Ancora consigli libreschi: La Fine dei Cieli di Cristallo

Io mio primo incontro con Kircher risale al lontano 2004 (madonna…). All’epoca ancora non ero laureata e lavoravo nel museo astronomico dell’osservatorio di Roma, nel gruppo di divulgazione scientifica. Tutti gli anni organizzavamo la Serata Sotto le Stelle: all’inizio dell’estate facevamo questa serata aperta al pubblico, con conferenze divulgative, mostre e una parte di osservazione guidata del cielo. Era una cosa divertente ad organizzarsi, anche se faticosa, e, a quanto mi dicono chi ha assistito, piacevole per il pubblico. Quell’anno fu l’ultima, e la facemmo in grande stile.
All’Osservatorio sono conservate le tavole sciateriche di Kircher: si tratta di quattro lastre in ardesia con sopra meridiane che danno informazioni di vario tipo, dall’ora del giorno e la posizione dei pianeti a quando è meglio seminare un campo o curarsi la sciatica. Sono meravigliose, riccamente decorate da splendidi disegni e finemente incise. Quella sera io stavo fissa allo stand delle tavole; ne avevamo quattro riproduzioni fedelissime, sulle quali avevamo messo piccoli gnomoni di legno. Io spiegavo ai visitatori il funzionamento delle tavole. Per farlo, ovviamente avevo dovuto studiare un po’ il loro creatore Athanasius Kircher.
Kircher ha vissuto più o meno in contemporanea a Galileo Galilei, ed era un genio folle. Aveva un acuto ingegno, ma lo applicava a problemi allucinanti. Per esempio, si mise su commissione a spiegare scientificamente come fosse possibile far entrare nell’arca di Noé, dettagliatamente descritta in forme e misure nella Bibbia, tutti gli animali da salvare. Uno studio certosino, in cui Kircher profuse tutte le sue capacità logiche, trovando scappatoie assolutamente geniali: per dire, gli animali sono tanti, impossibile che potessero starci tutti. E allora? E allora, ad esempio, tutti gli animali il cui nome è composto non trovano posto sull’arca: sono nati dopo, da incroci. Ad esempio il leopardo, il cui nome viene da leo (leone) e pardus (pantera) è nato dall’incrocio di questi due animali.
Era anche un appassionato studioso di Egitto, ed era convinto di aver decifrato i geroglifici; a Roma lo consultavano spesso per decifrare le iscrizioni sui numerosi obelischi della città, e lui si produceva in traduzioni improbabili e astruse. Una volta predisse con esattezza le iscrizioni sul lato ancora interrato di un obelisco da poco scoperto. Fu il primo ad intuire che la chiave per la decifrazione dei geroglifici fosse la conoscenza del copto, e infatti viene considerato il padre dell’egittologia.
Come faccio a sapere tutte queste cose? Perché al momento sono alle prese con La Fine dei Cieli di Cristallo, di Roberto Buonanno. Il libro parla dell’astronomia del ’600, un secolo chiave per lo sviluppo della scienza moderna, e sceglie di farlo da un punto di vista particolare: mostrando lo scontro tra il nuovo e il vecchio, tra due visioni antitetiche della scienza. Da una parte Galileo e il rigore di una scienza volta alla scoperta di nuove nozioni tramite lo strumento principe dell’esperimento, e dall’altro Kircher, che invece inseguiva ancora il sogno di una conoscenza universale, che a suo modo sperimentava anche lui, ma solo per inserire i risultati dell’esperimento nel quadro teorico già noto, e che sostanzialmente risaliva ad Aristotele.
Ora, indubbiamente l’approccio di Galileo ha vinto, e ha permesso in ultima analisi di giungere al mondo che abbiamo oggi sotto gli occhi: il nostro sviluppo tecnologico odierno, le conoscenze scientifiche che abbiamo maturato, derivano tutte da quella straordinaria rivoluzione. E Kircher è ancora un uomo del barocco, con una visione del mondo che per noi uomini moderni non è più “scientifica”. Ma c’è qualcosa di commovente nel modo pervicace e strenuo con cui cerca di conseguire un sogno che ormai abbiamo abbandonato da tempo: la conoscenza universale. E la sua curiosità continua, la sua capacità quasi infantile di stupirsi per le bellezze del creato, la sua passione per la costruzione di macchine meravigliose (l’orologio a girasole, la statua che all’alba saluta il sole nascente parlando) è qualcosa in cui ci riconosciamo: è la curiosità, la meraviglia verso il cosmo che spinge l’uomo alla scienza. In questo senso Kircher, che per altro era pure coltissimo, è uno scienziato. Anzi ci insegna ancora qualcosa: occorre ancora sapersi stupire e, perché no, divertire, per studiare la natura.
Dal libro in questione tutto questo emerge lampante. Dello stesso autore due anni fa avevo letto Il Cielo Sopra Roma, dedicato alla storia dell’astronomia a Roma. E mi era piaciuto moltissimo. Come La Fine dei Cieli di Cristallo, che non ho neppure ancora finito. Innanzitutto perché la lettura è piacevole e scorrevole, e non è una cosa banale. Purtroppo ce ne sono di saggi storici e divulgativi che sono indigeribili. Fare divulgazione è un’arte, altro che. E poi perché per una volta gli scienziati non ci vengono presentati come persone innavicinabili, che parlano di cose incomprensibili, e che sono troppo lontani da noi comuni mortali. No. Sono uomini, tratteggiati in tutti i loro tic, nelle loro umanissime passioni. Il caratteraccio di Galileo, la sua passione per il buon vino, la curiosità infantile di Kircher verso il mondo e la natura. Questo ce li rende vicini, e così anche la loro scienza diventa qualcosa che ci riguarda, in cui possiamo rispecchiarci naturalmente. Non sono libri solo per astrofisici, o solo per appassionati di scienza. Sono libri per curiosi, per chi vuole scoprire cose c’è nella finta cupola della Chiesa di S. Ignazio (per la cronaca, c’era un osservatorio astronomico) o chi ha percorso i saloni di Villa Mondragone. È per questo che mi sento di consigliarveli entrambi. Vedrete che anche voi vi innamorerete di Kircher, questo gesuita pieno di ingegno forse sconfitto dalla storia, ma che ci conquista col suo Museo pieno di meraviglie, tra cui lo scheletro di una sirena, con le sue macchine meravigliose e la sua infinita passione per la natura e le sue cose.

P.S.
Visto che domani e dopodomani saranno giornate piene, gli auguri ve li faccio adesso. Passate una Buona Pasqua e divertitevi a Pasquetta. Io, per parte mia, cercherò soprattutto di riposarmi, che in effetti sono un po’ provata :P

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23 risposte a Ancora consigli libreschi: La Fine dei Cieli di Cristallo

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  2. Miss scrive:

    auguri a tutti!!!! anke se in ritardo =)

  3. Alessandra98^^ scrive:

    Augurissimi di Pasqua anche a te! =)

  4. Enrico scrive:

    Beh, non è molto che sono qui ma un ‘Auguri di buona Pasqua a tutti !!’ non me lo lascio sfuggire neppure io ;-) !!!

  5. GioRgiO scrive:

    tanta auguri anche a te, giuliano e irene :)

  6. Sennar scrive:

    Auguri di buona pasqua a tutti!Auguri soprattutto a Licia da un tuo fan sfegatato=D

  7. lety-94 scrive:

    grazie tantissimi auguroni anche a te e fam

  8. Edo scrive:

    Tanti auguri di Buona Pasqua, fantastica scrittrice!! ;)

  9. Ele scrive:

    L’astronomia è qualcosa di unico, in quanto ti permette di sognare…fai sempre delle bellissime recensioni, che divoro riga su riga =)
    Buona Pasqua a te, Giuliano ed Irene =)

  10. ATNO scrive:

    Auguroni anche a te, ad Irene e a tuo marito =)

  11. chiara scrive:

    buona pasqua anche a te licia e a tutta la tua famiglia! :)

  12. Axelander scrive:

    Tanti auguri di buona pasqua licia,da un tuo nuovo lettore. Leggo sempre i tuoi post e mi appassionano sempre.

  13. ME scrive:

    AUGURI!!!! Buaona pasqua!

  14. mimi scrive:

    Buona Pasqua anche a te, Licia!! E ovviamente a Giuliano e Irene…vi auguro tanti giorni di felicità quante sono le gocce d’acqua nel mare!! ;)

  15. virgy96 scrive:

    ciao Licia!!
    Buona Pasqua anche a te!!!!

  16. Gaia** dell'Intervista scrive:

    TantisSimi Auguri di Buona Pasqua anche a te Licia, e a tutta la tua famiglia.

    Un bacio.

  17. Puffadolceamara scrive:

    Auguroni di felice Pasqua e serena Pasquetta,a te Licia e a tutta la famiglia.

  18. Hermionina scrive:

    ciao Licia! e Buona Pasqua!! :)

  19. Martina scrive:

    Tanti auguri anche a te, a Irene e a Giuliano per una prima pasqua in 3! Ciao ciao

  20. Valberici scrive:

    Kircher e Hooke sono gli “eroi” che ammiravo da ragazzino, e ancora oggi mi affascinano.

    Recentemente ho letto un libro assai bello che ha Kircher tra i protagonisti: questo :)

    p.s.: ricambio gli auguri :)

  21. LiciaL scrive:

    grazie! Augurissimi a voi tre, amici e parenti!

  22. LambeAndoLambe scrive:

    Speravo di essere il primo, e invece…
    A tutti auguri di BUONA PASQUA… Per i prossimi giorni sono “telematicamente isolato”, perciò un arrivederci a dopo le feste!!

  23. Miss Shinigami scrive:

    Allora AUGURONI anche a te!!!!!!!!!
    E GRAZIE per tutte le buone recensioni che ci dai e che ci darai!!!!

    BUONA PASQUA A TUTTI!!!!!!!!!!!!
    Miss Shinigami

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