Poststeig

A me il trekking piace. Se ci pensate è un’attività estremamente fantasy: sa di bei tempi andati, con questo muoversi lento, a piedi, in mezzo alla natura, come dire straniero in terra straniera. E poi c’è quest’idea della meta: esci, e lo fai con lo scopo di raggiungere un obiettivo, che sia la cima del monte, un rifugio o il paese accanto. E quando arrivi sei stranamente soddisfatto, come quando qualcosa di difficile ti riesce bene a lavoro, o hai scritto una cosa che per l’ora successiva ti soddisfa. E insomma, quando posso faccio trekking. È una delle ragioni per le quali di recente vado in vacanza in montagna invece che al mare.
Ora, un bel giorno s’è deciso di fare un trekking classico della Val Gardena: il poststeig, o sentiero della posta. Si tratta di una via che costeggia uno dei costoni della Val Gardena, e nello specifico, ad esempio, connette Ortisei a S. Pietro, un paese poco distante. Ne avevamo fatto qualche giorno prima un pezzettino, c’era sembrato molto bello, e abbiamo pensato di provare l’impresa.
Molto bello è riduttivo. Sali quei dieci gradini che dalla strada asfaltata conducono al sentiero e sei in un altro mondo. La civiltà non è molto distante: quasi sempre si percepisce il suono della statale, a valle. Ma ti sembra di essere distante milioni di chilometri, di trovarti in un posto primordiale, nel quale ti muovi come un invitato a malapena tollerato. Intendiamoci, i boschi della Val Gardena non mi hanno mai comunicato quel senso di selvaggio, di ostile del Lago di Albano, per dire, o del Parco Nazionale d’Abruzzo. C’è sempre qualcosa di accondiscendente, di materno nei boschi della Val Gardena. Ma resta il fatto che si tratta di foresta fitta, in cui la luce penetra piano, filtrando tra ramo e ramo, in cui ti sembra sempre ci sia qualcosa in attesa che ti scruta. Un bosco benevolo, ma pur sempre un bosco, una dimensione nella quale l’uomo mette piede a suo rischio e pericolo.
Il sentiero è abbastanza confortevole, i punti più impervi sono recintati da ringhiere di legno, eppure non mancano le emozioni. Innanzitutto c’è l’acqua, tanta. Filtra dal terreno, scende a valle in torrenti gagliardi, che guadi grazie a malferme passerelle di legno o una lastra di pietra messa lì a bella posta. Poi ci sono le frane. Parecchie. Pendii aspri che interrompono il bosco, aprendo squarci di sole nel regno della penombra perenne, cicatrici bianche di pietroni che tagliano in due il verde del sottobosco. Il sentiero scompare sotto le pietre, e ti tocca intuirne il percorso. Sotto di te, una fuga di alberi sradicati e pietrisco conduce a valle, sopra, la vertigine della roccia franata. Io, che sono imbranata, ho usato anche le mani per avanzare.
Ci sono frane recenti, bianche, apparentemente più malferme, e altre antiche, coperte di muschio verdissimo, le pietre ormai incistate nella terra, parte integrante del panorama. Per esempio, c’era un masso enorme bloccato da un albero, completamente coperto di muschio: la tana di Totoro. Mancava un pezzo, che probabilmente s’era staccato durante l’apocalittica caduta, e che giaceva una decina di metri più a valle.
Poi, qua e là, lo strapiombo si apre alla tua sinistra, il richiamo del vuoto appena trattenuto da parapetti di legno. Sotto, un precipizio verdissimo, gli alberi letteralmente aggrappati ai lembi di terra. Davanti, i dirupi scoscesi e verdissimi dell’altro versante della valle.
Nonostante la pendenza sia bassissima, e il sentiero tutto sommato confortevole, in alcuni punti sono stata inquieta, e mi sono stancata, come è giusto che sia. Fa parte dell’esperienza. La natura è questo, è altro da noi, è qualcosa che c’era prima di noi, ci sarà dopo: resta generazione dopo generazione, contende all’uomo ogni spazio libero, riconquistando terreno non appena si abbassa la guardia. Non è più qualcosa che ci riguardi. Piuttosto è qualcosa che si ammira in silenzio.
Ok, confesso che a S.Pietro non ci siamo arrivati. Dopo un’ora e mezza di cammino e con la prospettiva di altrettanta strada ancora da fare, siamo scesi a valle a Pontives. Da lì, l’autobus fino a Ortisei. Ma tutto sommato non ha avuto davvero importanza. Ha contato piuttosto la fatica, lo stupore, la bellezza.
Qui sotto, un paio di fotone esplicative. Io questo sentiero ve lo consiglio: noi l’abbiamo fatto con Irene al seguito, quindi non è straordinariamente impegnativo, ed è meraviglioso.

P.S.
Lunedì, giuro, svelo cos’è il progetto top secret :P

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36 risposte a Poststeig

  1. Yugi scrive:

    Da molti anni le nostre vacanze sono lontano dal mare e molto vicino alla Val Gardena, in Val Zoldana nel Bellunese. La chiamo la valle senza semafori …. non ce n’è nemmeno uno, anche se lunga più di 20 km. Penso capirai che per uno che vive a Roma trovare un posto senza un semaforo è già vacanza. Mi permetto di consigliartela però non lo dire a nessuno …. meno siamo ad andarci e più probabile che resti incontaminata come è ancora oggi :) . Quest’anno di acqua ne è venuta giù molta, in montagna intendo, e, anche se siamo attrezzati per passeggiate sotto la pioggia, di tempo per leggere ce n’è stato molto. Volevo ringraziarti per avermi tenuto compagnia con Dubhe e Le guerre del Mondo Emerso.

  2. I love MondoEmerso scrive:

    ci sono anche le persone oneste come te che le tasse le pagano tutte…. certi scrittori sono pieni di debiti fino al collo che sicuramente non verranno mai pagati…

  3. ido scrive:

    condivido pienamente,Licia.ti vorrei dire che non ho mai messo in dubbio la tua puntualità con il fisco
    http://www.youtube.com/watch?v=RptugAtBxYs
    che sia un antesignano del cavaliere?

    • Licia scrive:

      Ido: non temere, non l’ho pensato, è solo che, come a tutti del resto, pagare le tasse mi pesa, almeno si sappia che lo faccio, oh :P

  4. !Lorenzo! scrive:

    abitando in un paesetto lontano dalla citta e quindi molto a contatto con la natura, sin da piccolo insiema ai miei amici ci divertivamo nei boschi a fare tante stupidagini cercare di salire nella terra smossa senza alberi e quando ce l’avevamo quasi fatta ricadevamo come stupidi e si ricominciava, oppure cercare di scendere la montagna senza toccare terra e arrampicarci sugli alberi e ogni volta che uscivamo da quel bosco eravamo tutti interrati!
    le foto sono molto belle mi hano fatto ricordare quelle stupidagini che facevamo! riguardo il progetto non vedo l’ora!

  5. Stefano Moretti scrive:

    Ciao, visto che sei da quelle parti (invidia!), ti consiglio il giro del Sassolungo: parti da Passo Sella, dove c’è un rifugio dove si parcheggia, e prendi il sentiero che ti riporta lì dopo aver girato intorno al gruppo. È lungo ma non particolarmente faticoso, e più o meno a metà c’è un posto spettacolare che affaccia sulla Val Gardena. Su qualsiasi cartina il sentiero è segnato molto bene.

  6. roberto scrive:

    @gianluks: è la tipica invidia del canonista verso il nikonista la tua :D

    Non ci vuole molto a sapere da che parte sto ;)

    @licia: quest’anno abbiamo portato il pargolo a fare 2 passi e gli è piaciuto un sacco, anche se ha camminato per 5 ore (l’ultima sotto la grandine): fai piacere alla pargola la montagna, se “impara” da bambina poi se la porterà sempre dentro

  7. NessyJonas96 scrive:

    Ma Irene?Cammina o la porti in braccio…non mi ricordo quanti anni ha…!

  8. Luke1996 scrive:

    Poche ore alla soluzione del progetto top secret…

  9. axelander scrive:

    Che bella la montagna. Quando ero piccolo stavo con gli scout e almeno tna volta al mese si andava a fare una scarpinata nei verdi boschi. E leggendo il tuo post mi viene voglia di andarci di nuovo. Ps: attendo con ansia la rivelazione del progetto top secret.

  10. Moko scrive:

    P.S. Dopo che ho letto questo post mi è balenata in mente un’idea: che il prossimo libro della Ragazza Drago non finisca per essere ambientato in qualche selvaggio luogo montano? :D
    Non vedo l’ora che arrivi lunedì per sapere qualcosa di più su questo progetto top secret, quante novità questo autunno! ;)

  11. Moko scrive:

    Anche io adoro stare in montagna, in qualsiasi stagione, anzi d’inverno la trovo molto più ostile e selvaggia e per questo ancora più bella e poetica. Adoro di domenica camminare sulle foglie secche dei sentieri di montagna, sentire la moltitudine di rametti caduti dagli alberi scricchiolare sotto le scarpe, i fruscii degli animali che saltano e si muovono da un albero all’altro. E mi piace perdermi nei pensieri e nelle fantasie in quei momenti, percorrere sentieri inoltrandomi sempre più nei cuori dei boschetti di faggi, lasciarmi dietro i rumori delle persone e della civiltà, fin dove gli alberi sono così fitti che quasi la luce non ci passa.
    Poi vedo dei cretini che passano coi motorini in mezzo agli alberi per fare stronzate, distuggono i cespugli e si lasciano dietro cartacce, e mi viene voglia di raccoglierle, raggiungerli e fargliere ingoiare fino all’ultima -___- gli idioti non mancano da nessuna parte, e molti dei migliori paesaggi naturali delle nostre terre si stanno dimenticando e abbandonando alla discarica a causa loro.
    Ma non è un post dove lamentarsi per l’inciviltà, piuttosto elogiare la bellezza della natura :) mi è venuta voglia di andare in montagna XD

  12. I love MondoEmerso scrive:

    Wow Licia grazie…. mi fa una sensazione strana vedere un messaggio della mia scrittrice preferita rivolto a me in specifico :D …. che bella sensazione :D .comunque sei stata molto chiara, e come prezzo più o meno quanto va?

    P.S. Grazie anche a Gianluks

  13. Gianluks scrive:

    Già possedere una bella macchina comunque aiuta. Per imparare poi basta leggere qualche manuale (anche solo le istruzioni bastano certe volte), portarsi la macchina dietro durante ogni momento della giornata e scattare, scattare, scattare… Ah ah, è vero noi con la Canon ci teniamo a distanza di sicurezza da quelli Nikon. Quando andiamo in giro, noi siamo i fotografi, loro i turisti XD (non ho nulla contro i turisti).

  14. Gianluks scrive:

    So di quale fotocamera si tratta… Hai scelto bene, le Canon sono le migliori (lo dico anche perché un po’ sono di parte). Io dovrei cambiare la mia perché ormai risente del peso degli anni (ho una Canon EOS 300D digital) ma i prezzi di quelle nuove sono proprio proibitivi per uno studente universitario :(

    • Licia scrive:

      Ido: lui
      http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_vicino_Totoro
      Per quel che riguarda la tua domanda, no; io le tasse le pago fino all’ultimo centesimo, magari sono incazzata che la mia casa editrice non paghi quella parte che le deriva dagli introiti sui miei libri, ma in colpa, francamente, no. Incazzata, ripeto, sì, ma non mi pare purtroppo ci sia nulla di nuovo: c’è il conflitto di interesse, che esiste da vent’anni, il nostro presidente del consiglio usa la cosa pubblica come fosse roba sua privata, e anche questo lo fa da vent’anni, e c’è uno sprezzo generalizzato per l’onestà, ma anche questa è roba molto, molto vecchia, ben più vecchia di Berlusconi.

      Gianluks: io di foto e macchine fotografiche non ne so nulla, me l’hanno regalata :P . Comunque so che esiste una diatriba infinita tra canonisti e nikonisti, un po’ tipo Mac e pc, ma proprio non ho le competenze per entrare nel merito. So solo che da dilettante mi trovo bene con la mia discreta entry level, che è facile da usare e mi permette di divertirmi anche con le mie limitate capacità.

  15. ido scrive:

    come al solito ti sei superata nelle descrizioni.chi è Totoro?
    ps
    io ,come tutti i tuoi lettori penso sappiano,so che pubblichi con la mondadori,alla luce di questa nuova legge che permette alla tua casa editrice di ottenere il condono sul resto dei suoi debiti(su 63 milioni o giù di lì ne ha pagati in quattro anni solo 8,6 milioni senza una lira di interesse)non ti senti un po’ in colpa ?non ti sto chiedendo di cambiare casa editrice,ma vorrei un tuo parere.

  16. I love MondoEmerso scrive:

    Canon1000D? sinceramente non l’ho mai sentita… comunque la qualità mi sembra molto buona viste le foto… mi informerò visto che ho bisogno di una buona macchinetta per quando andrò a Malta in vacanza. Comunque penso di aver capito il top-secret… :D

    • Licia scrive:

      I love Mondo Emerso: a quel che ho capito, la mia macchina fotografica va bene per i principianti che non hanno mai usato una reflex, ma solo le compatte. È facile da usare anche senza sapere quasi nulla di fotografia, ma la qualità delle foto è comunque buona. Comunque occorrerebbe chiedere a chi ne sa più di me.

  17. Proserpina scrive:

    Belle foto, il trekking è una cosa fantastica!!! :) Ma quando ho visto che c’era un nuovo post pensavo che ci avresti rivelato il progetto top secret…. :( Lunedì, lo hai promesso!!! :D

  18. Gianluks scrive:

    Ciao Licia, veramente belle le foto, come anche il posto dopotutto… Che fotocamera usi? Sono curioso… :)

  19. Francesco scrive:

    Anche a me piace il trekking! :)
    Complimenti per le foto, mi piace soprattutto quella in basso a sinistra! ;)

    P.S.: Guarda che hai giurato, quindi lunedì vogliamo sapere cos’ è il progetto top secret!!! :D

  20. Ally scrive:

    PH:.HAI ASSOLUTAMENTE RAGIONE!!LICIA COME AL SOLITO DESCRIVE I LUOGHI COSI’ BENE CHE SEMBRA DI ESSERCI!!
    P.S.LICIA:PERCHE’ NON CI HAI DETTO QUALCHE NOVITA’????NON STO PIU’ NELLA PELLE!!!!!!

  21. Linda scrive:

    Mi piace parecchio la foto dell’albero con il masso pieno di muschio..!!!
    Comunque se posso darti un consiglio, un altro bel posto dove fare trekking è a Gressoney!!!
    Ci sono parecchi sentieri.

  22. deborah pesare scrive:

    anche a me piace camminare nella natura, e fortunatamente vicino a casa mia c’è un bosco dove hanno tracciato dei sentieri per poter camminare… ed è vero, anche se si è a pochi kilometri dalla strada, è come essere in un luogo a sé. un po’ come tornare indietro negli anni =)

  23. rossana scrive:

    Licia! Potevi darci un’anticipazione! Sto sulle spine per sapere il progetto Top Secret! Però i fa piacere che ti stia godendo la vacanza… buon divertimento!

  24. Ice Phoenix scrive:

    Che belle immagini, quasi non hanno bisogno di descrizione. Danno un senso di pace e una certa dose di mistero che ti fanno venire quella voglia di andare a scoprire quei posti così belli… Leggendo la descrizione e vedendo le foto sono entrata anch’io in quel mondo così lontano dal nostro eppure a noi così familiare. Non dimentichiamo infatti che anche l’uomo un tempo viveva allo stato selvatico. Ma ora con tutti i confort di cui disponiamo, ancora cerchiamo quella tranquillità, quella pace e quel mistero del luogo da cui tutti veniamo e dove, anche se con un pò di disagio, ci sentiamo VERAMENTE a casa.
    WOW! Mi hai veramente ispirata!!! ;) :D
    Vorrei anche io provare quelle emozioni. Pensa che leggendo sono ritornata con la mente al Mondo Emerso e in particolare alla prova di Nihal nel bosco di notte…

    Purtroppo, anche se l’argomento del post odierno mi è piaciuto molto stimolando molto la mia immaginazione, sono rimasta delusa e tu sai perchè…
    Uffi uffi e triplo uffi!!! E io che pensavo davvero di veder svelato il mistero del progetto Top Secret… :(
    Cercherò di tenere duro fino a Lunedì, ma non garantisco la riuscita dell’impresa… ;)

    Bacioni A Tutti!!!

  25. Kikka scrive:

    A me piacciono molto i boschi! e queste foto sono davvero belle! ^_^ comunque non vedo l’ora di sapere in cosa consiste il progetto top secret! XD

  26. PaccoChica scrive:

    Licia, sei malvagia! Sai a quanti fan hai tolto il sonno per non aver rivelato il progetto top secret??! :D

  27. mimi scrive:

    Bellissime foto, Licia! Mi fanno venir voglia di stare in mezzo alla natura… :)
    Non vedo l’ora di scoprire cos’è il progetto top secret!!! :D

  28. I love MondoEmerso scrive:

    io faccio spesso trekking, mi svuota la mente, e poi quando arrivo in qualche radura mi siedo in pace e chiudo gli occhi e…

    … e mi sembra di fare come Nihal quando doveva fare la prova di iniziazione di Soana. :D

    no a parte scherzi mi siedo davvero nelle radure a occhi chiusi, svuota davvero la mente, e adesso ne ho mooooooooolto bisogno. Devo eliminare lo stress…. certo che non so se sia normale…. a 13 anni essere già stressati non è buon segno.

  29. Valberici scrive:

    Anche a me piace molto la montagna, anche se, dato il mio attuale stato di forma fisica, non arrivo mai a nessuna meta e finisce che mi fermo ad un bar a bere un grappino…però si sa che è il viaggio che conta :D

  30. Ale scrive:

    Dio mio che belle foto fanno venire voglia di fare una bella scarpinata in montagna!!!

  31. J.Ph scrive:

    Bellissime immagini. Per un attimo, leggendo le tue parole e vedendo le foto poi, mi sono immaginato anche io sul quel sentiero…

  32. ATNO scrive:

    Dopo il lago Albano, questo. Con questi post mi fai venire una voglia di recarmi da qualche parte, in mezzo alla natura… uff :)
    Belle le foto, come sempre.

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