Esercito tra i banchi

Avrei voluto fare un post di sole foto, oggi. Foto di Matera, e di quel che da Matera ho riportato indietro. Magari con giusto due righe di spiegazione. Invece iPhoto oggi ha deciso diversamente, per me, scegliendo di non scaricarmi le foto della Canon causa disco rigido troppo pieno di roba. Bon, risolverò presto la cosa. Nel frattempo mi tocca parlare di argomenti molto, molto tristi. Desolanti, direi.
Non so voi, ma io ho la netta impressione che questo paese stia affondando. Non c’è evidentemente nessuno in grado di guidarlo, anneghiamo tra discussioni da bar, insulti di bassa lega, e intanto, come ricordava Gaber in una canzone recentemente linkata su Lipperatura, “E l’Italia giocava alle carte / e parlava di calcio nei bar / e l’Italia rideva e cantava”.
Ecco, mentre ce la ridevamo e ce la cantavamo, la scuola italiana ha raggiunto un nuovo picco negativo, con questa iniziativa. Vi linko direttamente il documento di presentazione del progetto perché quando una collega mi ha segnalato la notizia pensavo si trattasse di uno scherzo o qualcosa del genere. Voglio dire, le notizie che leggiamo in giro non sempre sono attendibili, in genere vado sempre a cercarmi le fonti originali. Beh, stavolta è tutto vero. Tra le attività collaterali allo studio che i ragazzi Lombardi possono fare a scuola c’è anche un bel corso con l’esercito.
Gli scopi?

[...]far vivere ai giovani delle Scuole superiori esperienze di sport e giochi di squadra, ma anche introdurre corsi specifici e prove tecnico/pratiche, per avvicinare la realtà scolastica alle Forze Armate, ai Corpi dello Stato e alla Protezione Civile e Gruppi Volontari di Soccorso.

A quanto pare questa cosa non poteva essere realizzata durante l’ora di educazione fisica, oppure con l’incontro, che ne so, con le associazioni di volontariato. Non capisco poi esattamente cosa c’entri lo sport con l’esercito. O meglio, lo so, ma l’esercito non esiste per dare uno stipendio ai nostri migliori atleti. Ma continuiamo

Vivere questo momento come stimolo per toccare con mano i valori della lealtà, dello spirito di corpo e di squadra, oltre ad acquisire senso di responsabilità e rispetto delle regole e dei principali valori della vita.

Come l’esercito educhi al rispetto della vita, mi sfugge. In linea di massima un esercito serve ad ammazzare altra gente, e questo dovremmo dircelo con franchezza; le missioni di pace – cosiddette – sono compiti incidentali. In effetti quando ti addestrano ti insegnano a sparare, non a mettere fiori nei cannoni.
Cosa si fa negli incontri?

1. CULTURA MILITARE
che già chiamarla cultura mi fa specie…
2. TOPOGRAFIA ED ORIENTAMENTO
che si può fare anche col CAI, senza tirare in ballo l’esercito
3. DIRITTO COSTITUZIONALE
che dovrebbe far parte della normale educazione civica, che, nonostante faccia parte dei curricula, praticamente non esiste come materia scolastica e viene lasciata alla buona volontà di docenti illuminati
4. DIFESA NUCLEARE, BATTERIOLOGICA E CHIMICA
un evergreen di questi difficili tempi post 11/09
5. TRASMISSIONI
6. ARMI E TIRO

e questa, davvero, mi sembra una brillante idea. Prendiamo dei quidicenni e insegnamogli a sparare. Del resto, qui in Italia ancora non abbiamo quei casi à la Columbine che invece allietano i tg dei network americani, mi sembra il caso di colmare questa gap e dare anche ai nostri ragazzi i mezzi per sfogare la loro rabbia adolescenziale.
7. BLS E PRIMO SOCCORSO
e anche questa non è materia esclusiva dell’esercito, anzi
8. MEZZI DELL’ESERCITO
9. SUPERAMENTO OSTACOLI
10. SOPRAVVIVENZA IN AMBIENTI OSTILI

Alla fine del corso, una competizione “sportiva” in cui i cadetti – la parola è esattamente quella usata nel documento – vengono divisi in pattuglie – ancora parola usata nel testo – invitate a svolgere missioni in cui

si mettono in atto tutte le tematiche che vengono trattate durante il corso di formazione.

Suppongo quindi ci si spari anche vicendevolmente. Insomma si gioca alla guerra, mostrando che non è una cosa poi così brutta, che, ok, ammazzi e vieni ammazzato, ma lo fai per un fine superiore, e poi c’è lo spirito di corpo, tanti sani valori, e fai movimento all’aria aperta.
Io mi immagino la gioia di questi ragazzi, che nel giro di sei incontri da studenti diventano “cadetti” organizzati in “battaglioni”. Un’attività del genere non può che divertire un quindicenne. È tutto sommato un gioco che fa leva su tutta una serie di spunti molto forti: l’attività fisica, i “valori” forti in cui credere, la componente ludica, il gusto del proibito con la storia delle armi. Le armi. Avoja a dire Non sono attività paragonabili a tecniche militari, bensì sono le stesse che si svolgono a livello olimpionico. In ogni caso stai insegnando ad un ragazzino, uno che è in una fase delicata della sua esistenza, in cui sta costruendo la sua personalità, la sua etica, a sparare. E non lo fai affatto in un contesto sportivo. Lo fai con gente cui è stato insegnato a sparare alla gente, che nella sua vita alla gente ha dovuto sparare.
È proprio il fatto che sia una cosa evidentemente divertente che la rende assolutamente subdola. Si fa passare per gioco quel che gioco non è. E non serve dire che le nostre truppe sono impegnate prevalentemente in operazioni di pace. Innanzitutto perché i confini di queste operazioni sono messe in discussione da molti, che non tutti sono d’accordo nel dire che si tratta di pace. In ogni caso, un esercito nasce con altri scopi. Ed è una cosa subdola perché la si fa con dei ragazzi, proponendo loro dei disvalori, presentando loro una faccia della medaglia, facendo, diciamocelo, proselitismo. Non è altro che questo. L’esercito non è più di leva, è composto da professionisti. Bisognerà pure trovare il modo di far arruolare i giovani. Ed ecco fatto. Li si fa giocare alla guerra, così, magari, appena escono dalle superiori si arruolano.
Ma quel che più ancora mi sconvolge è che nessuno si lamenta, nessuno protesta. Che vuoi che sia. Almeno ci levano di torno i nostri figli per qualche ora. Il problema è la totale atonia dell’opinione pubblica italiana. Tutto è uguale a tutto, nessuno si interessa di nulla, non esiste più una coscienza civica. Il presente viene subito, più che vissuto, in una visione nichilistica dell’esistenza per cui “adda passà a nuttata”. Ma almeno nella commedia di Eduardo c’era un dolente senso di resistenza, un disperato desiderio di sopravvivenza. All’opinione pubblica italiana questo desiderio manca del tutto. Si lascia vivere, senza più alcuna speranza. Ma io non mi voglio rassegnare a vivere e a far vivere mia figlia in una società in cui non c’è più alcuna tensione ideale, in cui ogni torto, ogni ingiustizia viene vissuta come un male necessario. Ma la forza la fa la massa, e se la massa non c’è, io da sola cosa faccio?
Non lo so. Ma oggi sono stanca e nauseata.

P.S.
A proposito di cosa succede a insegnare ai giovani i “sani valori” e lo “spirito di corpo” vi consiglio un film tedesco particolare, L’Onda

P.P.S.
Guardate un po’ cosa ho trovato tramite June Ross

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51 risposte a Esercito tra i banchi

  1. Sara scrive:

    Babil: Ok, ora mi è piu’ chiaro.
    Scusa per quello che ti ho scritto…ma sembrava che stessi dicendo delle solite storie del nord e del sud…
    Grazie per avermi risposto e chiarito tutti i miei dubbi! :D

  2. mint scrive:

    Ciao Licia, io questa notizia l’ho saputa la settimana scorsa, all’inizio mi sono arrabbiata (Eeeh che bello si ritorna ai tempi del Duce!) ma poi… mi sono rattristata. La cosa peggiore è che notavo che ai telegiornali non ne parlavano…

  3. ido scrive:

    come sapete non ho vissuto nel pre-berlusconi,quindi non posso sapere con certezza come si viveva,ma penso che non si stava meglio,perchè i disonesti in politica ci sono sempre stati,che siano di destra,sinistra,centro…poco importa.resta la loro disonestà.ma ciò non significa che oggi si stia meglio:un “cavaliere del lavoro”che non esita a licenziare gli operai fiat di pomigliano,solo per avere manodopera a basso costo.Lo stesso cavaliere col titolo di premier che sa solo fare battute sconce alle ragazze del pdl e promesse non mantenute.E che forse non manterrà.Un premier con l’identità occulta di imprenditore con la fedina penale non troppo pulita che ormai possiede tutti i mezzi per incanalare la volontà della gente(ricordo che la famosa P2 voleva il monopolio dei mezzi di comunicazione,quindi aggiungiamo che il cavaliere é un massone e criminale costituzionale)a suo piacimento,con le sue tv trasmette quasi solo gossip,(studio aperto non è un telegiornale,è un rotocalco)tette ecc.
    in quanto a quello che ha fatto per l’istruzione,bhe,ci spendo solo una risata.so che “quella psicopatica mono maniaca della guzzanti ha dimostrato che il centro storico dell’Aquila è ancora pieno di macerie.
    L sinistra non ha mai tolto l’ici perchè ammetteva che lo stato andava male,cosa che tremonti dovrebbe fare.Poi che c’entra,se ad uno a cui non piace il fantasy era di sinistra?
    ma come dice licia,smettiamola di parlare dei massimi sistemi

  4. Nihal95 scrive:

    Io non ho parole…
    Quanto al premio… Complimenti!!! Quanto mi sarebbe piaciuto esserci!!! Spero di incontrarti, un giorno, Licia :)

  5. M.T. scrive:

    Se gente di una certa ideologia vuole appropriarsi di generi letterari e dire che appartengono alla sua corrente faccia pure; la realtà è un altro paio di maniche. Come dice Licia il fantasy non appartiene a nessuna ideologia: l’immaginazione e la creatività appartengono a tutti, non solo a una parte. Ad affermazioni che il SdA è di destra si può ribattere che questo libro è anti-fascista e anti-nazista; su questa linea si può continuara all’infinito, con discussioni che alla fine non portano a nulla. Un libro, parlo di vero libro, non parla alle masse, ma è un dialogo tra lo scrittore e il singolo individuo e a seconda della sensibilità della persona ha qualcosa da trasmettere.

    Lo svilimento politico non è solo di una parte, è decadimento totale, ma non facciamo di un imprenditore che ha fatto solo il suo interesse a discapito di una nazione un eroe. Il suo essere ha dato un forte contributo perché le cose scivolassero sempre più in basso. Si parla di cose positive che ha fatto, ma è stato per farsi pubblicità: alcuni avranno anche avuto, ma molti no. Questa non è far politica, perché la vera politica è far funzionare le cose per il maggior numero di persone. Si guardino le condizioni dei lavoratori e di come s’appoggi la linea di togliere diritti a favore della produttività e del profitto. Queste non sono migliorie: sono gravi perdite.

  6. M.T. scrive:

    Pyros, capisco la tua osservazione: le morti bianche sono una piaga che cresce ogni giorno. Le motivazioni sono tante (ne ho parlato in altri lidi), ma se siamo arrivati a questo punto, è perché lo si è permesso, si è lasciato andare. Gli imprenditori tagliando sulle norme di sicurezza, sulle tutele, sui diritti e sui salari si sono arricchiti sulle spalle e sul sangue altrui: questo va giudicato. Ma la gente lascia fare perché pensa che chi sta in alto ha potere di fare quello che vuole: se hanno potere è perchè gli è stato dato dalle persone, senza non sarebbero nulla. Non sono i popoli che devono temere i propri governi ma i governi che devono aver paura dei propri popoli, disse Thomas Jefferson: la gente deve riscoprire la forza di questa verità e metterla in pratica. Non si deve essere inermi, ma fautori delle vita che ci circonda.

  7. M.T. scrive:

    Ido, la collaborazione porta sempre buoni frutti per tutti; solamente che è stata inculcata la mentalità che fare per sè è meglio. Questo è l’ego, un’essenza che porta miseria sempre e ovunque.

    E’ naturale che un ragazzo trovi più interessante qualcosa mostrato come gioco, piuttosto che mettersi a riflettere su vicende umane che toccano il quotidiano e loro conseguenze. Anch’io da giovane pensavo a stare all’aria aperta e correre dietro a un pallone (sono cose diverse da quelle proposte, è chiaro: voglio soffermarmi sul principio del divertimento), ma non deve mancare l’insegnamento che porta alla consapevolezza, piantare quel seme che poi germoglierà: è questo quello che manca adesso. Piuttosto che corsi militari, sarebbe utile insegnare arti marziali, ad esempio, che unisce la capacità di difendersi da soli, ma anche l’autocontrollo da sapere che ciò che si possiede non è per mettersi in mostra, ma da usare solo in caso di necessità.

  8. Renato scrive:

    Gentilissima Licia, adoro i tuoi libri e la fantasy in generale (ma non era un genere fascista? Lo dovresti odiare!) Saprai sicuramente che per molti destrorsi, ed io sono uno di quelli, IL SIGNORE DEGLI ANELLI o LA SPADA SPEZZATA di P. Anderson sono dei punti di riferimento….come la mettiamo? E poi basta con questo antiberlusconismo irritante…sembra che tutti i problemi dell’Italia, lo svilimento della politica,il decadimento del paese e chi più ne ha piu ne metta siano iniziati il 1994…come se prima vivessimo nel
    Paradiso Terrestre…sei forse nostalgica dei Rumor, dei Piccoli Dei Fanfani che soprattutto a livello locale intrallazzavano bellamente con il PCI (bleah!)tutto alle nostre spalle?
    Io so solo che mia suocera, con piccola pensione, ha avuto dei rimborsi sul 730 solo grazie ad una legge di Berlusconi (informati!),io so che tutti i parenti ed amici che vivono all’Aquila hanno avuto la casa (e che casa!) alla faccia di quella psicopatica monomaniaca di Sabina Guzzanti, io so che Silvio ha tolto l’ICI, cosa che la sinistra non ha mai fatto ed ha sempre blaterato di volerlo fare, io cho che la Gelmini ha proposto le classi ponte per alfabetizzare gli stranieri e tutti l’hanno tacciata di razzismo, quando invece è un idea eccelente e non lo dico solo io ma tutti i miei colleghi, la maggior parte di sinistra (e come te sbagli!) che come me insegnano. Ebbene sì, orrore degli orrori, sono un insegnante di destra!
    Un’ultima cosa: qualche tempo fa sul trenino per Ostia ero seduto accanto ad un uomo ed una donna e leggevo concentrato per l’ennesima volta La Spada spezzata di Poul Anderson, ad un certo punto sento lui che chiede a lei sottovoce: “cosa sta leggendo?” e lei:”
    Bah,roba di draghi, elfi…”: Alchè lui commenta sconsolato :” …il sonno della ragione…”. Non a caso;ci avrei giurato, avevano entrambi la loro bella
    copia di Repubblica sotto braccio…insomma i tipici radical chic… e perdonami, ma i tuoi commenti quasi girnalieri hanno lo stesso insopportabile “odore”
    P.S. ho moltissimi alunni stranieri che amo come tutti gli altri e con cui ho uno splendido rapporto, ma non mi sento affatto profondamente multietnico, è un delitto? Quando passo per P.zza Vittorio
    mi viene la depressione.

    • Licia scrive:

      Renato: il fantasy viene considerato “genere fascista” in Italia, perché la destra è stata abbastanza furba da appropriarsene al momento giusto. Basti dire che Frodo & co. in USA sono stati uno dei simboli del movimento hippie. Personalmente, un genere non ha colore politico: il colore politico ce l’hanno gli autori, io sono di sinistra, quindi al massimo il mio è un fantasy di sinistra.
      Non ho nostalgia per tempi che non ricordo, ma se qualcosa non mi piace del presente mi sento libera di dirlo, così come tu sei libero di parlare di ciò che ti sembra positivo di quest’Italia.
      Le persone che ho conosciuto io a L’Aquila e che mi hanno invitato lì per una presentazione lo scorso anno la casa non ce l’avevano, a ottobre del 2009 erano ancora in tenda, a febbraio del 2010 più o meno tutti avevano una sistemazione, ma non definitiva. Spero finalmente una casa ce l’abbiano…
      Riguardo la gente sul treno, la limitatezza mentale non è una cosa che vada via col colore politico: ci sono pregiudizi a destra, a sinistra, al centro, quelli sulla letteratura di genere poi accomunano un buon 90% della popolazione italiana, senza contare la maleducazione di uno che si permette di giudicare le letture di uno sconosciuto.
      E comunque, perché stiamo qua a parlare dei massimi sistemi? L’articolo parlava di una specifica attività scolastica, un progetto per altro promosso dalla regione lombardia, quindi non vedo cosa c’entrino L’Aquila, Berlusconi e tutto il resto. Tu sei d’accordo a far fare pratica con la armi ai tuoi studenti? Sei d’accordo che l’esercito si faccia pubblicità nella scuola pubblica? Perché il punto è questo.

  9. Martina scrive:

    Non credo proprio che insegnare le armi a scuola sia un modo per tenere i giovani più legati allo Stato. Un po’ di sana educazione civica, piuttosto, non farebbe male agli italiani. L’esercito serve, ma non è l’istruzione pubblica il suo posto. Certi corsi paramilitari li facevano in tempi che non dovrebbero ripetersi, ma che sento sempre più simili a questi.

  10. Babil scrive:

    Sara:
    Leggiamo tutto il discorso, please. Quell’opinione era attribuita al leghista ottuso della frase prima e si, del ritenere di essere superiori a quelli del sud, i leghisti ne hanno fatto un’ideologia politica che mi pare da quelle parti goda di un certo consenso.
    D’altra parte chi pensi che possa essere interessato a questa minchiata delle pattuglie a scuola?
    Ma stai tranquilla che nessuno di questi che si esaltano con l’insegnamento militare manderà mai suo figlio nell’esercito.

  11. Ludovico scrive:

    Sapevo a grandi linee di questa cosa, e domani mi leggerò il volantino che hai linkato, ma sono veramente shockato. Oddio, devo dire che non lo sono poi più di tanto, visto che ormai mi aspetto di tutto dallo stato Italiano. Non ricordo chi tra i commentatori ha detto che i soldati sono abituati a fare quello che gli viene detto senza pensare o protestare, ed è proprio quello che serve a loro. E’ una direzione verso la quale cercando di mandarci da tanto, ma in questo modo possono plasmarsi i ragazzi che sono il futuro.
    Come altri ti dico che non sei sola, ma siete/siamo in pochi. Tanti hanno il coraggio di dirle le cose, ma poi di ribellarsi veramente e magari di mettersi contro la massa non ne hanno il coraggio. Cioè, si tirano indietro e preferiscono stare dalla parte della massa, anche se sanno che il mondo va a rotoli. Personalmente, credo di essere tra i pochi che combattono, ma non essendo osservatore esterno, non posso dirlo con certezza. Penso sempre più che tutto il mondo stia andando a rotoli, ma l’Italia si sta sfasciando veramente senza una via di ritorno, purtroppo. Magari mi sbaglio, e questa via di ritorno c’è, anche se mi sembra difficile vederla per tutta una serie di fattori. Mi convinco sempre più che quando potrò, dovrò andarmene dall’Italia. Se poi vedrò questa strada di ritorno, “combatterò” (senza essere allenato alla vita .-.) per imboccarla e farla imboccare agli altri. Una canzone dei Modena City Ramblers, “I Cento Passi” ispirata all’omonimo film, dice: Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.
    Ecco, purtroppo, se stai cambiando un po’ le cose, ti fanno fuori, perchè sei scomodo. Non dico che non si debba combattere, anzi. Dico solo che questa frase, un po’, mi fa pensare ancor di più di andarmene.
    Comunque, ci dobbiamo svegliare, imparare a combattere per ciò in cui crediamo e, di conseguenza, imparare a sognare. Sono convinto che insieme un mondo migliore si può fare, anche se è difficile trovare quell’ “insieme”.

  12. Sara scrive:

    Ice Phoenix rispondo io alla domanda sulla canzone: Starlight dei Muse.

    Licia come sempre hai ragione, ma io trovo che un esercito non sia una cosa negativa…sempre se con buoni scopi, comunque. Certo pero’, l’ esercito esegue gli ordini politici, giusti o sbagliati che siano, e se qui c’ è una dittatura(degna di questo nome) non va affatto bene!
    Questa cosa della scuola è come rendere i ragazzi piu’ legati allo Stato, ma allo stesso modo se non istruiti bene alla pace, puo’ essere pericoloso per la societa’ del domani; e da questa violenza il “futuro dittatore” puo’ trovar vantaggio…mi sono spiegata?
    Io trovo che sia meglio studiare che addestrarsi a uccidere la gente. Ma se un giorno l’ Italia venisse minacciata, mi auruolerei volentieri per proteggere le persone che amo; anche se molte persone non meritano il mio aiuto…

    BABIL:”il soldato è un mestiere socialmente inferiore, indegno di un ricco rampollo del nord, visto che non a caso tutti questi militari che tornano dalle missioni di pace sono meridionali…” ma che stai dicendo?
    Vuoi forse dire che noi del nord, super ricconi, ci sentiamo superiori a chi abita al sud? e quindi non ci sentiamo degni di questo lavoro???
    1) Noi non siamo molto diversi da voi (come si dice) ma ci sono i ricchi e i poveri, i bravi lavoratori e i non…
    2) Di soldati ce ne sono pure qua’; io ne conosco molti tra cui anche lontani parenti. Quindi non inventiamoci cose che venivano dette solo anni addietro, quando l’ ignoranza non era molto diversa da ora…

  13. F.T. scrive:

    Ho 35 anni, sono incinta di 8 settimane. E’ il mio primo figlio: quando leggo queste notizie, faccio fatica a non lasciare che la paura, lo schifo e la vergogna di ciò che siamo, prendano il sopravvento sulla gioia. E faccio fatica a non farmi rovinare questo momento magico e a non chiedermi, tutto sommato, se faccio bene far nascere un figlio in un mondo come questo. Ma chissà, magari mio figlio potrebbe essere, un giorno, colui che cambia le cose, anche solo un pochino. Comunque questa notizia mi ha davvero rovinato la serata….e spero solo questa.

  14. MAX scrive:

    Wow, dopo tanto tempo che non venivo sul tuo sito, mi ritrovo un post con cui mi ritrovo così d’accordo. Diciamo che ci sono leggermente dentro: abito in Lombardia, paese dove viene attuata tale iniziativa. Quello che più mi fa senso è il titolo dell’organizzazione…”Allenati per la vita”. Si, come no, perchè per essere allenato per vita devo sapere sparare o devo sapere cose concernenti all’esercito. Anche io inizialmente credevo che fosse solo un scherzo, poi quando ho visto il volantino non ho avuto dubbi. Ma proprio la scuola deve promuovere questa iniziativa? Non avrei nulla da obiettare se fosse qualcosa organizzato da enti esterni, ma la scuola che diamine c’entra? Comunque nella mia scuola, uno dei migliori licei scientifici della bergamasca, non si è saputo niente. Non posso dire lo stesso di altri istituti. Poi certo, c’è anche il credito formativo, la ciliegina sulla torta. Tra l’altro non credo che sia mai stato detto niente al telegiornale. Tante grazie alla Gelmini…che vergogna. Eppure ho l’impressione che l’iniziativa non sarà un fiasco…
    P.S. grande film, l’onda! (titolo tedesco die welle) Sono contento che tu l’abbia citato :)

  15. Giuliano scrive:

    Andy: è una opinione, è ovvio che sia di parte.
    Dicci la tua.

  16. Martina scrive:

    Licia, la domanda “da sola cosa faccio?” mi salta in mente ogni maledetto giorno che passa e che mi arrivano queste notizie. C’è chi mi dà addirittura dell’allarmista quando dico che mi sembra di vedere un film già visto, che mi sembra proprio di vedere l’esito di tutto questo, come una Cassandra invasata. Ma poi alla fine Cassandra aveva ragione o torto?
    Poi, però, succede che ogni tanto mi rendo conto che NON sono sola davvero. Capita a tratti, una sera con degli amici che già conoscevo o con nuove conoscenze: ad un tratto si comincia a parlare, e c’è un sacco di gente che la pensa come me. è successo adesso, per esempio: leggere queste tue opinioni, oltre ad alimentare la stima che già avevo di te, mi fa capire che c’è qualcuno che la pensa così.
    Non sono le persone, è il coraggio che manca, quello vero, quello di uscire dalla quotidianità e mobilitarsi…perché purtroppo non vedo un buon esito, rimanendo nella “struttura”. Va cambiato tutto, ogni cosa. Chi dovrebbe difenderci da una deriva autocratica (ormai già pienamente compiuta, a mio avviso) non ha interesse a farlo, non possiamo fidarci. Ci sono pochi davvero “diversi”, in questo senso, e sono isolati. Bisogna cominciare a far qualcosa o finiremo davvero male.

  17. Andy Commodore scrive:

    Tutto, tutto davvero sbagliato nelle forze armate? Può essere che questo sia un post un po’ schierato o almeno un po’ “emotivo”?

  18. A.A. scrive:

    rallegriamoci, tra un po’ imparerò a sparare -.-’.
    Che pena, passi il primo soccorso e l’orientamento (che io ho imparato, appunto, frequentando un corso del CAI)ma il resto?! E’ da pazzi. probabilmente non hanno abbastanza volontari per le “missioni di pace”

  19. pyros scrive:

    giuliano, si infatti nel passato ci sono importanti cambiamenti. Gli studenti e i lavoratori sono sempre ogni anno in piazza a manifestare, quanto è migliorata la situazoine nelle scuole? Persone ancora muoiono nel posto di lavoro. Persone disperate che ti lavorano anche nei cantieri edili senza protezione pur di portare a casa uno stipendio mentre i parlamentari per fare i propri affari e non quello della gente sono strapagati. la scena politica Italiana è da mandare al macero con tutti i loro intrighi per buttare giù chi ha vinto, destar, sinistra o centro quello che è sono tutti uguali; si scannano tra loro per rubare la poltrona agli altri.

  20. ido scrive:

    M.T.
    Tra non molto(parlo di 2070-80),il petrolio finirà,si combatterà per un po’ d’acqua,e sarà nei bisogni di tutti razionalizzare l’acqua secondo i bisogni,e invece che operare stato per stato,sarebbe molto più facile operare per una macro-nazione
    artyfowljr
    più a breve termine,se continuiamo così,o ci sarà la secessione,o ci sarà un colpo di stato(per me,”terrone”e comunista,sarebbe il terrore più assoluto in tutte le ipotesi)e il tuo sarà considerato un sogno premenitore
    P.S.
    piaciute le cose che ho proposto?

  21. artyfowljr scrive:

    Posso solo sperare che ‘ste cose non si diffondano. Solo questo.
    Io mi guardo intorno, e la naturalezza con cui i miei compagni e coetanei parlano di armi, esercito, di ammazzare la gente, è impressionante. Alcuni di loro non si fano problemi a dire che Mussolini e Hitler erano degli dei e che loro diventerebbero volentieri soldati Nazisti se potessero…tutto questo è PAZZESCO. Già rischiamo di tornare al fascismo adesso, se poi rendiamo le sparatorie e la morte ancora più “divertenti” nell’immaginazione di questi idioti(permettetemi di dirlo, per una volta), è finita.
    Stanotte ho avuto un’incubo di quelli terribili e confusionari, in cui ho sognato proprio che c’era stato una specie di colpo di stato, gente che veniva arrestata senza aver fatto niente, soldati ovunque e panico generale. Io che di solito a malapena ricordo quello che sogno adesso sono spaventatissima.

  22. Guido-93 scrive:

    bah,alla fine queste cose succedono già da un’età molto più tenera,con gli anni ad una sola cifra.(soprattutto,anzi solamente nei maschi). vedi,puoi mettere un ragazzino qualsiasi davanti ad un testo di filosofia o qualcos’altro, ed un gioco in cui si spara…entro 5 minuti ti sa già spiegare come funziona il gioco,mentre solo a leggerelo(manco a capirlo) il testo ci mette molto + tempo…

  23. M.T. scrive:

    Concordo con l’intervento di Giuliano.

    Ido, quanto affermi è vero, ma occorre la volontà di tutte le nazioni. E questa manca. Quante sarebbero disposte a perdere certi privilegi in favore di un benessere uguale per tutti? Davvero poche: spiace fare simili amare costatazioni.

  24. ido scrive:

    P.P.S.
    Vi segnalo un link
    http://www.youtube.com/watch?v=Gh7-KD6RtWQ
    e una poesia di trilussa
    « Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
    che serve pe fà un conto in generale
    de la gente che nasce, che sta male,
    che more, che va in carcere e che spósa.
    Ma pè me la statistica curiosa
    è dove c’entra la percentuale,
    pè via che, lì, la media è sempre eguale
    puro co’ la persona bisognosa.
    Me spiego: da li conti che se fanno
    seconno le statistiche d’adesso
    risurta che te tocca un pollo all’anno:
    e, se nun entra nelle spese tue,
    t’entra ne la statistica lo stesso
    perch’è c’è un antro che ne magna due. »
    (Trilussa, La Statistica)
    è tutto molto attuale,vero?

  25. ido scrive:

    concordo pienamente.
    come si è già letto negli scorsi post commentati da me,sono comunista(potete pure pensare”un tredicenne che ne capisce di comunismo”,resterà il fatto che io resto un compagno,che so cos’è il comunismo)e pacifista.La mia reazione si può solo immaginare quando ho letto il fatto su repubblica e sulla fonte originale(lascio alla vostra immaginazione la descrizione della scena).ho detto in mente:ma che cazzo vogliono fare!!!Già i miei amici escono pazzi per i giochi di guerra,ed è una tendenza che c’è in tutto il mondo,tu li addestri alla guerra(Fffffffffatto?)ed ecco hai ottenuto un sacco di teste calde fasciste pronte a mettere in pratica i “precetti”,che credono che la guerra sia la soluzione a tutto,oppure la vedono pregna di valori imprescindibili(amor di patria,valore, coraggio ed altre stupidaggini simili)es.il mio amico M.,guerrafondaio da videogiochi e film,dice che andrebbe in guerra per garantire un futuro più roseo per il figlio,un futuro pieno di libertà.Ma senza padre.Bravo,hai garantito tanta libertà condita da sensi di colpa,dolore,ad un orfano e da una vedova.Ci manca solo che lo addestri.
    P.S.
    Andrea,purtroppo,questa convinzione di Protesta=casino è radicata in tutto il mondo.
    M.T.
    Quello che dici sull’assenza degli eserciti è un’utopia solo se ci saranno nazioni antagoniste.infatti se ci fosse l’unità mondiale e l’assenza di aziende di armi, veicoli militari ecc.e di imprenditori(perchè la guerra è solo mascherata da mania di gloria dei potenti,infatti è solo l’espressione dell’influenza dei borghesi industriali che vogliono il mercato delle armi)non servirebbero eserciti
    Valberici
    concordo.ci servirebbe un gruppo di gente motivata e carismatica
    A.
    NON SEI SOLA NEANCHE TU!!!
    In chiusura,io penso che ci stanno avvelenando,non solo a me e alla mia giovane generazione,ma stanno mentendo a tutto il mondo,ci stanno plagiando(avantieri,la moratti diceva che la metropolitana di milano era stata liberata dall’acqua tutta in un giorno,e che la metropolitana di new york e quella di Parigi avevano subito allagamenti parziali,ed erano state liberate in una settimana.Peccato che la metro di Parigi abbia 14 linee e quella di New York abbia 23 linee e quella di milano abbia solo 3 linee).
    E la gente ci crede

  26. giuliano scrive:

    pyros: non sono daccordo, le lotte sindacali del dopoguerra portarono a diverse vittorie.
    Pensione, sanità, tredicesima, ferie e malattia, istruzione di ottimo livello gratuita etc etc etc

    Tutte vittorie che adesso stiamo perdendo, una a una, facendo pochissimo per protestare (pochissimo rispetto a quello che fecero i nostri nonni).

  27. pyros scrive:

    Secondo il mio parere le manifestazioni fatte per strada non servono a nulla. quante manifestazioni ci sono stati? quanti scioperi e qaunte cose sono cambiate? pochissime a qaunto vedo dato che l’italia va a rotoli, non c’è unione fra i partiti.

    Secondo me si dovrebbe creare un partito che abbia a cuore veramente il problema delle masse, raccogliere consesi dai cittadini e podestare quei soliti 4 politici che oramai dovrebbero andare in pensione e mollare quelal cacchio di poltrona dle potere a cui sono agrapati con le unghie.

    Io oramai non voto più nessuno, tanto uno vale l’altro, molti di noi sono bravi a parlare, a non sopportare più tutto lo schifo che c’è in giro ma quanti di noi sono in grado ad andare in azione? io sono fra quelli che essendo solo non può nulla proprio come Licia.
    Allora la gente dovrebbe iniziare a riunirsi e collaborare e a fare la voce grossa quando chi ci rappresenta fà i propri affari.

  28. Martini scrive:

    Ma x esempio Fini non bisognerebbe arrestarlo xche si è definito fascista ? e pure Berlusconi e soprattutto Bossi ? Addio libertà democratica…magari ci fossere grillo e Benigni al governo

    PS ! molto importante licia ! ci fai un post sul nuovo libro ! sto morendo dalla vaglia di leggere roba nuova !

  29. Ice Phoenix scrive:

    Licia, ancora congratulazioni per il tuo premio!!! Sono contenta che tu sia premiata per il tuo duro lavoro, ma anche perché in qualche modo rappresenti lo sforzo delle scrittrici italiane nel mondo. Grazie di esistere Licia!

    Scusa ma non vorrai dire che ti hanno tenuta giusto due minuti sul palco per darti il premio. Spero che almeno ti abbiano intervistata o fatto qualche domanda…

    Comunque mi è piaciuto molto il vestito che hai indossato per l’occasione: elegante ma semplice allo stesso tempo e anche le scarpe hanno fatto la loro bella figura ;)
    Quanto tempo hai impiegato per decidere cosa mettere?
    PS: mi diresti il titolo della canzone che hanno mandato?
    GRAZIE E ANCORA COMPLIMENTI!!!

  30. Mony76 scrive:

    Il fascismo sta tornando.
    E questi sono i passi più evidenti.
    Splendido post, Licia, hai espresso tutti i miei timori.
    ps: vogliamo la foto del premio baccante!

  31. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    Comunque concordo, come si può insegnare sottoforma di gioco a dei quindicenni che i loro compagni magari il venerdì sera se fumano qualche cosa (senza offesa anch’io ho degli amici quindicenni) a sparare?

  32. antonio scrive:

    alfa, bravo charlie… la leva che conosco era una cosa cialtrona con pochissimi soldi e troppi raccomandati.
    Questa iniziativa (attinge ai fondi pubblici?) è assolutamente da boicottare!
    Che facciamo ? Corso di guerriglia e/o scherzi non convenzionali ?

  33. Andrea scrive:

    Licia non sei sola, moltissime persone la pensano come te(basta guardare i commenti). ciò che invece manca loro è un capo e non parlo di gente comune ma di qualcuno alle alte sfere del governo. in questi giorni c’è stata una manifestazione a roma contro il ministro dell’istruzione e nel mio liceo si sono sparsi volantini per andare a questa manifestazione e protestare contro le ore da 60 minuti; il risultato: in una classe di 28 alunni si sono assentati in 14 e di questi solo 2 sono andati a questa manifestazione. il principio e lo stesso. inoltre anche se alla manifestazione erano in molti le ore da 60 minuti sono state applicate. se non si fa una protesta “decente” (fatta per protestare e non per far casino) quest’idea dell’esercito passerà in tutte le scuole. non si è mai soli, pensa ad alcuni grandi della storia, tipo Gandhi che da solo ha rivoluzionato l’india. la gente c’è ma dorme e c’è bisogno di una potente sveglia…

  34. I love MondoEmerso scrive:

    ma è un’iniziativa orrenda!!!!!!!!!! ma che cosa gli salta in mente!!! comunque Licia ancora complimenti per il premio

  35. Ice Phoenix scrive:

    @Elfo98: mi scuso per introdurmi ancora in questo post, ma volevo avvertire Elfo, che ho provveduto a rispondere al suo commento e mi piacerebbe sapere lui cosa ne pensa :)
    Aspetto la tua risposta nel post del 21 settembre
    Bacioni A Tutti E Scusate Ancora Per L’Intrusione

  36. Daniela scrive:

    Licia ma sei venuta a Matera??

  37. Valberici scrive:

    Licia: occorre un’avanguardia molto ben organizzata che sappia guidare la massa.
    Le rivoluzioni, a ben vedere, sono state tutte messe in atto da pochissima gente.
    Naturalmente ora i tempi non son certo maturi, ma quello che vale per la rivoluzione vale anche per i cambiamenti minori. Quindi da soli non si fa nulla ma se ci si organizza in pochi si fa, se si vuole.
    Numeri piccoli ma persone ben motivate e soprattutto con obbiettivi e strategie precise, da raggiungere utilizzando le masse, senza stupidaggini di tipo terroristico o lotte armate.
    Poi alla fin fine ci vuole anche fortuna e il fato ha la sua parte, ma io ci provo. ;)

  38. pyros scrive:

    Io oramai sono profondamente deluso dall’italia e su come viene gestita … non fanno altro che litigare tra loro senza fare il bene del paese, qiundi oramai non mi stupisce più nulla.
    Però mi fà paura un ritorno ad un ideale simile al fascismo, l’idea di far fare sport è sempre buona ma la collaborazoine con l’esercito mi spaventa. E’ come se stesso mettendo su un paino per allevare nuovi soldati…

    Io sperò solo che i genitori di quei figli se ne rendino conto ed evitano che i figli ne possa far parte.

  39. Babil scrive:

    Boh, speriamo che si traduca tutto in un buco nell’acqua come le ronde pagane e sia un fatto riconducibile alle fantasie leghiste di prepararsi un “esercito” con cui fare la “secessione”. D’altra parte queste cose costano e penso che anche il leghista più ottuso si renderà conto che con i soldi che passano alla scuola dovrà scegliere se il suo rampollo dovrà giocare a fare il soldatino oppure avere una sedia su cui sedersi a scuola.
    E che d’altra parte, il soldato è un mestiere socialmente inferiore, indegno di un ricco rampollo del nord, visto che quasi tutti questi militari che tornano dalle “missioni di pace” non a caso sono meridionali…

  40. M.T. scrive:

    Il paese è già affondato: ormai è un relitto.
    Lo sport con l’esercito c’entra, perché si vuol far ritornare, come qualche decina d’anni fa, il culto del fisico, il culto della forza. Perché sia nello sport, sia nell’esercito si dà molto spazio alla formazione dei muscoli e i muscoli da sempre sono simbolo di potenza Il fascismo s’appoggiava su questa cosa: adesso si vuole perpetrare un ritorno a quel periodo.

    Ti chiedi come l’esercito educhi al rispetto della vita: con la cultura vigente e quella passata nessuna. L’esercito dovrebbe servire solo come difesa, perché sarebbe utopistico che una nazione ne sia priva (anche se sarebbe bello se al mondo nessun paese avesse bisogno di questo elemento). L’esercito dovrebbe insegnare la disciplina, il controllo, ma è vero che s’apprende anche rigidità, perché il soldato, come in qualsiasi gerarchia, deve obbidire, anche se non capisce quello che fa, anche se non si è d’accordo. E’ questo infatti l’obbedienza: non capire quello che si fa. Si va in guerra per le mire dei potenti, perché vogliono arricchirsi, perché vogliono alimentare il loro ego essendo a capo di una nazione forte, potente; i potenti hanno una motivazione, anche se spregevole. Ma il soldato? Perché va in guerra? Cosa gli hanno fatto persone con cui non ha mai avuto legami? Lo fa perché glielo dicono gli altri, si fa sfruttare.
    Questo è il soldato, questa è la società attuale: è alla deriva, si è lasciata andare.
    E’ vero da sola una persona non può cambiare il sistema, ma può non farsi condizionare, non diventare come il sistema: può resistere con il modo di vivere fedele a se stessa, essere un esempio. E può essere che altri prendano spunti da lei.

  41. Valberici scrive:

    “Ma la forza la fa la massa, e se la massa non c’è, io da sola cosa faccio?”

    Questa è una domanda molto vecchia, io ho scelto la risposta che ha dato Lenin nel “Che fare?”. ;)

    • Licia scrive:

      Val: io so che la massa è fatta di tante persone singole che fanno, e quindi ognuno è chiamato all’azione. Il problema è che se quando ti armi non ti sembra che dietro ti venga nessuno, come dire, la voglia cala…e anche il desiderio di soluzioni più facili

  42. Fabio scrive:

    E’ quello che hanno dato su Cult qualche giorno fa sull’esperimento a scuola delle dittature? Non è che mi sia piaciuto molto…

    • Licia scrive:

      Fabio: non è un film senza difetti, non ultima una certa semplificazione del problema e un’estetica un po’ da video di MTV, ma secondo me centra comunque il punto. Siamo tutti qui a dirci che l’essenza dell’uomo è la ricerca, il dubbio, la scoperta…Io penso invece che sotto sotto tutti vogliamo qualcuno che ci dia LA certezza, e ci tolga il peso del dover decidere da soli cosa è giusto e cosa è sbagliato. In questo L’Onda mette in luce un aspetto verissimo e agghiacciante: il movimento tirato su dal professore non ha uno straccio di ideologia, non veicola un pensiero. Si basa solo sul carisma del suddetto professore e sul desiderio – di sicuro adolescenziale, ma comune anche agli adulti – di appartenere ad un gruppo e sentirsi migliori degli altri.

  43. Elfo98 scrive:

    Non ho parole. Mi viene da piangere.

  44. Lorenzo R. scrive:

    Io lascio solo due link che spiegano benissimo il pizzicore alla nuca che ho da quando ho iniziato a leggere le prime parole di questo post.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_Nazionale_Balilla

    http://digilander.libero.it/antilega/images/balilla.jpg

    Mi allontano indignato e (perché no?) anche spaventato.

  45. A scrive:

    Non sei sola Licia.
    Io non ho figli e non so se ne avrò, ma se posso fare qualcosa per non lasciare ai miei posteri un destino terrificante come quello che si prospetta, stai pur certa che lo farò.
    Voterò.
    Manifesterò.
    Farò il passaparola.
    Non mi rassegnerò MAI.
    Non mi farò assuefare dall’informazione di regime.
    Farò domande.
    Pretenderò risposte.

  46. Ice Phoenix scrive:

    Cara Licia, hai proprio ragione…qui le cose ci stanno sfuggendo di mano in tutti i sensi (e noi o non ce ne accorgiamo oppure siamo consenzienti). Sono sorpresa quanto te da questa notizia. All’inizio ho dato prima un’occhiata generale e poi ho iniziato a leggere, ma non sapevo se crederci o no. Di certo può sembrare un’iniziativa simpatica per coinvolgere di più i giovani e indirizzarli verso i sani principi scolastici e non (?!) ma come tu hai detto, è una cosa subdola che si insinua nella mente di quei ragazzi che si stanno formando e che ancora faticano a distinguere il bene dal male. E poi si dice che l’istruzione italiana fa acqua da tutte le parti ( e ci credo…) e allora per risollevare la situazione cosa si fa? Mandiamo i ragazzi a combattere, così imparano un mestiere utile e sicuramente richiesto!!! Già le condizioni della scuola italiana fanno pena e invece di invogliare i giovani a studiare per non vivere nella più totale ignoranza, che fanno? Mah, sinceramente la trovo solo un’altra scusa per farci fare ( a noi e ai nostri figli) quello che LORO vogliono.
    Se io volessi insegnare loro il valore della vita, dell’amicizia, della carità, lo spirito di squadra e tutto il resto, oltre al normale studia, sarebbe utile fargli fare delle ore di volontariato nelle chiese, negli ospedali, negli orfanotrofi, nella case di riposo e sui luoghi dove succedono disgrazie tipo terremoti, inondazioni ecc dove VERAMENTE si trova la gente che soffre e che andrebbe aiutata. Oppure essere istruiti anche da poliziotti, carabineri e pompieri (senza rallentare le loro occupazioni intendo) su come comportarsi in situazioni di emergenza e salvare se stessi e gli altri. In quel caso certo i ragazzi non andrebbero messi in situazioni pericolose, ma almeno potrebbero rendersi conto sul serio delle disgrazie che ci sono al mondo e di quanto loro siano fortunati rispetto a chi è malato o non ha più una casa.

    Ma io poi mi sviscero tanto cercando una soluzione, che vabbè non verrebbe presa in considerazione da nessuno, ma nelle nostre scuole non si fa neanche l’educazione fisica e spesso i laboratori didattici ad uso scientifico o sperimentale o non ci sono o sono fatiscenti e, pertanto, inutilizzabili. Ma dove vogliamo andare che non abbiamo neanche gli occhi per piangere? A certe cose uno farebbe meglio a non pensarci, ma poi le cose andrebbero anche molto peggio di così…
    Un saluto a tutti, anche se un pò amareggiata…

  47. jox scrive:

    Anche io ho pensato che si trattasse di uno scherzo, perché se ne sentono tante di cazzate in giro, ma quando ho visto la fonte originale ho avuto una specie di conato di vomito.
    Giuro che la trovo una cosa veramente ma veramente orribile e non ho parole per esprimere meglio il mio disgusto.

  48. axelander scrive:

    Il fascismo sta per tornare. E sono cazzi amari per tutti. Stanno cercando pian piano le generazioni future. Quelle più facili da convincere. A parte gli scherzi questa è una cosa spaventosa. Ma il paese democratico che dovremmo essere dove è andato a finire?

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