Commentiamo insieme il telefilm del giorno: Lost 6×17-18

“Insomma, Lost finisce con l’anima de li…loro” disse Gaspad. Ed è vero. In senso metaforico e letterale.
Ci sono commenti che vanno fatti a caldo. Questo è uno di quelli. Sarà lungo, e impietoso, siete avvisati. Partiamo dalla fine.

L’episodio
Puntata doppia, come tutti i season finale di Lost. Solo che stavolta la cesura nel mezzo è assolutamente evidente, palese, e fastidiosa. Fino alla fine della prima metà tutto fila molto liscio. Buona tensione, buon intreccio, soprattutto grande intensità. L’apertura di puntata, con un volo Oceanic, è magistrale. Montaggio alternato per mostrarci là dove tutto è iniziato, insieme ai nostri on e off the island, quasi a ricordarci dove siamo arrivati in sei anni. Gli incontri, le rivelazioni che i personaggi hanno nella realtà alternativa procedono spediti, tutto sembra predisporsi bene. Addirittura, vediamo Desmond che scende nella sorgente della luce, una roba che non avrei sperato di vedere neppure nei miei sogni più sfrenati. E poi Jack e Locke che calano Desmond nel pozzo, come nella prima stagione davanti alla botola, tanto che gli autori si pregiano di mostrarci anche la stessa inquadratura del finale di quella stagione, con Locke e Jack che guardano di sotto.
Non mi interessava che non mi stessero dando alcuna risposta. L’episodio funzionava, e tanto bastava. Ma poi…
Poi inizia la seconda parte, che io faccio coincidere più o meno con la morte di Farlocke. Che innanzitutto viene liquidato con una mancanza di pathos stupefacente. La scazzottata tra Jack e l’unico vero cattivo (cattivo?) di Lost ha un che di parodistico che stona, fin dal momento in cui Jack fa lo zompo felino verso il nemico. Dopo sei stagioni in cui il fumo nero è stato l’incarnazione di un male cieco e spietato, insensato, basta una pallottola di Kate. Ok, sì, prima bisognava spegnere la luce bla bla bla. Ma in ogni caso basta una pallottola di Kate. Nessuna sottolineatura del passaggio di Farlocke dallo stato di dio a quello di semplice e vulnerabile umano, nessuna fine gloriosa di un personaggio che tutto sommato voleva solo essere libero. Niente. Basta. Una. Pallottola. Di. Kate.
Inoltre, sta scritto a pagina uno del manuale del buon sceneggiatore che non si ammazza il cattivo a quaranta minuti dalla fine. Perché poi allo spettatore del resto gliene frega più niente. Succedeva in Bioshock, ed è per questo che non l’ho mai finito, e succede qui. Tutto quello che viene dopo la morte del fumo nero è corollario.
Nella realtà alternativa tutti procedono verso un punto focale, il concerto, facendoci supporre chissà quale tremenda rivelazione finale. Dopo diciotto episodi ad aver fede che i flashsideways avrebbero condotto da qualche parte, sembrava finalmente che tutto dovesse finalizzare. Sull’isola, quanto meno c’è ancora spazio per qualche addio sentito, seppure telefonato. Il sacrificio di Jack è un po’ così, e Hurley che si commuove per una morte ormai non ci fa né caldo né freddo, tante sono le volte che s’è messo a piangere. Ben ormai non lo si capisce più. Uno splendido personaggio perso per strada. A parte che sembrava c’avessero detto che Locke voleva che ammazzasse qualcuno, e di questa cosa nessuno ha memoria, il suo uccidere Widmore è stato un gesto estemporaneo. Adesso sta di nuovo coi nostri. Mah.
Comunque, diciamo che fino a dieci minuti dalla fine il tutto, sebbene sempre più stanco, si poteva ancora digerire. Sono gli ultimi dieci minuti che fanno apparire sullo schermo frotte di squali tra i quali Jack fa slalom manco fosse alla 3000 siepi.
Nella fottuta realtà alternativa, tutti si trovano nella chiesa di Eloise. Jack entra. Tanto per pararci il culo, dietro di lui c’è una vetrata con su tutti i simboli religiosi del mondo. Fosse mai che qualcuno si offenda. Apre la bara del padre e, sorpresa, dentro non c’è niente. Si gira, e pof, c’è il padre. Che gli spiega che sono tutti morti. Che tutta la realtà alternativa è una specie di purgatorio, cui hanno avuto accesso una volta morti, chi prima e chi dopo, e adesso son tutti pronti per andarsene. Dove? Nella Luce, che è vita, morte, rinascita, mio nonno in carriola. Sull’isola Jack arranca moribondo, in una scena non priva di pathos. Peccato che di qua sia intento all’allegra rimpatriata nel paradiso de noantri con tutti gli amichetti che s’è fatto sull’isola, in una scena che può essere definita solo in un modo: trionfo del kitsch. Jack casca a terra, Jack si siede in chiesa. Jack torna nel campo di bambù dove s’era svegliato tre anni prima (tutto torna, la circolarità! guarda come siamo bravi!), chiusa sull’inquadratura stretta del suo occhio. Che si chiude (perché abbiamo finito proprio dove avevamo iniziato, visto che era tutto previsto?). The end.
Stucchevole. Banale. Inutilmente smielato. Questo è il finale di Lost. Un finale alla “volemose bbene” di cui proprio non capisco il senso. Dopo sei anni di reticenze, in una serie i cui autori hanno scelto di non rivelare niente, ma proprio niente di cosa sia l’isola, improvvisamente sul finale mi diventano espliciti, mettendo in scena una pantomima di al di là che non solo è inopportuna: è proprio ridicola. Dov’è quest’affetto straordinario che induce i personaggi a cercarsi dopo la morte, per altro? Voglio dire, cazzo gliene frega a Boone di ritrovarsi da morto assieme ad un Jin, col quale manco ha mai parlato? E invece Miles perché non sta con tutti gli altri? E Kate e Shannon che avranno da dirsi?
Avrei potuto tollerare tutto. La luce che non si sa cos’è, Hurley che diventa guardiano perché si interessa alle persone, se non ci fossero stati quegli ultimi dieci minuti. E quei dieci minuti riverberano su tutto il resto dell’episodio, si mangiano la stagione, e mi inducono a pormi dubbi su tutta la serie.

La stagione

La sesta stagione di Lost non raggiunge le vette di noia della terza, ma ci si avvicina molto. Una stagione per l’80% inutile, basata su un espediente narrativo che, adesso lo possiamo dire con certezza, è del tutto gratuito. I flashsideways sono solo un what if. Sono messi lì come riempitivo, perché ormai Lost ha quella struttura lì, e di flashback non se ne parla, dei personaggi ormai sappiamo vita morte e miracoli, i flashforward son finiti, non restava che inventarsi qualcos’altro. Ma i flashsideways non sono solo completamente inutili ai fini dell’intreccio. Sono anche noiosi. Non ci dicono niente di nuovo, e solo in alcuni casi soddisfano il nostro desiderio di vedere i personaggi felici e contenti. Salvo poi dirci in zona cesarini che so’ tutte cazzate, tanto sono tutti morti. Il che li rende anche inutilmente crudeli. Potevamo illuderci che da qualche parte, in qualche realtà collaterale, Jin e Sun fossero vivi e contenti. E invece no, abbiamo scherzato, sono solo in purgatorio. Inoltre, nel quadro non si capisce proprio il senso dell’immagine dell’isola sott’acqua di inizio stagione. Forse anche l’isola è morta e ha deciso di andare in purgatorio. Le mancava tantissimo Jack, aveva stabilito un bel feeling con lui e voleva rivederlo prima di entrare anche lei nella luce. Che è vita, morte, rinascita, ovviamente.
Comunque, anche in termini di sviluppo della trama, tralasciando i flashsideways, non ci siamo. La parte iniziale al tempio non ha alcuna ragion d’essere, se non perdere tempo. Dogen è un personaggio completamente sprecato, mentre altri, come Lennon e Zoey, non hanno semplicemente senso. Per il resto, i nostri si muovono avanti e indietro senza un perché, mossi da fini che non comprendiamo. L’impressione è che gli sceneggiatori non avessero davvero più niente da dire. Pensavo che almeno si fossero riservati qualcosa per il gran finale. Invece no. Il finale è fiacco quanto la stagione. Buono per dar l’addio ai personaggi, per chi li ha amati molto, ma insoddisfacente per chi come me ha amato l’isola. Per altro non è un finale. L’isola sta ancora là, immobile nel suo mistero, continuerà presumibilmente ad attirare gente che arriverà, combatterà e distruggerà, Hurley sarà sostituito da qualcun altro, e via così in eterno. Un finale sarebbe stato l’isola in fondo al mare. Un finale sarebbe stato Farlocke che stermina la razza umana across the sea. Evidentemente erano scelte troppo coraggiose.
In questo piattume generale, si salvano pochi episodi. Quelli connessi alla mitologia, come Ab Aeterno e Across the Sea, probabilmente uno dei migliori episodi di tutto Lost, l’unico capace in qualche modo di risvegliare in me la passione delle prime due stagioni, un paio particolarmente riusciti anche se non smuovevano di un millimetro la trama (quello dedicato a Hurley, o a Ben). Il resto è noia. Letteralmente.

Lost nel suo complesso

Io francamente non capisco. Ovviamente, dopo sei stagioni passate ad accumulare misteri su misteri, alcuni mistici, altri pseudofantascientifici, era ovviamente impossibile risolverli tutti coerentemente. Non era questo che si chiedeva a Lost. Quel che io mi aspettavo era un contentino a noi appassionati della mitologia. Un omaggio all’isola, oltre che ai personaggi. E dunque, fuor di metafora, una spiegazione, magari anche vaga, che riuscisse a riunire sotto la propria ala tre o quattro misteri maggiori. La prima stagione evidentemente girava intorno all’importanza degli enfant prodige. Non è stato un tema secondario nella serie. Una puntata intera ci ha spiegato che era male che Aaron crescesse senza Claire, per dire. Tutto ciò è stato semplicemente dimenticato. Sepolto. Non ci interessa più.
O ancora. Alla fine della seconda stagione è Sayid stesso a farci notare una statua con quattro dita dei piedi. da sola non ci avrei pensato. Segno che la cosa probabilmente era importante, probabilmente aveva un senso. Anche questa viene dimenticata. Non si sa perché le dita sono quattro e non cinque.
Si potrebbe andare avanti all’infinito. Ma la cosa che più mi fa incazzare è che in diciotto episodi passati per la maggior parte a perdere tempo, non ci sia stata la voglia di parlare della storia dell’isola. Perché i geroglifici, che ritroviamo anche sul tappo della luce? Com’è arrivata Madre fin lì? Quando è cominciata questa storia dei Custodi?
Ma veniamo anche alla Luce. Una spiegazione per i poteri dell’isola che potrebbe anche quasi starmi bene. Ma che non chiarisce nulla. Ma cosa sarebbe costato inventarsi qualcosa di un filo più concreto? L’isola è un pezzo di Atlantide, la Luce è la fonte di energia usata dagli atlantidei per i loro meccanismi, è generata da un reattore o vattelappesca, Madre è l’ultima di quella stirpe. L’isola è un’astronave aliena, stapparla fa partire i motori ed è il segnale per gli altri alieni in attesa là fuori di attaccare la terra. Sono due spiegazioni magari stupide, qualcuno avrebbe detto “che cazzata!”, ma che avrebbero in qualche modo chiuso la mitologia della serie, che così invece rimane tragicamente aperta.
Nessuno dice che gli autori dovessero sapere tutto fin dall’inizio. Mi sta bene che siano partiti con la semplice idea “naufraghi sull’isola misteriosa”, tanto più che quando negli USA parte una serie televisiva non si sa mai se arriverà fino alla fine, o quante stagioni se ne faranno. Ma mi aspetto che quanto meno si cerchi di chiudere qualcuno dei misteri inventandosi una spiegazione per via. Perché una storia deve avere una sua coerenza interna. Perché, ok, tematicamente un senso ce l’ha, ma se quel senso me lo veicoli con una trama, e non con un trattato di filosofia, allora devi inventarti una fine. E invece no. Invece gli sceneggiatori sembrano voler pervicacemente rifiutarsi di rispondere a qualsiasi cosa. Che potrebbe anche andare bene, se mi metti le cose nel modo giusto. Across the sea sembrava seguire questa strada. Va bene anche il misticismo. Va bene anche la spiegazione vaga, ammiccante. Ma non va bene la totale assenza ingiustificata di un elemento che tiri le fila. Non va bene usare il mistero solo per accrescere la suspance, senza che questa suspance si sciolga in qualche modo.
Non si capisce perché l’isola faccia fare a Locke quel che fa per quattro stagioni. Non si capisce cosa voleva la Dharma, non si capisce perché le donne non partoriscono, non si capisce perché gli altri hanno bisogno di un capo diverso da Jacob stesso, o Richard, non si capisce perché Jacob lascia l’isola e MiB no, e non si capisce perché, se è così vitale trovare un sostituto per Jacob, quest’ultimo non vada subito dai personaggi, appena precipitati, a dir loro la verità, spiegare dove si trovano e cos’è il fumo nero e chiedere loro di sostituirlo. E non si capisce neppure quale loop-hole abbia trovato MiB, che dice di aver passato l’inimmaginabile per uccidere Jacob.
Ogni elemento della storia non trova un senso in quadro più generale, ma è fine a se stesso. Ed è questo il vero problema, non le risposte ai misteri. Il problema è che tutto quel che genera inquietudine in Lost non fa parte di un progetto unico, studiato o meno da principio non ha importanza, ma serve solo ad aumentare la suspance, e, diciamocelo, fidelizzare lo spettatore con la promessa di future risposte. Tutto quanto visto in sei stagioni finisce per essere un puzzle di elementi mutuamente contraddittori, infilati dagli autori nella storia procedendo per accumulazione. E tutto questo non converge verso un fine ultimo. Tutto è slegato, come in una caccia al tesoro in cui il tesoro non esiste. È la mancanze del quadro, del contesto unico in cui infilare i vari elementi, a indispettire lo spettatore, non l’ansia di risposte. Se tutto sembrasse convergere, se gli autori avessero ceduto e avessero dato una spiegazione, per quanto inverosimile, allora Lost sarebbe stato una Storia, una grande Storia. Così è un patchwork di elementi vari, mal amalgamati tra loro.
Questo vuol dire che è stata una perdita di tempo, che Lost è una delusione? No.
Innanzitutto Lost vive della propria interattività. In Lost la comunità degli spettatori è parte dello show, come compreso dagli autori stessi che hanno espanso l’universo con campagne virali e giochi online. È stato probabilmente il primo telefilm a richiedere una fruizione attiva da parte dello spettatore, che non era più chiamato solo a guardare, ma a interpretare, a mettere insieme gli elementi e produrre teorie. È questo probabilmente il suo più grande merito. Ma è stata anche la sua condanna. È crollato su se stesso, sotto l’accumulo di teorie, di elementi diversi, di misteri inspiegabili che ne hanno soffocato l’anima stagione dopo stagione.
Cosa resta? Resta la capacità di Lost di colpire l’immaginario con storie seminali e archetipiche; non è un caso se spesso mi è capitato di sognare l’isola. Perché l’isola è mistero distillato, perché è al tempo stesso luogo di morte e di rinascita. In questo che c’è una straordinaria corrispondenza tematica che attraversa l’intero show, che almeno in questo ha saputo mantenere una sua coerenza. Lost è storia di morte e rinascita, di cose più grandi di noi, che non siamo in grado di capire, e cui possiamo avvicinarci con un duplice atteggiamento: quello dell’uomo di fede, che ad esse si abbandona sperando in un disegno più grande, e quello dell’uomo di scienza, che non si rassegna, che deve capire, a costo di distruggere. Il cammino dei personaggi è un cammino di consapevolezza crescente, l’isola denuda e riveste, ognuno incontra il proprio destino. E questo rimane, al di là di una trama che fa acqua da tutte le parti, al di là della Luce.
Restano gli attori, resta la scrittura di alcuni singoli, splendidi episodi. Resta probabilmente la forza e la compattezza delle prime due stagioni, le migliori, le uniche forse progettate con cura fin da principio. Il resto è stato navigare a vista, ma le prime due stagioni sono state grandi, e questo resterà, anche senza risposte, anche se resta la sgradevole sensazione che ci abbiano raccontato solo una parte, piccolissima, della storia, e che il resto non si siano neppure preoccupati di inventarselo.
Lost rimane al di là dei suoi difetti. È stato un viaggio, la nostra fede non è stata ripagata. Peccato. Poteva essere capolavoro, e non è stato. Il finale non è solo l’ultima tappa del viaggio. Il finale è il viaggio, e questo finale ci dice una sola cosa: che la storia non c’era e non c’è mai stata. Ma le storie, quelle piccole, sì. Ci si può accontentare o meno. Io un po’ sono arrabbiata, ma anche grata. Tutto sommato questi quattro anni me li sono goduti. Avrei preferito finisse diversamente, ma non sono pentita di questo lungo viaggio.

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85 risposte a Commentiamo insieme il telefilm del giorno: Lost 6×17-18

  1. Pingback: Finali | Licia Troisi

  2. Alessandro scrive:

    Sono caduto in un fosso, ho proseguito dritto, c’erano tanti animali che mi guardavano con tono cattivo e mi facevano del male se potevano, quegli animali volevano che io sparissi da li. Non potevo andarmene perchè quegli stessi animali non volevano farmi lasciare il fosso. Tutti gli animali erano capeggiati dal solito leone che aveva come fratello la gazzella. La gazzella voleva uccidere il leone ma non ci riusciva perchè il leone era il vero leader e non poteva morire per dei semplici colpi di una gazzella. Io non comprendevo nessun fatto, il leone era bello, lo seguii in fondo ad un pozzo. Divenni fumo nero morendo…….che pathos….che suspense………che finale……come dicono gli autori di lost: perchè io volevo farvi capire ciò che volevo farvi capire…………..come dico io: mah……vabbe…….

  3. matteo scrive:

    è un po’ come matrix, alla fine del terzo film uscirono tomi e tomi filosofici che però non colmarono i dubbi e le domande dei seguaci.

    A me va bene così, Lost è come la vita, non c’è una risposta a tutto, però si va avanti.

    namasté e buona fortuna a tutti voi

  4. scilla scrive:

    Licia CONCORDO PIENAMENTE con te su tutto…
    ma dove sono finiti gli orsi e i cinghiali delle prime 2serie????
    e poi Micheal , walt e Eko?ke fine hanno fatto?
    L’immortalità di ricardo???
    Il poter camminare di nuovo di Locke dopo l’incidente?l’isola dei miracoli????
    bhò
    insomma è TUTTO assurdo e pure io faccio parte di quelli che NON HANNO CAPITO. e lun mattina alle5 ero davanti alla tv…alle 8 ero incazzata col mondo…
    ma non ci scordiamo che JJ Abrams ha fatto lo stesso con Alias.
    all’inizio era una gran bella serie…fino alla 3°(vi suona qlc campanello?)poi l’assurdo..
    quindi mi aspettavo che sarebbe finita a bischero(come si dice in toscana).
    Magari il fumo nero poteva essere una mutazione genetica, visto ke all’inizio ci hanno fatto capire che sull’isola si facevano esperimenti, vedi le donne incinta che moriva, e tutti i laboratori nascosti.
    una bella fine sarebbe stata che “i 6 dell’oceanic” fossero rimasti dov’erano in USA, che qlcn gli avesse smascherati, e si fosse aperta la caccia all’isola.
    Poi che il fumo nero fosse riuscito finalmente a scappare e avesse distrutto tutto il mondo…
    Almeno avrebbe avuto più carattere…
    Secondo me da questa fine si capisce SOLO che gli sceneggiatori erano LOST…più dei losties…
    io sulla pagina di lost di FB ho anche proposto un gruppo…fermiamo JJ Abrams e non facciamogli + fare serie tv…Lol
    Un bacio a tutti

  5. Giovanni scrive:

    Beccatevi questo commento, secondo me è stupendo!!!
    http://it.groups.yahoo.com/group/lostmania/message/742

  6. Giovanni scrive:

    Ragazzi, sapete, forse è anche il pensiero vostro, ma io quasi ancora non riesco a rendermi conto che Lost sia finito. Da una parte desideravo questo momento, dall’altra, non so, l’idea che Lost sia finito mi lascia quasi orfano. E allora mi sto buttando a rivedere certi video che riprendono le scene più emozionanti, accompagnati dalle splendide musiche di sottofondo, come il finale (che ogni volta mi lascia dei brividi intensissimi) o come l’arrivo degli oceanix six sulla terraferma:
    http://www.youtube.com/watch?v=sJr9wdwF6Hc
    oppure i momenti più emozionanti della terza stagione, insieme all’indimenticabile “We had to go back” di Jack, che rimarrà per sempre scolpito nelle nostre menti e nei nostri cuori:
    http://www.youtube.com/watch?v=_tWbFhOLIvk
    Lost è questo, ragazzi, è un’emozione che non finisce, è un desiderio di rivivere le stesse emozioni. E mi sale dentro forte la voglia di rivederlo tutto, dalla prima stagione, per rivevere, chi lo sa, forse ancora più intensamente, quelle stesse emozioni. Allora ci sembrerà di essere quasi dalla parte degli autori. Allora comprenderemo tutto, anche se non tutto ci è dato di comprendere. Ragazzi, curiosità: voi lo rivedrete?

  7. '95 scrive:

    ps. buona serata a tutti! ;)

  8. '95 scrive:

    non sono arrogante, e per la cronaca odio cento vetrine, beautiful e tutto quel che ha a che vedere con quel genere. Pazienza, sono degli incompetenti, mi dispiace che non siate soddisfatti del finale. Ma come già detto è idiota scannarci per un argomento su cui nesssuno cambierà idea…

  9. Michele scrive:

    Si, no, hai ragione, è che ho un odio particolare per gli arroganti (essendo io stesso un arrogante).

    L’odio serbiamolo per gli autori

  10. Licia scrive:

    Michele, su, non iniziamo a insultarci…già leggo altrove di gente che si scanna per questo cappero di finale e non vale la pena, davvero. Cerchiamo di continuare a discutere divertendoci. L’odio serbiamolo per gli autori :P

  11. Michele scrive:

    ehi poeta, guarda che non c’è bisogno di scrivere “Punto”, puoi utilizzare il simbolo corrispondente, ovvero “.”

    quando dici:
    “Non è detto che gli autori non abbiano lasciato una coltre di mistero apposta.”

    beh, ti SBAGLI DI GROSSO, visto che gli autori stessi (Lindelof) alla fine della Season 3 quando dichiararono (LORO, NON IO) che avrebbero realizzato altre 3 serie (per un totale di 48 puntate), dichiararono anche che questo gli serviva sia per completare il filone narrativo della serie, sia per spiegare tutti i misteri già allora numerosi.

    indi per cui il non dare le risposte non è cosi voluto come alla fine hanno voluto farci credere, se lo avessi fatto io la chiameremmo INCOMPETENZA, avendola fatta loro invece ci inventiamo delle scusanti…
    poi, ok, possiamo giustificarli come vogliamo e iniziare a fare poesia su quello che ci ha dato lost in termini di emozioni etc… e quello rimane, però dobbiamo riconoscere quello che non ci ha dato, ovvero le risposte che gli autori stessi avevano diciarato che avrebbero dato. tra l’altro se proprio lo vuoi sapere questa è stata una delle ragioni che più mi ha tenuto incollato alla serie, a testimonianza del fatto che ognuno poi ha il suo puto di vista sia nel giudicare che nel guardare.

    io ero appassionato ai misteri, tu ai sentimenti.
    per me Lost è stata una potenziale serie perfetta, per te invece anche Centovetrine è magnifica.

    ciao ciao

  12. '95 scrive:

    LOST è bello per quello che è.. una serie intrisa di misteri, concetti e altro mai spiegato. Ma che importa? A me è arrivato quello che doveva arrivare secondo gli autori. LOST, oltre a una storia incasinata, è un chiaro insieme di messaggi. Non importa la storia dell’ isola, non importa il perchè tante incongruenze, non importa che non vi sia piaciuto il finale. Voi Lost lo avete seguito, vi siete sorbiti ogni secondo di ogni puntata, avete sentito quel che sentivano i protagonisti e tanto basta. Vi sono arrivati i messaggi che gli sceneggiatori volevano mandare attraverso la loro storia e i loro personaggi. Perchè l’ isola allora? Perchè l’ isola è qualcosa di inspiegabile, perchè psicologicamente siamo di natura attratti dall’ ignoto. E infatti siamo tutti rimasti incollati davanti al televisore, qualsiasi cosa accadesse. L’ isola è stato il pretesto affinchè guardassimo lost, e capissimo i suoi messaggi. Non pretendevo spiegazioni, e non me le aspettavo nemmeno, se in 6 stagioni non hanno spiegato nulla, all’ ultima puntata non avrebbero avuto il tempo per farlo. Ma a me sta bene così, perchè se fosse stato tutto rivelato, ora non starei a pensarci, sarebbe un capitolo chiuso, invece Lost ha lasciato un’ impronta indelebile dentro di me. Non è detto che gli autori non abbiano lasciato una coltre di mistero apposta. Beh, tanti saluti! LOST rimane quel che è: una stagione che porta ogni genere di sentimento allo spettatore, che glielo fa provare in prima persone. Punto

  13. Antonio scrive:

    @simo

    “ciao ragazzi…
    se è come dite voi, e cioé che sono morti alcuni prima e alcuni dopo, e che l isola è reale…”

    tanto per chiarire non è una mia teoria, ne di altri, è comprovato che è così, se ti dico che lo hanno detto gli sceneggiatori in un intervista subito dopo la puntata finale, più di così non so che dirti

    Ma resta il fatto che il dialogo tra Jack e Christian non lascia dubbi

    “Ciao, figliolo.

    Papa’?

    Ciao, Jack.

    Non capisco.

    Sei morto.

    Si’.

    E’ cosi’.

    Allora, come mai sei qui adesso?

    E tu come mai sei qui?

    Sono morto anche io.

    Va tutto bene.

    Va tutto bene.

    Va tutto bene, figlio mio.

    - Ti voglio bene, papa’.
    - Anche io te ne voglio.

    Ma sei…

    Sei reale?

    Spero davvero di si’.

    Si’, sono reale. Tu sei reale.

    TUTTO QUELLO CHE TI E’ SUCCESSO E’ REALE.

    Tutte quelle persone nella chiesa.
    Sono reali anche loro.

    Sono tutti…

    SONO TUTTI MORTI?

    PRIMA O POI TUTTI MUOIONO, RAGAZZO.

    ALCUNI PRIMA DI TE,
    ALTRI MOLTO TEMPO DOPO.

    MA PERCHE’ ORA SONO TUTTI QUI? (qui è il flash sidewais non l’ isola)

    BEH, NON ESISTE NESSUN “ORA”
    IN QUESTO POSTO.

    DOVE SIAMO, PAPA’?

    QUESTO E’ UN POSTO CHE… CHE
    AVETE CREATO INSIEME TUTTI VOI,

    IN MODO DA POTERVI RITROVARE.

    La parte piu’ importante della tua vita

    e’ stata quella che hai trascorso
    con queste persone.

    E’ per questo che siete tutti qui.

    Nessuno ce la fa da solo, Jack.

    Hai avuto bisogno di tutti loro,

    e loro hanno avuto bisogno di te.

    Per fare cosa?

    Per ricordare.

    E per lasciarselo alle spalle.

    Kate ha detto che
    stiamo per andare via.

    No. Non e’ un andare via.

    E’ un andare avanti.”

    Quindi non vedo come possa essere inerpretato come pensi tu, ti dico francamente che mi sarebbe piaciuto molto ma molto più un finale come lo interpreti tu, ma che purtroppo con questo dialogo hanno escluso definitivamente.

  14. Michele scrive:

    simo, guarda che lo dicono espressamente che quello che è successo sull’isola è reale…

    l’alt reality è una proiezione positiva delle loro vite, nella quale loro ritrovano e da cui partono insieme per proseguire.

    tu chiedi:
    “come mai non si vede nessuno morire né sull isola né nel presente alternativo?”

    che c’entra ? il fatto che non si veda che muoiono secondo te vuol dire che sono già morti ??
    jack lo si vede morire, sawyer preende l’aereo e torna a casa con gli altri, vive la sua vita etc etc … poi un giorno morirà e si ritroverà a vivere la vita nel limbo… poi arriverà desmond che si ricorderà e li farà reincontrare tutti e tutti inseme potranno procedere.

    QUESTA non è una mia teoria, ma quello che si vede ESPRESSAMENTE.

    riguardo al resto a coloro a cui è piaciuta la serie chiedo:
    ma perchè seguivate LOST ? cosa è che vi piaceva ? perchè vi siete appassionati ? io lost l’ho amato per i personaggi, per l’ambientazione e per tutti i misteri che c’erano. mio dio che figata il periodo della boola, quando la aprono ed entrano dentro..

    e soprattutto mi sono ritrovato con amici TUTTE LE SETTIMANE a cercare di dare spiegazioni ai vari misteri, abbiamo fatto scommesse,e supposizioni, e alla fine? alla fine non saprò mai i perchè. ti pare giusto?
    e perchè?

    perchè gli autori hanno perso il filo.
    lo stesso Abram lo ha ammise, ma io non gli credetti. ora gli credo. maledetto Fringe e maledetti tutti.

    a chi è piaciuto il finale di lost consiglio di guardarsi beautiful, sarà sicuramente di suo gustoo.

    maledetta 6a serie di lost, hai fatto cagare !!!

  15. Lorenzo R. scrive:

    Ma supponendo (per assurdo) anche che l’idea degli autori fosse sempre stata quella di mantenere la serie incentrata sui personaggi, trascurando l’isola, come si fa a dire che non ci sono buchi ed ellissi stratosferiche nella sceneggiatura?
    Anche a me il finale ha soddisfatto, per il semplice fatto che c’erano molte cose davvero belle. Ma non mi ha certo soddisfatto il pre-finale, cioè tutte le riposte che dovevano arrivare a tappare quei buchi di cui sopra e che invece non sono arrivate. Avevano un’intera stagione per darcele, se avessero voluto l’avrebbero fatto. Non ci sono, e questo vuol dire che mai hanno avuto la minima intenzione di spiegarci le cose. Semplicemente perché neanche loro ne conoscono il significato.

  16. simo scrive:

    p.s: avevo letto in una vecchia intervista e mi ero aggiornato io personalmente attraverso il web che, tutti i personaggi della serie tra i protagonisti principale e quelli secondari, portavano volutamente nomi o cognomi di filosofi, fisici, matematici, teologi e religiosi vissuti dall’800 a metà del ’900… questo avrà un motivo no?
    contrasto tra scienza e fede!
    cé chi crede in un finale di fede, come me, e chi vuole un finale di scienza come molti o quasi tutti voi…
    é sempre stato così, dal principio…opgnuno ha la sua versione e teoria, questo é il bello!

  17. simo scrive:

    ciao ragazzi…
    se §è come dite voi, e cioé che sono morti alcuni prima e alcuni dopo, e che l isola èè reale, come mai non si vede nessuno morire né sull isola né nel presente alternativo? mi riferisco a sawyer, jin, sun, saydhugo, ecc..stando alla vostra teoria jack é l ultimo che muore..ma gli altri?forse christian fa riferimento alla morte o meglio, alla scomparsa dell incertezza e del dubbio che ognuno di loro aveva dentro riguardo l aldilà..potrebbe essere vista cosi la questione.
    il flashback fanno vedere come werano, i flashforward come sarebbero stati e il presente alternativo la loro redenzione o epurazione…insomma vedetela un pò voi. magari le parole non saranno le migliori ma il senso é quello.
    e, a mio avviso, quelli della dharma e gli altri, non sono altro che prove che i nostri “sopravvissuti” dovevano affrontare per raggiungere la luce gialla (che si vede alla fine9 dopotutto è attraverso queste prove, che si vogliono bene, si amano, si chiariscono tra loro e si uniscono in un vero gruppo… viaggi nel tempo, orsi polari, piedone a 4 dita,serviva loro solo per mettere alla prova la loro fede o la loro sete di scienza e sapere.
    tutto qui.
    ieri mi sono rivisto le puntate, e di questo sono sempre più convinto!
    attendo altri vostri commenti propositivi.
    comunque, grandi tutti noi, grande lost!

  18. Hermionina scrive:

    ciao licia, non sono molto daccordo con quanto hai scritto (stranamente XD), a me il finale è piaciuto, e come ha scritto qualcuno nei commenti (ora non ricordo chi) l’ultima parte dell’ep mi ha fatto scordare tutto il resto, perchè tutte le cose senza risposta alla fine ho capito che non avevano bisogno di risposte!
    dici che visto che alla fine hanno messo una “conclusione” solo per i personaggi e si sono scordati di mettere in mezzo l’isola, io non credo che sia così, l’isola era importante in quanto luogo che ha riunito tutti, sia in senso fisico che metaforico, e per quanto volessero andare via dall’isola (nelle prime serie), poi hanno deciso di tornare, perchè hanno capito quanto “l’isola” contasse sul serio.

    comunque le scene dei rottami alla fine, è una cosa che hanno aggiunto quelli della fox-italia, perchè nella versione “originale” non c’erano.

  19. pelino scrive:

    il 3d di licia mi piace ; io ero un lost entusiasta , che bella la prima stagione , la seconda pure , poi mi son detto: bene , adesso si scopre che son tutti morti, semplice , lineare , finito.
    Alla terza stagione mi ha preso lo sconforto , mi son detto : “finirà come xfile , salteranno fuori gli alieni” ; alla quarta mi ha preso la disperazione e dal quel momento vivo del riflesso dei racconti di mia moglie . Ieri sera mi son guardato il finale ,per curiosità morbosa di avere la conferma che non sarebbero riusciti a tirare le fila , difatti abbiamo visto tutti a cosa si sono andati ad attaccare , son morti tutti. Ma quando son morti tutti??
    certo, alla fine delle loro vite , difatti il ciccio e ben davanti al giudizio universale si scambiano commenti che fan pensare di aver vissuto una vita sull’isola in qualità di custodi .
    Però quando muore il dottore arriva il cane ,esattamente come nel primo episodio , quindi potrebbe essere che le sei stagioni sono tutta una sega mentale del dottore morente …
    si si , a me piace così , lego l’ultimo episodio della prima stagione ai tre secondi finali , faccio un bel collage e lo faccio finire come pare a me

  20. Giovanni scrive:

    Secondo me, per capire la serie è già importante e rivelativo il titolo: “LOST”! La serie non si chiama ad esempio “THE ISLAND”, ma: “LOST”.
    Dunque il centro della serie secondo me sono i losties, ed è giusto che sia finita così: ci hanno voluto descrivere la storia dei Losties, dall’inizio (lo schianto), ai retroscena (i flashback dei losties), alla fine (il loro morire e andare in un’altra dimensione).
    L’isola NON E’ il protagonista principale. E’ come se in una serie che parla di una famiglia, questa famiglia incontra poi altre persone, e ci si lamenta perché la serie non dice da dove vengono o che fine fanno queste persone. L’isola è una comparsa (forse, anzi, sicuramente esagero) nella storia, non è il protagonista.
    Direte: “Ok, ma tutti i misteri?”. I misteri sono relativi all’isola, non ai Losties, e dunque che rimangano misteri! Anche se comunque il mistero dell’isola ci è stato fatto capire: fino a che non sapevamo della storia di Jacob e MIB, non sapevamo quasi niente del passato dell’isola. Ora sappiamo che l’isola viene da prima, da molto prima, e che prima di Jacob, qualcun altro la custodiva, come dopo di Jacob qualcun altro ha continuato e continuerà a farlo. Il piede a quattro dita? E’ lì solo per dirci quello: quest’isola viene da un passato remoto ed inspiegabile. Jack sa tutto sull’isola? No. Jacob pensavamo che sapesse tutto, e che potesse in un certo senso dirci tutto. No, neanche quello. Madre sapeva tutto? No, neanche lei! Perché anche lei ha avuto una missione da continuare, una missione ricevuta non sappiamo da quando, e non sappiamo perché! Anche la missione dei custodi: è sempre diversa! Ma l’isola va custodita. L’energia da dove viene? Non si sa, ma va custodita. I geroglifici? come per il piede a quattro dita, ci fanno intuire che l’isola ha un passato remoto, che non interessa neanche in un certo senso.
    Ecco, io la vedo così. Sì, il finale un po’ kitch lo è stato. Ma è comunque un finale. Il finale dei Losties. Un finale che continuerà a far parlare di sé, in cerca ognuno di un finale (anzi, di un’origine) del tutto, che ognuno penserà a suo modo. Ma l’importante sono i LOSTIES!

  21. Lorenzo R. scrive:

    Letta pure io e non spiega un cavolo. Al limite mi è un po’ più chiaro perché la Dharma sia stata attratta dall’isola (Jacob, la solita spiegazione facile) e perché Ben non si sia unito agli altri nella chiesa. Poi, come ricorda Ludovico, ci sono ben altre domande che sembrano come sparite nel nulla quando invece erano di grande rilevanza (Donne che muoiono al parto? L’isola si muove nel tempo? ecc… ecc…)

    @HisLastBreath: è sempre bellissimo quel video XD

  22. Antonio scrive:

    @simo:
    Ti sbagli, l’isola è reale e quello che vediamo nelle 6 stagioni accade nel mondo reale, senza possibilità di dubbio e i protagonisti non muoiono nell’incidente aereo.
    1 il padre di Jack lo dice chiaramente che sono morti tutti ma alcuni prima di lui altri MOLTO dopo ergo non tutti assieme nell’incidente aereo.
    2 lo dice chiaramente uno degli autori in un intervista andata in onda dopo la puntata

    http://www.italiansubs.net/forum/index.php?topic=67101.0

  23. HisLastBreath scrive:

    Sono confuso,ma sdrammatizziamo. Licia, non so se l’hai visto, ma io metterei un punto a questo telefilm con questo.

    http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/videodallarete/video1596.shtml

  24. Ludovico scrive:

    Ah, una cosa, secondo me qualcuno non poteva andarsene dall’isola e qualcun altro si, non potevano partorire le donne, perchè erano le regole di jacob…mha xD Comunque guardate questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=YyKyjeRodd4&feature=player_embedded
    Sono i finali alternativi di Lost! Nell’introduzione si vede jacob bambino, he m’ha fatto venire in mente che non ci hanno detto come era possibile che ci fosse jacob bambino sull’isola se jacob era morto, ma poi chi erano sti bambini?? .-.

  25. Lorenzo R. scrive:

    @Licia: nono, è stato smentito dagli autori che siano morti. I rottami hanno fatto venire in mente a molti questa cosa, ma sono soltanto una rievocazione, niente di più.

    Anche perché Christian stesso quando incontra Jack gli dice che tutto quello che ha vissuto è stato reale ^^

  26. Fabio scrive:

    Licia, guarda Madreeeeee per me era una delle tante custodi… come jack, come Hugo, non sapeva niente… Jacob? Secondo me neanche lui sapeva molto comunque… Vi ricordo che i rottami si vedono DOPO la scritta finale di LOST…

  27. ivan scrive:

    Lost e’ stato un viaggio,per i protagonisti, ma anche per tutti noi, e la cosa grandiosa di questo viaggio non e’ stata tanto la meta (che poteva essere meglio), ma tutto quello che e’ accaduto durante il tragitto.

  28. Ph. scrive:

    Ma quando si vedono i rottami alla fine? Io non mi ricordo ora. Mi sarà sfuggito….

  29. Ludovico scrive:

    scusate per il doppio post, ma hai ragione Licia, non ci avevo pensato xD E’ che le cose sono talmente tante che qualcuna me la scordo!!

  30. Paco now redux scrive:

    RIASSUNTO FINALE : nel corso della vita ( AEREO ) chiunque di noi può trovarsi in una situazione di profondo disagio ( INCIDENTE AEREO ) e per salvare la propria vita, comincia un suo percorso interiore ( ISOLA) insieme ad altri (SOPRAVVISSUTI) che condividono analoghe esperienze (FLASHBACKS). Qual è la strada giusta ? Quali scelte bisogna operare ? La luce che è in noi , raggio di quella più grande ( LA FONTE ) è la nostra energia vitale che può essere messa al servizio del bene (IL BIANCO) o del male (IL NERO). Nell’isola non si muore , ma chi vive veramente è chi sceglie l’amore ( I NAUFRAGHI REDIVIVI O JACK CHE SACRIFICA LA SUA VITA PER IL PROSSIMO ). Chi sono “THE OTHERS” ? Sono coloro che non si schierarano nè per il bene , nè per il male, sono gli ignavi danteschi, coloro che si lasciano vivere senza emozioni. Di loro,difatti, non c’è più nessuna traccia in Lost, sono (metaforicamente) morti in vari scontri. Cos’e la DHARMA ? la Dharma è scienza e intelletto ,è il desiderio dell’uomo di penetrare nel profondo dell’anima (L’ISOLA CON LA SUA FONTE DI LUCE) , per carpirne l’essenza e così dominarla , e quasi ci riesce (IL CODICE NUMERICO). La vicenda narrativa (forse anche scontata) finisce con il sottolineare che l’unica cosa che travalica la morte (come se ancora ve ne fosse bisogno) è l’amore ed il ricordo di esso. Tutti i naufraghi dell’oceanic 815 (LA METAFORA DEL VIVERE ) che hanno scelto il percorso di redenzione(L’SOLA) possono ora ricominciare a vivere.

  31. Ludovico scrive:

    @simo: ma scusa, come dice fabio ti contraddici da solo! I flashsideways non sono ciò che sarebbe successo se non fossero caduti -.- Così come non capisco che sia stato possibile che correggessero qualcosa via dall’isola se erano morti(flashforwards). Semplicemente tutto quello che è successo dall’incidente è reale, e poi col tempo sono morti, chi per un motivo chi per un altro, e poi si sono ritrovati grazie a desmond, nella chiesa di eloise, che chissà perchè, ora che ci penso, sapeva tutto.
    Comunque, ripensando a miles e a lapidus, loro non erano legati in così grosso modo all’isola. O comunque erano un’altra cosa, se ci pensate desmond dice ad eloise che non prenderà daniel, così come poi non c’è charlotte.

  32. Andrea scrive:

    Beh Licia hai ragione ke dire finale un po deludente…Pero io ho molta fiducia in te…e spero leggerai queste righe digitate da un tuo lettore accanito…Se siamo stati delusi un po tutti….xke nn ci pensi tu a “creare” un capolavoro genere LOST?cosi da farci continuare a sognare e nn essere delusi…xke nn aggiungere ai tuoi lavori un po di idee makiavelliche??e x qnto riguarda la ragazza drago…xke non fare dei volumi un po piu lunghi…sxo ke risponda a qste domande…e ti ringrazio anke anticipatamente per la tua attenzione :)

  33. Fabio scrive:

    simo: ma scusa, se è come dici tu, che i rottami dell’aereo nei titoli di coda fanno capire che sono tutti morti nello schianto, come spieghi allora che Christian rivela al figlio che quello che è accaduto è reale? e poi se nei “flashsideways” i personaggi hanno il ricordo della loro vita, allora le vicende sull’isola devono essere reali… Comunque concordo con te riguardo al giudizio complessivo sulla puntata finale

  34. Adriana scrive:

    Sono daccordo su tutto quello che hai scritto, davvero!!!
    Mi hai tolto le parole di bocca!!!!!!!

  35. simo scrive:

    visto che qualcuno prima, ha dichiarato la mia rece un polpettone, provo a spiegarmi meglio e ad essere il più sintetico possible.
    1. sono tutti morti con l incidente aereo. tutti!
    2. l isola è un luogo di passaggio per il paradiso o l inferno (senza però far accenno ai vari tipi di religione, vedi cattolicesimo, buddismo, ecc…per evitare proprio conflitti religiosi tra gli spettatori. tanto in ogni religione è rappresentato un luogo di passaggio per la quiete eterna).
    3. jacob e uomo nero non sono, a mio avviso il bene e il male ma bensi la fede (jacob, che seguiva parola per parola la finta madre) e scienza (uomo nero che aveva dubbi, cose che sono alla base di ogni scienza, e curiosità verso ciò che é nuovo). jacob, porta verso il presunto paradiso, l uomo nero verso il presunto inferno.
    4. scienza e fede appunto. tematiche che ci accompagnano dalla prima stagione e che in ogni stagione si sono affrontate e scontrate.
    5. jack da uomo di scienza diventa uomo di fede, cosi come locke è sempre stato.
    6. i flashback delle prime serie, rappresentano le vite dei personaggi prima della morte. i flashforward rappresentano i primi cambiamenti o correzzione degli errori commessi nel passato. mentre la vita parallela rappresenta ciò che sarebbero stati nel caso non ci fosse stato l incidente.
    da li, tutti sono cambiati, hanno solo amato e fatto buone azioni. si sono, pertanto, guadagnati il paradiso (o presunto tale).
    7. desmon è come se fosse una specie di traghettatore (nella vita parallela) così come ben (per quanto riguarda la vita nell isola).
    8. l immagine finale in cui appaiono i titoli di coda, si vedono rottami di un aereo… l oceanic 815. sta a far capire che sono tutti morti.
    l ultima puntata fa solo capire il momento in cui comprendono di essere morti.
    9. gente come walt o michael o mr ecko, sono andati all inferno (o presunto tale) o più semplicemente rimasti sull isola, in quanto non hanno completato il loro percorso di redenzione… da qui la frase di michael: “l isola non mi lascia andar via.”

    per me, il finale che ci hanno proposto è il migliore, anche perché ognuno puòò continuare a credere o farsi domande così come si è fatto epr tutti questi sei anni. lost è questo, questo è il suo successo.
    poco importa se non vi è spiegazione dell orso polare… a me sta bene così.
    sarò uomo di fede? sarò fatalista?

    • Licia scrive:

      Ludovico: il problema è che ci hanno detto che se l’isola affonda è male, ergo se sta sotto il mare non è una bella cosa. Oppure Madreee ci ha raccontato un sacco di fregnacce, la luce non è niente e se l’isola affonda, beh…pace all’anima sua.
      Invece comincio a concordare con Simo: so’ tutti morti. In effetti i rottami che ci fanno vedere alla fine si possono spiegare così. Poi, vabbeh, la Dharma e tutto il resto non fittano col quadro purgatorio, ma tanto, ormai…

  36. Lele24 scrive:

    Licia, scusa se non c’entra niente di niente con lost…
    ho letto che hai buttato il latte lasciato fuori dal frigorifero, MALE!
    Non farlo, studio alimentazione quindi ‘ste cose le so..
    Il latte, come moltissimissimi altri cibi non vanno a male in questo modo! Perdono solo alcuni principi nutritivi quindi non sono “completi” come all’acquisto.. è per questo motivo che dicono di buttarli, ma è solo uno spreco di cibo e slodi (per noi, ma per i produttori è guadagno)
    Sopratutto il latte, che non è un alimenti che deperisce come intendiamo noi, e cmq quando diventa acido non fa per niente male!…

  37. Davide scrive:

    LOST= Disperso. Come pensavate di ricevere risposte da un telefilm così misterioso. Non importa, a me non importa. Mi va bene questo, non voglio sapere perchè ben ha il tumore o perchè MiB diventa fumo nero e jack no, perchè a quel punto non sarebbe + lost. Lost deve essere misterioso punto e basta, avrei saputo tutto e poi? Lost non mi sarebbe rimasto dentro, sarebbe stata l’ennesima serie televisiva come le altre. Lost è diverso e lo è sempre stato, è inutile incazzarsi.

  38. Ludovico scrive:

    oddio, a un certo punto ho smesso di leggere i commenti che mi stavano bruciando troppo gli occhi…
    Comunque io sono un po’ nel mezzo tra le due “fazioni” che ho visto nei commenti che ho letto.
    Da una parte il finale mi è piaciuto veramente tanto, trovo che dietro tante cose ci sia un significato un po’ più spirituale di quello che ci si aspetti, o magari sono io a vedercelo quando non c’è. Fatto sta che tanto non riusciremo mai a convincerci l’un l’altro. Credo che i flashsideways siano un modo per farli preparare ad andare avanti. Infatti chi ancora non era poi così pronto ha affrontato cose peggiori(Sayd), chi da dopo l’isola era ormai pronto per passare a un’altra vita, a un’altra lezione, è stato un po’ più tranquillo, ma ognuno, ogni personaggio, si è praticamente ricreato le stesse costanti che aveva in vita. L’isola affondata secondo me lo trova un senso. Christian dice a Jack che c’è chi è morto prima, chi è morto molto dopo, e che non c’è un adesso, qui; penso che l’isola, come qualunque altro pezzo di terra, con il passare degli anni(e visto che già aveva perso un po’ di pezzi) si sia inabissata. Non era un normale pezzo di terra, ok, ma da come ci hanno detto era comunque reale, e metti caso che nel mondo le acque si innalzano di un bel po’ non è che lei vola.
    Comunque, dicevo di essere un po’ a metà tra le due “fazioni”, sì perchè effettivamente anche io ci tenevo a sapere dei geroglifici, di tutti i popoli antichi che sembravano passati sull’isola e aver capito qualcosa di più(che poi si potrebbe dire che come nella maggior parte delle cose i popoli antichi ci capivano più di noi ma vabbè). Non volevo che venissero risolti TUTTI i misteri, anzi, nemmeno ci speravo, ma almeno questo qui sì. Concordo con te Licia quando dici che se si apre una sottotrama, la si deve chiudere coerentemente, non contraddirsi come hanno fatto spesso.

    Comunque, posso dire di essere soddisfatto di Lost in generale. Che mi ha cambiato non poco, che mi ha insegnato molto e che mi ha appassionato enormemente. Quindi, apparte tutto, lo ricorderò senza troppe incazzature.
    E poi, sono stato troppo felice di rivedere Juliet alla fine, mi mancava troppo!

  39. Fabio scrive:

    daniele, credo che dell’orso polare sia chiara la provenienza… L’ha portato il team di DHARMA per usarlo come cavia… Ecco la ragione delle grandi gabbie da zoo sull’isola “minore”…

  40. daniele scrive:

    a mio parere lost rimane la serie piu bella e strutturata di tutti i tempi..ma veramente gli autori potevano pensare a qualcosa di diverso per la fine. Per non parlare di tutte le cose non spiegate tipo: ORSO POLAREEEEEEE

  41. imp.bianco scrive:

    E si replica il fenomeno Evangelion anche perché gli sceneggiatori dell’ultima puntata di Eva, hanno prestato la robba che si erano fumati agli sceneggiatori di Lost XD

    X-Bye

  42. Paolo scrive:

    Finale? ma quale finale? perchè questo era il finale? la teoria del purgatorio messa in giro dopo la prima puntata della prima serie è davvero il finale?! no io non ci sto! perchè dopo 5 anni che butto sangue, fantasie e disegni del destino in un’opera d’arte come lost non posso proprio accettarlo.. no ma dico, è vero?! o la prossi a settimana arrivano con il VERO finale di lost? non lo so non mi sembra possibile. non ho perso mai un secondo, uno sguardo, una nota di lost..e lo ro mi ripagano, anzi CI ripagano propinandoci questo finale insulso come pochi? e tutti i misteri che licia ha elencato e i 200 che non ha citato? spariti?! e il magnetismo? e gli orsi polari? e le altre seimila stronzate? perchè dopo questo finale tutti quei punti interrogativi hanno un’unica risposta:pigliata per il culo… E dire che x me Lost, il vero Lost sono i misteri, è la vita dell’isola…e loro me la chiudono dicendo ke questi sono passati di lì, sono morti e non hanno lasciato traccia se non i rottami di un aereo? ma dico, è una cosa legale?! io manderei all’ergastolo sti sceneggiatorini che altro non sono, che per gonfiare la trama e renderla incredibile hanno finito per perderne il controllo e non saperemanco più loro come riprenderla…MAH!

  43. Fabio scrive:

    Perdonata… ^^ Sì avevo capito che il finale era inventato altrimenti avrei preso il primo treno per Roma, avrei girovagato in cerca di casa tua, mi sarei presentato alla tua porta, e nel caso mi avessi aperto, ti avrei stretto la mano per il coraggio dimostrato nell’aver scritto: “Adhara incontra finalmente Amhal, si baciano appassionatamente, lui si ricorda che l’ha amata un tempo, rinsavisce, se ne vanno via insieme felici e contenti”… Comunque penso che la puntata di ieri sera sia da rivedere, e magari da seguire con un po’ più di senso critico (per quanto mi riguarda eh) magari non in preda alle nebbie dell’euforia… Comunque è incredibile come oggi non riesca a pensare ad altro…

  44. Scusa antonio, ma non credo che sia questo il vero motivo della discussione.
    Quello che dice Licia e che io quoto al 100% si chiama onestà. Onestà verso i telespettatori che hanno dato il loro tempo e passione per una storia durata 6 stagione. Ergo, tu hai il dovere di strutturare una sceneggiatura organica e coerente. Non puoi mischiare le carte in tavola quando ti fa comodo, continuare a instillare dubbi per alzare l’audience e poi risolvere il tutto con una breve telefonata dove le risposte sono sussurrate.
    Questa è disonestà, punto.

  45. Fabio scrive:

    Licia lo sai che se non fosse per l’aria ancora salmastra dell’Isola che respiro ti augurerei di finire nelle grinfie di Farloke?!?! Credo che tu abbia spoilerato un pochino riguardo alle leggende e io devo ancora leggere il secondo… … … ^^

    • Licia scrive:

      Fabio: allora, premesso che è un finale inventato, quindi quello non è uno spoiler, perdonami, intendo le Leggende come un flusso narrativo unico, per cui non ricordo cosa è stato detto nel primo o nel secondo libro. Scusami, davvero, ero convinta fossero cose più o meno note nel primo

  46. Antonio scrive:

    é bello vedere la differenza di approccio delle persone nelle discussioni, per Lost grossomodo (con le dovute eccezioni ovviamente) ci si divide in 2 grossi gruppi:

    1 li finale mi ha fatto schifo. Cerco di argomentare il perchè senza mai insultare il prossimo

    2 Lost è un capolavoro e chi dice il contrario è sciocco/ridicolo/superficiale/insensibile o non ha capito niente, ma mi guardo molto bene dallo piegare il mio punto di vista (tanto non capireste).

    La domanda è quale dei 2 modi di fare è quello immaturo?

  47. Antonio scrive:

    potrai farlo solo se prima avrai messo nel libro un piedone a 4 dita, lo ha detto Jacob!

  48. imp.bianco scrive:

    @licia: se il finale delle Leggende sarà taralucci e vino, giuro sul Libro della Giungla che ti sguinzaglio contro Mad Dog! XD

    X-Bye

  49. antonio scrive:

    La cosa più triste è vedere una persona come te che ha buttato via 6 anni per vedere Lost (la miglior serie di tutti i tempi) e alla fine non ha capito nulla di tutto ciò che ti hanno voluto trasmettere, in più hai perso tempo a scrivere un mucchio di scemenze rendendoti ridicolo e dimostrandoti una persona superficiale e incapace di cogliere le spiegazioni tra le righe, mi dispiace per tutto l tempo che hai perso ciao

    • Licia scrive:

      Incredibile come si stia replicando il fenomeno Evangelion.
      Se non ti è piaciuto è perché non hai capito il sottile sottotesto.
      Se vai presente che secondo te le storie non si raccontano così, non ti stai facendo trasportare dal cuore.
      E ovviamente, solo i veri fan possono apprezzare davvero.
      Il prossimo che mi rompe le balle perché a pag 105 un mio personaggio dice di piangere per la prima volta da dieci anni, mentre a pag 45 ci dice chiaramente che ha pianto già un mese prima, riceverà da me una sola, semplice risposta: Lost :P

  50. Adriana scrive:

    Amen.
    è l’unico commento che mi viene per il tuo post, sono assolutamente, parola per parola, d’accordo con te.

  51. Antonio scrive:

    Sarò spietato ma per me in questo finale non ne un beneamato cavolo di messaggio, niente sulla vita ne sulla morte, è solo la dimostrazione che andato via J,J. Abrams hanno iniziato a mettere e togliere elementi a casaccio in base ad un unico principio, l’ audience, non c’era la minima idea di dove andare a parare con tutta la roba che avevano messo sul piatto senza spiegazione. Ne sono usciti nell’unica maniera possibile, il finalone sentimentale.

    E come ho già scritto altrove, se al contrario era tutto deciso dall’ inizio e l’ intenzione era di fare un serial incentrato sul vissuto dei protagonisti, allora è doppiamente sballata come realizzazione perché allora che senso ha riempire la trama di elementi fantascientifici/soprannaturali che non hanno assolutamente nessuna funzione? a che servono solo a fidelizzare quel fesso dello spettatore per garantirsi l’audience? ad allugare il brodo? allora perchè non ambientare tutto in un isola normale e non concentrarsi sui personaggi?

    No, secondo me è sempre stata fondamentalmente una serie sci-fi (nel senso più ampio del termine) ma semplicemente avevano perso completamente la bussola gli sceneggiatori, i veri LOST sono loro.

  52. Lorenzo R. scrive:

    @Fabio: capisco il tuo pensiero, però per un attimo pensiamola come spettatori di una serie tv… ci hanno preso per il culo, via! Ma anche tanto. E noi ci siamo stati. Per quanto molti misteri non siano importanti, se ti riguardi tutte le stagioni ti accorgerai che loro veramente avevano buttato delle cose lì come importanti e degne di soluzione quando invece così non è stato.
    Ci sono più crateri nella sceneggiatura di Lost che sulla superficie della Luna… e non è un’esagerazione la mia, purtroppo :S

  53. Fabio scrive:

    Ho capito ma cosa ti cambia sapere chi ha inciso i geroglifici sull’isola? Non mi sembra che sia necessario ai fini del messaggio finale che, per quanto banale possa essere, è chiaro. Concordo con te se mi dici che per 16 puntate non è successo niente, ma io ero già pronto a ricevere un finale vago. Non sarebbe bastato il palinsesto di un anno per spiegare tutto tutto. L’sola è una presa per il culo, come la vita. Si lotta per qualcosa (e che sia per andarsene e che sia per difendere il luogo in cui si vive) ma alla fine si muore, punto e basta. Non credo che ci sia lecito sapere prima del momento opportuno tutti i misteri della vita. L’isola ci mette di fronte a questa realtà, a volte per quanto lo desideriamo, le cose non ci saranno chiare, con una logica… Spero di essermi spiegato

  54. Michele scrive:

    Non capisco perché molti personaggi siano stati bistrattati nella scena finale… Lapidus, Miles, Micheal, Daniel, Charlotte, Libby (Eko e Walt ho letto per problemi con gli attori)… perché non li fanno apparire? Perché Desmond dice che AnaLucia non è ancora pronta per andare via? E poi l’Aron che è nato nel purgatorio quindi non è nato affatto?? Tra l’altro io c’ho ancora da capire il ruolo di Charles Widmore in tutto questo ambaradan… maremma mi viene un nervoso…!!!!!

  55. Michele scrive:

    ma chi cazzo sei ?
    complimenti, con il tuo articolo mi hai completamente letto nel pensiero, non hai detto nulla di diverso da quello che stavo pensando io.
    sei veramente un mito, sono finito qui per caso. veramente grazie per aver dato ordine alla mia arrabbiatura e al mio disagio causato da tutta la S6 ed in particalre dall’ultima puntata.
    non aggiungo altro perchè esagereri con i complimenti.

    non sei il io subconscio che ha scritto, vero ?

  56. Fabio scrive:

    Licia per la prima volta mi trovo in completo disaccordo con te. E’ vero, ieri sera ho passato ogni istante a guardare l’ora per controllare quanti minuti di serie sarebbero rimasti, pensando seriamente a quante cose non mi avrebbero detto. Nella prima parte la tensione è stata spettacolare e le pubblicità messe proprio al punto giusto, poi sì, un po’ le cose sono rallentate, ma gli ultimi dieci minuti, la spiegazione finale, mi hanno fatto dimenticare tutto quello che volevo sapere. A me basta così, sarà che mi ritengo “Uomo di fede” e quindi non mi pongo, per mio carattere, troppe domande. L’isola è l’allegoria della vita, come è nato tutto, con l’occhio che si apriva, così pian piano tutto morirà “prima o poi”. Magari tra un po’ mi verranno in mente molte cose su cui ho fatto congetture, e mi incazzerò per non aver ottenuto una spiegazione, ma per ora mi basta così. Il turbamento che mi ha lasciato il finale è stato uno dei più forti che abbia mai provato per un film o per un libro. Mi hanno detto addio, mi hanno detto cose che già sapevo, o supponevo di sapere, ma sono comunque stati miei compagni. LOST mi mancherà.

  57. Lorenzo R. scrive:

    Sono d’accordo con chi dice che, purtroppo, hanno fatto di LOST una serie Jack-centrica.

    Il messaggio nel finale è quello: Jack uomo di scienza ha analizzato l’isola e tutti i misteri che lo circondavano cercandone di capire il senso, come abbiamo fatto noi. Poi Jack piano piano è passato ad essere uomo di fede e così dobbiamo fare anche noi; dobbiamo accettare per “fede” un finale così, senza spiegazioni.

    A me, sinceramente, tutta la conclusione ai rapporti fra i personaggi che ho tanto amato vista nel finale mi è piaciuta. Vedere loro che si ricordano l’un l’altro quello che hanno passato in “un’altra vita” è stato commovente. Sarà che una grande forza di LOST è stata proprio la caratterizzazione di personaggi indimenticabili, a cui ci siano inevitabilmente affezionati.

    Però c’erano anche i misteri… e quanti misteri! Resto dell’idea che loro ce li hanno propinati per il semplice fatto che alla gente piaceva ed era audience facile. Tutto qua. Si sono messi nei casini da soli, non hanno potuto trovare risposte a quello che avevano creato e si sono inventati una soluzione (soluzione?!) a finale aperto.

    Io sono anche abbastanza sicuro che qualcos’altro in futuro rifaranno su Lost. Non credo che abbandoneranno così la gallina dalle uova d’oro e presto se ne renderanno conto. Ma non importa. Lost è stato quel che è stato, una grandissima e bellissima esperienza purtoppo finita in modo molto deludente sotto l’aspetto “coerenza e completezza di trama”. Nessun film, seconda serie o spin-off può risolvere questo problema.

    Pazienza… è andata così e noi prendiamo LOST per quello che è: una gran serie che ci ha appassionato (quando più, quando meno) per 6 lunghissimi anni.

    The End.

  58. Gianni scrive:

    Concordo con Licia quando scrive che poteva essere un vero capolavoro e quindi una pietra miliare nel suo genere, e la cosa che lascia con l’amaro in bocca è che sarebbe bastato un pò di sforzo in più nel rendere la storia più consistente. Anche se incompleto e con qualche bug di troppo nella storia-non-storia, la bellezza di lost sta anche nelle musiche, nella bellezza della location delle riprese, nelle capacità degli attori, la scenografia, la fotografia, insomma un prodotto ben fatto. Forse gli autori sono riusciti dove non avevano pensato di arrivare: far parlare di Lost anche dopo essere terminato. Per me resta Ab Aeterno l’episodio più riuscito della 6 serie dove sono mescolate insieme in maniera sublime musiche, trama e mitologia. Attendiamoci nel prossimo futuro qualche altro serial simil-Lost. Ad Maiora

  59. J.Ph scrive:

    Ho appena letto su un sito una teoria riguarda la dharma e il comportamento iniziale degli Others. Qui si dice che la dharma, inizialmente, fu portata sull’isola grazie a jacob tanto che imparò a difendersi dal fumo nero. In seguito, però venne corrotta (vedi il tappo sotto casa di Ben) e quindi distrutta dallo stesso Ben.
    Quest’ultimo, a sua volta, prima seguendo gli ordini di Jacob, si è ritrovato poi ad essere seguace di smokey (il come non ho capito) portandolo ad uccidere i candidati. Questo spiegherebbe anche il perchè dice nell’ultima puntata che pensava di essere lui a chiamare il fumo ma, in realtà, era il fumo a chiamare lui (Ben).
    Boh, non so che pensare. Questo l’ho letto su un sito chiamato televisionando che dicono di averlo tradotto da un forum inglese e che lo abbia postato un autore. Ma non ci credo granchè…

  60. p.rol scrive:

    licia scusa ma lunedì prossimo ci sarà un altra puntata. Comunque bel Post

  61. Simone Morandi scrive:

    Sono totalmente d’accordo con il commento all’ultima puntata! Sono rimasto piuttosto perplesso dalla serie nel complesso perché alla fin fine è finita come mi ero aspettato che finisse sin dai tempi della prima serie (ammesso che la mia interpretazione sia corretta) e quindi tutto sommato le successive serie sono state solo capziosamente fuorvianti…

    La mia interpretazione (in parte non coincidente con quella di Licia) è che l’Isola sia il Purgatorio. L’ho pensato sin dalla prima serie, l’ho continuato a pensare nelle serie successive (nonostante come ho detto sopra un costante tentativo di fuorviare) e l’ho continuato a pensare dopo la conclusione generale della doppia puntata di ieri.

    Provo a ricostruire il mio pensiero.
    Siamo alla prima serie… l’aereo si schianta… muoiono tutti, e si ritrovano tutti in Purgatorio. Alcuni – i meno peccatori, se vogliamo, anche se il termine che viene utilizzato nella puntata conclusiva è più efficace perché è “flawed” (difettosi) e non “sinners” (peccatori) – lasciano l’Isola immediatamente, morendo sull’Isola.
    Penso ai poveretti della prima serie che vengono accoppati subito. Ce n’è uno addirittura risucchiato dal reattore nei primi minuti della primissima puntata.
    Quelli hanno poco o niente da scontare. Lasciano subito l’Isola. Vanno avanti.

    Altri invece sono più controversi e più interessanti sotto il profilo narrativo, e sono quelli di cui cominciamo a conoscere attraverso i flashback il passato (in vita), i punti deboli, i “difetti” (chiamarli “peccati” implica una valutazione etica che secondo me la serie cerca di rifuggire). Diventano i protagonisti, e – guarda caso – quelli che sull’Isola ci restano a lungo.
    Sull’Isola ci vengono presentati (in modo simbolico e rappresentativo) molti genere di “peccatori”: dagli scienziati che pur animati da buoni intenti di ricerca finiscono per massacrare l’ambiente andando a “mettere il dito” nella fonte di energia (quelli della DHARMA), a quelli che prendono il potere con un colpo di stato violento e sanguinario (“gli Altri”; interessante vedere che l’ascesa degli uni coincide con lo sterminio degli altri).

    Poi ci sono quelli della 4° serie, che arrivano sulla nave mandata da Widmore… saranno morti “in blocco” anche quelli oppure hanno un significato più profondo? L’unica risposta che mi viene in mente è BOH….

    Poi ci sono i “gemellini”, uno bianco e uno nero, che rappresentano il trionfo del simbolismo. Bene e Male sono entrambi necessari, si equilibrano a vicenda, nessuno dei due ha senso se non è controbilanciato dall’altro, etc. etc.
    Nello specifico della storia, hanno anche il ruolo importante di rappresentare l’una o l’altra direzione: ora che sei in Purgatorio, chi intendi seguire? Il bene o il male? Lasciare/distruggere l’Isola, oppure custodirla?
    Alla fine sono tutti in ballo tra una forza e l’altra.

    Il perché di tutto il “pippotto” su chi è candidato a sostituire Jacob nel suo ruolo è un altro grasso “BOH” ;-) immagino che sia fatto per sviare.

    Fatto questo preambolo, arriviamo alla 6° serie, nella quale i nostri 6 le hanno passate di tutti i colori, li hanno pestati a sangue per 5 stagioni, hanno sofferto tutti i possibili mali (più o meno legati da una specie di contrappasso alle marachelle rispettivamente commesse in vita) ed inizia il percorso che porterà anche loro ad “andare avanti”.
    Unico problema: prima devono rendersi conto di essere morti (stanno un po’ indietro eheh). Desmond è il primo che se ne rende conto. Da quel momento diventa serafico, si mette a disposizione… tanto ha già intuito il finale, e ha già intuito che niente di quello che fanno potrà realmente cambiare le cose, tanto i 6 sei sono già tutti pro-Jacob, pro-bene, hanno già comprato il biglietto verso il Paradiso senza essersene resi conto.
    Tutti i “flashsideways” secondo me hanno questo significato.
    Tutti si rendono conto di essere “collegati”, tutti si rendono conto che la loro “vita” (tra molte virgolette) può condurre in un’unica direzione, verso quell’andare avanti di cui ci parlano in tutte le ultime puntate.
    Lì qualunque bivio, qualunque deviazione riporta sempre e comunque allo stesso esito: tutti insieme nella chiesa, nella scena davvero un bel po’ kitch in cui persino Jack si rende conto che sono morti.
    AMEN

    Unica perplessità…. Se tutto era più o meno chiaro sin dalla prima (e forse inizialmente unica) stagione, perché tutto il resto? Perché questo continuo gioco di specchi negli specchi scritti quasi unicamente allo scopo di gettare fumo negli occhi dello spettatore per poi fargli dire (dopo 1000 puntate) “ah vabbè ma allora era così”….

  62. DANIELA scrive:

    E’ vero, anche a me la fine di Lost è sembrata molto particolare.
    Certo è che in una storia dove tutto segue una regola di vita non proprio reale, non potevamo sperare che il finale fosse diverso.
    La mia opinione è che l’isola abbia voluto dare un’insegnamento alle nostre prossime e attuali giovani generazioni.
    Una delle poche speranze affinchè il mondo possa cambiare in meglio (almeno un po’) è che venga dato spazio all’empatia fra tutti gli esseri umani, cosa che adesso è praticamente inesistente.
    Praticamente il messaggio che io personalmente ho percepito che senza l’union, l’amore e il sotegno l’uno con l’altro potremmo sperare in un furuto migliore, e chissà, forse in un’altra vita, con la consapevolezza ed i ricordi della vita passata in negativo ed in positivo.
    A me personalmente Lost è piaciuto moltissimo, e spesso mi trovo a fare paragoni sulla mia vita attuale, anche se non sono su di un isola sperduta e magica, le problematiche che affrontiamo tutti i giorni sono le stesse,in luoghi che improvvisamente possono diventare sperduti e magici anche se ci troviamo in una caotica città,e mi trovo a confrontarmi con le vicende dei personaggi di Lost,in fondo la maggior parte di noi credo che si sia identificato in molti dei personaggi del film.
    Un bravo comunque agli autori che checchè se ne voglia sono riusciti a tenere incollati milioni di spettatori per sei mesi al televisore, creando sia in famiglia che nel contesto amicizie di lavoro e non, divergenze, discussioni e interpretazioni personali sul significatoche ognuno di noi ha dato su questo film.

  63. Ilaria scrive:

    Ciao Licia! Bellissima recensione.. Sono in linea con il tuo pensiero. Ieri sera, dopo che ho visto la puntata ero in uno stato emotivo che non sapevo descrivere: avevo voglia di mettermi a piangere e di rompere qualsiasi cosa per la rabbia!
    Alla fine non si è capito nulla. La maggior parte dei misteri di lost sono stati messi li senza ragione, principio e spiegazione.. Io mi chiedo solo un paio di cose e se qualcuno me le può spiegare ne sarei immensamente grata:
    ma allora l’isola è la realtà? Se è la realtà perché è così difficile lasciarla e così forte il richiamo a tornare di chi va via? Perché Ben la “sposta”?? Che senso hanno i sussurri delle anime? Perché è così maledettamente speciale? Perché guarisce? Perché attira a se persone che sembrano avere delle capacità particolari? E poi… Cos’ha di così spettacolare Desmond??? Giuro, almeno in Desmond ci avevo sperato. Sono rimasta delusa, molto. Decido di cancellare l’ultima stagione e far finta che tutto sia finito con l’esplosione della bomba nella quinta. Morti tutti e pace.
    Ah, poi il mistero ancora più grande, inspiegabile dopo la conversazione tra Christian e Jack: allora perché all’inizio della prima puntata si fa vedere l’isola sul fondo del mare??? Non ha senso! Non ha assolutamente senso se alla fine hanno voluto far capire che la realtà alternativa è un luogo di passaggio di anime.. Che poi diciamola tutta: se è un luogo di passaggio di anime, la gente che è morta sotto la mano di Sayid come ha fatto a morire se erano tutte anime??? Mah! Lost rimarrà nel cuore di tutti, ma ci lascia con quel misto di amarezza e rabbia che forse nella visione d’insieme è proprio alla lost. Si è distinta nella storia delle serie tv e si distinguerà anche nel finale.

  64. Giulee scrive:

    Per la prima volta devo dire che non sono d’accordo con ciò che hai scritto, Licia..secondo me è stato il miglior finale che ci si potesse aspettare. E’ vero, lascia TANTE TANTE domande senza un briciolo di risposta ma, per quanto questo mi faccia una rabbia allucinante, è proprio qui che sta il bello. Nel rimanere incerti su tutto. Come è stato per le altre 5 stagioni, anche qui alla fine ognuno trova una propria logica. Per le risposte, pazienza. Ovvio che tutti le avremmo volute sentire, ma sicuramente QUALSIASI risposta non sarebbe bastata e avrebbe suscitato reazioni tipo “io me lo aspettavo diverso”..in un certo senso il finale che c’è stato è stato come un “pensatela come volete, alcune cose sono successe senza motivo”. A me è venuto in mente l’esempio del settimo libro della Rowling..a quante domande non ha risposto?? pian piano che leggevo mi chiedevo che fine avesse fatto Sirius Black, o anche perchè Voldemort, il mago oscuro piu grande di tutti i tempi, fosse morto con un semplicissimo Expelliarmus. quando sono arrivata all’epilogo poi mi sono chiesta “e questi in 19 anni che combinano? si diplomano, si danno all’ippica??”, ma dopo aver letto quelle ultime pagine e la frase finale non me è importato più niente. E’ stato un capolavoro, è stato firmato dall’eterno in un certo senso. E’ rimasto sospeso a mezz’aria ma è quello lo scopo. Non potevamo pretendere che Lost ci desse risposte a tutto..
    Resta il fatto che per me è stato meraviglioso e, vedendo l’occhio di Jack che si chiude lì dove si era aperto, mi sono commossa.

    P.S. se il mio commento ha un’aria “provocatoria” o comunque “accanita” è solo perchè scrivendo mi fomento ma è ovvio che non contesto il pensiero di nessuno :)

  65. Gianni scrive:

    Ho letto i vostri post interessanti che mi stanno aiutando a farmi un’idea anche se in maniera sintetica. Secondo me sono vere tutte le ipotesi che sono state fatte (le delusioni del finale, le critiche giuste di Licia, le visioni di Paco e Roberto nel post) ma che non si autoescludono anzi ne fanno la forza di questo serial che amiamo e odiamo nello stesso tempo e che ci fa discutere/dialogare tra noi.

  66. Antonio scrive:

    No!
    LOST da un lato, era incentrato sui personaggi, ma dall’ altro era molto incentrato sui misteri dell’ isola, misteri che venivano aggiunti l’ uno all’ altro con la promessa implicita che alla fine sarebbero stati spiegati, e moltissima gente lo ha seguito proprio per questo.
    Altrimenti non si spiegano le migliaia di forum pieni di gente impegnata a trovare le teorie più assurde per spiegare ogni minimo dettaglio.

    E molti sbagliano a vedere i detrattori di questo finale come freddi razionalisti assetati di scienza, non è così, il punto è che stanno narrando una storia, e un narratore che si rispetti se mette un piede a 4 dita, e mille altri indizi nella sua storia e li sottolinea anche come importanti poi deve dirci cosa sono.
    E ammesso e non concesso che LOST fosse tutt’altro, allora è un doppio fallimento, perché è riempito di elementi inutili che distraggono da questo tema principale che dovrebbe essere filosofico.

    “O forse si pensava che paraplegici che camminano, tumori che guariscono, morti che parlano, persone immortali, (e potrei continuare per parecchio) fossero frutto di chissà quali mirabolanti proprietà magnetiche dell’isola?”

    Li hanno messi questi elementi? dovevano dargli un senso!

    Esempio banale ma che avrebbe permesso di spiegare più o meno tutto:
    I protagonisti sono tutti morti nell’incidente aereo, sono in una specie di limbo perché per andare oltre devono espiare colpe o superare le questioni irrisolte della loro vita. Jacob è una specie di Virgilio e deve guidarli attraverso questo limbo che nel loro caso a preso la forma di un isola ma è un luogo metafisico quindi non è soggetto alle leggi fisiche…
    Da li con un po’ di fantasia puoi spiegare qualsiasi cosa, anche solo con “era così e basta solo per confonderli e spingerli avanti”
    I miracoli? era tutto illusione tutto per disorientarli
    Il piedone a 4 dita? scenografia, in fondo non è una vera isola sulla terra
    I personaggi che non erano sul volo? Bho magari illusioni, magari persone morte contemporaneamente e la cui espiazione si intreccia con quella dei protagonisti

    Insomma qualsiasi spiegazione sarebbe stata mille volte meglio di “allontaniamoci fischiettando mentre sono ancora tutti commossi per il finalone sentimentale, che se si accorgono che ne sappiamo meno di loro ci linciano”

    Mi viene da pensare a “10 piccoli indiani”, il finale di LOST e come se nel Romanzo della Christie morissero tutti e basta senza dire chi è l’ assassino, perché lo a fatto, come lo a fatto, ma finisse con ” sono tutti morti ma non vi preoccupate sono tutti felici in paradiso.”

  67. AlbySpace scrive:

    Gran bel polpettone questa recensione :-P
    Secondo me il punto di partenza del tuo ragionamento è sbagliato. Lost non deve spiegare proprio niente. È estremamente paraculo come atteggiamento da parte degli sceneggiatori, ma così è, perchè il loro obiettivo è il mistero. Vogliono che la gente ne parli, discuta e faccia ipotesi e stai tranquilla che per almeno due anni tutti continueranno a parlarne.
    Poco importa di cosa hanno fatto i personaggi dopo gli eventi narrati, quando sono morti, il perchè di questo particolare o di quest’altro.
    Sta lì il bello secondo me: una partecipazione attiva da parte del pubblico che deve scervellarsi per dare un personale senso al tutto. Ognuno può avanzare la propria ipotesi, cento ipotesi, tutte possibili. Per chi è in cerca di serie esaustivamente conclusive si diriga sulle soap che ripetono tutta la trama ogni puntata così che anche la casalinga occasionale possa seguire agevolmente.
    Ciò non toglie che, ripeto, gli sceneggiatori abbiano fatto un po’ i paraculi, ma in fin dei conti ci può stare. Ciò che conta è il messaggio, il simbolismo, non i meccanismi che ci stanno dietro.

    Cito una frase trovata su un blog

    “La bellezza di Lost è quella di “giocare” con una scatola chiusa, non quella di aprirla.”

    Sono d’accordo.

  68. simo scrive:

    cari ragazzi ho letto con estremo interesse tutti i vostri commenti. e pur sembrando contradittorio, concordo con tutti, certo con qualcuno di più, con altri di meno…
    mi spiego: sono pienamente concorde nel dire che locke “cattivo” meritasse morte migliore, così come non capisco la fine che fanno myles e lapidus, visto che erano sull aereo insieme a sawyer, kate e claire… boh, forse mi é sfuggito un particolare!
    però trovo più che giusto l interpretazione filosofica e jack centrica, in quanto l isola potrebbe rappresentare una sorta di purgatorio (al di là delle religioni o altro) o più semplicemtne un luogo dove potersi redimere; e una volta aver asollto i propri peccati ed essersi messi in discussione per ciò che erano prima dell incidente e su ciò che era stata la loro vita piena di contraddizioni, malefatte, sfortuna e errori incacellabili; il ritrovo inchiesa rappresenta la loro purificazione, il giusto coronamneto di chi ha voluto cambniare di chi ha cvoluto credere negli altri o in valori più profondi…
    e poco importa se boone abbraccia jin, o che rose e marito siano li a fare gli amiconi, loro sono coloro che hanno portato a termine il cammino.
    infatti in una delle ultime puntate,michael appare ad hugo dicendohgli: “l isola non mi farà andar via”, vale a dire, io non sono riuscito a cambiare,io non ho voluto fare il vostro cammino (il che, mi sembra giusto, visto che aveva fatto di tutto per sviarsela prima dei suoi compagni di sventura. glia veva perfino venduti agli altri nella seconda stagione)…
    il finale mi ha emozionato e credo sia stato quello più giusto, anche perché un finale fantascientifico personalmente non lo avrei accettato…ed è una cosa voluta che ci siano rimaste domande lasciate in sospeso…proprio per dare alllo spettarore la possibilità di darsi le risposte che più ritiene corrette.
    inoltre, e qui concludo, se fosse un prequel di un futuro film?infondo infondo, loro si, sono mkorti nello schianto e l isola non è mai esistita ma se cé la spirtitualità di mezzo, hugo come custode e jackl come guida potrebbero senpre venire a spiegarci la strada della redenzione…
    ;OP
    per concluder: geniale! losto è il numero uno, loro hanno portato un format che prima non esisteva, questa adrenalina e suspance che hanno creato gli autori é già il giuto riconoscimento del grand elavoro che hanno fatto.
    a presto
    simo

  69. Paco scrive:

    Io credo che la vicenda del naufragio sia solo una costruzione metaforica che ruota attorno ad un unico postulato: l’isola è depositaria dell’energia cosmica che è in ogni essere umano. Il valore di questa fonte di questa luce è visto attraverso i desideri umani: c’è chi vuole difenderla per il bene comune , chi vuole impadronirsene solo per la sete di potere. Se raffrontiamo questa analisi alla nostra esistenza possiamo vedere ,ad esempio,come la religione si sia impossessata dei valori umani per uno scopo utilitaristico di dominio e come,invece,tante persone aiutano i propri simili senza uno scopo formale,ma solo in quanto accumunati dal medesimo destino di vivere. Volete chiamarlo amore, chiamatelo come volete. E’l'unica cosa per la quale vale vivere.

  70. Roberto scrive:

    La 6×16 è “What they died for” ovvero “Quello per cui sono morti”.

  71. Luca scrive:

    scusate ma la puntata 16 qual è??

  72. Martina scrive:

    Io sono delusa e non poco. La scazzottata Jack-smokey è stata ridicola e il colpo di fucile di Kate…lasciamo perdere. Quello che mi chiedo è: ma sono veramente morti? Io non credo che il senso dato alla fine del telefilm sia questo. E se fosse che ad ogni personaggio è stata data una seconda possibilità? E se la vita sull’isola fosse davvero finita ma ognuno fosse “rinato” in una realtà alternativa?

  73. Roberto scrive:

    Due cose:
    1) Il problema delle persone alle quali non è piaciuto il finale, secondo me, è solo uno: LOST è iniziato ed è sempre stato un telefilm spirituale-filosofico incentrato sulla vita e sulle scelte dei personaggi. E così è terminato. Chi ricercava il finale fantasy, il fantascientifico o lo scientifico ha semplicemente sbagliato perché si aspettava qualcosa che non avrebbe avuto nulla a che fare con LOST. O forse si pensava che paraplegici che camminano, tumori che guariscono, morti che parlano, persone immortali, (e potrei continuare per parecchio) fossero frutto di chissà quali mirabolanti proprietà magnetiche dell’isola?
    Tu dici “Quel che io mi aspettavo era un contentino a noi appassionati della mitologia”. Secondo me è qui che sbagliate. Perché facendo questo discorso avrebbero dovuto dare un contentino agli appassionati di mitologia, di fantasy, di fantascienza, di avventura, di amore, e chissà quali altri generi per far contenti tutti. Ma non era questo LOST. LOST era ed è altro.
    2) LOST è Jack-centrico, il protagonista è lui e lo è anche nel finale. Per questo nel suo “purgatorio” sono presenti tutte le persone che hanno avuto importanza nella vita sull’isola. A nessuno frega nulla se Jin parla con Boone. Ma Boone è morto tra le braccia di Jack mentre lui lo operava. Jin è stato grande compagno di viaggio di Jack. Kate e Jack si amavano. E così via… Non è importante che i personaggi si parlino tra loro, è importante la loro relazione con Jack.

    • Licia scrive:

      Roberto: evidentemente non mi sono spiegata. Tu sull’isola mi puoi anche mettere gli asini che volano, ma io devo intravedere una logica sotto i tuoi asini che volano. Poi puoi anche non esplicitarmela, ma io deo percepirla. Non puoi fare che oggi gli asini volano, domani non posso farlo, dopodomani gli asini scavano come le talpe.
      Esempio: Madre dice a Jacob & brother che scendere dove sta la luce implica un destino peggiore della morte. E infatti l’Innominato diventa fumo nero. Peccato che due puntate dopo Jack scende dove sta la luce, e non diventa assolutamente fumo nero. Muore anzi per la coltellata di Locke.
      Ecco. Finché Madre mi dice “non scendere, c’è un destino peggiore della morte” io ci sto. Per me sta bene, non voglio altre spiegazioni. Ma se c’è un destino peggiore della morte, allora deve valere sempre, non per alcuni no e altri sì.
      O ancora. L’isola ha proprietà curative. Ce l’ha detto Madre: la luce è vita, morte, rinascita. C’è un po’ di luce in ognuno di noi. Sta bene, mi accontento. Peccato che Rose guarisca dal cancro, ma Ben se lo becchi. E anche la gambe di Locke, a volte funzionano a volte no a seconda dell’arbitrio degli autori.
      Anche il fatto che i flashsideways siano Jack centrici non regge. Vediamo un sacco di cose nella realtà alternativa che Jack non può sapere: tutta la storyline di Sayid, ad esempio. Che me la devono ancora spiegare in termini di purgatorio, per altro. E chi muore nel purgatorio di Jack, tipo Bakunin, che fine fa? Va nel purgatorio del purgatorio?
      Quel che voglio dire è che qui ci sono problemi gravi di scrittura. Con l’aggravante della tracotanza che gli autori mostrano in questo finale, in cui ci distraggono con i tanti momenti emotivamente intensi di cui il season finale è infarcito, in modo da distrarci dall’essenza: che la trama non regge, non ha alcuna logica interna. E infatti molto fandom ha apprezzato, perché Kate dice a Jack che lo ama, perché Jack muore, perché Claire partorisce. E dice: “Ma questa è una storia di personaggi, lo è sempre stata”. Allora non me l’ambientare su un’isola misteriosa, infarcendomi la trama di migliaia di indizi che mi inducono a farmi teorie infinite. Ambientamelo in un’isola sperduta qualsiasi, senza alcun potere magico, che tanto di morte, rinascita e riscatto me ne puoi parlare lo stesso, e con uguale efficacia.

    • Licia scrive:

      Ok, ragazzi mettiamola così. Vi faccio un esempio così capite:
      supponiamo che la Leggende si concludano così: Adhara incontra finalmente Amhal, si baciano appassionatamente, lui si ricorda che l’ha amata un tempo, rinsavisce, se ne vanno via insieme felici e contenti.
      E il morbo? A boh, non lo so.
      E gli elfi lo conquistano il Mondo Emerso? Non saprei, vedete un po’ voi.
      E il fatto che Adhara e Amhal sono l’uno un Marvash e l’altra una Sheireen, e dunque sarebbero destinati a uccidersi l’un l’altra? Boh. Ma tanto l’amore vince su tutto, no?
      Ecco. Voi non vi sentireste presi in giro da un finale così? Dovreste. Dovreste essere più che incazzati. Perché non è così che si raccontano le storie. Perché se inserisco l’elemento morbo, ed è un elemento portante della trama, devo in qualche modo inserirlo nel finale. Non posso fare finta che non ci sia stato e sperare che i lettori si sciolgano sul lieto fine dei protagonisti.
      Io faccio fatica a cercare di chiudere tutte le sottotrame che creo, quando ne apro una cerco di sapere sempre come chiuderla, perché so che ho fatto un patto coi lettori, che loro mi seguiranno solo se io riuscirò ad essere credibile. Preferirei anch’io dimenticarmi di aver parlato del morbo, poter chiudere senza preoccuparmi delle premesse che io stessa ho posto. Un sacco di fatica in meno, non dovrei stare lì a pianificare la trama e potrei fare quello che preferisco: scrivere. Ma credo che i lettori non apprezzerebbero. Che la storia suonerebbe falsa, poco curata. Sarebbe un atto di disprezzo da parte mia nei confronti dei lettori.
      Ecco. Questo finale di Lost è così. Stabilisce il precedente per cui io posso contraddirmi, negare quel che ho detto due puntate prima, ma gli spettatori mi ameranno lo stesso, perché il finale è molto commovente. Eh no. Mi spiace. Mi sono commossa anch’io, ma la commozione non mi ha annebbiato il cervello.

  74. Ph. scrive:

    Ottima (e lunghissima XD) recensione di tutto! In effetti gli ultimi 10 minuti della puntata mi sembravano del tutto irreali! Meglio, a questo punto, che l’isola esplodesse e quello fosse il finale concreto. Boh…
    Ma poi la morte di MiB? Cioè nulla. dopo a pensare che fosse vivo! Ma almeno un qualcosa, un flashback, un qualcosa!! Neanche il nome. Non penso che la madre adottiva non gliene abbia dato uno!
    Comunque sia, gli ultimi 10 minuti sono veramente orrendi, ma brutti proprio! Di una banalità assurda! Ci mancava solo che facevano vedere come dopo Hurley, fosse diventato numero 1 qualcuno tipo Aaron. Sono rimasto molto perplesso!
    Per quanto ovvie, ci potevano essere migliaia di altri finali! Non so: pensano che la metafora della bottiglia di vino di Jacob sia una riposta a che cosa è l’isola? Boh, In effetti il tappo c’era.. XD
    In conclusione speravo in un finale migliore per un telefilm come Lost.
    Il mio consiglio è, per rimediare, facci una soluzione tutta nostra e considerarla vera!
    Tuttavia, come hai detto, Lost in quanto telefilm è stato unico nel suo genere. Sicuramente non l’ho considerato una perdita di tempo.
    Peccato solo per questa sesta stagione…

  75. kyra l'elfo scrive:

    Bel post, molto utile per chi come me si e’ fermato alla prima stagione. Debbo dire che ho abbandonato sia per questioni di tempo (bimbi piccoli) che per questioni più propriamente ‘telefilmiche’. Lost mi aveva dato l’impressione, confermata dal tuo post, di mettere troppa carne al fuoco e non riuscire a concludere. La cosa che mi indispettiva è che non si riuscivano a fae supposizioni, ipotesi a pensare cosa stesse succedendo. Invece di pensare a molte soluzioni, come avviene nei bei romanzi gialli, non se ne poteva fare nessuna. E questo mi ha stancato subito.

  76. Lauryn scrive:

    eheh concordo, gli ultimi 10 minuti ammazzano tutto. “l’anima de li mortacci loro” è la stessa cosa che ho pensato ahahahhah

  77. Marco scrive:

    Ciao!
    E? da stamattina presto che mi leggo tutti i post e commenti che trovo e questo è sicuramente il migliore. Non avrei trovato parole migliori per descrivere episodio, stagione e serie.
    Incredibilmente concordo su tutto.
    Ho una mente razionale e ho mal digerito questo finale mistico. Oltre alle domande che tutti si fanno e che hai ben riassunto nel post, quella che più mi frulla in testa è: che significato ha la realtà alternativa??? Se non ci fosse stata sarei riuscito a dare un maggior senso (anche se non completo) al tutto…
    Ci medito ancora…

  78. Valberici scrive:

    Nel tuo ultimo twit c’è una mirabile sintesi di tutto il post. ;)

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