Contro il razzismo

Oggi è la giornata dello sciopero degli immigrati. Che non è esattamente uno sciopero, ma una giornata di riflessione. Vengono da noi affrontando viaggi impossibili, muoiono nei nostri mari o nei loro deserti prima ancora di vedere le nostre coste. Lavorano tra noi, badando ai nostri vecchi, raccogliendo i nostri pomodori, costruendo le nostre case. Gli chiediamo di essere invisibili, di servirci quando ci fa comodo, e di togliersi dai coglioni quando non lavorano per noi. Gli chiediamo di prendersi in faccia sputi e botte senza fiatare, perché sono ospiti e questo ci autorizza a fare di loro ciò che vogliamo.
Ecco. È ora di finirla. Come è ora di fare i conti con un dato di fatto: che il razzismo c’è ed è pervasivo. È pieno di gente insospettabile che se ne esce con “io non sono razzista, però…”. Però ce ne sono troppi, però vengono qua a delinquere, però non se ne può più. Ed è questa la forma più subdola, perché spinge il confine sempre un po’ più in là, pian piano ci mitridizza, e ormai non c’è più uno stigma sociale verso chi ha posizioni xenofobe, anzi.
Bisogna agire finché si è in tempo, prima che il cancro si propaghi, ed episodi come quello di Rosarno ci dimostrano che la malattia è già in stadio avanzato.
Per questo ho firmato l’appello contro il razzismo, e vi invito a fare altrettanto. Probabilmente la paura del diverso sarà anche qualcosa di istintuale, ma l’uomo deve saper andare oltre i suoi istinti più biechi, e guardare ai fatti con la forza della ragione.
En passant, vi segnalo anche un bel documento con dati sull’immigrazione che tendono a sfatare un po’ di luoghi comuni.

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19 risposte a Contro il razzismo

  1. Emilio scrive:

    Pare comunque che lo sciopero degli immigrati abbia funzionato pienamente! Infatti il 1° marzo c’è stato un notevole ribasso di rapine, stupri e omicidi.
    Ritengo debbano farlo più spesso.
    Saluti.

  2. Daniele scrive:

    Il fatto è che se questo discorso lo fai a una delle migliaia di vittime di queste persone ( e mi riferisco a ragazze stuprate, persone uccise sia direttamente con pugnali o altre armi, sia indirettamente con lo spaccio di droga ) probabilmente non ti darà ragione.
    Essere “buonisti” è semplice, finchè non si diventa vittime e si prova sulla propria pelle il dolore. Si, è sbagliato attribuire tutti i mali del mondo agli immigrati, i criminali li abbiamo anche in Italia, siamo tristemente famosi per questo. Ma rimane il fatto che una percentuale altissima degli immigrati non raccoglie pomodori o bada agli anziani, ma spaccia droga e violenta ragazze. E la cosa più triste è che nei loro paesi queste cose non le fanno. Quindi condizione necessaria affinchè essi possano stare qui è che COME MINIMO siano cittadini regolari, e paghino le tasse come noi comuni mortali.
    Poi certo generalizzare è sempre sbagliato, ma come è sbagliato dire “sono tutti criminali” è sbagliato dire “siamo noi delle persone orribili a non accettarli”. La paura del “diverso” è un sentimento umanissimo, ma se questa paura è cresciuta fino a dilagare in altre cose – pur non giustificandole – c’ è comunque un motivo.

    • Licia scrive:

      Daniele: evidentemente non hai letto l’ultimo link del post. Non capisco perché se uno viene derubato da un italiano poi non ce l’ha con tutti gli italiani, mentre se viene derubato da un marocchino automaticamente i marocchini sono tutti ladri. Per inciso, sono migliaia, e per davvero, le donne stuprate da italianissimi mariti, compagni, parenti e amici; per la precisione, sono la maggioranza.

  3. silvia scrive:

    sono dell’idea che ci siano delle storie trmende dietro ogni persona che decide di venire qua lasciado tutto in patria.
    Sono un avvocato e mi occupo di diritto dell’immigrazione…ho visto e sentito tante storie.
    Sono dell’idea che la gente debba rispettare l leggi, ma che prima di tutto vadano rispettate le persone.
    E la gente ha poco da dire sul fatto che ci rubano il lavoro…conosco pochi italiani laureati che andrebbero a fare le badanti o i muratori 8con tutto rispetto, ovvio).
    bisognerebbe essere più tolleranti

  4. ire96 scrive:

    io sono d’accordo con Monica….forse mi sono espressa male, anzi di sicuro: io non volevo dire che uno solo perchè è marocchino o albanese è antipatico o è un delinquente, anzi trovo “culturalmente benefico” conoscere persone di altri paesi e magari anche aiutarle se sono in difficoltà, il problema è che sono pochi quelli onesti (sia italiani che extracomunitari, sia chiaro). Troppo spesso si generalizza dicendo che tutti gli stranieri sono malvagi.

  5. mimi scrive:

    Giusto Licia…io ho da poco finito di studiare il razzismo a scuola, e nn posso che confermare quanto hai detto…

  6. Marco scrive:

    il fatto è che si fa di tutta l’erba un fascio e i mezzi d’informazione non è che aiutano molto.Concordo su tutto quel che ha detto Licia: una persona è simpatica o antipatica a prescindere se sia italiano o meno.
    p.s. ho firmato anch’io

  7. -Silvia- scrive:

    grande Licia!!!
    mi sento stupida, sembra che ogni cosa che dici sono sempre d’accordo solo per farti felice… però che ci posso fare, condivido quello che pensi!!
    nessuno è razzista, però magari dopo 3 secondi si comincia ad insultare un marocchino o un albanese…
    se vengono nel nostro paese c’è un motivo, vorrei vedere noi senza un euro per sostentare la nostra famiglia, vedere i nostri cari morire di fame e non avere voglia di scappare e venire in un paese dove ci sono condizioni migliori…
    baci baci

  8. Irene scrive:

    A me la cosa che più mi rattrista è che sembra che solo gli “stranieri” sono quelli che fanno del male…rubano, stuprano e violentano o uccidono…
    E invece le statistiche dicono CHIARAMENTE che la criminalità italiana è molto più alta tra gli italiani stessi che gli stranieri!!!
    In parte, questa demonizzazione dello straniero è dovuta ai mezzi di comunicazione…che tendono a sottolineare più i “peccati” degli altri che i nostri…

  9. Valberici scrive:

    Purtroppo lo straniero, il diverso, viene spesso percepito come un pericolo ed è la paura l’innesco del razzismo.
    Ma come si vince la paura?
    Con la conoscenza.
    Io credo che un primo necessario passo sia quello di informarsi sulla cultura e sul modo di vivere di chi è straniero.
    Peccato che l’istruzione e le scuole in italia non siano assolutamente in grado di informare e formare in maniera corretta.
    Non ci resta che sperare nei genitori e nella famiglia.
    Spero anche che i giovani sentano il bisogno di apprendere ed evitino di condannare a priori e di sentirsi intellettualmente superiori.

  10. Simone scrive:

    Ben detto Licia!

    Franceso Falconi sono d’accordo con te! :)

  11. Monica scrive:

    Sono d’accordo sul fatto che i crimini commessi dagli immigrati non debbano essere tollerati, anzi giustamente puniti. Puniti nello stesso modo in cui devono esserlo quelli commessi dagli italiani. Quello che spesso pultroppo accade è che molta gente generalizza dicendo che tutti gli immigrati sono criminali. Non è così, com’è vero che non tutti gli italiani sono degli onesti lavoratori che non fanno mai nulla di male.

    Molti di coloro che si dichiarano non razzisti in genere concordano sul non fare questa generalizzazione. Sostengono però che un freno all’immigrazione debba essere posto perchè anche quando onesti gli immigrati ci rubano il lavoro, cercando una vita migliore nl nostro paese e non rendendosi conto che ricchezza e lavoro per tutti non sono possibili.
    Ora quello che mi chiedo è: “E’ giusto ritenere nostro esclusivo diritto vivere in uno stato in cui non c’è guerra, occupare i posti di lavoro nelle nostre fabbriche, solo per il fatto di essere nati in Italia? Cosa abbiamo fatto in più di un bambino rumeno per meritarcelo? E’ giusto che gli stranieri siano penalizzati per il posto in cui sono venuti al mondo?”
    La mia risposta è no. Secondo me bisognerebbe dare a tutti le stesse possibilità di riuscire a fare qualcosa nella vita. Stesse punizioni sì, ma anche stessi diritti.

    Con questo non voglio dire che l’immigrazione non debba essere regolamentata. Un controllo è necessario per evitare confusione, criminalità… Quello che dico è che le leggi sull’immigrazione dovrebbero mirare alla collaborazione per tutelare sia i diritti degli italiani che quelli degli starnieri e non essere improntate al razzismo, all’odio e alla paura.

    Per quanto riguarda le palesi dimostrazioni di razzismo quali insulti, discriminazioni e bullismo nei confronti di chi ci appare “diverso” non vale neppure la pena di commentare. Trovo tutto questo frutto di superficialità e ignoranza. Tutto quello che posso dire è che ognuno di noi deve fare quello che può, anche nel piccolo per evitare che questo accada.

    Grazie per il link all’appello contro il razzismo. Non ne conoscevo l’esistenza, l’ho letto e firmato e invito tutti a fare lo stesso.

  12. Oddio, per qualche italiano l’esilio mica è male come idea :p

  13. ire96 scrive:

    Io sono d’accordo fino a un certo punto. I profughi vengono in italia x trovare fortuna e lavoro, x sfuggire alla guerra e cose simili e non direi mai di no x aiutarli, ma dipende anche da come si comportano. Nel senso ke se vogliono essere rispettati devono rispettare. non sono razzista, dico queste cose perchè ho l’esperienza. nella nostra classe di stranieri ce ne sono tre: un’ucraina e due marocchini. 2 di questi sono abbastanza simpatici e con loro non ho problemi, invece con l’altro c’è quasi sempre da litigare perchè fa troppo il furbo e fa cose antipatiche. Io non dico che dovrebbero andarsene, perchè in fondo non c’è il nostro nome sulla terra dell’italia, ma è anche vero che a casa degli altri in genere ci si comporta come se fossi a casa tua.
    x rispondere a Irene: se andassi in terra straniera mi comporterei bene cercando di non creare problemi e comportandomi da persona civile perchè un conto è venire in italia x lavorare e fare fortuna, un conto è venire in italia x stuprare le donne e incendiare bidoni.
    P.S: so anke che gli italiani non sono santi e che comunque certa gente nata qui e con la cittadinanza fa anke di peggio.

    • Licia scrive:

      ire96: gli immigrati devono rispettare le leggi né più né meno che gli italiani. Il fatto che “sono ospiti” per me non conta niente. Per quel che riguarda il tuo compagno di classe, non mi meraviglio: tipicamente le persone sono simpatiche, antipatiche, furbe, oneste, cattive, buone. Sapessi quanti italiani non reggo io…ma non invoco l’esilio per loro, figurarsi per uno straniero.

  14. Piccola_Scrittrice scrive:

    quoto irene.. sono d’ accordo con tutto!
    e soprattutto bisogna avere la minima, indispensabile delicatezza di prendere in considerazione che gli immigrati sono PERSONE.. cosa che molti non fanno.

  15. Irene scrive:

    Grazie Licia!
    Non per cattiveria, ma a volte penso che all’Italia potrebbe fare molto bene passare anche solo un millesimo delle cose tremende che stanno succedendo in tutti questi paesi…
    Come sarebbel’italiano medio, profugo senza famiglia e lavoro in una terra straniera??

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  17. Dee scrive:

    Ciao Licia.
    Perdonami se commento questo post parlando di un argomento che non c’entra assolutamente nulla (anche se mi trovo abbastanza d’accordo con le opinioni da te espresse nel post), volevo farti presente una cosa: credo che i link dei file audio nella sezione “Bianchina & Me” non siano più attivi, o almeno, dopo innumerevoli tentativi A ME non funzionano :D
    Per pura curiosità personale, studiando anche io musica da poco, mi piacerebbe ascoltare i pezzi che hai registrato. Eppure ad ogni click il browser mi dice che le pagine non esistono! o.O

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