Altre istantanee

Come al solito, dopo le immagini, torno a mezzi espressivi che mi sono più congeniali.
Ero già stata a Palermo, ero già stata in Sicilia, e sono stata contenta di esserci tornata. Non so, è un luogo che amo molto. Innanzitutto per motivi letterari: la patria di Pirandello, l’autore della prima opera che vidi a teatro – per la cronaca, I Giganti della Montagna – e alla cui filosofia devo molto come persona, il luogo natale del mio amato Montalbano, la Sicilia di Verga…Poi per i dolci. La pasta di mandorle è il mio dolce preferito, per tacere di cannoli e cassate. Poi…non lo so. È mediterraneo allo stato puro. È Grecia, è Roma, è saracena, è luce. Avete mai fatto caso alla luce, a quanto è intensa, a quanto è, non so, diversa da qui?
Lo sapete, io sono più il tipo nordico. Ma le radici sono nella Magna Grecia, e quando scendo sotto la linea gotica mi sento sempre a casa. Ci sono cose che possono succedere solo in città come Napoli e Palermo, solo in posti così intensamente mediterranei, figli di una cultura necessariamente bastarda, che hanno visto gli invasori passare, e mescolarsi fino a confondersi. Quella schiettezza di certa gente di mare, quella simpatia istantanea verso il viaggiatore, quel calore che si spiega solo così, col destino di un popolo nato dalle contaminazioni dei mille altri che l’hanno dominato.
Palermo è decadente. Ma non lo dico in senso negativo. È la bellezza sfatta, eppure fulgida, di una donna stanca. Per certi versi l’ho trovata grandiosa come Roma, coi suoi palazzi imponenti, di quel barocco contaminato quasi sempre da quel tocco d’arabo, le chiese che a volte sembrano moschee, una capitale, a suo modo. Poi giri l’angolo, e ti ritrovi davanti a vicoli pericolanti, a palazzi abbandonati. E ti sembra di essere finito nel fantasma della città che fu. A volte sembra una città erosa dal caldo e dalla luce, immersa in quel caos tipico dei posti di mare: Napoli, ancora, Barcellona, Atene, che pure dal mare dista un po’.
Mi ci sono consumata i piedi, come quasi sempre, quando visito un posto nuovo. E ho cercato di farmela entrare negli occhi. A volte preferisco fare così, piuttosto che andare in giro per luoghi famosi: sono sempre un po’ a caccia di sensazioni, spesso più che di nozioni.
In ogni caso, non mi sono fatta mancare quei tre o quattro posti must: il Palazzo dei Normanni, la Cattedrale, e la Cappella Palatina. Splendidi tutti i e tre. Quando giro per l’Italia ritrovo, se non il patriottismo, che proprio non mi appartiene, quanto meno l’orgoglio di vivere in un posto in cui ogni vicolo, ogni angolo cela una bellezza segreta. E dove un paese non è mai uguale all’altro. In questo siamo davvero unici al mondo.
Per il resto non c’è molto altro da dire. Ho rischiato di litigare con una principessa, ho rispolverato con tanta nostalgia i miei attrezzi da divulgatrice, ho guardato Irene tutta contenta di stare in un posto nuovo da scoprire. E ho vissuto a pane e caponata per tre giorni.

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21 risposte a Altre istantanee

  1. Paolo scrive:

    Licia che dire, sono prefettamente d’accordo con te.. purtroppo prò spesso i palermitani non la valorizzano come si dovrebbe anzi la trattano come l’ultima delle città senza accorgersi che la fusione di stili, si storie e di floklori ci ha portato ad avere una città splendida

  2. betty scrive:

    un applauso a luca!! mi hai tolto le parole di bocca! ;D

  3. ginny scrive:

    hai perfettamente ragione comungue se ti è piaciuta palermo dovresti vedere siracusa è MERAVIGLIOSA!!

  4. newNihal98 scrive:

    prego marty=D!!!!
    in fondo queste città così ospitali come Palermo, sono davvero impossibili da non visitare anche se devo ammettere che io non l’ho ancora fatto, ma rimedierò quest estate…

  5. ***Sognatrice*** scrive:

    Anch’io cerco di farmi entrare i posti dentro. Ci provo ma mi fa troppo male. Sono cosi` belli che mi sembra di ricevere un pugno nella faccia. L’italia e` il mio paese preferito per la sua coltura. Per questo vivo solo per l’italia. E` troppo bella per non amare.

  6. Katia scrive:

    Grazie davvero licia per il magnifico dono che mi hai fatto accettando il mio umile,e anche un po’ bruttino, regalo malgrado io non fossi lì.
    Arriverà il giorno in cui riuscirò ad incontrarti ed allora ti farò un regalo degno della tua magnificenza ^^ aspettami <3.

    Dopo aver visto la Francia e Parigi sono dell'idea che non ci sia posto più bello della Sicilia, spero riuscirai a visitarla tutta la prossima volta: oltre Palermo ci sono un sacco di altre città che meritano =)

  7. ***Sognatrice*** scrive:

    Hai raggione Licia. Scrivi meglio di come fai le foto. Ma ho gia detto che le tue foto erano belle. Allora la tua scrittura e`….. indiscrivibile. Non so` come spiegare quanto sai fare emozionare e meravigliare. Magari fossi brava come te. Come ti senti a sapere che ci sono migliaia di persone a cui cambi la vita?

  8. Ice Phoenix scrive:

    Sono contenta che il tuo soggiorno siciliano ti sia piaciuto. In fondo l’Italia è così:ogni regione mostra un’anima diversa, a mio parere sempre meravigliosa. Ci si domanda sempre perché l’Italia è così speciale, così diversa e la risposta non è semplice perché è un’insieme di tante cose:calore, vitalità, cultura, buon cibo e anche l’aria e il sole mediterraneo fanno la loro parte rendendo uniche le terre che toccano. L’Italia anche se non ho avuto modo di visitare molti posti, è una terra meravigliosa ma anche piena di contraddizioni. E quanto la politica sta facendo non le giova per niente ma lei comunque sopravvive perché è nel suo spirito. Sono fiera di essere un’italiana, come sono fiera di essere una napoletana, città anch’essa profondamente ferita e dilaniata da coloro che non se ne curano e lasciano cadere in rovina uno dei posti più belli che ci siano. Con la speranza che l’Italia e tutte le sue regioni un giorno vengano realmente apprezzate per quello che sono.
    Un bacione a tutti!!! :D

  9. Wywy scrive:

    da siciliano doc non posso che essere felice di tutti questi elogi a palermo (*-*) ma vorrei fare piccola precisazione… è tra le mie mani *_* “i gemelli di kuma” è tra le mie mani *_* diamine che copertina! barbieri fa dei lavori superbi

  10. Nihal95 scrive:

    Anch’io voglio andare in Sicilia!!!! ;)
    Io sono umbra, la mia terra sì, mi piace, ma fino a un certo punto. Cos’è che amo? Le dolci colline che occupano la vista ovunque ti volti, vicine e verdi, o lontane e azzurre che quasi si confondono con il cielo. Amo il lago, così azzurro, e l’aria che si respira nei suoi dintorni. Amo i borghi medievali, così antichi e affascinanti. Amo i boschetti, le rocche, i castelli.
    Eppure… Eppure me ne andrei, se solo potessi. Questa terra mi sta stretta, è come se mi mancasse l’aria. Ho davvero bisogno di andarmene, di vedere posti nuovi. E l’Italia ne è piena. Posti come la Sicilia, che da sempre desidero visitare, la Calabria, le Alpi… Spero di poterci riuscire un giorno :)

  11. Ron scrive:

    Io sono quello che va controcorrente…sono di Catania e farei di tutto per lasciarla. Ovviamente amo la mia città, ma ormai è diventata totalmente invivibile

  12. Luca scrive:

    Licia vienici a trovare pure a Catania :D

  13. Valberici scrive:

    Ah, ecco, finalmente il “vero” post su Palermo. E non lo dico perchè tu sei miglior scrittrice che fotografa, ma perchè a me piace più il “leggere” che il “guardare”. :)

  14. Mary97 scrive:

    Sono davvero felice che ti sia piaciuta la mia terra. Molte persone che vivono al nord (non tutte fortunatamente) non riescono a vedere la bellezza vera della nostra Sicilia e il semplice ma confortante calore della nostra gente. Mi auguro che tu e tua figlia Irene possiate ritornarci spesso e trovare sempre il MEGLIO. Molte città non solo Palermo sono in queste condizioni e come siciliana me ne dispiace molto vorrei fare qualcosa ma non ne ho idea di cosa… PS RICORDATI LE GRANITE A MESSINA SONO FAVOLOSE!

  15. Barbara scrive:

    Ciao Licia, sono contenta che Palermo ti sia piaciuta. Condivido le tue impressioni, ma sono quelle di una turista, perché viverci è un’altra cosa. Quando la vidi la prima volta me ne innamorai e decisi di venirci a studiare, e poi di viverci, perché qui ho trovato un marito e un lavoro. Mia figlia è nata qui, e non so se un giorno sentirà, questa città, estranea e attraente come la vedo io, con le sue bellezze e, soprattutto, con i suoi difetti.
    Per il resto volevo ringraziarti per essere così dolce, affettuosa, per l’autografo un po’ rubato, grazie a tuo marito che è stato così gentile, ( me ne sarei andata senza, perché la mia piccola era stanchissima), per la presentazione e per i sorrisi che non hai mancato di dare ad ognuno che ti guardava e anelava a starti vicino o scambiare una parolina con te. Parlo di tutti i giovani fans che ti seguivano ovunque andassi.
    Conoscerti è stato bello perché non hai deluso le aspettative di chi ti ammira come scrittrice, ma come nel mio caso, come persona.
    P.S
    A proposito la mostra Cosmo segreto era molto interessante, complimenti agli organizzatori. Ho avuto modo, in questa occasione, di scoprire che il mio professore di fisica L. Scarsi è andato a miglior vita. Volevo solo ricordarlo perché era un grande scienziato e una brava persona.

  16. Gio scrive:

    A volte mi chiedo cos’è esattamente che ci rende un paese unico (nel senso di uno solo), e non un’accozzaglia di regioni profondamente diverse e campaniliste; beh, penso che sia questo. Il sentirsi a casa propria in un posto che casa propria non è, però è Italia.
    Io sono nata in montagna, vissuta in montagna, quando torno in treno da Bologna e vedo ricomparire le montagne mi spunta un grande sorriso, l’odore della resina mi fa sentire bene, eppure, nel sud Italia, nella luce quasi violenta di cui parlava Licia, nell’odore del mare, nella musica orientaleggiante che è quanto di più lontano dai canti alpini, ebbene sì, mi ci riconosco. E mi sento proprio bene

  17. Francy scrive:

    Io amo la Sicilia. Per quanto, finora, ci sia andata più di dieci volte (l’ultima a Febbraio), penso che non mi stancherei mai di visitarla, di percorrere con lo sguardo ogni sfaccettatura dei suoi tramonti. Fra quelle terre e il profumo del verde si nascondono i miei ricordi migliori.
    E’ lì che, sul rumore del mare e fra lo spirare di una brezza calda, puoi avvertire quell’abbraccio che arriva direttamente da una terra che non è tua ma che si sente un po’ radice di tutti.

  18. Axelander scrive:

    Licia le tue origini meridionali(per la precisione campane) non smentiscono. Magari ritorni a napoli o dintorni così fai felici anche i fan campani.

  19. marty =D scrive:

    ringrazio newNihal98 per il complimento, io sono una palermitana come ho detto prima. è qst , tendo a specificare è il mio secondo post in un giorno. vorrei dire quanto io in qst momento adori Licia (se mi è permesso darle del tu ) lei ha visitato posti che io da cittadina stabilita non ho mai visto. eh.. sì palermo ha anche i suoi vicoli infestati, come ogni città.
    P.S la piccola irene merita un grosso bacione da parte mia e dei miei amici, è bellissima e sopratutto tenerissima.

  20. Federica scrive:

    Sai che non avevo mai visto la mia città, Palermo, sotto questo punto di vista? Sarà perchè ci sono nata e ci vivo da sempre, ma mi è sempre parsa una città..decadente, nonostante gli splendidi monumenti. Non ho viaggiato molto, non so che aria tiri su al nord, quindi non posso dare una preferenza. Però posso soltanto dire che “quella schiettezza di certa gente di mare, quella simpatia istantanea verso il viaggiatore” che tu dici, è vera e soprattutto penso che non debba passare inosservata.

  21. newNihal98 scrive:

    è vero licia… le città come queste sono davvero le migliori…

    P.S. wow! primo commento!

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