De stupro

Confesso di non essermi interessata più di tanto alla storia di Strauss-Kahn. Non mi stupisce che un potente si senta in diritto di abusare di una donna; è nella natura stessa del potere prevaricare, stuprare, figurativamente, certo, ma spesso anche fisicamente, concretamente.
Poi però oggi ho letto due cose. Questa e questa. Sulla lunga scia dei commenti, ho visto anche questo.
Ora, io non sono a prescindere contro il garantismo, anzi. Quel che non capisco è perché il garantismo venga fuori solo quando si parla di potenti o peggio quando si parla di stupro. Voglio dire, i due rumeni accusati – si seppe poi ingiustamente – di aver aggredito una coppia di giovanissimi al Parco della Caffarella non vennero trattati da presunti innocenti. Le loro foto vennero sbattute in prima pagina, e nessuno stava lì a tessere trenodie sulle loro rughe, sull’impermeabile “borderline” – ma che cazzo significa “impermeabile borderline”, ma le parole hanno ancora un senso o le spariamo a casaccio? – o sulla “spietatezza dell’uguaglianza della legge”. Erano due rumeni, e questo li condannava da sé.
Ben diverso Strauss-Kahn, un uomo potente e rispettato. L’idea che possa effettivamente essere un porco, uno che ritenga di poter disporre della vita altrui come più gli aggrada, non ci sfiora. Ci identifichiamo in lui – o almeno lo fanno gli uomini, visto che i tre commenti che ho indicato sono di tre maschi – e allora via con la tristezza per le manette, via con i “ma magari e innocente”, per terminare con l’immancabile “e comunque lei se l’è cercata”. Già. Lei. Chi è lei? Una cameriera, come sembra compiacersi a dire Travaglio. E, anche qui, il nome con cui la si indica dice tutto. Una il cui lavoro è servire, e dunque la subordinazione, il piegarsi e tacere, fa parte della sua essenza. Per tutti è solo questo. La cameriera. Di colore, per giunta. Un essere agito. Un particolare sullo sfondo nel quadro che vede al centro il potente. Strauss-Kahn in manette, Strauss-Kahn che sorride alla famiglia. Lei è un accidente.
L’ho già detto altre volte, lo stupro mette sempre a nudo le viscere dell’opinione pubblica. Sebbene da qualche anno sia finalmente reato verso la persona, e non verso la morale, sembra che per molti sia rimasto un insulto alla pubblica decenza. Torniamo al caso della Caffarella, o a quello della signora Reggiani. Anche lì ebbi l’impressione che la gente non fosse indignata perché una persona era stata violata nella sua intimità, in quanto di più sacro ciascuno di noi abbia, e poi uccisa; mi sembrava che la gente si arrabbiasse perché qualcuno non appartenente alla nostra comunità – un rumeno, appunto, un altro – aveva osato mettere le mani su qualcosa che appartiene a noi. Vengono qui a violentare le nostre donne, e il pronome dice tutto. Così lo stupro non è più una violenza verso una persona: è un insulto a chi possiede una donna. Va quindi da sé che quando a stuprare è uno dei nostri, per di più potente, le cose cambiano. Lei se l’è cercata, le donne sono tutte puttane, lui ha fatto quel che ha fatto perché lei l’ha provato, perché ha perso la testa, perché è stato incastrato da un complotto.
Illuminante in questo senso è questo pezzo su uno stupro perpetrato da un ragazzo italiano ai danni di una ragazza italiana a capodanno del 2009, qui a Roma. Lui è un “bravo ragazzo”, la famiglia “per bene”, lui è dilaniato dal rimorso e ha fatto quel che ha fatto per un “mix di alcol e stupefacenti”. Lei? Chissenefrega di lei, vuoi mettere col dramma di lui.
Mi direte, ok, ma che c’entra Travaglio? C’entra. Prendere un fatto di cronaca doloroso, che è costato moltissimo ad una donna, per tesserci su un pindarico paragone con le vicende di Berlusconi – che con tutta il disprezzo per il personaggio e le innumerevoli colpe politiche che gli attribuisco, fino a prova contraria praticava sesso consenziente, e non ha mai stuprato nessuno – è pretestuoso e anche poco efficace. Far ridere la gente con le cameriere appoggiate ai piselli dei potenti mi dà fastidio, sì, tanto più se lo sberleffo scavalca a piè pari la carne della vittima, che viene ridotta alla figura comica della “cameriera”, appunto, come in un film scollacciato anni ’70. Anche perché poi il succo del discorso sembra essere “vedete, persino uno stupratore ha la nobiltà d’animo di farsi processare, invece il nostro presidente no”, e questo mi ricorda moltissimo il florilegio di articoli agiografici su san Totò Cuffaro che invece di fare il latitante va in galera.
Sembrano tutte questioni di lana caprina, ma non lo sono. Dicono tantissimo di quali sono i valori della nostra società, di qual è il posto che la donna vi occupa. A voi tirar le somme.

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24 risposte a De stupro

  1. il tipo che quest'anno ti ha fatto la domanda su Jenna a torino scrive:

    licia io ti stimo molto come persona, scrivi libri fantastici ma vorrei che tu fossi informata su una cosa: Berlusconi è stato operato alla prostata e quindi non può proprio “fare”. io sono leghista e di berlusconi non me ne frega nulla. hai comunque ragione. spero che l’italia migliori e che i magistrati la finiscano di complottare contro i potenti per tenersi il cadreghino. (sappi che i magistrati sono stati sorpresi al telefono mentre dicevano :”sta volta lo buttiamo giù!”.). e comunque non sono per potenti stupratori. eppure solo dopo un processo giusto in cui tutte le voci in causa vengano chiamate a testimoniare si potrà giudicare poichè so (provato sulla pelle) che i processi sono imparziali contro i più deboli.

  2. Lilith scrive:

    la verità è una soltanto, non mi dilungo in lunghe affermazioni o discorsi contorti…la mente umana non è imparziale, la giustizia può dunque esserso se amministrata da comunque degli esseri umani?i due rumeni sono stati condannati a vista, mentre molti se la cavano e a dr il vero se la caveranno sempre…

  3. Stefano Moretti scrive:

    Volendo fare l’avvocato del diavolo: perché per i rumeni siamo garantisti (noi “di sinistra”) e invece per un potente “non mi stupisce ecc.”? Non è che anche l’equazione “potente=vecchio porco” può essere un cliché da cui guardarsi (sebbene oggettivamente difficile per noi italiani)? Perché un’accusa di stupro è automaticamente accettata dalla vox populi come “vera fino a prova contraria”?
    Personalmente, posto che nutro interesse prossimo allo zero per i dettagli della vicenda (l’unico mio interesse è che chi ha sbagliato paghi e che chi ha subito offesa ottenga giustizia), sono un po’ in apprensione per questa deriva del “dagli al mostro” prima ancora che siano chiariti i dettagli. Che il mostro di turno sia il primo dei politici o l’ultimo dei diseredati non fa differenza: la vittima accusa DSK, DSK si proclama innocente; io preferirei che le indagini terminassero il proprio corso (o quanto meno che i fatti siano accertati oggettivamente) prima di pronunciarmi, anziché leggere sui giornali editoriali pro o contro DSK in quanto “superuomo decaduto” (il video di Repubblica, a tal proposito, mi sembra più una supercazzola “criticodartistica” sulle sue foto che un giudizio sull’uomo DSK).
    Quanto all’intervento di Travaglio, io ho visto solo una denuncia della situazione italiana, prendendo spunto dalla notizia, e non una difesa d’ufficio purchessia di DSK. Le frasi che hanno fatto scandalo (sulla “cameriera” ecc.) a me sembrano messe in bocca a MrB e ai suoi avvocati per denunciarne gli atti e la mentalità, e tutt’altro che condivise moralmente da Travaglio. Il quale, probabilmente, dovrà studiare un po’ meglio il suo modo di comunicare, visto che anche i suoi estimatori spesso capiscono il contrario di ciò che vuol dire davvero.

  4. marty =D scrive:

    due cognomi FALCONE E BORSELLINO prima di dire che il mondo fa schifo ricordiamo le gesta di due eroi italiani che ogi come ogni giorno ricordiamo
    ” NON LI AVETE UCCISI LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE ” GIUSTO LICIA ??? OGGI SI RICORDANO QUESTI DUE EROI GIOVANNI E PAOLO. NON TUTTI SONO CATTIVI PREDIAMO QUESTO ESEMPIO E IL MONDO NON FARà PIù SCHIFO. è IMPOSSIBILE LO SO MA SULLE LORO IDEE CI SONO ANCHE PACE E LIBERTà . NON DIMENTICATE QUESTO GIORNO .

  5. LambeAndoLambe scrive:

    Secondo me hai detto tutto nella prima frase:

    “Non mi stupisce che un potente si senta in diritto di abusare di una donna; è nella natura stessa del potere prevaricare, stuprare, figurativamente, certo, ma spesso anche fisicamente, concretamente.”

    Io non troverei da dire altro. Anche perchè sembra quasi che sia stato Tolkien a bisbigliarti questa frase.

  6. ***Sognatrice*** scrive:

    PaccoChica: Non sono riuscita a leggere gli articoli quindi non so`; ci sono prove che e` colpevole? Perche` hanno ragione, fino a prova contraria e` innocente proprio come dovevano esserlo i rumeni, che poi e` stato scoperto erano innocenti. Secondo me e` colpevole ma visto che del caso so` solo quello che ho letto qui, non ho il diritto di giudicare.
    In generale che chiamino la signora ‘cameriera’ e` vergognoso. E` una persona ed ha un diritto ad un identita! Poi puo` darsi che sia stata lei a domandare che nessuno sappia il suo nome, per motivi di privacy. Comunque ha diritto a piu` rispetto che ‘cameriera’!

  7. ***Sognatrice*** scrive:

    Intendevo Axelander!

  8. ***Sognatrice*** scrive:

    Alexander: Il problema non e` dell’ italia ma della gente che ci vive. Stavo andando in Itali per le vachanze di natale (qualche mese fa` ovviamente)e gli aereoplani non stavano volando a causa della neve. Ci avevano gia preso i bigletti, fatti accomodare nel nostro gate quando ci hanno cancellato il volo. Tutti gli italiani si sono messi ad urlare si sono arrampicati sui banconi e hanno protestato contro il personale. Una coppietta di signori inglesi, rimasti in disparte, si sono sussurrati una cosa che io ho sentito. “Gli italiani amano lamentarsi ma poi non fanno mai niente.” E hanno raggione. Che altro stiamo facendo se non lamentarci e non fare niente? La colpa non e` dell’ italia; e` nostra.

  9. Damiano scrive:

    Licia concordo pienamente con te. Mi piacerebbe che fosse chiaro che mettere sul patibolo mediatico chiunque a seguito di un accusa è una cosa che trovo orribile ed è un malcostume diffuso in tutto il mondo.
    Detto questo è insopportabile che in italia dei “giornalisti” facciano quell’orribile dissertazione sulle facce e i vestiti.
    Che si difenda un uomo a spada tratta con dissertazioni che nulla hanno a che fare con la giustizia e invece si lanci fango su tutti gli altri perché un uomo che vive “per strada” è per “definizione” meno morale di un uomo dell’alta società, questa distinzione è disumana. Bisogna scegliere o si è garantisti (scelta che prediligo) o si è giustizialisti ma bisogna avere la coerenza di esserlo sempre.

  10. Cecilia scrive:

    Niente di nuovo sotto il sole.
    Tutti i suoi amyketti chic subito pronti a difenderlo. Tra cui una famosa femminista. Sarà mica che una è femminista solo quando fa comodo? Il diavolo se li porti.

  11. newNihal98 scrive:

    sto mondo mi fa schifo certe volte…

  12. rossana scrive:

    Sono d’accordo con quello che hai scritto sui casi di stupro in Italia, dove a dare fastidio evidentemente non era l’infimo atto di violenza in sé, quanto la colpevolezza dei rumeni, stranieri che vengono a rovinare le nostre donne (come se solo noi ne avessimo il diritto). Sono un pò meno d’accordo su quanto detto su Travaglio, forse perchè ho inteso in maniera diversa le sue parole: a me è sembrato che volesse non fare satira sullo stupro, ma sottolineare la situazione paradossale che stiamo attraversando, dove un potente che viene accusato di atti vergognosi mette in atto una strategia di difesa assurda, e noi puntualmente abbocchiamo come pesci all’amo perchè ci fidiamo ciecamente (ma spero non più tanto) dell’autorità. Per me, l’intervento di Travaglio è stata più una triste satira contro il modo di pensare comune che, appunto, preferisce vedere l’innocenza negli occhi di un politico (perverso?) piuttosto che il dolore e l’umiliazione di una cameriera, proprio perchè per l’assurda società di oggi ci impone una gerarchia anche di verità personali, per cui chi ha più soldi e potere dice il vero, chi occupa una posizione sociale più umile, il falso.

  13. salvatore riggio il ragazzo che con la sua amica è venuta a palermo e ha fatto una domanda lunga sul libro illustrato, (ovviamente alla fertinelli) scrive:

    vergognoso…

  14. Zhays88 scrive:

    Purtroppo i giornali e i giornalisti utilizzano le storie delle persone per ricamarci sopra e molti solo per aumentare gli ascolti o le vendite.
    GLi esempi sono tanti e vari: quando hanno letto il diario di Sara Scazzi in diretta tv ad esempio oppure quando si modificano le notizie dicendo che un reato è stato compiuto da degli immigrati, creando il binomio immigrato – reato. Mentre ricordiamo che nel caso sia un italiano a commettere un reato si fa di tutto per distinguerlo dagli altri, dicendo nome, cognome, indirizzo, intervista ai parenti stretti e meno stretti. La cosa che mi da più fastidio però è che queste cose vengono fatte perchè c’è gente che da motivo di farle, cioè quelli che fanno aumentare lo share, che seguono le interviste e che considerano le vittime di sopprusi come i protagonisti dell’ultima fiction o addirittura come comparse.

  15. Giulio GMDB© scrive:

    Che sia un porco sembra che fosse cosa risaputa. Io ho solo un piccolo dubbio: un tizio così ricco e potente non ha problemi a procurarsi quante prostitute o anche arriviste pronte a vendersi che vuole. Gente come lui quando arriva in albergo ha già il direttore che sa chi mandargli in camera.
    Gente come lui ogni tanto vien fatta fuori (politicamente intendo). E quale sistema migliore di sfruttare il suo vizio conosciuto?
    Quindi può essere che, abituato ad avere sempre tutto, si sia preso anche l’innocente cameriera.
    Come può essere che la cameriera sia stata lautamente pagata per starci e poi accusarlo.
    In ogni caso, innocente o no, la merda addosso gliel’hanno buttata per bene al pari dei rumeni che citavi all’inizio. E non è che ci ha rimesso poco finora visto che ha dovuto dimettersi da capo del FMI e dire addio alla candidatura alle presidenziali francesi. Oltre a rischiare di rimanere in carcere per il resto dei suoi giorni.

  16. Valberici scrive:

    Licia: comunque la cosa che mi inquieta di più è la possibilità, che si tratti davvero di un “complotto”. Se così fosse vorrebbe quasi sicuramente dire che un certo tipo di comportamento è stato tollerato e “coperto” per anni. Vorrebbe anche dire che per l’ennesima volta il corpo di una donna è stato usato come uno strumento…

  17. Caracco scrive:

    Concordo sul fatto che Strauss-Kahn debba pagare; ci tengo però a precisare che finchè non sarà processato e condannato (perchè così sarà) lui è legalmente innocente.

  18. Valberici scrive:

    leggi anche questa….”ama il sesso, so what?” :(

  19. Lisa scrive:

    non è così semplice la cosa..tutti han belle parole in bocca ma quando bisogna agire tutti si tirano indietro..dite ke basterebbe farli pagare ma dietro tutto l’agire di queste “persone”ci sono cose molto serie…ke corrompono perfino la giustizia(se mai ne è rimasta)ora io penso ke se tutti si interessassero all’argomento,e non dire”ma non possiamo fare cose più divertenti?”come una compagna d scuola(eh sì,esistono anke persone così..),proporre anke nelle scuole delle assemblee sull’argomento,ma non solo su questo,anke sull’immigrazione per esempio,la gente diventerebbe più consapevole..e soprattutto i giovani ke secondo me devono farsi avanti…

  20. PaccoChica scrive:

    Sì, io trovo ridicole tutte queste persone che gridano al complotto e al “Strauss-Kahn è innocente sino a prova contraria”. Ha sbagliato, deve pagare, punto. Che poi, della signora vittima di tentata violenza (come se il fatto fosse meno grave, visto che ha solo tentato senza riuscirci) qualcuno ha mai letto/sentito nome e cognome? No, perché io la conosco solo come “la cameriera”, e questo fatto non mi piace.

  21. artyfowljr scrive:

    Che depressione…il pezzo di Travaglio non l’ho ancora visto, ma da quel che ho capito non ne vale neanche la pena. Sono un po’ sorpresa…
    Per quel che riguarda il resto…basti dire che vorrei tanto sapere questo:se l’autore della “metamorfosi di Strauss-Kahn si fosse trovato al posto della povera signora – nota:echeccacchio,smettetela di chiamarla cameriera-, avrebbe ancora tutta ‘sta voglia di stare a dissertare sull’impermeabile?

  22. Axelander scrive:

    E mi viene anche da aggiungere che la maggior parte delle cose che hai dettto succede solo in italia. Negli altri paesi del mondo cose del genere non succedono(o comunque non così tanto spesso).

  23. antonio scrive:

    Non trovando altro da dire riassumo tutto con la frase : Dio solo sa quanto mi da fastidio questa cosa :/

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