Nostalgico Natale

A me il Natale è sempre piaciuto, e continua a piacermi. Mi rendo conto di essere in assoluta minoranza, ma tutto quello che agli altri sembra caramelloso buonismo a me stimola lo spirito natalizio, persino i famigerati pasti in famiglia, che tutti sembrano odiare alla morte.
Certo, crescendo qualcosa si perde. Il Natale non è più una festa tua, ma dei piccoli di casa, in funzione dei quali organizzi i tuoi orari, prepari sorprese e regali. Ma resta sempre uno strascico che non puoi dimenticare, e che a me in particolare rende questo periodo dell’anno molto caro.
Ed è proprio per inseguire i Natali della mia infanzia che ho insistito per andare a Benevento dai miei parenti.
In tutta la mia vita, solo due volte non sono scese per Natale: la prima nel 2005, perché stavo a Monaco, la seconda lo scorso anno, perché Irene era appena nata. Quest’anno sono voluta andare. Il pranzo col cardone, la confusione di parenti e le voci che si accavallano, la passeggiata per il corso nel pomeriggio, i mostaccioli ripieni e il Taburno che occhieggia tra le case. Sono tutte cose che mi erano mancate, e cui non saprei rinunciare.
Quest’anno poi sono anche voluta passare dal paese, dal quale mancavo da quattro anni. Da ragazzina odiavo andare al paese: la casa gelida, senza riscaldamenti, nessun amico e la noia di una vita in cui il massimo divertimento era salire fin su alla Chiesa, o scendere in piazza per il mercato, la solitudine del Capodanno festeggiato giù in cucina, davanti alla tv, in silenzio perché al piano di sopra nonna dormiva…erano tutte cose che odiavo. Ora la rimpiango. Appartengono ad un’altra epoca, non più felice, solo…diversa. Un’epoca in cui forse le cose erano più semplici, gli spazi più ristretti. Mi manca il paese e il suo odore, il freddo e la vita tranquilla, persino la vecchia casa, ormai vuota e chiusa da anni.
Sono stata a Colle solo ieri mattina, e per lo più ho fatto visita ai parenti. Ma è stato bello ugualmente. Riassaporare quell’odore antico e sempre uguale, notare con soddisfazione che non è cambiato niente, forse giusto i colore di un paio di case. Colle è un porto sicuro, un luogo immutabile dove poter immaginare che il tempo scorra con un ritmo diverso, più blando. Un luogo cui tornare sapendo che sarà sempre lì.
Sì, in effetti è stato un Natale un po’ nostalgico.

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27 risposte a Nostalgico Natale

  1. Federica scrive:

    il tuo modo di descrivere il paese della tua infanzia mi ha fatto tanto pensare alla Contea…io sono una persona piuttosto nostalgica, non triste, tutt’altro, però spesso mi perdo nei ricordi del passato, che suscitano in me un sorriso e al tempo stesso tanta malinconia, perché so che quei giorni non torneranno, ed è giusto così, ne sono convinta, ma un po’ dispiace…anche per questo il collegamento al Signore degli anelli, Frodo non sarà mai più quello di prima…ma la Contea sì…temo di essermi espressa in modo molto confuso ma ho letto il tuo post e mi è venuta voglia di rispondere :-)

  2. silver wolf scrive:

    anche io sn molto in ritardo però auguri. il natale è una delle feste che preferisco anche se molte persone nn ne sentono più lo spirito.ogni anno insisto cn la mia famiglia a festeggiare il natale cn gli zii e le cugine piccole che, anche se fanno un pò di rumore, mi fanno sentire ancora piccola.un grosso abbraccio =)

  3. Nihal scrive:

    Sono bellissime le tue foto complimenti Licia

  4. nihal4ever scrive:

    il natale è uno dei tanti momenti da passare in famiglia .
    una mia amica ha il padre che lavora alla fiera di roma e non c’è mai a casa ,ma il giorno di natale è rimasto a casa ed ha passato un ‘intera giornata con i suoi figli .
    tu dirai che cmnq sia era in vacanza ma lui ha detto che se non gli avessero dato le ferie sarebbe rimasto a casa cmnq hanno aperto i regali e si sono divertiti un sacco a giocare a tombola
    .il natale è un meraviglioso periodo da passare in famiglia .
    proprio per questo vorrei che pensaste ai bambini ad haiti , nel chile e a tutti coloro che non hanno più una famiglia .

  5. Ally scrive:

    ANKE SE IN RITARDO, BUON NATALE A TUTTI!! :)
    P.S.(MI AVVANTAGGIO)FELICE 2011 A TUTTI!! ;)
    P.SS.(A TT KUELLI DEL SEGNO DEL TORO)KUESTO IL VOSTRO ANNO… :d

  6. $imona scrive:

    Ehy, nessuno odia i pasti di Natale…! auguri ‘.-

  7. *Lea* scrive:

    Passare il Natale in famiglia, nei luoghi dove si è cresciuti e che si percepiscono come casa propria, è meraviglioso. Sono contenta per te che sei riuscita a trascorrere questa giornata speciale in un modo speciale, purtroppo non sono riuscita a fare la stessa cosa :P

    Auguri e buone feste! =)

  8. ATNO scrive:

    No che enon sei l’unica ad amare il Natale, anzi non capisco proprio come si fa ad odiarlo. Però hai ragione, da bambini è tutta un’altra cosa; a 17 anni già non percepisco più quell’atmosfera che invadeva l’aria dagli ultimi di novembre fino alla befana.
    P.S. Anch’io sono della campania, di Avellino :D

  9. Nihal scrive:

    Cara Licia,
    Questo Natale purtroppo mia madre non ha voluto fare l’albero a causa della maulaugurate morte di mio nonno … però andando da mio padre ho trovato un albero tutto addobbato e pienissimo di regali. Ecomunque riguardo al tuo post Licia tornare in un posto dove si è passati parte della propria vita da sempre un pò di nostargia.

  10. Annalisa scrive:

    E’ che quando si hanno figli si vorrebbe “raccontare” loro tutto quello che di magico è stato per noi il Natale di quando eravamo bambini, i parenti tutti stretti intorno perchè allora la famiglia aveva un peso e un valore nella nostra esistenza quotidiana, la straordinarietà dell’evento, perchè non tutti i giorni erano regali e abbuffate di cibi dedicati SOLO a quell’evento, lo stacco netto dalla quotidianeità per entrare in un’atmosfera di attesa, di soprese, dove Babbo Natale esisteva davvero e i nostri genitori non si sognavano di metterlo in dubbio “perchè tanto ormai “‘sti ragazzini sono troppo svegli”.
    Io dei miei Natali passati ricordo ancora la magia che i miei genitori hanno saputo tramettermi e che con tutta me stessa cerco di ridare alle mie figlie, perchè non c’è niente di puù emozionante di due paia d’occhi che si sgranano perchè Babbo Natale ha risposto alla loro letterina.

  11. Luca Gras scrive:

    Anche per te il “paese dei parenti” si chiama Colle?
    Comunque, felice di essere “minoranza” con te :-)

    Auguri!

  12. Margherita scrive:

    Quando ero piccola a Natale ed a Pasqua anche noi andavamo a passare le feste alla casa del nonno, proprio vicino a Benevento. Eravamo in tanti, la casa era grande, ma lo scalpiccio ed i giochi di noi bambini riecheggiavano comunque vividi ed allegri dentro quelle mura fredde ed antiche. Ricordo quei momenti come delle esperienze bellissime, e li ricordo con talmente tanta nostalgia che tutto ciò che ho adesso sembra semplicemente squallido e privo di colore. Le vacanze in quella casa, da bambina, non le dimenticherò mai. Non dimenticherò mai i piccoli dettagli, la pista delle macchinine che volavano fuori dalle rotaie ogni due giri, i pomeriggi interminabili a giocare al Game Boy e scambiarci i Pokemon, il nonno che si faceva la barba accanto al camino con il rasoio elettrico di trent’anni fa, ogni singolo giorno, ogni singola mattina lo trovavi lì, e i pranzi tutti insieme, le cene. Invece adesso siamo diventati adulti, abbiamo delle responsabilità, dobbiamo FARE qualcosa. E anche il Natale, il momento più puro e gioioso che una persona possa vivere durante l’anno, anche questo periodo ha perso in qualche modo un po’ della sua magia. Non siamo più i bambini che aspettano Babbo Natale, ma siamo diventati gli adulti che distraggono i bambini con i fuochi d’artificio a mezzanotte, per poi, quando tornano dentro, fare mille moine e scene sorprese perchè “Babbo Natale ci ha fregato a tutti, noi vedevamo i fuochi e lui ha portato i regali”. Scoprire questo lato, l’altro lato, e farne ora parte, far parte in qualche modo del sogno e dell’inganno dei bambini, che ci credono – perchè io ci credevo profondamente – è triste e ti fa rendere conto che quei momenti non torneranno più, e rimarranno solamente i ricordi. E’ l’infanzia che scivola via dalle nostre dita e si va a poggiare su qualcun altro, qualcuno che deve ancora vivere, deve ancora conoscere il mondo. Ho sempre amato profondamente il Natale, non per le credenze religiose, ma perchè è un periodo in cui volenti o nolenti si sta insieme, e non c’è niente di più bello che stare insieme alle persone che ami, anche se non dovrebbe essere il Natale a farci aggregare.
    Grazie, Licia. Riesco sempre a rispecchiarmi in ciò che dici, ed è per questo che amo molto i tuoi libri. Buon Natale passato, e Buon Anno Nuovo!

  13. Axelander scrive:

    Io il natale semplicemente lo odio un pò. Perchè c’è tanta attesa prima e poi in un giorno tutto passa e neanche te ne accorgi. Preferisco non farmi troppe illusioni e non intristirmi più di tanto altrimenti le cose non fanno altro che peggiorare. Idem per capodanno.

  14. adhara scrive:

    Cara Licia, mi rispecchio molto nelle tue parole….”Da ragazzina odiavo andare al paese: la casa gelida, senza riscaldamenti, nessun amico e la noia di una vita in cui il massimo divertimento era salire fin su alla Chiesa, o scendere in piazza per il mercato, la solitudine del Capodanno festeggiato giù in cucina, davanti alla tv, in silenzio perché al piano di sopra nonna dormiva…erano tutte cose che odiavo”. Anche io ho vissuto queste sensazioni e anche se i miei nonni aspettavano la mezzanotte con noi il coprifuoco era sempre dietro l’angolo…la nostra vita era decisa dai nostri genitori e i nostri desideri passavano in secondo piano. Ma crescendo si camba; si apprezza quello che è il nostro vissuto e si riconosce il valore della tradizione e della famiglia. Da fuorisede io adoro il Natale:) Ma non il Natale Romano (centri commerciali addobbati già dal 01 novembre, il traffico impazzito per via degli acquisti natalizi) ma il natale del mio paesino….l’odore degli struffoli fritti da mia mamma alle otto del mattino, le zeppole che si mangiano solo la vigilia di Natale, il cardone, le tradizioni importate da mia mamma in questa terra montanara, il via vai dei vicini con i loro regali, le giocate a carte con gli amici saccheggiando la dispensa della casa, ritrovarsi in piazza a mezzanotte dopo la messa, scartare i regali al mattino in pigiama…la semplicità con cui si vive il quotidiano e il dolceamaro sapore della tradizione…questo è davvero Natale!
    ps piaciute le luci di Benevento? La villa e il campanile di S.Sofia davvero fantastici!
    buon natale e buon anno a te e alla tua famiglia!

  15. __Kate_L'EroA__ scrive:

    Cara Licia,
    come ti capisco… Nonostante la mia giovane età ank’ io ho nostalgia dei vecchi Natali, (volati via come un soffio, tra l’ altro..). Quando ero piccola, infatti,per me il Natale era un evento molto, forse troppo importante, ora invece non è ke lo detesti ma nn lo “venero” nemmeno cm prima… Ah dannato tempo; nn ci da nemmeno il tempo di “respirare” ke già è volato via…
    Cmq hai detto ke ieri 6 stata a Colle. Davvero?? Io è lì ke vado a scuola e sinceramente a me quel paese nn è ke piaccia molto, xò vado lì per coronare un sogno…. Vabbè dai, ora sto cominciando a divagare, cmq Buon Natale :-D !!!

  16. Francesca scrive:

    Ehm… Buon Natale Licia! Anche se in ritardo ^^’
    Se avessi saputo che per Natale avresti passeggiato per il corso di Benevento, avrei fatto una scappatella da quelle parti anch’io (abito in provincia di Avellino)…
    Così avrei potuto farti gli auguri di persona e incontrarti per la prima volta!
    Sarebbe stato davvero un bel regalo! :)

  17. Sara scrive:

    Concordo con Valberci: molte cose del Natale le odio perchè sono costretta a farle. Ad esempio l’abbufata in ristorante: lì tutto il pomeriggio da mezzogiorno alle cinque incollati alla sedia, e intanto tra una cosa e l’altra ti senti appassire… Oppure reggerti in piedi alla messa di mezzanotte dopo aver fatto l’angioletto con Babbo Natale per le case dei bambini…ma è bello vederli sorridere mentre scartano i regali :)
    Mi sembra che almeno tu lo hai passato bene questo Natale. :) AUGURI ancora!

  18. Nihal98 scrive:

    questo Natale non mi è sembrato nemmeno Natale. sarà che è arrivato in fretta e non lo aspettavo come gli altri anni, ma quasta volta mi è sembrato un normale sabato passato in compagnia con i nonni, con le prelibatezze da mia mamma cicinate. come ogni domenica. forse ero un po’ confusionata e non mi sono resa conto che era Natale, ma è stata una giornata come tante altre. non ha nemmeno nevicato. il cielo grigio mi faceva addormentare, e quando la mia famiglia mi faceva gli auguri io rispondevo:-perchè? non compio mica gli anni!-. non saprei dire se era la stanchezza ( benchè non facessi nulla tutto il giorno!) o cosa, ma quast’anno è stato… strano. bah…almeno mi hanno regaleto l’MP4, la carta di credito della Giunti (per potermi comprare tutti i libri che voglio) e altro… ;-)

  19. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    bhè in fondo si deve sempre apprezzare ciò che si ha… ma non lo si fa quasi mai…

  20. M.T. scrive:

    Con il passare del tempo si può arrivare ad apprezzare il passato e la nostalgia è perché in cose che apparivano noiose e tristi si scopre la semplicità e l’intimità di certi momenti, momenti tranquilli e sereni in una vita che è sempre frenetica.

  21. antonio scrive:

    P.s. Auguri :D

  22. Ice Phoenix scrive:

    Non c’è niente di male a ripensare con nostalgia al passato e perdersi nei ricordi…
    Rende l’atmosfera ancora più magica. Perchè ogni Natale è diverso da quello precendente e di solito si apprezzano le belle cose,quelle che magari al momento si odiano o che non ricordiamo con piacere, soltanto quando ti accorgi che non ritornerannop mai più.
    E allora i ricordi si vestono di magia vivendo per sempre nel tuo cuore.

    Rinnovo di nuovo gli auguri nel caso non li avessi letti nel post precedente.
    Un bacio a tutti!

  23. antonio scrive:

    Allora io il natale lo adoravo da piccolo , ma adesso sto cominciando a odiarlo: i lunghi ed estenuanti pranzi e cene (dai quali esco con un malessere indicibile), i tempi morti che caratterizzano il periodo che intercorre tra le festività , i litigi con la mia famiglia, mi spiace non poter condividere il tuo amore verso il periodo natalizio , (c’è anche da dire che questo natale è caratterizzato dalla conclusione delle leggende quindi angoscia a palate XD ) che posso dire spero solo che un giorno arriverò ad apprezzarlo come te Licia .

  24. Damiano scrive:

    Ciao Licia e Auguri di buone feste!
    anche io come te amo il natale, e quest’anno sono riuscito a contagiare anche qualche persona intorno a me, sarà che sono stato di buon umore anche se le cose non vanno molto bene. Sarà che ho riempito ogni silenzio con le canzoni di natale più allegre che ho trovato.
    In ogni caso è stato un bel natale!
    Non amo invece la tranquillità, le feste devo prima di tutto essere caotiche e piene di persone allegre! quest’anno per capodanno grande cenone e poi dopo il brindisi tutti in pista, anche quelli a cui non piace ballare. L’importante è coinvolgere tutti!

  25. Martha scrive:

    Ciao Licia…so che nn centra tanto con il post di oggi…ma io durante le feste ho finalmente avuto il tempo di concludere in santa pace il nuovo libro…ed ho pianto licia, mi sono proprio commossa.
    Grazie davvero, per le emozioni, gli ideali ed i sogni…
    buon natale.

  26. Valberici scrive:

    Guarda, il “problema natale” è di semplice comprensione e direi che si inserisce in un contesto più ampio e ben conosciuto: quando fai o subisci qualcosa perchè ci sei costretto allora non puoi fare a meno di odiarla. ;)

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