In riva al lago

Ieri pomeriggio sono andata al lago di Albano per lavoro. Foto, nello specifico. A me da parte d’altri, per scendere più nel dettaglio.
Mancavo da qualcosa come otto anni o giù di lì. Sì. Ho scritto L’Eredità di Thuban che non vedevo il lago da cinque anni.
Avevo un po’ paura. Il lago non ha emissari, e l’uso dell’acqua, suppongo a fini agricoli, negli anni ha abbassato il livello di parecchio. Temevo di trovarlo deturpato, sfigurato. Invece è ancora quel posto splendido che ricordavo. L’acqua sembra addirittura più pulita di qualche anno fa.
Il lago ha una parte con una serie di piccoli stabilimenti balneari: ci sono spiaggette, e lì il fondo digrada dolcemente. Poi c’è tutta un’ampia zona circondata da un bosco selvaggio, e con le pareti a picco sul lago. Lì, niente spiagge: solo sassi e un fondo che diventa immediatamente profondissimo. Considerate che in tutto il lago ha una circonferenza di un 9 km e una superficie di 6 km², ma è profondo 170 m. È il lago più profondo del Lazio.
A far le foto sono andata nella seconda parte. Immaginate la scena: io con un vestito lungo e con i tacchi che mi arrampico per scendere a riva. Una roba che manco le modelle di alta moda. Per altro l’effetto faceva tantissimo Biancaneve nel bosco, visto che il vestito si impigliava un po’ ovunque. Comunque, aspetti folcloristici a parte, arrivata a riva mi sono seduta su una roccia e ho messo i piedi a mollo. Sotto di me, per un metro, il fondo ineguale di pietroni coperti dalle alghe. Poco più avanti, piante più alte che levavano steli rossastri verso la superficie. Appena più in là, il blu assoluto di un fondo profondissimo e nascosto allo sguardo. Al confine, il ramo di qualche albero affondato durante un’acquazzone. Dietro di me, la pareti di roccia nera, scoscesa, aspra. I colori, il lento moto delle onde, mi hanno ipnotizzata. Sull’acqua, danze di libellule in amore, rosse, guizzanti. E silenzio. Lo sciabordio delle onde. Il lento profilo di un bagnante che pagaia sulla canoa. Sarei potuta rimanere lì in eterno, i piedi in acqua, a godere di quella incarnazione del concetto di pace.
Quel posto milioni d’ani fa era un inferno di fuoco, e ancora oggi, quando piove, deve esser apocalittico. La vegetazione è infestante, selvaggia, oscura. Ma se ti avvicini con la dovuta cautela, col rispetto necessario, allora sa anche regalarti inattesi momenti di quiete.
E quindi, niente. Penso che a breve ci tornerò, stavolta per farci il bagno, come tanti anni fa, quando a portarmici era la mia mamma, d’estate. E oggi ci porterò io Irene.

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22 risposte a In riva al lago

  1. Una comune fan scrive:

    Nihal95, infatti a capodanno con amici sono andata all’isola minore ed per la vegetazione era splendida. Solo che il paesino era completamente abbandonato. Nella “foresta” tane di nn so quale animale. Nel castello invece non ci si poteva andare ma è stato belliximo.
    P.S. nn sn riuscita a scrivere prima:)

  2. Nihal95 scrive:

    Una comune fan, al lago trasimeno non ci si può stare mai. Te lo dice una che ci abita vicino. E’ un lago schifoso, pieno di alghe… io il bagno non ce lo farei mai, ma ho visto che qualcuno ce lo fa… contenti loro!!! Comunque i paesini medievali che lo circondano, quelli sì che sono davvero belli! Vale davvvero la pena visitarli. E anche le isole sono davvero splendide. E’ ciò che c’è dentro il lago che non và, altrimenti da vedere è bello. :)

  3. Ale scrive:

    Che posto meraviglioso, sembra proprio un luogo magico anche io sono vicino a un lago ma non è paragonabile allo splendore di quello che hai descritto!!!!!!!!!!!!!Sei una grande Licia!!!!!!!!!!!!!!

  4. Una comune fan scrive:

    Che bello…. Io spesso vado a visitare laghi e come te mi piace immmergermi nella quiete. Un anno siamo andati con la mia famiglia al lago trasimeno e lì davvero quell’anno nn ci si poteva stare, era pieno di zanzare!

  5. Ice Phoenix scrive:

    Wow! E’ come se fossi lì. Non l’ho mai visitato ma da come lo descrivi è chiaro che rappresenta per te un luogo di grande importanza. Ma ne L’eredità di Thuban c’è anche questo lago? Perchè non ho ancora iniziato a leggere La Ragazza Drago, quindi quando lo farò porrò particolare attenzione alla descrizione del lago, oltre, naturalmente, a quella di Benevento e Monaco, il tuo tanto desiderato luogo di nascita… meno male che non sei nata lì altrimenti ci saremmo ridotti a leggere di una straordinaria autrice tedesca anzicchè di una rivelazione italiana. Non so voi, ma io preferisco il secondo caso, quello in cui possiamo leggere in lingua originale… :D
    Kiss kiss

  6. Alissa scrive:

    Wow.Che parole. Dev’essere stupendo, ma io non ci sono mai andata.
    P.S_ ma che ci facevi in vestito lungo e per di piu’ coi tacchi!? XD XD Che scena!!

  7. Kikka scrive:

    Bellissimo!! Neanche io ho mai visitato questo luogo ma dalla tua descrizione dev’essere incantevole!!! Mi piacerebbe visitarlo…solo con le parole 6 riuscita a farmelo vedere quasi come se fossi lì!! ^^ certo che dev’essere stato un problema arrampicarsi con i tacchi e il vestito lungo,eh? XD

  8. Ally scrive:

    COME AL SOLITO, CON LE TUE PAROLE SEI RIUCITA A TRASPORTARMI NEL LUOGO CHE HAI DESCRITTO. E’ STRANO, IO SONO ROMANA EPPURE NON CI SONO MAI ANDATA. MA DA COME L’HAI DESCRITTO MI FAI VENIRE UN PENSIERINO…

  9. Valberici scrive:

    questa potrebbe essere l’ennesima conferma della legge di Zipf, evidentemente questa roccia è quella su cui ci si siede più di frequente, poichè sembra quella più facilmente accessibile :lol:

  10. Valberici scrive:

    Ho ritrovato la sfocatissima foto della roccia sulla quale mi sedetti :D

  11. Zerio scrive:

    Mi piacerebbe moltissimo poter stare con i piedi nel lago ora..

  12. antonio scrive:

    Mi sono reso conto di non essermi presentato, anche se sono già due volte che scrivo sul tuo sito e per questo mi scuso . Il mio nome è scritto sopra quindi è ovvio che non lo ripeterò ,ti basti sapere che ho 18 anni ,e sono un aspirante fisico ,ma a differenza tua con interessi soprattutto verso la fisica quantistica . Per quanto riguarda i tuoi libri, bhe per ricollegarmi a un tuo articolo di qualche tempo fa ” bombe e fuochi d’artificio ” ti posso assicurare nella maniera più assoluta possibile che non c’è stato un tuo libro che non sia stato l’uno o l’altro per me .

  13. ido scrive:

    WOW che descrizione!!
    sembra di essere lì!!
    brava licia!!

  14. Fabio scrive:

    In due laghi ho messo i piedi a bagno (in verità in uno mi ci sono tuffato e i pesci mi mordicchiavano le gambe)… Lago Visaisa e Lago Apsoy al confine tra Piemonte e Francia… Stupendi…

  15. Tungdil Manodoro scrive:

    capisco molto bene le tue parole, io in futuro vorrò comprarmi una casa sul lago e viverci con la mia fidanzata. Anche perchè, essendo un pescatore, commprendo molto bene qual’è il senso di pace in riva al lago.Onestamente credo non esista niente che ti porti più pace.

  16. Licia scrive:

    Ah, capito l’inghippo: non è diametro, è circonferenza, mi sono sbagliata :P
    Vado a correggere

  17. Licia scrive:

    Veramente m’ero fatta i conti e mi pareva tornassero…li rifarò e vediamo

  18. Babil scrive:

    9 km di diametro e 6 km2 di superficie?
    Hawking e Kip Thorne dovrebbero andare a farci una visita :-)

  19. axelander scrive:

    Un luogo da visitare. Già leggendo il tuo libro mi è venuto voglia di visitarlo. Io tempo fa sono stato a benevento e ho visitato alcuni dei posti descritti nel libro. Sono stato tante volte a benevento ma dopo aver letto il libro è diventata una città diversa,quasi nuova.

  20. Valberici scrive:

    Mi piace molto questo lago, soprattutto la “seconda parte” molto tranquilla e silenziosa…e quando ci sono andato ho messo pure io i piedi a bagno, seduto su una roccia…per questo mi stupisco e apprezzo la tua impresa discendente :)

  21. Nihal95 scrive:

    Ke bello, Licia! Io non ci sono mai stata, ma sei riuscita a farmelo vedere come se fossi lì, con la sola forza delle tue parole… che dire… confermo che sei una grande!!! :)

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