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15
ottobre 2009

La prima lezione del corso di preparazione al parto è stata: il travaglio è una roba dolorosa e lunga, sulle dodici ore di sofferenza.
Incoraggiante, devo dire. In effetti è da quando sono bambina che sogno un simpatico parto in analgesia :P . Ma a quanto pare la natura, il destino o la sfiga vogliono prepararmi comunque a questo tour de force.
Inizia più o meno alle 14.00 di ieri, con un vago senso di malessere. Coagula in mal di stomaco perforante verso le 22.00, e continua a tormentarmi, con tanto di poetico incontro ravvicinato con la tazza del cesso, fino alle 8.00 di stamattina. A voler essere ottimisti, 10 ore di mal di stomaco fisso, che non se ne andava con nessun rito woodoo. Non serve camminare, non serve stare sdraiati, anzi è peggio, non serve starsene accoccolati su se stessi sulla sedia, nella classica posizione da malato di reflusso. Niente. Dieci ore dieci di tortura. Ore notturne, per altro, per cui non ho chiuso occhio, tranne una miracolosa ora e mezza strappata ai crampi. Ho dormito seduta. Sdraiata faceva troppo male.
Insomma, una prova di travaglio. Che avrei preferito non fare. Ma tanto non scampo. È da quando sono bambina che sto male di stomaco, e tipo due volte l’anno mi tocca. E, ovviamente, in gravidanza va peggio. Eh, gramo il destino delle donne :P

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