Mezzo bicchiere

Un tempo ero ottimista. Poi non lo so che è successo. Più o meno sulla soglia dei diciotto ho iniziato a pensare che per farsi meno male occorresse fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Credo abbia qualcosa a che fare con le delusioni amorose del periodo. In ogni caso, smisi di vedere il bicchiere mezzo pieno e a intravedere invece catastrofi a ogni pié sospinto.
Così ieri, mentre Sandrone esultava al primo exit pol, io rimanevo moderatamente fredda – anche perché non avevo idea delle idee politiche della persona in stanza con me e volevo evitare una sfibrante discussione “Berluska sì, Berluska no”. È che ricordo quell’anno tremendo che gli exit pol davano Prodi in vantaggio, e poi, come in un incubo, più sezioni venivano scrutinate e più Prodi sprofondava. Vincemmo di misura, roba che se mia nonna quel giorno aveva il raffreddore e non andava a votare vinceva Berlusconi.
Poi hanno iniziato gli scrutini, e Pisapia e De Magistris volavano. Ma io restavo a terra. A Roma succede sempre che quando scrutinano le ultime sezioni la situazione si capovolge. Infine, alle 18.00, mentre soffrivo dal fisioterapista, anch’io ho dovuto capitolare. Avevamo vinto. E pure alla grande.
E allora com’è che oggi mi sembra tutto uguale a prima? Perché a me piacerebbe davvero credere che tutto questo significhi che le cose stanno cambiando, che finalmente l’incantesimo s’è rotto e gli italiani vedono Berlusconi per quel che è: un vecchietto affetto da priapismo troppo preoccupato dai suoi guai giudiziari per riuscire davvero a governare. Vorrei davvero credere che a Milano, Trento, Napoli il popolo abbiamo voluto mandare un preciso segnale. Ma non ci credo. È più forte di me. Vorrei che tutto questo significasse qualcosa di più di un generico “l’amministrazione tot ci ha rotto le scatole”, ma non ce la faccio. Ok, a Milano ha vinto un comunista. Vabbeh, ok, quelli veri non esistono più, ma Pisapia non è esattamente un moderato. Ma per me questo non significa che l’Italia, per dirne una, è pronta ad un presidente del consiglio gay, ma che Moratti deve aver fatto davvero schifo in questi anni.
È che questa mi sembra la solita risacca. Gli italiani semplicemente odiano essere governati. Infatti, a parte lo strapotere della DC negli anni che furono, io non ricordo due politiche consecutive in cui abbia vinto lo stesso partito. Dopo due, tre, cinque anni di governo gli italiani semplicemente si stufano, e zompano dall’altro lato della barricata. Lo chiamano bipolarismo, a me sembra semplice qualunquismo. E io penso che non è questo quello di cui l’Italia ha bisogno ora. Noi abbiamo bisogno di una rivoluzione, dei costumi, del modo di intendere la cosa pubblica, dell’etica. Qui ci vuole una rinascita, altro che. Non l’ennesimo “voto contro”.
Ora. Probabilmente sono soltanto io che sono pessimista, e che non ho capito. Che dopo quasi vent’anni, se ho ben capito, a Milano torni la sinistra è indubbiamente un fatto epocale. Ma io mi domando: è una cosa solo locale? Come locale è stata tutto sommato l’elezione di Alemanno qui da noi. È stato un voto contro Rutelli e per la paura. Non ci fosse stato il caso Reggiani, forse sarebbe andata diversamente. Ma soprattutto: chi ha votato Pisapia l’ha fatto perché s’era stufato della Moratti, o perché sente come me che c’è bisogno di cambiare direzione in toto, rivedere le nostre politiche sociali, cambiare atteggiamento verso i migranti, verso le minoranze di qualsiasi genere, in una parola piantarla di aver paura e affrontare a testa alta il futuro?
Non lo so. La gente intorno a me mi sembra uguale a prima. E fino a quando non cambia la testa della gente, non c’è speranza.
Però ieri sera, se mi fossi ricordata di metterla in frigo, una bella birra ghiacciata me la sarei bevuta alla salute di Pisapia. Me la berrò stasera. Prosit, e speriamo che al prossimo giro tocchi a tutti gli italiani

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21 risposte a Mezzo bicchiere

  1. marty =D scrive:

    ci riuscirò vedrai !! e comunque non farei mai una cosa del genere …… GRAZIE.

  2. marty =D scrive:

    so che nn c’entra molto col post. ma cmq.
    oggi la prof. ci ha fatto fare una specie di elaborazione scritta – x gruppi- su una fiaba fantasy. io e il mio compagno Manu abbiamo optato per ASTER. so che la sign, Licia troisi mi potrebbe denunciare x plagio , ma cmq. ho preso 9 e ci ha informato che forse questa fiaba del – follettino Aster – sarà pubblicata nel libriccino della scuola. MA io dissi di no e qnd qst fiaba nn sarà fra i testi della scuola
    vi prometto sign. LICIA non lo faccio più -voce piagnucolosa – =”(

    • Licia scrive:

      marty: non ti preoccupare, non basta prendere il nome di un personaggio per fare un plagio, e comunque, anche fosse plagio, al massimo commetteresti reato a ricavarne dei soldi mettendolo in vendita. Piuttosto sono onorata che tu abbia deciso di far questa cosa, e, se sei in tempo a ripensarci, fai aggiungere la tua fiaba al libro della scuola!

  3. Nihal 98 scrive:

    Hai ragione, la gente deve mettere un po’ di sale in zucca, hai proprio ragione.

  4. Gio scrive:

    Sì, però, per piacere, non cadiamo nel qualunquismo “tanto destra o sinistra è uguale”. NON è uguale, accidenti! E neanche i politici sono tutti uguali. Occhio che il motto “sono tutti uguali” non diventi un alibi con se stessi per non doversi preoccupare di qualcosa di spiacevole

    Kyra: perfettamente d’accordo con te, bel commento :)

  5. Ice Phoenix scrive:

    Concordo pienamente con te Licia. In fin dei conti non è l’Italia ad essere sbagliata, ma sono gli italiani. Finché non cambierà la mentalità chiusa e ristretta della gente, le cose non cambieranno molto…
    Un bacio a tutti!!!
    PS:che tenera Irene…anche quando butta in terra un cellulare :P

  6. marty =D scrive:

    io mi esulo dalle discussioni politiche non ne capisco niente…
    IN MANO DI CHI SIAMO.. disse uno alla Zisa. cmq hai ragione tu . o vinceva il pdl o il pd non è cambiata ‘na virgola v.v

  7. cate scrive:

    Certo,l’ho detti anche prima :D

  8. kyra l'elfo scrive:

    Dai su col morale una volta che si vince !!! :-)
    A parte gli scherzi, certo non basta una vittoria alle amministrative, ma le cose si cambiano un poco alla volta e chi e’ al potere putroppo e per fortuna ha influenza, se smetteremo di parlare tutti i giorni di immigrati accostandoli ai criminali, piano piano smetteremo di pensarlo. IL guaio di B. e della Lega secondo me e’ questo che tirano fuori la parte peggiore di noi. Ma basta poco per ritrovare la parte migliore. Siamo un po’ tutte e due sarebbe dovere dei politici, degli insegnanti, degli ntellettuali far emergere i nostri lati positivi non marciare su quelli negativi. E c’e’ davvero un’Italia migliore, non migliore di B., ma migliore di quella che ci fanno vedere. C’e’ gia’ e opera tutti i giorni.
    Un abbraccio e un bacio i gioia
    Kyra l’elfo

  9. Valberici scrive:

    cate: allora sei d’accordo anche con Licia, la frase è sua. :)

  10. Paola scrive:

    Il fatto che abbia vinto Pisapia per Milano cambierà qualcosa????? Dubito molto.. per me destra e sinistra non cambia niente perchè alla fine chi ci rimette è sempre il cittadino… alle prossime elezioni sicuramente salirà la Sinistra perchè gli Italiani sono stanchi di Berlusconi e delle sue vicende personali ma a mio parere Berlusconi è diventato premier perchè gli Italiani erano stanchi di Prodi….. sarà sempre così……

  11. cate scrive:

    Sono d’accordo con te val

  12. Valberici scrive:

    “C’è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi”.
    ;)

  13. cate scrive:

    Sai che piace anche a me, ma lo faccio raramente perchè si accorgono quasi subito :(

  14. cate scrive:

    Quel ragazzo è stato molto gentile, e devo dire che sono d’accordo con te Licia….
    Comunque, ieri sera ho finito il IV libro della ragazza drago, e ho notato che: Sofia, spia la madre per tutta la giornata, non è proprio come ha fatto Dubhe? :)

  15. Valberici scrive:

    Forse di questi tempi non è sufficiente esprimere una preferenza o dare un voto. Forse occorre un po’ più di impegno, che non significa una militanza ma piccole azioni quotidiane. Poi se si vuole fare di più ben venga, ma può bastare anche un piccolo esempio, un po’ di etica qua e là…cose così, cose dimenticate.

    • Licia scrive:

      Val: comincio a credere anch’io che serva soprattutto questo, un comportamento corretto in qualsiasi aspetto della propria vita. Si comincia da lì. Da questo punto di vista oggi è stata una bella giornata: Irene aveva buttato per terra il cellulare di mia madre mentre ci giocava. Un ragazzo l’ha trovato e l’ha portato alla cassa del negozio, dove l’abbiamo trovato. Una piccola cosa, ma m’ha fatto sorridere.

  16. Tiberio scrive:

    “…far rientrare nel nostro vocabolario la parola stato e rispetto…”
    Ottima frase, mi piace.
    Ma forse i termini “stato” e “Rispetto” -io ci aggiungo pure “Onestà”- dovrebbero capirli per bene i nostri cari politici… forse forse il cittadino ancora conosce il peso di questo parole, chi ci governa credo proprio di no.
    Grazie

  17. Roby scrive:

    Già, Monica, o per lo meno dignità.

  18. Monica scrive:

    “La gente intorno a me mi sembra uguale a prima. E fino a quando non cambia la testa della gente, non c’è speranza.”

    E’ proprio così Licia…la penso esattamente come te…e purtroppo la testa della gente non è cambiata…ci vorrebbero molte molte lezioni di educazione civica…far rientrare nel nostro vocabolario la parola stato e rispetto…

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