Archivi del giorno: 21 ottobre 2010

Velocemente

Tra le cose che mi venivano ripetute più spesso quando avevo partorito da poco c’era: “Eh, goditi questo periodo perché i figli crescono in fretta”. Non che non ci credessi. Da quando ho compiuto diciotto anni la vita ha smesso di scorrere placida, lenta, con anni uno diverso dall’altro, estati lunghe come avventure interminabili e anni scolastici che si dipanavano lenti. Tutto ha iniziato a correre a rotta di collo, e questi dodici anni mi sono sembrati durare meno della metà dei diciotto precedenti.
Però, tutto sommato dentro di me mi dicevo: “Magari i vostri figli cresceranno in fretta, la mia avrà la decenza di metterci un sacco di tempo”. La cosa che ingannava è che i primi quattro mesi tutto sommato sono passati piano.
Poi ieri guardo iCal e vedo che è il 20 ottobre. Cappero. La figlia di una mia amica compie un anno. Me la ricordo, la sera che ci disse di essere incinta. Era febbraio 2009, fu l’ultima spallata che mi convinse a farlo per davvero, un figlio. Mi ricordo anche quella sera d’estate in cui lei era al quinto mese, io tipo al terzo e passammo tutto il viaggio in macchina a disquisire di liquido amniotico, feti ed ecografie.
Mi ricordo anche la bimba, la prima volta che la vidi, a casa mia, che non aveva neppure un mese ed era piccola piccola piccola. Adesso ha un anno.
Ok, è la figlia di un altro. Però Irene un anno lo farà tra meno di due mesi. Ha già smesso di essere neonata. Mangia le pappe, tenta i primi passi e dice “cia cia” al draghetto che fa da lampadario in camera sua. E io nel frattempo ho a malapena fatto in tempo a realizzare che sono diventata madre, e ancora mi fa male il buchino dell’epidurale dietro le schiena. Lei, intanto, è andata avanti, è diventata una donnina e io sto ancora a trafficare coi suoi biberon.
Poi un giorno forse qualcuno ce la spiegherà questa cosa. Perché la vita corre così tanto che si fatica a starle dietro. E dove corre, soprattutto, e cosa riusciremo mai a trattenere tra le dita.

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