Velocemente

Tra le cose che mi venivano ripetute più spesso quando avevo partorito da poco c’era: “Eh, goditi questo periodo perché i figli crescono in fretta”. Non che non ci credessi. Da quando ho compiuto diciotto anni la vita ha smesso di scorrere placida, lenta, con anni uno diverso dall’altro, estati lunghe come avventure interminabili e anni scolastici che si dipanavano lenti. Tutto ha iniziato a correre a rotta di collo, e questi dodici anni mi sono sembrati durare meno della metà dei diciotto precedenti.
Però, tutto sommato dentro di me mi dicevo: “Magari i vostri figli cresceranno in fretta, la mia avrà la decenza di metterci un sacco di tempo”. La cosa che ingannava è che i primi quattro mesi tutto sommato sono passati piano.
Poi ieri guardo iCal e vedo che è il 20 ottobre. Cappero. La figlia di una mia amica compie un anno. Me la ricordo, la sera che ci disse di essere incinta. Era febbraio 2009, fu l’ultima spallata che mi convinse a farlo per davvero, un figlio. Mi ricordo anche quella sera d’estate in cui lei era al quinto mese, io tipo al terzo e passammo tutto il viaggio in macchina a disquisire di liquido amniotico, feti ed ecografie.
Mi ricordo anche la bimba, la prima volta che la vidi, a casa mia, che non aveva neppure un mese ed era piccola piccola piccola. Adesso ha un anno.
Ok, è la figlia di un altro. Però Irene un anno lo farà tra meno di due mesi. Ha già smesso di essere neonata. Mangia le pappe, tenta i primi passi e dice “cia cia” al draghetto che fa da lampadario in camera sua. E io nel frattempo ho a malapena fatto in tempo a realizzare che sono diventata madre, e ancora mi fa male il buchino dell’epidurale dietro le schiena. Lei, intanto, è andata avanti, è diventata una donnina e io sto ancora a trafficare coi suoi biberon.
Poi un giorno forse qualcuno ce la spiegherà questa cosa. Perché la vita corre così tanto che si fatica a starle dietro. E dove corre, soprattutto, e cosa riusciremo mai a trattenere tra le dita.

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21 risposte a Velocemente

  1. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    P.S. stiamo diventando poeti a leggere questi commenti

  2. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    in poco mi hai fatto emozionare… si cresce e ci si acciacca, è la vita forse xò è vero che passa troppo in fretta e allora assaporiamoci lo scorrere lento delle ore le cose ke diamo x scontate e i progressi di tua figlia. Solo così si cresce veramente secondo me.

  3. artyfowljr scrive:

    Io ne ho paura, del tempo, perchè sono una che ne perde tanto, e la cosa che mi rende più triste al mondo è quando mi rendo conto del tempo che ho perso.
    Perfino io che ancora sono piccola mi rendo conto di quanto va sprecato…
    Quando non vedevo l’ora di finire le elementari e di iniziare le medie per “diventare grande”, e guardavo i libri di aritmetica di terza media di mio fratello pensando “Accidenti, ma io la farò mai questa roba?”
    I litigi con tipici litigi con lui, fratellone vs. sorellina, furiosi, a cui seguivano silenzi gelidi. Passavano ore o giorni prima di riappacificarci, e quanto tempo, quanto amore che andava sprecato…
    Adesso lui è in un’altra città all’Università e mi manca da morire, e io mi ritrovo in terza liceo, e già con la testa a cosa diavolo farò quando avrò finito anche io.
    L’unica soluzione è accettare lo scorrere del mondo, e godersi il viaggio, godersi i piccoli particolari.
    E quando il tempo sarà passato, i ricordi rimarranno, e per quanto dolore e quanta nostalgia potranno dare, proprio quella forza triste e bellissima che è l’amore ci spingerò disperatamente a perderci negli stralci di vita rimasti nella nostra mente. E anche se per un momento, per un solo momento, saremo di nuovo là, con il grembiulino blu, tenendo per mano mamma e papà, e non vedendo l’ora di diventare grandi.

  4. M.T. scrive:

    Forse non si può trattenere nulla: forse si può solo essere toccati dallo scorrere della vita.

  5. Ice Phoenix scrive:

    @Walter Loggetti: Bella la citazione della poesia di Lorenzo De’ Medici. Decisamente appropriata. ;)

    Purtroppo le cose ci sembra che avvengano lente o veloci a seconda di come le viviamo, ma in effetti anche se vivi e dai importanza ad ogni tuo momento, arriva prima o poi il giorno in cui ti guardi indietro e ti accorgi di quanta strada hai percorso e di quanto tempo è trascorso… :(

    Non si può fermare il tempo, ma la cosa importante è non avere rimorsi; essere fieri di qualsiasi scelta fatta, di portare a termine quello che si è cominciato e seguire i propri sogni e le proprie ambizioni(che molto spesso ci portano più lontano di quanto si crede).

    Possono toglierci tutto, ma per fortuna non possono toglierci i sogni e i ricordi…
    Grazie Licia dei tuoi post, che fanno riflettere e ricordare, e dei tuoi libri che ci fanno sognare.
    Kiss Kiss

  6. Axelander scrive:

    A chi lo dici. Il tempo passa e non ce ne accorgiamo,ho da poco compiuto 30 anni e non me li sento nemmeno.

  7. Shion82 scrive:

    purtroppo è così e nn esiste nessuna spiegazione logica. dopo i 18 la vita diventa frenetica, corri avanti e indietro per cercare di farti una posizione di realizzare i tuoi progetti, e nn ti rendi conto che gli anni passano e anche più in fretta di prima, molto più in fretta.

  8. Ludovico scrive:

    Proprio ieri sera a Glee dicevano che c’è sempre un inizio e una fine, ma l’importante è quello che sta nel mezzo. Ok, non sono stati i primi a dirlo, ma è di ieri sera e mi sembrava la frase adatta al tuo post. Quando arriveremo alla fine, guarderemo indietro e vedremo la maggior parte delle cose che abbiamo fatto e vissuto. Qualcuna magari ci sfuggirà, ma l’importante è averle vissute nel momento in cui sono avvenute.
    Però, ovviamente, questo, non serve a fermare il tempo. La sensazione che vada troppo veloce e che non basti mai a fare tutto, rimane.

  9. Sara scrive:

    Ci sembra che il tempo scorra veloce quando abbiamo molto a cui pensare, responsabilita’ e preocupazzioni che non ci fanno badare a tutto quello che succede intorno a noi; quando, invece, la mente vaga libera e tranquilla, come d’ estate, tutto ci sembra piu’ lento per pura noia.

  10. Walter Loggetti scrive:

    @sognatrice

    Questa è la soggettività del tempo.
    A volte il tempo passa in un lampo anche quando non ti diverti.
    Ma vivi semplicemente.
    Quando tutti i giorni sono uguali.
    Il giorno stesso potrebbe sembrare non finire mai, ma quando ti giri indietro, ti accorgi veramente di quanto tempo sia passato…

    Ad esempio, puoi passare tutto un pomeriggio a leggere un libro, perderti totalmente in esso, e non accorgerti del tempo che passa…

    E a volte un secondo ti sembra un eternità…

  11. ***Sognatrice*** scrive:

    Hmmmm…..
    Secondo me il tempo trascorre veloce solo quando ti stai divertendo. Invece quando ti annoi sembra non arrivare mai la fine.

  12. Ziska scrive:

    Perché la vita corre così tanto che si fatica a starle dietro? E dove corre? C’è qualcuno che la spinge a correre? Spingitori di Vite su Rieduchescional Channel

    (scusa, il post era molto profondo, ma proprio non ho resistito :P )

  13. I love MondoEmerso scrive:

    mia mamma tutti i giorni mi fa: ma mi sembrava ieri quando eri appena nato…..

    XD il tempo passa….

  14. Gre scrive:

    Io quoto Valberici, il tempo scorre in un lampo e tu, con tutta la tua miriade di cose da fare, fatichi a starne al passo più andremo avanti più sarà così!!! Sono poche le volte in cui riesci a fermare il tempo, qnche solo x un attimo godertelo….!!!

  15. Walter Loggetti scrive:

    Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del doman non v’e’ certezza…

    Queste parole le diceva un tizio che stava a Firenze, questo tipo è già da un bel po’ di tempo che è diventato polvere…

    Ma le sue parole sono rimaste…

    Ecco cosa ci lasciamo dietro…

    In mano alla fine dei giochi non ci rimane niente, ma non c’è da essere tristi per questo, ma quanto un esortazione a vivere ogni minuto sempre intensamente, a non arrabbiarci inutilmente, e a cercare di vivere al meglio ogni giorno.

    La situazione generale è uno schifo, ci ammazzano lentamente, ma per resistere, beh… ricordiamoci di stupirci ogni volta che vediamo il sole sorgere, ogni volta che il nostro bimbo sorride…

    Lo schifo continuerà ad essere tale, ma almeno avremo la forza di restare in piedi a cercare di arginarlo…

    Uff…
    troppo epico… :-)

    Comunque è vero, non si vede l’ora di arrivare ai diciotto anni, che vediamo come un traguardo irraggiungibile da piccoli…
    e ci pesa ogni giorno di scuola…

    poi si arriva a diciotto anni… e ci si sveglia venti anni dopo…

    Con molti chili in più, molti acciacchi… e con le pillole per la pressione…
    :-D

  16. mimi scrive:

    E’ proprio vero, Licia…..

  17. Jox scrive:

    Quando comprai il primo reggiseno, mio padre mi guardò con aria a metà tra il rassegnato e il disperato e disse “inizia l’avventura…”

    Magari per lui ero rimasta bimbina fino ai 12 anni :D
    Il tempo è davvero relativo :)

  18. ***Sognatrice*** scrive:

    intendevo dire: bella per non rincominciare piu’

  19. ***Sognatrice*** scrive:

    Che peccato pero. A volte vorei che il tempo si fermasse su una scena balla e non rincomincerebbe piu.

  20. Elfo98 scrive:

    Riusciremo a trattenere tra le dita i ricordi di quei giorni, anche solo piccole cose. Ricordi da osservare e risfogliare, come dice Valberici, nei piccoli momenti di tempo rallentato.

  21. Valberici scrive:

    Eh, siamo formichine che si affannano in un piccolo giardino. Però tu hai l’occasione ogni tanto di dare un’occhiata al di là del muro, tra le stelle. Approfittane per goderti un po’ di “tempo” rallentato. ;)

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