Hope

Oggi parlare di Vieni Via con Me è praticamente doveroso. Non perché ne parlano tutti, è un fenomeno televisivo, blablabla. Perché mentre ieri sera me lo guardavo stesa sul divano, bucando una serata di lavoro (e che io buchi una serata di scrittura per la tv è una cosa rarissima), ho percepito il senso di un cambiamento. Quando guardo la tv, e lo faccio ormai solo quando sono troppo stanca per fare qualsiasi altra cosa, in genere mi si spegne il cervello. Quando va bene, trasmettono roba innocua, quando va male roba oscena e dannosa. Guardare la tv per me è ormai una perdita di tempo cui indulgo solo quando so che non ho niente da perdere a fare altro.
Ieri sera invece era diverso. Ieri sera più andavo avanti più mi si accendevano in testa luci a profusione. Riflessioni, domande, risposte, sentimenti. E soprattutto ho sentito una cosa che non sentivo da un sacco di tempo: un po’ di speranza e voglia di fare.
So di non farci una bella figura, ma non ho voglia di essere autoindulgente con me stessa o di mostrare una faccia che non è la mia, ma, si sarà capito da quel che scrivo, sono mesi che quel che c’è fuori dalla porta di casa mia mi accascia. Non mi riconosco nel paese in cui sono nata, o in quel che è diventato, passo il tempo a vagheggiare di andare altrove, a vivere in un posto che mi somigli. E, soprattutto, non ho speranza nel futuro. Non vedo come se ne possa uscire, non vedo come tornare indietro da questi vent’anni che ci hanno devastati come popolo e società civile. E quando perdi la speranza, la cosa peggiore è che smetti di lottare. Hai un alibi per non fare nemmeno quel nulla che facevi prima. Ti senti autorizzato a gettare la spugna e chiuderti dentro casa tua a coltivare il tuo giardino.
Ieri Vieni Via con Me è stato una sferzata alla mia ignavia, al mio crogiolarmi nel pensiero che tutto è uguale, che io non conto niente, e quindi sono autorizzata a farmi i fatti miei.
Per due ore Fazio & co. non hanno semplicemente fatto un elenco di quel che non va, una lamentosa sequela di recriminazioni su un paese che non c’è. Hanno invece chiamato all’indignazione, all’azione, alla speranza.
Saviano non ha parlato di Falcone e di quel che ha subito in vita (e che io, ammetto, non sapevo) per mostrarci che alla fine anche i migliori vengono piegati, ma per farci vedere che il segno che ha lasciato in quest’Italia è indelebile, che tutto quel che ha fatto, e subito, ha avuto uno scopo, che ci sono e ci saranno sempre migliaia di persone pronte a raccogliere il suo testimone.
E Vendola ha letto i suoi elenchi sull’omosessualità non per dirci che non c’è via d’uscita, che un omosessuale non potrà mai aspirare ad esprimere liberamente se stesso, ma che nonostante tutto quell’amore c’è ancora, che nonostante le persecuzioni, lo sputo, l’insulto, possiamo ancora amare, e andarlo a dire in prima serata.
L’atto politico, forte, ricco di speranza, è stata semplicemente la possibilità di sentire tutte queste cose in tv, sulla Rai, nell’orario di ascolto massimo. Dirle senza vergogna e senza paura, e addirittura senza acrimonia, con lo sguardo aperto verso l’orizzonte.
Sentire una suora perorare la causa della moschea di Torino è una cosa che non ha prezzo. Se non è speranza questa…
E la vittoria sono stati i dati sugli ascolti, che ho atteso fin da quando mi sono svegliata, stamattina. Non è vero che la gente vuole solo tette e culi, non è vero che la gente in tv vuole morte e pornografia. La verità è più forte, poco da fare, l’anelito che ogni uomo ha in sé verso qualcosa di più grande, di più puro e autentico, viene fuori nei modi più aspettati, e non può essere abbattuto. C’avete rincoglionito per anni con una televisione senza senso, ma ugualmente non siete riusciti ad abbattere la voglia di autenticità che ancora abbiamo dentro. Al massimo siete riusciti ad aumentarci la sete.
Domani probabilmente non cambierà niente. Continueranno a succedere cose tremende, e la società civile continuerà a latitare. Non si può pensare che bastino due ore di un programma televisivo per cambiare anni e anni di coma profondo delle coscienze. Ma probabilmente a me è bastato quell’impeto di orgoglio di ieri sera, sentire le cose chiamate col loro nome dalle 21.05 alle 23.15. Non è poco. E ho capito che il cambiamento deve partire prima di tutto da me: dalla mia scarsa fiducia nel mondo, dalla mia ignavia, dalla mia costante paura: di me, del mondo, della vita. Una droga che pian piano mi avvelena, e di cui sempre più difficilmente riesco a fare a meno. Per questo, io personalmente devo un grazie a Saviano e a Fazio. Ma credo che molti di noi, per tante ragioni diverse, siano in debito con loro, oggi.

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32 risposte a Hope

  1. Lux lucis scrive:

    Sono io l’unica che, pur avendo letto tutti tutti i libri di Licia, non sono d’accordo con quello che scrive sul blog? Perché io mi Vieni via con me, mi sono proprio rifiutata di guardarlo…

  2. Walter Loggetti scrive:

    @arty:

    Gran bella serie Lie to me… :-D

    Cal Lightman è un perfetto Sith… ^__^

  3. artyfowljr scrive:

    “…il cambiamento deve partire prima di tutto da me: dalla mia scarsa fiducia nel mondo, dalla mia ignavia, dalla mia costante paura: di me, del mondo, della vita. Una droga che pian piano mi avvelena, e di cui sempre più difficilmente riesco a fare a meno. Per questo, io personalmente devo un grazie a Saviano e a Fazio. Ma credo che molti di noi, per tante ragioni diverse, siano in debito con loro, oggi.”

    Praticamente questa è una trasposizione scritta di quel che ho pensato appena finito il Programma (P maiuscola.Sì.)
    Ero praticamente in trance, ma non inebetita, assolutamente no. Giravo per casa come una tramortita, proprio perchè il mio cervello lavorava fino a surriscaldarsi. Mi sono resa conto di come ormai non fossi più abituata a vedere la TV e ricavarne qualcosa di decente…o forse semplicemente non mi era mai successo.
    Un pensiero che mi è venuto poco fa: ho sentito dire da molte persone che il programma è stato “fazioso” “non equilibrato” “sfacciatamente comunista” e una marea di altre cose, potrei farci una lista da fargli leggere.
    A mio parere…ed è solo il mio parere…non sono stati fatti attacchi diretti. E che non mi si dica che è una bugia, perchè sì, hanno fatto dei nomi, ma cosa hanno detto quando facevano quei nomi? FATTI. Solo fatti. Niente ipotesi, niente attacchi, niente di niente.
    Ci hanno dato tanto da pensare, parlando dei problemi, dei mali, dei punti dolenti del nostro Paese.
    Ora, se qualcuno si sente attaccato da gente che semplicemente cerca di far pensare , che elenca i fatti e le verità, i problemi e le tragedie…non è che c’è un pochino di coda di paglia?
    Guarda c’è tanto di cui potrei scrivere su questa meraviglia che Fazio e Saviano han messo in piedi, ma immagino che le parole non riuscirebbero a raccontarla proprio perchè così straordinaria. Speriamo continui così.

    P.S. off topic : @jox viva Lie to Me :)

  4. Luke1996 scrive:

    Dopo La paura, La rabbia, L’odio e La disperazione possiamo aspettarci anche La speranza come ulteriore contributo al mondo dei fumetti?

  5. Walter Loggetti scrive:

    L’ho visto, quasi tutto, mi è mancata la parte finale, ho visto solo fino alla fine dell’intervento di Roberto Benigni, magnifico, folle, surreale, pungente come sa essere Roberto, ho letto su alcuni blog che non era in grandissima forma, bah, gli anni passano per tutti, a mio avviso lui è sempre fresco :-)
    Il “furto con spasso” è stata un invenzione geniale, dall’altra parte c’è chi si lamenta che è stato un programma fazioso, (e non perché c’era Fazio), non c’è contraddittorio (non siamo in campagna elettorale, e non è una tribuna politica, è un programma che parla di quello che non va e di quello che c’è di buono).
    In genere non guardo la televisione, se non come mera appendice per un film in dvd, ma quella sera sono stato lì, convinto finalmente di poter vedere spuntare la “speranza”.
    Il vaso di pandora è stato aperto, già da tempo, ogni dove ci voltiamo e guardiamo, vediamo il male ovunque, ci sentiamo circondati, ci isoliamo.

    Non so quanto sia stata “giusta” la messa in onda solo su rai tre, io avrei osato un po’ di piu’, memore dell’esperimento di Santoro Raiperunanotte, avrei organizzato in contemporanea, nei cinema nei teatri nelle piazze di tutta italia la visione del programma, con vari collegamenti fra piazza e piazza, dove sarebbero intervenuti con i loro elenchi le persone del posto (ok forse era un po’ troppo complesso da organizzare e magari alla lunga avrebbe stancato), ma un programma così avrebbe anche tastato il polso agli italiani, ci saremmo visti in piazza, ci saremmo stretti la mano, ci saremmo guardati negli occhi emozionandoci, riconoscendo nell’Altro, nel diverso da te, un tuo simile, con i tuoi stessi problemi ed aspirazioni.

    E’ un sogno, un bellissimo sogno.

    Il vaso di pandora è stato aperto, ed alla fine, alla fine è apparsa la speranza, gli scricchiolii del Castello si sentono forti anche a chilometri di distanza

    Nota tecnica:
    Perché i castelli del male una volta che il Nemico è stato sconfitto crollano inevitabilmente costringendo gli eroi ad una fuga disperata? Lo so che è una figura retorica, che aumenta il pathos, il male che viene sconfitto, la luce che infrange le tenebre etc… però è mai possibile che si rivolgano tutti quanti allo stesso architetto? Per una volta tanto gradirei che una volta sconfitto il nemico, il suo castello rimanesse cosi come è, non perché il male in fondo rimane sempre, ma perché in effetti un castello del male, sostanzialmente di male ha solo chi ci abita all’interno. :-)

    Oh… se poi proprio vogliamo buttarlo giù questo dannato simbolo del male, allora facciamo intervenire un po’ di gnomi minatori, gli facciamo distruggere le fondamenta, lo livelliamo pari pari, ed al suo posto ci facciamo costruire un McCloud, il fastfood dagli hamburger immortali… :D

  6. Martina scrive:

    Che bello, che bello. è stata una ventata d’aria fresca in un momento storico che puzza un po’ di…ci siam capiti. :)
    Licia, vorrei linkare il tuo post sul mio blog, dove ho parlato di Vieni via con me. Però naturalmente vorrei prima il tuo permesso!
    Come sempre mi trovo d’accordo con le osservazioni che fai, leggere l’opinione di persone come te mi solleva il morale. C’è speranza!

  7. Sara scrive:

    Come sempre concordo con tutto. Brava Licia!!! :D

    “Non è vero che la gente vuole solo tette e culi, non è vero che la gente in tv vuole solo morte e pornografia” forse hai ragione, ma se le trasmettono ancora vuol dire che qualche ascolto c’ è. Oggi leggendo il giornale ho visto un mini articoletto su una famosa conduttrice italiana-tedesca (forse avrete capito chi è) che ha fatto delle foto… che i tedeschi hanno giudicato troppo italiane… capito? Ecco come ci considerano sul caso tv ecc… :(

    Inoltre… concordo pure con Sognatrice: lasciamo stare la politica, noi siamo il popolo italiano!
    BYE BYE :)

  8. Ice Phoenix scrive:

    Ieri sera non ho visto il programma, ma sono contenta che bastano anche poche ore davanti a qualcosa che fa riflettere per riuscire poi a vedere il mondo con occhi diversi…

  9. Hermionina scrive:

    io non l’ho visrto il programma ieri (perchè non ero a casa, comunque l’ho recuperato su youtube, c’era anche il mitico benigni <3

  10. amhal scrive:

    hai ragione Kevras Saviano è un eroe nazionale, io ti stimo, stimo Licia e stimo Saviano

  11. Kevras scrive:

    Abito a Napoli, qui (pultroppo) Saviano non è molto popolare… per me è un eroe, ha messo su carta ciò che nessuno voleva far sapere. E quella carta ha fatto il giro del mondo, Gomorra è diventato uno dei libri più famoni al livello internazionale. Saviano è un eroe moderno, lo sosterrò sempre.
    Poi ho sempre stimato Fabio Fazio, sia come uomo che come presentatore. E’ un uomo che sa farci.
    Benigni è capace di trovare l’ironia anche nelle situazioni più disperate, è un grande.
    Il programma mi è piacuto tantissimo, ed è stato molto emozionante.
    L’Italia sta davvero cadendo in pezzi

  12. amhal scrive:

    perpiacere, ho 12 anni e sono appassionato da morire per il mondo emerso puoi farne altri?
    e vieni via con me l’ho visto anc’io e mi è sembrata una trasmissione giusta.
    lo sai che ho letto le GUERRE DEL MONDO EMERSO in 12 giorni(1488pagine)

  13. BELGARATH scrive:

    L’apatia e la completa ignoranza di molte persone e sopratutto giovani, lascia molta tristezza e incredulità nel cambiamento di cui tutti noi abbiamo bisogno. Il programma di ieri sera probabilmente ha scosso l’orgoglio e la speranza di chi già sentiva il tarlo della consapevolezza sociale. Ma gli altri? Tutti quelli che nonostante tutto aspettano solo di vedere chi esce dal grande fratello? Nel mio piccolo cerco di far aprire gli occhi alle persone con cui riesco ad entrare in contatto, sia virtuale che reale. Io parto da qua…

  14. Guido-93 scrive:

    tutti a guardare Vieni Via Con Me e io a leggere davanti alla tv accesa(sto rileggendo le cronache) solo perchè facevano SenzaTraccia Rewind che mia madre doveva assolutamente vedere -.-” ma va va :D

  15. f scrive:

    per la prima volta metto un commento qui, anche se leggo il blog sempre. Perché anche a me ieri Vieni via con me ha fatto venire voglia di lottare, di non lasciare le cose come sono. Per il momento non so che fare, ma forse dire grazie a Roberto Saviano e Fabio Fazio per ciò che hanno realizzato ieri sera può essere un buon inizio.

  16. ido scrive:

    non per farmi grande, ma io di speranza ne ho tanta.sono giovane e musicista,mi chiedo se è lecito che io debba vivere in un mondo cattivo che ha come base la prevaricazione,l’ingiustizia,l’odio,la guerra.nonostante questo sia nella natura umana da quando il primo ominide è apparso sulla terra,voglio un mondo di gioia,di vita.perchè si può fare.ho speranza e,caro il mio shion82,sarò lì a spalare tutto il letame,perchè voglio garantire il meglio ai miei ipotetici figli.per quanto riguarda vieni via con me,mi sono addormentato subito dopo vendola,cacchio(come direbbe bart).comunque bellissima trasmissione

  17. Shion82 scrive:

    nn è impossibile rilanciare l’italia, ma sarà molto difficile, qualcosa è già cambiato, la macchina del popolo degli onesti si sta muovendo già da un paio di anni. ma c’è ancora tanto, tanto letame da spalare

  18. Valberici scrive:

    Immaginavo che fosse un no.
    Il fatto è che tu hai un’etica ben definita, che potrei definire “forte”, visibile in ciò che scrivi. Il mio timore/certezza è che solo persone come te e me, e qualche altro milione, abbiano guardato questa trasmissione. Persone che già hanno in sè un’interpretazione della realtà simile, se non identica, ma che sono ancora minoranza.
    Però non voglio essere negativo, e quindi dirò che almeno ci siamo “contati” e possiamo sperare di crescere in numero e determinazione.

    p.s.: avere una visione comune della realtà non significa “essere migliori di”. Tra il pensare e il fare c’è una certa distanza…però è già un inizio. :)

  19. Alessandra scrive:

    La speranza ci aiuta ad andare avanti, a vivere. Spesso quello che ci accade, quello che siamo costretti a vedere, la realtà che ci circonda sfianca la speranza che coviamo dentro, la distrugge piano piano. Noi non dobbiamo permettere che questo accada, anche se a volte ci sembra inevitabile.
    Sono uomini come Saviano che ridestano in noi la voglia di migliorare il mondo e, in primis, noi stessi.

  20. ***Sognatrice*** scrive:

    Sentite!!! Scusate ma voi avete la fortuna di vivere in Italia e non fate altro che protestare!!! Lo so che il governo fa schifo! Ma non e` assulutamente vero che l’italia e` marcia fino al midollo! La politica non fa un popolo! Siete voi che lo fate. Alposto di lamentarvi fate qualcosa ho accetate le cose come sono. Io darei la mia vita per l`italia ma finche sono minorenne non posso neanche viverci. Quindi cercate di aprezzarla finche c’e l’avete!

  21. Alex scrive:

    Brava! E’ il miglior commento sulla serata di ieri che mi sia capitato di leggere.

  22. jox scrive:

    Mi dispiace tanto non aver visto Vieni Via Con Me, ma avevo iniziato già a vedere Lie to Me sulla Fox e non mi andava di lasciare a metà. Tuttavia ho avuto modo di sentire alcuni pezzi della trasmissione, e sicuramente vedrò il resto online.
    Sono sempre più amareggiata da questo paese e dalla sua mentalità che sembra predominare.
    Ma so anche che c’è possibilità di cambiamento, quindi ancora ci spero…
    Grazie per questo post :)

  23. Dubhe scrive:

    Licia: lo so che non centra, ma… non smettere di scrivere sul Mondo Emerso, ti pergo.

  24. Fabio scrive:

    Ieri sera ti ho detto che ero triste, in realtà forse si trattava più di nostalgia… credo che siano due cose ben distinte, quindi ho sbagliato a chiamarla tristezza… sì, era nostalgia, e ‘sta mattina si è tramutata in voglia di cambiamento ;)

  25. Valberici scrive:

    Se avessi dovuto ancora scrivere il finale dell’ ultimo libro, dopo questa trasmissione sarebbe stato diverso? ;)

    • Licia scrive:

      Val: no, non credo. Le cose che ho scritto qui sopra in qualche modo già c’erano, e infatti nel libro ci sono finite senza che me ne accorgessi. L’ho detto a Lucca, lo ripeto: speranza e libertà sono due elementi molto importanti di quest’ultimo libro

  26. aWilito scrive:

    Lo sapevo che ci saremmo incontrati a metà strada ;)

    aW

  27. Lorenzo R. scrive:

    Ieri sera delle grandi persone mi hanno fatto sentire fiero di essere italiano; cosa che purtroppo mi capita raramente, in questi ultimi tempi…

    Spero che lo share si mantenga anche nelle prossime puntate.

  28. Axelander scrive:

    l’italia è marcia! Fino al midollo. Non c’è niente che vada bene a dispetto di quanto dicono i nostri politici. Che berlusconi la smetta di dire che le sue parole e azioni vengono dal popolo perché non è vero. La gente è stufa e ieri se ne è visto un azione. Un piccolo segno che si spera diventi qualcosa di più grande.

  29. Alexandra scrive:

    L’ho visto ank’io ieri sera.. in effetti apre gli occhi anche se ti sembra di aver sempre visto, e poi capisci che non è così.
    oltre a Saviano di cui nemmeno io conoscevo a pieno la storia (confesso con dispiacere la mia ignoranza) ho anche riscoperto la genialità di Begnini, che non manca mai di far ridere con la sua spiccata ironia.. e poi infondo a ogni sorriso, nella testa ti si apre uno spiraglio e dici “cacchio, ma è vero!!”

  30. Credo che la sfiducia nel mondo abbia conquistato anche me. Molte volte ascoltando notizie alla radio o in televisione mi vengono i brividi pensando ” Ma ce ne accorgiamo o no che questo mondo sta cadendo in rovina?”
    Ben vengano le trasmissioni di cultura o come le chiamo io, di secchiata d’acqua gelida in faccia dopo una sbornia.

  31. ***Sognatrice*** scrive:

    La speranza e` sempre l’ultima a morire. Quindi e` meglio non lasciarla morire mai. :)

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