Condomini

Ho sempre vissuto in condominio, fin dalla nascita. Per i primi quindici anni sono anche stata al pian terreno, con dei vicini di casa piuttosto rumorosi. Con l’andar del tempo mi sono convinta che il condominio è la nostra dose di purgatorio in terra.
È che è proprio come dice Ivan Karamazov: “Non ho mai potuto capire come si possa amare il prossimo. Secondo me, è impossibile amare proprio quelli che ti stanno vicino, mentre si potrebbe amare chi ci sta lontano.”
Ecco, in un condominio il prossimo ci è troppo vicino, ed automaticamente diventa un disturbo, un elemento perturbante della nostra quiete. Niente come il condominio esalta le piccole insofferenze, le piccole idiosincrasie, fino a trasformarle in catastrofi vere e proprie.
Memore dell’esperienza al pian terreno, ora vivo in attico. Ho avuto però anch’io i miei problemi, quando ho fatto i lavori dentro casa. La gente s’è lamentata per il rumore, la situazione s’è fatta tesa. Ma è stato un caso isolato. Da allora, la nostra vita quotidiana è frenetica, ma silenziosa: quando ci siamo pencoliamo tra divano, sedie della cucina e letto, Irene non è particolarmente rumorosa, e comunque tace negli orari di riposo perché dorme, e dunque credo siamo i vicini di casa perfetti.
Però osservo cosa succede agli altri, e c’è sempre qualcosa che non va. Una decisione che dovrebbe essere presa assieme, e invece un singolo la prende da solo e agisce di conseguenza. Rumori molesti, abitudini altrui che ci urtano, cartelli che appaiono e scompaiono in bacheca.
Quando siamo vicini non ci sopportiamo. Quando qualcosa dell’altro ci viene a bussare dentro la pace della nostra casa, la viviamo sempre come un’invasione. È questo il problema. Che in condominio siamo costretti a condividere con altri uno spazio che consideriamo assolutamente privato. E il rumore delle vite altrui ci entra dentro casa, violando la nostra privacy. Il martellare di qualcuno, le voci di chi esulta per un goal o il rumore di una festa al piano di sotto rompono l’illusione di essere da soli, ci fanno sembrare casa nostra un po’ meno nostra.
Non credo andrei mai a vivere in una villetta. C’è qualcosa che mi spaventa in una casa del tutto isolata; sarà una mia idiosincrasia, ma mi sembra un posto dove è più facile che succedano furti e cose del genere. Però tutto sommato continuo a credere che nel condominio ci sia qualcosa di estremamente innaturale, qualcosa che ci costringe a vicinanze inopportune.

24 Tags: ,

24 risposte a Condomini

  1. newNihal98 scrive:

    a me allora è andata bene!!!
    sono in un condominio di persone tranquille e con molto rispetto dei vicini e poi sono all’ultimo piano quindi niente rumori cancella-tranquillità che vengono dal piano di sopra, però una villetta non mi dispiacerebbe proprio!!

  2. newNihal98 scrive:

    mi riconosco molto nel amare il natale anche se dici di essere in minoranza penso ke molti di quelli ke conosco sarebbero d’accordo con te!
    approposito hi letto il tuo ultimo libro è bellissimo come tutti gli altri anke se un po’ triste e alla fine mi sono commossa!!!

  3. Shion82 scrive:

    anche io sono cresciuta in un appartamento, e quando abbiamo comprato una porzione di bifamiliare con un poco di giardino, in un quartiere residenziale di roma, sei circondata da tante altre villette ed edifici max di due piani, e nn hai solo il vicino della porta accanto, ne hai da tutti i lati, ma a nessuno di loro devi tenere conto se vuoi camminare cn gli zoccoli o con i tacchi in casa o vuoi semplicemente fare un barbecue, nn devi dar conto a nessuno se la bimba piange istericamente di notte, insomma il vicino è vicino e lontano allo stesso tempo, è l’ideale, amo il mio quartiere.

  4. Marcello scrive:

    E’una questione di modus vivendi… il non rompere le scatole se non vuoi che te le rompano vale sempre… Il mio è un condominio in cui per la maggior parte abitano persone anziare, e questo causa una esacerbante immobilità. Qualche anno si propose di mettere la parabola condominiale, per dirne una… GUAI!!! Soldi buttati: così adesso ognuno si mette la sua, e non sto dirti i cavi che pendono giù dal palazzo…

  5. Nihal95 scrive:

    Licia domanica ho visto un film, “Merlino”, e verso la fine c’era uno con un elmo praticamente identico a quello di Nihal!!! Non è che ti sei ispirata a lui???

  6. Dubhe scrive:

    Pensavo che ti sarebbe piaciuta, visto che ami le stelle.
    Puoi raccontarla anche alla tua famiglia, se la adori come la adoro io.

  7. Dubhe scrive:

    Ciao Licia, lo so che non centra, ma la conosci una leggenda sulle stelle?

    Si racconta che ogni uomo ha una stella, e che quando lui muore, lei cade, finendo nell’ oceano e andando sott’acqua, dopo essere cresciuta, sale e dopo una mareggiata, ritorna al cielo.

    Questo tipo di stella cadente che poi, dopo essere arrivata nell’oceano, diventa conchiglia è chiamata “NAUTILO”

  8. Alessia scrive:

    Bhè io ho sempre vissuto in una casetta isolata, bella tranquilla e lontana dalla strada e dalle macchine. Confesso che nn mi riuscirebbe andare a vivere in un condominio e del resto i miei vicini mi odierebbero. Sn abituata in casa mia a fare tutto il rumore che mi pare e oltretutto nn ce la farei ad essere silenziosa. Io sn un pò troppo rumorosa! :D Comunque secondo me dipende da dove sei abituato a vivere, se fossi nata e vissuta in un condominio allora forse odierei le case isolate, no? ;)

  9. Rachele della terra del Lazio scrive:

    Sai Licia ti capisco…
    fino a tre anni fa abitavo al quarto piano di un condominio da 7 e i miei vicini di casa erano tutte persone anzione;
    la mia vicina di casa, la signora Ivana, ogni volta che qualcuno citofonava o suonava il campanello di casa nostra, lei apriva la sua porta per vedere chi fosse, non si faceva mai gli affari suoi.
    Per non parlare della mattina: alle 6:00 in punto, apriva al massimo l’acqua della vasca e si sentiva un frastuono assordante e poi non vi dico di quando litigava con sua filgi!!! volavano parolacce assurde de l tipo “Mungi mucca dei miei stivali!!” oppure “carciofo sciapo e senza foglie!!!” delle cose mai sentite!!
    Fin da quando ero piccolina mi sono sempre sempre chiesta se quella signora stava bene o se avesse qualche malattia.
    fortunatamente ora ho cambiato casa, vivo in un mini appartamento con quattro vicini, ma anche qui c’è un vicina…
    Questa qua, la signora Mariella, è siciliana e quindi quando cucina o frigge pesce o bolle verdure e alle due del pomeriggio quando torno da scuola con la fame che mi divora da dentro, salgo le scale e sento una puzza, ma una puzza di cibo, che dopo non ho nemmeno più la volgia di mangiare.
    Quindi in conclusione: nessun vicino è perfetto… :P

    Baciiiiii

  10. cate scrive:

    Quando ero piccola abitavo in un condominio, leggendo gli altri commenti mi è sembrato strano, nonostante avevo una famiglia sotto, sopra e di fianco, XO non c’erano molti rumori; anzi ora che ho traslocato, quasi quasi mi manca il condominio.
    Adesso io abito in una villatta in periferia di una piccola città, non lontano da dove abitavo prima,ma non è isolata perchè sono circondata di case, però e molto tranquilla, tranne che qualche animale (a volte si sente anche un asino o le pecore XD ).

  11. nihal4ever scrive:

    cara licia anche io abito in un condominio ,l’unica differenza è che io abito al primo piano,i nostri vicini sono insopportabili ,al piano di sopra c’è una famiglia che ha un bimbo e una bimba molto mooolto viziati ,stanno in piedi fino alle 23:00 ,i genitori fanno mettere alla bambina i tacchi e tu ti ritrovi con un sacco di tic tac toc sul soffitto che osano disturbare il tuo riposo .
    una volta mia madre che stava attraversando un brutto momento voleva rimanere da sola a dormire in camera ,dopo soli 5 minuti si è alzata ed è andata al piano di sopra chiedendo un po’ di silenzio a quei diavoli dagli occhi d’angelo , tu dirai “poverini “,infatti lo dico anche io perchè se sono cresciuti così forse è colpa dei genitori!!!
    P.s:alla fine ieri lo strudhel che ho fatto è venuto talmente bene che ne ho fatto un altro!bunissimoooooo :P
    p.s2:quando esce la trilogia delle leggende licia???bacioni ,buona giornata dalla tua amica di penna (spero)cristina :D

  12. *Lea* scrive:

    Io invece la penso diversamente.

    Sono circa 3 anni che vivo in un piccolo paesino, in un tranquillo condominio di 4 famiglie, di cui un anziano, una single e un vedovo con figlia… vi lascio immaginare che botta di vita sia xD

    Prima invece stavo in un parco di cinque condomini, 10 famiglie a condominio. Sarà che a me piace il caos cittadino e qui non c’è nulla, sarà che lì ormai conoscevo tutti e qua invece fatico ad adattarmi, ma a me quel posto manca da morire.

    Anche se i miei familiari dicono di trovarsi molto meglio adesso… che devo fare, magari loro sono topi di campagna e io un topo di città, abituato a vedere e sentire la propria vita che scorre insieme a quella degli altri :P

  13. Alice scrive:

    Io odio il condominio, per un’infinità di motivi.
    La mia casa ideale è un bel rustico isolato, immerso nella natura, senza case vicine attorno, con un bel boschetto vicino e tanta terra intorno dove coltivarsi i proprio ortaggi e la propria frutta, e dove tenersi un bel cavallo con cui andare a fare passeggiate nel bosco affianco alla casa *__*
    Un luogo silenzioso, i cui gli unici rumori udibili nelle vicinanze sono il dolce scorrere di un piccolo corso d’acqua in prossimità dell’abitazione e il venticello tra le fronde degli alberi.
    Io ho bisogno di uscire di casa e vedere i colori della natura tutt’intorno a me, ho bisogno di uscire fuori scalza sull’erba le sere d’estate e andarmi a sdraiare nel prato e osservare l’immensità delle galassie…
    Per me il condominio in città o comunque una casa con altre abitazioni affianco sono una prigione.

    ps: scusate per il commento troppo “poetico”, ma non riesco a freanre il mio lato da scrittrice-sognatrice XD

  14. Rossella scrive:

    Dopo l’inferno romano ora vivo in condominio perfetto. Sarà che sono 4 famiglie e non 30, ma si va tutti d’amore e d’accordo.

  15. mony76 scrive:

    Ps: quello che ho descritto è semplicemente casa mia!

  16. mony76 scrive:

    Ice Phoenix: qui ce lo possiamo permettere perché siamo praticamente in campagna, davanti al mio giardino c’è un uliveto gigante… l’unico inconveniente sono le bestie di ogni tipo, cavallette in primis.
    Per il resto d’estate è bellissimo!

  17. Ice Phoenix scrive:

    Vivere in un condominio non è poi tutta questa tragedia. Certo dipende dagli altri inquilini. C’è gente rispettosa che si preoccupa di non infastidire e altri che fanno quello che vogliono, fregandosene completamente di te , delle tue esigenze e delle tue cose.
    Tipo le cose che possono cadere nel tuo balcone, ben più sgradevoli di un calzino o di un asciugamano.
    Ma quello non è un problema di condominio, è un problema di civiltà. Di persone incivili, ahimé, se ne incontrano dovunque. Se hai la sfortuna che abitino nel tuo stesso palazzo, è ancora più spiacevole, ma può succedere… -_-

    @Mony76: quello che hai deascritto sarebbe il mio sogno *_* con un bel giardino, magari vicino ad un bosco o un prato, così potrei farmi un cortiletto con tanti animali… :D

    Sto sognando troppo…Torna con i piedi per terra che la vita è piena di delusioni e se si costruiscono castelli sulle nuvole poi si può rimane male se non riusciamo ad ottenere quello che desideriamo…

    Ma sognare non fa male a nessuno, no? ;)
    Le nostre fantasie riflettono un po’ ciò che siamo, le nostre aspirazioni, i nostri sogni. Qualche volta vi ci rifugiamo, altre volte li facciamo conoscere al mondo intero, scrivendo un libro ad esempio. La fantasia e il diritto di sognare sono quelle cose che nessuno potrà mai sottrarci.

    Molto tempo fa un uomo di nome William Shakespeare scrisse questo:
    “Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni. Senza cuore saremmo solo macchine”
    Mi sa che aveva ragione :D

    Un bacio a tutti!!! :)

  18. Ziska scrive:

    IL discorso è sempre quello dell’educazione. A me del martello che batte per apendere un quadro frega poco come anche di qualche parola detta a voce troppo alta o di un litigio o che.
    .
    Il discorso cambia se il tutto si protrae per ore o se avviene in orari poco consoni (di notte, dirante l’orario del riposo eccetera). Odio, per esempio, il rumore dei tacchi della tizia al piano di sopra. Ma dico io ci vuole tanto? Io entro in casa, prendo le pantofole e levo le scarpe, sto più comoda e non rompo l’anima al tizio di sotto.
    La mattina quando esco e metto le scarpe cammino sulle punte per non svegliare magari chi ancora sonnecchia.

    Insomma, il discorso si riduce sempre a quello: educazione. E un po’ di tolleranza anche da parte nostra =)

  19. Valberici scrive:

    A me piace l’isolamento, e devo dire che mi fa più “paura” la certezza della vicinanza dele persone rispetto alla probabilità che arrivi un ladro. :)

  20. Mony76 scrive:

    E soprattutto NON isolato, ma tranquillo!

  21. Mony76 scrive:

    Licia, potresti trovare un compromesso come casa mia: villette singole a schiera, sopra e sotto non hai nessuno, ma solo a fianco.
    Isolate acusticamente ed al freddo ed al caldo.
    Piccolo giardinetto per la bimba, sul retro, garage annesso, mansarda.
    Ma soprattutto in un paese di 5000 abitanti! :D :D :D

  22. LambeAndoLambe scrive:

    Benedico Dio e i miei genitori ogni giorno perchè sto in una villetta singola. Non isolata, ma singola, in una zona tranquillamente residenziale di un paese poco fuori Vicenza. E sapete perchè non potrei proprio fare a meno di abitare lì? Perchè posso suonare quando mi pare senza disturbare nessuno (specie in inverno, quando tutte le finestre sono ben sigillate sia da parte mia che dei vicini!!!!). Comunque non mi dispiacerebbe neanche una villetta più isolata: a me la solitudine non fa oppressione, ma al contrario mi aiuta a distendermi. Tanto per il tipo di vita che faccio non corro assolutamente il rischio di isolarmi socialmente da un sacco di altre persone! Per dire, una volta mi è capitato di passeggiare per un versante dei monti su cui poi si trova Asiago: c’erano tutta una serie di casette in pietra (che bellezza), distanti una dall’altra almeno due-trecento metri. Una comunità di una decina di famiglie nel raggio di tre chilometri. Ecco, un posto del genere sarebbe il mio sogno per la vecchiaia… Ma la strada è ancora lunga, eh!!!

  23. J.Ph scrive:

    Presumo che uno dei vantaggi di vivere in un piccolo paese sia proprio quello di stare tra una via di mezzo tra le villette isolate e i condomini rumorosi ….

    P.S. Fa troppo freddo oggi. Il freddo è okay ma ora si sta esagerando XD

  24. Axelander scrive:

    Non dirlo a me. Io abito in un condominio di persone che si alzano presto. Alle 6 del mattino li senti spostare mobili,o usare l’aspirapolvere. Un casino tutti i giorni,litigi e reciproci vaffanculo detti dal pianerottolo. Meno male che presto me ne andrò da un altra parte.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>