Mi fa specie scrivere questo post. Probabilmente non dovrei. È quel classico argomento da flame infinito. Ma, sapete com’è, oggi è ancora agosto, la città è sonnacchiosa, e la blogsfera continua a essere dominata dalle discussioni estive. L’anno scorso era il plagio del fumetto delle Cronache, quest’anno è questo.
Dunque. Avevo voglia di parlare di Gheddafi. Concorderete con me (spero) che gli incontri che quest’uomo fa qui in Italia col suo caro amico Pres. Del Cons., al quale lo unisce più che altro un comune sentire nei confronti della democrazia e un identico delirio senile, umiliano l’Italia tutta. Vorrei ricordare che Gheddafi ha accolto con un eroe il terrorista di Lockerbie. Per chi non ricorda l’evento, un promemoria.
Ma noi non eravamo quelli che combattevano il terrorismo?
Gheddafi è un dittatore, non crdo che qualcuno possa nutrire dubbi in proposito. Anni fa ebbe modo di dire che la parola democrazia deriva dall’arabo e significa sederai sul popolo, per dire.
Ma noi non eravamo quelli che la combattevano la dittatura e portavamo la democrazia dappertutto?
Gheddafi viene qui a dire che dobbiamo convertirci tutti all’Islam. Intendiamoci, a me questa roba fa lo stesso effetto del proselitismo cristiano o di qualsiasi altro segno. Ho sempre ritenuto la fede un fatto privato, per cui non vedo di buonissimo occhio nessuna forma di proselitismo. Ma mi domando: ma al governo non c’è un tizio che portava i maiali a pascolare sui terreni che dovrebbero ospitare le moschee onde evitarne la costruzione, perché l’Islam è il nazismo del ventunesimo secolo?
Ecco. Tutto questo volevo dire. Perché mi sconvolge la somiglianza tra Berlusconi e Gheddafi (il corteo di fanciulle plaudenti, per altro pagate da noi contribuenti, a quel che mi è stato dato di capire, i deliri di onnipotenza, lo sprezzo per la democrazia e i suoi vincoli), perché mi fa schifo questo teatrino e piú ancora mi fa schifo ciò che rappresenta.
Ma poi ho pensato: se scrivo questa roba, parte il flavm. Perchè io pubblico Mondadori, e in questo periodo chi pubblica Mondadori non è visto bene, specie se parla male di Berlusconi.
E allora ho capito. Che sebbene la questione su questo blog sia stata sollevata una volta sola, in maniera del tutto pacifica, e che io abbia risposto dicendo tutto sommato tutto quel che penso sull’argomento, ci sono ancora un paio di cose circa il pubblicare con Mondadori che non ho visto scritte in giro e che penso.
Innanzitutto, quanta gente come me si è sentita tentata dall’autocensura, in questi giorni? Voglio dire, l’autore di destra non viene deprecato in alcun modo dal pubblico. È quello di sinistra, quello che può mettere in luce le contraddizioni, perché no, gli orrori dell’attuale governo, che viene stigmatizzato. È una specie di pericolosa censura che mette a tacere proprio chi in parte può mettere in crisi il potere di Berlusconi. E la cosa peggiore è che questa censura viene proprio da parte di chi Berlusconi non l’ha votato, e felicemente lo vedrebbe altrove piuttosto che alla guida del paese. Cioè, siamo alle solite: la sinistra litigiosa, in cui ci si scaglia contro i propri simili piuttosto che cercare di combattere contro l’oppositore politico.
E uno.
Da cui discende direttamente due: ma quindi cosa si vuole? Che la Mondadori diventi una roccaforte della destra? Che la più grande casa editrice italiana parli con un’unica voce, quella di chi Berlusconi lo vota e lo apprezza? E siamo sicuri che ci convenga? Non è meglio invece usare questa bella grancassa per far giungere urbi et orbi la voce del dissenso?
Infine, tre.
In passato ho praticato il boicottaggio. In parte lo pratico ancora, ma è sempre più difficile. Per dire, per un sacco di tempo non ho comprato Nestlé, e vi assicuro che è una cosa complicata, perché la maledetta ha ramificazioni ovunque. Perché non la compravo? Per la questione della pubblicità del latte in polvere in Africa. Ancora oggi, se posso, compro banane eque e solidali, e anche qui la cosa è di una complicatezza estrema. Questo per dire che non ho nulla da ridire con chi in questi giorni chiama al boicottaggio dei prodotti Mondadori. Mi fa specie che la Mondadori sia diventata il Male solo oggi, quando di porcherie a suo riguardo Berlusconi ne fa da vent’anni. Per dire, la cosa che trovo più scandalosa è il modo in cui Berlusconi s’è impossessata della Mondadori, quello è davvero vergognoso, più ancora di quest’ultima bella trovata, che non è molto diversa dalla legge sul rientro dei capitali dall’estero (altra indicibile porcata che mi ha fatto molto incazzare). Comunque, chi vuole boicottare, boicotti. Solo non faccia l’errore di non leggere più Mondadori, perché fa il gioco del padrone. I libri sono vivaddio l’unica cosa che può salvarci della non etica televisiva imperante, l’unico strumento che può farci uscire dal pantano, e darci quella consapevolezza necessaria per recuperare un po’ di senso dello stato, un po’ di sete di democrazia. Per cui non compri, ma legga. I mezzi, lo sapete, ci sono. Ma non si illuda di aver risolto il problema. Perché se boicotti Mondadori e vuoi essere coerente, allora non devi più vedere Mediaset, non devi più stipulare assicurazioni con le banche e le assicurazioni del gruppo, non devi comprare né quotidiani né periodici del gruppo, e vi assicuro che sono così tanti che sapere quali appartengano a lui e quali no é un’impresa. Ma basta boicottare Mondadori? O il problema è più vasto?
Feltrinelli, per dire, é abbastanza etica? Insomma, a sentire i commessi che ci lavorano.
E Sky? Murdoch non mi pare sia esattamente una brava persona. E le banane della Del Monte? Avete idea dello sfruttamento che ci sta dietro? Qui non si tratta piú di comportamenti poco etici, si tratta della vita e della morte di centinaia di contadini strozzati dal latifondismo e dalle corporation.
E allora?
Allora bisogna essere consapevoli che il problema è molto vasto, e che guardare tutto in bianco e nero significa una sola cosa: lavarsi pubblicamente la coscienza. Che è quello che tanta gente sta facendo in questi giorni.
Infine.
Io non credo che non leggere Mondadori risolverà il problema Berlusconi, o anche solo gli arrecherà danno. Anzi. In fin dei conti è quel che ha sempre voluto e perseguito: una società di caproni formata sulla televisione, che penda dalle labbra del tubo catodico e non sia in grado di formarsi una propria opinione. Ossia, gente che non legge. E se anche tutti gli autori di sinistra se ne andassero dalla Mondadori, il risultato sarebbe una casa editrice a sua immagine e somiglianza, ancora, ciò che lui vuole.
Berlusconi si batte solo alle urne. Punto. È lì che si può far male. E per batterlo alle urne ci vuole, come dicevo all’inizio, consapevolezza politica. Una consapevolezza che ciascuno di noi con un po’ di voce può contribuire a formare. Io, nel mio piccolissimo, ci provo. Probabilmente non ci riesco, ma questo non mi impedirà di provarci.
E per questo, ribadisco che quel che è accaduto con Gheddafi, e che purtroppo accadrà ancora, è il trionfo del capitalismo più becero e selvaggio, il trionfo dei soldi su qualsiasi ideologia piú o meno sentita. È quel che succede quando al potere non c’è uno con un’idea, ma qualcuno intenzionato solo a perpetrare il più possibile il proprio potere facendoci nel contempo più soldi possibile
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Uh, quante risposte… Dopo due mesi di astinenza estiva dal mondo informatico 46 risposte sono veramente troppe e non ci penso proprio a leggerle tutte. Comunque mi accodo anch’io per la sostanziale condivisione del messaggio di Licia. L’anno scorso, in occasione del primo viaggio del colonnello in Italia (quando insozzò con i suoi piedi lordi di sangue il sacro suolo del Parco della Musica), Magdi Cristiano Allam pubblicò, sul sito del suo partito, un meraviglioso articolo sulle enormi contraddizioni derivanti dall’accogliere un dittatore come Gheddafi. Ognuno è libero di pensarla come vuole sull’orientamento politico di Allam e dei PEC, ma se quell’articolo fosse ancora sul sito consiglierei di leggerlo a tutti (anche perchè come giornalista Magdi Allam è certamente uno dei più apprezzati dei nostri giorni).
Quanto al boicottaggio, mah. Può servire come anche no. Più che il boicottaggio in sè sarebbe importante una coscienza diffusa… Ed effettivamente questo non rientra nel programma elettorale del Cav.
La coerenza è un questione personale. Per alcuni è un pregio per altri un limite per altri ancora un pensiero in evoluzione. Non entrerei troppo nel merito perché la valutazione della coerenza altrui passa per la propria e nella conoscenza di tutti i fattori che la generano.
Ognuno in casa ha uno specchio per fare valutazioni su quello che vede.
ciao licia!
quando su twitter ho scritto che mi farebbe molto + piacere acquistare i tuoi libri se nn fossero mondadori è vero e te lo proporrei nuovamente.
ma nn l’ho scritto perchè sono di sinistra o di destra, la politica nn c’entra nulla. anche perchè in italia la democrazia è solo apparente, destra e sinistra fanno lo stesso sporco gioco, cambiano i nomi, si scambiano le poltrone, ma sono sempre gli stessi da 30 anni, e tutti hanno contribuito a rovinare l’italia. il mio nn è un attacco alla destra ma proprio a berlusconi. è un uomo così subdolo, e tratta gli italiani da veri deficienti, e forse un pò lo siamo dato che l’abbiamo eletto noi. e il suo potere è così sconfinato proprio perchè ha le mani dappertutto: cn mediaset ha rimbambito gli italiani per anni; cn i suoi giornali racconta i fatti a suo piacimento; possiede una grande squadra come il milan e fa dei grandi acquisti o promette grandi calciatori solo in vista di nuove elezioni; è presidente del consiglio e quindi può creare o modificare le leggi per se e per i suoi leccapiedi (nn siamo nemmeno tutelati perchè come capo di stato abbiamo quello zombie di napolitano); ha messo le mani sulla rai comprando i suoi dirigenti; possiede satelliti per la pay-tv, e poi il modo cn cui ha sottratto la mondandori a de benedetti è un fatto che solo in italia poteva accadere. fatto ancora più grave è che ha dei rapporti con la malavita organizzata….insomma in famiglia nel nostro piccolo cerchiamo in qualche modo di nn affidarci alle sue compagnie, ci sentiamo già abbastanza presi in giro come cittadini, sapere che i nostri risparmi, poi, vanno a finire nelle sue tasche ci disturba ancora di più. questa cmq è solo una motivazione del perchè nn preferisco la mondadori, un’altra ragione è il fatto che un libro me lo fa acquistare 3 volte, mi spiego meglio: la saga delle cronache del ghiaccio e del fuoco, che tu ben conoscerai, al momento sono stati editi dall’autore 3 libri (il quarto è ancora in lavorazione), la mondadori per triplicarne i guadagni ogni libro lo ha diviso per 3, e ogni anno ne aumenta il prezzo, per di più revisionando i testi originali ti accorgi che le traduzioni a volte nn corrispondono per niente. ultimamente, poi, ho letto “I pilastri della terra” di ken follet tradotto da mondadori, è una sciocchezza ma la traduttrice scrive ripetutamente il plurale di ciliegia in modo errato, oppure in una frase anzichè scrivere sarebbe stato, scrive avrebbe stato. sono piccoli errori ma ti domandi come sia possibile.
ps: scusa se mi sono dilungata un pò troppo, cmq i toui libri li comprerò ugualmente =P
ciao!
@Pietro, non per far partire il flame, ma chi sarebbe a “sputare nel piatto in cui mangia”? Puoi esprimerti più chiaramente?
Anche io sono di sinistra, lo dico apertamente e non mi sembra di sputare sul piatto in cui mangio solo xchè non concordo su quello che dice Berlusconi, o Brunetta o chi x essi!! Il punto che se LORO MANTANESSERO ANCHE SOLO UNA PAROLA DI QUELLO CHE DICONO forse l’italia sarebbe un’isola felice!!! Ma il signor Berlusca è tanto bravo a parole!!! Tutti i tagli alle scuole, alla sanità e company voluti dal governo Berlusconi che non mi vengono a dire che rendono l’italia più giusta…questo non vuol dire che sto sputando nel piatto dove mangio ma semplicemnte si sta esponendo la propia opinone im merito!!!
In effetti c’è tanto da dire sui Vangeli…
su quello di matteo per esempio parla della moltiplicazione dei pani in due modi diversi…
oppure diversi evangelisti danno due diverse linee di provenienza di Gesù.
la questione dei vangeli è molto controversa…qui viene “ricordata” la fede(chiedo scusa per l’espressione ma non saprei come spiegarmi meglio)
P.S.
viaggiavo in treno e avevo solo il vangelo =)
stavo con gli scout e non potevo avere altro^^
@Ally: a dire il vero Gesù non è stato crocefisso, se leggiamo i documenti storici scopriremo che è stato impalato, ovvero le mani e i piedi sono state messi, sì su un palo, ma non a croce, un normalissimo palo.
@Licia: pls, sai già in che giorno andrai a Lucca, anche perchè quest’anno sono 4 giorni…
Secondo me bisogna tornare al punto di partenza: tutto è nato perché Vito Mancuso ha dato voce al suo ‘malessere’… ma il problema è semplice: se pubblicare per Mondadori diventa un problema esistenziale, smetti di pubblicare per loro, senza rompere tanto le scatole… poi ci sono gli altri, quelli che dipingono Berlusconi come ‘Il Signore del Male’, ma poi ci pubblicano: anche lì, uno può vederci dell’incoerenza. Il fatto è che molti di quelli che parlano tanto potrebbero benissimo scrivere per altri editori: c’è da chiedersi perché non lo facciano. Ben diverso il caso di un esordiente che si vede pubblicare il libro da Einaudi o dalla stessa Mondadori… In ogni caso, il vero travaglio è quello dei lettori, che per dire volendo leggere McEwan o De Lillo possono comprare praticamente solo Einaudi… per conto mio, preferirò sempre leggere, sapendo certo di dare in parte i miei soldi alla Berlusconi family, ma che devo fare? Se la scelta è questa, scelgo di leggere.
Cosa ci potevamo aspettare da uno implicato per stragi mafiose? ma io mi chiedo ancora chi abbia il coraggio di votarlo! va in libia a parlare nei telegiornali locali e dice che bisogna aiutare gli immigrati; quando è in italia, invece, promuove le leggi contro di loro alleandosi con la lega!
sputare nel piatto in cui mangio? ma chi lo vuole quel patetico uomo?! se gli italiani sono un popolo di ignoranti e continuano a votarlo, poi non si lamentino perché il paese non funziona…
ah, spero che tu non stia comprando omogeneizzati plasmon licia… un po’ di mesi fa avevo scritto qui, ma non so se avevi letto; comunque era vero, sono cancerogeni, come molti altri prodotti di marca. purtroppo le multinazionali guardano solo i guadagni e dimenticano troppo spesso l’etica. quando ho scoperto come si producono le uova, ad esempio, sono rimasta sconvolta, e non credevo che gli uomini potessero essere in grado di fare cose del genere… che schifo!
Deborah: conosco la questione Plasmon, e ti (e vi) invito a leggere l’articolo che Attivissimo ha dedicato all’argomento.
http://attivissimo.blogspot.com/2007/07/allarme-per-i-cibi-avvelenati-dai.html
A volte penso che internet sia un po’ come il telefono senza fili: parti dicendo un cosa, e l’ultimo della fila ne capisce una completamente diversa
Marcello: ti rispondo io. Allora, quando spedii il manoscritto francamente non pensai a chi possedeva la Mondadori. Semplicemente volevo provare una grossa casa editrice e una piccola, e così ho fatto. Quando poi con Mondadori ho iniziato a collaborare, mi sono trovata immediatamente bene, perché ho avuto la fortuna di lavorare con persone che condividono la mia visione.
La gente con cui lavoro in Mondadori non mi ha mai censurata per alcuna ragione, ma anzi mi ha aiutata a crescere come scrittrice, e io sono convinta che il successo dei miei libri si deve anche a loro, e in gran parte. La ragione per cui non me ne vado da altri editori è questa. Se un giorno le persone con cui lavoro in Mondadori andassero via, probabilmente io farei lo stesso e le seguirei, perché sento di aver bisogno di loro per lavorare al meglio.
Per il resto, non mi sento complice di Berlusconi perché pubblico Mondadori. Innanzitutto perché tutti i miei guadagni derivano dalle vostre tasche: siete voi che mi pagate comprando i miei libri. Secondo, io non sono dipendente di Berlusconi, né della Mondadori. Il contratto che mi lega alla casa editrice prevede semplicemente che l’editore provveda alla distribuzione e pubblicazione dei miei libri. Stop. Non dice niente su come la devo pensare o altro. Direte, gli fai entrare soldi in tasca. E fossi la sola. Se guardate Mediaset, se avete un conto con Banca Mediolanum, se comprate un rivista, un giornale dei suoi (e ce ne sono a palate) gli fate entrare soldi in tasca. Purtroppo Berlusconi possiede fisicamente mezza Italia: non dargli soldi è impossibile.
Non mi sento neppure incoerente a pubblicare Mondadori e parlar male di lui. Perché dovrei? Un operaio Fiat mica si fa scrupoli a manifestare se la ditta fa qualcosa che non va. Mica chiedo all’operaio Fiat di licenziarsi perché Marchionne sta facendo quel che sta facendo nel caso di Melfi. La Mondadori possiede i diritti dei miei libri, e manco in eterno, mica del mio pensiero. Mi sentire piuttosto incoerente a tacere sulle malefatte di questo governo solo perché pubblico Mondadori. Cos’è, paura di essere licenziata? Una forma odiosa di autocensura?
No, io francamente credo di poter fare danno (poco) a Berluska solo continuando a pubblicare i miei libri, che veicolano il mio pensiero e la mia visione del mondo, e cercando di diffonderli il più possibile, e sfruttando la mia visibilità su questo blog denunciando ciò che secondo me non va. Questa è la mia minuscola ambizione.
Per il resto, sì, qualcuno cerca di far partire il flame. Uomo avvisato…
Marcello, ovviamente non ce l’avevo con te circa il flame, eh?
Gheddafi: Rimpiango Andreotti, almeno aveva ottimi rapporti con i mediorentali ma non eravamo presi per i fondelli da tutta europa (e parte del mondo).
Boicottaggio mondadori: problema complesso, se si applicasse il boicottaggio alle marche che se lo meritano non si dovrebbe più usare telefoni (pensate ai call center), le auto (marchionne dove lo mettete?), prodotti alimentari a gogò (anche la mia amata Nespresso), pubblicazioni varie (legate a chissà quali editori) e infine il buon “vecchio” Google (come tratta bene i nostri dati..).
Quindi no, niente boicottaggio ma una sana politica di “io dico quel che mi pare, se non vi sta bene rompete VOI il contratto e mi pagate delle salatissime penali”
Licia che dire sono assolutamente d’accordo con te, su tutti i fronti. Davvero hai scritto tutto, ma proprio tutto quello che penso io, meno male che ci sono persone come te, mai abbastanza purtroppo. Licia come farei a boicottare la Mondadori, io senza i tuoi libri non vivo! Il fatto è che questo mondo, e non sai quanto mi addolora dirlo, è pieno di persone profondamente egoiste, che danno la massima importanza al denaro, che forse, e dico forse, hanno un’etica, cioè sanno cosa è giusto e cosa no, ma non hanno una morale, quindi non applicano le loro regole etiche perché non gliene importa nulla. Tutto è solo apparenza, la cosa importante è abbindolare le persone, illuderle facendogli credere di essere libere mentre si tenta di condizionarle in ogni modo e su tutti i fronti. é penoso e molto triste. Quando, mi domando, la gente deciderà, avrà la forza più che altro, di aprire gli occhi e uscire una volta per tutte da questo marciume? La verità è che persone come Berlusconi riescono solo a farmi pena, no, anzi, nemmeno quella, a dire la verità mi suscitano solo un profondo disprezzo. Pena me la suscitano le persone che si lasciano abbindolare. Insomma basta fare i molluschi, qui ci vuole un po’ di spina dorsale! Sono rimasta sconcertata quando su un giornale ho visto la pubblicità della Enel che mostrava un mondo pulito, dove sarebbero state impiegate SOLO energie rinnovabili e sai cosa mostrava quella pubblicità?! una centrale nucleare con di fianco un giardino, ma certo lo sanno tutti che quest’energia è pulitissima e anche molto sicura. Ma fatemi il piacere! Ormai,Licia, non ho più parole, ma di certo non me ne starò qui a vedere e sopportare tutto questo marciume! é grazie a persone che la pensano come te che c’è ancora speranza, la speranza di non ridurci ad una popolazione “educata” dalla televisione e con lo sguardo vuoto ad ubbidire come marionette. Purtroppo questo non è un mondo fondato su determinati e alti ideali, ma sul denaro , la cupidigia e la crescente voglia di potere. Ripeto meno male che esistono persone come te Licia! =)
come penso si sia capito,sono di sinistra.
ho sviluppato le mie idee sull’esperienza personale.(mio padre professore e mia madre maestra.)mi lascia esterrefatto il quotidiano racconto dei tagli,dei dottorandi che non ottengono il posto,dei musicisti con la m maiuscola che vengono presi in giro da brunetta,delle offese verso il sud,delle leggi ad personam(questo sarà il punto più criticato,ma spiegami perché brancher è stato nominato ministro poco prima del giorno previsto per la sua udienza?).ma le promesse che fa sono allettanti.PECCATO CHE NON LE MANTENGA.quindi non penso di sputare ul piatto in cui mangio.Ice phoenix,l’ho letto “la fattoria degli animali”, e napoleone è proprio uguale al cavaliere!
P.S.
a lucca non ci sarò sicuramente(abito a salerno)PECCATO!!
Non voglio esprimermi sui fatti che hai raccontato perchè non ne so molto e non vorrei prendere lucciole per lanterne, però volevo farti i complimenti perchè riesci sempre a trattare di temi molto delicati con la calma e l’intelligenza di una bravissima scrittrice quale sei e con la testa di una persona molto intellegente ( scusa la ripetizione). Buona serata.
Ho letto i primi commenti, dire che la mia faccia ha assunto una forma esterrefatta è dir poco.
Gente che sputa sul piatto in cui mangia… mah
Se Vi divertite a blaterare per quanto riguarda la politica fate pure, ma siete stolti, perchè io, anche se di Destra, ascolto sempre tutte le campane, ma certo, fare sempre muro alla lunga potrebbe dare risultati.
Io Licia concordo pienamente con te!!! Tanto x dire non boicotterò mai Mondadori xchè è destra e io no!!! Ho appena comprato la trilogia completa delle cronache del mondo emerso!!! Vedi Licia x me L’importante è leggere e non di che “seme” diciamo così faccia parte la casa editrice in questione!!! X me il problema non è tanto boicottare ma diciamoci la verità, sulla questione politica secondo me c’è molto ancora da fare!!!
Ice Phoenix…
“1984″ l’ho letto,per di più una ristampa vecchi di venticinqu’anni circa e sembra quasi contemporaneo,dove i cittaddini sono tenuti in pugno…e comandati a bacchetta.
riprendendo il tema politico…
il tentativo di “inglobare” altre nazioni (chiedo scusa per il termine!) alla propia religione è iniziato anni fa’ e la stessa chiesa cattolica ha compiuto omicidi e massacri (a suo tempo) scatenando d’altronde la rivoluzione di Martin Lutero…
ma uscirsene così e dire a tutti che credono a delle cavolate è sbagliato in qualsiasi modo lo rigiri,su questo non ci piove.
Perché boicottare solo a causa del proprietario? Mi sembra che la Mondadori “sforni” dei bei prodotti. Non mi sento in colpa a comprare un classico stampato dalla Mondadori piuttosto di uno stampato dalla Newton Compton o che so io…
Sto parlando solo di questo caso però…
Sono cose su cui pensare. Di sicuro viviamo in un’epoca e in un paese dove non ci è garantito più niente, dalla libertà di parola, politica, religiosa e di stampa. Quasi non si può vivere. La verità è che dovunque ci voltiamo ci sono problemi che non si risolveranno mai, almeno finchè le persone non smetteranno di pensare agli affaracci loro e si occupino di cose VERAMENTE importanti. Sono tante, troppe le cose che non vanno. In Italia ormai, è cosa nota che la politica non funziona, o meglio non fuziona per il popolo, ma per gli affari sporchi dei politici funziona benissimo. Gente che fa credere di combattere la mafia, di voler risollevare la crisi economica del paese, assicurare benessere ai cittadini, la pace nel mondo e via dicendo… tutte belle parole, ma a fatti…NIENTE!!! Delle amicizie politiche di Berlusconi a me non frega assolutamente niente. Può stipulare tutti gli accordi che vuole, ma andrà tutto a beneficio del suo tornaconto. Degli italiani se ne frega lui come tutti gli altri politici. Gente dalla doppia faccia che dice di combattere la criminalità organizzata e poi ci si nasconde dietro per salvare i propri sporchi affari. Riallacciandomi a quanto diceva Babil, se l’accordo italo-libico puo fruttare nuovi commerci o meglio, nuovi sfruttamenti di quei paesi che sono messi assai peggio di noi, non solo tali rapporti non danno benefici a tali paesi ma nemmeno al nosto, vanno solo ad appesantire le saccocce dei nostri CARISSIMI POLITICI. Vorrei sapere chi è stato a portare la politica nei tempi arcaici, gli unici dove forse si era veramente liberi. Certo l’organizzazione ha i suoi vantaggi, ma quando è il popolo ad usufruirne e non il governatore… Quando l’uomo ha introdotto la politica si è fregato con le sue stesse mani. Infatti, e mettiamocelo bene in testa, i politici non perseguono il bene dei cittadini e dello stato, ma solo il loro. Ora però non vorrei scagliarmi solo sui politici perchè in quanto uomini è normale che siano egoisti e menefreghisti. Chiunque farebbe lo stesso al loro posto, salvo rare eccezioni. In realtà l’Italia va benissimo, sono gli italiani che non vanno. Così facendo infatti noi crediamo di essere in democrazia quando in realtà le nostre scelte non ci vengono dalla nostra testa ma ci vengono dettate da quelle persone che ci uniformizzano e ci inducono al “non ci pensare dai, tanto ci pensano loro che sanno cosa fare”… Sarebbe meglio tornare alla monarchia, dove le condizioni sono un pò meno vantaggiose per il popolo, ma almeno questo ha ancora la possibilità di decidere di spodestare il sovrano prendendolo a calci. Trovo inoltre inaccettabile che a quel terrorista sia stato risernato un trattamento da eroe. Ci sono delle persone che sono morte senza un motivo, spazzate via come fili d’erba e quello lì si prende ovazioni e trattamenti di favore!!! Tutta questa faccenda della politica (che credo funzioni così in tutti i paesi del mondo e non solo in Italia) sembra presa di pari passo dai libri di George Orwell. Mi riferisco in particolare a “1984″ e “La fattoria degli animali”. Per chi li abbia letti, non sembra anche a voi che ci sia una certa somiglianza tra Berlusconi e Napoleone?
Questi libri, che di certo non sono stati scritti adesso, sono moderni, e lo saranno sempre per le idee che vi sono esposte e per i sempre presenti affari loschi dei potenti che hanno potere sulle masse. Problemi che quindi ci portiamo dietro quasi dalla notte dei tempi.
. Sarebbe senza dubbio un “grande passo per l’umanità” !!! 

Propongo un nuovo reality alla mediaset: Prendere tutte le personalità politiche di tutti i paesi del mondo, rinchiuderli in una fortezza in un posto sperduto del mondo, tipo Alkatraz, di cui nessuno conosce l’ubicazione e sottoporli a prove per la sopravvivenza. Il televoto permetterà di decidere quale concorrente “eliminare” e con quale tortura (fucilazione, sedia elettrica, lapidazione, decapitazione) a seconda della cultura…Solo se non si scanneranno tra di loro e proveranno ad andare d’accordo il VERO Grande Fratello, deciderà di liberarli, conegnandogli le chiavi della fortezza…
Credo che sarebbe il programma più seguito, soprattutto per il finale a sorpresa, (di cui naturalmente i partecipanti non sono a conoscenza), dove alla fine del programma l’incaricato che dovrà consegnare loro le chiavi della fortezza, potrebbe decidere di gettarle nella Fossa Delle Marianne…
Spero di no essere stata troppo prolissa, ma erano cose che mi premeva dire. Per quanto riguarda Lucca, non credo di poterci essere, ma continuerò a leggere i libri di Licia e seguirla a distanza, in ogni senso
Saluti a tutti
Il governo non fa politica estera, fa delle vendite, con tutti gli annessi e connessi. Così il cliente importante si riceve con tutti gli onori e gli si dà quello che vuole (nel limite delle possibilità). Ci sono quelli che vanno al casinò e passano la notte con la escort, e quelli che parlano a 500 ragazze, tutto qui.
Riguardo al boicottaggio credo che serva solo a cambiare marginalmente le strategie dei capitalisti, applicato ai libri Mondadori credo che faccia pure “il gioco del nemico.
Ally: quello lo dicono tutti i musulmani: Allah lo ha fatto soffrire un pò sulla croce per punirlo di quella cosa del vino ma non poteva permettere che un suo profeta fosse sconfitto dagli infedeli, per cui lo ha salvato e ha messo al suo posto un’immagine illusoria per far credere a tutti che fosse morto…
ciao licia, vorrei dire solo 2 cose:
1)lo sapevi che 3 ragazze si sono convertite all’islamismo e
2)che Gheddafi ha detto che gesu’ non si e’ crocifisso, quindi e’ inutile che portiamo le croci al collo…
p.s.sono un po’ scioccata.
La sua politica è assolutamente inaccettabile in un Paese democratico come DOVREBBE ESSERE l’Italia, per non parlare di quella buffonata delle lezioni sul corano..
@Licia Sai già in quali giorni sarai a Lucca?
Beh ma l’atteggiamento ambiguo nei confronti del terrorismo dimmi tu quale paese non ce l’ha. Al massimo ci sono paesi che fanno guerra al terrorismo rivolto contro di loro, ma non si fanno problemi a finanziarlo quando è contro i loro nemici, come nel caso degli eroici talebani che combattevano i russi al fianco di Rambo 3.
Comunque è vero che mantenere dei lager contro gli immigrati in Libia può essere un boomerang per questo governo perchè lì si che ci sono gli argomenti ai quali l’opposizione potrebbe agganciarsi per far saltare gli accordi con la Libia. Infatti sono l’unico argomento che non è venuto fuori e l’opposizione adesso è a scannarsi in una polemica tutta interna sulla legge elettorale che non sarà mai discussa. Il che ci dice chiaramente che le elezioni non le vinceranno mai almeno fino alla morte del nano.
Tra l’altro, parlando di promesse disattese e di falsi ideologici, i DS/ PD si propagandavano di sinistra ma le leggi sul precariato le hanno introdotte loro, per cui…
Insomma per essere chiari io a questo giro non voto.
purtroppo devo concordare su tutto,questo mondo ormai va aventi mangiando soldi e le persone che lo governano amano l’esibizionismo. il fatto di gheddafi è solo un puntino blu nell’immenso mare di dittatori antichi e moderni,tutti crimanali per intenderci,gente che toglie ambizioni con la forza e che vuole imporre il proprio timbro su tutto il mondo o su tutta la propria popolaizoone. berlusconi poi..siamo sinceri,come ha detto prima di me fini lui non è un politico,ma un dirigente aziendale. se solo la gente facesse il proprio lavoro per passione o almeno bene penso che tutti questi problemi non ci sarebbero. pe ril boicottaggio invece penso che se si fa individualmente non serve a niente,i politici o le grandi aziende hanno altri modi per guadagnare e certo non si preoccpuano di un centinaio di euro al mese per 5 persone in meno sullo stipendio..se la cosa fosse impiegata su larga scala…tipo a livello di città allora gli ammanchi sarebebro cospicui e allora si può parlare di boicottaggio
Su Gheddafi non sono d’accordo, purtroppo bisogna ammettere che almeno in politica estera questo governo si è mosso bene. La Libia ci vuole commissionare un’intera linea ferroviaria ed altre grandi infrastrutture, sono investimenti da decine di miliardi di euro. Inoltre la Libia è in ottimi rapporti con numerosi stati africani e potrebbe rappresentare per l’Italia una porta per fare grassi affari in Africa. Specialmente in tempi di crisi, mi pare che Parigi valga bene una messa, anche se la messa è islamica e tenuta in un tendone da circo con nani e ballerine.
Oltretutto, tecnicamente Gheddafi non ha fatto nulla di male. Non ha minacciato violenze e al contrario della chiesa cattolica non è nenache in posizione di fare ingerenze nella politica italiana. Ha espresso un suo parere, cosa che era perfettamente in suo diritto in un paese in cui teoricamente c’è libertà di parola.
Al che uno poteva rispondere con il suo di parere, “Gheddafi ha detto una stronzata”, ma finita lì. Tutta questa polemica in effetti è abbastanza assurda.
Oltretutto, anche limitandosi alla questione delle ballerine, le hostess di solito fungono da elementi decorativi in occasioni quali motor show ecc.
Invece che farle stare in costume da bagno accanto ad un’automobile Gheddafi le ha pagate per sentire una lezione, seppure su un argomento insulso quale l’islam, e ha regalato loro un libro il che non fa mai male, anche se si tratta di un libraccio infame come il Corano (non lo dico per essere razzista, come sapete direi lo stesso per qualsiasi altra religione e per qualsiasi altro testo sacro). Quindi le ha trattate meglio di come vengono trattate di solito.
Sul boicottaggio invece sono d’accordo. Faccio notare tra l’altro che boicottare la Nestlè e boicottare la Mondadori non è la stessa cosa.
La Nestlè può scegliere di non pubblicizzare il latte in polvere in Africa, e se si riesce a danneggiarla economicamente tramite il boicottaggio può darsi che smetta.
La Mondadori non può scegliere di non appartenere alla famiglia del nano. Non importa quanto successo abbia il boicottaggio, a meno che non sia un boicottaggio tale che la Mondadori diventi un’azienda in perdita, non è che il nano la venderà.
E francamente, affossare a tal punto la Mondadori mi pare fantascienza.
Babil: non mi trovi d’accordo. Qui non si tratta solo di accettare le buffonate di Gheddafi, che sarebbero, come dici tu, il minimo. Prima di tutto volevo mettere in evidenza l’incoerenza di questo governo, che fa promesse populistiche per poi disattenderle tutte quando si tratta di tirare fuori il portafogli. Buoni tutti ad aizzare l’odio xenofobo contro i musulmani per poi improvvisamente metterlo da parte quando si tratta di petrolio e affari.
Ma soprattutto mi spiace ma i soldi non dovrebbero passare sopra al rispetto dei diritti umani, per dirne una, o all’atteggiamento ambiguo per usare un eufemismo usato nei confronti del terrorismo. Queste sono cose gravi, ben peggiori della filippica alle 500 fanciulle, delle tende berbere e dei purosangue fatti sfilare.
Licia, tu sei un’arma, sei la nostra voce! Grazie per aver messo nero su bianco, è importante. Importantissimo!
Grazie
Dal momento che sono piccola e non capisco molto di politica, mi astengo da farvi un bel commento. Solo che in questo post mi hai aperto gli occhi. Da tempo riflettevo su come sta l’Italia, la sua politica, il fatto che ora tutto gira intorno ai soldi… rende veramente tristi questa cosa. Credo stia diventando una cosa sempre piu’ istabile. E diamine, come dici tu: È quel che succede quando al potere non c’è uno con un’idea, ma qualcuno intenzionato solo a perpetrare il più possibile il proprio potere facendoci nel contempo più soldi possibile. Sono parole sante. Hai capito tutto. Diciamocelo, Aster a confronto è un agnello.
p.s_ oggi ho finito di nuovo le Cronache. Mi son messa a piangere. Ma come fai Licia!!? Come fai a trasmettere emozioni cosi forti??
Io per esempio di Gheddafi non ne sapevo niente, ma quello è che io i telegiornali non li guardo, i giornali non li leggo, e per il resto sono un ignorante di ultime novità xD Però sono consapevole che l’Italia sta andando sempre più a fondo, ma il problema è che tanti non se ne rendono conto, o se lo fanno, se ne fregano. Secondo me basta mantenere vive le proprie idee e la propria personalità, nel momento del bisogno saranno utili.
Per il boicottaggio credo sia giusto quello che avete detto, e soprattutto che è una cosa molto complessa.
Berlusconi, mi sembra evidente, che ormai vuole far sua tutta l’Italia, ah no, è già tutta sua (o quasi). Comunque, anche se non è dichiarata, anche noi stiamo in una specie di dittatura, visto che in fondo quello che vuole il popolo non conta niente. Mirano a farci diventare sempre più deficienti, mettendo in televisione programmi sempre più idioti e rendendo la scuola un posto dove non si impara veramente un cavolo. Beh, che dire, spero ci rivedremo tra i ribelli quando sarà il momento xD No, apparte scherzi, penso proprio che dovranno esserci un po’ di V, presto, ma in fondo anche solo pensare è essere V. Licia tu sei V, anche solo perchè scrivi certe cose.
Ora, cambiando argomento, sai già che giorno/i sarai a Lucca?
pure io,nella mia tenenera età(XD),
cerco di applicare il boicottaggio,ma è veramente una cosa complessa,anche solo capire quali sono effettivamente da boicottare è complicato assai,soprattutto per chi non è al passo col mondo dell’economia(Tipo Me!). Poi,mi spiace dirlo,da soli non si fa veramente nulla…ciò non ti deve spingere a smettere ma a convincere le altre persone…io ora non bevo più coca cola perchè con un grande saggio durante una cena in pizzeria abbiamo cominciato a parlare di boicottaggio…è incredibilmente difficile convincere altre persone e ora è 1 anno che non tocco nè CocaCola,nè Fanta,Nè Sprite…
rigurado a Gheddafi e Berlusconi…mi astengo da fare un commentone serissimo,perchè direi una cavolata,ma l’amicizia tra i due “leader” non implica un’amicizia tra gli stati. ed è una cosa giusta o sbagliata? eeeh,gli interrogativi della vita!
Perché mi viene in mente il film V per Vendetta? Vi ricordate cosa succede nel film no? Purtroppo il silvio pensa di poter fare quello che gli pare dicendo che lo vuole il popolo. Ma quando mai? A chi l’ha chiesto? Non a me di sicuro. Io non sono ne di destra ne di sinistra ma apartitico perché non sento nessuno che mi rappresenti. Gheddafi o meno siamo nella melma fino al collo. Un paese doppia faccia.
P.S.
sono molto impaziente per il libro che forse concluderà la saga del mondo emerso che rileggerò più e più volte,quindi licia vorresti dammi una data precisa dell’uscita e dove farai la presentazione?vorrei esserci(so che è nelle FAQ.ma sono ansioso parecchio
ido: una data precisa non esiste ancora, mi spiace…comunque posso anticiparvi che sarò a Lucca di sicuro, e che di certo presenteremo con Paolo il libro illustrato. Non so però dorvi se per quella data sarà uscito anche il terzo libro delle Leggende
CONCORDO PIU’ CHE PIENAMENTE SU TUTTO. Ma in particolare sulla questione Gheddafi. Ho sentito al tg che ha kiesto circa 5 miliardi di euro all’Italia per risolvere il problema dell’immigrazione dell SUA nazione…cose da pazzi…
Ciao Licia
Complimenti, mi hai veramente colpito.
Molte volte mi chiedo se è questo che stiamo diventando: un branco di idioti senza cervello con un’ unica certezza, la televisione.
Ormai piu’ o meno tutti seguono la TV, e questa, con una serie di censure non lascia spazio alla verita’.
Ma non tutti leggono, e quindi le case editrici sono “mirate” in secondo piano dai politici, i quali sono consapevoli dei vizzi di molti italiani.
Non so’ se mi sono spiegata.
Come dici tu, i libri sono la nostra unica salvezza dove la verita’ viene sempre a galla, SEMPRE. Ma fra poco ormai non si potra’ neppure leggere la verita’; perche’ piano piano stanno nascondendo anche quella.
Un uomo si chiama cosi’ perche’ ha delle idee e delle opinioni, e se ci vengono tolte saremmo come animali guidati solo dall’ istinto.
Concordo pienamente con te, e spero che un giorno anche tu non devi essere costretta a scrivere o a dire cose che non credi. Grazie di tutto.
cara licia,
io sono d’accordo con te sul fatto del boicottaggio coerente ,sul punto degli operai che vengono falciati se non si vende.poi volevo mettere in risalto la contraddizione di questo patto di amicizia:prima gheddafi caccia gli italiani dalla libia,ci minaccia con i missili,dopo questo,pretende pure 5 miliardi di euro e lui(e penso si capisca chi intendo)firma un patto di amicizia,ma lo definirei un sovvenzionamento ingiusto.un patto di amicizia/sovvenzionamento con uno stato dittatoriale,con un leader che nel 2009,in italia accumulò ben 12 ore di ritardo durante tutta la visita,pretende di presentarsi agli incontri vestito non proprio elegantemente e prepara seminari per delle hostess pagate per la presenza.Gli viene messa a disposizione una villa e dorme nella tenda berbera. ha chiesto ALL’ONU lo smembramento della svizzera solo perché il figlio aveva malmenato due domestici ed era stato arrestato.mi disgusta.ma non è che in italia siamo messi meglio,in una democrazia dovrebbe comandare il popolo,invece comandano i capitalisti,che pretendono di fare la bella vita sopra a dei poveri operai.che mondo complicato e ingiusto!
P.S.
leggete
http://it.wikisource.org/wiki/Trattato_Di_Amicizia,_Partenariato_E_Cooperazione_Tra_La_Repubblica_Italiana_E_La_Grande_Giamahiria_Araba_Libica_Popolare_Socialista
Beh, Gheddafi e Berlusca sono due gargagnan delinquenti… l’unica differenza è che uno ha le amazzoni per “difesa personale” e l’altro le escort le fa ministre… cosa non si farebbe pur di non dover pagare le escort!
Con la prima parte del messaggio rispondo anche all’obiezione di Paola.
Non si boicotta un’azienda per farla chiudere o per farle licenziare dei lavoratori, ma per farle cambiare dei comportamenti aziendali che si ritengono sbagliati (che possono comprendere, fra l’altro, anche comportamenti nei confronti dei lavoratori). Il boicottaggio non è un’azione “distruttiva”, di ostilità preconcetta verso un’azienda: è uno strumento di pressione perché quell’azienda sia attenta anche alle esigenze etiche (che possono intendersi in vario senso) dei consumatori, che hanno il potere “sovrano” di acquistare o no.
Del resto, non credo che quando scegliamo il prodotto dell’azienda A e scartiamo quello dell’azienda B ci facciamo dei problemi su “cosa ne sarà dei lavoratori di B se tutti comprassero A”. Scegliamo sulla base di criteri di gusto, convenienza, ecc. ecc. Il consumo critico ci aiuta a aggiungere a questi criteri anche il criterio del comportamento delle aziende nei confronti dei lavoratori, dei produttori della materia prima, dell’ambiente, ecc. ecc., per “premiare” le ditte che adottano i comportamenti più responsabili.
Pola e Luca: innanzitutto grazie per le osservazioni che avete fatto, e che spingono la discussione verso lidi non banali. Poi, quel che avete detto è esattamente quel che volevo esprimere un po’ con tutto il discorso: il boicottaggio è un’arma efficace, ma complessa. Applicarla così, alla ventura (come ho fatto per anni io, per inciso) la priva di un reale contenuto, un po’ come quei politici che fanno due miliardi di scioperi della fame l’anno per ogni più piccola causa, togliendo allo strumento di lotta ogni efficacia.
Il mondo è un posto complesso, tutto ciò che tende alla semplificazione fa il gioco del nemico
Carissima Licia,
complimenti per il tuo post.
Parto da un principio: mi occupo, su base volontaria, di consumo critico, commercio equo e solidale ecc. ecc., e sulla base di quest’esperienza dico che le azioni di boicottaggio, per essere efficaci, possono senz’altro avere un valore, ma devono essere ben organizzate, avere un obiettivo preciso e misurabile – normalmente chiedere all’azienda boicottata di correggere un determinato comportamento -, una durata definita (anche se rinnovabile), un messaggio chiaro per l’opinione pubblica.
Con campagne di questo tipo si sono raggiunti obiettivi efficaci (anche verso imprese tipo Del Monte, Nike, ecc. ecc.). Una campagna indiscriminata, che sia semplicemente “contro” un’azienda e non si prefigga alcun obiettivo se non, sostanzialmente, danneggiarla o magari farla chiudere non è destinata al successo.
Credo che un atteggiamento molto più produttivo, anzitutto per la nostra consapevolezza, sia la maturazione di un atteggiamento critico nei nostri comportamenti di consumatore. Ci sono oggi strumenti molto utili che ci possono aiutare, lasciando a noi le scelte da fare. A questo proposito ti consiglio caldamente un volume come GUIDA AL CONSUMO CRITICO (EMI, Bologna).
Per quanto riguarda la Mondadori, anche a me fa impressione che i soldi dei libri che compro finiscano, in qualche modo, ad accrescere i guadagni di Berlusconi. Non è solo questione di conflitto di interessi e di strapotere berlusconiano(voglio dire, il problema potrebbe porsi anche negli USA, che so, per la Fox, nonostante Murdoch non sia un monopolista né sia direttamente impegnato in politica), ma sicuramente questi aspetti ingigantiscono la questione.
Tuttavia, nel momento in cui mi chiedo “che cosa si vuole ottenere” boicottando la Mondadori non riesco a darmi una risposta precisa.
Penso anche che la Mondadori, oltre e ben più che Berlusconi, sia anche una grande azienda, con personale serio e preparato, con una sua storia e una sua visione, che riesce anche a mantenere una sua indipendenza, pubblicando libri sulla base di valutazioni editoriali e non certo sulla base dell’appartenenza politica. E’ su questo aspetto che bisogna puntare l’attenzione. Se si avrà il sentore che le scelte aziendali della Mondadori siano condizionate dal suo proprietario o comunque da fattori non-editoriali, sarà il momento giusto per intraprendere campagne di opinione mirate ed efficaci. Non mi sembra che, finora, sia venuto questo momento.
con me sfondi una porta aperta e mi trovi d’accordo su tutto quanto hai detto. al boicottaggio non ho mai creduto tanto, ma come te, penso che l’unico strumento che abbiamo è andare al voto, sempre che una buona parte di popolo caprone si sia ravveduto. di sicuro con questo “scherzetto” di Gheddafi tutta la fascia cattolica che lo seguiva, perlomeno quella più “estremista”, se l’è giocata.
Fini se n’è andato, seppure non portandosi dietro, a quanto sembra, una grossissima percentuale. Insomma, non sto a far troppi conti, ma spero che il popolo italiota si stia svegliando…
ps ma il sciur berlusconi non poteva portarselo ad arcore Gheddafi? il patto di amicizia è fra loro due, non certo fra italia e Gheddafi.
Concordo pienamente su tutto. Anzi, incoraggerei a comperare tutti i libri di autori di sinistra pubblicati da Mondadori.
A mio avviso, i libri Mondadori non sono stati ancora berlusconizzati per mancanza di tempo, energie e probabilmente di interesse, perché Berlusconi punta alla massa analfabeta da plagiare tramite i programmi tv di bassa lega. Ma è possibile che piano piano arrivi anche lì.
E se dovesse decidere di smettere di pubblicare certi autori è importante che i loro libri siano venduti e abbiano successo, altrimenti la censura sarebbe ancora più facile.
S*
Della serie: diamoci la zappa sui piedi.
Ciao Licia,
concordo pienamente sul disgusto per la visita di Gheddafi.
Mi trovi però a dissentire sul boicottaggio nella parte che fai tu. Cioè spero di riuscire a spiegarmi, io trovo raccapricciante la pubblicità del latte in polvere in Africa poi però mi sono soffermata a pensare che se tutti applicassimo il boicotaggio alla Nestlè (con tutti le aziende che ha implentanto vedi Perugina) non faremmo un danno a chi ha optato per quella pubblicità o a chi dirige la Nestlè ma ho idea che a rimetterci sarebbe il/la povero/a lavoratore/trice che tutte le mattine si alza e si reca alla fabbrica per poter comprare il mangiare, abiti etc per i propri figli perchè boicottando la Nestlè farei abbassare le vendite e i primi a essere lincenziati sono i lavoratori che hanno assoluto bisogno di lavorare.
Forse sbaglio non lo so ma finchè non sono sicura che a farne le spese siano i lavoratori non mi sento di boicottare nessuna Società imprenditrice che conta migliaia di operai.
Per quanto riguarda la Mondadori sono daccordissimo, per Berlusconi dovremmo essere tutti decelebrati che facciamo solo quello che ci propone la tv e che nessuno di noi abbia capacità di pensiero tutti uguali i nostri pensieri. Ed ecco perchè continuerò a comprare libri Mondadori, Feltrinelli etc. ci tengo ai miei pensieri e alle mie opinioni