Il posto lontano da cui provengono le storie che mi hanno accompagnata durante tutta la mia infanzia, tra eroine dal tragico destino, robottoni giganteschi e guerriere vestite alla marinara.
Il luogo in cui sono nati quei fumetti che mi hanno insegnato cos’è il fantasy, e come si racconta una storia.
Quel paese in cui è nato il sushi che non riesco a mangiare meno di due volte al mese, da quando lo conobbi per la prima volta quattro anni fa, una settimana prima del mio matrimonio.
Un posto strano e affascinante, con la sua cultura così lontana dalla mia, che pure mi attrae nelle sue mille contraddizioni, nella sua mescolanza di antico e moderno.
Il paese natale del mio adorato Miyazaki, là dove sotto un albero di canfora puoi incontrare Totoro, o prendere un treno che va sull’acqua assieme ad un Senza Volto.
Il mondo bellissimo e incomprensibile di Lost in Traslation, uno dei film che più ho amato.
Il paese dei Kappa e delle volpi a nove code, dei jin, delle donne delle nevi, del limbo deserto in cui i bambini passano il tempo a costruire piccole montagne di sassi.
Il luogo favoleggiato della vacanza della nostra vita. “Un giorno ci andremo, quando Irene sarà grande, quando troverò il coraggio di volare per undici ore di fila, quando avremo soldi a sufficienza per farlo”.
Il posto cui devo molto di ciò che sono, e senza il quale forse non avrei mai incontrato Nihal.
Il mio Giappone.
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I prossimi appuntamenti
22 maggio 2013, 17:19
Scusate il ritardo di questo post, ma stamattina sono stata letteralmente prosciugata dalla gita di Irene; sì, alla materna si fanno le gite, con la >>>
I miei prossimi appuntamenti
Domenica 26 Maggio 2013 – Roma
Vigamus – Museo del Videogioco
Via Sabotino 4
Incontro coi lettori.
Domenica 9 Giugno 2013 – Pietrasanta (LU)
Campo della Rocca
ore 18.30
Incontro coi lettori
Sabato 22 Giugno 2013 – Cava dei Tirreni
Cavacon
ore 12.30
Space1
Presentazione della prima trilogia de La Ragazza Drago
ore 16.00
Stand Mondadori
Firma copie
Domenica 23 Giugno 2013 – Cava dei Tirreni
Cavacaon
ore 11.00
Space1/Sala Teatro
Workshop con Barbara Baraldi



Cara Sinorina Sognatrice I suoi commenti sono così crudelì e senza cuore,spero che non li leggerà nessun Giapponese, sopratutto spero tanto che non sei Italiana.Che tristezza.
Wywy: Se e` per questo l’america…. Mi vergogno di essere meta americana (anche se per niente mentalmente). Comunque non protesto. Quello che hai detto e` giustissimo. L’Europa e l’america mi fanno schifo. Non mi piaciono neanche molto la Cina, l’India e il Giappone perche` hanno una popolazione troppo grande e per questo motivo inquinano molto. Apparte per questo sono tre posti bellissimi(specialmente l’India…Che bello deve essere viverci)e tutte le persone che ho incontrato quando sono andata la erano cortesi e simpatiche.
). Invece la germania e` uno dei posti dove l’ambiente e` preso seriamente. Ci abita gente che ci tiene davvero! Comunque l’italia ha pagato. Io ho una casa in liguria. Dovresti vedere quello che e` successo quando a piovuto per tre giorni. Comunque studio geografia e l’italia e` uno dei posti dove l’ambiente viene davero rispettato. Uno dei posti piu` environmentaly friendly del mondo!
Poi ci sono le eccezioni anche in America ed in Europa. Ci sono posti dentro l’america e gente dentro l’america che sono le persone piu` amanti della natura (I miei cugini sono tutti cosi
permettimi di commentare… se il giappone è colpevole di aver bistrattato la natura allora noi? noi saremmo già dovuti essere ricoperti dalle onde del mediterraneo se la mettiamo se questo piano. Siamo, forse, in europa lo stato che ricicla meno di tutti, che non sfrutta le proprie risorse rinnovabili e va avanti a petrolio. Per quanto ne so io, e probabilmente ne so davvero poco, in germania lo stato incentiva lo sfruttamento dell’energia solare, in italia, che di sole ce n’è molto di più, non viene dato un solo euro a chi vorrebbe munirsi di celle fotovoltaiche. alcuni esempi del rispetto che ha il popolo italiano verso l’ambiente sono il caso della campania per esempio, che da qui a qualche anno è stata dichiarata ufficialmente discarica nazionale e dove ogni giorno arrivano rifiuti illegalmente da ogni parte di Italia; la costruzione di case in luoghi geologicamente instabili come sopra i fiumi (e con ciò intendo proprio il significato letterale, vedi Liguria) o in zone scoscese e a rischio frane (vedi Giampilieri); potremmo anche parlare dell’inquinamento fluviale, di come si gettino sostanze tossiche nelle acque creando ingenti danni agli habitat. Potrei ancora continuare ma non mi sembra il caso…
Come puoi vedere l’Italia non sta messa meglio, quindi eviterei di dire che il Giappone non ha rispetto della natura perchè per quanto ne so inquina meno di noi, poi potrei anche sbagliarmi.
Mi scuso per questa interruzione che è praticamente off topic ma che voleva essere una personale risposta al commento precedente.
Mi piace il Giappone per la sua coltura ed i suoi panorami. In un certo senso amo il passato del giappone ed il giappone che c’era. Ma quello di oggi non piace. Non mi piace perche il governo mente al proprio popolo non dicendoli la verita di certe cose. Non mi piace perche` non hanno il rispetto del ambiente. Secondo me quello che gli sta capitando e` la vendetto della natura. Spero solo che sopravivano ed imparino la lezione.
Vivere la magia di quei luoghi incantati sopra i quali sorge la prima aurora, è sempre stato il mio desiderio più forte; il Giappone mi ha infatti sempre affascinato per la sua storia, per i suoi costumi, per le sue tradizione, per il modo semplice con cui questo popolo affronta la vita, curandosi dell’anima e della spiritualità dell’essere umano. So che questo è lo stereotipo che io ho dato a questa nazione, ma credo davvero che il Giappone sia l’armonia tra l’antico e il moderno, il punto di incontro tra secoli completamenti differenti. E ammiro la dignità dei suoi cittadini che nonostante una terribile tragedia li stia affliggendo ostentano tranquillità come a dire “state calmi, risorgeremo, dobbiamo solo resistere”. È davvero ammirabile. Nonostante lo struggente dolore che magari invade il cuore di molti, restano fieri e impassibili. Non un solo pianto in pubblico, non un solo grido disperato tra le folle. Ognuno consuma la propria tragedia privata in modo personale: così fanno i vecchietti che hanno visto la loro casa, costata i sacrifici di tutta una vita, distrutta, così hanno fatto gli uomini e le donne che hanno perso un affetto. Concludo dicendo che abbiamo molto da imparare da loro, dall’orgoglio di un popolo che non vuole aiuti, dalla fierezza di un popolo che vuole risorgere dalla ceneri con le proprie forze, dalla dignità di una nazione che vuole combattere il dolore e andare avanti, che non cerca consolazione ma solo speranza per un nuovo futuro.
Oh, che parole meravigliose, Licia.
Non c’è nulla da dire ora, solo silenzio per il dolore che attraversa tutti noi.
NON RIESCO A CREDERE KE IL MONDO POSSA TRASFORMARSI IN UN SECONDO IN UN VERO INFERNO. BISOGNA ANKE AMMIRARE LA CALMA E IL SANGUE FREDDO KE HA AVUTO LA POPOLAZIONE GIAPPONESE.
P.S.NOI ITALIANI NON SAREMMO RIUSCITI A MANTENERE TUTTA QUELLA CALMA.
Eh, sì, il Giappone. Appartiene anche a noi degli anni ’90. Noi ragazze che sognavamo di vestirci alla marinara, abbiamo sempre avuto il sogno di visitare il Giappone. Che non sarà poi quello dei manga, ma un popolo così meraviglioso dev’essere conosciuto e, in questo momento terribile, aiutato. Facciamo il possibile, anche continuando a parlarne nel momento in cui le cronache dovessero dimenticarlo.
ciao licia
Il mio Giappone sono 26 ore di volo tra andata e ritorno, senza scalo.
Il mio Giappone è il nostro viaggio di Nozze, è una Tokyo schizofrenica, è la gente sempre cortese e disponibile, è l’efficienza e la sicurezza, è la bellezza quasi commovente dell’autunno, le foglie di un rosso vermiglio incredibile.
Il mio Giappone è intriso di ricordi e della voglia, tanta, di tornarci.
Leggo e incrocio le dita e prego. Chi non so. Prego e basta. Magari qualcuno m’ascolta.
Il posto dove ho vissuto due anni della mia vita, dove ho amici che avranno sempre un pezzo del mio cuore.
A Sendai ero stata tre mesi per la mia tesi di laurea, sono tanti i contadini del Tohoku che con un sorriso mi hanno regalato aiuto e frutta.
Ciò che sento adesso è semplicemente, orrore, abisso, nausea.
Voglia di essere lì, con loro, per sentirmi meno lontana e impotente.
Testo davvero bello!Anche io ho sempre subito il fascino del Giappone e sogno di visitarlo.Ma bisogna aiutarlo per tirarlo fuori dalla situazione in cui ora si trova.Facciamolo!!!!!!!!!!!
Ai proprio ragione ATNO, cerchiamo di stargli vicino, perchè, come ai detto tu, in un modo o nell’altro è un po’ vicino a tutti noi.
Testo splendido. Il Giappone, ormai, in un modo o in un altro, è un po’ vicino a tutti noi. Dunque, cerchiamo di starci vicini noi, in questo momento.
Hai ragione, Licia, il Giappone ci ha dato molto e ci a fatto vedere cose nuove, come i suoi cartoni: tipo, a me piace molto Sailr Moon,(e vedo anche a te, visto che ai detto delle guerriere che si vestono alla marinara
) e non mi stancherò mai di vederlo. O come i fumetti. Insomma, senza Giappone non ci sarebbero queste cose, giusto?:) Quindi speriamo che non succeda niente a questo povero Giappone che tutti amiamo e ammiriamo.
). Anch’io vorrei andare in Giappone, ma mi mancano 2 cose: i soldi e il coraggio. Perchè il coraggio? Perchè prima di arrivare a destinazione, io sarei gia morta perche non riuscirei mai a sopportare 11 ore di aereo, o forse non sopporterei neanche l’aereo 
).
Spero vivamente che tu riesca a fare quel viaggio in Giappone e che lui (lui nel senso il Giappone) ti faccia incontrare altri personaggi (come tu ai incontrato Nihal, giusto?
Ma comunque tu vai e divertiti ( e fai molte foto da mettere anche sul tuo sito, cioè questo, così che noi fans possiamo ammirare le bellezze del Giappone senza andarlo a vedere
Comunque è bellissima la tua riflessione sul Giappone,sulla sua cultura e tutto, e io, anzi, noi tuoi fans siamo con te
Già, tutti noi degli anni ’80 siamo giapponesizzati fino al midollo, che lo vogliamo o meno…
Mi associo a tutti quelli che hanno sempre progettato di andare “un giorno” in Giappone (“ci andrò dopo la laurea”, “come viaggio di nozze”, “quando troverò un lavoro”…ecc); quelli che amano la scena del treno che scivola sull’acqua nella Città incantata; quelli che mangiano il sushi anche se magari non gli piace, ma fa troppo Ranma per evitarlo; quelli che dopo aver letto L’eleganza del riccio hanno cercato dappertutto i film di Ozu senza trovarli; quelli che hanno resistito fino all’ultima serie di Inuyasha e hanno insultato in tutte le lingue quel maledetto di Naraku e la sua emanazione in forma di bambino malefico; quelli che hanno idolatrato Mugen di Samurai Champloo; tutti quelli che sentono di dovere qualcosa al paese del Sol Levante, e forse per noi è arrivato il momento di cominciare a restituire quello che ci ha dato
Questo tuo intervento mi ha commosso, perché rispecchia anche il mio pensiero. Confido nella grande forza del popolo giapponese affinché si rialzi al più presto, ma dobbiamo aiutarlo, la CRI ha appena reso disponibile un servizio di raccolta fondi, basta visitare il loro sito per avere tutte le info a riguardo.
Parole che condivido a pieno, con un’unica differenza: io ci sono stata.
Solo 2 settimane, in viaggio di nozze, lo scorso luglio.
Posso dire con fermezza che “il mondo strano” che mi immaginavo nemmeno si avvicinava alla realtà.
Piccole e grandi differenze che ti fanno pensare “sono tutti matti”, ma che ne creano il mito.
Per mia fortuna abbiamo trovato un viaggio organizzato a basso costo, che ci ha permesso di conoscere un turismo diverso da quello classico europeo. Abbiamo scelto il Japan Forever Tour perchè creato da gente come noi che voleva “viverlo”.
Abbiamo dormito nei ryokan, visto angoli lontani dai centri turistici e, perchè no, speso relativamente poco.
Io credo che se debba esistere qualcuno al mondo che possa riprendersi in una simile situazione questo possa essere in primis il popolo giapponese.
Credo quindi che presto tutto in quell’isola fuori dal mondo possa tornare alla normalità.
Licia, hai espresso più o meno le mie stesse sensazioni.
Per chi mi segue, non è un mistero sapere che ho iniziato a disegnare grazie ai cartoni animati del Sol Levante, arrivati alla fine degli anni 70 in quella prima fantastica invasione ( Goldrake, Mazinga, Heidi, Jeeg, Daltanious, Starblazers, Conan etc…).
Una grande parte di me è nata ed è maturata grazie a tutti quei fantastici creatori di sogni che dal Giappone hanno esportato favole senza tempo, fatte di robot giganti o galassie perdute, di demoni innamorati o orfani coraggiosi.
Poi ho conosciuto meglio l’oriente, lavorandoci o andandoci in vacanza, scoprendo certo una terra ricca di contraddizioni, ma fatta da gente incredibile e meravigliosa.
Prima il terremoto, poi lo Tsunami, e poi il rischio nucleare( da noi ridimensionato da alcuni media, e da irresponsabili che negano addirittura le vittime e i danni dell’incidente occorso decenni fa in quel di Chernobyl).
Nella mia mente prende forma l’immagine di Totoro, triste ed impotente di fronte a questa sciagura, e rivedo le centinaia di bambini presenti al Ghibli museum meravigliati e chiassosi mentre giocavano nella stanza del gattobus gigante.
Ed in un miscuglio di influenze vedo il dottor Manhattan che appare davanti alla centrale di Fukushima portandola su Marte, o gettandola verso il Sole.
Purtroppo in questo caso la fantasia non ha abbastanza forze per combattere una realtà diventata incubo per un intero popolo.
P.
Tutti quelli nati negli anni 80 hanno a cuore il giappone. Io sogno sempre di andarci,e ora che è successo quello che tutti sappiamo voglio andarci ancora di più. Se in italia avessimo metà dell’educazione che hanno i giapponesi saremmo tutti persone migliori.
Sono cresciuta con DragonBall… è stato così che ho conosciuto questo splendido paese… poi è seguito Naruto che mi ha portato al mio amatissimo sport: Karate.
Quante fiabe, quanta magia ispira questo paese così lontano e al contempo così vicino… Al solo nominarlo o sentirlo nominare mi vengono ogni volta i brividi e mi si scalda il cuiore… è un legame forte, impossibile da spezzare. Non ho mai amato un paese come amo il Giappone, di sicuro non l’Italia e neanche la Francia, seppur l’adoro. Solo il Giappone… la terra del sol levante, così lontana a avvolta da un magico mistero… la terra dei peschi in fiore, dello splendido Fujiama, dell’isola di Okinawa.
Ci andrò, lo so, perchè assolutamente devo. Ma non visiterò Tokio, nè le grandi città. Vedrò i villaggi, quella parte ancora lontana da tanta tecnologia dove la vera magia sopravvive ancora…
Perchè nulla è mai stato così magico e speciale come il Giappone, il mio Giappone…
Mi si spezza il cuore a vedere così la nazione che amo, che è parte del mio essere… le catastrofi legate alla terra poi mi impressionano talmente tanto da interferire con la mia vita quotidiana… non vi dico che ansia che ho in questi giorni; seguita da insonnia….andare in Giappone è sempre stato uno dei miei sogni e spero proprio di realizzarlo in un futuro non troppo lontano se tutto tornerà alla normalità…la cosa strana è che non si mobilitano per mandare fondi come successe nel 2004 nel terremoto di Sumatra: in una settimana ai vari tg dettero cordinate bancarie e mandarono aiuti umanitari in tempi record, solo ieri ho sentito che il Giappone ha chiesto aiuto all’America quando nella seconda guerra mondiale erano temibili nemici… mi auguro che tutto torni sul serio alla normalità e che la terra smetta di tremare e causare vittime innocenti…..
Una bellissima descrizione, in cui per certi versi mi ci rispecchio. Ho conosciuto anche io il Giappone nella mia infanzia con personaggi che porterò sempre nel cuore carichi di mistero e magia, ma solo da pre-adolescente ho cominciato a comprenderlo veramente e a rimanerne affascinato.
Sono grato a questa nazione per aver sfamato la mia fantasia e avermi spesso ispirato.
sai, quando ho saputo del terremoto, ho scritto un post su fb con scritto ‘ il mio Giappone’, come tu hai concluso il tuo intervento…io alla tua lista avrei aggiunto i libri di banana yoshimoto e ‘l’eleganza del riccio’…l’ho scritto anche in un altro commento ad un tuo post: non chiedere per chi suona la campana,essa suona anche per te..e sta volta la campana è suonata anche per me
Un paese fantastico, amo molto viaggiare, la mia meta preferita è la Spagna…a seguire Tokio…quanto sarebbe bello andarci…
Spero che presto riusciranno a vivere come prima che avvenisse l’apocalittico tsunami…nel mio piccolo spero di fare qualcosa di utile
Avevo deciso di sentire un po’ di persone per organizzare un viaggio, ma ora…
Comunque è un popolo molto forte, che ha saputo riprendersi da una guerra devastante, sono convinto che anche stavolta ce la farà. Da parte mia cercherò di dare tutto l’aiuto possibile.
Provo le stesse cose, anche io sognavo di un viaggio in Giappone quando avessi trovato il coraggio di andare dall’altra parte del mondo per visitare un luogo e incontrare una cultura che sento così vicina al mio modo di essere. Spero di poterlo fare presto!!!
allora iniziamo a darci da fare e a mandare fondi…