Archivi del giorno: 18 marzo 2010

Commentiamo insieme il telefilm del giorno: Lost 6×07 & 6×08

Ieri sera, doppia puntata di Lost, col che sono finalmente al pari con la messa in onda statunitense. Spendo due parole per la genialata di Sky, che dimostra come si combatte la pirateria online: non a colpi di DRM e isteria, bensì con azioni intelligenti. Fornire la puntata di Lost al pubblico italiano a 24 ore di distanza dalla messa in onda negli USA, sebbene in inglese coi sottotitoli, cosa che non tutti possono gradire, toglie ragione di scaricarsi la stessa piratata da internet. Ok, la puntata piratata è gratis, Sky costa, ma francamente preferisco spendere e vedermela con tutti i crismi, per quel che mi riguarda in HD, considerato anche che li ritengo soldi ben spesi. Sono lieta di spendere per prodotti che secondo me valgono.

Chiusa la parentesi, passiamo all’analisi. Il meglio e il peggio di Lost in due ore, praticamente. La prima puntata, Dr. Linus, infatti, è una tra le più belle mai partorite da Lost (e senza rivelazioni!), mentre di Recon si fatica proprio a capire il senso. Ma scendiamo nel dettaglio.

Dr. Linus
A parte dirci che essere toccati da Jacob ha il dubbio vantaggio di non potersi ammazzare, la mitologia dello show non avanza di mezzo passo, ma in compenso finalmente abbiamo dei flashsideways dotati di senso. La compattezza tematica della puntata, la perfetta corrispondenza tra eventi sull’isola e nella realtà alternativa, la straordinaria recitazione di Michael Emerson, che è sempre una garanzia, rendono l’episodio tra i migliori di tutto lo show. La redenzione di Ben è coerente e bella a vedersi. Per buona parte della puntata, ci troviamo di fronte al solito Ben, il machiavellico bastardo che ha conquistato le mie simpatie in cinque stagioni di telefilm, scalando la mia classifica dei migliori personaggi fino alla vetta. Prova a far le scarpe al suo preside, per altro mantenendo formalmente, come suo solito, ma promessa fatta ad Alex (sono questi piccoli particolari che ti fanno godere una puntata), prova a corrompere Miles e quasi si affida a Farlocke per salvarsi la vita. Ma poi è la sincerità che lo salva, la stessa che ha mostrato davanti alla tomba di Locke. Apre il cuore a Ilana, e diventa finalmente, e per davvero, uno dei good guys, dimostrando che Jacob in fondo si era sbagliato per davvero su di lui. Rinuncia a tutto per Alex. E questi delicati passaggi sono gestiti assai bene dalla sceneggiatura. Per dire, io amavo Ben luciferino, era proprio il suo sapersela cavare sempre nei modi più biechi a farmelo apprezzare. Eppure la svolta di queste puntata mi piace, è coerente, ha il suo perché. Per altro, anche il flashsideways era dotato di un’ottima tensione narrativa, per cui uno davvero voleva sapere come finiva la storia, se Ben avrebbe riaffermato se stesso e avrebbe deciso di far pagare ad Alex le conseguenze della sua sete di potere, o se piuttosto avrebbe fatto una scelta diversa.
Insomma, un bell’episodio, di quelli tutti concentrati sulle psicologie, che ci ricordano che Lost non è solo un puzzle da risolvere.
Piccola parentesi, il padre di Ben ci fa scoprire che la Dharma esisteva anche nella realtà alternativa, e che forse proprio l’incident segna lo sdoppiarsi delle realtà. Vedremo.

Recon
Parte bene, con una geniale riproposizione di una scena topica di Lost: Sawyer che tenta di solare Cassidy. Solo che la prospettiva è ribaltata, e si scopre che il Nostro è un poliziotto. Confesso che mi ero gasata. Poi, tutto affonda nel niente. No, davvero, ma qual è il senso di quest’episodio?
Il flashsideways è godibile, ma la presenza di Charlotte esce un po’ dal cilindro, e per il resto, a parte che la coppia comica Sawyer/Miles funziona egregiamente, è tutto un po’ così. Venti minuti per dirci che Sawyer cerca Anthony Cooper anche nella realtà alternativa. E capirai…
Sull’isola invece proprio il niente. Sawyer si fa un giretto sull’isola piccola, e tanto per complicare le cose ci trova qualche altro nuovo personaggio, di cui nessuno sentiva realmente il bisogno. Sull’isolona Claire purtroppo non scuoia a unghiate Kate. Elementi aggiunti allo sviluppo della trama: nessuno. Una puntata a perdere tempo. E non è neppure un bel perdere tempo, nel senso che magari c’è posto per qualche digressione interessante, per l’approfondimento di qualche psicologia. No. Semplicemente molto rumore per nulla.
L’unica cosa interessante è il breve dialogo tra Kate e Farlocke in riva al mare. Non so se Farlocke stia sparando minchiate come suo solito, ma la faccia commossa mentre parla della madre pazza lascia intuire che forse c’è del vero. Per altro è un momento inquietante, e magistralmente interpretato da Terry O’Quinn. A parte questo, il vuoto pneumatico.
Ora, non ho visto i promo della prossima puntata, ma credo che peggio di così sia difficile.

15