Cose che non dovrei dire

Per il suo compleanno, i miei hanno regalato a Giuliano un buono da 100 euro da spendere in un negozio di elettronica. Lui li ha dilapidati tutti in una nostra vecchia passione: I Cavalieri dello Zodiaco.
Da bambina li vidi a spizzichi e a mozzichi, tipicamente insieme a mio cugino, che era un grande appassionato. Da sola non riuscivo mai a beccare i canali su cui li davano (io ero una di quelle che non andava oltre Rai e Mediaset). Nonostante questo, li adoravo. Parlavano che sembravano usciti dai miei libri di epica, gli scontri in cui erano coinvolti non erano mai semplicemente botte da orbi, ma sempre un confronto tra personalità, e anche l’ultimo degli scarsini con cui si picchiavano aveva la sua storia drammatica alle spalle e le sue motivazioni.
Sono passati venti anni da allora, e I Cavalieri li ho rivisti tutti un paio di volte. E mi piacciono come allora.
Ok, l’edizione italiana ha dei buchi di trama che sono voragini (Pegasus che non sa delle dodici case, o del Grande Tempio?) ma tutto passa in secondo piano di fronte ai grandi temi attorno ai quali il cartone di svolge: il senso della vita e della lotta, l’amicizia, la guerra, la pace. È che ci sono dei gran personaggi, e dei gran scontri tra questi personaggi, e allora tutto il resto, persino le cose ridicole – che non mancano, intendiamoci – passano in secondo piano. È la vittoria dell’affabulazione sulla realtà, della capacità di narrare sulla mera costruzione della trama.
Ieri guardavo lo scontro con Eris, il primo dei cavalieri d’argento, e pensavo che non c’è veramente niente da fare, io vengo da lì. È quello il mondo cui appartengo. Certo, le tonnellate di libri che ho letto hanno fatto di me la scrittrice che sono, ma le mie storie vengono da lì. Da lì e dai miti che leggevo da piccola.
L’altro giorno parlavo con una libraia, e si è finito a parlare di libri (ovviamente). Io ho citato Buzzati, dicendo che tutto sommato è fantastico, anche se l’elemento di fantasia serve più che altro a mostrare l’ignoto che d’improvviso perturba la realtà. La tipa mi ha detto: “Ah, ma allora anche tu hai letto Freud, se parli di elemento perturbante”, e sembrava contenta, come a dire che tutto sommato anch’io avevo letto i mostri sacri. Ho dovuto spiegarle che no, Freud mi manca. E che se parliamo di ascendenti dei miei libri, di fonti di ispirazione, mi spiace, ma si finisce sempre a cartoni animati e fumetti. Che non sono neppure la parte preponderante di quel che fruisco in termini di intrattenimento – i libri, ovviamente, la fanno da padroni – ma hanno qualcosa, dannazione, che non riesco a togliermi di dosso.
È il feuilleton. I cartoni animati, i fumetti, sono il feuilleton moderno. Pieno di intrighi inverosimili, sentimenti soverchianti, morti, rinascite, vendette e chi più ne ha più ne metta. E appassionano per quello. Per il loro essere outré, perché sono evidentemente esagerati. In fin dei conti, è sempre catarsi. Solo che quando si parla di tragedia, citare Aristotele sembra pertinente, quando si passa alla cultura popolare si crollano le spalle, come a dire che si sta vedendo la cultura dove la cultura non c’è.
Io sono pop dentro. Quel mondo esagerato, colorato, in cui i grandi sentimenti, i temi eterni vengono sporcati con la realtà di tutti giorni, vengono portati ad un livello tale che tutti possano capirli, mi appartiene nel midollo. È questo quello che voglio fare, che cerco di fare da sempre, anche quando scrivevo stupidi racconti cerebrali e mi rifiutavo di leggere di genere perché io ero “colta”, e non mi sporcavo le mani con roba del genere. Avvincere con una maledetta storia in cui c’è tutto il campionario, sangue, amore, morte, in cui la potenza del racconto è il veicolo della sospensione di incredulità, dalla quale non riesci a staccarti, perché vuoi sapere come continua, e come va a finire. E una volta che l’hai letta tutta, e solo allora, ti fermerai a pensare, e ti renderai conto che ti ho detto delle cose, delle cose che potrai condividere o meno, che potrai magari trovare banali, ma te le ho dette. Ecco. Questo è quello che voglio fare. È uno sporco lavoro, ma lo faccio volentieri. Non ti regala decisamente gli allori, né la gloria dei libri di storia. Però è divertente, e quando, raramente, ti riesce, ti regala la gratitudine di chi si è divertito con le tue storie, e magari ci ha visto un riflesso della propria vita.
Purtroppo, se cercate alibi colti per leggere le mie storie, non ce ne sono. Ok, posso affermare in tutta sincerità che la mitologia classica e la tragedia fanno profondamente parte di me, e dunque di quel che scrivo. Ma basta così. Se mi volete leggere, dovete avere il coraggio di sentirvi di nuovo bambini, dovete avere il coraggio di sembrare ridicoli agli altri. I miei sono libri che non si credono meglio di quel che sono. Ma che cercano di fare al meglio il loro lavoro, ecco. Il mio meglio, che non è abbastanza, certo, ma è qualcosa. E io rivendico con un certo orgoglio questa loro natura, perché c’è bisogno anche di questo, o no? Di storie, come quelle che ci raccontavamo intorno al fuoco tanto tempo fa, quando tutto è cominciato. Quel gesto seminale col quale l’uomo si fa dio, quel gesto che ogni sera rinnovo, quando scrivo, e quando racconto la favola della buona notte a Irene.
Sono un menestrello, e spero di esserlo ancora a lungo.

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55 risposte a Cose che non dovrei dire

  1. Mony76 scrive:

    Ma parli di Saint Seyia, giusto?

  2. Elettra(sì è il mio nome) scrive:

    Licia io ti adoro e ammiro sempre di più…*w*

  3. Mario scrive:

    E’ scomparso il mio commento.

    • Licia scrive:

      Mario: io veramente lo vedo…è sotto il post Altre cose che non dovrei dire. Lo vedete anche voi, o lo vedo solo io?

  4. ile97 scrive:

    amante dei libri fantasy: grazie, anche tu mi stai simpatica! :D

  5. Ice Phoenix scrive:

    Belle parole davvero. Sei un menestrello, proprio come Amina…solo per motivi diversi. Non smettere mai di scrivere se ti da gioia e orgoglio. Anche se non tutti sono capaci di ritornare bambini e leggere i tuoi libri con serenità infischiandosene del parere delìgl altri, tu hai un talento. Questa tua capacità di scrivere, raccontare ed emozionare, non è cosa comune a tutti. Se questo mondo letterario è quello che più ti è congeniale per dire quello che devi, continua e basta. Chi ti ama riconoscendo nei tuoi libri idee, spunti di vita e avventure vere, ti seguirà comunque.
    Un bacione e buona fortuna per i tuoi libri futuri. :D

  6. Wywy scrive:

    oh beh, con un’ “orazione” così credo e spero che almeno a qualcuno non appassionato di fantasy sia passato per la mente di provare.
    In ogni caso io volevo ringraziarti perchè in un modo o nell’altro c’entri tu con le mie saghe preferite: le guerre del mondo emerso (non mi sembra necessario spiegare perchè xD) , e poi Hunger Games, (che io ho letteralmente amato e di cui sono ormai diventato dipendente) e Bartimeus (e non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo libro, quindi credo che un “wow” chiarisca già molto). E beh, poi ci sarebbe Hyperversum, che per chi non ha letto consiglio, l’unica saga che non c’entra niente con te.
    Detto questo io ti saluto, bye bye, e ti lascio una domanda, che se ricevesse una risposta mi renderebbe felice, è per caso previsto un libro di illustrazioni riguardante Le Leggende del Mondo Emerso? Dubhe è la mia protagonista preferita e mi piacerebbe vedere com’è da anziana xD

  7. Lauu... scrive:

    saper trasmettere qualcosa, storie, valori agli altri è di per sè un compito difficile…saperlo fare come Licia è straordinario…i tuoi fan non ti chiedono nnt, sl di continuare a creare e farci sognare…vorrei tanto diventare una scrittrice e anche essendo molto giovane ho iniziato, una semplice, limpida storia che un gg qualcuno spero apprezzi..continuo a credere in me e spero che forse un domani lo facciano anche i miei lettori…grz…W Licia…

  8. ***Sognatrice*** scrive:

    Licia: ho una domanda per te. A te a cui piaceva la mitologia greca e hai fatto il classico, ti e` piaciuto il greco antico e il latino? E se si fin da subito?

    • Licia scrive:

      ***Sognatrice***: il latino tutto sommato sì, il greco non mi è mai piaciuto :P . Troppi gradi di libertà nella traduzione, mi piace molto di più il latino, più logico e ordinato, almeno per come la vedo io, la mia prof di lettere del ginnasio non sarebbe d’accordo. La mitologia e la letteratura, sia latine che greche, invece, mi sono piaciute fin da subito

  9. marty =D scrive:

    nihal 4 ever: anche a me il mondo emerso mi ha aiutata molto . mi ha aiutata a crescere a diventare la persona forte che sono e non più la ragazzina ingenua che ero … secondo me e come parer altrui , il mondo emerso non è solo un libro fantasy.. è una morale un insegnamento un modo per crescere … a me fa solo piacere sapere che non sia solo io quella tifosa accanita dei libri della Troisi , sono contenta di cOndividere qst passione anche con altra gente … per qst in cuor mio ringrazio Licia per le sue trame e per i suoi insegnamenti da brava Menestrella :-D

  10. nihal4ever scrive:

    carissima licia
    io devo ammettere ke nei tuoi libri…soprattutto nelle cronache del mondo emerso…mi riscontro molto nei personaggi
    hai detto k per leggere i tuoi libri bisogna tornare bambini…bhè essendo gia una tredicenne piena di stupidissimi sogni credo di essere adatta a qll k mi consigli xD
    Sai mia madre quando ero piccola mi raccontava delle piccole storielle e intanto mi accarezzava i capelli osservandomi dormire e dandomi alla fine il bacio della buona notte…credo k grazie alle storie noi tt abbiamo la possibilità di far sognare i nostri ascoltatori…di aiutare le persone a riflettere…perchè anche le storie banali come che ne so…cappuccetto rosso…c’è una morale k può insegnare molto…qnd ti ringrazio.
    grazie alla tua nihal mi avete dato delle idee x guardare il mondo in un altro modo…lei vedeva le cose cm una sfida e nn si fermava mai davanti a nnt…quando si fece il tatuaggio disse “piantala di fare la femminuccia .Ormai hai deciso .entra e basta” nn tornò indietro…
    anche quando doveva affrontare il tiranno nn si fermò tra le sale a cercare una via d’uscita…continuò la sua missione fino in fondo.
    bhè io credo k nella mia vita dovrò cercare di essere più determinata…senza scappare dalla vita stessa.
    sai in questi gg k ho l’esame di terza media mi sto rileggendo le tue cronache e riguardando alcuni passi ho preso una decisione …ho deciso di andare al liceo classico di talenti…l’orazio.
    certo sarà una bella sfida ma nn mi fermerò…arriverò fino in fondo.
    tu ci hai raccontato la storia x andare a dormire…ora tocca a noi fare i nostri sogni.

    cmq…al gg d’oggi cartoni seri come i cavalieri dello zodiaco nn si trovano più…ora ci sono le winks…cartoni nn molto utili k insegnano come sistemarsi il trucco :P
    cmq vorrei continuare a ringraziarti d tt…ora ti sembrerò cm la solita ragazza k pensa sl a fare complimenti …ma tu nn puoi capire qnt le tue cronache mi abbiano aiutato!!!!grazie!!!…
    cristina

  11. Genny scrive:

    sono lo stesso del commento 27 ;-)

  12. Genny scrive:

    Mary97 concordo con te, leggere di un amicizia che va avanti nel tempo, nonostante caratteri e vite diverse è veramente fantastico. Questo l’ho potuto notare nello stesso libro di Licia “La ragazza drago” l’amicizia tra Sophia e Lidja è veramente bellissima, sono due ragazze totalmente diverse, e ognuna ha bisogno delle caratteristiche differenti dell’altra, Sophia non sarebbe andata avanti senza la fermezza e il coraggio di Lidja, e Lidja non si sarebbe mai sciolta senza la dolcezza, il calore e la semplicità di Sophia…entrambe hanno dato vita ad un alleanza e ad un amicizia che è più forte e potente di loro stesse messe insieme.
    Licia…continua così…l’importante è dare emozioni a chi legge, e tu…bhè tu l’hai fatto…Grazie!

  13. Costanza scrive:

    Grazie mille per i consigli. La maggiorparte dei libri li conosco, siccome mio fratello è un avido lettore e la sua libreria può fare concorrenza alla Feltrinelli :D .

  14. Mary97 scrive:

    Non importa se non hai degli alibi colti. La cosa che importa veramente è a tua voglia di raccontare storie, di trasmettere emozioni e di far fare a tua figlia Irene sogni bellissimi grazie alle tue storie. Questa si che è vera passione! Sarebbe favoloso se tutti gli scrittori fantay e non fossero così. Se per puro caso ti dovessi chiedere se qualcuno dei tuoi lettori si riconosce in quello che scrivi la risposta è si! almeno per quanto mi riguarda. Vorrei farti una proposta se scriverai una nuova saga sarebbe bello se insieme alla protagonista o al protagonista affiancassi un amico o amica che nel corso della storia restino solo amici. Ho avuto questa idea pensando a quello che sarebbe potuto succedere se Nihal avesse avuto un amica. (Non mi sto scordando di Sennar che per buona perte della saga è rimasto un amico) , ma mi sarebbe piaciuto vedere gli effetti di una persona che sia l’ opposto di Nihal sul suo carattere irrequieto e solitario. PS. adoro la trama così come è!

  15. Amante dei libri fantasy scrive:

    a walter loggetti:
    grazie del consiglio,lo seguiro molto volentieri!sai,hai proprio ragione!ora ke ci penso davvero,non importa cosa scrivo,se fa cagare o meno,l’importante è ke ci provo!!=)
    a ile97:
    le cose ke dici sono veramente giuste…hai una forte personalita e mi stai simpatika!

  16. ile97 scrive:

    Walter Loggetti: ok, grazie, seguirò il consiglio!! :D

  17. Walter Loggetti scrive:

    xile97: Yep, ci vuole uno sforzo di concentrazione in più, ma è come andare in palestra, via via si aumenta lo sforzo dell’esercizio, in maniera che possa svolgere la sua funzione nella maniera migliore…

    Avendo più fonti di input, poi riuscirai a fare anche collegamenti fra quel libro fantasy che ti era piaciuto tanto, e magari un classico della letteratura mondiale, magari ci ritrovi un nome, una situazione particolare, o magari la medesima emozione narrata con parole diverse e ambienti diversi…

    Quindi, si’ leggere più libri contemporaneamente è uno sforzo di concentrazione in più…
    ma i tuoi neuroni ne saranno lieti… :D

  18. ile97 scrive:

    Wlater Loggetti: conosco il secondo libro che hai citato…il libro delle anime…lo volevo leggere anche io.
    x il consiglio che mi hai dato, io non sono troppo sicura di riuscirci a capire qualcosa, alla fine…due libri insieme richiedono un sforzo di concentrazione in più! o sbaglio?

  19. Walter Loggetti scrive:

    @Amante dei libri fantasy:

    Un consiglio, ti piacerebbe scrivere?

    Allora scrivi, per ora non importa come, l’importante è scrivere, imparare a mettere i propri pensieri sulla carta, inventare storie, non importa quanto ti possano sembrare credibili o incredibili, sciocche o meno, prima di tutto scrivi per te stessa, poi quando vorrai scrivere per altri, ricordati che la forma è importante come il messaggio. Almeno per me è così.
    :-)

    Uno che ogni tanto ci prova a scrivere qualcosa…
    … ma che poi si perde dopo lo slancio iniziale :-P

  20. Giuseppe scrive:

    Un gran bel post…

  21. Walter Loggetti scrive:

    X Ile97: Nel cervello c’e’ posto per tutti i libri del mondo, puoi leggere un noiosissimo manuale di tecnica bancaria insieme all’ultimo libro della saga di Harry Potter mentre stai leggendo un fumetto di topolino…

    Io in questo momento sto leggendo due libri insieme, uno è Limit di Schatzing (quello del quinto giorno), spettacolare, l’altro è il Libro delle anime di Cooper (se non erro), carino…

    Ma l’unica cosa che mi vien da dire, è viva i menestrelli…

    Perché in fondo le storie umane son sempre le stesse, si ama si vive si lotta si muore, i canovacci si assomigliano tutti, perché in fondo tutti raccontano sempre la solita storia, che sia la ricerca di un manufatto, oppure la ricerca del tempo perduto, si può percorrere un viaggio in compagnia di un drago o di un gatto…

    la freschezza e la novità stanno nella penna dell’autore, in quello che ci vuole trasmettere, nel messaggio profondo che ci vuole dare solleticando la nostra fantasia…

    Un libro puo’ parlarci dei problemi della crescita di un adolescente, vissuta in un mondo difficile, con un carattere chiuso, e narrarci del suo viaggio verso la maturità…

    Puo’ essere una normalissima adolescente, con normalissimi problemi, o puo’ essere l’ultima discendente di una antica stirpe di guardiani della realtà…
    I problemi dell’adolescenza son sempre quelli, quello che cambia è il contesto, e se qualcuno può trovare conforto in un contesto, sicuramente qualcun altro troverà conforto nell’altro…

    I generi esistono per poter offrire al lettore nuovi spunti e nuovi punti di vista per affrontare sempre i soliti quesiti esistenziali che da sempre ci facciamo…

    Ed il bello e’ che non esiste risposta univoca… che sia universalmente giusta, ogni epoca risponde in maniera diversa alle solite domande…

    Chi siamo
    Cosa facciamo
    qual’è il nostro scopo come razza umana…

    e sopratutto

    Perché se la mucca fa mu il merlo non fa me?
    :D

  22. Gaia 97 scrive:

    hai ragione! ile! fatti valere!

  23. ile97 scrive:

    è vero ke nn esiste 1 genere x ogni età! cioè, di solito il fantasy si legge fino ai 12 anni, e poi uno legge cose + adulte! ma quando mai! anche il fantasy è adulto! alcuni libri dicono molto di + di quello che ci si aspetta! e i grando classici, ke poi sono diventati tali solo xk sono stati scritti molto tempo fa, li puoi leggere anche a 10 anni se ti piacciono! come AMANTE DEI LIBRI FANTASY! scusa, cosa c’è di sbagliato??
    ed è vero che bisogna leggere un po’ di tutto, perchè, anche se qualche genere può entrarti in antipatia, c’è sempre qualche piccola perla che va scoperta, che fa parte del nostro essere…
    ma il mio prof di italiano è esagerato: stai leggendo una saga fantasy e sei al primo libro?? e questo lo segni alla biblioteca di classe?? lui dice:
    ragazzi, loripeto, nn dovete leggere solo libri di amore, di vampiri o fantasy, cambiate genere ogni tanto!
    e io mi chiedo: se devi leggere 3 libri di una saga, come fai a leggere una volta 1 genere e un0altra un’altro genere??

    • davide 97 scrive:

      ile97 concordo pienamente con te, non è assolutamente vero che c’è un genere per ogni età! e sono il primo a dirlo visto che fino a 12 anni ho letto i libri di geronimo stilton, ne leggevo almeno uno ogni due settimane! anche la mia prof delle medie diceva cose tipo “leggete libri più da adulti, ormai non avete più l’età per i libri del battello a vapore o di geronimo stilton” ma dove sta scritto che uno di vent’anni non può leggere geronimo stilton o che uno di 10 non può leggere i pilastri della terra?! per fortuna adesso alle superiori ho un prof di italiano che un appassionatio di grandi classici tipo il signore degli anelli e star wars, che io reputo le più grandi opere cinematografiche mai esistite, e per fortuna mi lascia leggere anche i libri fantasy.

  24. Genny scrive:

    Anche io leggo molti fantasy, e adoro la saga de la ragazza drago di Licia, quest’estate però ho deciso di provare un nuovo genere anche io. Ho iniziato a leggere il famosissimo romanzo horror “It” di Stephen King, e fin’ora non sono affatto deluso, mi prende sempre di più, pagina dopo pagina.
    Ma resterò legato per la vita ai libri di Licia e ai Fantasy in generale, ti trasportano in un mondo speciale e non è affatto una vergogna leggereli….è una vergogna imporsi o imporre di leggere qualcosa…ogni storia ha il suo significato, ogni genere ha le sue caratteristiche…l’importante è leggere ciò che ci fa provare emozioni, ei libri di Licia fin ora mi hanno sempre emozionato…

  25. Costanza scrive:

    A scuola molto spesso finiamo sempre per parlare delle nostre letture con la prof d’italiano. Quando lei mi chiede cosa preferisco leggere, io rispondo sempre i libri fantasy. E lei ogni volta mi dice che dovrei provare a leggere qualcosa di diverso. Non è la prima che mi dice questo: anche mio fratello insiste nel farmi leggere altri generi. Ad un certo punto mi sono convinta. L’estate scorsa ho letto un libro non fantasy, e sai come è andata? Un fiasco. In effetti la colpa è anche un pò mia perchè forse ho cominciato col genere sbagliato. Al mio compleanno le mie amiche mi avevano regalato “Sai tenere un segreto?” di Sophie Kinsella, autrice di “I love shopping”. Un romanzo chik lit, uno dei generi non molto preferiti da me. All’inizio lo avevo riposto in un angolino della mia libreria, perchè non mi interessava molto. Ma un giorno l’ho visto lì, tra gli altri libri, e ho deciso di leggerlo. All’inizio mi sono detta “Quanto potrà essere orribile?”. Quando ho finito di leggerlo, ho pensato:- Oddio che cosa ho appena letto?-. La trama era carina, ma certi dialoghi erano… allucinanti. Sono arrivata allora alla conclusione che, pur sforzandomi al massimo, il fantasy resterà sempre il mio genere preferito, e soprattutto che tu resterai sempre la mia autrice preferita. I luoghi, i personaggi in cui mi ritrovo ogni volta che apro un tuo libro, tutto questo sarà sempre parte di me.
    E ora domanda del giorno: Sebbene la mia prima esperienza nel provare generi nuovi non sia stata molto buona, vorrei riprovarci, per espandere i miei orizzonti, percui potresti dare qualche suggerimento a una povera tredicenne?

    • Licia scrive:

      Costanza: mi inviti a nozze :)
      Puoi provare con Proibito, un libro per ragazzi che parla d’incesto. È una bellissima storia d’amore, un po’ triste ma appassionante.
      Sempre per ragazzi, ma sull’allegro, ci sono i libri di Francesco Gungui, a me è piaciuto molto L’Importante è adesso
      Poi ti consiglio di sicuro Ammanniti: Ti Prendo e ti Porto via, ad esempio.
      Altro libro molto bello e piacevole, L’Eleganza del Riccio, una delle due protagonista è una tredicenne, per dire.
      Poi, a me è piaciuto tanto La Solitudine dei Numeri Primi, secondo me alla tua età ci si ritrova molto nei due protagonisti.
      Bello anche L’Ombra del Vento di Zafon, molto appassionante e ambientato in una splendida Barcellona.
      Sempre del genere trame appassionanti, ma anche personaggi assolutamente indimenticabili, La Gang dei Sogni di Di Fulvio.
      E questi sono solo consigli presi dalle mie letture degli ultimi anni, vedi se c’è qualcosa che possa piacerti. Ah, e ti consiglio anch’io di non fermati ad un solo genere e ad un solo autore: i bei libri sono ovunque, è un peccato privarsene.

  26. Amante dei libri fantasy scrive:

    ke bello saper scrivere un libro!!!!!io,ke da grande vorrei tanto fare la scrittrice, e quindi,vorrei saper partorire delle vere storie,veri racconti ke interessino alla gente,forse kiedo troppo, ma ke siano incalzanti e ke facciano riflettere su qualcosa di importante,nn so neanke le basi di un racconto!cmq ake secondo me nn ci sn generi piu x bambini rispetto ad altri,certo,se un ventenne si mette a leggere le serie di geronimo stilton,credo ke si annoierebbe,ma se gli metti sotto gli okki un romanzo tipo spells,ke credo sia comunque piu da ragazze,credo ke sarebbe leggermente piu interessato…voglio svelarti un segreto…io adoro l’odissea!!si,tutte quelle storie mitologike su ulisse, la sua astuzia,polifemo,magie,sirene,ninfee ,conquel pizzico di storia romantica è il mio genere preferito!parlando di fumetti e di cartoni,io (stando nel discorso dell’ odissea)amavo HERCULES,ammiravo,e adoro anke ora,quelle favole epike dei greci,dove ci sono tutti i personaggi piu temerari,misteriosi e cosi fantastici!!!
    Comunque io,credo di essere fatta piu x leggere,ke per scrivere.
    PS=6 davvero stupenda mi raccomando continua cosi e per favore rispondimi per dirmi se il mio commento è all’altezza di qualcosa di buono o se nn sono portata x fare la scrittrice…TI PREGO!ciao baci e ricordati CONTINUA COSI KE VAI ALLA GRANDE!!

  27. marty =D scrive:

    M.T: Non penso che il fantasy abbia un età precisa , bensì ogni genere a una scala di età … pensi che harry potter sia roba da bambini??? il mondo emerso??? i dannati di malva?? non solo perchè maggiorparte dei libri fantasy a una classifica dai8 ai 10 anni SIA PER BAMBINI. prendilo come un consiglio. =D

  28. dragonheart scrive:

    @M.T.:
    anche a me… e non solo lei! ce ne sono tanti, guarda Licia!!!

    PS: non so se l’ho già detto, ma LICIA SEI GRANDISSIMA!!!

  29. M.T. scrive:

    @dragonheart: “Ah, stai scrivendo un libro? Ma è un fantasy, roba da bambini, come i cartoni animati. Non farai mai successo se scrivi fantasy.” Chissà perché m’è venuta in mente la Rowling ;)

  30. dragonheart scrive:

    *scusate, volevo dire queste ^^”

  31. dragonheart scrive:

    questa sì che sono grandi parole. La cultura si trova dovunque, dai libri di epica ai fumetti – che per la cronaca insegnano più di quanto si pensi. Alla faccia di quei professori che ti dicono: “Ah, stai scrivendo un libro? Ma è un fantasy, roba da bambini, come i cartoni animati. Non farai mai successo se scrivi fantasy.” Impari un po’ anche lei, prof.
    Continua così, Licia! =)

  32. f scrive:

    Ahimé, Licia, lo so che bisogna “riaffermare l’ovvio”. Come si dice: repetita iuvant. Mi sembra che questo valga soprattutto in Italia. In altri paesi europei, c’è un interesse anche “accademico” per la letteratura popolare. E Camus, ricevendo il Nobel, disse: “I veri artisti non disprezzano niente; si abituano a comprendere invece di giudicare”. Credo che non valga solo in letteratura.

  33. artyfowljr scrive:

    Quoto esattamente quello che ha detto “f”.
    E penso che ci sia bisogno di queste storie, che tutti noi ne abbiamo bisogno, è un fatto naturale. C’è un motivo se ai bambini piace farsi raccontare le favole.
    Sono abbastanza sicura di averlo già scritto, ma lo ridico perchè ci sta: quando ho fatto le selezioni per i Collegi del Mondo Unito, al colloquio individuale, una delle professoresse esaminatrici mi ha spinta a fare una grossa discussione/argomentazione del tipo “convincimi che il fantasy è un genere e che c’è un motivo per cui dovrei leggerlo”. Ovviamente era solo un modo per vedere come mi destreggiavo in una discussione di questo tipo – infatti ho il sospetto che stesse solamente facendo “l’avvocato del diavolo”-, ma a me ha fatto un sacco piacere che l’argomento di discussione fosse questo, perchè penso valga la pena parlarne.

  34. Valberici scrive:

    “Se mi volete leggere, dovete avere il coraggio di sentirvi di nuovo bambini, dovete avere il coraggio di sembrare ridicoli agli altri”…ah, beh, per me questo è facile…mi succedeva anche prima di aver letto i tuoi libri, ad es leggendo un certo Salgari. ;)

    p.s.: bel post, in questi giorni di arrabbiature virtuali mi ha fatto molto piacere leggere l’ “ovvio”. .)

  35. Serena scrive:

    Mmm.. questo post mi ha ricordato il finale di un libro.. vediamo se riesco a ricordare il titolo.. ah si, si chiamava “Leggende del Mondo Emerso. Gli ultimi eroi.” :D . In Amina ho rivisto te.

  36. f scrive:

    Perché dovremmo cercare un alibi per leggere le tue storie? Con tutto il rispetto conosco la differenza tra i tuoi libri e (per citare un classicone) l’Orlando furioso. Amo entrambi, conosco le differenze, ma come è stato detto giustamente Omero è la riebolazione della “cultura popolare”. E, aggiungo io, Balzac, Dickens, Dumas, Hugo facevano letteratura popolare. Dovremmo piantarla di pensare che ciò che è “pesante” sia buona letteratura e ciò che è “leggero” sia cattivo. Per fortuna c’è chi, come te, riesce a fare della letteratura popolare di qualità.

    • Licia scrive:

      f: è che questo discorso, che tra noi può sembrare lapalissiano, non è affatto dato per assodato in altri contesti. Per questo ogni tanto vale la pena riaffermare l’ovvio

  37. ile97 scrive:

    marty: anche io amo disegnare!!! :D

  38. ATNO scrive:

    Ma io direi che concordo. La penso esattamente allo stesso modo. Una storia appassionante è già qualcosa di dannatamente fantastico.

  39. marty =D scrive:

    sai ile 97 hai ragione da vendere ( i draghi nelle leggende nordiche..) sul fantasy. anch’io come ripeto voglio scriverne un libro mio spero di arrivare alla fine… ma forser il mio mestiere è disegnare
    prima ancora di conoscere Paolo barbieri iniziai a disegnare nihal e a tappezzare la stanza della mia camera ( un po’ come tarik)

  40. ile97 scrive:

    licia, i tuoi libri sono fantastici!
    io penso che un libro è bello indipendentemente dalla categoria a cui appartiene: tutto dipende da chi lo scrive. non puoi dire che un libro è bello solo xke è fantasy, comico, d’amore, horror, classico, mitologico e chi + ne ha + ne metta! un libro è bello se quando apri la prima pagina e leggi i primo capitoli, ti chiedi come continua, cosa succederà dopo.
    e, se non mi sbaglio, il genere fantasy si ispira (anzi, forse è il suo vero antenato!) moltissimo alla mitologia! anche perché in alcuni libri fantasy ci sono dei personaggi che appartengono alla mitologia: basti pensare alle sirene che compaiono in qualche libro, anche se hanno subito qualche trasformazione (nn si nota mica tanto! da mostri sono diventate buone) e che in passato hanno alimentato miti e leggende dei marinai, e sono comparse in primis nell’odissea! e le fate non sono forse le famose ninfe dei boschi che comparivano nei miti greci? o le muse che hanno ispirato Omero nello scrivere le sue storie? e gli elfi non si ispirano forse agli spiriti della natura che popolavano la religione celtica? e si potrebbe continuare così, con le somiglianze…
    i cartoni animati li ho guardati solo per un certo periodo, da piccola. poi, a circa 8 anni, ho cominciato a vergognarmi di guardarli, e li ho lasciati da parte così a lungo che adesso non mi piacciono più. i manga…mai letto uno in vita mia, solo il primo di una saga che non sapevo neppure manga, perché l’autrice era italiana…
    ma sono stata un’appassionata di fumetti! solo di un tipo, xò: witch!!! amavo quel fumetto!! ho una collezione a casa alta 20 centinetri! lei è la stessa autrice di fairy oak, e quindi ho voluto leggere anche la sua saga.
    pultroppo ho iniziato tardi a collezionare i fumetti: ho iniziato quando è uscito il numero 20, e non ho più continuato xke ero molto piccola e nn sapevo fosse una serie.
    anch’io sto scrivendo un libro. ne ho scritto uno di 20 pagine (una pagina x capitolo) a circa sette anni. a nove/dieci anni ho cominciato un orrendo libro fantasy che nn aveva neanche una vera trama, e infatti sono arrivata al capitolo 5 o 6 xk mi ero annoiata. ora sto scrivendo un libro che mi piace molto. infatti sono arrivata al capitolo 9 o 10, e per ora sono 84 pagine! nn mi era mai capitato! sto davvero pensando che forse potrei finirlo! e devo ammettere che, nonostante io nn abbia mai letto un manga, il mio libro si presta molto a quel genere. forse xk fantasy e manga sn + o – la stessa cosa. anche cn i film il fantasy c’entra bene. forse la causa di questa somiglianza sarà xk ho un’amica che è appassionata di manga…boh. comunque x ora sn contenta!! :D

  41. M.T. scrive:

    I cavalieri dello zodiaco si può dire Licia che fanno parte della nostra generazione: mi ricordo le battaglie contro i cavalieri d’oro, il superare i propri limiti. Certo la serie non era esente da pecche, ma i dilemmi maestro contro discepolo, su cosa fosse giusto e dove stesse la verità, sono segni radicati in profondita nell’animo umano (o inconscio parlando di psicologia ;) ); segni che mostrano dilemmi e ferite interiori che possono appartenere a tutti. Di quella saga mi ha colpito molto l’avventura ad Asgard, non solo per il confronto tra due delle mitologie più belle (greca e scandinava), ma soprattutto per lo spessore degli avversari che si affrontavano e per le storie personali che li spingevano a combattere: racconti toccanti, che lasciano un segno.
    Così deve essere ogni storia, a prescindere dal genere cui appartiene.

  42. ezio scrive:

    Ti meriti un applauso Licia! Hai scritto un nuovo post in cui mi ci ritrovo alla perfezione. Quasi fossimo in collegamento telepatico. Forse perchè più o meno apparteniamo alla stessa generazione. Anche io come te traggo ispirazione per ciò che scrivo dai libri, ma non solo da quello. Parto da Sailor Moon, attraverso i fumetti Marvel (X-Men e mutanti in primis) e arrivo fino a serie come Buffy. Non importa se non è letteratura “alta” ma sono le storie che ci smuovono qualcosa dentro e ci spingono a crearne di nostre. Direi che è più che sufficente ;)
    Complimenti per tutto!

  43. marty =D scrive:

    p.s che carina !!! che mamma dolce che sei … raccontare le fiabe della buona notte alla tua piccola. io di solito intollerante per come sono non ho mai accetato racconti altrui … sempre farina dei miei libri preferiti… <3–<3

  44. marty =D scrive:

    per me il genere conta e molto .. anch’io vorrei diventare una scrittrice popolare nelle librerie … il fatto e che non riesco mai a terminare una storia … tento sempre ma non li finisco. trame una dopo l’altra, una più bella e avvincente dell’altra che mi appassionano fino al quarto capitolo. ho tentato tutti i generi che conosco ma come sempre la mia passione è concentrata sul fantasy … forse perchè è il più completo… il più interessante?? non lo so però vorrei aggiungere una cosa che non ha un vero senso logico a tutto ciò che ho scritto
    MA I SAGGITARI SONO SEMPRE I PROTAGONISTI INDISCUSSI NEI CAVALIERI DELLO ZODIACO. =D

  45. axelander scrive:

    Non ci servono alibi per leggere i tuoi libri licia. Sei brava e racconti delle storie che appassionano. Io nelle tue storie ci ho trovato uno stile tutto particolare che mi ha preso fin da subito.
    Ps: comunque si vede che sei anche tu della generazione dei cartoni animati. Te ne accorgi leggendo la ragazza drago. Li fai molti rimandi a quel mondo o comunque ne trai spunto.
    Pps: dei cavalieri dello zodiaco leggiti il manga,è più completo e non hai buchi nella trama e poi i nomi sono originali e non quelli storpiati nell’edizione italiana.

  46. Alessandra scrive:

    Fossero tutti come te i menestrelli! :) (mi ritroverei sempre al verde!)
    A me le tue storie piacciono così come sono, non ci cambierei una virgola. Mi piacevano 6 anni fa, quando ho iniziato a segurti, mi piacciono ora, che di anni ne ho 28 e mi piaceranno quando di anni ne avrò 90.
    Sono libri che farò leggere ai miei figli (quando li avrò) e nipotini, sperando che appassionino pure loro.
    Quindi tranquilla, e vai sempre avanti così :D

    Comunque…troppo grande Giuliano!! I C.d.Z. è il cartone preferito della mia infanzia insieme a Lady Oscar! Ho tutti i manga più le serie contemporanee, ovvero Episode G, The Lost Canvas e Next Dimension, il cofanetto della serie tv più qualche myth cloth… non me li hanno comperati da piccola (in quanto femmina ero abbonata alle barbie) così consolo ora :)

    Una curiosità: cosa avere comperato?

  47. kitiara76 scrive:

    Scusa, ma perché mai dovemmo avere bisogno di alibi per leggere i tuoi libri? Secondo me non ci si dovrebbe né vergognare né vantare delle proprie letture. C’è chi legge fumetti, chi gli Harmony, chi i gialli. Io leggo (anche) fantasy. Il fantasy è bello proprio perché mette le passioni di sempre in un mondo che ci è allo stesso tempo alieno e familiare. Del resto, non credo che chi ascoltava i cantori che raccontavano di Troia o di Ulisse, da cui poi sono nati i testi “sacri” dell’epica si chiedesse se era un racconto colto o meno.
    E anche la storia che ci siano gerarchie nel fantasy mi sembra stupida. Ok, Tolkien ha lavorato una vita intera al suo mondo, Il Signore degli Anelli è un capolavoro, ma i tuoi libri non valgono meno, proprio perché sono onesti, perché li scrivi per raccontare storie che appassionino, prima di tutto te, e poi noi che li leggiamo, e non sono creazioni costruite solo per fare soldi. E’ questa l’unica vera discriminante che deve esistere per i lettori.

  48. Damiano scrive:

    Questa è vera passione.
    Pensare poi che la cultura è solo “alta” è un grave errore. Si può comunicare in tanti modi. L’importante è quale messaggio si vuole veicolare, ogni mezzo poi va bene che siano fumetti, libri, film, cartoni animati o trattati di astrofisica.

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