Sangue, dolore e morte

Al di là di qualsiasi cosa se ne pensi, questo intervento in Libia è organizzato coi piedi. Non esiste un comando centrale, e la coalizione non sa mettersi d’accordo su chi dovrebbe assumerlo: la Nato? l’ONU? Ognuno per sé?
Non c’è chiarezza d’intenti neppure sull’obiettivo degli attacchi. Far cadere Gheddafi? Mantenere la no fly zone?
Non si sa neppure cosa stiamo esattamente facendo noi italiani. Diamo le basi, e questa sembra l’unica certezza. Poi La Russa dice che non spariamo un colpo, ma i piloti non sono d’accordo.
La sparata migliore, però, è quella di La Russa di ieri sera: i nostri aerei non fanno vittime.
Siamo all’ipocrisia massima. Dopo la guerra umanitaria che porta la pace, siamo passati direttamente alla guerra che non fa vittime. E quindi i nostri caccia cosa stanno facendo? Sono necessari?
Dobbiamo raccontarcela giusta. Dobbiamo tornare a considerare la guerra per quello che è realmente: sangue, morte, dolore e disperazione. Lo è sempre. Da anni siamo abituati ad un’idea chirurgica e asettica della guerra che non esiste. Le bombe sganciate dagli aerei ci hanno liberato dal peso di doversi confrontare con le conseguenze delle nostre azioni.
Cominciò nel ’90, con la Guerra del Golfo. Ricordo ancora le immagini pulite, algide del missile che puntava il bersaglio, e poi lo disintegrava. Non si vedevano morti, membra sparse, sangue, niente. Da allora quella è diventata l’unica immagine della guerra che abbiamo in testa: un pilota che vola alto, che non vede mai negli occhi il suo nemico, e sgancia bombe che colpiscono gli edifici salvando miracolosamente le persone. Non è così. Non lo sarà mai. È per questo che invece io scrivo sempre di combattimento all’arma bianca. Perché quando hai una spada in mano non puoi fuggire lo sguardo del tuo nemico, non puoi distogliere lo sguardo dalla sua sofferenza, dal puzzo di morte e sangue del campo di battaglia, non puoi chiudere le orecchie alle grida di dolore. La guerra è questo. E a maggior ragione se si è a favore della guerra bisogna essere pienamente consapevoli di cosa provochino le bombe.
Siamo fortunati. Da sessantasei anni non c’è guerra in Italia. I nostri nonni, che videro la Seconda Guerra Mondiale, stanno morendo, e a breve non ci sarà nessuno che potrà raccontarci com’era quando le bombe cadevano, quando si combatteva casa per casa, e l’Italia era dilaniata in due. È una conquista, è una cosa positiva, certo. Ma dobbiamo guardarci dall’oblio. Perché pensare che ci siano guerre che non fanno vittime è il primo passo per ripetere gli errori del passato. Se non si pensa più che guerra è orrore, allora siamo pronti per ricominciare ad ucciderci l’un l’altro come ai bei tempi andati, per vedere di nuovo sangue e morte anche per le nostre vie.
Vale sempre il vecchio detto: la campana suona per te, sempre. Oggi è la Libia. E domani?

P.S.
Vi ricordo ancora di Autori per il Giappone. La notizia è scivolata in fondo ai quotidiani, ma in Giappone la gente ancora muore e la situazione a Fukushima rimane critica. Il fatto che non se parli non significa che la crisi è risolta, anzi. Per cui andatevi a leggere W e gli altri racconti, lasciate un commento se volete, e soprattutto donate a Save the Children.

48 Tags: ,

48 risposte a Sangue, dolore e morte

  1. LambeAndoLambe scrive:

    Valberici: ma è chiaro che non puoi tacere e da come hai scritto è evidente che non ti stai “puntando” su me personalmente. Però in parte mi stai dando ragione, nel senso che esiste una responsabilità nell’aver quanto meno “soffuso le luci” su alcuni argomenti della nostra storia. E ti dico anche che io sono sempre stato uno che ricercava al di fuori dei testi scolastici, ma su argomenti simili c’è veramente una difficoltà atroce a trovare voci plurali. Sarà anche che il sistema editoriale italiano non favorisce una memoria storica di testi ormai difficili da vendere ma che hanno un valore storico che va al di là del profitto. Io ho trovato SOLO nella biblioteca centrale della mia città un testo di Rommel che fino agli anni ’70 era il più citato in bibliografia da tutti i testi e saggi storici sulla II Guerra Mondiale. La casa editrice italiana non lo stampa più persino dagli anni ’60!!! (qui mi domando allora come un testo così usato anche in anni successivi non sia più stato ristampato, vabbeh) Ho dovuto firmare una carta che attestava l’autenticità del prestito perchè l’ultima uscita dalla biblioteca risaliva al 1981 e il computer sostanzialmente riteneva impossibile che quel testo esistesse realmente!!! Insomma, si fa anche fatica a cercare se non c’è la reale possibilità di farlo.

  2. Wywy scrive:

    se mi si concede l’OT volevo complimentarmi senza fare spoiler per il racconto su “autori per il giappone” è davvero incredibile! mi è piaciuto molto! La lettera! la lettera è stata fantastica! e poi ultimamente sembra anche reale…

  3. Valberici scrive:

    LambeAndoLambe: riguardo alle foibe la questione sta in termini esattamente opposti da come l’hai presentata tu. Anni fa si sapeva cosa era successo nelle foibe, oggi invece il ricordo sta sbiadendo sempre più, al punto che qualche giovane ne sente parlare e crede che si stiano scoprendo fatti nascosti e inediti. Stessa cosa riguardo ai partigiani, quando ero giovane li conoscevo e parlavo con loro…tra non molti anni temo che qualcuno mi dirà: ma sai che una volta c’era gente che combatteva contro i fascisti? E pensare che me l’avete nascosto fino ad ora.
    Certo, se questo succederà sarà colpa anche mia…ma quando l’ignoranza è completa i cattivi maestri non sono causa sufficiente, occorrono anche pessimi scolari. Scolari che non fanno alcun sforzo e si limitano ad assorbire nozioni e ad annuire alla propaganda del regime di turno (fascista o stalinista che sia).

    Comunque non ce l’ho con te in particolare, ho visto che ti sei anche scusato, ma a volte ci sono cose su cui non posso tacere.

  4. Valentina scrive:

    Scusate, lo so che non c’entra niente, ma volevo solo complimentarmi con licia perchè, comprando Vanity fair, ho avuto la piacevolissima sorpresa di trovare un suo articolo :D Essendo un’adolescente, volevo solo dirti che mi sento davvero capita ;D complimenti ancora!

  5. LambeAndoLambe scrive:

    Volevo scusarmi con tutti e con G.L. in particolare per il mio comportamento in questo intervento. Spero vogliate perdonarmi se ho involontariamente urtato la sensibilità di alcuni che sono intervenuti e soprattutto tengo a ripetere che non voglio assolutamente sputare sui morti, in particolare QUEI morti. Se le mie parole hanno dato adito ad interpretazioni di questo genere me ne scuso e ribadisco la mia totale opposizione di sentimento su questo argomento.

  6. LambeAndoLambe scrive:

    È evidente che non riesco a farmi capire. Perciò resta sulla tua onda di pensiero. Ti prego comunque di non ricorrere ad insulti come lo sputare sui morti, perchè quello che ho cercato di dire era esattamente il contrario. E cioè che in Italia sono stati nascosti troppi morti, da tutte le parti, e allora mi chiedo quanti altri lo siano ancora e lo resteranno forse per sempre.
    Mi citi valanghe di poesie, saggi e film… quanto sono diffusi? Non sono io che devo tornare a studiare: il fatto è che se queste opere sono state create ma non vi è mai stato un riconoscimento ufficiale hai poco da dire. È come se il fatto non sia esistito. E questo è un male terribile della nostra politica.

  7. G.L. scrive:

    Le foibe, giusto mancavano le foibe. Di cui non si parlava giusto? Certo, a parte Pasolini che ci ha dedicato una delle sue prime poesie, a parte Borghese che ci ha fatto un quasicolpodistato (per dirla a modo tuo) (oppure Borghese non c’entra niente con le foibe?) oppure a parte di una valanga di saggi storici e film già dagli anni 50… Dai, falla finita (e magari torna a studiare che male non fa).

    Ah, dimenticavo:

    No, non porto rispetto a chi sputa sui morti – perchè è quello che fai (tu e i ghediniani tuoi simili) quando citi alla cazzo la tragedia delle foibe e della guerra civile italiana.

  8. LambeAndoLambe scrive:

    Eleas: non penso assolutamente che tu sia un pessimo cattolico. Penso invece che tu sia (giustamente) un cattolico profondamente indignato e penso anche deluso dai comportamenti di UNA PARTE della Chiesa. Sia verso chi ha materialmente compiuto delle nefandezze ignobili per un essere umano e ancor più indicibili per chi guida un popolo religioso, sia nei confronti di chi ha in qualche modo minimizzato o coperto la cosa. Io non contesto la tua indignazione e anzi la condivido in pieno. Poi non ti conosco e certamente il modo di reagire a questa indignazione è molto differente fra me e te per ragioni di carattere personale. Però mi permetto di farti due piccole osservazioni: 1-”Una religione del volemose bene, ma se mi lasci in oratorio i tuoi figli non sai se tornano sani o stuprati” mi pare un tantino generalizzato. La Chiesa non è tutta sana ma non è nemmeno tutta marcia e per ora ciò che di buono fa è ancora molto.
    2-”O una religione che sta affrontando il suo momento peggiore mostrando apertamente il peggio di sé?”. Questo non è forse un punto di partenza per una seria presa di coscienza da parte di tutto il clero cattolico? Io credo che la Chiesa sia progredita: sicuramente uno scandalo simile vent’anni fa sarebbe rimasto taciuto. Anzi, quasi di certo vent’anni fa scandali simili esistevano ma SONO STATI taciuti. Non è certo un vanto per un cattolico, che credi? Ma oggettivamente le cose cambiano e riconoscere (da parte della Chiesa) la realtà dei fatti è un inizio per tagliare i ponti con un certo tipo di passato che non è certo un esempio del Vangelo.

    Democrazia è ancor più precisamente “potere” del popolo. So che poi viene genericamente esteso a “governo del popolo”. Ma “potere” è un po’ diverso, in quanto il popolo ha il POTERE di scegliere i suoi governanti, ma materialmente NON governa. Allora, se la libertà (individuale e collettiva) non fosse IL fondamento della democrazia, essa non esisterebbe più. Sai come veniva definito l’ordinamento politico dell’Iraq durante la dittatura di Saddam? “Repubblica presidenziale”. E il popolo aveva veramente tutto il POTERE di eleggere Saddam come presidente (si sono svolte elezioni di riconferma fino a pochi mesi prima della caduta del regime). Non certo la LIBERTÀ di scegliere. E così in tanti altri Paesi del mondo contemporaneo.
    In questo ci azzecca che “La verità vi renderà liberi” è un principio democratico: ti ripeto che non ho detto che Fede e Democrazia vanno a braccetto. Intendo ripetere che il cattolicesimo contiene principi che sono ampiamente condivisi dallo “status” democratico, molte altre religioni no. Tu dici di fare riferimento alla storia? Ma ci sarà un motivo per cui in Europa la democrazia ha avuto una base anche religiosa oltre che culturale e sociale per svilupparsi. E su questo mi ha fatto riflettere un professore di storia ateo e anticattolico.

    G.L. : e poi vieni a dire a me delle scenate alla Ghedini? Prima di dire “ha del patetico” perchè in quasi guerra riferita “da mio cuggino” non muoiono persone rifletti che fino a pochi anni fa nelle foibe non era morto nessuno. Interrogati sul perchè e vedi poi se non si può proprio applicare alla quasi guerra che ho citato io. Forse fra decenni si scoprirà la verità su quello che è successo in quegli anni. Nel frattempo potresti portare del quasi rispetto a quello che posso riferire io nella mia quasi ignoranza di quasi cretino?

  9. karina scrive:

    Comunque complimeni per i libri,li ho letti tutti,ke brutta la guerra lo sai poi io da grande vorrei scrivermi al corso della croca rossa oppure entrare nell’esercito cosi aiuto le persone.
    Spero ke questo commento ti arrivi.
    Arrivederci

  10. Ally scrive:

    Secondo me ci sarà qualche motivo ben preciso se i paesi dell’Europa entrano in guerra.
    Sinceramente non credo che vogliano diffondere la pace senza qualcosa dietro.

  11. Walter Loggetti scrive:

    @Licia:
    Ho letto il tuo racconto W… molto carino :-)

    ho mandato anche io un “piccolo” racconto, non so se lo pubblicheranno o meno :-P

    Ho anche iniziato a leggere la saga della Ragazza drago…

    Mi piace l’idea del Lago di Albano… e la casa del professore con lo “sbocco” privato :-)

  12. Walter Loggetti scrive:

    @Nihal…

    dici che usare le bombe non è giusto, dici che sarebbe meglio tornare ad utilizzare le spade…

    ho i miei dubbi.

    In guerra non c’è cavalleria, non ci sono regole, vige la regola del più forte, del più cattivo, del più crudele.

    Se il nemico mi attacca io mi difendo con tutto quello che ho in mano dalla spada alla bomba.

    Se sono l’attaccante il mio obiettivo è quello di eliminare tutte le postazioni difensive del nemico, e se lo posso fare con il minor numero di perdite da parte mia e massimizzando il numero di perdite da parte del nemico, lo faccio, utilizzando una bomba? Anche.

    Tornando un attimo al giappone e al nucleare, il Giappone è stata l’unica nazione ad aver subito un bombardamento nucleare, nella seconda guerra mondiale, due città nuclearizzate, per costringerlo alla resa, perché continuare la guerra in maniera convenzionale sarebbe costato agli americani troppo, sia in vite umane, sia finanziariamente.

    E quindi per porre fine alla guerra hanno sganciato quell’orribile bomba.

    Questo ci dice una cosa, i Giapponesi hanno le palle, e per “difendere” i propri interessi gli stati non esitano davanti a niente.

    E’ atroce dirlo, ma la logica della guerra impone di utilizzare l’arma che minimizza i tuoi danni e massimizza quelli dell’avversario…

    In fondo siamo ancora una società belligerante, la guerra è nel nostro DNA, e normalmente la sublimiamo in tante maniere, con il gioco (i bambini giocano da sempre alla guerra), con i videogiochi, con i libri.

    Perché per quanto la odiamo a livello cosciente, continuiamo a “nutrircene”?

    I libri i romanzi i film più avvincenti che ci rapiscono parlano di guerra.

    Perché è nella nostra natura.

    E fra lanciare una bomba o lanciare una palla di fuoco, o bombardare una città o fare un passaggio di uno stormo di draghi sputafuoco sopra un villaggio… non ci vedo alcuna differenza…

    gli effetti sono gli stessi.

  13. Eleas scrive:

    Lambe per cortesia non diciamo follie. Impariamo il significato delle parole: democrazia significa “governo del popolo”, cosa cavolo c’azzecca con “la verità vi renderà liberi”? Siccome so la verità posso governare? Se so la libertà cambio classe e passo a quella che comanda? Scherziamo vero? I termini qui NON HANNO NIENTE a che spartire. Li avete accoppiati alla cavolo di cane.
    Non confondiamo la Fede con la democrazia non hanno niente a che spartire.
    Il Cattolicesimo come tutte le religioni offre una sua verità, non sprona a ricercare un bel niente, che poi io sia un cattolico (come sono) e creda a quanto sostiene la mia fede non significa che non sappia capire dove sia presente e dove no il senso critico. La chiesa ultimamente il senso critico lo tira fuori solo quando si trova con qualche centinaio di bambini stuprati sulla coscienza. Quindi per cortesia lasciamo perdere la libertà, che quei bambini non l’hanno avuta. Quindi la Chiesa prima di farmi le pulci pensi a spulciarsi da sé, mi dirai sei un pessimo cattolico. Forse, ma se non altro non mi metto le fette di prosciutto sugli occhi.
    Ora la domanda è è meglio cosa? Una religione del volemose bene, ma se mi lasci in oratorio i tuoi figli non sai se tornano sani o stuprati? O una religione che sta affrontando il suo momento peggiore mostrando apertamente il peggio di sé?
    A me fanno abbastanza pena entrambe. Dov’è la differenza? Nei modi, non certo nella sostanza: violenza dall’una e dall’altra parte. Quindi per cortesia le foglie di fico lasciamo le nell’eden e abbiamo il coraggio di girare con le vergogne di fuori, tutti!
    Se poi volete discutere su quello che uno posta per cortesia rispondete (se trovate gli argomenti) ribattendo punto su punto a quanto si dice, portando a riprova fatti storici, io vi ho citato gli imperatori, vi ho citato il caso di Israele che avete follemente menzionato come esempio di democrazia. Giusto per raccontarvi alcune cosette che forse ignorate. Sapete CHI ha inventato il terrorismo in medioriente? No? Gli israeliani, nei anni trenta del secolo scorso: vi erano varie formazioni terroristiche tra cui la banda stern che seminarono non pochi morti sulla loro strada. Facevano parte di questa organizzazione terroristica persone “democratiche” come Ariel Sharon responsabile degli eccidi democratici di Sabra e Chatila in libano nel 1982, Menachem Begin che potrebbe azzeccarci qualcosa con la strage di Ustica, Itzak Shamir, tutti ex primi ministri di Israele, TUTI EX TERRORISTI. Ragazzi per cortesia studiamo la storia.

  14. G.L. scrive:

    In guerra le persone muoiono. In quasi guerra no. Una “quasi guerra” riferita da “mio cuggino”… beh, ha del patetico.

  15. Sara scrive:

    Hai ragione come sempre sù cosa sia la guerra, Licia. E la differenza tra ora e un tempo, quando ci si sporcava le mani di sangue e ci si rendeva conto meglio di cosa si aveva fatto.

    G.L.: non voglio polemiche perchè è SOLO UNA MIA IDEA ma, secondo me, non c’è una differenza tra guerra e quasi-guerra.
    Il male c’è sempre, o più o meno, la morte c’è! e questo (sempre un mio pensiero) è guerra.
    Non riesco a fare una distinzione o dare un grado a queste cose.
    Ma, ripeto, io la penso così e potrei anche sbagliarmi e non aver capito bene. :)

    Ice Phoenix: anche nel mio c’è quel tipo di errore quindi credo sia la stampa.

  16. LambeAndoLambe scrive:

    Stavolta sono io a dire che mi leggi nella mente, Cecilia…
    Scusa Eleas, però devi ammettere una cosa, e cioè che pur non essendo “democratica” (essendo MONOTEISTA sarebbe difficilmente democratica per come la intendiamo) la religione cattolica contiene principi fortemente democratici e di uguaglianza. Ne vorrei esporre solo uno.
    “La Verità vi renderà liberi” è una frase pronunciata da Gesù in persona (e sicuramente tu la conosci). Gesù poi dice anche “IO sono la Via, la VERITÀ e la Vita” (scusa se lo dico rivolgendomi a te: conosco i tuoi interventi e so per certo che conosci tutto ciò, è solo per rendere altrettanto edotti altri che non hanno mai letto queste frasi). Conclusione: il Cattolicesimo sprona alla ricerca della Verità (e non delle menzogne, ecco perchè tantissimi politici non potrebbero nemmeno definirsi cattolici, figuriamoci tirare in ballo la religione quando fa comodo, DA UNA PARTE E DALL’ALTRA!!!!). La Verità non si raggiunge certo attraverso forme autoritarie di pensiero, ma attraverso un personale percorso libero e critico. E allora che ci sta a fare la Chiesa? tanti si domanderanno. Dal momento in cui Gesù ha detto “Simone, tu sei Pietro e su questa Pietra fonderò la mia ECCLESIA” c’è stato un investimento diretto perchè qualcuno ispirato dallo Spirito Santo guidasse il popolo cristiano. La Chiesa ha il compito di essere costante coscienza critica dei suoi credenti, quindi anche riflettendo sulla dottrina sociale e politica/etica. Poi tu sei libero di pensare che sia ingerenza, per carità. Se il Cattolicesimo fosse dittatoriale forse non saresti libero di pensarlo, magari. Ma non è qui il punto. La questione è che altre religioni (Islam fra esse) non solo non separano l’ambito laico da quello religioso ma si sostituiscono pure. E questo perchè una certa interpretazione di quella religione lo permette… Però non credo sia da imputare all’Occidente la responsabilità di queste interpretazioni deviate.
    Scusate, spero che questo non generi un colossale off-topic!!! Perciò ho detto la mia e non risponderò ad altri interventi su quest’onda…

  17. Nihal 98 scrive:

    Sono pienamente d’accordo con te Licia, sparare bombe così, come ti capita, non è bello. Solo quando sei sul campo di battaglia con la tua spada, come ai detto tu, puoi vedere in faccia chi stai uccidendo, ma con le bombe…
    Sganci una bomba e non sai neanche chi morirà, potevano essere innocenti o anche tuoi alleati. E’ proprio brutto questo modo di fare.

  18. LambeAndoLambe scrive:

    G.L. : per prima cosa scusa, ma io non ho offeso nessuno. Non ho dato (e nemmeno pensato) del quasicretino a nessuno di coloro che sono intervenuti. Ho solo evidenziato che Licia ha detto che IN ITALIA non ci sono guerre da 66 anni e lei in risposta ha ottenuto un’incavolatura “che IN EUROPA ci sono state guerre da meno di 66 anni”. Vero, ma in Europa, non in Italia (a parte quella che TU definisci quasi-guerra e che nessuno in realtà sa se veramente NON sia mai accaduto niente: a sentire alcune testimonianze gli Jugoslavi erano già entrati in alcune località italiane, senza ancora attuare reclusioni ma seminando un bel po’ di panico). E state sicuri che Ghedini non è il mio modello d’intervento, visto che tutto ciò che scrivo è sempre molto ragionato. Certi commenti sarebbero forse da evitare, G.L., se prima non si comprende appieno quello che si dice.
    Scusate per l’intervento quasi-personale…

  19. Eleas scrive:

    intervento fantastico meraviglioso, abbastanza da ridere ma interessante:

    1. la chiesa si intromette perché non separa i due ambiti e fa politica attiva
    2. vediamo, impero romano d’oriente, il sovrano era considerato praticamente Dio (e siamo in epoca cristiana), il papa re me lo sarò sognato, ma dopo il dictatus papae si arrivò nell’arco di meno di duecento anni a un papa onnipotente come Innocenzo III, questo tacendo la figura dell’imperatore, considerato di fatto unto da Dio, alla stregua del re David
    3. esistono le estremizzazioni a causa dell’ignoranza che noi abbiamo generosamente regalato loro assieme tanta tanta tanata povertà
    4. qui dimostri di non conoscere il medioriente: Israele è uno stato “fascista”, la cui ideologia di base è il sionismo coevo (Ottocento) delle ideologie che divennero prima il fascismo italo-spagnolo, poi il nazismo e il bolscevismo stalinista. Se vuoi ne possiamo ampiamente parlare e ti dimostrerò pezzo per pezzo che gli israeliani sono il popolo più razzista e antidemocratico della zona, persino con i propri cittadini se non sono di origine pura!
    5. appunto una religione non democratica che fa politica e che tu auspichi mi pare di capire, è una teocrazia

  20. Cecilia scrive:

    @Eleas

    “mi pare che qui i politici ogni tre per due si lamentano che la chiesa si intromette nei loro affari”

    Questo perché i politici sono degli ipocriti. La Chiesa si intromette se dice quello che non vogliono sentire, se dice quello che pensano si sente un coro di “bravo” e “visto? lo dice anche il Papa” quando un giorno prima dicevano, allo stesso Papa, di farsi i cazzi suoi. Chiamasi ipocrisia.

    “teocratici per secoli”

    Scusa, ma basta ben poco, un paio di semestri di storia medievale con professore non troppo ideologico, per sapere che è una stronzata.
    Teocrazia: forma di governo la cui sovranità sia simbolicamente esercitata dalla divinità, storicamante identificata nel governo di uomini considerati gli interpreti più attendibili della volontà divina (sacerdoti, profeti).
    Per cui, l’unica teocrazia era lo Stato della Chiesa e non certo le altre nazioni europee, per quanto cattoliche fossero.

    “L’islam attuale è retrogrado perché è il frutto del colonialismo e dell’imperialismo occidentali”

    Ti prego, non insultare la mia intelligenza. Quindi esisterebbero i terroristi islamici, le lapidazioni, le condanne a morte per blasfemia… per colpa degli occidentali? Per favore.
    Esistono da quando c’è l’Islam. E come io non mi sogno di negare che negli stati cristiani si faceva uso di torture, gradirei che la si piantasse con l’equazione cristiani=cattivi/incivili, musulmani=buoni e innocenti. Basta, non se ne può più.

    “L’islam è una religione la democrazia è una forma politica”

    Vero, ma come già spiegato due volte, nell’Islam non esiste la divisione delle due sfere. è per questo che la democrazia è difficile che prenda piede in paesi islamici (visto che loro sono molto più credenti delle ex nazioni cristiane). Se non ti fidi di me, basta che controlli: l’unico paese democratico del medio oriente è Israele.
    Anche la Turchia, ma anche lì sta prendendo sempre più piede la corrente filo-islamica.
    Altrove, tiranni, dittatori, governi militari, monarchie più o meno assolute.
    E dulcis in fundo

    “nessuna religione è democratica”

    e chi lo vuole? Una religione “democratica” si trasforma in anarchia, no grazie.

  21. Cecilia scrive:

    @Mario
    Allora mi scuso. Dagli stralci che avevo trovato mi era sembrato altro.

  22. Eleas scrive:

    cecilia tu avrai anche avuto una sorella maggiore musulmana ma fattelo dire di politica non capisci granché, come giustamente diceva maio il libro verde di gheddafi è un testo strettamente politico.
    Mi pare che anche in Italia poi ci sia un annoso problema di seprazione dei poteri tra stato e chiesa no? mi pare che qui i politici ogni tre per due si lamentano che la chiesa si intromette nei loro affari, quindi per cortesia non stracciamoci le vesti davanti alle teocrazie quando qui siamo stati teocratici per secoli e abbiamo fatto tante di quelle guerre di religione da fare spavento.
    L’islam attuale è retrogrado perché è il frutto del colonialismo e dell’imperialismo occidentali, faccio notare che l’impero ottomano fino alla sua decadenza era uno stato altamente pluralista in cui i cristiani e gli ebrei avevano solo una tassa più dei musulmani da pagare, ma a parte questo non avevano limitazioni alla propria carriera. Tantissimi gran visir (numero due dello stato) erano cristiani. Oggi l’islam vive il suo periodo più oscuro dovuto a degrado e post colonialismo.
    Ma asserire quanto tu hai detto è errato. L’islam è una religione la democrazia è una forma politica, la sola cosa possibile da risponderti è nessuna religione è democratica. Quindi?

  23. Mario scrive:

    Gheddafi con il libro verde non è certo un islamista. Il libro verde è un libro politico che tratta di quello che lui chiama “socialismo arabo” che prescinde dalla religione.

  24. Cecilia scrive:

    E ti pareva. Non è razzismo, è una considerazione (la libia non è islamista? e Gheddafi col suo libro verde cosa sarebbe?). Il Corano l’ho letto prima di scrivere queste cose, e pure libri di autori che la civiltà islamica la rispettano e la studiano. E faccio presente che nell’Islam, in sé, non è prevista una divisione tra potere religioso e politico. Quello è avvenuto dopo, con l’introduzione in quei paesi (vedi la Turchia che l’ha messo bene in pratica) di idee occidentali (i “due soli, Impero e Chiesa” di un Padre e ripresa da Dante e poi sviluppata fino ad oggi). Mia “sorella maggiore” era musulmana prima di chiedere il battesimo e una mia amica lo è ancora, ma non per questo devo far finta che differenze sostanziali non ci siano.
    Il Cattolicesimo è democratico? No, e Dio ce ne scampi. La mia osservazione sulla democrazia non si rivolgeva all’aspetto “religioso” dell’islam (che un capo unico e riconosciuto non ce l’ha e quindi è facile che si originino divisioni e disordini. In questo caso è “democratico”) ma a quello politico-laico. Il problema è che i due aspetti non sono interpretati come divisibili.
    Libretto che si legge in un’ora “Guerra santa-guerra giusta” di Roberto de Mattei, PIEMME. Potrei citare le pagine, ma già stiamo andando ampiamente OT e non è il caso.

  25. Valberici scrive:

    Eleas: vero, ho sentito dire che la Tunisia è un paese retrogrado e islamico…e pensare che lì le donna hanno avuto il diritto di voto prima che in Francia. :( E d’accordo anche sulla propaganda, i veri flussi migratori sono via terra.

  26. Mario scrive:

    Quello che dico è vero. La guerra croato-serbo-bosniaca dei primi anni novanta si concluse con gli accordi di Dayton (non a caso negli Usa) proprio dopo che gli Usa diedero l’ultimatum e poi bombardarono le postazioni sulle alture intorno alla città di sarajevo. E fecero capire che sarebbero intervenuti ulteriormente spingendo le parti a sedersi al tavolo.

    E se tu mi dici “c’era la guerra 20 anni fa in Europa con l’assedio più lungo della storia” 20 anni fa è il ’91 quindi la guerra Croato-Bosniaco-Serba di cui parlo io e l’assedio è sarajevo. Il Kossovo i più nemmeno sapevano dove fosse.

  27. M.T. scrive:

    Ai politici italiani va detta solo una cosa: Brîsa ciapér pr al cûl

    Eleas: assolutamente d’accordo: manca la conoscenza. Maledetta ignoranza.

  28. Eleas scrive:

    @nihal95 comprendo che umanamente sia preponderante il moto d’indignazione per la scemenza umana. È giusto che sia così, se non lo fosse saremmo robot.
    Però le considerazioni politiche non possono fermarsi lì, non possono semplicemente perché oggi non si fosse intervenuti buona parte dei commentatori potrebbero essere lì a lambiccarsi il cervello sulla potenziale carneficina di Bengazi.Cioè a dire, il reale va oltre e costringe l’ideale su un piano forse più infimo, ma appunto reale.
    Semplificando di nuovo, la guerra è una bruttissima cosa, non esistono bombe intelligenti e guerre chirurgiche, ma la guerra è un mezzo (in talune situazioni il solo mezzo) per risolvere situazioni complesse. Era questo il caso? Secondo me poteva esserci ancora spazio per una mediazione, secondo me l’ONU avrebbe dovuto fare prima una serie di passi che avrebbero impedito buona parte dei massacri che si sono perpetrati e si stanno ancora perpetrando in libia così come in molti altri paesi del mondo in cui però non si interviene, Sudan, Yemen, Darfour.

    @cecilia: l’islam è contrario alla democrazia ontologicamente. Oltre che razzista trovo questa affermazione fuori fuoco. Spiego. La libia non è uno stato islamista, la tunisia nemmeno, l’egitto manco, sono stati in cui esiste una popolazione di religione islamica. Stop. L’italia è un paese democratico, laico, ma con una base religiosa cattolica. Domanda ontologicamente il cattolicesimo è democratico? Io sono cattolico, frequento la mia parrocchia ma se c’è un’organizzazione (e lo scandalo pedofilia sta lì a perenne memoria) che democratica NON È è la chiesa cattolica. Quindi prima di dire certe assurdità riflettiamo sui contesti. Cerchiamo di conoscere le realtà geografiche che non sono estremiste. Le donne in tunisia portano il velo? Pure in sicilia! E prima che tu mi dica che sono razzista nei confronti dei meridionali sappi che sono mezzo siciliano.

    ho l’impressione che la malattia che ho riscontrato e continuo a riscontrare tra la gente e cioè la poca conoscenza, lo scarsissimo approfondimento di certe materie continui ad essere una piaga seria, che da a movimenti come quello leghista ottimo terreno per fomentare paure, usando 5000 persone a lampedusa per fare pura propaganda elettorale e lavare cervelli.

  29. Nihal95 scrive:

    @Cecilia: La civiltà può avere anche un milione di anni, ma le cose non cambieranno mai. Ripeto, siamo solo un branco di idioti incivili, e per questo, dopo millenni, siamo ancora al punto di partenza, se non peggio.

  30. Cecilia scrive:

    Lambe, signur, che fai, mi leggi nel pensiero? Sempre più d’accordo.

    @Nihal95
    “Branco di idioti incivili” con calma e per piacere, per favore. Che la civiltà europea ha qualcosa come 4000 anni e lo stesso (più o meno)quella cinese e giapponese. Con calma.

    @Iku
    Possibile. Ma ho dei dubbi sul fatto che siamo noi a volerlo mettere, tant’è che non sappiamo nemmeno chi siano questi ribelli. E per decidere di metterli al potere in modo deciso dovremmo conoscerli. E tieni conto che se in quei paesi i dittatori si avviciendano l’un altro è anche per un altro motivo: l’Islam è contrario alla democrazia. Ontologicamente contrario. Perchè se Allah è Signore e legislatore, fare il popolo legislatore è violare la signoria di Dio. Non è mia intenzione scatenare flame, ma bisogna tener conto pure di questa cosa.

  31. LadyStardust scrive:

    Triste, non credi?
    Non bisognerebbe MAI dimenticare, e mai scordare cosa c’è dietro!

  32. Iku scrive:

    E siamo in 500 addosso ad un tizio che (come dicono) non può neanche sfiorarci con i missili; e va bene che c’è il petrolio, ma non è che qualcuno vuole togliere un dittatore per metterne un altro?

  33. Ice Phoenix scrive:

    Concordo con te Licia. La guerra è guerra e possono cambiare le modalità e le ragioni, ma alla fine rimane solo morte e distruzione… :(

    Comunque Licia, non so se hai letto il mio commento nel post precedente ma tra le varie cose ho anche fatto una segnalazione riguardo a un possibile ERRORE nella nuova edizione de I Dannati Di Malva. Ti invito a controllare così almeno saprò se è un problema solo della copia che ho comprato. Fammi sapere

    Un bacione a tutti!!! :D

  34. Valberici scrive:

    Purtroppo siamo solo alle prime fasi dela guerra…che verrà poi portata avanti, ed eventualmente decisa, dagli scontri tra uomini.
    Non voglio entrare in polemica, ma non esistono missili che colpiscono SOLO i radar. Un missile esplode e fa esplodere le batterie di missili e chi sta nelle vicinanze…e quando le postazioni sono messe in mezzo a case o villaggi che fanno da scudi umani… :(

  35. Eleas scrive:

    Al di là della questione guerra in europa, il problema è che giusta o meno che sia una scelta, sarebbe intelligente farla. Non dire non telefono per non disturbare, poi correggere progressivamente il tiro fino a entrare in una coalizione che fa la guerra (quindi poco me ne frega se le postazioni SAM siano o no accese, o se i nostri GR Mk1 abbiano o meno sparato), poi dire ma no la coalizione così non va bene o la facciamo come dico io o non vi do più le basi (potremmo parafrasare con non vi do più la palla è mia, non si gioca più), infine dirsi addolorati per quello che in guerra una volta si chiamava nemico. Ma siamo scemi??? O la facciamo la guerra o stiamo a casa ma fare queste stupide manfrine mi pare ridicolo.

  36. Nihal95 scrive:

    In guerra muoiono le persone, come la si mette la si mette: succede sempre così. Noi la facciamo facile, ma la gente muore. Soldati muoiono per un motivo a cui sono estranei, ubbidiscono agli ordini, ma non sono stati loro a decidere: sono stati i potenti! Le persone muoiono e lasciano mogli, mariti, figli, genitori, amici, parenti. Io so cosa significa perdere una persona a cara e credo che qui, bene o male, lo sappiamo tutti. Non è bello perdere qualcuno a cui si vuole bene. Ma un conto è se la persona muore in condizioni naturali, un conto è se viene uccisa. Trafitta da una spada, da una pallottola o saltata a causa di una bomba. La gente muore e muoiono anche i cittadini innocenti. La gente muore. E’ questo il punto più grave. La morte. Nessuno ha diritto di decidere se una persona deve vivere o morire, qualsiasi sia la sua colpa. Una persona ha sogni e speranze, nessuno ha il diritto di troncarle. Nessuno. Mi viene da piangere, perché ho paura. Paura che la guerra possa avvicinarsi molto di più, paura di vedere i miei sogni stroncati.
    La guerra viene fatta per il potere, per motivi economici o per tutto quello che vi pare. Ma alla fine, in sostanza, la guerra non è altro che un mucchio di sogni rimasti attaccati ad una spada, avvolti in una pallottola o esplosi con una bomba. Sì, Licia, nei combattimenti a lama bianca l’uccisore guarda negli occhi l’ucciso e ne vede la sofferenza. E’ successo per anni, per secoli. E’ forse cambiato qualcosa? No, tutto è rimasto com’era, le persone continuano a farsi la guerra. Guerra e pace si alternano in un ciclo infinito. Qui non c’entra nulla il Mondo Emerso, questa è la realtà. Licia non ha fatto altro che ispirarsi a ciò che è sempre successo e sempre succederà. Se un giorno arriverà la fine del mondo non sarà colpa di Dio, o chicchesia, solo nostra e delle nostre guerre. Perché? Perché siamo stupidi. Qui c’è poco da dire, si chiama stupidità tutto questo. E’ stupidità, null’altro. Io sono solo una ragazzina, ma ciò che dico è vero, lo sapete tutti nel profondo. Nessuno ascolterà mai le parole di quelli che la pensano come me, di chi dice che la guerra non va fatta. Nessuno le ascolterà mai. Datemi dell’utopista. Forse è vero, lo sono, ma è meglio essere utopista che volere la guerra, per qualsiasi ragione essa sia dovuta. Ci sono modo e modi di risolvere le faccende, siamo noi che non li troviamo. Perché? Sempre lo stesso motivo: siamo stupidi. Ed è inutile negarlo, è la pura e semplice verità. Siamo stupidi. Ma d’altronde, cosa ci si sarebbe aspettato da un branco di idioti incivili come lo siamo noi umani?

  37. lola scrive:

    Veramente, Mario, quella a cui hanno “messo fine” i bombardamenti NATO è al limite la guerra serbo-kosovara, nel 99. Abbiamo bombardato Belgrado per fermare gli attacchi serbi in Kosovo. Se ti pare abbia senso…
    E per quanto riguarda Croati e Bosniaci, la guerra si era già “chiusa” nel 95 con gli accordi di Dayton (discutibili e irrisolutivi, tra l’altro). Non è per polemizzare, ma magari poi la gente che non sa come sono andate le cose crede che quello che dici sia vero.

  38. G.L. scrive:

    Lambe: così, in simpatia… hai presente qual è la differenza fra una guerra e una QUASI guerra? Ecco, non so tu, io preferirei vivere la seconda piuttosto che la prima. A meno che il tuo “sfogo” non fosse una scusa per fare della polemica modello Ghedini. In tal caso ti consiglio di iniziare a strillare (stracciandoti le vesti): ” E i gulag eh? i Gulag? Come la mettiamo con i gulag?” Mettila così, io avrò fatto un quasierrore, tu sei un quasicretino.

  39. Mario scrive:

    A dire il vero l’ultima guerra in Europa è del 2008, in Georgia.

  40. f scrive:

    “E se gli sparo negli occhi o nel cuore, soltanto il tempo avrà per morire, ma il tempo a me resterà di vedere, vedere gli occhi di un uomo che muore” La guerra del nostro tempo ha tolto questa consapevolezza. Riprendiamocela.

  41. LambeAndoLambe scrive:

    Ma è logico che non esiste una guerra senza vittime. E infatti il Ministro non ha detto questo: ha detto che “i nostri aerei non fanno vittime”. È molto diverso.
    Cosa fanno i nostri caccia? Sono armati con missili speciali che rilevano gli impulsi radar (siti SAM, ovvero postazioni radar con annesse batterie contraeree) e se lanciati si dirigono direttamente alla fonte dell’emissione degli impulsi. Se il radar è spento gli impulsi non possono essere rilevati ERGO i missili non vengono lanciati.
    E allora? Allora i nostri aerei controllano che non ci siano siti SAM attivi per coprire le spalle ai bombardieri che stanno intervenendo: se il sito è spento non può nemmeno colpire il bombardiere inglese, francese o americano che sta volando sulla Libia, quindi i nostri Tornado si assicurano di ridurre al minimo i rischi per i nostri alleati. Se il sito fosse attivo esiste la possibilità di eliminarlo con questi missili CHE COLPISCONO SOLO IL RADAR e hanno quindi una funzione di “accecamento” dell’antiaerea, NON DI ELIMINAZIONE FISICA. E se finora i Tornado non hanno trovato siti attivi non hanno nemmeno sparato. Quindi i nostri aerei non hanno fatto vittime.
    E, scusa la nota polemica Licia (spero di non farne altre), ma non trovo molto logico tirar fuori la memoria dell’ultima Guerra in Italia perchè ritengo che non sia quello che manca: anche chi non ha vissuto direttamente penso sappia che cosa comporta la tragedia di una guerra. Ma soprattutto perchè in realtà proprio l’Italia (non l’Europa, l’errore è anche vostro G.L. e lola) è stata ad un passo da una guerra d’invasione intorno agli anni ’60, quando il “caro”, “eroico” Maresciallo Tito aveva una certa voglia di venirsi a prendere una buona parte del Nord Italia; mio nonno venne richiamato alle armi sul confine pronto ad una difesa armata del suolo italiano: che avremmo dovuto fare? Stare a guardare? Non fare vittime fra chi ci avrebbe attaccati? Farci annettere? Dire: “è vero, i nostri precedenti capi ve ne hanno fatto passare di cotte e di crude perciò venite a prendervi le nostre terre, i nostri figli, i nostri cari”? E se non ci avessero parato il …. gli americani, anche quella volta, ora io probabilmente non potrei festeggiare i 150 anni d’Unità della mia Patria!

  42. roberto 'Robyt' scrive:

    La sparata del ns ottimo ministro della difesa fa il paio con i vari “non siamo in guerra, è autorizzata dall’ONU” sentiti un po’ da tutti (compreso Napolitano).
    La guerra è guerra, sia autorizzata dall’ONU sua una brutta,insana ma non ipocrita guerra di conquista

  43. Mario scrive:

    I bombardamenti Usa sono quelli che hanno posto fine all’assedio e portato agli accordi per la fine della guerra tra croati-serbi-bosniaci. Senza avremmo ancora la guerra lì. Con la pacifica Europa a guardare.

  44. lola scrive:

    Da 66 anni non c’è guerra in Europa? Stai scherzando, vero? La guerra nei Balcani è degli anni ’90. I Balcani sono dietro l’angolo. Checché ne dica qualcuno, i Balcani SONO europa.
    E noi siamo intervenuti, in quella guerra. A far casino come al solito: ma c’era, la guerra, in Europa, neanche 20 anni fa. Eccome. Con tanto di campi di sterminio, di concentramento, e di uno degli assedi più lunghi della storia, oltre a bombardamenti NATO e milioni di profughi.

  45. G.L. scrive:

    Licia: veramente in Europa non c’è una guerra da dodici anni.. :-)

  46. Axelander scrive:

    D’accordo al 100% con te licia. Questo nuovo modo di fare guerra che da dopo il vietnam hanno deciso di fare non mi piace. Purtroppo sta guerra è stata decisa amche all’ultimo momento oltre che con i piedi. Tutti gli stati della coalizione vogliono fare bella figura ma nessuno vuole prendersi le responsabilità di un massacro. Provo tanto schifo…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>