Chiedo lumi

Mi rendo conto che di recente questo blog si è concesso un po’ troppi spazi da comizio, con me che dicevo la mia urlando le mie ragioni e voi che stavate a sentire. Per cui, stavolta, vi chiamo a raccolta. Sì, vi chiedo proprio un parere.
Fin qui, ho sempre cercato di tenere Irene fuori da certi stereotipi: pochi vestitini frufru rosa, le Winx ad almeno 200 metri di distanza da casa mia, giochi possibilmente senza connotazione di genere. È che le pressioni sociali ad essere una “brava bimba” mi sembrano così forti che voglio cercare di riequilibrarle mostrando a Irene che può essere quello che vuole, indipendentemente dal sesso. Va pure detto che ad un anno e mezzo la cosa è abbastanza facile, i problemi verranno quando capirà che lei è una bambina e il mondo si divide tra maschi e femmine…Comunque. Tutto questo cappellotto per dire che a me i giocattoli “da femmine” e quelli “da maschi” hanno sempre dato fastidio. Voglio dire, se a me va di giocare ai Lego, perché mi devono regalare le Barbie? Tanto per dire, io non ho mai giocato a far la mamma coi bambolotti. Non mi interessava, semplicemente. Preferivo fingere di essere una giornalista, fare il guerriero medievale o dio solo sa che altro. Solo che Irene ci guarda, e dopo averci guardati, ci imita. E adesso ha questa fissazione del pulire. Prende la scopa e dice “puisci”, e comincia a ramazzare casa. Ha visto me e mia madre farlo, e vuole provarci anche lei. Così, tra i suoi giochi hanno iniziato a spuntare ferri da stiro, scopette, un finto aspirapolvere (quello che uso io la fa impazzire fin da quando era piccolissima). Solo che ogni volta che ce la vedo giocare, mi domando se è cosa buona e giusta. Le starò mica tirando su una piccola casalinga? Sarà mica che il ferro da stiro giocattolo è l’ariete col quale il sessimo farà il suo ingresso a casa mia?
Solo che lei si diverte. Suppongo le piaccia perché la fa sentire grande.
Il dramma si presenta per il compleanno. Da brava madre che scarica sulla figlia i propri desideri frustrati – sob… – vorrei regalarle una casetta di quelle di plastica. Era il mio sogno da bambina. Ho sempre voluto la casetta. La volevo così disperatamente che me ne inventavo una sotto la scrivania della mia camera, coprendola con un lenzuolino che era il mio più fedele compagno di giochi (mi ci sdraiavo sotto per riposarmi, ci disegnavo su la facciata di una casa, me lo drappeggiavo addosso per fingere che fosse un vestito…ce lo avessi ancora probabilmente me lo tirerei dietro anche adesso). E insomma, siccome in vacanza ci ha giocato, e le piaceva, gliela vorremmo regalare. Solo che Giuliano, l’altra sera, è venuto da me col catalogo di Imaginarium in mano.
«Non costasse così tanto, io per il compleanno le regalerei questa» mi ha detto.
Butto l’occhio. Ovvove e vaccapviccio. Una cucina. Una cucina giocattolo di legno coi pensili, il piano cottura, il frigo, il forno. Fulmino Giuliano con lo sguardo.
«Ma…ma…è sessista…».
«Sì, ma pensaci. Lei in cucina si diverte sempre ad aprire i cassetti, a frugare nel frigo, a ficcarsi nella lavastoviglie…sai come si divertirebbe con questa».
E lì ho capito che a Irene sarebbe piaciuta un sacco. Ma veramente.
Per cui, dopo tutte queste righe di delirio, la domanda: voi mamme, e voi figlie, come vi regolate coi giocattoli dotati di connotazione di genere? Da piccole vi hanno regalato la Barbie e adesso sognate di fare le veline? Alle vostre figlie solo meccano e pupazzi dei Gormiti?
Esprimetevi, gente, esprimetevi.

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62 risposte a Chiedo lumi

  1. noah scrive:

    da maschio non saprei proprio ma ho una sorella….ma forse e meglio non prendere il suo esempio . le regalavano sempre bambolotti che , puntualmente, imbottiva e faceva saltare in aria con le botte di natale. le barbie venivano private della loro lunga chioma , accecate e decapitate, oppure esportava o tagliava loro con le forbici una parte del corpo….mi metteva i brividi, pensavo fosse una strega. ma veniamo al dunque , la mente dei bambini eè come la plastichina la si può modellare facilmente, come hai ben detto i bambini imitano e non ci si può proprio far niente , forse dovresti aspettare che cresca almeno qualche anno in più . quando almeno riuscira a capire per bene quello che tu vuoi trasmetterle. da piccolo i miei mi hanno in segnato talmente tante di quelle cose che ancora tutt’ oggi all’ età di 19 anni faccio senza nemmeno chiedermi il perchè, e non mi piacciono nemmeno, solo che non riesco a non fare come mi è sempre stato detto. spero di averti aiutato

  2. Virginia scrive:

    Non ho mai amato le barbie, tutt’ora odio il rosa etcc etcc ma mia nonna (che mi chiamava “la donnina di casa”) non resisteva a regalarmi bambolotti, scopettine rosa, pentoline. Un natale ho ricevuto una cucinetta di plastica TUTTA completamente rosa. Ci ho giocato tantissimo, uno dei giochi più belli che ricordi, ma non ha influito minimamente sulla mia vita in seguito, se non che ho una passione per l’arredamento e il montaggio di mobili dell’IKEA (munita di trapano avvitatore, chiodi, viti etcc)occupazione decisamente maschile.
    Secondo me l’unico modo per non far diventare Irene una maniaca di barbie, winx e co. e darle un buon esempio, perchè la cosa più importante per lei sei tu e sicuramente cercherà di emularti in tutto quello che può.

  3. cate scrive:

    Ti dirò una cosa, io da piccola ero un maschiaccio, (non che ora lo sia meno) anche perché vivevo in un condominio in cui eravamo 2 femmine e 6 maschi, da piccola andavo con quei trattori mini, monopattino, mi arrampicavo sull’olivo di casa mia, giocavo con i chiodini a fare finta di essere degli animali, con i lego ecc. Ma nel contempo giocavo con mio fratello con le mini cucine,e il cicciobello, spazzavo e lavavo il poggiolo della nonna col moccio, e tutte ste robe, sono cresciuta ugualmente. Poi anche a me piace la musica, suono chitarra e sax, forse perché i mie suonavano chitarra.
    Comunque è probabile che tu abbia influenzato Irene, ma è stata lei a scegliere, avrà tutto il tempo di cambiare idea, non appena sarà un po’ più grande.

  4. indiana scrive:

    bello sto post!
    posso esprimerti la mia opinione solo in base alla mia esperienza, sono stata una bambina, tanti anni fa, ma non mi piaceva giocare cn le bambole, adoravo, le macchinine, i garage, le costruzioni, i robot, i cavalieri dello zodiaco, e l’unica bambola cn la quale giocavo era barbie. i miei genitori non volevano che giocassi con i giochi da “maschi” così mi regalavano sempre cose con le quali non desideravo giocare, o meglio con giochi che non stimolavano affatto la mia fantasia. perchè è di quello alla fine che si tratta. per natale desideravo la macchina telecomandata, arriva la ferrari di barbie, desideravo un robot arrivava la villona di barbie, alla fine cn la scusa che la barbie era l’unica bambola cn la quale giocavo, mi ritrovai la stanza piena di barbie cn tutti gli accessori, la nave, le ville, la moto, la piscina etc… però c’era la mia sorellina alla quale nn piacevano le macchinine, nè provava interesse per i robot, a lei piaceva giocare a fare la mamma, non è stata costretta, è che per lei fare la mamma era divertentissimo, ci trovava gusto, allora se le regalavi un ferro da stiro, impazziva di gioia, pentole, tegami, bamboline da spogliare e da rivestire, la valigetta pupetta, insomma a lei piacevano ste cose qui. forse non è giusto classificare i giocattoli come “sessisti”. se ad una bambina piace giocare a fare la mamma è bene lasciarla fare, perchè la sua mente è stimolata da quel tipo di gioco, naturalmente è anche un bene farle provare qualcosa di nuovo in modo tale da mantenere il suo interesse aperto a qualsiasi tipo di attività.

  5. SilviaVC scrive:

    Ciao Licia
    Sono la 4 figlia dopo tre Maschi. La figlia femmina desiderata che ha fatto piangere il papà alla sua nascita (sicuramente sapeva che sarei stata la sua disgrazia!) da piccola mi regalavano le barbie, la mia madrina (AH!) le bambole di porcellana (che cosa orrende quanto mi facevano paura sembravano dei bimbi morti!) sbrodolino (quanto lo odiavo, non sbrodolava mica!) e le pollypocket. E anche io avevo si un ferro da stiro!
    Ma!
    E c’è un ma, il mio sport è sempre stato il calcio sin da quando ho iniziato a muovere i primi passi. I miei fratelli ovviamente felicissimi mi tiravano i peluche, è cosi che ho appreso le prime basi del calcio. Raggiunti gli 8 anni giocavo con il mio fratello più prossimo alle tartarughe ninja, lui finiva sempre a terra! Giocavo con i suoi power rangers e con i cavalieri dello zodiaco (cercavo di farli “fidanzare” con le barbie)
    Nel mio quartiere gli unici bimbi della mia età erano tutti maschi! E io giocavo con loro sia per strada che nella scuola calcio.
    Ma al contempo sognavo il principe azzurro come tutte le ragazzine e davo da mangiare ai miei peluche (che cosa ridicola da raccontare!!!)
    E ora, ora cosa sono? una studente di scultura che gioca tutt’ora a calcio e vive con il suo ragazzo che per fortuna pulisce, lava i piatti e cucina allo stesso mio modo.
    Quindi la mia opinione : No, i giochi non influenzano per nulla le tendenze e il modo di pensare futuro di una persona. Al contrario però penso che gli anime, i film e i cartoon influenzino un poco…

  6. marty =D scrive:

    a me da piccola le barbie me le regalavano perché mia madre da piccola le sognava…siccome nn avevano soldi se le disegnava sui ciottoli che prendeva dal mare…….
    PEro’ io sognavo essere un archeologa….ora divento architetto….(?) ma di certo nn facevo particolare giochi femminili…….
    P,s invidio irene …..io a casa mia faccio solo piu’ casino…nn rassetto……

  7. Fransis scrive:

    Cara Licia, ti parlo cm figlia. All’asilo andavo pazza per la castta con la cucina e con anche una famigliola di pupazzi, ma al terzo anno, mi ero stufata, così mi ero appassionata fortemente allo xilofono e alle sapde giocattolo. Le adoravo! Alle elementari, quando cominciavano a trasmettere il cartone animato di Dragon Ball, mi ero perdutamente innamorata di quell’anime. L’unica bambina tra un gruppo di maschi. Adesso, che sono alle medie, stanno ritrasmettendo Dragon Ball, e le uniche che lo guardano siamo noi ragazze! Volevo solo spiegarti che anche se Irene parte con la passione della pulizia, potrebbe succedere che più cresca più le sue passioni cambiano!

  8. Giada scrive:

    amavo le Barbie, mi regalavono le barbie e se potessi le comprerei ancora!!! ora ho 24 anni e studio architettura e non ho mai sognato di fare la velina…magari la tua piccolina è nella fase “pulisco la casa perchè sono grande!!” mamma e nonna lo fanno quindi anch’io…io personalmente questa fase non penso di averla mai passata! comunque secondo il mio parere tenerla lontano dai giochi o dai cartoni animati attuali non è carino nei suoi confronti. chi lo dice che i nostri cartoni sono più belli dei suoi? o più istruttivi? oppure chi ti dice che non vuole le winx solo perchè non le conosce? anche perchè fra un paio di anni o meno sicuramente le verrà a conoscere! per chiudere è vero si che un gioco vale l’altro perchè sono mamma e papà che ti aiutano a crescere però è vero anche che un bambino deve imparare a socializzare con il mondo e la società che lo circonda!! ;)

  9. Nihal95 scrive:

    Credo che la tua sia una frustrazione più che plausibile, e per questo cerco di aiutarti.
    Io da piccola avevo la cucina, il ferro da stiro, e le Barbie, adoravo Doremi e le Witch, ma avevo perso la testa anche per Dragonball e i Pokemon. Ho sognato che prima o poi sarei stata come le mie eroine, credevo che prima o poi qualcuno mi avrebbe rivelato che avrei salvato il mondo. Le mie Barbie erano principesse e persone comuni, damine e guerriere.
    Il risultato? Disdegno con tutta me stessa le veline, la mia aspirazione è quella di trovare lavoro all’estero e non fare la casalinga (anche perchè sto studiando al liceo linguistico, e vorrei continuare con lo studiare lingue all’univesità) e vado matta per il fantasy. Leggo, leggo tanto e l’ho sempre fatto.
    E molte mie amiche con le quali giocavo da piccola con le Barbie, oggi sono come me (disdegnano le veline, hanno delle aspirazioni non sessiste e leggono).
    Quello con cui gioca Irene, non c’entra poi così tanto con la sua educazione e formazione. Sarete tu e Giuliano che farete la differenza, che le insegnerete quel che è giusto e quel che è sbagliato, che le mostrerete che una donna non deve stare in casa a pulire e cucinare per il marito. E la farete anche leggere. Io credo che chi legge riesca a vedere il mondo con occhi diversi, ed è anche più sensibile rispetto agli altri. Ha dei valori veri, insomma. Si è mai sentita una velina a cui piaccia leggere?
    Questo significa molto, cara Licia.
    Quindi, lasciala giocare a far la donnina di casa, e al contempo insegnale la bellezza dei libri (quando saprà leggere, ovvio ^^). Sono sicura che tu e Giuliano sarete dei bravi genitori e che saprete tirarla su col modello della madre, una donna straordinara. :)
    Un bacione a te e alla piccola

  10. Chiara scrive:

    Ciao! Sono una tua lettrice accanita e ho 15 anni. Vorrei solo dirti che probabilmente tua figlia non diventerà una casalinga solo perchè le regali una cucina… Anche a me l’hanno regalata e la adoravo ma ora è diverso ( io odio fare la casalinga ). Nessuno può impedire ai propri figli di essere ciò che vogliono! Mia madre, per esempio, non fa altro che dirmi che dovrei smettere di leggere quegli “stupidi” libri fantasy ma io proprio non la capisco e continuo a leggerli (se necessario anche di nascosto)!

  11. f scrive:

    Non ho letto l’immensità di commenti precedenti, dunque mi esprimo solo sul post. Parlo da figlia. Da piccola ho avuto la mia cucinetta di plastica (con cui preparavo impensabili piatti invisibili), le mie Barbie, e al mare giocavo a fare le polpette (giuro!) Mia madre, però, (complice una meravigliosa signora delle pulizie) non mi ha mai costretto a fare lavori di casa, cucinare, etc. con la scusa che ero una ragazza. Cresciuti, sia io che mio fratello veniamo “redarguiti” allo stesso modo se lasciamo vestiti in giro, non ritiriamo le tazze della colazione o non rifacciamo i letti. Studio all’università, non sogno di fare la velina e spero di incontrare un uomo con cui costruire un rapporto serio e una famiglia. Non sono i giochi che ci vengono regalati a determinare ciò che saremo, ma l’ambiente in cui veniamo educati. Vai tranquilla e continua così :)

  12. Daniela scrive:

    Ciao Licia, sono mamma di Lorenzo che ha due anni e anch’io mi faccio mille problemi sui giocattoli, migliori o peggiori, femminili o maschili che siano….morale: lui gioca e si esprime con cosa più gli pare e piace, nella sua cesta c’è persino una bambola di pezza, uscita da non so dove….adora giocare con pentole e pentoline ed anche lui ha una scopa in miniatura…per non parlare di quando prende uno straccio e si mette a togliere la polvere da solo!!! Ma non per questo mi preoccupo. Io credo che se si divertono con una cosa, che sia una cucina, un camion, una bambola, un robot, non abbia poi molta importanza. I nostri figli sono i custodi di quell’innnocenza e di quella fantasia che prima poi, in quasi tutte le persone, vanno a sparire, quindi penso sia giusto, finchè c’è, alimentarle il più possibile, perchè possano essere un po’ bambini anche da adulti. Non nego poi che secondo me, prima o poi la loro vera natura venga fuori da sè (…vedi Lorenzo che ora ha solo occhi per i trattori!!!) In sostanza, l’importante è che la piccola Irene si diverta, che poi sia una Winx o un Gormita non ha molta importanza…. Sei una super mamma, segui sempre il tuo cuore, credo che ogni risposta sia già scritta lì dentro!

  13. morgan96 scrive:

    Ciao Licia,secondo me è abbastanza inutile catalogare i giochi in “femminili” e “maschili” perchè in un certo senso facendolo siamo i primi ad avere una sorta di comportamento sessista;ma posto che la società ci induce necessariamente a fare questa distinzione,credo che dare la possibilità a tua figlia di giocare con entrambi e di scegliere quelli che preferisce sia la cosa più giusta;non credo che saranno quei giochi dell’infanzia a determinare chi sarà tua figlia da adulta;saranno i principi che le infonderai;da bambina ho avuto la possibilità di giocare con entrambe le “categorie” di giocattoli,come le costruzioni di legno,i lego,ma anche le barbie e l’imitazione della cucina e questo non mi ha impedito di capire in seguito cosa voglia dire parità dei sessi nè mi ha limitato nelle scelte di vita,infatti sono laureata in ingegneria e quanto a “faccende casalinghe” le divido molto equamente con il mio compagno;mi piace cucinare,i vestiti carini e fare shopping con le amiche ma non sono chiaramente un tipo “velina” dal momento che studio nel campo dell’edilizia;per il solo fatto che ti poni tante domande secondo me sei un’ottima madre :)

  14. M.T. scrive:

    E’ inevitabile che un bambino imiti: è il modo per apprendere e crescere, dato che a differenza degli altri esseri viventi non possiede quell’istinto che già gli fa sapere come comportarsi. Quindi non mi preoccuperei più di tanto per queste cose.
    E’ importante invece il modo in cui ci si comporta, l’educazione, il rapportarsi con gli altri e anche fare attenzione alle proprie paure, perché senza volerlo di rischia di trasmetterle; quindi il crescere un figlio è anche un modo per il genitore di crescere e superare quei lati erronei di sé, così da aiutare il bambino ad avere equilibrio e saldezza.

  15. Kirakishou scrive:

    questo è un bel dilemma… xD credo che la miglior cosa sia portare Irene direttamente al negozio e farle scegliere. io sono figlia unica, ma effettivamente avevo una certa predilezione per i giochi da “maschio”: costruzioni, qualche macchinina… però quando ho visto le magiche ballerine volanti le ho subito volute ^^ niente barbie, questo mai….
    i bambini non hanno molto il senso di quello che è “maschio” e quello che è femminile, non a quell’età almeno…

  16. Paola scrive:

    Io credo che fino a che non sarà lei a chiedere esplicitamente quelle che le piace, la cosa migliore sia farla giocare semplicemente con quello che mostra di gradire. Perchè imporre le proprie sovrastrutture,anche giuste, per carità, a una bimba così piccola? Il mondo dei piccoli è semplice: mi piace, mi fa divertire e ci gioco. Che sia per maschi o per femmine questo non importa.

  17. Wara scrive:

    io nn sono mamma, ma spero un giorno di esserlo, tanto, e a volte (sarà perchè la maggiornaza delle mia amiche lo sn già) mi soffermo a pensare a che tipo di mamma sarei…e qst cosa dei giocattoli molto spesso mi fa pensare; nemmeno a me piace pensare che esistano giochi per “femminucce” o per “maschietti”…ma poi mi chiedo, da bambina, qnd ancora la differenza non MI interessava, in base a che cosa decidevo con che giocare? e nn sn per niente convinta che fosse in base a cio che mi regalavano, anche io giocavo alle sfilate delle barbie, a cucinare (di solito per imitare la nonna che se ne stava tutto il giorno in cucina a preparare il pranzo) o a far le pulizie, ma giocavo anche con i lego o le costruzioni…e oggi che ho 29 anni pulisco, lavo, cucino…ma leggo anche moltissimo, adoro i giochi di ruolo e ci gioco solo con dei maschi… in definitiva, lascia che irene giochi a ciò che più la rende felice, oggi potrebbe essere la cucina, ma domani potrebbe sorprenderti chiedendoti in regalo una spada, fai in modo che lei capisca di poter essere ciò che desidera , ora nella fantasia, un domani nella vita…alla fine il gioco serve anche a questo.

  18. Lilith scrive:

    Io sono figlia unica, ho ricevuto regali molto diversi tra loro ma alla fine mi sono sempre “adeguata” ai giochi degli amichetti o dei cuginetti. Mi divertivo con le Barbie con le compagne di scuola e giocavo coi soldatini coi miei cuginetti. In pratica, da piccola ho giocato con qualunque cosa mi capitasse tra le mani, da grande i miei gusti si sono mescolati a quelli degli altri. Sono d’accordo con Alessandro quando dice che regala al figlio quello che lo rende felice, non quello che avrebbe fatto felice lui da piccolo. Irene è ancora piccolina, anche se adesso siete voi a scegliere i suoi regali quando avrà le amichette con cui “consultarsi” vi chiederà esattamente quello che chiedono loro ai genitori. I bambini vogliono essere accettati “dal gruppo” esattamente come gli adulti.

  19. Giada scrive:

    Cara Licia,
    non sono ancora mamma, ma come tutte sono stata una bambina, e da bambina mi hanno regalato barbie e bambolotti di ogni genere e io ci ho giocato un sacco, così come ho giocato un sacco con mio cugino e i suoi Lego, i suoi Robot, le sue Micromachine… anche io giocavo a fare la giornalista e mi divertivo a costruire una finta telecamera con una scatola di scarpe in cui scavavo un buco e infilavo un rotolo di scottex finito, oppure giocavamo a fare la “Squadra Antidroga” in una casetta che i nonni ci hanno costruito in giardino con qualche asse di legno. Ma sai qual’era in realtà la cosa bella? Che così come io giocavo con i giochi “maschili” di mio cugino, capitava spessissimo che lui veniva a giocare con i miei giochi “femminili”, per dire, io usavo la barbie e lui il ken e ci inventavamo storie incredibili. Insomma, a conclusione di tutto, la verità è che per noi non c’erano giochi “maschili” e “femminili”, c’erano giochi, punto e basta. Ci divertivamo perché giocavamo insieme, e se la fantasia di un bambino spazia nell’infinito, quella di due bambini insieme è indescrivibile. Secondo me poco importa se Irene ora preferisce giocare con finti attrezzi casalinghi, lei lo fa perché tu sei il suo Dio e vuole essere come te in tutto e per tutto. Crescendo e confrontandosi poi con altri bambini e bambine, scoprirà che ci sono tantissimi modi diversi per giocare indipendentemente dal “sesso” che la società gli attribuisce. Te lo dico senza esperienza in merito, ma io la asseconderei in quello che più la rende felice. Un abbraccio!

  20. Alessandro scrive:

    Giulio, 1 anno e 7 mesi, io il papà 40 enne, da piccolo sognavo navi dei pirati e camion dei pompieri, mai arrivati..oggi quando passo davanti ad un negozio che propone giochi in legno o latta, mi illumino e penso di regalargli il veliero etc…poi quando vedo che mi imita tagliare l’erba del giardino, usando la sedia della cucina, con tanto di gesto di accensione del motore, mi dico che forse devo dargli spazio nel scegliersi i giochi..come domenica scorsa che alla fiera si è scelto un paio di maracas colorate…o come di fronte a mille macchine e moto ha scelto una piccola tastiera elettrica…il ns compito forse è solo quello di guidarli nella scelta senza imporgli vecchi desideri..che alla fine a loro manco interessano. Ciao e complimenti per i tuoi libri..da quando ho scoperto che ti occupi di astrofisica mi sono incuriosito..e ora con un po’ di fatica, ma con grande soddisfazione sto leggendo “la guerra dei buchi neri” di Susskind.

  21. Damiano scrive:

    Licia ripensando al mio passato di bambino ho giocato con tutto, mi costruivo una casa con gli ombrelli o con lenzuoli che bloccavo con le mollette ovunque poi avevo i lego, ma giocavo anche con le barbie di mia cugina. Credo che Irene a prescindere dai regali che le faranno e che le farete sceglierà quello che preferisce e scarterà il resto. Da bambino amavo le macchinine, ne ho ancora una piccola collezione, eppure da grande non ho mia sviluppato un grande interesse per le auto mi piacciono solo i modellini! Questo per dirti che i giochi con cui giocherà non avranno una così grande influenza sul suo futuro, basterà mostrarle le varie possibilità e farla scegliere. L’unica cosa da non fare è toglierle di mano i giochi che le piacciono.

  22. Sveva scrive:

    Secondo me, come dicevi nell’inizio del post, è ancora troppo presto perchè lei capisca molte cose di cui hai parlato e che ti angosciano in questo momento. Da quando ero piccolissima ho sempre giocato con i cosiddetti giochi “da maschio”, mi piacevano le lego, i castelli medievali con i soldati, Batman, Superman e mi divertivo a ricreare con i pupazzi le favole che i miei mi raccontavano o anche episodi storici, avendo tutto il set a disposizione. Ho sempre sognato un tavolo con gli attrezzi di plastica ma non me l’hanno mai comprato! Poi mia cugina più grande ha preso sempre più piede nella mia vita e mi ha introdotto alle Barbie e Sailor Moon. Ora, con il castello e i soldati, con Batman e i pirati, una settantina di Barbie e varie Sbrodolina alle spalle ti posso dire che questi giochi hanno contribuito tutti a formare la persona che sono adesso. Si, mi piacciono i vestiti, mi piacciono le borse ma mi piace il Wrestling, il Karate e non metto mai niente di rosa. In conclusione.. ogni età è diversa, magari oggi le piace una cosa, domani gliene piacerà un’altra. Da grande sarà un po’ il risultato di tutte queste cose. Accompagnala come meglio puoi in ogni passo della sua vita, falle conoscere le cose che ti piacciono e magari piaceranno anche a lei!:)

    ps. con la scopetta e le cucinette ci giocavo anche io, ma ti assicuro che ora a 20 anni con le faccende di casa sono un disastro :P

  23. Francesco scrive:

    non ti devi preoccuppare se ti imita, è normale da bambini, tu stessa hai detto che imitavi i giornalisti, i bambini addirittura imparano a parlare per imitazione… poi secondo me la cucina non è sessista, ci sono anche cuochi maschi :D se le piace e vedi che si diverte potresti comprarla, perchè no?

  24. Francesca scrive:

    Io credo che il “sessismo” avvenga solo quando ci si pongono dei limiti, quando si crede che qualcosa sia da maschio puttosto che da femmina. Io ho un maschietto di 19 mesi, usa la scopina e pulisce con gli straccetti… e questo perchè come tu stessa hai detto… ci imita. Uno dei primi regali che ha ricevuto per il suo ultimo onomastico è stata proprio la cucina IKEA (di legno, molto bella ed economica ma superacessoriata)… e ci gioca moltissimo e sinceramente IO non mi sono mai posta il problema che fosse un gioco femminile (anche se molti amici e parenti me lo hanno fatto notare). La parità dei sessi vale anche in questo o no??? Se mio figlio diventerà un bravo cuoco sarà meglio per lui, per la sua indipendenza, per la sua futura famiglia… e magari potrebbe anche trasformarsi in un mestiere. Non pongo limiti. Una cucina non è da femmina… è l’atteggiamento mentale con cui una donna entrerà in cucina che dovrà essere positivo e non il fatto che saprà o meno preparare manicaretti. Come “figlia” a mio tempo del resto non ho mai fatto differenza di genere, giocavo con le macchinine, i lego, gli exogini, con le Barbie e con le Bambole e anch’io di queste ultime non sono mai stata la mamma, ma se mai la maestra, il dottore, la baby sitter…. da piccola non giocavo mai e poi mai alla mamma ….eppure lo sono diventata… quindi come vedi i giochi di bimbi non sempre influenzano gli adulti che saremo ;)

  25. Eresseie scrive:

    Cara Licia, secondo me non hai di che preoccuparti, a me da piccola mi hanno regalato barbie e braz, avevo perfino la tenda delle braz, ma adesso voglio diventare una biologa.

  26. Gio scrive:

    A nove anni ho partecipato a una recita. Io e il mio migliore amico interpretavamo due bambini che la sera non vogliono mai andare a letto. Entrambi in pigiama, io con la bambola, lui con la macchinina. Come da copione…
    Solo che.
    Solo che io non avevo nessuna bambola, e lui nessuna macchinina. Abbiamo chiesto di poterci scambiare i giocattoli e ci è stato proibito da un regista inorridito.

    Adesso io sono archeologa: faccio un lavoro pesante e precario, che amo molto e che mi ha permesso di visitare paesi straordinari. Il mio amico si è dato al teatro sperimentale e alle sfilate di moda.
    Io stracciata e sporca di terra, lui elegante e profumato, e tutt’e due perfettamente felici.

    Sarebbe stato un danno lasciarci giocare con quello che desideravamo? Ciascuno di noi ha comunque scelto la propria strada.

    Quindi, non turbarti per così poco :)

  27. Hysteria scrive:

    Gli strumenti* D:

  28. Hysteria scrive:

    Dubito che la scelta dei giochi influisca sul futuro della bambina, io da piccola giocavo con le barbie e poi giocavo con le macchinine; giocavo a mamma e figlia e poi facevo a botte con i maschi. Ora a 15 anni la mia più grande passione è la musica, suono il pianoforte, la chitarra e la batteria, ma da piccola non ho mai dimostrato un eccessivo interesse per lo strumento, come tutti i bambini prendevo a pugni le tastiere.
    Quindi, come già tutti gli altri ti hanno suggerito, io non mi farei troppi problemi, lasciala giocare, dalle il tempo di sperimentare tutto ciò che può, quando sarà tempo farà le sue scelte :)

  29. Alys scrive:

    Io sono stata bambina non troppo tempo fa (ho 16 anni) e posso dirti per esperienza che giocare con barbie e cucine di plastica non mi ha certo rovinata…
    Quando ero piccola mi sono state regalate entrabe le cose, avevo la cameretta piena zeppa di barie e una piccola cucinetta in giardino… c’è da dire che mi ci divertivo un mondo…
    Inventavo storie di ogni genere del tipo che la mia barbie preferita era l’imperatrice e governava sia sulla mia cameretta che su quella di mio fratello…
    Per la scelta dei giochi beh direi che se fossi in te sceglierei la casetta di plastica… io avevo una tenda in tessuto e anche una di quelle casettine tenerissime in plastica… adoravo soprattutto la tenda e la riempivo di pupazzi, giochi di ogni genere e non mi ricordo nemmeno cos’altro… era il mio rifugio segreto… il luogo in cui mi nascondevo quando facevo la marachella o quando volevo giocare senza essere disturbata… che bei ricordi ho di quella tenda…
    Alla fin della fiera comunque vorrei rassicurarti sul fatto che non è assolutamente detto che certi giochi segnino ciò che sarà Irene in futuro…

    ps mi piaceva anche giocare con i giochi di mio fratello. I castelli, il lego e gli omini dei super eroi sono mitici, magari prova a comprarle anche qualcuno di quelli se vedi che le interessano…

  30. Donatella scrive:

    Ho visto che oltre a delle mamme hanno commentato anche delle figlie, quindi mi sento in diritto di dire la mia. Io sono cresciuta come la piccola di casa, in quanto ero la più piccina anche di tutti i cugini fino a quando, poco dopo il mio undicesimo compleanno, mia cugina non ha avuto un bimbo che è diventato il piccolo di casa. Per cui da piccola osservavo, studiavo e imitavo un po’ di tutto. Ho provato a giocare a pallone, a guidare la macchina radiocomandata, a cucinare, a fare il té, a usare il computer di papà, a truccarmi, ad accudire un Cicciobello, a catturare le lucertole in giardino e a suonare il piano. I miei non si sono mai preoccupati di quali giocattoli acquistare e così io avevo i miei “giocattoli da femmina” (pochissime bambole, tanti peluches, pentoline di plastica e soprattutto tantissima carta e colori di tutti i tipi) ma allo stesso tempo usufruivo dei giocattoli “da maschio” di mio fratello, giocavo con il walkman della cugina grande, con i ferri da calza di mia nonna (non a 2 anni ovviamente). Con tutti questi stimoli diversi penso di essere cresciuta come una persona molto eclettica e per nulla “inquadrata” negli stereotipi sessisti, anzi. Mi ritengo piuttosto femminista, non ci vedo nulla di strano in una donna appassionata di bricolage (LO ADORO!) o che fa kick boxing, così come trovo normalissimo vedere adolescenti della mia età che fanno danza classica.
    In sostanza ciò che penso che si debba fare con i bambini così piccoli è proporre loro tanti tipi diversi di giochi e lasciare che siano loro a scegliere. Io eviterei determinati giochi “da femmina” che siano palesemente sessisti, come ad esempio le Winx in minigonna e tutte le Barbie possibili ed immaginabili. Ma una piccola cucina, per esempio, non la vedo assolutamente sessista. Se tuo marito è abituato a cucinare a casa, vostra figlia probabilmente lo avrà visto e quindi penserà che la cucina è “da grandi”, non “da donne”.
    Io sinceramente mi preoccuperei molto di più riguardo ai programmi televisivi che un figlio guarda. Infatti penso che quando e se avrò dei figli farò vedere loro solo dvd, evitando come la peste le pubblicità, quelle sì che sono dannose! Fanno diventare i bambini fissati con l’acquisto di nuovi giocattoli praticamente ogni volta che si esce di casa e sono piuttosto sessiste, quelle si.

  31. Silvia scrive:

    Parlo da 18enne che gioca ancora con i Lego e i videogame quando ha tempo. XD
    Personalmente io da piccola ho fatto ogni genere di giochi, mho fatto da mamma a una bambola splendida (che ancora conservo perchè me ne sono proprio innamorata)e mi sono dipinta la faccia e costruita un arco con un ramo e un elastico per giocare agli indiani.
    Adesso vorrei fare la traduttrice o l’interprete.
    Quindi direi che non ci sono pericoli a comprare a Irene la cucina, si divertirà, ci giocherà come vuole lei, all’asilo incontrerà bambini e bambine che le faranno provare i loro giochi e magari comincerà a giocare anche con i Lego o con il pallone… sono più gli amici con cui starà a influenzarla dei giocattoli :-)

  32. Veronika scrive:

    A me hanno sempre regalato le Barbie, e nessuna di loro era una ballerina o roba simile. Le rasavo, tatuavo, le armavo di spade e le mettevo sui cavalli di plastica poi fingevo che fossero Xena. Mi hanno regalato anche una cucina e io non l’ho mai usata. Alla fine mio nonno ha costruito per me una spada di legno e mi ha fatta contenta (:
    Non sono i giochi che usiamo che indicano chi siamo.

  33. BEP scrive:

    Mah…da piccola le bambole mi piacevano da morire,e dato che da noi veniva la donna delle pulizie c’è stato un periodo che la fissazione per le pulizie l’ho avuta pure io…poi me l’hanno regalata anche a me la cucina,e ho aperto una sorta di ristorante,ma sono cose di epoca preistorica ormai…l’ha usata mia cugina e quest’estate se la son presa dei vicini di casa che avevano la scatenata dozzina in casa. E poi se vuoi un consiglio…regalale quello che piace a lei,io ho provato tutto questo sulla mia pelle. Da piccola volevo assolutamente una pista per le macchinine telecomandate,ed era ovvio dato che ho cugini maschi tutti della mia età e sono cresciuta tra le automobili,nessuno che mi regalava questa stramaledetta pista,poi viene mia zia e a Natale trovo sotto l’albero la mia amatissiam pista delle macchinine che poverina,anche lei pezzo preistorico,è deceduta anni a dietro. Quindi in poche parole,se a Irene piace la cucina comprale la cucina,se le piacciono le barbie comprale le barbie,se le piacciono le winx comprale le winx e via dicendo,così la fai sicuro felice :D

  34. Sennar93 scrive:

    Cara Licia,
    non ho avuto modo di leggere gli altri commenti, magari qualcuno mi ha preceduto, ma vorrei rassicurarti dicendoti che il comportamento di Irene è normalissimo.

    Io non ti parlo ne da figlio, ne da genitore (anche perchè sono un pochettino troppo piccolo per esserlo XD) ma ti parlo da studente di scienze sociali (quali psicologia e pedagogia). Inoltre ho avuto una piccolissima esperienza nel campo dell’insegnamento (ho insegnato per un anno inglese nella scuola materna e ho fatto due tirocini, uno alle elementari progetto LIS e uno alle scuole materne).

    Irene non fa altro che imitare la mamma, questo processo, che in psicologia si chiama IMITAZIONE (che fantasia XD ) è stato teorizzato da due padri della psicologia dello sviluppo psicosociale, quali Piaget e Erikson. La SCIENZA psicologica, vede nell’imitazione differita (in questo caso differita, poichè vi è una differenziazione di genere) un caposaldo dello sviluppo psicosociale dell’individuo e andrà a costituire un elemento fondamentale per la costituzione dell’identità di genere. Questo comportamento andrebbe incoraggiato e stimolato. Comprare la cucina, è sicuramente positivo.

    Se per caso volessi approfondire la question, ti consiglio di leggere INFANZIA E SOCIETà di Erik Erikson, fa parte della letteratura scientifica della psicologia, non so quanto sia alla portata di un NON tecnico della materia, ma tentar non nuoce =)

    Inoltre potresti provare a cercade da qualche parte (se vuoi lo faccio io) la teoria del gioco simbolico di jean Piaget, qui si spiegano le ragioni e la fondamentale importanza che ha l’imitare le attività di un genitore per lo sviluppo cognitivo (della mente) di un individuo. =)

    Spero di esserti stato utile =) se volessi qualche chiarimento, non esitare a chiedere =)

  35. giugi99 scrive:

    io ho una sorella più piccola di me di 4 anni, ero piccola anche io quando è nata, ne avevo solo 4… haha!!! ora ne ho 12 e tutte e due abbiamo già superato questa fase… ma mi ricordo che anche noi avevamo questa fissa della cucina. mia mamma ha cominciato a prepararci la pasta-pane. buona fortuna!!!

  36. True scrive:

    Ciao Licia :)

    Penso alla casetta che hai sempre desiderato e non hai mai avuto.
    Poi penso al lenzuolino che animavi con la tua fantasia.
    Alla fine ti sei comunque arrangiata per il meglio :)

    In generale…penso che forse dovresti cominciare -essì- a fidarti di tua figlia.

    Le piace pulire: scrivi che si è già rimediata un bel kit con aspirapolvere, ferro da stiro e scopette.
    E’ una bambina: gli utensili di per sè contano poco, il resto lo fa la fantasia. Lei probabilmente si diverte già un sacco così, ha già fatto tutto da sola.

    Questo per dire che per quanto piccola, è già in grado -certo, nel piccolo- di manifestare quel che le piace e quello che no. “Pulire le piace”: e già pulisce.

    Se le regali una cucina, sai già che le piacerà: forse proprio per questo rafforzerai e asseconderai questa sua passione, “deciderai” per lei in questo senso.

    Se le regali una casetta -una casetta come qualsiasi altra cosa: una macchinina, o una barbie- non sai se le piacerà o no: però magari le aprirai un altro pezzettino di mondo, un altro universo di gioco. Proverà a giocarci, e da sola sceglierà se continuare o meno.

    Cominciare a fidarsi è questo: non scegliere per lei, ma darle la possibilità di poter scegliere da sola. Fin da ora, nel piccolo :)

    Un saluto!

  37. Amanda scrive:

    Ciao Licia è la prima volta che scrivo un commento nonostante legga il tuo blog da anni. Comunque passiamo alla cosa principale e cioè: io ho sempre giocato con le Barbie e i bambolotti ma perchè piacevano a me non perchè mi fosse imposto da mia madre o mio padre.

    Io non voglio diventare una velina. L’anno prossimo mi iscriverò a medicina all’università quindi le barbie non hanno influenzato la mia vita più di tanto, nè le cucine che utilizzavo da piccola mi hanno portato all’ormai vecchio e stravecchio stereotipo della donna-casalinga. Questo perchè è importante l’esempio e l’educazione che hanno saputo darmi i miei genitori.

    A questo proposito è importante dire che anche mio fratello da piccolo giocava con le mie Barbie e a questo punto della sua vita ancora non ha manifestato la volontà di diventare velina. Ok a parte gli scherzi, questo per dire che non c’è mai stata una forte volontà da parte dei miei genitori di influenzare i nostri gusti portando me a fare le cosiddette “cose da femmina” o lui le “cose da maschio”, hanno fatto scegliere a noi ciò che ci piaceva. E ci hanno insegnato le cose importanti al di la di quello che può essere un giocattolo.

    E poi parliamoci chiaro, non si può mettere un figlio in una campana di vetro. Ovunque ci giriamo troviamo stereotipi, in televisione, per strada sui cartelloni pubblicitari, persino sui libri di storia che spesso nemmeno ricordano il ruolo delle donne, quindi o si insegna al proprio figlio che questo è sbagliato oppure in un modo o nell’altro verrà a contatto lui stesso con questo tipo di mentalità e non sapendo come approciarsi alla cosa ne sarà vittima.

  38. Pingback: Su questo | Sproloqui e Deliri

  39. Titti scrive:

    Non riuscirai a tenerla lontana dalle Winx… te lo dico per esperienza ;)

    Tra merchandising e amichette è un delirio

    Quello che conta è mostrarle che ci sono altri cartoni, altri fumetti, altre storie di donne in gamba (su questo non avrai problemi)

    Per il resto, su di lei farà più presa, sulla lunga distanza, l’habitus familiare

    Circa la cucina: la cucina non è sessista. SOLO la cucina, diventa sessista

    (la mia cucina, spara, usa il computer e mi dice che non sposerà nessuno ma che vivrà con circa 4 giovanotti di suo gusto, vuole solo vestiti rosa, ma si chiede anche come andare sulla luna)

  40. ezio scrive:

    Ciao Licia, io sono cresciuto con una sorella gemella. Finchè era possibile per reegalo ricevevamo le stesse cose, così non c’erano invidie e litigi. Poi crescendo hanno cominciato a essereci differenze “di sesso” per i regali e alla fine succedeva che ce li scambiavamo. Lei giocava con le mie macchinine e io con le sue bambole, poi quando avevamo provato la differenza ed eravamo stufi, tornavamo al gioco che ci era stato regalato in origine. E non per questo io aspiro a fare la velina ;) Quindi in sostanza il mio consiglio è segui l’istinto: guardala mentre gioca e vedi con cosa si diverte di più. Tanto, qualunque scelta è quella giusta, alemno finchè non cammbierà di colpo i suoi gusti ;)

  41. FraRaksha scrive:

    Io da piccola giocavo con le Barbie, i vestiti da principessa e (ahimè) il Cicciobello…

    Ma anche con le macchinine, le tartarughe ninja, i 5 samurai e He Man!

    Regalale quello che vuoi!
    L’importante è che si diverta… Che sia con la cucina o con il banco con gli attrezzi!
    Se anche si divertisse con le Winx, potresti regalar… No vabbè dai, magari le Winx no… :D

    Anyway, crescerà benissimo, l’importante è darle degli esempi positivi.

    My 2 cents.

  42. chiara scrive:

    sono cresciuta con parenti e amici dei miei che mi regalavano bambole e giochi del genere perchè in casa imitavo mia mamma come fa irene con te… penso di aver usato quelle bambole per 1 0 2 giorni, subito dopo mi sono stufata e ho cominciato a distruggere la casa a pallonate!
    so che il mio caso è strano ma penso che siamo state proprio quelle bambole a impedire che diventassi una casalinga in miniatura:)

  43. valentina scrive:

    PS: resto cmq convinta che l’educazione e gli esempi che diamo in casa alle bimbe servano molto di piú che i giochi che le compriamo. E cmq ti confermo che se le regalassero un mitra o un ferro da stiro li riporterei al negozio per cambiarli ;-)

  44. valentina scrive:

    ahahaha i dilemmi cosmici!!! allora la mia piccola ha solo 4 mesi piú di irene, per cui capisco la fase “imitativa” etc…che dirti, noi ci regoliamo cosí: NO a ferri da stiro, toilette, passeggini mini con bambolotto e tutto il carrozzone perché non sono giochi per me, ma un darle una inquadratura sessista che non voglio che abbia, eppoi avrá tutta la vita davanti per stirare…che palle no!!? se mi vuole imitare (e lo fa come la tua irene) prende le cose vere (il che magari non é proprio il max della sicurezza). Allo stesso modo NO ad armi giocattolo et similia. Il padre ha deciso che MAI in vita sua avrá una barbie perché le vede malissimo. Che dirti, io avevo 200 barbies e tutti gli accessori possibili, eppure sono cresciuta come sono lo stesso ;-) ragion per cui, compratele la cucina, che lo farei anche io visto che il papá é chef per cui da noi in casa vede sempre (e quasi esclusivamente) il papá cucinare, e la cucina cmq é cultura. Lo stiraggio no!! ;-)

  45. lucia scrive:

    Bhe, io ho due fratelli maschi e nel condominio ero circondata di maschi, e in effetti venivo anche vestita da maschio, dovevno recicleare la roba smessa di mio fratello…così alle elementari forse ero un po’ maschiaccia, pur giocando con le barbie…il punto è che credo che la personalità la facciano il contesto e le persone con cui stai, più che qualunque gioco con cui puoi divertirtici al massimo per i primi 2 mesi…

  46. Cecilia scrive:

    Ciao Licia la tua Irene tra poco avrà 2 anni proprio quando Caterina farà 2 anni e mezzo. Il tuo modo di vedere è decisamente simile al mio, ti dico solo che quando era più piccola una signora al parco mi ha rimproverata dicendomi “Se non la vesti di rosa come si fa a capire che è una femmina?”. :O
    Io adoro il rosso, l’arancio e il giallo e trovo stucchevole il rosa perciò immaginati la mia faccia.
    Caterina NON ama giocare con le bambole però adora cucinare. Passa interi pomeriggi a fare finta di cucinare e più cresce più la cosa peggiora nel senso che vuole anche pasticciare veramente. A te piace cucinare e quindi sicuramente le piacerà imitarti eppoi “aiutarti” in cucina.
    Per i giochi io la penso come te, non capisco proprio il senso dei giochi suddivisi tra maschi e femmine.
    Al momento Caterina è fissata per macchinine, elicotteri, ruspe e treni.
    Io le ho sempre proposto giochi pescati sia da un mondo femminile (1 bambola e 1 passeggino, pentoline etc.) e giochi presi da un mondo più maschile (lego, macchinine varie, martello e chiavi inglesi etc).
    Esclusa la cucina e l’ultima novità che è vestirsi da principessa con le mie robe vecchie che girano per casa, gioca più volentieri con quelli “da maschio”.
    Conta che io sono ingegnere…forse certe cose gliele passiamo inconsciamente anche noi! ;)
    Comunque non temere di proporre la varietà (come faresti a tavola!) e lascia che scelga lei.
    Io per il compleanno ho chiesto una parte di giochi più da maschio e una parte di giochi più da femminuccia. Ovviamente ho chiesto giochi da maschio a chi è un po’ più aperto di vedute, alcuni ci sono rimasti quando hanno visto il set di sega, martello, cacciavite etc. :)

  47. Valentina scrive:

    Oh, mamma, io ho sempre giocato con le barbie, ma non ho mai pensato di fare la velina…..magari la stilista, perchè mi piacevano molto i loro vestiti.
    Da mamma di una bimba e di un bimbo cerco di assecondare i loro gusti (ovviamente con uno sguardo la portafoglio).
    Non trovo niente di male a farle conoscere le Winx….in fondo anche tu crei personaggi di fantasia, ed anche loro lo sono.
    Lascia sognare la tua piccola, perchè per la realtà c’è sempre tempo !

  48. simona scrive:

    Cara Licia, io ho 3 bimbi con 3 gusti decisamenti differenti, il grande Kevin adorava gli animali, ne avrà avuti più di mille, di ogni colore, forma e dimensione, lo facevano impazzire, non ha mai guardato una macchinina o le costruzioni. Ora a 13 anni vuole fare l’ingegnere come il nonno. La femmina ha sempre avuto la fissa delle pentoline, così io e mio marito le abbiamo regalato la cucina. A 7 anni passa i pomeriggi a progettare il suo ristorante ed è fermamente convinta che farà la chef. Il piccolino, ha 5 anni e sono ormai già due anni che vuole fare il parrucchiere,alla materna passa il suo tempo libero a pettinare gli amici (possibilmente femmine perchè hanno i capelli più lunghi). La maestra dice di lasciarlo fare se si diverte. Personalmente da piccola ho giocato solo con le barbie fino allo sfinimento, le adoravo…..crescendo sono diventata una divoratrice di libri, laureanda in lettere, molto convinta che la sostanza sia più importante della forma, criticando le “Barbie” che offendono le donne sgambettando e ridicolizzando le donne. In conclusione lascia che Irene giochi con quello che le piace ora, in fondo le attività casalinghe fanno sempre comodo e vedrai che da grande ti darà tante soddisfazioni.

  49. Costanza scrive:

    Cara Licia, sicuramente non posso dirti quale sia la scelta giusta da fare, però voglio consigliarti basandomi sulla mia esperienza, anche se ho solo 14 anni. Mi ricordo che quando ero all’asilo, mi piaceva giocare con le Barbie e con gli elettrodomestici (la lavatrice era il mio preferito), ma adoravo giocare anche con la pista delle macchinine e con le spade giocattolo che avevamo in classe. Questo valeva per noi femminucce, e la stessa cosa valeva per i maschietti. Eppure noi non pensavamo che quelli erano giocattoli per bambini o giocattoli per le bambine. Ci giocavamo e basta, e io mi ricordo che ci divertivamo come matti.
    Ora sono cresciuta e molte cose sono cambiate. E ti posso assicurare che tutti gli anni passati a giocare con la lavatrice, il ferro da stiro e tutto il carrello delle pulizie non mi hanno trasformato in una perfetta casalinga. Le mie vecchie Barbie o le mini ferrari con cui giocavo non mi hanno fatto venire voglia di diventare una Velina o mi hanno fatto appassionare alla Formula 1. Quindi se a Irene fa piacere ricevere una cucina giocattolo, oppure una casetta di plastica, o anche una chitarra giocattolo ad esempio, non farti problemi sul fatto che questo potrebbe farla diventare una massaia etc. Regalagliela, perchè sono sicura che apprezzerà in ogni caso.
    P.S. Questo era il mio parere da figlia, spero di essere stata utile :)

  50. Valberici scrive:

    Io non sono mamma e nemmeno figlia, quindi non mi esprimo……però sappi che a me togliere la polvere è sempre piaciuto, e da quando ho scoperto gli aspirapolveri ne faccio abbondante uso. Quindi se avessi un figlio/a gli regalerei un aspirapolvere.
    Attualmente ne ho una collezione pari, come numero, a quella delle ferrari del sultano del Brunei. Nel caso io consiglio di regalre un Dyson DC34, per iniziare, ma aspetterei ancora un paio di anni. :)

    p.s.: non preoccuparti se vi imita nelle azioni quotidiane, quello che fa “la differenza” sono le decisioni riguardo a scelte etiche ed estetiche che vi vedrà prendere ;)

  51. Matteo scrive:

    “Voi mamme e voi figlie…” ecco, quindi io non posso dire niente, uff. La solita discriminazione! :)
    [Pure io adoravo i chiodini colorati.]

  52. Dalailaps scrive:

    Da piccola giocavo con i Lego e con i giochi di mio fratello; ad ogni compleanno continuavano a regalarmi Barbie/Bamboli/Peluche vari che alla fine si ammassavano in armadi e scatoloni.
    Il mio gioco preferito era comunche costruire un “fortino”, con le lenzuola appese al letto a castello, e rifugiarmi da sola o con le amiche in un mondo dove eravamo e diventavamo quello che sognavamo. A volte eravamo maestre, a volte immaginavamo di essere colleghe di Lady Oscar.
    L’hai detto anche tu: la tua bimba ha fatto le sue scelte, e con il tempo crescerà, cambierà e capirà quali siano le cose più giuste per lei.
    Credo che tu abbia fatto il meglio per lei comportandoti così come hai fatto. :)

  53. Mony76 scrive:

    Erano tra i miei preferiti! Non siamo coetanee ma della stessa generazione!
    Dimenticavo un ps: gormiti (et similia) lontani mille miglia da mio figlio così come le Winx (e simili) dalla tua…. brrrrrr….

  54. Mony76 scrive:

    Allora da mamma di un coetaneo di Irene, maschio però, ti dirò che anche io non vorrei vederlo con in mano solo dinosauri e macchinine o trenini e robe così… per ora gioca molto coi lego (per me i lego sono unisex, ci giocavo moltissmo io, li preferivo alle barbie con cui ho giocato da grandicella), ti dico, compragli la casetta, sono sicura che ci giocherà moltissimo, in cucina o con la scopa credo che sia più voglia di imitazione, tanto che anche Lorenzo appena puòà corre nel sottoscala e si munisce di scopa e paletta o stracci e pulisce a modo suo…
    Quindi credo sia solo una questione di imitazione.
    Lorenzo per ora ha ricevuto in regalo giochini unisex (il triciclo, la macchinina su cui salire, il tavolino educativo, pennarelli ad acqua lavabilissimi e quaderni) ma temo il secondo compleanno (fra un mesetto) in cui potrebbe ricevere dagli altri solo cose prettamente da maschio, io sono più per i giochini alla sapientino, minicomputer e cose così.
    E da piccola ero un maschiaccio.
    Vi prego ridateci i chiodini!!!!!

    • Licia scrive:

      Mony76: wow, i chiodini, cosa mi hai ricordato…li adoravo. Ho una foto con la lingua di fuori con il disegno di una torta fatta coi chiodini, per dire

  55. Barbara scrive:

    Premetto che la mia piccola ha quasi tre anni e cerca di imitarmi da sempre. Le piace fare la mamma con i bambolotti, vuole dei tovaglioli per spolverare e lo fa benissimo. Per il resto le piace anche giocare con le costruzioni, suonare la pianola, e disegnare. Naturalmente ogni volta mi chiedo cosa farà da grande. Così faccio un paragone con la mia vita: quando ero piccola amavo le Barbie, ma anche le costruzioni. I miei genitori pensavano che sarei diventata ingegnere e alla fine ci hanno azzeccato, perché era quello che sognavo, ma mi sarebbe piaciuto fare un sacco di altre cose. Penso che tua figlia ti voglia solo imitare perché vuole somigliare alla sua mamma. Tra un anno ti chiedere di stare davanti il computer perché vuole lavorare e saprà usare meglio di te l’ipad o qualsiasi novità offra il mercato in quel momento. Non farti troppi problemi, lasciale semplicemente scoprire il mondo.

  56. kitiara76 scrive:

    Licia, io ho un maschio, quindi vivo il problema dal lato opposto, gli regalano le macchinine! Non voglio però che si fossilizzi solo su quello e personalmente cerco di riequilibrare proponendogli anche giochi musicali, costruzioni in legno, pupazzi… Comunque anche lui, 2 anni e 3 mesi, impazzisce per i lavori “domestici”: se ci vede con la scopa o meglio ancora lo swiffer in mano lo vuole anche lui, adorava tirare fuori le pentole dal cassetto della cucina (da qualche tempo gli interessa un po’ meno) e addirittura mi mette i panni nella lavatrice! Io credo che sia una fase di pura imitazione e gli lascio fare quello che vuole, senza illudermi che a 10 anni sarà un perfetto massaio e mi aiuterà in casa ma senza preoccuparmi del fatto che faccia cose “da femmina”. La cucina finta gliel’avrei regalata ma era troppo ingombrante per casa nostra, in compenso sembra che apprezzi quella che c’è al nido. Credo che più che i regali che un bambino o una bambina riceve, conti l’esempio: se vede, chessò, che sia tu che tuo marito le fate il bagnetto o le cambiate i pannolini, non crescerà con l’idea che ci siano cose “da maschi” o cose “da femmine”. In quanto alle barbie tranquilla, io le adoravo, ma non stavo mica a vestirle come veline, le trasformavo in supereroi! ;-)

  57. Aly scrive:

    Cara Licia, ti parlo da figlia.

    Sono cresciuta con le barbie e adoravo giocare con le cucine come quella che avete visto e adoravo anche stirare i miei vestitini.

    Successivamente, alle superiori, mi sono orientata sull’informatica e ho cominciato a vivere gomito a gomito con molti maschi. Ma parallelamente ho anche iniziato a stirare e a cucinare per davvero.

    A Dicembre mi sono laureata in Informatica, unica donna con 20 uomini.
    E continuo a stirare con stirare e cucinare con piacere per tutta la casa.

    Non amo i vestitini frufru e menchemeno le winX, ma ho tutta la prima storica edizione dei manga di Sailor Moon.

    Per la mia esperienza di figlia ringrazio molto mia madre e mio padre per avermi cresciuta come hanno fatto, senza viziarmi e soprattutto per avermi detto dei NO e non solo dei SI.

    I genitori influiscono fortemente su come una bimba/bimbo puo’ crescere, ma i miei non mi hanno mai regalato un comodor64, e’ nata da me la voglia di programmare.

    Tutto questo per dirti che a mio parere cio’ che sta nel giusto e’ seguire le attitudini di Irene, calibrando pero’ i si e i no e valutando, da brava mamma quale che sei, quando una richiesta e’ esagerata. In questo modo spero che cresca con una visione equilibrata della realta’ e non pensando, come fanno moltissime, che possono avere tutto, basta chiedere e sbattere le ciglia [Modello Velina].

  58. Davide Gigli scrive:

    E allora regalale una pianola… poi però devi fargliela usare, e non è sempre piacevole ^^

    Scherzi a parte: secondo me ti fai troppe menate! Anche Chiara ha passato la fase del “pulire”, ma anche quella dei mattoncini, quella dei puzzle, quella delle bambole… i bambini cambiano preferenze in fretta! Se in questo momento si diverte con cucine e ammenicoli vari, comprale pure quella che avete visto sul catalogo!

  59. Shila scrive:

    Credo che sia normale da bambine voler imitare la madre nei propri Giochi..che si tratti di giocare con una cucina,con una piccola aspirapolvere o con i bambolotti perchè vediamo la mamma che si prende cura del fratellino…ma in realtà da bambini ci si vuole solo divertire,non ci si chiede se il giocattolo con cui si sta giocando sia sessista o meno!queste cose si capiscono più in là..tutte le bambine hanno usato le barbie me compresa e non ho mai desiderato fare la velina!se lei mostra interesse per la cucina,che cucina sia :)

    • Licia scrive:

      Shila: in verità, la cosa che le interessa di più in assoluto è la musica, a partire dalla mia chitarra, per cui forse c’è ancora speranza :P

  60. Ramona scrive:

    Secondo me hai risposto già tu da sola.
    E’ stata Irene a scegliere quella tipologia di giochi, non tu a imporglieli..
    Se l’hai messa davanti a tante cose e lei ha preferito quelle… vabbé.. vuol dire che si diverte così..!
    Proprio perché per noi un gioco vale l’altro ma per lei no, va bene così! L’importante è divertirsi. :)

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