Archivi del giorno: 13 settembre 2011

Palestra

Oggi c’è una nuova, immancabile tappa del ritorno alla vita di sempre: la palestra.
Il mio rapporto con l’attività fisica è sempre stato altalenante. Da bambina i miei mi facevano fare sport, ma per lo più si trattava di brevi episodi che si concludevano al massimo in uno, due anni. Ho fatto pallavolo, aerobica, ritmica (e per due anni, lo so che è difficile a credersi, stante il mio fisico non esattamente longilineo e la mia grazia elefantina), nuoto. Ecco, il nuoto è stato una cosa particolare. Cominciai praticamente costretta, perché sono sempre stata piuttosto stortignaccola, e la piscina, si sa, fa bene alla schiena. Ma non mi piaceva. Avevo paura a mettere la testa sotto. Per cui abbandonai poco dopo aver imparato seriamente il dorso. Poi ripresi verso i tredici anni, e letteralmente mi innamorai. Da allora è il mio sport preferito, sia da vedere in tv che da praticare. Comunque. Per tanti anni smisi di fare esercizio fisico. Al massimo facevo cyclette da sola, in casa, con l’unico risultato di procurarmi un paio di polpacci che neppure Maradona. E iniziai ad ingrassare.
Quando andai dalla dietologa, nel 2006, la prima cosa che mi disse fu di fare moto, e per questo iniziai ad andare regolarmente in palestra. Ero convinta che l’avrei odiata, ero convinta che non sarei durata un mese. E invece. E invece iniziò a piacermi. Andare lì, sudare, scaricare la fatica di una giornata facendo qualcosa di fisico era un piacere. Mi aiutava a star meglio. Confesso, in verità, che c’era anche un altro elemento: andare in palestra mi aiutava ad avere la sensazione di tener meglio sotto controllo il mio peso. Andavo in palestra, dunque stavo facendo qualcosa per non ingrassare, e finché ci fossi andata, non avrei potuto prendere troppo peso.
Oggi, invece, mi rendo conto che le cose sono cambiate. Oggi sono contenta di tornare perché ho voglia di saltellare. Sono stata un mese senza palestra, e sono riuscita a non farmi troppi problemi sull’aumento di peso. Per cui adesso non percepisco la mia voglia di palestra come un desiderio di “espiazione” per quel che ho mangiato: no, ho voglia di muovermi, di sudare, perché no anche di rivedere le persone con le quali condivido due ore alla settimana nella mia bellissima palestra, piena di luce e accogliente. La vivo come una piccola vittoria personale. Mi piace quando riesco ad impormi sulle mie mille piccole fissazioni. Per cui non vedo l’ora di tornare lì, di ricominciare come sempre. È strano, ma anche il ritorno alla routine può essere piacevole.

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