Fahrenheit 451

Oggi volevo fare ancora un po’ di critica, nel senso che l’idea era quella di postare un commento a Misfits, miniserie inglese su un gruppo di teppistelli che d’improvviso acquista i superpoteri.
Ieri sera, però, Giuliano mi ha segnalato il seguente post. Ora, la questione Battisti c’entra di striscio, e non l’affronterò. Una volta mi misi di buzzo buono a seguire il dossier di Carmilla sul caso, ma sono annegata ben presto senza riuscire a farmi un’idea precisa. Qui il problema è un altro: è che qualcuno rimpiange l‘indice dei libri proibiti. Si tratta di censura.
In un paese libro ognuno ha diritto a esprimere la sua, finché le idee espresse non sono contrarie alla legge, e vivaddio quasi nessuna opinione lo è, visto che di reato d’opinione in Italia c’è rimasta giusto l’apologia di fascismo, che comunque non viene mai punita (neppure in casi eclatanti). Non si ritirano dalle biblioteche pubbliche i libri perché le opinioni degli scrittori non ci piacciono, perché di questo si tratta: di quaranta e passa autori la cui opinione non è allineata a quella governativa. E badate bene che quell’opinione la si può condividere o meno, non ha importanza: è il principio che conta. Nelle librerie del Veneto può entrarci – e giustamente! – il Mein Kampf, ma non Q dei Wu Ming. Senza contare i mezzi rozzamente ricattatori con cui si vuole mettere in atto la cosa: ogni libreria fa per sé, certo, ma se non fa come diciamo noi se ne deve “prendere la responsabilità”. Cioè, immagino, no soldi, no finanziamenti. Fantastico.
La cosa migliore è il silenzio assoluto sotto il quale sta passando la cosa. Per trovare la notizia originale mi sono dovuta votare a Leggo, giornale gratuito distribuito sulla metro, noto più che altro per le tette e i culi che in genere mette in copertina. Siamo un pelo sopra il giornale di gossip, insomma.
Il problema è che ci siamo assuefatti, e ormai bolliamo certe cose come pure provocazioni da parte dei “soliti”. No. Non funziona così. Ci stanno mitridatizzando al fascismo. A piccole dosi ce lo stanno infilando ovunque, ci stanno insegnando a non protestare. Non voglio dire che il Pres. del Cons. indagato per sfruttamento della prostituzione sia meno importante di questo, ma tra una escort e l’altra i giornali dovrebbero trovare spazio anche per questo. E spiegarci perché è una cosa grave, visto che è evidente che gli italiani non sono più in grado di decifrare eventi del genere.

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45 risposte a Fahrenheit 451

  1. Pingback: Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola | Non solo Mozart

  2. simonegrimm scrive:

    È una cosa inaccettabile! I libri sono l’unica VERA fonte di informazione senza condizioni. Non contengono pubblicità, non ci vengono proposti a forza, siamo noi a doverli e volerli scegliere, possono essere letti e riletti, soffermandosi sulle parti più importanti, i libri sono l’ultimo baluardo della società bruciata dalla televisione. Ed è sconcertante che debba dirlo io che nemmeno sono maggiorenne, ci rendiamo conto! Io dico no, ogni libro, che sostenga la causa più giusta, o che elogi il tiranno più crudele, merita di essere conservato e letto da chiunque sia interessato.

  3. Nihal95 scrive:

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza di lingua, di religione, di OPINIONI POLITICHE, di condizioni personali e sociali”, artcolo 3 comma 1. La conosco io, la Costituzione, e non la conoscono i politici??? No, davvero, sono sempre di più senza parole. Stiamo toccando il fondo. Ma lo sapete che un’altra brillantissima cosa della riforma è stata la rimozione di diritto?? Non si può non studiare diritto!! E’ una materia importantissima, oserei dire più della matematica. La verità è che vogliono un popolo ignorante da governare come gli pare e piace. Oh, ma io me ne andrò. Appena potrò me ne andrò da questo schifo di paese. Davvero, sono sempre più disgustata.

  4. M.T. scrive:

    @Mario: certo, i segnali non sono solo di adesso e sono tanti. Grandi o piccoli i segnali non vanno mai sottovalutati, non va mai lasciato correre niente. E se siamo arrivati a certi punti è perché lo si è permesso.

  5. Valberici scrive:

    Il “nocciolo” dell’ intervento di Licia è questo:
    “Ci stanno mitridatizzando al fascismo…è evidente che gli italiani non sono più in grado di decifrare eventi del genere”
    E su questo bisognerebbe riflettere e discutere, ma temo che il web non sia il posto adatto a simili dicussioni, e comunque, anche se fatte, si dimostreranno sterili. :(

  6. Andrea scrive:

    @Mario: A parte il fatto che l’assessore Speranzon non è un candidato della Lega Nord ma del Popolo delle Libertà, mi pare tu sia andato fuori argomento. L’argomento di questo post è la proposta di eliminare da delle biblioteche pubbliche italiane un gruppo di autori per una loro iniziativa politica. Non è dell’appello che questi autori avevano firmato che si vuole discutere e neppure del caso Battisti (di quello si sono occupati ampiamente tutti i quotidiani nei giorni scorsi). Ad ogni modo secondo me non è tollerabile, come sostieni tu (“Be, se il tuo amico Sandrone si schiera con un assassino che si aspettava un applauso?”), neppure che si ammetta un nesso di causa effetto tra le due cose. Te lo ricordo, come hanno già fatto altri, perché mi pare che tu stia confondendo la discussione focalizzandola su questioni marginali. Non è questione di Lega Nord o meno (e la Lega in questo caso, comunque, non c’entra niente), qui si discute dell’inammissibilità in Italia di una censura politica dei libri pubblicamente disponibili nelle biblioteche nazionali. Mi permetto di dirti che, se ti interessa discutere e dire la tua su Battisti e sulla Lega Nord, ci sono un sacco di siti che si occupano di questi due argomenti.

  7. Gio scrive:

    Mario, su questo sono perfettamente d’accordo. Idem vale per quando illustri esponenti dello stesso partito minacciano di portare maiali a passeggiare nel luogo dove si sta pensando di costruire una moschea. No comment

  8. Mario scrive:

    M.T.: 15 anni fa i leghisti andavano sui treni a spruzzare disinfettante dove si erano sedute donne extracomunitarie e se queste non si spostavano non si preoccupavano di spruzzarglielo negli occhi. I segnali veri sono giù stati sottovalutati.

  9. M.T. scrive:

    I segnali non sono da sottovalutare. In passato s’iniziò con liste nere, libri messi al bando.
    Libri che vennero bruciati.
    Poi si bruciarono le persone.
    Un incubo del genere basta una volta ed è già troppo.

  10. Damiano scrive:

    Lo scopo è duplice caro Mario, quello di buttare sabbia negli occhi e contemporaneamente quello di far pensare che un idea del genere possa essere quantomeno proposta, mentre questo è uno di quei casi di idee che non andrebbero neppure pensate.
    Personalmente direi che bisogna tenere gli occhi ben attenti per non farsi distrarre e al contempo bisogna dare dei messaggi culturali decisi e corretti.

  11. Mario scrive:

    Da notizie più importanti a cui questa, avesse avuto l’effetto sperato, avrebbe rubato spazio.
    Sicuramente in Veneto ci saranno problemi concreti che imbarazzano quella amministrazione ma se si parla di questo meglio. 9 sparate su 10 della lega hanno questo scopo.

  12. Francesco scrive:

    Premesso che io ritengto che il Brasile debba estradare Battisti, posso solo dire che chi finisce per dare ragione a Lula è proprio Berlusconi quando dice che la Magistratura è un covo di comunisti e che non è più un organo dello Stato ma un potere dello Stato. Questo significa che le sentenze della magistratura non sono ispirate dalla giustizia ergo avrebbe ragione Lula( ma in realtà ha torto) se dicesse che lo stesso presidente del consiglio rituiene non ispirate dalal giustizia le sentenze delle magistratura italiana. Sarei poi curioso di sapere se quelli che non vogliono sim leggano i libri di chi ha appoggiato Battisti hanno suggerito di non vedere i film o mleggere i libri di chi ha chiesto che Roaqmn Polanski non fosse estradato in America per rispondere del reato di pedofilia. Io non sono d’accordo con il sostegno a Polanski ma non ho mai pensato che un organismo pubblico dovessse vietare i film dei suoi sostenitori. Detto per inciso io continuerò a leggere i loibri dei sostenitori di Battisti e i film e libri dei sostenitori di PPolanski pur non condividendo le loro idee. E la democrazia baby

  13. Gio scrive:

    Il problema è che iniziative come queste, se anche non hanno effetto pratico (almeno me lo auguro), esprimono quello che almeno una esigua parte della popolazione pensa; e questo mi inquieta parecchio.

  14. Gio scrive:

    Distrazione da cosa?
    Ripeto, la questione giudiziaria non sta nelle mani dei cittadini. Per fortuna.

  15. Mario scrive:

    Ma la cosa non fa clamore proprio perchè priva di reali conseguenze. La classica Arma di Distrazione di Massa di stampo leghista che stavolta non è riuscita.

  16. giuliano scrive:

    Mario: “Stiamo davvero parlando della minaccia che un assorino veneto può portare alla libertà di stampa in Italia”

    Si, proprio di questo.

    Che un assessore alla cultura proponga una bestialità del genere è già di per se gravissimo, che la cosa non faccia clamore e che anzi venga giustificata è completamente OLTRE, è proprio segno di qualcosa di grave che non va in questo paese.

  17. Mario scrive:

    Il mio dubbio sulla reale minaccia che può costituire un assessore del veneto non era legata alla posizione geografica del veneto stesso, quanto ai suoi effettivi poteri e alla capacità di portare avanti una tale iniziativa che ripeto crollerebbe al primo riscontro giudiziario. Mi sembrava chiaro.

  18. Gio scrive:

    Non mi sembra uno sviare l’attenzione, perchè il destino giudiziario di Battisti non dipende da noi, privati cittadini, ma dalla magistratura (e, in questo caso, dalla politica estera e dai rapporti fra Stati), mentre la pratica della censura nel nostro paese ci riguarda direttamente.
    Sì, certo, è una minaccia alla libertà di stampa in Italia, perchè a quanto mi risulta il Veneto è in Italia.

  19. Mario scrive:

    Non si può prescindere dalla questione Battisti. Perchè non hanno firmato un appello a favore dell’acqua pubblica ma a favore di un criminale che ha sparato alla nuca a delle persone e che è stato condannato dalla magistratura italiana. Quella magistratura che se persegue (giustamente) i reati di Berlusconi e lui la attacca allora è un baluardo di democrazia ma se condanna il loro piccolo eroe allora c’è qualcosa di irregolare.
    Che poi un assessore pubblico non abbi a il potere di decidere cosa sta in libreria è tanto palese che anche ci provasse davvero a dare applicazione alla sua trovata per i 5 minuti di popolarità, un ricorso a quella stessa magistratura che criticano con l’appello firmato, darebbe agli autori in questione tutti i loro spazi. Stiamo davvero parlando della minaccia che un assorino veneto può portare alla libertà di stampa in Italia? Questo si mi sembra uno sviare l’attenzione dall’argomento vero.

  20. valentina scrive:

    viva wu ming, sempre!
    Cmq ero venuta per un altro motivo ;-) ho letto finalmente un tuo libro, il primo della saga, Nihal della terra del vento, molto carino e ben scritto, coinvolgente e scorrevole. In assoluto in mio primo fantasy alla soglia dei 34 ;-)
    adesso un po’ alla volta mi metto in pari con tutta la saga perché mi ha dato soddisfazione. In bocca al lupo per la tua carriera e un bacione alla tua fiammante unenne. Ciao

  21. Damiano scrive:

    Questa si aggiunge alla lista di spaventose notizie che circolano , poco, per il mondo di questi tempi. Evidentemente gli ultimi totalitarismi vissuti dalla cultura occidentale non sono stati sufficienti ad immunizzarci e sono sempre più convinto che questo sia solo un tragico inizio.

    • Licia scrive:

      Si sta continuando a sviare l’attenzione. Qui non ce ne frega di Battisti, ok? L’ho scritto bello chiaro che non mi sento titolata a parlare del caso Battisti perché NON NE SO, e cerco di non parlare di cose che non so. Qui si parla della legittimità o meno dell’idea dell’assessore alla cultura della provincia di Venezia.
      Mario, se mi vieni a dire che queste sono “reazioni da mettere in conto” quando si mette una firma sotto un appello, allora io e te abbiamo due concezioni di quale sia il ruolo di un assessore alla cultura assolutamente inconciliabili. Una cosa, ripeto, è che tu privato cittadino ti senta offeso dalla firma di Carlotto sotto la petizione a oggetto scarcerazione di Battisti, e decidi che non comprerai mai più un libro di Carlotto in vita tua, liberissimo; un’altra è che un assessore imponga il ritiro dei libri di Carlotto dalle biblioteche. Il tuo si chiama boicottaggio, l’iniziativa dell’assessore si chiama censura.

  22. Mario scrive:

    Ho forse scritto che è giusto? No, perchè se l’ho fatto indicatemi dove. Certo che non è giusto. Ho solo fatto notare che nel momento che decidi di sostenere un assassino, reazioni di questo genere sono da mettere nel conto. Mi fa specie però che alcuni di quegli intelettuali pronti a schierarsi con un criminale che ha ucciso delle persone, poi sia sempre pronte a fare la morale agli altri.
    Ma sopratutto con che diritto il Brasile dove nella sola Rio la polizia uccide 1000 persone l’anno per le strade può elevarsi a giudice del sistema giuridico italiano?

  23. giuliano scrive:

    Mario: Hitler un applauso non ce l’ha (anche se ne ha avuti…), ma ha tranquillamente il proprio libro in libreria e nelle biblioteche.
    Come è giusto che sia.

  24. Mario scrive:

    Be, se il tuo amico Sandrone si schiera con un assassino che si aspettava un applauso?

    • Licia scrive:

      Mario: oh, bene. Allora per favore spiegami perché secondo te è giusto censurare un autore per le proprie idee. Spiegami perché non si possa passare da questo caso specifico a censurare ad esempio chi critica Berlusconi, o, finito il Berlusconismo, chi Berlusconi lo ha esaltato. Tra trent’anni potrò ben dire che chi parlò bene di Berlusconi fece del male all’Italia, e dunque non voglio i suoi libri nelle biblioteche e nelle scuole, che dici? E questo, intendiamoci, prescindendo dal contenuto dei suddetti libri. Via tutti gli scritti di Vespa, anche quelli che col Berlusca non c’azzeccano manco di striscio.

  25. Gio scrive:

    Sono veramente allibita. Adesso valutiamo la “moralità degli autori”? E secondo la morale di chi?
    Suppongo quindi che verranno censurati anche gli autori che imprecano, si mettono le dita nel naso, litigano con la suocera, non tolgono la finestrella plastificata alle buste prima di buttarle nel cassonetto della carta, non chiudono bene il sacchetto dei biscotti facendoli trovare tutti molli al/la partner, non sono mai riusciti a finire delitto e castigo, parcheggiano sul carico e scarico…

  26. Sara scrive:

    E’ uno scherzo, vero?
    Ora ci tolgono pure le letture in base all’autore perchè non bastava la televisione, il telegiornale, e i reality show…
    Queste notizie manco le dicessero al TG in modo che la gente sappia, visto che è in TV…no, le trovi solo su internet e pochi sanno qualcosa. Forse il computer è l’unico mezzo ancora non corrotto. :(

  27. G.L. scrive:

    Cecilia: il discorso non è liberare Battisti, ma il fatto che Battisti deve essere riprocessato perchè il processo originario era stato falsato da testimoni inattendibili. Solo che l’Italia non vuole rifare il rpocesso, tutto qui. Se poi risulterà essere un assassino finirà in galera, la questione non è questa, ma il fatto che in uno stato di diritto ogni cittadino deve ottenere un giusto processo.
    .
    Il focus della discussione deve restare sulla censura dei libri non su Battisti. Quindi chiudo.

  28. Mony76 scrive:

    Io la notizia l’ho trovata solo in rete…anzi, un amico, se vuoi il link:
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=2572

  29. Cecilia scrive:

    Ah, sì. Il famoso arco che non necessita di forza (ditelo alle mie braccia…). Ok,quindi eri tu.

  30. Valberici scrive:

    Cecilia: puó darsi, discussi a lungo riguardo all’arco inglese su gamberi fantasy :)

  31. Cecilia scrive:

    @Licia
    C’è qualcosa che mi lascia perplessa nel sito che mi hai segnalato, ma pazienza. Per la questione del Veneto sono d’accordo e tanto basta.
    @Valberici
    Mi pare di aver visto il tuo nome e l’immagine su Gambery Fantasy di Gamberetta, eri tu?

  32. Valberici scrive:

    @Licia: già, siamo messi male, e il tempo delle discussioni sta per finire. :(

  33. Laura scrive:

    Licia che squallore abbiamo raggiunto,così come la camorra minaccia Saviano per aver scritto Gomorra questi politicanti temono la libertà di pensiero e le opinioni degli autori coinvolti e li mettono al bando!!una reazione a dir poco mafiosa, con tanto di minacce a chi non dovesse obbedire!
    Valberici io sono mesi che mi rileggo Gandhi potrebbe essere utile per evitare l’effetto Tunisia che dici?

  34. Cecilia scrive:

    Non sto dicendo questo, sto chiedendo per quale motivo quest’uomo dovrebbe essere liberato, secondo questi autori, se qualcuno di voi lo sa. A suo tempo c’era stata un petizione firmata da intellettuali che chiedevano la liberazione e non riesco a immaginarmi un motivo valido.

    • Licia scrive:

      Cecilia: vai a leggere il link al dossier di Carmilla e trovi le informazioni a riguardo. Su una cosa però voglio essere chiara: qui non si sta parlando del caso Battisti, si sta ponendo un diverso problema. È giusto che il governo censuri dei libri in base alle opinioni degli autori? Il governo, non io lettore che decido di non leggerli, il governo. Scusate ma la risposta a questa domanda dovrebbe essere lapalissiana per chiunque conosca le basi della democrazia, e il fatto che stiamo pure qua a discuterne dimostra egregiamente come stiamo messi

  35. Valberici scrive:

    @Cecilia: non mi risulta che nei libri messi al bando si chieda la liberazione di Battisti.

  36. Axelander scrive:

    Certo,le regioni non ci possono imporre le letture. Ma possono costringere o ricattare le librerie a esporre le letture chw vogliono loro. Anche questo è fascismo come dici tu. Un pò alla volta stanno tentando di condizionare la popolazione. E a quanto vedo pian piano ci stanno riuscendo. Ci vuole trasparenza,cosa che i governi non vogliono.

  37. Cecilia scrive:

    D’accordo.
    Se posso andare OT, qualcuno ha una spiegazione alla mia seconda domanda?

  38. Cecilia scrive:

    Si potrà non essere d’accordo col boicottare questi autori ma che loro, volendo la liberazione di Battisti, insultino vittime e parenti è vero, non c’è molto da aggiungere. Poi vorrei sapere, perché il signor Battisti, assassino, dovrebbe essere liberato?

    • Licia scrive:

      Cecilia: il caso Battisti non c’entra niente. Tu privato cittadino sei liberissimo di boicottare questi autori per qualsiasi ragione ti passi per la mente, i soldi sono tuoi e ci fai quel che vuoi, ma tu regione Veneto non sei in nessun diritto di imporre alle librerie quali libri esporre e quali no.

  39. Giada scrive:

    Credo che in Italia il diritto all’informazione venga calpestato troppo spesso. I media si concentrano su certi fatti per poi tralasciarne molti altri, tanto che alla fine si sente parlare sempre delle stesse cose. Ma finché la gente si accontenterà solo dei reality show non credo che le cose cambieranno.

  40. Andrea scrive:

    Sono d’accordo con te, Licia, si tratta di un’iniziativa da regime totalitario. E’ inquietante anche solo vedere che un funzionario pubblico dello Stato possa trovare il coraggio di pensare una cosa simile. Questo è il link alla notizia riportata dal Corriere Veneto (un po’ meno gossip di Leggo): http://bit.ly/fde00x

  41. Valberici scrive:

    Qui si va oltre la semplice censura dei testi, qui si censura a prescindere da ciò che c’è scritto nei libri.
    Uno schifo.
    Comunque dopo notti passate a Mirafiori un po’ di speranza ce l’ho, qualche coscienza si sta risvegliando, spero solo che non si finisca come la Tunisia.

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