Archivi del mese: luglio 2010

telegrafico

Perdonatemi se vi faccio l’ennesimo post telegrafico. E anche per lo scarso preavviso con cui dico questa cosa, ma è un periodo molto denso.
Allora, stasera, per chi vuole, mi si può ascoltare su Mondo Nerd, dalle 19.30 alle 20.30. Sul sito trovate tutte le informazioni al riguardo. Enjoy!

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Recensioni

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C’è un libro che di recente mi è piaciuto, e di cui non vi ho parlato. Male male. In verità, che mi è piaciuto è cognito, visto che l’ho detto anche sulla copertina dello stesso, ma repetita iuvant. Il libro in questione è Gothika di Francesco Falconi. Ok, l’ho letto svariati mesi fa, ma adesso ho avuto tra le mani il cartaceo, ed è stata tutta un altra cosa.
Innanzitutto, è un libro atipico per Francesco, e forse per questo l’ho apprezzato anche di più: mi piace chi sperimenta vie nuove. Non è un fantasy, probabilmente è fantascienza. L’ambientazione, seppur volutamente sfumata, è accattivante: il fatto è che praticamente è il nostro mondo, e questo rende il tutto sottilmente inquietante. Il libro è teso, giocato su un artificio narrativo che ho trovato particolarmente azzeccato, e, che per chi l’ha visto, mi ha ricordato quel gran bel film di Memento. La narrazione è in bilico tra passato e presente, e il passato ci appare a spizzichi e bocconi, tramite vere e proprie visioni del protagonista, e, soprattutto, a ritroso: il primo ricordo è quello più vicino nel tempo, il secondo appena precedente, e via così. Il risultato è che il libro è teso, e il lettore è chiamato a mettere insieme i pezzi, esattamente come è costretto a fare Padre Faust, il protagonista. Ovviamente, questo aumenta il grado di coinvolgimento del lettore, e infatti il libro fila via che è un piacere.
E poi, certo, c’è il messaggio, che in un libro del genere, appartenente alla collana Verdenero, non può che essere un aspetto fondamentale del tutto. Il tema è estremamente delicato (gli OGM e la sperimentazione genetica, per la cronaca), un tema che induce facilmente ad opposti estremismi e a posizioni spesso dettate più dall’ideologia che da una reale analisi dei fatti. Ecco, io apprezzato molto che Francesco non abbia cercato assolutamente di ridurre la complessità del problema, ma anzi abbia cercato di mostrare con la maggior onestà possibile tutti i punti di vista in campo. La questione, come è giusto che sia in un buon libro, alla fine resta aperta, e il lettore semplicemente ne sa più di prima: con queste nuove conoscenze, è pronto a farsi la sua idea.
Insomma, bel libro che vi consiglio di nuovo.

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La seconda recensione riguarda Twilight. No, non il libro. Il film. L’hanno dato su Sky lo scorso fine settimana e me lo sono visto. Che dire. Grandissima colonna sonora (e non lo dico solo per i Muse), immediatamente acquistata, e bellissima fotografia. Il resto però m’ha lasciata perplessa. Su tutto il film aleggia un’aria da opera indipendente americana che non mi spiegavo, e che con la materia ci azzecca quanto i cavoli a merenda. Poi scopro che la regista in effetti fa film indipendenti, e la cosa mi si chiarisce. Qual è il problema? Che non puoi accoppiarmi dialoghi come quelli del film (tipo la celeberrima frase sull’agnello scemo e il leone masochista) ad una messa in scena così “di nicchia”, se mi passate il termine. Poi finisce che gli elementi soprannaturali della storia ci fanno la figura dei posticci appiccicati là, come infatti accade. Diciamo infatti che, a parte una certa noia strisciante, la cosa più o meno funziona fino a quando Edward non si mostra per ciò che realmente è: a quel punto tutto un “what the fuck…?” grosso come una casa da parte dello spettatore. Certe cose sono semplicemente ridicole: il modo in cui si muovono i vampiri (la corsa accelerata è semplicemente oscena, non vedevo roba cosí dai tempi de I Cavalieri dello Zodiaco, e almeno lì si sopportava perché era un cartone animato), la “sbrilluccicanza” degli stessi al sole, per dirne solo due. Già quando le avevo lette mi avevano lasciata un pochino perplessa, ma vabbeh, gusto mio. Al cinema semplicemente fanno ridere. È che credo si potessero trovar soluzioni diverse, più plausibili, più belle a vedersi.
Sul lato ossessione amorosa, poi, siamo scarsi. Non è ben chiaro perché Bella si innamori, ancor meno lo è perché lo faccia Edward e la passione tra i due è tiepidina. Voglio dire, da una storia su un amour fou io mi aspetto qualcosa tipo l’ottimo Romeo + Juliet di Lurmhan: eccesso, recitazione sopra le righe, una certa dose di kitsch. Invece il film ha una piega intimista e autoriale che non c’azzecca, lei recita praticamente solo di smorfie e alzate di sopracciglia. Lui quanto meno è un po’ più credibile. Insomma, occasione mancata. Vedremo i successivi. Intanto, mi sa che leggerò anche gli altri libri della saga, magari in lingua e sull’iPad: il primo non mi ha entusiasmata, anche se alcune cose mi son piaciute e ne riconosco tutte le qualità, ma in effetti meritava di essere proseguita.

Contenuti Speciali:
V’è piaciuta l’intervista alla radio, ieri sera? Io mi sono divertita moltissimo, la musica era fantastica, spero che sia piaciuta anche a voi. Se non erro, adesso dovrebbe essere disponibile tipo il podcast sul sito. Per chi si fosse perso il tutto.
Infine, quel che avrei voluto fa stamattina (e che ho fatto domenica), ma purtroppo tocca laura’

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Stasera

Io volevo scrivervi un vero post. C’ho pure provato. Ma la caterva di cose da fare mi impedisce di farlo. Sarà per domani. Intanto, vorrei ricordarvi che oggi alle 21.00 potreste ascoltarmi a Fantasy On Air, trasmissione di Radio Impronta Digitale. Sul sito trovate anche tutte le informazioni per farmi domande in diretta. A stasera!

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Ringo girls

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E vago con la mente

Ieri alla fine credo sia andata bene. Ero parecchio agitata, ho torturato la penna di Rossella praticamente per tutto il tempo della presentazione.
Quando presento i miei, di libri, in genere non ho problemi. È quando presento quelli degli altri che iniziano i casini. Nel primo caso, pure andasse male qualcosa, in fin dei conti ci vado di mezzo solo io. E poi, cavolo, è roba mia, l’ho scritta io, non è mica un’interrogazione. Nel secondo, io ho in mano le redini del gioco, se mi dimentico qualcosa, se sbaglio il nome di un personaggio, se le domande sono troppo sceme, o noiose, ci va di mezzo l’autore del libro. Non mi sento nel mio campo, ecco, non mi pare di avere sotto controllo tutte le variabili del sistema, e per questo mi agito.

Di recente ho un nuovo hobby. Giro per la rete in caccia di polemiche. Che ci volete fa’, ognuno ha i suoi vizi. Dedicandomi a questo discutibile passatempo, più passa il tempo più la blogpalla mi sembra un mefitico laghetto in cui la gente se la canta e se la suona. Grandi levate di scudi per le cause più disparate, peccato che poi l’impegno profuso si azzeri automaticamente appena uno spegne il pc. È che a furia di girare online, uno rischia di avere un’immagine del paese completamente falsata. Polemiche devastanti, che non hanno poi alcuna eco al di fuori della rete, gente che sembra avere davvero a cuore l’informazione, la democrazia e via così, peccato che poi non li vedi mai in piazza a protestare, per dire.
È che la rete è una lente deformante. Alcune cose le mostra peggiori di quel che sono, altre migliori. Poi, vabbeh, certe tristi meschinità sono identiche dentro e fuori la blogsfera.

Luglio tempo di tasse. Ok, pagarle non fa piacere, soprattutto se sei libero professionista come me, e dunque parte dei dindi ti passano per mano solo per fuggirsene via in estate. Ma quel che mi dà fastidio non è questo, no. Quel che mi dà fastidio è passare una mattinata intera e recuperare fatture, fatturine e documentazione varia, nonché spedirle tutte via fax. Senza contare che era la prima volta che usavo il fax, per cui invece di ammassare nel piattino tutte le 200 pagine di ricevute fiscali di analisi del sangue, ecografie e altre amenità pre e post gravidiche, ho infilato i fogli uno ad uno. Credo sia una cosa classificata sotto tortura in diversi stati.

Ieri in un paio di occasioni ho rimpianto di non avere con me la macchina fotografica. Intendiamoci, a far foto sono la solita capra. Solo che adesso qualche volta azzecco la combinazione Iso – esposizione, e questo mi permette di divertirmi quando faccio le foto. Senza contare che avrò qualche miliardo di foto di Irene nell’iPad, le ultime le ho fatte stamattina. E allora…allora niente, non lo so. Forse ho trovato un nuovo hobby.

Infine, per chi se la fosse persa…la mosca!

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Today

Come al solito, gli impegni incombono. O forse il caldo mi ottunde le idee e quelle che ho le sto impegnando tutte nella redazione del terzo capitolo delle Leggende, la cui stesura sta diventando un’impresa epica, visto che più scrivo e più mi viene da scrivere. O forse ancora sono le fatiche dello svezzamento che mi abbattono: Irene ha provato la pastina, e non è che proprio le piaccia alla grande. In compenso lo yogurt la esalta. Anyway, oggi post breve e di servizio: vi ricordate, sì, che oggi abbiamo un appuntamento?
Vi si aspetta tutti in quel di Roma, libreria Mel Book Store, per un’amabile chiacchierata intorno a blog, adolescenti inquieti e piccoli e grandi dolori della giovinezza.

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