Irreality show

Me ne sono tenuta rispettosamente lontana per quanto ho potuto. Il problema è che la notizia è ormai pervasiva, ti salta al collo appena apri un sito qualsiasi di informazione, ti azzanna alla giugulare pure mentre navighi su Facebook.
È il famigerato caso Scazzi. La cronaca nera m’ha sempre dato ai nervi. Perché attira, poco da dire. Attira il fatto sanguinoso, il particolare morboso. Abbiamo dentro di noi questa specie di istinto macabro, per cui la morte violenta ci seduce. E io a questa cosa voglio sottrarmi. Essere uomini vuol dire anche e soprattutto sapersi negare agli istinti peggiori; per questo negli anni non ne ho seguito neppure uno, di questi casi eclatanti.
Con Sarah Scazzi siamo al limite della parodia. I giornali ci azzuppano il pane da giorni, sbattendo una notizia di cronaca, efferata quanto ti pare, ma comune, dio mio – quante donne sono vittime di violenza in famiglia? quante vengono uccise da parenti? – ma sono tutti lì pronti a deprecare l’interesse morboso dei loro lettori, interesse che loro stessi hanno stimolato. Scopro che in tv una trasmissione ha mandato in onda la drammatizzazione dell’interrogatorio di Michele Misseri, Chi L’ha Visto, dopo il capolavoro della notizia del ritrovamento del cadavere data in diretta tv alla madre della vittima, trasmette il fumetto con la ricostruzione dell’omicidio. Stamattina Repubblica pubblica direttamente la registrazione degli interrogatori.
Ma io mi domando: che gente è quella che si va a sentire uno che racconta come ha strangolato la nipote? Cosa mi aggiunge alla mia esperienza di vita andarmi a sentire un assassino che racconta come ha ammazzato?
Si chiama pornografia. Solo che quella che trovi in edicola vicino ai fumetti in teoria avrebbe a che fare con una cosa gioiosa, il sesso, mentre questa ha a che fare solo con la morte.
Ma poi ci fosse uno che abbia provato ad estendere la discussione. Parliamo invece del perché in Italia ci sono così tanti casi di violenza in famiglia (ok, ci ha provato Fois su L’Espresso; ma sui quotidiani?). Parliamo della violenza sulle donne.
No. Inseguiamo piuttosto il particolare morboso. Ma il corpo è stato vittima di violenza prima o dopo la morte? Ma la cugina la teneva o la guardava?
E poi ci stupiamo dei turisti che vanno a farsi le foto ad Avetrana. È un bieco istinto che abbiamo tutti. Solo che un tempo ce ne vergognavamo, cercavamo di sopirlo. Adesso no. Adesso tutti, dai tg, ai quotidiani, ai blog, ci invitano a tirar fuori il gusto per il sangue e la morte, ci dicono che non è male frugare nella vita di una famiglia alla ricerca del particolare scabroso, che è diritto di informazione. E dunque è tuo diritto farti 200 km, andare davanti ad un cancello e depositare l’ipocrita fiorellino bianco, la tua misera foglia di fico che dovrebbe coprire il tuo sguardo da voyeur del macabro. Non è qualcosa di malato; è giusto, sacrosanto.
Questa non è vita. È Massacro Show, come intuirono genialmente un paio di anni fa gli autori del blog connesso. È drammatizzazione della vita, e dunque finzione, lurida parodia giocata intorno ad un cadavere.

P.S.
C’entra poco, o forse è connesso, visto che la cultura è l’unico antidoto a questa finzione di vita dilagante, ma fatevi un favore e leggete Accabadora, un libro splendido che tratta di vita e morte, di madri e figlie, di maestri e allievi con una profondità e un’efficacia davvero rare.

P.P.S.
Mia intervista qui, a pag 52

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28 risposte a Irreality show

  1. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    concorderei con il sangue quello ke c’è scritto in questo post Licia… ma mi limito a digitare le lettere con la tastiera.

  2. Annalisa scrive:

    Quello che ci distingue dagli animali è la capacità di scegliere.
    Così possiamo scegliere di non parlare di un certo argomento, possiamo scegliere di cambiare canale, possiamo scegliere di non leggere un certo articolo sul giornale.
    Possiamo scegliere di ricordare che dietro ogni orrore c’è una famiglia che soffre indicibilmente e che un fatto di cronaca non è solo un fatto.
    Possiamo scegliere di non alimentare un certo modo di fare comunicazione e possiamo scegliere di non delegare sempre.
    Perchè dire “sono i media che fanno la notizia” vuol dire deresponsabilizzare l’individuo, mentre io sono fermamente convinta che è ognuno di noi a fare la differenza e a contribuire alla costruzione della coscienza collettiva.

  3. Francy scrive:

    Non ho parole. Da quando ho comprato Guerrieri e Creature non ho occhi che per Sarnek *-*

  4. Martini scrive:

    C’è L’HO ! CE L’HO ! C’è L’HO ! !!!!!!! BELLISSIMO ! ANCHE SE PENSO CHE PAOLO SI SIA SOFFERMATO A RAPPRESENTARE DI PIù LE CREATURE CHE I GUERRIERI…PERò NON PENSAVO CHE FOSSERE COSI YHESOL E LORENIN ! NEANCHE TARIK E IDO NON ME LI IMMAGINAVO COSI..NEPPURE SENNAR VECCHIO..E POI CHE CE DA DIRE DI BUBHE BESTIA…SENZA PAROLE

  5. Gre scrive:

    Ti quoto M.T., hai ragionissima!!! E poi non capisco xchè la gente debba x forza andarsi a cercare il particolare macabro!!! Ma basta…non se ne può più!!!

  6. M.T. scrive:

    La persona non è più tale, ma un oggetto da poter sfruttare, nella morte come nella vita.

  7. Walter Loggetti scrive:

    Mi ricordo che qualche annetto fa esistevano accanto alle riviste di gossip classiche, delle riviste intitolate “cronaca vera” “cronaca nera”, non molto diverse come target dai curiosi di Avetrana. Purtroppo niente di nuovo sotto il sole. Certi programmi televisivi hanno preso il posto di quelle riviste dalle tinte forti, non e’ un segno dei tempi, siamo sempre stati cosi’…
    solo che ora lo siamo di più… I pulman poi non ci vanno solo per vedere “i luoghi” del delitto, ma anche per farsi riprendere dalle telecamere, per 4 secondi di passaggio in un tg che mostra le orde di “curiosi” e figuranti.
    Questa vicenda, IMHO, ha anche l’aspetto di “arma di distrazione di massa”, i media stanno dando al “popolino” il “circenses” perché il “panem” sta iniziando a mancare.

    Sono tutti a dire “che schifo sta gente che va a curiosare”, ma invece di fare l’unica cosa decente da fare, spengere la telecamera, ne accendono dieci in più, perché altrimenti non riescono a riprenderli e intervistarli tutti.

    “Ma voi… perché siete qui?”
    “Ah… bhe.. cioè, ssai perché sSara era una ragazza molto ggiovane, molto bbella, ssiamo anche andate sul suo profilo feisbuch a mettergli un fiore virtuale… e pero’ volevammo sentirci ancora più vvicine e abbiamo ddeciso di vvenire qqua’”

    In tutto questo c’e’ qualcosa di tremendamente sbagliato o giusto, dipende dal lato con cui si guarda…

    E’ un circuito che si sta autoalimentando, la televisione che parla della televisione che parla dei casi di cronaca nera, dove i protagonisti principali si preoccupano se sono venuti bene o meno al telegiornale.

    Guardando questi spettacoli viene da chiedersi se non e’ realmente vero che si avvicina la fine dei tempi…

    Nel frattempo…
    potremo vendicarci
    guardando la serie
    Dead Set…
    ambientata in inghilterra
    durante un Grande Fratello

    e arrivarono gli zombie… ;-)

  8. NihalDubhe96 scrive:

    Liciaa!!!! Sono d’accordo… all’inizio lo seguivo costantemente ed ero contentissima di conscere ogni dettaglio, adesso però non mi sembra per niente giusto… dovrebbero avere un po’ di privacy…

  9. Valberici scrive:

    Già, solito discorso da tempo immemore, dai alla massa il sangue e lei lo berrà leccandosi poi le labbra soddisfatta.
    Un tempo si usavano i gladiatori e le arene, oggi i casi di cronaca. :(

  10. Veronica scrive:

    Penso che purtroppo la tv sia un mezzo di comunicazione che ha preso il sopravvento nella nostra società rendendoci schiavi di essa e di questo purtroppo siamo tutti inconsapevoli. I mass media ci ingozzano di notizie, poichè sanno che l’uomo è sempre stato curioso e così noi ci nutriamo di queste notizie che in un certo senso ci danno anche un misto di soddisfazione. è per questo motivo che penso che le persone si stiano stancando del caso di Sarah e il motivo è perchè essi sono sazi e aspettano solo un altro caso simile su cui incentrare la loro curiosità.
    Queste mie parole possono essere crude ma penso che la tv ci abbia trasformato in animali affamati ed essa ci sfama delle sue notizie. Ora mi domando nonostante l’uomo sia un animale, dove sono finiti tutti i valori di un tempo? Dove è la moralità? In cosa ci stiamo trasformando? E perchè dopo tutto quello che la storia ci ha insegnato, continuiamo a sbagliare lasciandoci guidare da altri, distruggendo così tutto ciò che la storia ci avrebbe dovuto insegnare?
    è per questo che noi giovani ci rifugiamo nei libri di fantasia , per fuggire dalla società in cui viviamo, la quale ogni giorno che passa ci fa ancora più paura.MI domando stiamo ritornando al romanticismo???’

  11. Sara scrive:

    Ludovico: la gente non è che si diverta nel vedere queste cose, almeno alcuni credo… :( e solo che questi casi fanno discutere, portano la curiosita’ della gente che vuole sapere chi è il mostro che ha fatto una cosa del genere.
    Poi, guardando quello alla telecamera davanti a casa Scazzi che dice alla giornalista “siamo qui per stare vicini alla famiglia…” con un bel sorriso stampato e la macchina fotografica in mano… questo è divertimento! poco rispetto verso la gente che soffre.

  12. J.Ph scrive:

    Come non darti ragione. In particolare a me mi fanno … schifo praticamente sia le persone che vanno a farsi le foto davanti al cancello (ma ci rendiamo conto? Dove stiamo arrivando) e sia alcuni (oddio alcuni.. diciamo quasi tutti se non tutti) che dietro al dovere d’ “informare” continuano il massacro. C’e’ il limite a tutto nella vita! Oserei dire che continuano ad uccidere ogni giorno una ragazza che, per dirne, una tanti fatti personali non voleva far sapere.. (sembra una sciocchezza, ma che motivo c’e’ di leggere e pubblicare gli scritti segreti del suo diario) Mah.
    Sta di fatto che questa macabra fame di sapere mi preoccupa molto, perchè non proviene dai media in se ma anche da un italia intera….

  13. Ludovico scrive:

    Anche io come te, mi tengo lontano dalla cronaca nera. Cioè, le notizie mi giungono, credo sia impossibile, ma generalmente giornali e telegiornali non li leggo né li guardo. Perchè focalizzano tutto su quella notizia e poi come dici, alimentano il gusto del macabro.
    La gente che si diverte su queste cose, io non la concepisco. Come se fosse divertente, il fatto che qualcuno è morto, ucciso, come se fosse qualcosa di cui discutere e discutere e discutere a non finire. Ma ormai mi sa che la mentalità di questo paese l’abbiamo capita, forse non dovremmo più scandalizzarci. Iniziamo a cambiarla.

    Comunque, richiedo anche qui xD Per caso hai idea di quanto durerà la presentazione a Lucca? E se sarà possibile avere un tuo autografo (e magari di Paolo) anche prima della presentazione? Perchè ho il treno che mi parte alle 17.35 se non sbaglio ç_ç

  14. Gre scrive:

    Dopo Sarah con chi se lo prenderanno i media?

  15. Gre scrive:

    Si fa tanto psrlare del caso Scazzi e di cronache nere se ne leggono tutti i giorni sui giornali e i tg mandano in onda (se questo è lecito x informazione) quanto di più cruento esista al mondo!!! E non solo, anche i quotidiani fanno la loro parte, una volta ho letto di una moglie brutalmente picchiata dal marito e non contento il tipo gli ha anche camminato sulla schiena a quella povera donna!!! Queste cose pubblicate solo a fini di lucro (che si spacciano x “fare informazione) a me disgustano….semplicemnte!!!
    P.S.: scusate per quello che ho scritto poco fa che ho letto tu un quotidiano, è a dir poco abberrante e scandaloso!!!

  16. Mony76 scrive:

    Anche io non ne posso più di sentire di Sarah, che la lascino in pace.
    Almeno ora.
    ————————-
    Io l’ho letto un mesetto fa Accabadora e devo dire che rappresenta quel che era la mia terra solo 50 anni fa in maniera magistrale, mi è piaciuto moltissimo, molto profondo.

  17. elisa scrive:

    Volevo aggiungere un’altra cosa. Il problema che emerge da questa vicenda è come le persone si pongono davanti ad una notizia del genere. Mi spiego meglio, io te e la gente che commenterà il tuo post, sicuramente si è fermata a riflettere, ma la maggior parte invece subisce la notizia passivamente. Ecco, secondo me il vero male è questo, cioè che la somministrazione dei fatti di cronaca induce la maggioranza di noi ad assorbire senza metabolizzare, ecco perché alcuni, non provano nessun senso di vergogna, o meglio nessun tipo di sentimento.

  18. elisa scrive:

    Non sono pienamente d’accordo con quello che hai detto. Punto primo: secondo me i mass media in questa vicenda hanno avuto un ruolo rilevante. Probabilmente se non avessero fatto tutta quella pressione oggi starebbero ancora a cercarla Sarah. Poi è vero che alcuni particolari potrebbero risparmiarseli. Punto secondo: credo che questo tipo di curiosità da parte delle persone che “guardano” sia naturale, non sana certo, ma comprensibile. Inoltre non è detto che se uno prova una certa attrazione per una cosa, poi non se ne vergogni; dopotutto sperimentare è alla base dell’esperienza umana. Comunque mi unisco a te quando condanni certi atteggiamenti, come la notizia della morte in diretta e tutto il resto. Solo che non mi stupisco della reazione che gli “spettatori” hanno avuto e continuano ad avere.

  19. Martina scrive:

    Approvo in pieno. L’umanità somiglia a un circo. Il problema è che oggi è TUTTO un reality, la nostra stessa vita è un reality che siamo pronti a spiattellare in viso a chiunque (aprendo Facebook si trovano situazioni sentimentali, sofferenze e segreti altrui spesso ostentati con un esibizionismo che non ha dell’umano!)
    Con la cronaca nera si raggiunge l’apice. Non è come un film, che tanto sai che è finto. Questa è realtà e,come dici tu, sapere che c’è gente così interessata ai dettagli di certe notizie mi inquieta e non poco.

    p.s. Accabadora ispira anche me tantissimo, credo che a questo punto lo leggerò! :)

  20. Giulia_Mezzelfetta* scrive:

    Mi trovo daccordo con te,infatti è assurdo come le persone siano arrivate a frotte per “visitare” la casa di sara,arrivando anche da altre regioni..una cosa veramente disgustosa!

  21. Lorenzo R. scrive:

    Per dirne una… a me questa cosa del tour mi ha fatto davvero schifo. Menomale se ne sono sbarazzati:
    http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/24/news/sarah_il_sindaco_vieta_il_tour_dellorrore-8378591/index.html?ref=search

    Poi vabbè… Al peggio non c’è mai limite: http://www.youtube.com/watch?v=fD5zXRrhuV4&feature=player_embedded

  22. Ice Phoenix scrive:

    Eccomi qua! :D
    Ho letto l’intervista: bella come sempre, chiara, sincera, concisa, diretta.
    Brava Licia! Continua così ;)
    Non vedo l’ora che esca l’ultimo delle Leggende, così poi potrò dedicarmi interamente a La Ragazza Drago… *.*
    Forza gente! Leggiamo di più e scriviamo di più! Contribuiamo, almeno in parte, a far conoscere l’Italia nel mondo!!! :)
    PS: Ah, e sosteniamo la lettura della buona narrativa italiana ( naturalmente tu Licia, occupi un posto speciale… ;) )
    Kiss Kiss

  23. rossana scrive:

    le tue parole sono quanto di più vicino ai miei pensieri su questo argomento. Io mi sono rifiutata di ascoltare notizie su questo caso. Basta. Un minimo di rispetto per una famiglia devastata.
    Per questo caso, più di tanti altri, si è creato un attaccamento morboso, roba da accendere la tv sul tg solo per scoprire un particolare in più. Bruno Vespa col plastico della casa, e tutti a sentire le varie ipotesi sulle modalità della morte, minuto per minuto. Da quando i giornalisti fanno i poliziotti? Dateci la notizia e basta, alla fine sono stati proprio i media che hanno creato questo caso, se la gente va coi pullman a visitare i luoghi del delitto è per l’oscena attenzione morbosa che giornali e televisione hanno dato a questo delitto che è tragico sicuramente, com’è tragico che un giovane di 20 anni uccida una donna alla stazione, solo che questo caso non “attira” come l’omicidio della povera Sarah che, oltre a essere morta in quel modo a 15 anni, non ha nemmeno il diritto di riposare in pace.

    Anyway, Licia, l’audio della confessione di Misseri è stato fatto ascoltare (cioè, proprio la sua voce) anche al telegiornale ieri

  24. Ice Phoenix scrive:

    L’attaccamento morboso della gente è tipico del Giallo, nel senso che ci si accanisce e ci si affanna a cercare l’assassino, il colpevole, il complice, l’arma, il movente, la dinamica e si fa la corsa per dire la sua, come per dire, a caso concluso, “Eh, io lo avevo detto”

    In ogni caso il fanatismo è dovunque solo che noi ce ne accorgiamo solo in determinate situazioni. Io ad esempio, che mai mi sono interessata più di tanto a omicidi e massacri vari, devo dire che questo caso lo ascoltato, anche perchè non se ne può fare a meno visto che è proposto da qualsiasi media. Tuttavia la mia curiosità, se la si può chiamare in questo modo, è solo quella di conoscere l’assassino e la pena inflitta. La spettacolarizzazione dei media sta facendo diventare una barzelletta, una cosa molto seria quale un omicidio. Perchè dobbiamo ricordare che in tutto questo nostro affannarci a dire “Secondo me è lo zio, la nipote o non so chi”, è morta una ragazza di 15 anni, che di sicuro non meritava quella fine, qualsiasi cosa fosse successa tra le mura di casa. Per cui, pensare che queste cose possono avvenire a chiunque mi fa riflettere e sperare che il colpevole venga trovato e punito dalla legge.

    Una cosa che invece non concepisco sono appunto, i pullman di turisti e curiosi che vanno a visitare il luogo come se fosse il set di un film, dimenticandosi del delitto che ivi è stato consumato. Non dimentichiamoci che anche a Cogne è successa una cosa analoga; e per il caso dei coniugi della strage di erba addirittura le porte del tribunale erano aperte ai curiosi che volevano assistere al processo… Ma che scherziamo!? Ma dove andremo a finire? Non so questo nostro comportamento che via ci porterà ad imboccare, ma di certo non deve essere quella giusta…
    Vabbè, comunque spero di non essermi dilungata troppo.
    Saluti a tutti

    PS: vado a leggere la tua intervista ;)

  25. imp.bianco scrive:

    Come non quotarti? Hai perfettamente ragione. Questo reality macabro mi schifa assai…

    X-Bye

  26. Sara scrive:

    Secondo me i giornali ne approfittano per gli ascolti di quelli che vedono il caso di Sarah una cosa che non accade spesso (anche se è così). Alla fine, ok farlo per quella povera ragazza, ma comincio a credere che anche lo spettacolo conti per i giornalisti che ne parlano per il casino, i colpi di scena, chi è l’ assasino ecc… tutto per farsi publicita’.

  27. BillaDaSalazar scrive:

    ormai è così che va il mondo…se c’è qualcosa che fa scalpore si pensa sia in diritto di sfruttarla del tutto…il lavoro dei giornali dovrebbe essere soltanto di informazione…non dovrebbe esserci quest’attaccamento morboso a tutto ciò che riguarda quel fatto…cos’ha mangiato la ragazza prima del decesso, quante volte era andata al bagno prima di uscire di casa o che marca di scarpe aveva..è morta, è questo il punto! hai fatto il tuo servizio? hai informato la gente del mondo di cacca dove stiamo vivendo? ok basta non andare oltre la decenza.. io ho vissuto l’anno scorso in prima persona un fatto di cronaca che ha attirato i media di tutt’italia dalle mie parti e so come noi esseri umani ci stiamo sempre più trasformando in bestie…mah…

  28. jox scrive:

    A me disgustano soltanto le persone che vanno ad Avetrana per fare le foto e per “vedere come stanno le cose”.
    Così come mi hanno fatto schifo le persone che, durante la visita alla Risiera di San Sabba (ci sono stata 5 anni fa) si facevano le foto sorridenti vicino ai luoghi delle fucilazioni, o nelle celle dei deportati.
    Posso capire il gusto del macabro, però… Sono cose che non concepisco.
    I giornalisti sono piantati lì di fronte a casa Scazzi e a casa Misseri da giorni, inoltre, non sono migliori dei pullman di turisti…

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