Noi che scriviamo fantasy – Un’elegia

Di noi forse non si ricorderanno i libri di letteratura. In ogni caso, non aspiriamo a tanto.
Di certo, non si ricordano spesso di noi i premi letterari. A dire il vero, non si ricorda di noi la letteratura in toto.
Non ci prendono sul serio quasi mai, e volte ci evitano sugli scaffali per partito preso.
Abbiamo parenti e amici che attendono da sempre il “grande salto”, quando ci metteremo a scrivere roba seria, e la smetteremo di essere eterni bambini.
Guardiamo al cielo, oh se ci guardiamo, ma non come ci guardano gli altri, per sognare di vette, di aspirazioni raggiunte. Per noi il cielo resta sempre pura e semplice meraviglia, il foglio bianco da riempire delle fantasie più sfrenate.
E guardiamo alla terra, anche se non sembra. Non ci dimentichiamo mai da dove veniamo, e proprio per parlare di quel posto continuiamo a scrivere.
Facciamo il nostro lavoro come artigiani un po’ ostinati, in un mondo in cui la mano del calzolaio, il martello del fabbro, non contano più molto.
Portiamo avanti un lavoro antico, con l’ostinazione di quelli che fanno un mestiere sporco che più nessuno vuole fare.
Ci vuole perizia anche in quel che facciamo, gli vogliamo bene, al nostro lavoro, eccome. Ma siamo e restiamo artigiani.
Siamo poveri dentro, anche quando diventiamo famosi, con quell’eterno complesso d’inferiorità verso gli altri scaffali, quell’umiltà che ci portiamo dentro da i tempi in cui stavamo sui ripiani polverosi, in ombra.
Ma in fin dei conti vogliamo quel che vogliono tutti. Qualcuno che ci ascolti, qualcuno che raccolga questa staffetta, tesa verso il nulla, passata così, perché in fin dei conti in questo sta il senso del nostro peregrinare.
E, per fortuna, qualcuno che ci ascolti c’è sempre. E ci facciamo bastare chi si riconosce nelle nostre storie, chi ci dice che si è divertito per un’ora, chi che è cresciuto con noi, chi che ha imparato a leggere sui nostri racconti.
Anche perché a cos’altro si deve aspirare, quando si sanno solo raccontare storie?

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99 risposte a Noi che scriviamo fantasy – Un’elegia

  1. Lisa scrive:

    ogni volta ke leggo i libri di licia mi vedo un po’ nei protagonisti,e tramite le loro avventure capisco un po’me stessa…licia sei una persona fantastica!la prima volta ke ho visto un tuo libro è stato al mare,ero nel mio appartamento e aspettavo con ansia la pagella di 5^ elementare ke doveva arrivare di lì a poco…insieme a mia madre ke la portava è soppraggiunto pure mio fratello,con i libri della prima trilogia..avrei voluto leggere il primo subito,anke perkè la copertina mi attirava,ma quel rompi di mio fratello me l’ha strappato di mano dicendo ke aveva convinto lui la mamma a comprarlo e quindi toccava a lui leggerlo per primo…ho potuto farlo solo una settimana dopo,già tornata a casa,e da allora è rimasto il mio libro preferito

  2. Morte alata scrive:

    Il fantasy… ahh il fantasy. Il mio genere preferito.
    Ho iniziato le cronache da 5 giorni e sto gia alla fine del 2°. me li sto mangiando per quanto mi piace. Spero che licia continui con questa bellissima saga del mondo emerso! vedrete che entro un mese li finiro! non esageriamo forse un po’ di piu!!!!! :-)
    Addio, guardatevi le spalle perchè la morte alata potrebbe colpirvi

  3. Nihal96 scrive:

    @Nihal97 Tutto verissimo! Licia è una grande davvero

  4. Nihal97:) scrive:

    Io amo il fantasy ormai è parte della mia vita, sono rimasta molto colpita dal modo in cui La Grande Licia scrive, non amavo la lettura, da piccola la detestavo, ma dal giorno in cui la mia amica mi consigliò Le Cronache (il libro che amo di più al mondo) me ne innamorai, non so come successe ma fu così. Da Quel giorno, non smisi più. Iniziai a 11 anni e adesso che ne ho quasi 14, lo amo ancora di più. Ormai il fantasy è qualcosa che dentro di me non adrà più via, come qualcosa di indelebile.. posso dire soltanto una cosa: Licia sei Grande! E poi il fantasy è qualcosa di veramente fantastico, e non lo penso soltanto io. ;) Continua così Licia!

  5. Nihal96 scrive:

    @Alessandro… io non riuscirei mai a comprare libri usati e tantomeno a prenderli in biblioteca se mi piace l’autrice… sennò magari in biblioteca sì… però usati no!
    @NewNihal98 tutto verissimo! Il fantsy è un angolino tutto nostro…

  6. Maia scrive:

    vero tutto quanto… questo post è davvero fantastico, e soprattutto veritiero… e poi, vi rendete conto che io a QUATTRODICI anni non sono libera di leggere fantasy???? sono troppo grande per leggere dei libri “che parlano di fatine e vampiri” (tra parentesi, dopo twilight, penso che l’unico libro sui vampiri che riesco a leggere sia dracula), e sono troppo piccola per decidere da sola che libri leggere e comprarmeli da sola… meno male c’è chi mi capisce! infatti aspetto con ansia il natale e il mio compleanno per farmeli regalare dalle amiche: loro si che non tradiscono mai!
    @gio. hai perfettamente ragione, e le tue idee “innovative” mi hanno stuzzicato… ;)

  7. Katia scrive:

    Licia grazie di tutto.
    per quanto le statistiche possano dimostrare che il fantasy è sottovalutato, sfido a trovare scrittori di altro genere con tutti i fans che hai tu!
    Fans che pensano a te con affetto, non solo con stima e ammirazione; che altro si può volere di più dalla vita se non un fantasy che è persino in grado di condizionartela?
    Il primo libro che ho letto in vita mia è stato un tuo libro e ogni volta, volta per volta, non attendo altro che l’uscita dell’ultimo volume delle mie saghe preferite: grazie di cuore

  8. kamy scrive:

    A quello scaffale, così emarginato, mi hanno condotto proprio i tuoi libri. E’ una triste verità, ma colpisce che una persona particolarmente brava come te riesca anche a essere umile.

  9. newNihal98 scrive:

    hai proprio ragione calendula…

  10. Calendula scrive:

    Che verità dolorosa.

  11. Alessandro scrive:

    Nihal98, il tuo discorso non fa una piega, concordo in tutto quello che hai scritto… Non e che hai una sorta di potere nascosto dove riesci a leggere i pensieri degli altri attraverso l’uso del pc?

  12. newNihal98 scrive:

    hai davvero ragione licia… ma il fantasy mi piace così tanto che ormai e diventato un angolino dove posso staccarmi dal mondo almeno per un attimo,forse è proprio per questo che non viene considerato, forse e per questo che non viene guardato mai come e in realtà, perchè viene visto come un angolo per bambini, per codardi che si vogliono nascondere dal mondo e fare finta che tutte le cose brutte che esistono non ci siano per un momento e accarezzare l’idea che il mondo è un posto bello e tranquillo, dove il bene trionfa sempre e dove ogni cosa ha una poesia di una vita sotto, come base…

  13. alessandra scrive:

    mi complimento con licia per il post!!a me sono piaciuti tantissimo i tuoi libri..ho letto le prime 2 trilogie…e attendo con ansia che esca la 3 trilogia completa…cosi mi faccio la scorpacciata!!comunque credo che non ci sia niente di male a sognare un pò..ed evadere un pò dalla realtà di tutti i giorni!!perchè poi è questo che si fa con i libri..!!riesci a vivere tante avventure con i protagonisti e ti senti tanto coinvolta da sentire le stesse sensazioni dei personaggi!! c’è chi cerca di evadere dalla realtà con la droga per esempio …e noi lettori lo facciamo leggendo!*_* continua cosi!!:D

  14. ginny scrive:

    io non compro e non comprerei mai libri usati!!! si, io frequento il forum di Licia!

  15. Alessandro scrive:

    Ginny, Nihal96, voi comprereste libri fantasy usati? Io non ci riuscirei, sopratutto se la scrittrice mi piace il come scrive….
    Ah proposito, voi frequentate il forum di Licia?

  16. ginny scrive:

    concordo perfettamente anche io devo comprarli da sola e soprattutto con i miei soldi!!!!

  17. Pingback: Non vorrei, col precedente post, | Sproloqui e Deliri

  18. Nihal96 scrive:

    Appunto… come dicevo se non posso farmeli regalare (i libri) li compro da sola… è l’unico modo x continuare a leggere fantasy

  19. Alessandro scrive:

    Con i soldi propri (regalati dai genitori o sudati dopo un mese di lavoro) ognuno è libero di fare quello che vuole, c’è gente che gli spendono perchè hanno la mania del cellulare di ultima generazione (secondo me sono soldi buttati), chi per un videogames, chi come noi invece che sceglie un libro…

  20. Nihal96 scrive:

    Anche i miei non sono molto d’accordo sul fatto che io continui a leggere fantasy e infatti non me ne comprano più ma se me li compro da sola non mi dicono nulla…

  21. Indiana scrive:

    a leggere le parole di licia sul “grande salto” atteso da amici e parenti nn credo riguardi molto la casa editrice. più che altro è che c’è ancora gente che crede che i fantasy, o i manga ad esempio siano cose solo per bambini, invece non è così. e questa “attesa” crea pressioni allo scrittore, che nn può far a meno di chiederselo se continuare oppure cambiare.

    @licia: io vorrei che continuassi licia, perchè le cronache del mondo emerso e nihal, soprattutto, hanno lasciato in me qlc d’indelebile e le emozioni provate leggendo il tuo libro mi accompagneranno per sempre.

  22. ginny scrive:

    alessandro hai proprio ragione ho cercato di farlo capire a mia mamma ma lei è testarda non lo capisce. Comunque tu hai perfettamente ragione su tutto quello che hai scritto!!!

  23. Alessandro scrive:

    Ciao Ginny, hai provato a far capire a tua mamma, che i libri fantasy non c’entrano proprio nulla? Secondo me i genitori che ostacolano la lettura ai propri figli è segno che non sanno il cosa vuol dire viaggiare con la fantasia, esplorare luoghi che qui sulla terra sono quasi inesistenti…. Insomma…. Leggere è una figata, inoltre (secondo me)aiuta a migliorarsi caratterialmente, aiuta in qualche modo a forgiare il carattere di una persona… Voi cosa ne pensate?

  24. ginny scrive:

    mia mamma invece è convinta che la paura del buio che ho è perchè leggo fantasy e quindi non vuole comprarmene più e io sono costretta a comprarli di nascosto perchè è il mio genere preferito!!!

  25. Nihal96 scrive:

    @Dylaniata
    A me è successo esattmente il contrario… la mia prof. d’italiano ha “deciso” che io non leggo perchè mi piacciono i fantasy… grr.. che nervi… io leggo tantissimo… solo che amo i fantasy!!!
    @Indiana
    Non credo sia un gradino creato dagli scittori ma (concordo con Alessandro) dlle case editrici che si buttano sul genere che in quel momento va di moda!!

  26. Alessandro scrive:

    Ciao Indiana concordo con te su tutto ad eccezione sul complesso degli scrittori…
    Io non darei “la colpa” se così si può definire ai scrittori, ma alle case editrici che non vogliono investire molto sul genere fantasy perchè pensano che siano soldi buttati (che secondo me non è affatto così)… Ti faccio un esempio… Prendiamo la saga di twilight, io personalmente non ho letto i libri ma sono andato a vedere i film; se tu hai notato, da quando c’è stata la twilight-mania, le case editrici hanno sfornato uno dietro all’altro libri inerente ai vampiri, licantropi ecc ecc… Tu e tutti gli altri cosa ne pensate?

  27. Indiana scrive:

    onestamente pensavo che questo scalino tra letteratura fantasy e non si fosse allineato cn il ritorno della grande trilogia de “il signore degli anelli”. voglio dire sono più di 50 anni che è in libreria, il film ha avuto notevole successo come pochi, nonostante le mille modifiche per adattarlo alla pellicola. il genere fantasy PIACE ed è un dato di fatto, perchè smettere? in fondo lo scrittore è un artista e come tale sopravvive della critica altrui, gode dell’approvazione del lettore quando si compiace nella lettura. in fondo i libri nn devono solo insegnare qlc, ma devono essere soprattutto un piacere per passare il tempo, alleviare la mente dalle preoccupazioni, un posto dove evadere senza allontanarsi di casa, un occasione per aprire la mente a nuovi punti di vista, o semplicemente il piacere di scoprire. io credo che sia questo quello che accumuna tutti i generi letterari, dal fantasy al thriller, dallo storico all’attualità.
    forse questo scalino è solo un complesso che si generano gli scrittori. come lettrice nn vedo differenze.

  28. Flay scrive:

    Il fantasy può sembrare il genere più stupido che esista ma è il genere in cui la fantasia dello scrittore esce totalmente perchè è facile scrivere storie vere, in luoghi veri, con “esseri” veri, chiunque sia portato può farlo; ma solo colui che riesce a inventare tutto, che riesce a scrivere un libro basandosi solo sulla propria testa quello è un vero scrittore

  29. Alessandro scrive:

    Beh Dylaniata….
    Cosa dire, questa signora secondo me, sarà talmente ignorante che gli unici “libri” (se così si possono definire) che conosce sono quelli di cucina della Clerici e della Parodi…

  30. dylaniata scrive:

    Colloquio genitori-insegnanti, classe IV, liceo scientifico. Madre di mio studente diciottenne: Non legge! Non legge! (sottinteso: perché non lo martoria con liste di roba noiosa e seria? Perché non è così che nasce l’amore per la lettura…). Io, prof di lettere: So che legge, per esempio i libri della bravissima Licia Troisi! Madre: ah, QUELLI… roba per preadolescenti, li legge anche la mia figlia più piccola. Io: veramente li leggo anch’io… e lascio perdere sotto lo sguardo di compatimento della signora, che, nonostante non si occupi di letteratura per mestiere, come me, SA che il fantasy (qualunque libro di qualunque autore)è robetta per ragazzini e chiunque non la pensi come lei è malato di rimbambinimento… GRRRR!

  31. La Dragonessa color zaffiro scrive:

    Io resto senza parole sempre più dalla tua inventiva Licia… quello che scrivi è assolutamente vero, dato che anche io sto cercando di scrivere un libro fantasy e sono consapevole di tutte queste cose.. che comunque resterà sempre in fondo agli altri libri ma… in fondo Licia… cosa importa quando hai comunque dei fan che ti stimano come me??

  32. Mony76 scrive:

    Licia, il fantasy NON è un genere minore, punto.
    A me piace e non smetterei mai di leggere libri fantasy, fossero anche i peggiori scritti tra i libri fantasy. :)
    Bel post, complimenti!

  33. Cecilia scrive:

    @Gio
    I problemi del cattivone si risolverebbero se gli scrittori si leggessero la Evil Overlord List.
    Per il resto, ti sottoscrivo in pieno.

    @Nihal95
    Non riesco a dirti di preciso, ma so di cosa ho le scatole piene. In generale mi piacciono molto angeli e diavoli in fantasy contemporaneo ma ormai sono diventati dei mentecatti che non fanno altro che innamorarsi tra loro o con gli umani.
    Non reggo le Mary Sue e i Gary Stu (visitate questo sito e fate il test a qualche personaggio: http://radioreiuky.altervista.org/mary/index.html).
    Ultimamente ho letto l’Esorcista che mi è piaciuto molto ma è un horror.
    qualche altro titolo:
    -Lo stagno di fuoco
    -La lista dei desideri
    -Artemis Fowl (ultimamente sta calando)
    e altri.

    Mi piacerebbe un personaggio che non salva il mondo perché è predestinato(cliché) ma che fa semplicemente il suo lavoro e in quell’ambito gliene capitano di tutti i colori. E adulti, gente che abbia passato i vent’anni. Magari senza il passato oscuro/tormentato eccetera.
    Ma soprattutto: fantasia!

  34. Nihal_25 scrive:

    Licia: Allora Licia

  35. Gio scrive:

    Nihal95:
    A me non dispiacerebbe qualche novità tipo:
    - un cattivo che non ride senza motivo come un imbecille
    - un Palazzo del Male che non sia a forma di teschio oppure infestato da strane creature striscianti, né sorga nel bel mezzo di una landa desolata e costellata da fumarole e vulcani (io suggerirei una villa con vista mare. Sennò a cosa serve essere il signore del mondo?!)
    - due amici (maschio e femmina) che restano amici (maschio e femmina)
    - un’amicizia femminile. Avete notato che nei libri praticamente non ne esistono? Ci sono molti esempi di merry-pipinaggine (da eurialo e niso in poi), ma due ragazze o donne che siano grandi amiche…mai
    - un eroe che non sia né uno strafigo, né il disgraziato che chiama in aiuto Mister Muscolo (vecchia pubblicità del gel sturalavandini, per chi se la ricorda)
    :)

  36. Mary97 scrive:

    Scrivere per me è la più nobile delle arti chiunque da gioia alla gente è degno di ogni considerazione e noi amanti del fantasy che quando leggiamo, ci divertiamo perchè anche solo per un ora possiamo fuggire dalla realtà e immergerci in un mondo nuovo. Forse non è il genere più amato, ma comunque finche ci saranno persone come te Licia stai tranquilla che non morirà.

  37. Nihal96 scrive:

    @Nihal95
    Una storia originale? Non saprei… a me piacciono le storie fantasy così come sono con un po’ di classicismo di genere… Mi piaccono le protagoniste femmine, diverse dai numerosissimi eroi maschi che si vedono sempre nelle saghe fantasy, ma poi è bello che ci sia l’aiuto di ragazzi…

  38. Nihal95 scrive:

    @Cecilia e gli altri: è vero, le cose si stanno facendo banali! A voi, così per curiosità, cosa piacerebbe trovare in una storia originale?? :)

  39. Nihal96 scrive:

    Che bel post Licia!! Sicuramente uno dei più belli (e sfortunatamente veritieri…)
    Il fantasy è visto da tanti come un genere da bambini ma secondo me non è vero… ci si può crescere con il fantasy, come fatto io del resto… ho una libreria grandissima e tantissimi dei miei libri sono fantasy!
    Per gli scaffali in ombra… non ti preoccupare! Ci siamo sempre noi che abbiamo i tuoi libri davanti a tutti (anzi… da me sono sul ripiano centrale e ne hanno uno tutto loro)!!
    Il fantasy è per tutti e aiuta a continuare a sognare!!

  40. Alessandro scrive:

    Ciao Licia, quello che hai scritto oltre ad esser molto commovente è anche la verità.
    La letteratura del futuro forse non si ricorderà di voi scrittori “artigianali” che con i vostri libri ci fate passare piacevoli ore per sapere il come andrà a finire la storia o che fine farà il/la nostro/a eroe/ina, ma ti posso assicurare che solo grazie a voi,ci sono persone che hanno la possibilità di viaggiare con la mente in luoghi incantati e fantastici, in un mondo ormai diventato materialista e consumista, dove la fantasia non è altro che diventata una parola senza ormai significato…

  41. Cecilia scrive:

    @Gio
    “Cecilia: nel reparto Junior (parlo solo della libreria in questione, ovviamente) si trovano libri che vanno da “Impara l’alfabeto con mamma papera” ai romanzi della Pitzorno a “Coraline” di Gaiman e la saga di Sally Lockhart di Pullman.”

    Un calderone, insomma. Messa così è davvero eccessivo.
    Pullman nel Junior?! Vade retro!

    @Pigliadraghi
    “Mi ritrovo decisamente amareggiato dal fatto che nelle grandi librerie e nell’opinione comune ultimamente fantasy è uguale a pseudo-cloni di Twilight (sul quale non mi esprimerò), o comunque basicamente romanzi d’amore spesso nche piuttosto dozzinali con background sovrannaturale”

    è il problema dei troppi soldi facili e anche di quelli a cui Twilight è piaciuto da matti e quasi pretendono dei cloni. La banalità rassicura. In una Mondadori a Milano nel settore fantasy, lo giuro, tutti i libri erano pseudomedievali-maghi-elfi-eroi-signori oscuri oppure città moderna-ragazzina-angelo/diavolo/vampiro/licantropo. Basta per l’amor del cielo! Un filo d’originalità è chiedere troppo?

  42. Pigliadraghi scrive:

    Penso che, nonostante il fantasy di nome no sia un gemere di recentissima genesi (possiamo mettere come data di nascita ufficiale qella di uscita de Il Signore degli Anelli nel 1954, quasi sessant’anni fa), sia ancora considerabile un’avanguardia, più che un genere di nicchia, giacchè per lunghi decenni è rimasto generalmente limitato alla letteratura per ragazzi, la quale era nettamente separata da quella per adulti, e spesso ad essa inferiore o ritenuta tale.
    Ed eccoci qui. Quelli che contano nel mondo degli scaffali (perlopiù editori e critici) sono dei “vecchi” ancora radicati alla precedente mentalità; dopotutto, serve soltanto ricambio generazionale: quando i vecchi saremo noi le avanguardie diverrano letteratura conclamatamente seria, i reali valori del fantasy saranno riconosciuti.
    Mi ritrovo decisamente amareggiato dal fatto che nelle grandi librerie e nell’opinione comune ultimamente fantasy è uguale a pseudo-cloni di Twilight (sul quale non mi esprimerò), o comunque basicamente romanzi d’amore spesso nche piuttosto dozzinali con background sovrannaturale, e che il fantasy serio sia in via di estinzione, con solo pochi titoli appena usciti in un angolo dello scaffale o della memoria.
    Ma dobbiamo sopportare.

  43. Gio scrive:

    Non so, i libri del Battello a Vapore e Angelo Petrosino accanto a I fiumi della guerra mi genera un po’ di confusione…

  44. Gio scrive:

    Cecilia: nel reparto Junior (parlo solo della libreria in questione, ovviamente) si trovano libri che vanno da “Impara l’alfabeto con mamma papera” ai romanzi della Pitzorno a “Coraline” di Gaiman e la saga di Sally Lockhart di Pullman. E, da adesso, anche Martin, Tolkien, Terry Pratchett e Terry Brooks

  45. Eddy scrive:

    Innanzitutto saluto tutti, Licia in particolare (e grazie per i bei libri).
    Personalmente leggo un po’ di tutto, da Calvino a Terry Brooks e da Dan Brown a Jack Whyte. Anch’io divido in due soli generi, quelli che mi piacciono e quelli che non mi piacciono, e devo dire che è proprio nel vasto mondo del fantasy che si colloca la maggior parte degli appartenenti alla prima delle due categorie.
    Trovo che la classificazione delle cose sia il primo passo verso la discriminazione. Non dico che non sia utile classificare i generi, anche solo per facilitare la ricerca di ciò che più si avvicina ai propri gusti, ma sarebbe opportuno evitare la denigrazione di qualsiasi cosa si discosti a volte anche solo leggermente dalla nostra idea di bello.
    Partendo dal presupposto che non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace e tenendo a mente che le storie del mondo si riducono a quatto (la morte di un dio, una città assediata, un viaggio ed una ricerca), penso che, alla fine dei conti, non importa qual è il genere, neppure la storia, importano solamente le emozioni che vengono trasmesse.
    Mi turba leggermente pensare che autori come George R. R. Martin o Alan Campbell possano essere relegati al reparto “Junior”, non tanto per la violenza raccontata nei libri, di certo non superiore a quella che quotidianamente ci viene data in pasto dalla TV, quanto per la difficoltà, che si potrebbe avere ad una certa età, di cogliere i significati più profondi di ciò che gli autori vogliono trasmettere, rendendone spesso vano il tentativo, purtroppo.
    Spero di non essere stato noioso o prolisso. Buona serata a tutti.

    PS: Licia, spero tu abbia ricevuto la mia mail con il “regalino” ;-)

  46. Cecilia scrive:

    @Gio
    Un premessa: Junior va da che anni a che anni?
    Un piccolo sfogo: Forse l’hanno fatto per smontare questa idiozia dello young adult, e sarebbe ora. D’altronde i ragazzini di undici anni di adesso sono tutto meno che innocenti bambini. Mi preoccuperei se fossero stati spostati nel reparto bambini ma in quello young non troppo. I ragazzini non sono stupidi, lo sanno bene cosa succede nella realtà (chi più chi meno) ed è una buona idea che i libri se li scelgano da soli. A dodici anni non hai più bisogno dell’imbeccata continua. Consigli sì, imbeccata no. Senza contare che il target “young adult” (ma che diamine vuol dire, poi?) è un disastro: gli editori se ne approfittano per dare in pasto ai ragazzi delle schifezze, contando sul fatto che questi non sappiano distinguere la qualità dalla spazzatura.

    Perdonate i toni, sono davvero innervosita con questa gente.

  47. Nihal95 scrive:

    @Ice Phoenix: di niente!! :)
    Grazie a Cecilia per le ulteriori informazioni, concordo con voi e con Sara: non ci si capisce più niente!! :D

  48. SennarSrv 95 scrive:

    100 pollici in sù Licia!!…. :D

  49. Ron scrive:

    Dico solo una cosa su tutto quello che hai scritto ……. Amen sorella! :D

  50. Gio scrive:

    Quando sono tornata alla vita dopo la discussione della tesi ho avuto una bruttissima sorpresa: nella mia libreria preferita hanno lasciato nel reparto “fantasy” solo i libri su vampiri, licantropi ecc. e hanno spostato Martin, Tolkien, Gaiman e compagnia nel REPARTO JUNIOR!!
    Cioè, parliamone: Martin nel reparto Junior?!?! Ha una vaga idea, il libraio, del quoziente di stupri, mutilazioni e soprusi che subiscono i bambini dei Sette Regni?
    Sono amareggiata.

  51. Valberici scrive:

    A ben pensarci ormai i generi sono parecchi, forse troppi.
    Io comunque sto sperimentando una particolare forma di semplificazione. Dopo numerosi esperimenti sono riuscito a raggruppare generi diversi e così facendo ho riddotto significativamente il loro numero. Poi ho deciso di creare categorie in cui inserire i lbri e questo ha portato un’ulteriore semplificazione. Certo, non è stato facile, ho dovuto considerare i vari livelli di lettura e soprattutto analizzare la figura narratologica del “lettore implicito”, poi ho effettuato paragoni con il “lettore esplicito”, ed infine ho “calibrato” il tutto in base alle mie esperienze di lettura.
    Ora posso dirvi che divido i libri in due grandi categorie: quelli che mi piacciono e quelli che non mi piacciono. :D

  52. Sara scrive:

    Ice Phoenix: figurati! :D
    Certo, però, hai ragione sulla confusione tra generi…insomma, ora i libri vengono “divisi” per ogni caspita di particolare…ne è uscito un casino! :)

  53. Cecilia scrive:

    @Ice Phoenix

    Di niente, è un piacere. Nessuno dice che ti devi inquadrare, tieni conto che i generi sono un aiuto sia allo scrittore che al lettore.

  54. Rekla scrive:

    Licia se tutti gli scrittori umili fossero bravi come te saremmo a posto x l’eternità!

  55. Ice Phoenix scrive:

    Grazie a Sara, Nihal95 e a Cecilia :)
    Molto utili anche se credo che mi informerò per la gran varietà di sottogeneri.Mamma che confusione… meglio scrivere e basta senza doversi inquadrare per forza in un genere sennò si ammattisce… :D
    Ciao a tutti!!! :P

  56. Paola scrive:

    Un libro può essere buono, meno buono o cattivo a prescindere dal genere.
    E’ pur vero che il fantasy, come il giallo, è un tipo di genere piuttosto caratterizzato e più o meno, tutti tendono ad associarlo a Tolkien e Terry Brooks, specialmente chi non lo legge più di tanto. Draghi, elfi e creature fantastiche sono tipiche della fiaba, e così si liquida un intero mondo di scrittori come “roba per bambini”. E’ sbagliato, ma è anche innegabile che se a me non piace il giallo non amerò mai Sherlock Holmes, a prescindere da come sia scritto il libro. O che se la fantascienza non mi attira Asimov non lo prendo neanche in mano. Ci sono libri che parlano a tutti perchè hanno un linguaggio più “universale”, libri come quelli fantasy, i thriller o altri, categorizzati in codici abbastanza distinguibili, che parleranno quasi sempre a un pubblico che ama ritrovarsi in quel “tipo” di racconto. Io leggo fumetti da vent’anni ma malgrado i fumetti spazino davvero in tutti i generi, saranno sempre considerati, se va male “roba per bambini”, se va bene comunque “roba di nicchia”. Io adoro Gaiman, ma Terry Brooks mi fa schifo… anche all’interno di un genere, il Fantasy, ci sono differenze e la gente tende a raggrupparsi per fare il tifo per uno o per l’altro. Non ho mai sentito persone accapigliarsi per sostenere un’opera di Manzoni a scapito di un romanzo di Dumas… ma quando ci sono di mezzo generi più “vicini” e anche più ascrivibili a un “gruppo”, a una “tifoseria”, i toni diventano inviperiti, che sia in ambito musicale o letterario, o artistico in senso lato. Anche per opere letterarie opinabili come quelle di Moccia, esistono stuoli di ragazzine che ucciderebbero per difendere libri che a loro, indubbiamente, fanno nascere qualcosa di bello dentro.Fino a che si ragionerà così, per compartimenti stagni,per mode, per gruppi, il Fantasy sarà sempre un genere per i ragazzini, a prescindere dal valore di chi scrive e dalla complessità del suo bacino di utenza. Sarà sempre “genere di consumo”.

  57. Cecilia scrive:

    e un’altra cosa: il fantasy è molto snobbato in Italia, anche perché in linea di massima ha come target di riferimento gli young adult (definizione idiotissima che vuol dire tutto e niente). Ma negli USA o in Inghilterra le cose non sono così negative. Anche perché sfido chiunque a definire per bambini i libri di Swanwick, Gailman e Gentle, tanto per fare tre nomi.

  58. Cecilia scrive:

    Vedo che c’è un po’ di confusione sul fantasy. Ragazzi, quello di Licia (e Brooks, Paolini, anche Tolkien) è High Fantasy o Heroic Fantasy.
    Non è IL Fantasy, è solo un sottogenere, quello che da noi va per la maggiore.
    Il fantasy contemporaneo è ambientato ai giorni nostri ma non si riassume certo nelle tremende mode di adesso. Quello citato da voi è il Paranormal romance e l’Urban Fantasy è un’altra cosa ancora. Infatti nell’UF è fondamentale l’ambientazione urbana e non necessariamente l’epoca.
    I sotto generi del fantasy sono una marea: lo steampunk, il new weird, il bizarro, la mythic fiction… e tanti altri.
    Date un’occhiata a Wikipedia e vedrete.

  59. Margherita scrive:

    Parole sante!!! Io leggo fantasy da una vita, da quando ancora i libri li dovevi andare a cercare nei sottoscala perchè questa non era letteratura, il libraio si vergognava a esporla e se chiedevi un determinato libro …. be prima guardava se non c’era nessuno in libreria e poi lo andava a prendere chissà dove. E continuerò a leggere fantasy, resterò un’eterna bambina, ma almeno so ancora sognare, ridere, appassionarmi, amare. E l’ho insegnato anche a mio figlio, grande divoratore di fantasy, peccato che al liceo la prof di italiano gli ha vietato di leggere “simili stupidaggini”!!! Cambierà mai l’approccio alla lettura? Sei un bravo lettore solo se leggi “libri seri”, ma quali sono i “Libri seri”?
    Margherita

  60. Sara scrive:

    Nihal95: sì, sono ambientati ai tempi moberni e presentano molta magia, anche se non sempre. E bè, sì, anche la Ragazza Drago è di questo genere anche se sono più comuni fantasmi, lupi mannari, vampiri, angeli cattivi e buoni…chi più ne ha, più ne metta!!! :)

  61. Alys scrive:

    Bellissimo, non c’è altro da aggiungere. Quello che hai scritto non potrebbe essere più vero.
    Chi racconta storie fantasy non è un’eterno bambino è semplicemente qualcuno che ancora è capace di evadere dalla solita monotomia, di sognare e in grado di creare interi mondi e universi dal nulla. Tutto ciò non è lavoro per chiunque. La scrittura è un’arte, sotto qualsiasi forma sia ha sempre la stessa importanza. Dalla prima storiella di un bambino al più grande dei libri di letteratura la differenza è inesistente,l’unica cosa a cambire è come quest’arte si eprime attraverso le persone a cui è stata donata.
    O almeno io la penso così….

  62. ezio scrive:

    Grazie Licia. Grazie per questo post. Tu non puoi saperlo, ma arriva in un moemnto un po’ particolare, che dura già da tanto. E’ bello sapere che c’è qualcuno che ti capisce e ti senti un po’ meno solo.

  63. Nihal95 scrive:

    *gli urban fantasy, sorry :P

  64. Nihal95 scrive:

    Ci definiscono eterni bambini? Bene, meglio essere bambini che ancora sono in grado di sognare, a cui ancora sta a cuore la salute del mondo, che ancora capiscono quali sono i VERI ideali che essere persone vuote, superficiali e senza scrupoli. Io leggo fantasy, ecchediamine e non ho intenzione di smettere. Pensate un pò che per me sono strani gli altri libri ù.ù non che non li legga, ma li considero comunque strani ;)
    Io me ne strafrego di ciò che dice la gente. E’ il fantasy che mi rispecchia, la mia ragione di vita, è fantasy ciò che sono.
    Eterna bambina? Pensate un pò quel che vi pare, a me piace essere così e non cambierò per niente e nessuno al mondo.

    PS bellissimo e veritiero post, Licia.
    P
    PS Non mi sarei mai aspettata che ti chiamassi Felicia, me è un bel nome :)

    PPPS Sara e Ice Phoenix: più correttamente l’urban fantasy sarebbero quei libri ambientati ai tempi moderni la maggior parte delle volte in luoghi esistenti in cui però è presenta la magia. Un pò come la Ragazza Drago… :)

  65. Veronika scrive:

    Che dispiacere che il fantasy sia così snobbato perchè considerato roba da bambini…
    Sarebbe bello che la gente capisse che non c’è un età per smettere di leggere fantasy, per guardare cartoni, per leggere fumetti.
    Spero che non mi accada mai..

  66. Sara scrive:

    Ice Phoenix: l’urban fantasy è un sottogenere del fantasy, però più contemporaneo.
    E’la classica moda del momento: vampiri, angeli, licantropi…amori tra adolescenti…
    Non è poi così male, secondo me, ma preferisco di gran lunga i libri di Licia, di Christopher Paolini, Terry Brooks e tutti gli altri. :)

  67. Enrico scrive:

    E lo dici a me, Licia, che se voglio acquistare un libro fantasy mi vien da dire ‘ … è per i miei figli … ‘ soprattutto quando viene messo tra la ‘letteratura 10-14 anni’; scorro gli scaffali con l’orribile sensazione di sentirmi un pò perverso. Leggo fantasy da quando si chiamava solo fantascienza ed oltre a Smog gli unici draghi li trovavi solo tra i dragonieri di Pern e penso che è ‘l’altra’ letteratura a non essere in grado di compararsi con il fantasy; anzi sono le ‘altre persone’ a non essere in grado di leggerla. Senza prendere dentro Omero, Virgilio e Dante che credo abbiano scritto dei grandissimi fantasy, Walt Disney ha detto : La fantasia non passerà mai di moda perchè rappresenta un velo di là del tempo; chi meglio di chi scrive e/o legge fantasy lo può capire ?

  68. daniele scrive:

    Elogio a te,e agli scrittori come te. Parole sante le tue, come sempre del solito;) Spesso penso però che sia meglio non sognare, il senso di malinconia e di assenza che provoca è troppo forte a volte

  69. Nihal_25 scrive:

    Allora se vuoi ti chiameremo Felicia :)

    • Licia scrive:

      Nihal_25: no, grazie :) . Felicia non mi piace per niente, ormai sono Licia. Ripeto, è da quando sono bambina che in famiglia mi chiamano tutti così, non è un nome d’arte, è proprio il nome con cui mi chiamano da che io abbia memoria tutti quelli che mi conoscono e mi vogliono bene

  70. Katje scrive:

    Licia, hai ragione, non ci considerano, nè voi che scrivete, nè noi che leggiamo e più di una volta mi hanno già detto che la roba che leggo io non sono libri, solo storielle, ma non è vero, perchè, ci caschi il cielo in testa, sono convinta che sia molto più difficile inventare un racconto che parlare di se stessi, o dei soli 4 ragazzi che si sono innamorati! e comunque, scrivere fantasy è un’arte, e non penso sia un caso se c’è così tanta gente appassionata, perchè creare un fantasy vuol dire creare un mondo, vuol dire essere liberi, poter essere se stessi o comunque come si vuole essere senza preoccuparso di quelli che abbiamo attorno, fantasy per me è libertà. e comunque la verità è che creare un mondo con una storia è ancora più difficile di ambientare la storia in un mondo già esistente, e se qualcuno di quella gentaglia provasse cosa vuol dire se ne renderebbe conto e forse finlamente capirebbe quanto i fantasy siano fantastici. poi, personalmente, preferisco leggere un leggero e spensierato fantasy che un italo calvino pesante come la pietra. Licia, non ascoltare certe persone, prima o poi si renderanno conto di quanto stanno sbagliando.

  71. Temp scrive:

    Ti ho sempre ammirata per ciò che scrivi,per quello che sai trasmettere,e per la Verità delle tue parole. Grazie

  72. Iku scrive:

    Non capisco perché il Fantasy sia così screditato. Non ha nulla in meno degli altri generi, anzi, probabile che sia più facile scrivere la storia di un pedofilo psicopatico ai giorni nostri che inventare un mondo tutto nuovo dove le cose vanno in modo diverso e farci muovere i personaggi. Tolkien si è fatto un lavoraccio, e di sicuro non ha nulla di meno di King. Chi dice che il Fantasy non è un genere abbastanza serio non l’ha esplorato a fondo.

  73. stefano scrive:

    Licia è nelle favole che si trovano i significati stessi della vita,con la morale. La paura della morte,la vittoria sul bene contro il male assoluto,magari con più sfacciettature come nel caso dei tuoi libri,visto che una cosa più strutturata di una favola è un fantasy – l’unica cosa che ti critico è che scrivi per la mondadori,mollala

  74. Ally scrive:

    E’ davvero bello kuello ke hai skritto, mi sono kuasi kommossa! XD

  75. Ice Phoenix scrive:

    Licia sono commossa… :cry:
    Non preoccuparti hai già conquistato la stima e il cuore di tanta gente. Continua così e insieme agli altri scrittori porterete il fantasy su quegli scaffali all’ingresso che è impossibile non notare, toglòiendolo da quelli sporchi e polverosi nascosti alla vista. Poi con le copertine di Paolo è impossibile in ogni caso che passino inosservate… ;)
    E poi non c’è niente di male ad essere degli eterni bambini. Lo scrittore fantasy non lo trovo diverso o meno importante rispetto a quello di altri generi. Ognuno si serve di un linguaggio e di un mondo proprio per comunicare. L’importante è il messaggio che si vuole trasmettere e non il mezzo utilizzato. Inoltre capita più di essere conquistata dale emozioni e dalle riflessioni leggendo fantasy che non storie ispirate più alla realtà… ;)
    Continuate così e tenete duro!!! :P

    @Sara:scusa non sapevo di questa differenza, ma esattamente per cosa si distinguono il fantasy e l’urban fantasy?

  76. artemisia la fee scrive:

    …. Mi sono commossa, è proprio questa la bellezza del fantasy….ci sarà sempre qualcuno che lo sostiene e lo ama….come facciamo tutti i giorni con i tuoi libri Licia…!!! <3

  77. Valberici scrive:

    @Licia: diciamo che non tutti saranno d’accordo con te… ;) Ma questo è un post che “doveva” essere pubblicato. :)

  78. Nihal 98 scrive:

    Licia, ho appena visto il sito che a detto Lele24, ma davvero ti chiami Felicia? e perchè l’ai cambiato? è un nome così bello!!! Ma volevi farte un “nome d’arte”? comunque sia mi piacciono sia Felicia che Licia :P

    • Licia scrive:

      No, è che da sempre mi hanno chiamato tutti Licia, solo a scuola mi chiamavano Felicia. Mi chiamo Felicia perché è il nome della mia nonna paterna, ma saranno anni che nessuno mi chiama così, devo addirittura pensarci quando mi firmo…

  79. Lele24 scrive:

    Proprio per questo io il fantasy lo leggo di nascosto, per non essere mal giudicato!
    Mah, ti chiami Felica? Questo non lo sapevo! :D
    http://www.oa-roma.inaf.it/localinfo/staff/viewstaffdetail.php?lang=it&username=troisi

  80. Nihal 98 scrive:

    Licia, parole più sagge non potevi dire. Quello che ai detto è tutto vero, e l’averlo detto ti fa onore :D
    E’ bellissmo, non ho da aggiungere altro :)

  81. sara97 scrive:

    è verissimo quello che hai scritto!!!molti preferiscono libri d’ amore, di passione e di smancerie varie… invece a me, piacciono i libri fantasy perchè ti catturano e, quando finisci di leggere il libro, ci rimani male… vorresti che l’ avventura durasse in eterno! che il libro non finisse mai! ti catapultano in mondi mai visti, che solo la tua fantasia può vedere e ad ogni piccola avventura del personaggio, ti senti come al suo fianco, come un suo aiutante. nei fantasy immagini qualcosa lontano dalla tua realtà, da le solite cose che ci sono ogni giorno… e adesso, le tradizioni passate, stanno pian piano scomparendo, per dare posto solo alla realtà e non più alla fantasia e alle leggende…

  82. Valberici scrive:

    E questo lo metto nella lista dei tuoi dieci migliori post ;)

  83. artyfowljr scrive:

    Ecco, questo è uno di quei post che leggo tutti d’un fiato e mi rimangono a bruciare dentro per ore. Parole bellissime e verissime. Grazie :)

  84. Sara scrive:

    E’assolutamente vero. Tutto quello che avete detto. :)

    Quando il primo giorno di scuola la prof di italiano mi chiese che cosa amavo leggere, le ho risposto “più di tutto il genere fantasy”.
    Mi ha guardato storto come per dire “ma che cos’è???” Ho dovuto farle diversi esempi e l’unica cosa di cui aveva sentito parlare era Il signore degli anelli.
    (E poi viene a farci la romanzina sull’ignoranza della mia classe… :P )

    Ma non vi disperate,:D molti lo leggono, ed è un genere che sta crescendo molto.

    L’unica cosa che non sopporto sono quelli che confondono l’urban fantasy con il fantasy vero e proprio…che rabbia!!! :(
    Fantasy e urban fantasy sono due cose completamente diverse. Belli tutti e due, sì, ma diversi.

  85. Nihal_25 scrive:

    è davvero magnifico..infatti le storie ci insegnano sempre nuove cose, che magari ci potrebbero aiutare

  86. Francesca scrive:

    Meraviglioso, lo stesso vale in qualche modo anche per noi lettori, sempre considerati eterni bambini, sempre sbeffegiati e considerati lettori di second’ordine. Ma forse è proprio questo che ci rende così forti

  87. Estelin scrive:

    ah p.s. E tu sei bravissima a raccontare storie! :) Le tue storie non solo divertono ma riescono anche a dare un’emozione, il che non è da tutti….

  88. Estelin scrive:

    Ahah perché elegia? Perché è un lamento? Io la definirei più un’apologia ;)
    Anche se secondo me chi scrive fantasy non ha affatto bisogno di apologia, è un’arte stupenda!

    Comunque è vero, il complesso di inferiorità c’è, è naturale…Lo provo anche io che scrivo pur non essendo nessuno! Ma ci sono dei grandi scrittori di fantasia che sono stati poi valutati dei GRANDI scrittori, e basta. Tolkien lo presero per scemo all’epoca! Ok, non tutti diventeranno Tolkien…Ma proprio ieri sera pensavo a quanto è difficile e bello, a volte, inventare storie, e a che dono sia saperlo fare. Potrai inventarle per Irene, come probabilmente già farai…
    e poi, come dico sempre io, è una necessità. Una impellente, urgentissima necessità! Fosse anche solo per quello, vale la pena di raccontarle…

  89. Giulio GMDB© scrive:

    Perchè mai per esprimere concetti anche profondi bisogna sempre essere seriosi e magari pedanti? I racconti di fantasy possono essere un’ottima fonte di riflessioni ed allo stesso tempo di divertimento… Continua così :-)

  90. Francesca scrive:

    E’ un peccato che gli scrittori di fantasy siano così snobbati in Italia! Eppure siamo il paese che ha dato i natali a scrittori come Collodi, Rodari, Calvino (per citarne alcuni!!!)…anche loro hanno scritto storie fantastiche, certo non proprio fantasy, ma sicuramente storie piene di fantasia!
    A tal proposito mi piace ricordare una delle lezioni americane di Calvino che tocca proprio il tema “fantasia”, su questo sito http://www.bietti.it/news_conciliatore.asp?IDcapitoli=95 ho trovato uno stralcio. Che dire: per fortuna che la fantasia esiste!!! Viva la fantasia e viva chi la usa per far vivere agli altri esperienze…fantastiche!

  91. M.T. scrive:

    Ed è sempre un bene che ci siano storie da raccontare :) Perché le storie insegnano e aiutano a crescere.

  92. Axelander scrive:

    Mai parole sono più vere di queste.

  93. Gaia** dell'Intervista scrive:

    Licia, come sempre hai detto una cosa bellissima e giustissima.
    Questa è una passione, e come tale è importante sotto ogni punto di vista, qualunque cosa ne dica la gente.
    Grazie.

  94. Maryt87 scrive:

    avrai sempre noi che teniamo i tuoi libri in bella vista sulla libreria e grazie ai tuoi lavori da “artigiana” hanno passato notti a leggere un tuo libro e altrettanti notti a sognare di esserene i protagonisti

    Quindi anche se non è troppo
    Grazie di tutto

  95. Valentina scrive:

    Bellissimo.
    Hai ragione Licia; mi sono trovata nelle tue parole anche se “nel mio piccolo”. Quest’umiltà ti fa onore :)

  96. Lilli80 scrive:

    Mi piace, non c’è da aggiungere altro!!

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