Sponsorizzato dal Family Day

Mi riferisco a Falling Skies e Terranova, il primo appena finito, il secondo appena iniziato. Ebbene, i punti di contatto sono molti, a partire da Spielberg che produce entrambi, ma il più evidente è che la famiglia è al centro di tutto. È un male in assoluto? No, certo. Anche Borgia parla di famiglia, ma lì siamo proprio su un altro pianeta. La cosa è un male se si decide di parlarne nel modo più becero possibile. Anyway, passiamo alle mie opinioni su questi due telefilm.

Falling Skies
Avete presente la vecchia pubblicità dello Jägermeister, quella di Degan prima che si desse ai conigli spellati spacciati per feti alieni? Era celebre per la frase “Bevo Jägermeister perché…perché…non so perché”. Ecco, io non so perché ho visto fino in fondo la prima stagione di questo telefilm. Avevo subodorato la moscezza complessiva del tutto fin dal primo episodio, ma ho insistito per tutte e dieci le puntate. Comunque, è un dato di fatto, l’ho visto tutto. Evidentemente, al di là di ogni altra considerazione, si fa vedere.
Comunque. Falling Skies non è brutto. A parte il fatto che, come al solito, i personaggi agiscono in modi assurdi quando si tratta di mantenere quel minimo sindacale di suspance sulla trama (avete due ragazzini che sono stati con gli Skitter un sacco di tempo e non gli fate manco una domanda al riguardo, neppure quando vi offrono la possibilità su un piatto d’argento, tipo quando Rick accenna al fatto che gli Skitter hanno un piano) non si può dire che sia scritta veramente male, e gli effetti speciali non sono male. Ok, la storia è vista e rivista, ma questo non è necessariamente un problema. No, il fatto è che Falling Skies ha il terrore di osare. Vuole, fortissimamente vuole essere un prodotto medio, senza una sorpresa che sia una, senza uno slancio. È un treno lanciato su un paio di binari dritti e senza attrito: procede in linea retta inanellando una quantità di stereotipi da far spavento. C’è veramente tutto, pare un film di Emmerich senza le catastrofi. C’è il padre costretto a far l’eroe, che fa sempre la cosa giusta, il figlio adolescente scapestrato, il bambino traumatizzato, il militare stronzo, il medico saggio, quella che si affida alla fede, pure la donna incinta. E non c’è alcuno sforzo di indagare dietro lo stereotipo. No, ognuno fa quel che deve, ognuno aderisce graniticamente all’etichetta che ha scritta in fronte. Se sono il buon padre, non farò mai una cazzata. Se sono il guascone un po’ stronzo e un po’ simpatico non scantonerò mai nella bastardaggine pura. Va da sé che di fronte a personaggi del genere il coinvolgimento dello spettatore è meno di zero. L’unico istinto che ho provato durante la visione era il desiderio viscerale che Lourdes, con la sua fede plastificata da predicozzo à la Settimo Cielo, morisse malissimo. Spoiler: non lo fa. Per il resto, non sono mai stata coinvolta nelle vicende dei nostri. Va aggiunto che nonostante l’ambientazione postapocalittica la tensione narrativa è zero. Non c’è angoscia, non c’è sensazione di pericolo. Le scene di azione sono noiose e tirate oltre il limite di sopportazione, le interazioni tra i personaggi assolutamente banali. E poi ci sono buoni sentimenti a pacchi. Ripeto, nessuno di questi elementi preso da solo sarebbe un problema: è l’averli messi tutti assieme e averli cuciti con una regia incolore, una scrittura scontata e una serie di interpretazioni appena passabili a rendere il tutto indigesto. Già La Guerra dei Mondi aveva sviscerato (male) il tema “padre con figli in mezzo alla fine del mondo”, e davvero non si sentiva il bisogno dell’ennesimo compitino sull’esaltazione della genitorialità. A breve scriverò un lungo post incazzato su questa santificazione della maternità (o demonizzazione dell’esperienza, a seconda dei contesti) che gira di questi tempi peggio dell’influenza. Comunque, sforzandosi con l’ernia, su 12 puntate gli sceneggiatori sono riusciti a partorire due (2) idee, una delle quali in finale di stagione, tanto per metterci un cliffhanger che tiri la visione della seconda. Io me la vedrò? Mah, tutto sommato penso di no.

Terranova
Terranova parte abbastanza bene, con un dispiego di mezzi che mi fa temere che il resto sarà fatto con due lire. Il mondo prossimo al collasso ha il suo perché, i dialoghi sono quel filo più credibile di Falling Skies. Poi, vabbeh, presto cominciano le dolenti note. Che sono le stesse di Falling Skies. Ancora la famiglia, e che palle. Padre, madre e due virgola cinque figli, per citare il John dei Simpson. All’inizio ho sperato che almeno il padre ce lo giocassimo. Purtroppo no, ed è uno dei personaggi più irritanti del mazzo. Lo schema è sempre il solito: padre eroico, adolescente problematico con daddy issues (mannaggia a Lost che ha spinto il format ai suoi estremi…), Lisa Simpson, bambina. In più c’è la madre, che in Falling Skies mancava. Ora, rimanendo alle prime tre puntate, nel complesso mi sembra che la scrittura sia migliore di quella di Falling Skies, e il contesto in generale più interessante, anche se non inedito. Soliti problemi di trama (ragazzini che escono fuori dal perimetro per bere senza sapere una cavolo di dinosauri e in generale di come sopravvivere fuori? E non sono mai morti? Ferormoni sintetizzati con le mani, suppongo, vista l’assenza di fabbriche acconce all’uopo?), ma la storia dei geroglifici attira, così come i velati riferimenti fatti ad essi dai vari personaggi. Ma proprio come Falling Skies, anche questo prodotto sembra pervicacemente essere “medio”: un po’ di sangue, ma non troppo, un po’ d’azione, ma non troppa, e che nessuno si azzardi a toccare il sacro stereotipo della famiglia, mi raccomando. E poi stavolta le interpretazioni degli attori a volte chiedono vendetta al cospetto di dio e degli uomini: il padre ha una faccia basita che neppure in Boris…Vedrò la quarta puntata, poi valuterò se vale la pena proseguire.

Bonus Track
I Borgia

Dei Borgia di Tom Fontana posso dire solo tutto il bene possibile. È una serie ottima sotto molteplici punti di vista, e soprattutto riesce nel miracolo: appassionare con la storia degli intrighi di una famiglia rinascimentale. Finora una delle puntate più tese e appassionanti è stata quella sul Conclave. Sì, avete capito. Una puntata su una trentina di cardinali riunita in un posto chiuso per scegliere il papa. Sulla carta, la storia più barbosa della narrativa di tutti i tempi. Sullo schermo, un capolavoro di tensione narrativa.
Anche I Borgia parla di famiglia, e anche I Borgia ha i suoi stereotipi: la rivalità tra fratelli, il padre che ne preferisce uno all’altro, per dirne due. Ma il livello di profondità col quale le psicologie dei personaggi vengono indagate riempiono di nuovo senso figure tutto sommato note, archetipiche.
I Borgia mi fa appassionare alla storia, I Borgia mette in scena una galleria di personaggi indimenticabili, anche quando appaiono solo per breve tempo (Carlo VIII, ad esempio), I Borgia dimostra che se sei bravo, se hai mestiere puoi rendere appassionante qualsiasi storia, anche una intricata, complessa e sulla carta così poco catchy come quella de I Borgia. Perché la serie non cede al lato più ovvio della vicenda: Lucrezia non se la fa col padre o col fratello, ad esempio, visto che la storiografia ha accertato che la maggior parte delle voci che girano al riguardo furono messe in circolo dal suo primo marito. Eppure l’incesto fa audience.
Insomma, io ne sono entusiasta, e prego per una seconda stagione. Se è in programma una seconda stagione di Falling Skies, allora se devono fare almeno altre dieci de I Borgia.

Postille al post di lunedì
Non so, forse si leggeva tra le righe, forse no, ma manca un pezzo al fiume di parole che vi ho riversato addosso su tutta questa storia della Nonciclopedia. E ossia che un limite a quanto si può dire, online o nella vita vera, esiste, ed è stabilito per legge. Esistono l’apologia di reato, l’istigazione all’odio razziale, l’apologia del fascismo e via così. E questi sono i limiti invalicabili per chiunque faccia parte della società alla quale apparteniamo. Ma quel che penso è che se è giusto condannare Tizio quando esprime posizioni, che so, omofobe (anche se la legge non lo prevede, e questa purtroppo è un’altra, lunga e brutta storia…), non si può prendere la sua omofobia a pretesto per attaccarlo quando, che so, parla di filologia romanza. E poi…e poi basta. La cosa positiva del tutto è che ho imparato delle cose, la cosa negativa è che ho (ri)scoperto un sacco di cose brutte sul mio modo d’essere.

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26 risposte a Sponsorizzato dal Family Day

  1. Wolfhound scrive:

    Commentiamo l’articolo. Riguardo Falling Skies non posso ritenermi totalmente d’accordo con te. E’ vero, i personaggi sono piuttosto stereotipati: il padre che sa sempre la cosa giusta da dire e da fare, non solo per quanto riguarda i figli. E’ un buon combattente, ma ciò non è uno stereotipo perché non è infallibile: sa solo come cavarsela perché addestrato dai militari durante un periodo di tempo che mi pare sia imprecisato (comunque non è meno di un anno). Certo, il fatto di volergli assegnare un ruolo elevato all’interno del gruppo della Settima Massachussets è ancora un errore in cui ricadono molti telefilm e anche romanzi: perché è il protagonista, non può ricoprire un ruolo minoritario, deve essere già il vice del capoccia del gruppo. Il non interrogare i ragazzi impiantati che vengono tratti in salvo e qualcosa di assurdo, anche io ne sono rimasto basito (hai tentato di comunicare con l’alieno per sapere qualcosa in più su di loro, e ai ragazzini che hanno passato mesi con gli Skitter non chiedi nulla?!).
    Passiamo a Porter, “il militare stronzo” come da te definito. Il suo modo di comportarsi duro è il modo in cui tutti i superiori si comportano: è un modo per tenere in riga i soldati. E’ anche un lato del carattere di Porter, indurito dal tempo a combattere e per aver perso la sua famiglia. Inoltre mostra, quando può, un lato comprensivo e saggio, rendendo chiaro che i suoi modi di fare sono solamente una corazza dietro cui nascondere il suo dolore personale, i suoi dubbi e la sua rabbia, che vengono rivelati quando lo stress eccessivo lo fa svalvolare. E’ un cliché, ma tu più di chiunque altro dovrebbe capirlo: Porter è sotto certi aspetti simile al tuo Ido.
    Il medico…bah, quello sta là, cura i pazienti e ogni tanto dice baggianate che sinceramente potrebbe anche risparmiarsele. E’ un personaggio che spesso fa comparse praticamente inutili per la storia, ma non è mal caratterizzato: perlomeno le sue azioni rimangono coerenti, salvo la parte in cui scopre il punto debole degli Skitter ma anche là si era già capito che aveva rabbia verso di loro per ciò che era accaduto alla sua famiglia.
    Ora, una storia come Falling Skies non sfrutta appieno le potezialità di questo prodotto: chi ha scritto la sceneggiatura ha fallito su diverse parti. La prima: avrebbe fatto meglio a immaginarla come una storia in cui uno sparuto gruppo di guerriglieri (miltari e persone comuni) si uniscono per cercare di sopravvivere. Ancora meglio se soltanto civili, avrebbe aumentato di più l’interesse. Il modo in cui devono muoversi in un ambiente ormai occupato dagli alieni; gli screzi che possono nascere in una struttura in cui tutti collaborano ma alcuni possono non essere d’accordo sul leader scelto dagli altri; gli scontri con altri sopravvissuti per le scorte mediche, i viveri e le armi (e non solo la parte che ti serve per far entrare Pope e la bionda nel gruppo). Gli alieni dovrebbero essere una razza superiore, avere armi superiori (laser, bombe devastanti). All’inizio dell’episodio pilota fanno vedere il lancio di una bomba che solleva un gigantesco fungo e una forte onda d’urto: una reazione simile m’induce a credere che abbia fatto grandi danni. Eppure le armi usate dai Mech non sono che proiettili comuni rinforzati con il loro metallo. Delusione sin dall’inizio: una razza che possiede la tecnologia per arrivare su un pianeta lontano non può essere così arretrata in quanto ad armi. Ma vabbè, ache i laser sono un cliché perciò posso pure chiudere un occhio. Ma gli Skitter che se ne vanno in giro mezzi nudi e senza armi, come a dire “amamzzami! ammazzami!”, questo no!
    Vuoi far unire il gruppo di guerriglieri a uno più grande? Fallo dopo, e non esagerare con le dimensioni: una cinquantina, non 200 o quanti davvero sono! Ignoro come siano ancora tutti vivi, ma la (inspiegabile) dimostrazione di come una potenza superiroe non sempre riesca a schiacciare una resistenza minore ce lo dà il Tiranno, che ha conquistato metà del Mondo Emerso in poco tempo ma in quarant’anni di guerra non riesce a prendere il resto, nonostante la superiorità schiacciante (mi viene da pensare che le altre terre fossero popolate da schiappe). Tornando a Falling Skies, altra domanda che mi pongo è come l’esercito non sia riuscito a tenere più testa agli alieni, visto che Tom abbatte un loro aereo con il lanciarazzi e fa una cifra di danni dentro la base aliena.
    Mah, proprio per questo e per approfondire la parte degli alieni sarebbe stato meglio iniziare dal principio, dai primi giorni in cui gli alieni vennero sulla Terra. Ritengo che la storia sarebbe stata più interessante, e se mai la faranno in un qualche prequel saprò che è per fare più soldi. Non come in Spartacusa, dove il prequel era solo per chi voleva approfondire meglio la storia di certi personaggi, mentre a chi fregava solo di Sparatucs potevano pure non guardarlo (ottima scelta, a mio dire).
    Ora, visto che la donna incinta compare poco ed è inutile per la storia, voglio passare a parlare di Lourdes. E il classico personaggio che se non esisteva potevano tutti tirare avanti tranquillamente, tanto è inutile (come più della metà di quelli dentro la scuola, d’altronde). Praticamente non serve che ad aiutare la dottoressa, a pregare e a fare una delle tante ragazzine che sbavano dietro al figlio maggiore e figo del protagonista, come uno dei peggiori luoghi comuni delle serie tv americane.
    Proprio da qui voglio passare a parlare di Terra Nova, perché anche qui c’è il classico modello del figlio figo dle protagonista di cui la ragazza figa di turno si prende una sbandata parecchio evidente sin dal terzo episodio (ma anche prima). Inoltre questo tizio, pur non avendo un addestramento militare, riesce a utilizzare i fucili mitragliatori senza subire il rinculo! Cazzata!!! Ma se vogliamo pasarvi sopra dicendo che non ha il rinculo, visto che anche la ragazza lo usa senza problemi, passiamo al fatto che un ragazzo appena arrivato non va praticamente nel panico nel vedersi circondato dai dinosauri (quelli che stanno là più tempo di lui giustamente sì, ma loro non sono lui). E’ qualcosa di terribilmente irrealistico, come NIhal che tende un arco lungo dicendo che non ci vuole forza, o come lei che senza un addestramento adeguato sconfigge reclute dell’Accademia più esperte di lei (senza offesa, ma è vero); o ancor meglio, come Roran in Brisingr che uccide quasi 200 soldati con un martello pur essendo praticamente una recluta in uno scontro ben lungi dal rispecchiare gli andamenti reali (in battaglia un novellino può abbattere un veterano, ma questo perché ci si trova in mezzo a una mischia: in uno scontro uno a uno, o anche uo a due ciò non accade quasi mai). Inoltre lo fa senza paura, come se non avesse fatto altro per tutta la vita quando poco prima era solamente un villano.
    Il padre protagonista di Terra Nova mi sta sulle scatole: già dall’inizio è evidente che ci voglione far capire che, essendo il protagonista, è meglio lui: picchia tre o quattro soldati che vanno ad ispezionare casa sua senza ricevere un solo pugno in risposta perché è troppo un grande e li evita tutti (tanto che devono usare il taser per stenderlo). Una volta a Terra Nova lo rifà, picchiando un soldato praticamente a caso. Il capoccia del gruppo, ancora una volta un militare (ma è giusto che sia così) gli domanda perché ha trasgredito la legge facendo un terzo figlio, e lui pronuncia una delle frasi più non-sense della storia delle tv-series americane: “Ci sembrava la cosa giusta.”
    …….COSA?!!!! Chiaro modo di dire che è frutto di un errore durante un rapporto, e la moglie si è resa conto di essere incinta soltanto alla fine. Inutile dire la stranezza riguardo al fatto che, in un mondo dove la famiglia deve essere di due, nessuno si sia accorto che la moglie del protagonista era incinta e non l’abbia obbligata a praticare l’aborto. Forse lo sceneggiatore pensava che nessuno ci avrebbe fatto caso: grosso errore. Gli altri personaggi si comportano come dovrebbero, a cominciare dai Sixter. Le parti in cui la sorella del figlio figo dle protagonista flirta col soldato figo non mi è potuta interessare di meno, ma vabbè. Pr movimentare la storia metterei un triangolo amoroso, un altro tizio che si contende l’amore di cosa…ah sì, Maddy! Oppure di Skye: almeno movimentano un pò le cose, sennò così si capisce già che lei si metterà col tizio figo. Oppure facciano venire la ragazza di lui dal futuro, così si raggiunge lo stesso risultato. La tizia che viene attaccata dal dinosauro e sopravvive nonostante le lesioni gravi mi ha fatto ridere: un carnivoro una volta agguantata la preda la sbrana, non la ferisce per poi andarsene per prendere coltello, forchetta e condimenti vari. Concordo sulla parte in cui Skye e gli altri escono dal perimetro senza correre praticamente alcu pericolo nella giungla finché non arriva Josh (porterà iella?). Inoltre se una persona puà passarci sotto, ach un dinosauro potrebbe farlo: il terreno è già stato mosso altrimenti Skye non ci poteva passare sotto, figuriamoci Josh. Mi auguro di vedere nei prossimi episodi dinosauri entrare da quella zona del perimetro, altrimenti penserò che è un’altra cavolata. Inoltre perché quella zona non è sorvegliata? Mistero.
    Non ho altro da dire: grandi effetti speciali, la parte dei geroglifici alieni che mi fa però temere che forzerà la storia verso uno scontro con una civiltà superiore che metterà il vivere in un’era già ostile di sua in una posizione secondaria. Siamo ancora a tre episodi: Terra Nova a tutto il tempo che vuole per migliorare.
    Per quanto riguarda I Borgia, d’accordissimo con te Licia. A parte molti errori storici (da nessuna parte si è detto che Lucrezia volesse avvelenare Giovanni Sforza, e non risulta che avesse mai avuto una relazione con Alfonso d’Este prima del loro matrimonio. Moltri altri eorri potrei indicare, ma lasciamo perdere: è una serie tv davvero ben fatta che mi ha appassionato, e questo mi basta.
    “I Borgia dimostra che se sei bravo, se hai mestiere puoi rendere appassionante qualsiasi storia, anche una intricata, complessa e sulla carta così poco catchy come quella de I Borgia” dici tu, Licia, eppure credo che sia proprio il suo essere intricato e complesso a dargli un certo fascino. Inoltre un romanzo sui Borgia è già stato scirtto: è incentrato sulla figura di Sancia d’Aragona, e tra gli intrighi, le oscure trame di Papa Alessandro e dei suoi figli rispecchia un periodo difficile in un modo a mio dire molto efficiente. Un romanzo degno di nota, che ti consiglio di leggere.
    Beh, non ho altro da dire se non buona giornata e tante belle cose da un appassionato del vero fantasy.
    Ciao!

  2. BEP scrive:

    Ho seguito la serie dei Borgia dall’anteprima il 10 Luglio e…che dire…l’ho amata! Gli attori sono tutti preparatissimi e bravissimi,cominciando da John Doman e Mark Ryder (rispettivamente Rodrigo e Cesare Borgia)per andare a Isolda (Lucrezia) e via dicendo…E’ un film fatto bene,che riprende tutti gli aspetti della famiglia Borgia,senza vergogna…la storia è realistica,i costumi e gli effetti di scena bellissimi,insomma nell’insieme è fatto davvero,davvero,davvero bene! Mi si è spezzato il cuore a vederlo finire così,con la morte di Rodrigo che si accasciava a terra,ma certe scene e certe frasi ce le ho tutte in testa! Spettacolare! Cesare Borgia mi ha affascinato moltissimo,e con lui Rodrigo,sono personaggi complessi e ben recitati! Okay la smetto…adieu

  3. Katerina scrive:

    Game of Thrones l’ho seguita in inglese, e secondo me è all’altezza dei libri :) ora come ora spero che il doppiaggio italiano sia all’altezza delle interpretazioni in lingua madre.

  4. Denise scrive:

    Concordo appieno con tutto quello che hai detto *-*
    Falling Skies dalla pubblicità sembrava bello e anche nelle prime puntate non sembrava male ma poi, che palle.
    Su Terranova ancora non posso dire tanto, ho visto solo i primi due episodi ma la trama mi sembra un po’ banale. Okay, gli effetti speciali sono fantastici ma quella famigliola mi da un po’ sui nervi, soprattutto la figlia saputella.

    I Borgia sono la mia serie preferita, l’ho amata alla follia sin dalla prima puntata. Sto pregando in tutte le lingue del mondo per avere una seconda serie.

    A novembre passeranno su Sky la serie “Game of Thrones”, quella ispirata ai libri di Martin. Speriamo sia all’altezza del libri!
    E se non sbaglio presto passeranno ache un’altra serie sui Borgia, quella composta da nove episodi con Jeremy Irons e che già è in produzione una seconda serie. Ma per me quella di Fontana rimarrà la migliore.

  5. Rebecca scrive:

    Già, ci siamo rimaasti parecchio male…

  6. Rebecca scrive:

    Licia ma ‘Spartacus’ non lo hai visto?? Io ho guardato la versione integrale non censurata di entrambe le stagioni e devo dire che per me è una spanna sopra a tutti gli altri (senza considerare Lost, si intende). Sarà che trovo una violenza del genere non ripugnante ma catartica.

    • Licia scrive:

      Rebecca: Giuliano si è appassionato alla seconda stagione, io ho guardato pezzi qua e là, ma ogni volta che alzavo gli occhi c’era qualcuno che copulava… :P
      Ora come ora, dopo quel che è successo a Andy Withfield, non credo ce la farei a guardare la prima stagione.

  7. Valberici scrive:

    Comunque, se proprio qualcuno vuole vedere qualcosa di “famigliare” consiglio Sons of Anarchy. Potrete così assistere alle gesta di una grande famiglia di motociclisti :D

  8. Damiano scrive:

    ahahahah

    scusate

    eviterò di perdere tempo con falling skyes e terranova metterò il lista I Borgia aspettando la seconda serie di Game of Thrones (che spero tenga a bada la componente fantasy)

  9. Katerina scrive:

    In Terra Nova la Figlia (ormai ci metto il maiuscolo perchè dispero di imparare i nomi :D ) ha la mia stima per aver reagito alla scomparsa del fratello flirtando col Soldatino, ma spero che la sua caratterizzazione non sia limitata a tirar fuori spiegoni inutili.

    Riguardo Lost, ma sono l’unica che si annoia a guardarlo? L’ho iniziato tipo tre volte ma finisco per arenarmi sempre alla seconda stagione…

  10. Nilissumo scrive:

    Pero’ che palle siete! Si puo’ sapere cosa avete contro la famiglia? O contro gli stereotipi di famiglia? Pensate veramente che il riferimento siano quelle sbandierate in tv, dove si ammazzano figli, madri, padri e dove accade di tutto e di più ? Esistono, certo ma per ognuna di esse ve ne sono mille che regalano amore si propri componenti, che danno rifugio ai propri figli, che insegnano valori veri e dove esiste amore e felicita, senza compromessi. Possibile che che ve la prendiate tanto con la maternità? Perché? Premetto che non ho visto nessuno dei telefilm citati, che probabilmente faranno anche schifo,ma in periodi come questo in cui guai a dir qualcosa sul gay pride( ma sulla family si puo dire di tutto,certo!), dove si appoggiano le adozioni a coppie omosessuali, dico ben vengano questi telefilm! Bella poi quella sulla libertà di espressione; e possibile offendere, diffamare, insultare purché non si vada contro la legge! Ovvero se uno stato emana leggi vergognose sull,antifascismo e compagnia bella allora ci pieghiamo e rispettiamo in silenzio. Per tutto il resto, che non fa comodo, tutti in piazza a contestare questo stato vergognoso! La legge rende difficile prendere la nazionalità? Allora sono leggi di merda! Complenti bell’esempio di coerenza. Ps; mi aspetto una bella censura dai difensori della libertà di espressione, ma fa niente

  11. Paolo scrive:

    io ti dico solo una cosa, quando ho finito di vedere questi tre episodi di terranova, con un senso di vuoto e le speranze macerate ho detto: è inutile una volta che assaggi la cosa più buona del mondo le altre sembrano insipide. e di Lost ce n’era davvero uno solo”

    • Licia scrive:

      Paolo: il problema è cercare di rifare Lost. Non si può. Fai altro, fatti venire altre idee. Purtroppo anch’io in Terranova ho visto l’ombra della creatura di J.J. Abrams…

  12. Anatore88 scrive:

    Terranova mi fa pensare tanto al film “lost in space”. Chissà perchè…

  13. marty =D scrive:

    io amo i simpson….*-* e so che nn c’entra nulla con il blog…..cmq io mi confondo sempre con la trilogia di laurente kate…… Falling/torment/passion….. É quella di cui parla

  14. thomas scrive:

    Per quanto riguarda nonciclopedia la cosa si è gia risolta perchè vasco a ritirato la querela. Ma siete andati su wikipedia ultimamente????????????

    • Licia scrive:

      thomas: sì, e in effetti scrivere questo post andandosi a cercare in rete invece che su Wikipedia il nome del negoziante gay de I Simpson è stato abbastanza un incubo…

  15. Nihal984ever scrive:

    a me invece ispira Terranova…

  16. Katerina scrive:

    Falling Skies l’ho abbandonato senza rimpianti al quarto episodio. Concordo con quello che hai scritto: il problema non sono (solo) i temi buonisti e stra-usati, ma la noia totale che ne scaturisce.

    Su Terra Nova ancora non mi pronuncio: c’è ampio margine di miglioramente, e l’ambientazione mi intriga assai(anche se spero spieghino perchè hanno scelto di andare nel passato prima che si schiantasse un meteorite sulla Terra e non dopo).
    Però secondo me il personaggio più irritante non è il padre. E’ il figlio.
    Non ho mai sperato così tanto che un gruppo di dinosauri mangiasse dei ragazzini.

    • Licia scrive:

      Katerina: in verità il mio personaggio più odiato è la figlia, che anche chiamarla Lisa Simpson è fare un torto al personaggio giallo, che per altro io amo.

  17. jox scrive:

    Il problema non è tanto il family drama quanto la banalità del family drama. Non so, poteva andare meglio. La cosa che mi ha irritato di più sono i dialoghi esplicativi tra i personaggi per far capire agli spettatori di cosa si sta parlando; è una tecnica molto poco elegante.
    E onestamente a me le scene ambientate nel mondo “attuale” son piaciute tantissimo, sarà che amo tutto ciò che è distopico :D

    • Licia scrive:

      Jox: concordo, la parte distopica era la migliore. L’infodump ha raggiunto il massimo quando Lisa Simpson s’è messa sotto la sonda a spiegare la teoria degli universi paralleli. Fastidiosissimo.

  18. Valberici scrive:

    Non ci sono cose brutte sul nostro modo di essere, ci sono cose che dobbiamo capire e poi scegliere se utilizzarle o dominarle in base alla nostra idea di bene e di male. Io ti considero come una persona che compie scelte etiche al meglio delle sue possibilità. :)
    Sul resto mi cala un po’ la palpebra, stessa cosa mi successse quando vidi le serie che citi, tranne i Borgia che metto in lista ;)

  19. axelander scrive:

    Terranova sono tentato di vederlo ma non sono convinto. Mi sembra troppo un miscuglio tra jurassik park e avatar. Poi non so. Ormai ste serie son tutte uguali.

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