Ciao Carlo

Eri tra le cose belle di Monaco. Adesso che non ci sei più, capisco quanto il mio ricordo di quella città sia legato anche a te. Ci hai lasciato persino un pezzo di Monaco che non conoscevamo, l’ultima volta che ci siamo visti. Mi dà una strana sensazione di vuoto sapere che non ceneremo mai più all’Augustiner, che non verrai più a trovarci a Roma carico di casse di birra, che non ti troverò più tra il pubblico, la prossima volta che parteciperò ad un convegno a Garching.
Di tutti i miei amici sei uno dei pochi che aveva letto tutto quel che avevo scritto. Nella memoria dell’Air ho ancora la tua lettera su La Setta degli Assassini; la cito sempre, quando faccio qualche presentazione, quando mi chiedono come mi rapporto alle critiche. Apprezzo ancora tantissimo la lucidità e la sincerità con cui mi dicesti tutto quello che ti era piaciuto e quello che non ti era piaciuto. È stata la scrittura ad unirci e a farci conoscere. Nella mia libreria ho ancora Against Method, quello che mi hai regalato. Un’altra piccola pietra miliare del mio percorso di persona.
Sembra strano dirlo, ma avevo pregato tanto. E, forse per la prima volta nella mia vita, non è servito. Ed è brutto ammetterlo, ma probabilmente avevo capito che sarebbe finita così quella sera in cui mi sono fatta forza, e ti sono venuta a salutare via Skype. Abbiamo riso insieme dell’indicibile, perché tu eri fatto così, è la cosa più importante che mi hai lasciato. La forza di combattere senza tenere in conto il risultato, come mi hai detto quella sera, sorridendo, col cappello di Jar Jar Binx in testa.
A volte la vita da davvero schifo e non capisco perché si accanisca. Ma lo diceva anche un personaggio dei miei libri: La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire. Non mi piace citarmi, però questa cosa, quando l’ho scritta, la sentivo terribilmente vera, così come vera è adesso.
Ciao Carlo.

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14 risposte a Ciao Carlo

  1. Miriam scrive:

    Buonasera Licia.
    È passato quasi un anno da che Carlo non c’è più e io piango ancora come fosse ieri.
    Anch’io sono stata con lui fino alla fine: skype è da benedire o maledire, a seconda. Per noi è stata una benedizione, la lontananza era abissale.
    Non so se Carlo le ha mai parlato di me, credo di no, ma io di lei ho sentito molto parlare. Le voleva molto bene. Spesso mi raccontava dei vostri incontri all’Eso.
    Io restavo ad ascoltare ogni cosa. Quando Carlo parlava provavo un amore sconfinato. Riusciva a farmi spegnere qualunque lucina accesa su una parte di mondo che non comprendesse lui.
    Per me era come abbeverarmi, sorbire qualcosa della sua vita precedente, quando non c’ero.
    Ho ripreso la vita di prima, mi sto dedicando al mio ritorno sulla retta via, ma è di una difficoltà incredibile. Spero non vorrà biasimarmi, ho molti peccati da scontare, ma nessun rimpianto.
    Scusi se l’ho disturbata, ma navigando sono incappata nel suo sito e, d’istinto sono venuta a cercare un post che fosse dedicato a lui e, ne ero sicura, l’ho trovato.
    Sono felice che Carlo sia nei ricordi di tante persone.
    Cordialmente, Miriam.

    • Licia scrive:

      Anch’io ci penso spesso. Non so se lo sa, ma l’ultimo libro che ho pubblicato è dedicato a lui, perché, non so, a volte penso che a lui sarebbe piaciuto, che in qualche modo, se esiste, lo devo anche a lui, a tutto quel che mi ha detto su quel che scrivevo. Col tempo, piano piano, sto iniziando a fare i conti col fatto che non c’è più, ma è come se lo incontrassi di continuo, rivedo i suoi tratti nella gente che incontro, mi torna in mente quando conosco qualcuno che si chiama come lui. Ancora non sono stata a Monaco dopo la sua morte, ma so già che sarà un posto diverso. Ogni volta che sono salita, l’abbiamo sempre incontrato. Mi consolo pensando a quanto mi ha lasciato, a quanto, sono sicura, ha lasciato a tantissime altre persone. E spero davvero di poterlo reincontrare, al di là del muro.

  2. ile97 scrive:

    voglio solo dirti che sono con te…questo perchè io, nonostante abbia solo 14 anni, ci sono passata moltissime volte: 9 volte.
    quindi conosco bene come ti senti…

  3. Walter Loggetti scrive:

    Era il 2 Agosto del 1998, mio cugino ha lasciato la Terra a bordo della sua Harley, però da allora è sempre con me.

    Non ci sono parole, solo emozioni.

  4. sam97 scrive:

    la più atroce delle torture non è nulla in confronto al dolore che si prova quando si perde qualcuno. Venerdì mia nonna ha compiuto 82 anni, e ho pensato a tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme, e ho pensato anche come reagirò il giorno che verrà a mancare…. mi vedo solo perso. purtroppo però è il corso della vita, (a volte è anche dannata sfortuna) però noi, di qua, non possiamo fare niente, se non aspettare che piano piano, giorno dopo giorno, il dolore si attenui un po’… in ogni caso sentite condoglianze

  5. aury scrive:

    mi dispiace davvero tanto.so cosa si prova quando perdi qualcuno che nella tua vita è stato non importante,ma di più.è come se resta un vuoto nel tuo cuore ke pian piano si riempe di ricordi che a volte cerchiammo di soffocare x non piangere e x non soffrire.ogni tanto ti passa davanti agli occhi la persona cara che hai perso,mentre corre,ride,quando ti ha reso forte e felice.ma ricordala con un sorriso,non perche se ne andata,ma xk lei ha vissuto la sua vita,sicuramente sara soddisfatto di quel ke ha fatto,avra avuto i suoi momenti brutti e quelli belli,ma ha vissuto,felice.

  6. Paola scrive:

    Non vorrei nemmeno scriverlo questo post perchè trovare le parole per descrivere dolori così grandi è difficile. Però adesso capisco il tuo post sulla mia bacheca.
    Quando so che una persona a cui voglio bene si sta allontanando già, cerco di esercitarti al distacco. ma è più forte di me, non ci riesco. per quello che conta, ti sono vicina…

  7. Giulia scrive:

    “E quando la morte verrà, allora non ci dorremo: e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrerà il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora.”

  8. Genny scrive:

    Un anno fà è successo con una mia parente che ho considerato sempre un amica, una grande amica, e proprio come hai detto tu non puoi fare a meno di ricordare le risate fatte con quella persona, i momenti felici con lei, i suoi modi di fare e nel mio caso le parole rassicuranti che mi trasmettevano tanto calore. Per mesi sono restato sospeso tra realtà e ricordi, tanti ricordi…brutti ricordi, rivedevo davanti agli occhi i momenti in cui andava via, i momenti in cui mi salutava definitivamente, quei strazzianti momenti in cui non mi rendevo conto nemmeno perchè piangevo, non realizzavo che se ne stava andando per sempre…che stava uscendo definitivamente dalla mia vita. Per molti mesi ho avuto questi ricordi, a volte mi lasciavo andare e piangevo, altre volte mi facevo forza ma era come posare un pesante libro dal contenuto malinconico sul cuore…ma poi è passato, si è passato e adesso i soli ricordi che ho sono quelli sbiaditi e veloci che a volte mi passano davanti agli occhi di lei che ride, di lei che mi tocca e che mi parla, non sono molto chiari ma ci sono, e sono belli, davvero belli!!! se ripenso invece a quei tristi momenti adesso non piango più perchè anche se non sono proprio chiari prendono il sopravvento quelli belli, e non posso fare a meno di essere felice di aver conosciuto una persona che mi è rimasta nel cuore e che mi ha lasciato ricordi felici nella mente.
    Adesso non riesco più a immagginare quella quotidianetà con lei anche se è solo passato un anno, sembrano ricordi di un altra vita…e ho ancora tanti anni davanti a me e anche se la vita cambierà giorno dopo giorno nei miei ricordi ci sarà sempre lei seduta sulla sedia mentre mi guardava e mi sorrideva ed io gli ricambiavo quel sorriso che in un attimo mi faceva sentire il cuore caldo caldo. provo ancora amore per quella persona e non posso più abbracciarla ma gli posso promettere che la porterò sempre nel cuore e la cosa che mi fa essere felicie e che mi ha fatto riprendere dopo cupi mesi è la convinzione che mi porterò sempre dietro quei ricordo con lei, ricordi di momenti felici.
    Sarà così anche per te Licia, ora mi sembra assurdo dirti parole confortevoli…anche perchè so che non servirebbero, ma l’unica cosa bella che ti posso dire e che forse saprai anche tu meglio di me che quei ricordi di lui con il cappello e seduto tra il pubblico di un convogno li porterai in eternità nei tuoi pensieri e un giorno sorgerà un dolce sorriso sulle tue labbra dovuto a quei bei ricordi e alla gioia del fatto che quella persona ti ha voluto bene sinceramente e si è portata con se per sempre nel cuore conservato l’amore che provava per te….un abbraccio.

  9. M.T. scrive:

    Vivere senza capire o accettare le cose che succedono: non è facile, si detesta questa realtà, con il tempo la perdita si mitigherà, ma nel presente conta solo il dolore e il vuoto. Le parole non servono per colmare questi sentimenti, stringiti vicino alle persone care, ti aiuterà a sopportare il momento.

  10. Titti scrive:

    Ci sono troppe cose che vorrei dire, perché ci sono passata molti anni fa. Il dolore viene mitigato dal tempo e lo spazio vuoto si trasforma lentamente in pieno, se vogliamo (di ricordi, di pensieri) però c’è una cosa che non sopporto,istintivamente, che l’amore che provi per chi è scomparso resta lì nell’aria, perché non sa più dove posarsi… Ti abbraccio…

  11. Fabio scrive:

    Odio dire banalità e fare complimenti, non per sfiducia o per cattiveria, semplicemente perché non mi piacciono gli adulatori… Ma non c’è niente da fare, oggi mi ha profondamente commosso. Grazie

  12. marty =D scrive:

    non ci sono parole buone per consolare … la perdita di qualcosa è sempre forte
    soprattutto per una persona cara… il tempo può lenire il dolore
    ma i ricordi tornano prepotenti e tristi … ma bisogna accettarli perchè queste persone finchè le pensi , vivono ancora , mentre ridevano, gioivano … ma vivono lo stesso nn ti preoccupare
    tu nn ti scordare di lui
    lui nn ti scorderà mai
    e anche se nn lo vedi . c’è ,stanne sicura

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