Ieri, oggi…domani?

Confesso che ero tra quelli che ci avevano creduto. Che sarebbe davvero cambiato qualcosa. Contro ogni logica e contro le evidenze della realtà.
Sì, avevo sperato che l’avventura ventennale del Berlusconismo fosse arrivata al capolinea. Credevo che ieri sarebbe caduto. Ok, mi rendevo conto che probabilmente alle elezioni non ci saremmo andati, che ci sarebbe stato un rimpasto, o che se anche avessimo votato non avrebbe vinto la sinistra e non ci sarebbe stato nessun cambiamento epocale. Ma tutto mi sembrava meglio di questo.
E invece. E invece si è andata allargando la forbice tra stato e popolo. Perché quel che percepisce il comune cittadino è che un certo numero di deputati e di senatori ha venduto il proprio voto per una contropartita più o meno concreta. L’immagine del parlamento è ancor di più quella di un luogo ormai avulso dal paese reale, che fuori dalle sue mura blindate scatenava la rivoluzione, e dedito solo a incomprensibili giochi di potere, a inciuci sempre indirizzati alla massimizzazione del tornaconto personale, e alla minimizzazione di quello del comune cittadino.
La politica oggi è una cosa sporca, e questo è un fatto pericoloso. Perché quando lo scollamento tra cittadino e istituzioni è così profondo e insanabile, può succedere davvero di tutto.
Io non amo la violenza. Mi viene sempre da mettermi nei panni delle vittime, dell’operatore allo sportello della banca che vive attimi i panico mentre fuori distruggono le vetrine, nel commesso di Mac Donalds che è più proletario di quelli che fanno casino fuori, col suo contrattino co.co.co. senza tutele e senza rete, l’università da finire e l’affitto in nero da pagare. Eppure ieri capivo. Con sgomento, perché, sebbene non abbia una grande esperienza di manifestazioni, una volta nei casini mi ci sono trovata anch’io, ma capivo la rabbia, la frustrazione.
Poi entra in gioco la logica. E ti rendi conto che quel che è successo ieri a Roma è stato quanto di peggio potesse capitare alla parte sana del paese. Tre ore di vandali che fanno casino, e d’ora in avanti gli studenti e le loro legittime richieste verranno criminalizzati, trattati da facinorosi. È la solita storia: la violenza chiama immediatamente repressione, la violenza è sempre stata la scusa migliore per mettere a tacere la voce della ragione, per dire “sono tutti uguali, è gente che non ha voglia di studiare, è gente che sfascia le vetrine”.
Ma che siamo stanchi è vero. Che questo parlamento non ci rappresenta più – anche se per gente come me non l’ha mai fatto fin da principio – pure. Ed è vero che non vediamo alternative, non vediamo vie d’uscita. Siamo nella palude, una palude stagnante che è brodo di coltura per le più fosche previsioni per il futuro.
Che dire. Non lo so che dire. La lotta deve continuare, pacifica ma inflessibile. Ma è vero che è davvero un brutto inverno.

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32 risposte a Ieri, oggi…domani?

  1. Sara scrive:

    Ma ormai si sapeva già chi vinceva.
    Scusate se la penso così ma sinceramente non mi aspettavo un cambiamento, non così, dopo tutto quello che abbiamo passato per avere quel pochetto che abbiamo oggi.
    Ok, io non me ne intendo di politica (ma studio diritto a scuola :D ) e quindi non vorrei sparare cavolate, ma se noi siamo il popolo e cioè abbiamo in mano tutto: decidiamo noi o sbaglio? senza di noi i politici non sono nulla. siamo noi l’Italia, la gente! E allora perchè non diciamo tutti “no”? Che così non va bene e che bisogna cambiare oppure fuori dal parlamento i politici.
    Siamo noi che contiamo, è per noi che si decideva il 14, si parlava di noi! Allora visto che siamo in maggioranza e abbiamo ragione possiamo cambiare e, secondo me la politica è la prima anche se difficile.
    Ma come sempre la gente non vuole rogne e non reagisce; quei pochi che fanno vengono presi per vandali come è successo ultimamente e poi loro diventano i cattivi che fanno male al paese come ci fanno credere. Ovvio quello che fà seriamente casino c’è sempre senza neppure sapere il perchè, ma pochi sono i ribelli seri.
    Certo finchè facciamo finta di niente e abbiamo la pancia piena…c’è sempre chi per farsi ascoltare fà casino.
    Oggi per far valere i nostri diritti bisogna fare confusione, e questo mi fà rabbia.

  2. Ice Phoenix scrive:

    Le istituzioni sembrano averci abbandonato da un pezzo ormai… :(
    Chi lo sa il nostro domani cosa prevede…

    Potremmo reclutare un paio di dozzine di Mangiamorte e portare un po’ d’ordine in questa politica :P

    Comunque Nihal4ever: la tua poesia mi è piaciuta molto. Piacerebbe anche a me poter volare a dorso di drago, magari in un mondo fantasy…Te ne viene in mente qualcuno? ;) :D

    Un bacio a tutti!!!

  3. Massimiliano scrive:

    Vivendo all’Estero i miei colleghi mi hanno tempestato di domande..e io come al solito rassegnato ho cercato di rispondere, di dare un senso. E soprattutto di dare una speranza….purtroppo non l’ho trovata….

  4. Luca Gras scrive:

    Se non la pianti propongo a chi-so-io di candidarti alle prossime politiche.

  5. Nihal95 scrive:

    PS nihal4ever la poesia è davvero bella :)

  6. Nihal95 scrive:

    E domani? Domani semplicemente non ci sarà. Ma non per via di catastrofiche profezie maia. Solo perchè l’italia crollerà sotto il peso del suo stesso governo, di quelle parole dette al vento che poi sono rimaste nell’aria, che il vento si è mangiato. E i nostri figli? Pensate mai a loro? In che mondo cresceranno? Sotto quale protezione?
    Oh, ma io me ne andrò. Potete starne certi. Il mondo è così grande, così pieno di posti da vedere, così ricolmo di speranza. Io so semplicemente che un posto migliore dell’Italia esiste. E me ne andrò da qui, da questo posto orrendo. E i miei figli potranno avere un’esistenza migliore.

  7. nihal4ever scrive:

    licia io sono d’accordo con te , durante il voto tutti parlano di miglioramenti , nuove strade pulizia delle strade ,centri commerciali ecc… però dopo non mantiene nessuno la promessa che ha fatto e l’italia si ritrova sempre punto e d’accapo!
    io credo che non ci sarà mai nessuno che si batte davvero per il paese ,che si preoccupa del popolo , non dei soldi o del potere .ora berlusconi fini ,tizio cajo e semprogno pensano solo a rubarci i soldi e a spenderli per le serate con le escort ,e le prostitute!!
    però ora pensiamo ad aspetti leggermente positivi , sto facendo uno strudhel alla viennese ,dovreste sentire che profumo ,mentre aspetto che si cuoce mi leggo per l’ennesima volta le cronache del mondo emerso , sono arrivata a quando sennar va nella terra del mare con il talismano di nihal è sempre bello leggere questo libro io sono in terza media e tutti mi dicono “ma come fai a leggere un libro così grande!SECCHIONA!”io ho risposto con un semplice e deciso “quello che leggo sono affari miei ,non di un semplice idiota che si crede l’onnipotente”gli ho fatto vedere chi comanda MUAHAHAHAHAHAHA.
    p.s:ieri a “gelo scricchiolone” una ragazza di nome ally mi ha chiesto di quale zona di roma sono ,io abito vicino a porta di roma ,sona via della bufalotta , via giovanni fantoni .ciao allyyy.
    p.s2:licia secondo te questa storia ,il governo scadente come il latte avariato ecc , finira mai ?rispondi
    p.s3:licia io ho scritto una poesia che spero ti possa essere utile per un tuo libro futuro eccola qui…..vorrei poter guardare la luna nei suoi occhi bianchi e profondi perchè so che nel suo silenzio lei capirebbe la mia tristezza e mi farebbe volare in un meraviglioso sogno fatto di petali di rosa, rossi come il sangue che scorre nelle mie vene ,mi farebbe volare sul dorso di un drago dalle ali verde smeraldo e mi farebbe passare attraverso le pure nuvole bianche che mi ricoprono come una coperta.riuscirei a distruggere quella maledizione che si porta via i miei giorni e godrei della libertà come di un rinfrescante sorso d’acqua.sulle ali di quel meraviglioso drago io potrò portare a termine la mia missione ,vivere la vita con qualcuno che mi comprenderà e mi amerà per sempre.
    … ti prego dimmi se ti piaceeeee ,ciao ,ti voglio bene ,tre parole 12 lettere che se vengono dette nel modo giusto fanno spuntare un dolce sorriso sul volto del destinatario

  8. ido scrive:

    siamo sotto metri e metri di merda!!!!ma insomma,non se ne va il caro signor b.,anche se ha solo un margine di tre voti.pure il new york times lo critica.a sto punto mettete una bella insegna”montecitorio-qui compri il deputato cheti serve”.se siamo ridotti a che i soldi comprano le idee della gente,siamo nel merdone

  9. Fabio scrive:

    Guarda, io capisco tutto, ma la violenza gratuita così no… E mi da ancora più fastidio che poi la polizia passi per l’orco cattivo… Nei tafferugli di ieri poteva rimanerci secco un poveraccio che semplicemente si trovava lì per caso, e le forze armate hanno cercato di mantenere l’ordine…
    Si sarà pur giunti ad una situazione insostenibile ma non è giusto che ci si prenda la libertà di distruggere la NOSTRA capitale.

  10. Babil scrive:

    Playrom: si, adesso ti pare che quello sparava a un collega?

  11. Babil scrive:

    Aspettarsi qualcosa da quel fallito di Fini era assurdo fin dal principio, e del resto se fosse casuto il governo avrebbero rivinto le elezioni o peggio avrebbero consegnato il paese alla lega…Quanto al fatto che il paese non sia rappresentato, ho i miei seri dubbi.

    Del resto, questo filmato già spiega tutto:
    http://www.youtube.com/watch?v=1KCC5xNNJqg

    ed ha più di trent’anni…

  12. Pingback: Ci sono poche definizioni… « Andata e ritorno…

  13. antonio scrive:

    Val: è vero :( in effetti ho dei conoscenti che lo hanno ammesso , ammirano Berlusconi per il fatto che la faccia sempre franca il ragionamento è il seguente : o Berlusconi è il più scaltro imbroglione di tutti i tempi oppure sono gli italiani ad essere una massa di cretini

  14. *Lea* scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=ubKNXXwRnOY

    L’Italia sta andando incontro ad una pesante, pesantissima crisi governativa.

    Il popolo non si sente più rappresentato dalle istituzioni, le istituzioni non sanno più rappresentare il popolo…

    Ma, secondo me, nessuno muoverà un dito, altro che rivoluzione! Qua sono tutti bravi a parlare, ma nessuno ad agire. E finché ognuno può fare quello che vuole (perché alla fine è così, alla faccia delle regole, della Costituzione e similari) non cambierà proprio nulla.

  15. Playrom scrive:

    fossi stato in quel finanziere avrei sparato…ha avuto un coraggio terribile a difendere in quel modo l’arma…perchè quelli sono delinquenti da rinchiudere e prendere a manganellate, non sono vittime, le vittime siamo noi, gli studenti che manifestano pacificamente che sono stati presi in giro da codeste persone che si spacciavano per persone come noi, e che poi hanno uscito attrezzi di guerriglia!

  16. Valberici scrive:

    “Perché quel che percepisce il comune cittadino è che un certo numero di deputati e di senatori ha venduto il proprio voto per una contropartita più o meno concreta”

    Verissimo, però credo che siano ancora molti, e temo in aumento, quelli che non se ne fanno un problema. E credo che ci siano anche molti “cittadini” che ammirano questo furbo comportamento di silvio.
    In italia si sta ancora troppo bene, alla sera ci attende un pasto caldo, il tepore della casa, una grande televisione, almeno un 32 pollici…
    Intendiamoci, mi auguro che tutto rimanga tale, ma temo che il futuro ci riserverà qualche “sorpresa”. :(

  17. Saeba79 scrive:

    Non ho avuto molto modo di leggere e vedere su internet la questione (visto che i tg non rappresentano praticamente mai le notizie per come stanno le cose), ma quello che mi preoccupa è che se andiamo di questo passo, rischieremo una vera rivoluzione. Questo perchè il popolo italiano è sempre stato abbastanza “calmo” e “paziente” anche quando le cose vanno male, ma quando vanno così male come ora, diverse classi sociali si sono unite per manifestare il malessere generale. Non è comune in Italia che lavoratori, operai, studenti, professori e ricercatori facciano tutte queste manifestazioni insieme. La violenza non è accettabile, ma purtroppo di questi tempi è l’unico modo di farsi “sentire” visto che le manifestazioni normali non hanno seguito e i politici li ignorano con la massima tranquillità.
    Non accadrà mai in Italia, ma i politici andrebbero eletti solo quelli che non hanno mai avuto inchieste o condanne e dovrebbero fare solo quello, senza avere 12345 incarichi contemporaneamente e poi pensare solo agli affari propri.

  18. Nicole scrive:

    Le immagini che si sono trasmesse in tv degli avvenimenti di Roma, mi hanno portato indietro con la memoria (anche se io non vi ero) nel ’68. Mia nonna sosteneva che in quel periodo nessuno pensava che si arrivasse a un domani. Non c’era speranza in nessuna istituzione pubblica, non c’era speranza in quasi niente, se non nelle proprie mani per lavorare.
    Ora come ora quelle parole mi sono tornate in mente.
    Però c’è una diversità sostanziale tra la generazione di mia nonna e la nostra, che loro avevano voglia di arrivare a qualcosa, di conquistare qualcosa, con il lavoro, con il sudore che le impregnava la fronte.
    Invece noi?
    Noi Italiani, cerchiamo quel lavoro dietro a una scrivania che ti permette di essere attaccati a Facebook, nelle otto ore di lavoro. Dove ti permette di essere a casa alle quattro, non per il gusto di abbracciare i figli, ma quello di chiamare le amiche e andarsi a rinchiudere dentro alle Spa.
    Siamo in una società che non ha imparato a lottare per quello che vogliamo, dove se chiedi a un ragazzo di 16 anni cos’è successo ieri, ti guarderà storto e ti chiederà se parlava di una partita di calcio.
    Quello che voglio dire che forse è la volta buona per aprire gli occhi a quelle persone che il mondo non è fatto solo da prati verdi e fiorellini, ma anche di Api che ti rompono quando sei coricato su di esso. Soprattutto svegliare la maggioranza delle persone e di fargli capire che con l’effetto “scarica barile” non si andrà da nessuna parte.
    La gente si deve alzare e prendersi le proprie colpe e le proprie responsabilità, se un giorno avessi mai dei figli, non voglio che crescano con un presidente che inventa leggi solo per scappare dall’aula del giudice, perchè ha fatto errori, cominciando con le residenze dove sto abitando io (Milano2).
    Sono degli ideali, forse dei sogni che non li vedrò mai realizzare, trovare persone con le così dette sotto e che faccia valere la propria parola, senza comprare i voti con mazzette sotto il banco o con minacce della Mafia (si.. perchè ieri ha vinto anche lei) per aver quei maledetti tre voti in più.
    Spero solo che dopo l’inverno che ci sta distruggendo arrivi una primavere che permetta di rinascere .

  19. M.T. scrive:

    Non contavo che le cose cambiasserro: i politici italiani sono prevedibili ed era scontato che sarebbe finita in questo modo. A molti va bene così, pur di mantenere poltrona e potere: in fondo una fetta tocca a tutti, quindi meglio di niente. Il governo ormai non ha più niente a che spartire con il popolo, quindi è inutile, anzi dannoso. E il fatto degli infiltrati è un modo per poter scatenare repressione e la violenza, l’odio e lo sprezzo che i politici hanno.
    La storia insegna: vedere Rivoluzione Francese. A furia di tirare la corda da parte da parte di ricchi e potenti, la furia s’è scatenata senza controllo.

  20. DocMatte scrive:

    Sinceramente sono pessimista: non vedo un futuro per questa italia marcia da capo a piedi. Ci vuole un cambiamento, ma non è l’italia che deve cambiare siamo noi italiani che dobbiamo dare un taglio col passato ed iniziare a comportarci come un popolo civile… In quale paese democratico è ammissibile che persone condannate o sotto processo per i paggiori crimini vengano elette? In quale paese cvile un governo può permettersi di passare 5 mesi senza governare perchè non ha la maggioranza per farlo, mentre tra l’altro imperversa una crisi economica e finanziaria che rischia di portare il paese alla sfascio? In quale paese democratico quando finalmente viene fatta una mozione di sfiducia ed essa viene rimandata per permettere di attuare manovre economiche urgenti il parlamento viene chiuso in attesa del voto di fiducia??? Non riesco veramente a capacitarmi di come tutto questo possa succedere. Non centra essere di destra o di sinistra, il fatto sta nel rendersi conto di come tutto ciò sia inammissibile, è necessario porre fine a tutto questo. Ma non con la violenza, quella non serve a niente, anzi è da sempre (la storia ce lo insegna ) quanto di più controproducente ci possa essere. Bisogna cominciare a capire che questa così detta classe dirigente va cambiata radicalmente e finalmente dobbiamo eleggere qualcuno di competente e che possa veramente migliorare le cose… purtroppo al momento non vedo nessuno che risponda a queste caratterisctiche…
    Scusate lo sfogo, ma non ne posso più ho quasi trentanni e il futuro mi terrorizza.

  21. Marcello scrive:

    Scusa Licia, ma la politica è sporca per definizione… basta ricordare quello che scrisse Machiavelli qualche secolo fa… quanto a Berlusconi, se anche fosse caduto, poco sarebbe cambiato: se si votasse domani, rivincerebbe tranquillamente lui. Ora, probabilmente si voterà tra tre mesi, e non è detto che la situazione sia la stessa, ma per vedere crollare i consensi nei suoi confronti dovrebbe venire una qualche botta terrificante per la nostra economia. Allora cosa ci si deve augurare? Che l’Italia vada definitivamente a rotoli pur di liberarsi di Berlusconi? Per chi non lo vota, è un bel dilemma…

  22. Damiano scrive:

    Non ci speravo minimamente nella sfiducia. Infatti ho lavorato a testa bassa ieri ignorando tutte le notizie sul voto.
    L’unica cosa che non si poteva ignorare era il fiume di persone che sono passate sotto il mio ufficio, di fronte alla biblioteca nazionale, hai quali mi sarei voluto unire.

    Berlusconi non mollerà anche dovesse usare fino all’ultimo dei suoi quattrini per pagare chiunque, perché non è in gioco il potere è in gioco il suo fondo schiena!
    e quando uno “scende in campo” ,espressione che già di per se fa rabbrividire, e lo fa per impedire a chi che sia di scoprire cosa l’ha portato a diventare l’imprenditore che è, altro rispetto alle capacità imprenditoriali comuni, capisci che non se ne andrà. Perché quando sei disperato e pensi di perdere tutto lotti con tutto te stesso.
    Unico punto “positivo” è che Berlusconi presto non sarà l’unico a lottare per non perdere tutto…

  23. Anakin scrive:

    ultimamente ci si sente un pò come Atreiu nelle paludi della tristezza, ma tocca scrollarsi di dosso l’amarezza e continuare a lottare…

    ciao!

    Anakin

  24. J.Ph scrive:

    Concordo in tutto. Oramai la politica è un argomento totalmente estraneo al cittadino. Ieri, e non solo, ascoltavo quasi diverito (perchè oramai si ride per non piangere)tutti quei discorsi che richiamavano al volere del popolo, al bene del popolo e altre stronzate simili. La verità è che siamo in una dittatura dove il “dittatore” è l’insieme dei parlamentari che fanno quello che gli pare per il proprio interesse, e non per quello del popolo, mascherando il tutto con frasi fatte.
    E intanto il malumore si diffonde laddove gli interessi e i diritti non vengono tutelati.
    La violenza, certamente, non deve esserci anche perchè, come dici tu, viene usata come scusa per azzittire la vera voce di buona parte di noi. Ma francamente posso capire.. e ho il timore che se questo clima continua, la situazione potrebbe anche diventare peggiore, purtroppo.
    Fatto sta che oramai il Berlusca si terrà la sua carica per un altro pò cercando di evitare qualche altra condanna o favorendo qualche altro interesse suo e di altri. Dopodichè il peggio del peggio ancora… una volta.

  25. Licia scrive:

    Lorenzo: grazie per il link, era un altro argomento che volevo trattare nel post, ma non ho avuto modo. La presenza di infiltrati tra i manifestanti è stata per altro ammessa candidamente: per spiegare l’episodio del finanziere aggredito che tira fuori la pistola è stato detto che l’uomo è stato aiutato da un collega in borghese. Un collega in borghese a casa mia si chiama infiltrato, e non è una cosa che si possa accettare così, pacificamente, senza porsi un bel po’ di domande

  26. jox scrive:

    Stavo proprio aspettando un tuo post su quello che è successo ieri…
    Io sono allibita.
    Una rissa in parlamento e la guerriglia urbana, e c’è ancora gente che si ostina a dire che il nostro è un bel Paese e che la crisi non c’è mai stata.

    Un parlamento che è rimasto chiuso per ferie prima della fiducia è un parlamento che non mi rappresenta.
    Il governo Berlusconi non mi rappresenta.
    Il fatto che Berlusconi stesso probabilmente riesce a tenere in mano deputati con chissà cosa non mi rappresenta.
    Un premier che a questo punto ancora non si dimette e rimane attaccato con le unghie e con i denti alla sua poltrona non mi rappresenta.
    Le bellissime e civilissime persone che ieri hanno distrutto una parte di Roma non mi rappresentano.
    Credo molto nel potere del popolo, ma credo anche che distruggere cartelli e vetrine per manifestare sia un potere usato male. Molto male.
    Di certo la gente non vedrà quello che c’è stato dietro alla protesta, ma vedrà un gruppo di incivili che hanno creato episodi da Medio Oriente.

    Ieri in giro su facebook ci sono state alcune persone che hanno affermato che le rivoluzioni non si fanno al tavolino davanti una cioccolata fumante. Io credo che però le rivoluzioni, quelle vere, non si facciano neanche mozzando teste e imprigionando gli oppositori.

    L’unica cosa che mi è chiara ormai, è che siamo un paese totalmente allo sbando.

  27. Lorenzo R. scrive:

    Niente da aggiungere.
    Vorrei, però, segnalare questo post nel blog di Recchioni:
    http://prontoallaresa.blogspot.com/2010/12/che-ci-volete-fare-son-ragazzi-si-i.html

    Breve, ma incisivo. E non è che siano così incredibili queste “novità”. Un po’ ce le aspettiamo tutti, ormai; abituati come siamo a vivere in questo paese…

  28. Kirakishou scrive:

    che il senato fosse già dato per perso era ovvio… ma ciò non toglie che bisognerebbe prenderli uno per uno e riempirli di ceffoni.
    Primi: i fli che montano su il casino e poi si astengono

    Secondo: un disgustoso Casini che, da bravo democristiano tiene il piede in due scarpe e si abbraccia con berlusca

    Terzo: la Polidori, che per salvare la sua azienda, si è venduta al miglior offerente garantendosi i fondi statali per cepu nel caso il ddl passasse (e passerà ahimè)

    Quarto: ai deputati che prima non contavano un cacchio e ieri sono stati determinanti…

    avrà anche vinto ora, ma ha una maggioranza rosicata e le leggi ad personam se le scorderà. bisogna poi vedere se, ogni volta che ci sarà una prova di forza, potrà mettere mano al portafogli tutte le volte per comprarsi gli indecisi dell’ultimo minuto! -.- comunque sia, è davvero indecente. nessuno lo vuole più eppure i politici se ne sbattono… meno male che sono lì per fare la nostra volontà. io direi più i loro porci comodi

  29. Zhays88 scrive:

    Io tutto sommato sono contento. La mozione di sfiducia ha perso per soli 3 voti e grazie a questo non potranno dire che il governo è caduto per colpa di un complotto comunista o dipietrista o finiano.
    Ormai è questione di settimane, forse di alcuni mesi, ma vedrete che il governo ha ormai finito di andare avanti e quando cadrà sarà perchè è stato spinto non dall’opposizione, ma da Bossi. D’altronde la lega è data al 20% in caso di possibili nuove elezioni. Quindi teniamo duro ancora per un po’, tanto durante le feste di disastri non ne possono combinare.
    P.s. Vorrei dire che non mi sento rappresentato neanche da quelli che ieri hanno incendiato le macchine e rotto le vetrine di persone che non avevano nessuna colpa. Anche perchè facendo così hanno solo dato ragione a Berlusconi quando ha insultato gli studenti e gli hanno dato un nuovo mezzo di propaganda.

  30. Martina scrive:

    p.s. condivido specialmente il titolo: “…domani?”

  31. Martina scrive:

    Sono delusissima, tutto era meglio che questo. è vero, mi sento sempre più inevitabilmente lontana da chi mi governa. anzi, potrei dire in 24 anni di vita di non essermi mai sentita davvero rappresentata. che tristezza. ormai siamo al punto che il qualunquismo definisce “tutti uguali” a un tempo i politici e i manifestanti. Io ieri dentro di me protestavo, mentalmente avrei distrutto ogni cosa. ono frustrata dal fatto che non ci si riesca a schiodare da una situazione andata avanti vent’anni, da una nebbia soffocante come quella non tanto di Berlusconi in sé, ma del berlusconismo.

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