Un nuovo modello

Sebbene porti i capelli rasati, e durante la settimana giri in sneakers e magliette oversize, resto vanitosa. In libera uscita, ormai metto sempre i tacchi, dai 7 cm in su, mi trucco e a volte mostro anche un po’ di stacco di coscia. E mi piace comprare vestiti, ovviamente. In genere economici: ne posso prendere di più e togliermi lo sfizio della maglietta strana, della gonna troppo corta, del jeans skinny. Per me l’abbigliamento resta un capriccio, e per questo, a parte rare occasioni, cerco di spenderci poco. Ma ci spendo.
Ieri le donne di casa – io, la mia mamma e Irene – sono uscite per gli acquisti primaverili: calzini, magliette, roba per tutti i giorni o per le occasioni. Ovviamente, siamo andate al centro commerciale sotto casa. È vicino, è pratico, e mi piace la roba che ha.
Girovagando, per tenere impegnata Irene, che al momento è del tutto indifferente ai problemi della scelta di una maglietta che coniughi bellezza, comodità, prezzo e non ti faccia sembrare una balena, ho preso il volantino con la collezione di una marca di vestiti. Gliel’ho dato in mano, e per un po’ me ne sono dimenticata. Lei l’ha pastrugliato, ci ha giocato, e dopo una mezz’oretta si è stufata e l’ha buttato per terra. È stato allora che l’ho raccolto e ci ho dato un’occhiata.
Sapete che da quando sono dimagrita sono un po’ ossessionata dal peso. Nulla di patologico, io viaggio sempre sul borderline, ma peso ancora la roba, compenso quando mangio troppo, mi sento in colpa se sgarro e mi peso tre volte a settimana – sarebbe meglio dire che mi costringo a pesarmi tre volte a settimana, perché fosse per me controllerei ogni giorno, ma vabbeh -. Mi sento quasi sempre grassa, ho il terrore di riprendere peso e tutto il campionario che purtroppo molte ragazze conoscono. E insomma, fare un giro per negozi non aiuta: le taglie sono tutte micro, i manichini anoressici. Alla fine ti riduci ad andare in quei negozi con le taglie europee, che sono due misure più piccole delle nostre, per cui una 42 diventa facilmente una 38.
Per questo, quando ho aperto il volantino sono rimasta stupita. Niente modelle al limite della denutrizione, niente ragazze ammiccanti in pose al limite del porno. Piuttosto fanciulle bellissime, certo, ma con la carne al posto giusto. Seni prosperosi, visi floridi, gambe e fianchi torniti. Corpi sani, insomma, modelli di una bellezza accessibile, in cui per essere considerate non si deve mortificare il proprio fisico, assottigliandolo fino a farlo diventare trasparente.
Ok, non dico che sia una rivoluzione. Ma è già qualcosa. E sfogliare quelle pagine mi ha piacevolmente stupita. Poi, certo, chissà, magari le taglie dei vestiti sono comunque striminzite, tipo quel marchio lì che ha per testimonial la giunonica Arcuri, e poi anche se sei peso forma di entra giusto la 46 e un po’ a fatica. Ma, ripeto, è un piccolo messaggio nel mare sconfinato di scheletri che camminano, di donne che devono rinunciare alla propria fisicità per essere apprezzate.
Proprio ieri mattina, pesandomi, il risultato non mi era piaciuto. E niente, quel volantino lì mi ha messo un po’ di buonumore. Ho pensato che forse dovrei dare più retta a quel che mi diceva la mia dietologa all’epoca: che è importante mangiar bene per essere sani, più che per essere fighi, e che alla fine, quando vado in palestra, sentire che il mio corpo risponde, che fa quel che voglio, è altrettanto soddisfacente che riuscire ad entrare in una minigonna.

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49 risposte a Un nuovo modello

  1. fla scrive:

    Per intelligenza intendo il sapersi gestire e non intraprendere strade autodistruttive e riconoscere quando si ha un problema per farsi aiutare o viceversa sapere aiutare qualcuno quando un problema si presenta. L’intelligenza è data da molti fattori tra cui il rispetto di se’ stessi e il saper reagire o farsi aiutare.

    Forse non capisco il problema o ciò di cui parlate perchè se guardo una sfilata guardo i vestiti e gli accessori (che non posson certo esser messi su un manichino mobile), se mi capita di vedere una trasmissione tv mi è totalmente indifferente che ci siano 6 tizie ad ancheggiare dietro un presentatore.

    Forse non sento abbastanza forte il problema di questo show di stereotipi e tentativi d’imitazione fino ad ammalarsi; sono sensibile alle malattie ma insensibile all’esser colpita da cosa passa in tv/nei giornali/nei cataloghi ecc. Per me possono mettere una 38 o una 50 (penso però che un tubino strettissimo stia meglio a una 38 che a una 50 :P ) e la cosa proprio non mi tange da dover criticare ne’ l’una ne’ l’altra.

  2. Jessica scrive:

    Fla, tu continui a parlare di ‘intelligenza’, ma ti assicuro che la maggior parte delle persone che si ammalano di anoressia/bulimia hanno un’intelligenza al di sopra della media.
    Cosa vuol dire questo? Che non centra l’intelligenza con l’ammalarsi.
    Colpa dei modelli che ci vengono proposti? Non del tutto, perchè una, per autodistruggersi, potrebbe usare il cibo, come l’alcool o la droga. Quindi, può scegliere come rovinarsi.
    Ciò che a me sconvolge è che, comunque, le modelle, le ragazze in tv, sui cartelloni pubblicitari sono al 90% ragazze seminude, mute, donne-oggetto.
    Perché? Evidentemente perché, in fondo, alla gente piace. Così come alla gente piace ‘spiare’ Il Grande Fratello o seguire le vicissitudini dell’Isola dei Famosi.

  3. fla scrive:

    Io penso che non ci sia alcun modello dominante della figura femminile, se una è apposto con se stessa non ha bisogno di imitare un corpo altri, la colpa non è di stilisti/modelle perchè quello è solo un lavoro e un catalogo.
    I modelli di bellezza diventano tali solo quando le persone si fissano su di essi e li vogliono imitare, non perchè siano imposti con la forza o con violenza psicologica. Idem quando una ragazza ha l’amichetta che si fa un piercing (esempio per assurdo) e dopo una settimana fa lo stesso..allora la *colpa* è di quella che si è fatta il piercing per prima che non pensa alle conseguenze di essere imitate o di chi la imita che finisce per comportarsi come uno specchio senza personalità?

    Siamo persone con libero arbitrio e sta a noi avere l’intelligenza di capire cosa è giusto (essere magre non è certo sbagliato) da cosa è sbagliato (l’anoressia/il vomitare/la bulimia ecc sono malattie e come tali vanno curate) ed aiutare le persone in difficoltà invece di insultare una ragazza con problemi alimentari magari con (che schifo, che magra, non si vergogna, la tipica modella oca ecc ecc) perchè queste affermazioni o le critiche generalizzate sono dettate solo dalla stupidità e non aiutano nessuno. W le ragazze magre, w le ragazze in carne, w le ragazze grosse, w le ragazze alte e w le ragazze basse e w chi invece di criticare pensa ad aiutare chi ha disagi o problemi alimentari senza necessariamente trovare un capro espiatorio ma scavando più a fondo.

  4. fla scrive:

    Ti invito a leggere degli articoli dell’istituto superiore di sanità o del who; potrai vedere dati relativi a disturbi psicologici, disturbi sessuali, disturbi legati ad abuso di alcol e droghe ecc. le stime parlano di 281.715 ragazze con problemi alimentari e 435.378 ragazze con problemi degli impulsi e 793.925 affette da disturbi da somatizzazione. Ti ricordo che oggi non si usa più il termina isteria perchè è stato scisso nelle molteplici forme di disturbo (comportamentali, alimentari, del sonno ecc) per cui non è sparito il fenomeno ma è solo che ha assunto più denominazioni e classificazioni. Quindi se volessimo dirla tutta la c.d. isteria c’è ancora e la quota crescente non ce l’hanno i problemi alimentari ma disturbi d’ansia, di comportamento e di somatizzazione (spesso quest’ultima viene scambiata per anoressia/bulimia)

    • Licia scrive:

      fla: ok, quindi il punto qual è, che è un fenomeno marginale e che il modello dominante della figura femminile ci sta benissimo così com’è?

  5. fla scrive:

    Anche le modelle dato che fanno un lavoro fisico vanno in palestra, stanno a dieta e cercano di rimanere magre e in forma..non capisco sinceramente tutto questo accanimento contro chi ha un bel corpo, e ha la possibilità di lavorare mostrando vestiti che calzano a pennello.

    Più probabile che una 14enne abbia un poster di nihal tutta snella e muscolosa in camera piuttosto di un poster della modella del momento..e allora per te chi andrà a imitare e su che fisico si fisserà? Per me una ragazza che legge un libro si fisserà anche solo sul puro disegno piuttosto che su un catalogo di moda perchè appunto è più probabile si idealizzi e si voglia essere come l’eroina di un libro che non una ragazza che sfila.

    Trovo anche un po’ offensivi gli ultimi tuoi 2 commenti in cui in pratica affermi che le modelle vanno avanti a colpi di *tette e chiappe* e sono persone che vivono di apparenza (pensi che saper sfilare non richieda portamento, allenamento costante, continua attenzione e cura di se’ stesse dieta, fatica e impegno?

    Penso che criticare come hai fatto tu *scheletri che camminano*, *pose al limite del porno* sia poco costruttivo e invece ci si potrebbe concentrare sull’aiutare le ragazze (NON LE MODELLE MA LE RAGAZZE) con problemi alimentari..ricorda che i problemi alimentari non vengono dal voler imitare dei modelli ma derivano da problemi personali perchè se una ragazza/un ragazzo sta bene con se stessa/o può avere attorno anche 40 fighettoni/gnoccolone e non li/le vorrà imitare ma stando bene già con se’ stesso/a sarà felice così. Ci sono anche molte ragazze o ragazzi che al contrario non si curano più di loro stessi e ingrassano ingrassano ingrassano per attirare l’attenzione..e allora loro chi vogliono imitare? Nessuno così come chi ha problemi alimentari di altro tipo, non li ha per voler imitare ma solo come riflesso di un disagio.

    • Licia scrive:

      fla: sicuramente i problemi alimentari derivano da un disagio, ma, e lo ripeto, perché sono certa di averlo già detto più giù nella discussione, occorre chiedersi perché questo disagio si esplichi nel non voler mangiare, nel mangiare e vomitare, nell’ingrassare a dismisura. Perché quello, e non l’isteria? Perché quello e non il panico, la fobia, la depressione?
      Dovrebbe rispondere uno che studia psicologia, per cui la mia al riguardo è la mera opinione di una persona qualsiasi, ma io penso che questo derivi dalla società in cui ci muoviamo, Ognuno codifica il proprio disagio secondo codici che lo rendano identificabile presso il consesso dei suoi simili: nell’800 le donne si ammalavano di isteria, ora di anoressia. Io credo ci sia una ragione. E che la malattia mentale si esprima in forme diverse a seconda del contesto sociale, che io sappia, è una cosa scientificamente provata.
      Sulle modelle: forse sono limitata io, ma è un mondo in cui conta l’apparenza. È l’essenza di quel lavoro, e non c’entra niente che per fare la modella occorra faticare. Il mio riferimento alle tette e ai culi rimandava a certi modelli che ci vengono presentati in questo periodo storico e in questa società: la tv ci dice che se sei bella hai successo, anche se non sai fare altro. In giro è pieno di vallette di cui non si capisce il talento: ballano come potrei ballare io con due o tre lezioni, non parlano, non cantano. Stanno in posa, e solo questo devono saper fare: essere decorative. O vogliamo dire che le veline fanno altro a parte ballare sul bancone?
      Già una modella ha qualche talento in più, ma in ogni caso anche lei deve essere un buona manichino (in francese non le si chiama mannequins?).
      E il problema non è che siano belle. Il problema è che si chiede alla modella, alla velina, alla soubrette, di essere solo bella.
      Ieri ho visto una pubblicità che mi ha indignata. Si parlava di un ammorbidente, e mostra una serie di vestiti vuoti, in cui le persone che li indossano sono trasparenti. Stacco, si va sulla figura di una donna con un maglione. Lo tocca, sente che non è sufficiente morbido, e inizia a sparire. Il messaggio è lampante e spietato: tu sei quel che indossi, e se quel che indossi non è giusto anche tu non lo sei, è come se non esistessi. La nostra protagonista usa quindi il prodotto pubblicizzato, e riacquista consistenza. Di più: la figlia ora l’abbraccia e le dice: “Sei la mamma più morbidosa del mondo”. Dunque non solo se non vesti nel modo giusto sei trasparente per gli estranei: non esisti neppure per chi ami, che può volerti bene solo se ti dimostri perfetta. E perfetta vuol dire indossare il giusto maglione, usare il giusto ammorbidente.
      È questo che si devasta: la perdita di sostanza che lo stile di vita consumistico ci inculca. È ovvio che se l’apparenza è tutto quello che conta, allora l’unico modo per far capire che sto male è agire sul mio corpo. E mentre scrivo tutto ciò, so perfettamente che neppure io sono immune da questi condizionamenti, affatto.
      Io francamente non trovo che nei miei libri venga avallato un ragionamento del genere. I miei personaggi, soprattutto le eroine, cercano se stesse, la proprio identità, più che la loro apparenza. La loro è un’eterna lotta contro l’etichettatura coatta: la società impone loro un marchio, uno stigma (Nihal la strana, Dubhe l’assassina, Adhara l’essere senza anima), che contro il quale cercano di combattere per tutta la loro esistenza. Ora, mi rendo conto che queste cose non dovrei dirle io, lo scrittore dovrebbe essere trasparente rispetto alla sua opera, ma di sicuro questo è sempre stato quel che avevo in testa quando ho scritto. Mi risolleva che queste cose siano state notate da alcuni lettori.
      Anche le copertine, in tutta sincerità, non mi sembrano esaltare modelli “degeneri”: le prime due delle Cronache sono forse quelle dal contenuto più forte, in questo senso, ma le altre esibiscono una sessualità molto meno marcata. E tra l’altro Dubhe e Adhara sono pure decisamente più vestite della media delle figure femminili nel fantasy. Adhara non viene nepure mai mostrata a figura intera; il focus è sul volto, e un volto è sempre cosa diversa da un corpo.

  6. fla scrive:

    Non ho detto che vanno avanti a colpi di tette o chiappe, ho detto che sono lo stereotipo delle tanto criticate modelle, basta vedere anche le copertine:

    http://www.liciatroisi.it/bibliografia/la-saga-del-mondo-emerso/

    http://1.bp.blogspot.com/-kVIB21vQBi4/TZHREOT3yXI/AAAAAAAAAMs/4krxMzEzpnM/s1600/cronache-mondo-emerso.jpg

    http://www.fumettando.it/news_fumetti/immagini/min_cronacheme1_i.jpg

    TUTTE FIANCHI LARGHI E IN CARNE OLLE’! Mi spiace ma a sto punto uno stilista può risponderti che OGNI TANTO (come tu mi citi Sofia ci sono modelle non magrissime, però qua mi pare un poco un discorso ipocrita criticare uno stilista che sbatte in prima pagina una modella magra e poi far mettere stra gnocche tutte addominali e corpi da favola nelle copertine dei propri libri. Si chiama marketing e mi pare siate nella stessa barca a questo punto senza critiche per nessuno. Non si può criticare ciò che poi si ostenta nelle proprie copertine.

    • Licia scrive:

      fla: a me non pare la stessa cosa, visto che nel caso della moda l’apparenza è anche la sostanza. Una modella è appunto un modello, ai fini del suo lavoro non c’è altro da vedere se non il suo corpo. Una copertina è uno degli elementi del libro, quello catchy. Il personaggio non esaurisce se stesso nel modo in cui appare in copertina, e, con tutto il rispetto per il lavoro degli illustratori, quel che c’è scritto dentro dovrebbe valere più di quel che si vede fuori.
      Un guerriero, un ladro, una creatura appositamente creata per essere un’arma difficilmente saranno sovrappeso, visto che fanno un lavoro fisico. I corpi scolpiti sono dovuti anche a quello.

  7. fla scrive:

    La pretesa a questo punto non potrebbe essere altro che avere come prossima eroina di qualche tuo libro, invece delle solite stragnocche magre muscolose e con fisici/visi da favola che spaccano il mondo, una ragazza normale taglia 44-46 che nonostante le apparenze riesca a sfondare come valorosa guerriera con super poteri…o forse non venderebbe? ;)
    Se no non rinfacciamo nulla al mondo della tv o della moda che ci propinano stereotipi a loro volta ;)

    • Licia scrive:

      fla: a parte il fatto che nessuna delle mie eroine va avanti nella storia a colpi di tette o di chiappe, Sofia è una normalissima ragazzina sovrappeso.

  8. Ceci scrive:

    Licia, in ogni cosa che fai,dici o scrivi mi sembra di rivedere me stessa.La prima volta che ho letto “Il Mondo Emerso” sono rimasta stupita perchè se avessi scitto un libro sarebbe stato identico alla Cronache, poi aggiornandomi su di te ho scoperto che anche a te piacciono i manga e come me ti appassionano le stelle.
    Oltre a questo mi sembra di assomigliarti anche nelle sciochezze, come l’ansia nel vedere dei manichini perfetti o il trattenrersi dal pesarsi due volte al giorno. Almeno so di non essere l’unica ad avere complessi XD

  9. Rekla scrive:

    Nihal96 guarda è tutto fatto apposta! le ragazze devono essere magrissime in modo da essere come appendiabiti!comunque sono contenta che qualcuno mi capisce1un urrà x le ragazze NON anoressiche! xD

  10. Nihal96 scrive:

    @Rekla Quanto è vero!!!!!!!!!!!!!!!
    Le modelle fanno scendere la nostra autostima sotto zero (o almeno per me è così)…

  11. Rekla scrive:

    Non 6 te che 6 grassa ma le modelle appendiabiti senza carne…poi è ovvio che le ragazze muoiono di anoressia se i modelli sono questi… 8D

  12. fla scrive:

    Cmq ragazze non è una discussione in cui qualcuno ha più ragione degli altri..io la vedo così, non sento così forti i modelli della tv tali da influenzare qualcuno, in tv vedo persone normalissime che però lavorano nello show business tutto qui. Mi spiace oltre che vedere ragazze che vorrebbero essere magrissime e che fanno stupidaggini per riuscirci, ragazze che non si curano del proprio corpo e che mangiano solo schifezze o cose grasse rischiando problemi grossi in futuro.

    Se per voi è “normale” una taglia 44 ed è quella che dovrebbe essere maggiormente mostrata, per me è normale una taglia 38, una taglia 44 e una taglia 50, basta che la persona stia bene con se stessa e badi bene alla salute senza demonizzare ne la taglia 38 ne la 50..il mondo è bello perchè vario!

  13. fla scrive:

    Jessica: penso anche che se tu lo dicessi a una donna di 30-40 anni *che cosce grosse hai* magari ti risponderebbe che non le interessa ma dentro di se’ sarebbe più contenta se non avesse cellulite, grasso o se avesse due gambe belle toniche, non è solo un fatto di adolescenza.
    La scelta del non mangiare per dimagrire sta tutta nell’ignoranza delle persone ed è quella a doverci far paura, non la voglia di essere magri; vorrei comunque ricordare che il NON MANGIARE è un disturbo alimentare che porta a bulimia e anoressia e ci sarebbe anche senza tv…se una ragazza è intelligente a 15-20-30-40 anni sa che non mangiare non basta per dimagrire ma che quello fa solo male e non serve a nulla e da quello che vedo la TV ci trasmette molto ma molto di più il messaggio da anni e anni “mangiare bene per sentirsi in forma”. Come al solito diventa un problema di chi il messaggio lo riceve e non di chi lo emette. In italia ogni 100.000 abitanti ci sono circa 8 persone con disturbi alimentari. Se facessimo una stima delle persone che guardano la TV, dato che di sicuro non solo solo quelle 8 persone ogni 100.000 a guardarla, capiremmo che il problema non è la tv altrimenti saremmo TUTTI ammalati. Inoltre queste malattie sono diffuse anche in età pediatrica e negli over 40 quinid è molto riduttivo motivare disturbi alimentari con LE MODELLE SON MAGRE E LE RAGAZZE VOGLIONO ESSERE COME LORO.

    Licia: http://notizie.it.msn.com/fotostory/gallery.aspx?cp-documentid=154567529&page=1

    ti sembrano veramente tutte uguali o lo sembrano perchè non hai guardato bene? Io sinceramente vedo tante ragazze sorridenti, ognuna con le proprie caratteristiche e difetti, trucco diverso, alcune acqua e sapone, pettinature diverse, fisici diversi ecc..non pensi a questo punto che vediamo quello che vogliamo vedere? Guarda attentamente le foto poi dimmi

  14. Jessica scrive:

    Fla: lo stereotipo sarà anche brutto, ma esiste ed è ben radicato nella nostra società, che vuol dire esistente non solo nei modelli televisivi, ma tra le gente che conosciamo. Prova a dire ad un’adolescente ‘ma che cosce grosse che hai’. Pensi che ti possa rispondere ‘non mi interessa, io mi vado bene così’? Forse, una tra chissà quante. Ma la maggior parte cercherà di adeguarsi al modello ‘non avere cosce grosse’ e lo tradurrà, purtroppo, invece di fare sport, nel non mangiare. E le adolescenti non è che non hanno cervello, semplicemente, sono molto più vulnerabili e in bilico di un’adulta che, più agevolmente, può distinguere un’affermazione stupida da una appropriata.

  15. fla scrive:

    Continuo a dissentire..è brutto pensare che ci sia questo famoso “stereotipo” in cui la donna è oggetto, decorativa o standardizzata..fidati che le c.d. MODELLE con fisici belli o magri si sentono ciascuna unica e si sentono degne di indossare dei vestiti per mostrarli o si sentono belle e si mostrano al mondo.
    Sta all’intelligenza di chi guarda vedere le differenze anche in quel mondo che PUO’ sembrare tutto standardizzato ma non lo è. La cosa brutta è che l’oggettivizzazione e la standardizzazione della donna è sempre giudicata dall’esterno e da chi magari ne sa poco di quel mondo. La perfezione a cui dici che la società ci spinge non esiste..esisterebbe se fossimo tutte pecore che dicono *le modelle son tutte magre, le veline son tutte standard ecc* ma abbiamo un cervello per valutare la persona singola e la dovremmo smettere di fare di tutta l’erba un fascio perchè siamo noi a creare gli stereotipi in questo modo, non lo fa il mondo della tv o della moda ma lo fa chi guarda e giudica con i paraocchi

    • Licia scrive:

      fla: a me non sembra per niente così. Guarda le candidate a miss Italia, per dire. Sono tutte identiche. E non è che siamo noi che non cogliamo le differenze: è che le differenze non vengono messe in evidenza, anzi vengono livellate. Comunque, mi sembra evidente che il mio punto di vista e il tuo sia inconciliabili.

  16. Maria scrive:

    Forse potrà suonare banale, ma io ti stimo davvero troppo per quello che hai detto. Mi hai fatta sentire davvero meglio, grazie :-)

  17. fla scrive:

    Io non penso che i media continuino ad esaltare bellezze scheletriche…anzi si vedono sempre più ragazze molto formose con gran bei “sederi” prosperose ecc (vedi Belen, Ilary Blasi, Benedetta Mazza, Cristina Parodi, Ferilli, Valeria Marini e la lista potrebbe continuare all’infinito). Al massimo è il mondo della moda a usare (ma si è vista qualche controtendenza) ragazze magrissime per mettere in primo piano il vestito e in secondo piano la modella – il fantasma sotto il vestito e più magra è la ragazza e più la stoffa cade dritta -
    Mi spiace dirlo ma vedo un’ingiustizia nei confronti delle ragazze magre, tutti pronti a criticare (forse per invidia e perchè non si ha voglia di far fatica) mentre nessuno critica le persone “grasse/grosse” che non si curano di loro stessi e nessuno polemizza contro le pubblicità di dolci, dolcetti, fast food che fanno male? Non penso che il male del secolo sia usare delle ragazze pelle e ossa per mostrare dei vestiti (mal che si vuole non duole) ma il male del secolo è nel modo di vedere il mondo ottuso che ormai hanno le persone ed alla fine si finisce per far critiche inutili..penso che l’eccessiva magrezza in ogni caso (infatti non penso che TUTTE le modelle magre del mondo siano “malate”), se non deriva da anoressia o altre malattie non sia da criticare ma da prenderla come un dato di fatto e basta

    • Licia scrive:

      fla: qualsiasi condizione fisica che non possa essere corretta con uno stile di vita sano va presa per quel che è: una delle mille splendide variazioni che ci rendono persone uniche. Hai il nasone come me? Amen, è il tuo naso, fa di te quel che sei. Hai il mento grosso? Saresti una persona diversa, non saresti più tu se non lo avessi. Sei grossa di costituzione, sei magra di costituzione? Amen, è il modo in cui sei fatto, devi solo accettarlo. Non mi pare però che la società ci dica questo: piuttosto ci spinge alla perfezione, e ad uniformarci ad un modello unico, che è quello della donna decorativa: bella, di una bellezza standardizzata, e muta.

  18. Licia scrive:

    Elisa: è stato detto altrimenti da qualche parte nel post o nella discussione?
    L’obiettivo di questo post è centrato sull’esaltazione da parte dei media di un solo modello di bellezza, tipicamente scheletrico. Non causa certo l’anoressia, ma induce quanto meno a comportamenti borderline che, insieme ad altri fattori, possono anche causare l’anoressia. Io penso che l’influsso della società c’entri eccome col disagio e la malattia mentale; per dire, nell’800 era diffusa l’isteria, che adesso è praticamente scomparsa. Noi siamo anche il frutto della gente che ci sta intorno, dei modelli che ci vengono proposti, delle pressioni che i nostri cari e la società ci impongono.

  19. Elisa scrive:

    Per la cronaca l’anoressia è una malattia, e non ci si ammala perchè ci si vuole sentire fighe, ma perchè si hanno dei problemi, e gravi, a livello di vissuti familiari, di autostima, e alle spalle vi posso assicurare che c’è tanto, tanto, tanto dolore.
    Gli scheletri che camminano sono persone che a volte si vergognano di essere così, vorrebbero essere altro, vorrebbero essere normali, e spesso soffrono come cani, in silenzio.

  20. Rossella scrive:

    Ecco, ora mi hai fatto tornare in mente Giuliano che tira in dentro la pancia. Non combinerò più niente oggi. :P

    Comunque, lasciando la magrezza estrema da parte, sentirsi a proprio agio nel proprio corpo è difficilissimo, anche se si entra comodamente in una 40 o una 42.

  21. fla scrive:

    Licia: si ovviamente ci sono anche le malattie, i problemi alla tiroide, le gravidanze ecc ecc e queste sono cose normali. Il problema è che molta gente si sfoga sul cibo, mangia cose grasse, schifezze (tramezzini, mc donalds, fritti e blablabla) e poi critica le persone magre (che magari fanno una dieta!)..ora escludendo i casi delle malattie, di costituzione (che poi chi è di costituzione robusta ci sta pure bene!) c’è tanta ma tanta gente che non si cura di se stesso, si lascia andare ai peccati di gola (tipo a pranzo invece di mangiare una pasta mi mangio mezza torta!)e poi si lamenta!! L’importante è prendersi cura di se’ stessi e stare attenti alle malattie che possono derivare dagli eccessi, per il resto una 38, una 46 o una 50 CHI SE NE FREGA, l’importante è la salute, sempre!

    • Licia scrive:

      fla: che ti devo dire, da donna continuamente tentata da dolciumi vari non posso che solidarizzare con chi non ce la fa: io sono quattro anni che mi impongo la mia disciplina, e ti assicuro che faccio fatica, eccome se la faccio.,

  22. Ice Phoenix scrive:

    Sono pienamente d’accordo con te Licia.
    Neanche io ho un buon rapporto con la bilancia. In realtà non sono grassa, ma visibilmente in sovrappeso. Poiché i miei impegni universitari e problemi vari da circa un anno mi hanno fatto interrompere la palestra la cosa è peggiorata. La cosa brutta però è che anche dopo un anno di palestra, i risultati c’erano, ma proprio per costituzione fisica, gli stessi non erano prorio eclatanti. Ora però non sto dicendo che vorrei essere come quelle modelle anoressiche, assolutamente no. Però il problema è che non mi sento al massimo delle mie possibilità e per me il dimagrimento non è una questione di entrare in una 44 ma sentirmi bella ogni giorno nel mio corpo senza desiderare quello di un’altra. Infatti per quanto possa dimagrire io resto sempre grossa, ma ognuno è diverso, no? E io voglio trovare la mia dimensione di benessere però per fortuna non sono fissata con le diete :D
    Un bacio a tutti e buon appetito!!! :P

  23. Cecilia scrive:

    Licia, un minuscolo OT:
    ho pescato in internet una copertina del 4° della RD, ho preso un abbaglio?

    Volevo metterlo sotto spoiler ma non c’è la funzione, scusate.

  24. Nihal_25 scrive:

    Ha ha!! ;) è stata una bella idea mettere delle modelle normali invece di quelle magrissime come sempre!!

  25. Valberici scrive:

    Il diavolo è bello ;)

  26. Fla scrive:

    Se noi mangiassimo il giusto e non ci ingozzassimo come balene non avremmo problemi di grasso, diabete, colesterolo e tutte le malattie che ne derivano. La dieta dev’essere equilibrata, inutile mangiarsi 1kg di torta sacher e poi odiare le ragazze magre che magari mangiano sano e fanno tanta attività sportiva. Difficile diventare balene se non ci si ingozza e difficile essere anoressiche se non si hanno turbe mentali. Il giusto sta nel mezzo =)

    • Licia scrive:

      Fla: giusto, ma chi è patologicamente magro o grasso a volte è così a causa di altri problemi di salute: problemi con la tiroide causano anche scompensi nel peso, per dire, oppure alcune medicine fanno ingrassare o dimagrire. Certo, mangiare in modo sano ed equilibrato è un passo fondamentale, ma purtroppo ci sono casi in cui non basta

  27. Gio scrive:

    Detto questo, non è che sia di molto aiuto all’autostima se il tuo moroso ti chiama “bomba” e fa “BOOOOM!!” ogni volta che ti siedi.
    Capisco che l’intento è scherzoso (si riferisce alla mia innata femminile grazia nelle movenze, non al mio peso), ma, senza offesa, a volte il tatto maschile mi lascia basita

  28. Gio scrive:

    Mah, non è solo il peso il problema…io per esempio ho scolpito in testa l’ossessivo “su quelle spalle!!!” di mia mamma, per cui mi sento affascinante come il gobbo di Notre Dame.
    Poi ci sono quelle che detestano il proprio naso, o vanno in giro sbattendo nei pali pur di non portare gli occhiali…
    insomma, se c’è un modo di complicarsi la vita, sta’ pur sicura che lo facciamo subito nostro :)

  29. LeLeLe scrive:

    Si veramente, se prendessero delle modelle più normali mi sentirei mano in colpa… :)

  30. maria scrive:

    Anche io ho problemi di peso. Ho il terrore di pesarmi (infatti è da agosto che non salgo sulla bilancia). Non mi definirei grassa, però il mio fisico non mi piace granché. Inoltre questo periodo, non so perché mi sono un po’ gonfiata, per questo sono andata proprio in fissa e ogni giorno faccio ginnastica: corsa, step, bicicletta,….

  31. Jessica scrive:

    ..e vogliamo parlare delle commesse che appena varchi l’entrata del negozio ti si appiccicano come cozze e sono tutte un ‘ma come le sta bene questo, ma come le dona quello’ e invece tu ti senti una schifezza e quasi quasi compri quello che ti dicono..salvo poi renderti conto a casa che il tuo acquisto resterà abbandonato nell’armadio??il record, però, l’ha battuto una che è entrata nel camerino….ho cacciato un urlo e non ho comprato niente!!!

  32. Sara scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con te e con tutti. :)

    Ma non è solo la moda a creare questi stereotipi…

  33. ziska scrive:

    Mah, guarda, Ferrone alla fine ha molte taglie: per dire io a Natale, che portavo ancora la 50, ci ho trovato un bel cappottino (ma poi non mi piaceva come stava addosso il tessuto) e una bella giacca avvitata (AVVITATA!! Cioè ecco io non capisco: già sono ciccia, perchè fare le cose a sacco? Ma un aiuto a definire le FORME no???) E invece questa era 50, avvitata. Fiqo!). E c’è poi da dire che Ferrone Sweet size ha roba molto carina anche per le ragazze. Io ci ho comprato diversi vestitini deliziosi.
    Ma il negozio che A-do-ro è OLTRE. Oltre si chiama così perchè ha taglie oltre la 46. Ora, io francamente ad arrivare alla 48 ci metto poco: sono alta, ossatura robusta, come ingrasso, ecculullà (quando pesavo 58 kg per un metro e settantacinque di altezza io entravo al massimo nella 44, la 42 mai pervenuta…). Ma anche molte ragazze con problemi di peso più importanti lì possono trovare la propria taglia. E vende roba carina. Giovanile. Perchè non è un negozio per “taglie grandi”, ma un negozio per “tutte le taglie”, dalla 40 in su. Insomma… sarebbe il caso che anche altri prendessero esempio, no? =)

  34. artyfowljr scrive:

    Deo gratias la bilancia e lo specchio non fanno parte della lunga lista dei miei problemi.Lo devo soprattutto al mio metabolismo iperattivo – nonostante mangi veramente tanto, roba sana ma in quantità enormi, il mio peso rimane più o meno costante. Tante che alle volte ho difficoltà a trovare maglie e giacche della taglia giusta, perchè con le braccia lunghe e il fisico magrolino che mi ritrovo capita che la taglia giusta abbia le maniche troppo corte, e quella con le maniche giuste mi vada larga come una casacca O_O

  35. kyra l'elfo scrive:

    Miiii quante pippe che vi fate voi donne!!!!

    • Licia scrive:

      kyra: beh, mio marito tira in dentro la pancia 24/7 da quando ha raggiunto l’età della ragione, per cui direi che non siamo solo noi donne… :P

  36. Axelander scrive:

    “Bisogna mangiar bene per essere sani e non per essere fighi”. Mai stato più d’accordo. Mia madre sono anni che lo dice e ne ha tratto tanto giovamento. E infatti mangiando bene ho perso qualche chilo e mi sento meglio e felice.

  37. M.T. scrive:

    Conta più il benessere che porta l’attività fisica che l’aspetto esteriore e l’esser guardati. Perché la linea, essere belli su tutto, può diventare un’ossessione e si rischia di diventare insopportabili e anche acidi ;) e gli altri s’allontanano

  38. jox scrive:

    Io apprezzo anche la campagna “Be intelligent” di Piazza Italiana in contrapposizione alla (orrenda) campagna della Diesel “Be stupid”.

    Sono piccole cose che mi fanno sorridere.
    Anche gli skinny per tutte le taglie di OVS sono un piccolo passo avanti, ce la possiamo fare…

  39. Puffadolceamara scrive:

    Licia quello che provi tu io lo provo al contrario.Sto cercando d mettere su almeno 3 kili su 5!
    E mangiando 5 volte al giorno un pò di tutto non ci riesco.Saranno i pensieri? mha!
    Io vorrei essere molto + cicciottella di come sono,magari arrivare alla 44 invece di entrare nella 40 che porto ora!
    Ho perso 7 kili in 2 mesi solo perchè mi sono fidanzata.da allora non riesco + a ingrassare,nonostante sia una buonissima forchetta.
    Il cibo è una della soddisfazioni + belle della vita!! XD

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