Amadeus

Ieri sera ho visto Amadeus. Lo vidi la prima volta da bambina, ma dovevo essere piccola, perché ricordo solo due cose: Salieri insanguinato all’inizio del film e Mozart che rideva di continuo con uno scemo. Ma il film in qualche modo doveva aver colpito il mio immaginario di bimba, perché avrei sempre voluto rivederlo. Approfittando del giornatone cinema di Sky per l’inaugurazione dei nuovi canali HD, l’ho fatto.
Ora. Ci sarebbe da parlare per giorni di questo film. Che è un capolavoro. Poco importa che la ricostruzione della vicenda Salieri Mozart non sia fedele alla realtà dei fatti. Amadeus è un apologo. Una lunga, ironica, grandiosa, sofferta riflessione sulla vita. Sì, sull’invidia, sul talento, su Dio. Ma soprattutto sulla vita. Sull’ingiustizia della vita.
Già il titolo dice tutto. Amadeus. Amato da Dio. Che poi sarebbe la traduzione letterale del secondo nome di Mozart, Theophilus. In latino, appunto Amadeus. E fin dall’inizio Salieri lo vede così. Un figlio eletto di Dio, addirittura una sua incarnazione. Un fanciullo “vanaglorioso, libidinoso, sconcio, infantile”, un uomo senza qualità, che però Dio ha investito di un talento sovrumano. Ed è qui il busillis, un busillis molto umano, che tutti ci sentiamo di comprendere: perché Mozart sì e Salieri no? Perché Salieri, che ha desiderato la musica per una vita intera, prendendola come sposa in una vita di castità, che si dedica alle note con un rigore da asceta, non riesce a scrivere quella stessa musica che Mozart non fatica neppure un po’ a produrre, che gli viene fuori dalla testa già perfetta, già conclusa, già sublime? A pensarci bene, questo è il problema dell’esistenza.
Ciascuno di noi ha dei sogni, delle aspirazioni. In qualche caso sono velleità artistiche. Ma la stragrande maggioranza di noi non ce la fa. Deve scendere a patti con le proprie capacità, coi propri limiti. E succede che per quanto si ami profondamente fare qualcosa, quella sia, guarda un po’, l’unica cosa che non siamo in grado di fare. Che è una cosa che porta dolore, certo, ma si potrebbe anche sopportare. Se non fosse poi che viene fuori qualcuno che invece quella cosa la fa benissimo, senza alcun merito, senza anni di studio, di impegno, senza sacrificio. Me ne vengono in mente di casi del genere. Dov’è la giustizia in questo?
Il talento è immeritato. Sempre. È un dono che qualcuno ha, e qualcun altro no. Non c’è alcun merito nell’averlo. È come nascere con gli occhi azzurri invece che neri. Un capriccio del caso. Qualcosa che ti scende dal cielo. È incredibile quanta tragicità ci sia in una constatazione simile. Una tragicità che il film, nel suo andamento quasi farsesco, coglie in pieno. Meravigliosa in questo senso è una delle scene finali, con Mozart che detta a Salieri alcuni brani del Requiem. Salieri si affanna a star dietro alla dettatura di Mozart, ma non ci riesce, non ce la fa, non capisce. Perché il talento è incomprensibile, un mistero. Chi ce l’ha appartiene ad un’altra razza, che partecipa del futuro. Salieri è un gran compositore, ma è radicato nel presente. Mozart no. Mozart è avanti, ragiona in un modo che per i suoi contemporanei è incomprensibile (l’imperatore che si lamenta che Le Nozze di Figaro hanno “troppe note”). E così Salieri, che pure per tutto il film è stato benedetto (o meglio maledetto) da un’altra forma di dono, la capacità – unico tra i suoi contemporanei – di comprendere fino in fondo il genio di Mozart, quando entra in contatto con la sua genialità si rende conto di quanto essa sia inafferrabile, inspiegabile, irriducibile ai canoni della musica dell’epoca. Ed è in quella scena che finalmente i due si toccano per davvero: Salieri che succhia via la linfa creativa di Mozart, e non è più per rubargli la sua ultima composizione, ma per sentirsi – in un modo larvato e triste – partecipe di quel genio, e Mozart, che in tutta la sua tracotanza, in tutte le sue pose da rockstar (perché alla fine Forman così ce lo mostra, una rockstar del ’700 con tanto di vita dissoluta, alcool e debiti a palate), in fin dei conti è alla disperata ricerca dell’approvazione di qualcuno (“pensavo che di me e della mia musica non vi importasse…perdonatemi”).
Grandioso. Grandioso e tragico.
Poi, ovviamente, su questo tema portante se ne innestano una miriade di altri, proprio come in un pezzo orchestrale. Il rapporto tra un uomo e i propri miti, per dire. In fin dei conti, il vero peccato di Mozart è quello di non corrispondere all’immagine ideale che ne ha Salieri. Salieri s’immagina un uomo sul cui viso, nei cui atteggiamenti in qualche modo il talento abbia lasciato un segno. E invece si trova davanti un ragazzino che rincorre un paio di tette. Dimostrazione di un’altra grande verità: il genio non ci fa migliori. Si può essere straordinari musicisti, grandissimi scrittori, ed essere al contempo persone piccole piccole. Occorrerebbe saper accettare l’umanità dietro il mito, ma la maggior parte della gente non ne è in grado.
Oppure il tema continuo di Dio che truffa l’uomo, lo induce in tentazione per il proprio diletto, prima lo illude, e poi lo punisce. O ancora il rapporto tra vita e arte. Salieri non vive, e la sua arte è povera, sterile, ridotta al rispetto dei canoni dell’epoca, Mozart fa la vita del dissoluto, e la sua musica palpita di vita e di divino. E poi il rapporto coi padri, la follia…un sacco di cose. Messe in scena in un modo grandioso, sostenute da grandissime prove attoriali. Un film che dura tre ore, ma alla fine ti pare ne sia passata al massimo una.
Io non ho mai amato particolarmente Mozart. Qualcuno una volta mi prese in giro, chiedendomi se fosse perché c’erano troppe note. Non è quello. È che è un po’ troppo allegro per i miei gusti. Non a caso l’unica sua cosa che mi piace molto è il Requiem, che è giustamente deprimente, e tutto sommato anche poco riuscito. E nonostante io sia decisamente una Salieri, e questo senso schiacciante di mediocrità me lo porto addosso sempre, come un vestito un po’ stretto, non ho potuto fare a meno di tifare per l’enfant prodige per tutto il tempo: perché il talento ci attrae, il suo essere misterioso, indecifrabile, ci parla di una dimensione altra, ci avvicina, davvero, al divino.
Il film è stato ridoppiato. E te pareva. Ma io tanto non ricordo il doppiaggio originale. E poi devo dire che Max Alto fa veramente un lavoro bello bello bello in modo assurdo.

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35 risposte a Amadeus

  1. Daniele scrive:

    Ho appena visto il film in questione… Che dire, bellissimo considerato che a me piace tutt ‘altro genere di film.
    Comunque l ‘ho visto da un ‘altra prospettiva.. Riesco a capire più il personaggio di Mozart. In realtà è invidiato da Salieri in particolare, ma egli non sa che Mozart è s-o-l-o.
    E’ solo. Mi viene in mente un calciatore pallone d’ oro, che si trova a giocare a calcio con dei bambini. Loro lo invidiano perchè è più forte; lui si annoia perchè nessuno sarà mai al suo livello e di conseguenza nessuno potrà mai VERAMENTE apprezzare il suo operato. Molto bello comunque

  2. Nihal95 scrive:

    Licia: okay, forse è solo un parere personale, ma prima o poi qualcuno migliore di Tolkien doveva arrivare. :)

  3. Giacomo scrive:

    Nono, non mi riferivo a Tolkien.

  4. Valberici scrive:

    Beh, dire che Tolkien ha gettato le fondamenta della nostra educazione mi pare un tantino esagerato :)
    Diciamo che ha creato un’opera mitopoietica che ha “intrappolato” diversi scrittori, e che ha marginalmente influenzato anche Licia. ;)

  5. Giacomo scrive:

    Ragazzi, con tutto il rispetto per Licia, ma vi rendete conto di quello che dite? Citate dei geni della storia umana, che hanno gettato le fondamenta della nostra educazione, e la paragonate a lei? Mmm… non esageriamo.

  6. Dubhe98 scrive:

    Licia io semplicemente ti adoro.. è tempo che non leggo e adesso da luglio ho letto LE CRONACHE DEL MONDO EMERSO e LE GUERRE DEL MONDO EMERSO sono semplicemente meravigliose.. io mi emoziono molto.. forse troppo difficilmente.. ma grazie a te io sono più vulnerabile ma ne è valsa la pena =D da quando ho letto i tuoi libri ho capito di voler fare la scrittrice e solo grazie a te.. perchè comunque è bello poter rendere felici le persone con delle semplici parole.. sei il mio idolo.. voglio seguire i tuoi passi e dire a chiunque mi chieda che sei stata tu colei che mi ha ispirata. semplicemente ti dico grazie, grazie di tutto Licia. sei bravissima e ho letto tanti libri.. nessun scrittore è riuscito a farmi piacere così tanto dei libri =) buona notte

  7. kiki scrive:

    licia: secondo te i tuoi libri (mondo emreso) da che età si poxono leggere?

  8. Roxy scrive:

    ciao Licia! Secondo me i tuoi libri sono meravigliosi! Alcune volte mi chiedo come sei riuscita a creare storie così belle e poi hai un modo di scrivere che mi appassiona! Anche io sto provando a scrivere….. ho una buona idea per un libro ma qualche volta non riesco a esprimerla in parole….. è davvero difficile! Perciò credo che tu sia bravissima!

  9. Valberici scrive:

    @Licia: avevo scritto un commentone su Tolkien e la sua paragonabilità…ma poi mi sono detto: è estate, fa caldo, si rischia un flame al calor bianco…l’ho cancellato e mi sono preparato una granita alla menta :lol:

  10. Elfo 98 scrive:

    ” …ho imparato tantissimo DAI tuoi libri…” ” … leggeVo…” pardon!

    ps. penso ke x ancora molto tempo non verrò sul blog. Scusa, Licia, ma sono cause di forza maggiore! A settembre spero di mettermi internet!

  11. Elfo 98 scrive:

    Mamma mia da quanto tempo non venivo sul Blog! Da mesi!!! Non avere internet è una palla… mo sto col computer di un amico… Devo dire che concordo perfettamente con Nhial95, xkè ankio sto provando a scrivere un fantasy. Licia, tu sei la migliore autrice fantasy che abbia mai letto!!! Avoglia ke sei più brava di Tolkien, e anche di Paolini, quello di Eragon, che cmq mi è piaciuto un casino… Anche io, come Nhial95, ho imparato tantissimo sui tuoi libri, e spero un giorno, se sarò uno scrittore famoso, di dire in qualche intervista ” Ah, si, da ragazzino leggemo molti fantasy… Tutti hanno migliorato il mio stile e mi sono piaciuti tanto, ma soprattutto quelli di Licia Troisi…” Naturalmente queste sono solo stupide fantasie, io non diventerò mai uno scrittore famoso e… oh, accidenti! Visto? I momenti in cui pensi: sono il più scarso tra gli scarsi, vengono a tutti! :P

    • Licia scrive:

      Elfo & Nihal: per carità di Dio, grazie per i complimenti, ma non scomodiamo i mostri sacri, men che meno in termini di verità oggettive (“sei meglio di…”). Io direi che i miei libri vi piacciono più di quelli di Tolkien, ecco :)

  12. Nihal95 scrive:

    Senso di schiacciante mediocrità?? Tu???? Ma dai, Licia!! Il mio sogno è di diventare brava come te, di risucire a emozionare i miei lettori come tu hai fatto con me e con molte altre persone. E, personalmente, se permetti, ti considero la mia maestra. Mi hai insegnato molto coi tuoi libri, sulla scrittura e su altro. Da quando ti leggo, mi è sembrato di essere migliorata un pò nella mia scrittura, perchè non puoi essere un vero autore di fantasy senza aver letto Licia Trosi!!! Altro che Tolkien! Per carità, è bravo e i suoi libri mi piacciono molto, ma, davvero, non c’è paragone. Forse esagero, forse sono solo una fan affiatatissima, ma ti considero davvero la mia maestra. Grazie Licia, perchè con i tuoi libri mi regali emozioni intense, che mi renderanno una scrittrice migliore. E non scherzo. :)

  13. Love Mondoemerso scrive:

    Premettendo che il mio commento non ha niente a che fare con il post…
    Licia, volevo avvisarti che ti ho inviato una mail con domande che mi premono molto. Non sono domande sui tuoi libri. Vorrei che tu la leggessi e magari mi dessi una risposta. Grazie,
    scusate l’intrusione.

  14. Nihal stella della notte scrive:

    uh, anch’io l’ho visto a scuola, ma devo dire che non è stato molto piacevole con i miei compagni che continuavano a parlare… così ho preso il DVD e me lo sono rivista con calma…

  15. Ice Phoenix scrive:

    Licia, complimenti per le tue parole. Mi hai fatto venire voglia di guardare questo film. Molto sagge le tue riflessioni, ma anche molto tristi per la loro veridicità. Il talento è qualcosa di incalcolato, che non sai di avere fino a quando non ti accorgi di riuscire a fare senza sforzo, cose che gli altri devono studiare per riuscire a fare. Ed è triste sapere che anche studiando e dando tutto te stesso, non riuscirai mai ad eguagliare il talento di un altro nella cosa che ami di più.

    Io invece ieri sera ho guardato un film ititolato “Non è mai troppo tardi” con Morgan Freeman e Jack Nicholson. Questo film lo consiglio a tutti perchè fa riflettere sulla vita e sul senso e l’importanza che noi le attribuiamo. Per chi decidesse di vederlo, do solo un piccolo spunto della trama senza spoilerare eccessivamente e per non rovinare la sorpresa della visione. Sinteticamente il film parla di due uomini che si conoscono nell’ospedale dove sono ricoverati ed essendo compagni di stanza, trascorrono tutto il tempo insieme e col passare del tempo diventano amici. Quando poi i risultati delle analisi confermano che ad entrambi rimangoni 6 mesi di vita a causa di un tumore, questi decidono di compilare una lista delle cose che avrebbero voluto fare prima di morire e così intraprendono insieme un lungo viaggio che li porterà a scoprire le meraviglie della natura, ma anche i meandri del loro cuore.Devo dire che proprio per il tema trattato e per il modo con cui lo fa, questo film mi ha fatto pensare anche al post di Licia fatto nello stesso giorno sulla strage alla stazione di Bologna. Così ad un certo punto mi sono lasciata trascinare dalle emozioni e ho iniziato a piangere pensando a quanto la vita sia un dono prezioso e che troppe volte la trascuriamo per correre dietro agli impegni della società che spesso ci distolgono persino da noi stessi. Spero mi perdoniaete per essere andata un pò off-topic e anche per essermi dilungata, come mio solito ;D , nella discussione. Un bacione a tutti e Buona Notte!!! :D

  16. antonio scrive:

    P.S.
    scusa avrei dovuto puntualizzarlo subito

  17. antonio scrive:

    ehehehe si infatti Licia l’idea mi è venuta ripensando alle mie lezioni di filosofia :)

  18. Una comune fan (finalmente iscritta) scrive:

    sn piccola ho solo 11 anni e nn ho capito un grankè ma un pizzico nel mio cervello si è depositato magari quando lo potrò capire lo rileggerò… ke fatica stare dietro ai tuoi post Licia. Cvredo k ha tutti noi servirebbe un premio! Ahahahahah scherzo mi piace davvero tanto venire sul sito ogni giorno mi aiuta a capire di più una delle mie autrici preferite!

  19. kiki scrive:

    no! io volevo inviarti ina mail :(
    uffi

  20. kiki scrive:

    mi chiamo susanna :D
    Cara Licia…intanto CIAO!!! io amo i tuoi libri e devo chiederti come hai fatto a inventare certe magnifiche avventure…voglio dire quando hai iniziato a scrivere “le cronache del mondo emrso”, il primo libro, avevi già in mente la storia? e come ti è venuta in mente la storia? man mano che la scrivevi o dopo poco tempo avevi già tutta la storia in mente? hai chiesto aiuto a persone? e i nomi? come ti sono venuti in mente dei nomi così strani, ma terribilmente belli tipo Nihal? o Dubhe..
    la ragazza drago è bellissima! a chi ti sei ispirata per i personaggi?
    dopo aver pubblicato il terzo libro delle leggende farai un’altra trilogia sul mondo emerso? mi puoi anticipare qualcosa sul 4° libro della ragazza drago?
    mi dispiace…come sempre faccio troppe domande…non mi aspetto che tu mi risponda con tutto il lavoro che hai…ma io spero lo stesso :)
    ciao bacioni!

  21. Lorenzo R. scrive:

    Ma quanto è bella la scena del Requiem?!
    Io questo film l’ho visto due volte, una delle quali erano abbastanza giovincello… quella scena mi è rimasta sempre impressa; sempre.
    Qualche anno fa (non mi ricordo di preciso), riproposero quella stessa scena come apertura di un festival di Sanremo (credo fosse di Bonolis) – tra l’altro molto bella con l’orchestra e tutto, più un “mix” con i Pink Floyd – e mi venne voglia di vedere il film per la seconda volta.
    Davvero bello…
    Il Requiem, poi, è bello in tutte le sue parti: l’opera migliore di Mozart (in particolare sentitevi il Kyrie per chi non l’avesse mai fatto) ;)

  22. Kikka scrive:

    Per quanto riguarda Mozart ho sempre provato una certa simpatia…certo! gli storici lo descrivono per quello che era ma io mi chiedo come appariva agli occhi di coloro che lo conoscevano per davvero…che hanno ascoltato le sue melodie, che hanno parlato con lui…che lo hanno vissuto! Probabilmente Salieri lo guardava sotto una luce diversa rispetto al resto del mondo, lui che riusciva a comprenderne il genio….forse per gli altri era per l’appunto solo un genio…senza capire davvero l’umanità di quell’uomo…cmq Licia il modo con cui ne hai parlato è stato davvero incantevole….grandiosa!! *_*

  23. Ale scrive:

    WOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sembra un film molto profondo assolutamente da vedere!!!

  24. Roby_Seth scrive:

    Sei fantastica *___*
    Hai questa capacità di incantere, di emozionare colui che legge ciò che scrivi, e questo post ne è l’esempio!!
    Fenomenale!!!

    Hai ragione quando dici che “E succede che per quanto si ami profondamente fare qualcosa, quella sia, guarda un po’, l’unica cosa che non siamo in grado di fare.”.
    Ed è un po’ triste…

  25. SiGnOrA OsCuRa scrive:

    L’ho visto pure io a scuola si,si…

  26. axelander scrive:

    Diciamo che è un tipo di film non propriamente per tutti. Io non sono riuscito a vederlo tutto la prima volta perché non l’ho capito. Proverò a rivederlo. In quanto alla musica vi consiglio di ascoltare Allevi. A me fa sognare con le sue note. Provate e poi mi direte.

  27. Valberici scrive:

    Licia: Caino è da leggere e poi “meditare” a lungo. Secondo me se iniziavi con Cecità era meglio, certi libri necessitano di un po’ allenamento.
    Comunque ho sbagliato a scrivere, troppa fretta, volevo citare Sabato e non Saramago. :)

  28. antonio scrive:

    il film mi fa anche venire in mente la seguente situazione paradossale: l’uomo più mediocre del mondo , quale Salieri credeva certamente di essere arrivato al culmine del suo disturbo mentale (nel film si intende è chiaro) , può veramente essere definito tale ? In virtù del fatto che anche se così fosse non sarebbe forse il migliore tra i mediocri ;)

  29. Valberici scrive:

    Licia: ecco, è proprio sull’apologo che non sono molto d’accordo, perchè i due protagonisti sono troppo stereotipati ed estremizzati. Insomma, non vedo nulla di particolarmente tragico nella distribuzione random del talento. Anche perchè chi ne è completamente privo non invidia nessuno, per invidiare bisogna conoscere l’oggetto dell’ invidia. Scommetto che se leggi Saramago un po’ di invidia ti viene…e questo significa che anche tu hai il talento. ;)

    • Licia scrive:

      Val: sto leggendo Caino, ma devo dire che non mi sta entusiasmando…

      antonio: mi fa venire in mente certi paradossi che mi insegnavano a filosofia…

  30. Valberici scrive:

    Come hai detto all’ inizio, il film è molto poco aderente alla figura storica di Mozart.
    In verità Salieri fu un grande compositore, probabilmente sottovalutato dai posteri, e Mozart non era così sprovveduto e incompreso. Hayden scrisse al padre di Mozart dicendo: “Vi dico, innanzi a Dio, da galantuomo, che vostro figlio è il più grande compositore che io conosca, di nome e di persona”, e in questa frase si coglie lo stupero di un grande musicista di fronte al genio assoluto.
    Certamente Amadeus era assai volgare e buon bevitore. Sono famosi i suoi canoni a quattro voci che compose per dileggio.
    Divertentissima e tremendissima fu la burla ai danni del famoso tenore Peierl, che aveva qualche difficoltà a pronunciare il latino. Per lui compose il canone K559 intitolato “Difficile lectu mihi Mars”…e Peierl cantò con pronuncia esattamente uguale a “Difficile lekst Du mich im Arsch” (che è meglio non tradurre :lol: ).
    Eppure questi canoni sono musicalmente raffinatissimi.
    Vabbè, la faccio breve e ti dico che il film è molto bello, tu sei sicuramente un Salieri (ovvero una bravissima narratrice), ma il senso della vita lo si ricava dalla parabola dei talenti, e non dai personaggi e dalle vicende di quest’opera di Forman. ;)

    • Licia scrive:

      Val: beh, io sulla musica sono scarsina, come universalmente cognito, però quel che mi interessava nel film era l’apologo, che prescinde dalle figure storiche di Salieri e Mozart. Oddio, poi spiace che povero Salieri ci debba fare ‘sta figura barbina :P

  31. antonio scrive:

    il film si può dunque riassumere nella frase finale di Salieri:”mediocri di tutto il mondo io vi assolvo”:)

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