Il carillon delle apine come nuova unità di misura del tempo durante il puerperio umano
L. Troisi et al.
Abstract: Dopo lo straordinario studio sull’accuratezza delle previsioni della nonna sul sesso del nascituro, mi propongo di presentare una nuova ricerca che farà furore ai Premi Ignobel. Si tratta dell’introduzione di una nuova unità di misura che ritengo possa essere molto utile per le puerpere e le neomamme in generale. La nuova unità, usata per la misura del tempo, è stata da me battezzata unità apine. Misura il tempo che la mamma può trascorrere lontana dalla culla dell’infante senza che il medesimo scoppi in pianto disperato.
Definizione: un’unità apina è il tempo che ci mette il classico carillon con le apine che girano, quello col quale siamo state allevate noi tutte mamme di questa generazione (e pure i papà) a fare un giro completo e a fermarsi.
Analisi dati: è universalmente riconosciuto il potere ipnotico delle apine. Indipendentemente dall’età dell’infante, quest’ultimo rimarrà catturato dalla micidiale e infallibile azione combinata della musichetta ossessiva del carillon e del moto delle apine. Le apine garantiscono minuti di quiete totale, durante i quali la puerpera potrà dedicarsi alle più svariate attività. Ovviamente, al fermarsi del carillon, l’infante prenderà a lamentarsi veementemente, e perché l’azione ipnotica cessa ex abrupto, e perché le apine tendono ad indurre assuefazione. L’infante vorrà dunque ripetere l’esperienza ipnotica, e piangerà per richiamare la madre alla riattivazione del congegno. In questo modo, la madre avrà un certo lasso di tempo libero, corrispondente alla durata del carillon. Ad esempio, la sottoscritta ha personalmente testato che una doccia con lavaggio dei capelli equivale a due unità apine. Una sessione su internet equivale almeno a cinque o sei unità apine.
Discussione dati: le apine hanno i loro limiti. Innanzitutto, il fatto che vadano continuamente ricaricate. Certo, il progresso tecnologico ci viene in soccorso, grazie ai nuovi carillon motorizzati, che non hanno bisogno di ricarica. La sottoscritta ha però personalmente verificato che il potere ipnotico delle apine è superiore a quello di altri carillon, che risultano dunque indubbiamente più comodi, ma meno efficaci.
Inoltre, la durata dell’effetto ipnotico è limitata. Nel giro di una mezzora circa, l’infante si scoccia di guardare le apine, si distrae e inizia a piangere.
Inoltre, l’apina non può essere usata in eterno. P. et al. hanno dimostrato che quando l’infante possiede la giusta coordinazione motoria inizia a dare la caccia alle apine, e a prenderle con la mano, interrompendo il moto del carillon. Questo momento segna la fine della fase apine, e dunque l’unità di misura potrà essere usata solo per i primi mesi di vita dell’infante.
Ringraziamenti: si ringrazia Irene che ha fattivamente collaborato alla realizzazione di questo studio, e Giuliano che ha montato personalmente le apine usate per questo lavoro.