A caldo

La visione delle immagini che ormai tutti sappiamo, di Piazza del Quirinale in festa, delle monetine e di tutto il resto, mi induce due ordini di riflessioni.
La prima è che la storia si ripete. Sono così vecchia da ricordare Tangentopoli, e le monetine tirate a Craxi. Dopo vent’anni, stessa storia. Se vogliamo andare più indietro, in un contesto estremamente più tragico con Mussolini, fatte le debite proporzioni, finì più o meno allo stesso modo. Flirtare con la folla è pericoloso: gli stessi che venti anni prima ti hanno osannato come l’uomo della provvidenza – e per stessi intendo le stesse, medesime persone fisiche – oggi ti vedono come l’incarnazione di ogni male, ti fischiano e ti urlano dietro buffone. È la triste fine di tutti i populisti, che ad un bel momento perdono la testa e non sono più in grado di interpretare i bisogni e i desideri più oscuri della folla.
È la prima cosa che mi sono chiesta: ma quanta di quella gente in piazza sabato sera l’aveva votato tre anni prima? Quanti fino a ieri credevano alla balla dei comunisti che mangiano ai bambini, all’unto del signore, alla nipote di Mubarak?
La seconda è che forse Berlusconi è politicamente morto – forse – ma il berlusconismo è vivo e vegeto. Rifletteteci. Non l’abbiamo cacciato. Non si è dimesso perché la gente l’ha costretto, non abbiamo smesso di votarlo. Ce l’hanno tolto dai piedi Napolitano e gli speculatori. Non fosse stato per loro, lui sarebbe ancora lì. E la gente sotto al Quirinale è scesa a in ingiuriare un uomo già morto. Solo quando è stato chiaro che si sarebbe dimesso, la gente è scesa in piazza. Non prima.
Significa che non siamo guariti, per niente, che la profonda malattia della democrazia che ha permesso vent’anni di Berlusconi ancora non è stata debellata. Peggio. Non siamo neppure pienamente consapevoli di essere malati, se davvero crediamo che andato via lui tutto sarà risolto. Non è così. La consapevolezza democratica, in questo paese, è ancora ai minimi, e anche i moti di piazza sono solo il frutto di umori estemporanei, non legati ad un progetto più grande. Segno ne sia il fatto che ancora stiamo qui ad aspettare l’uomo della provvidenza. Venti anni fa era Berlusconi, adesso è Monti. “Professore, salvi l’Italia”. È quello che un cittadino avrebbe detto a Monti pochi giorni fa, stando a quanto riferisce Repubblica. E dopo Monti? Chi avrà l’improbo compito di salvarci dall’unico vero nemico che abbiamo, noi stessi? Voglio dire, ma quand’è che ci sentiremo davvero responsabili delle sorti di questa nazione? Quand’è che smetteremo di demandare ad altri meriti e demeriti? Perché qualcuno l’avrà votato, Berlusconi, qualcuno avrà trovato le sue idee condivisibili. Non è mica salito al potere con la forza. E c’è rimasto per vent’anni, regolarmente eletto per tre volte. E Berlusconi non è cambiato con gli anni. È sempre stato perfettamente coerente con se stesso, un populista salito al potere con l’unico obiettivo di curare i propri interessi. Lo si capiva perfettamente già venti anni fa.
Comunque. Adesso Berlusconi è caduto e io di Monti non so esattamente cosa pensare. Vedremo quel che farà, ma stante le premesse temo sarà il solito bagno di sangue sulla classe media e sui ceti meno abbienti, con la scusa che la congiuntura, la crisi, e tanto poi a pagare sono sempre gli stessi. E dopo Monti? Cantava De André in Verranno a Chiederti del Nostro Amore:
“Continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai?”
Eh, appunto. Sceglieremo? Oppure da domani tutto come prima, tutto un “tanto sono tutti uguali, tanto sono tutti ladri, quindi rubo anch’io”? Stapperò la bottiglia di quello buono quando questo paese inizierà ad essere popolato da cittadini veri, che fanno il loro dovere in prima persona, che siano profondamente consapevoli che vivere in uno stato dà diritti e doveri, e che il governo è solo l’espressione e lo specchio del popolo. Oggi, al massimo un sorriso a denti stretti, e via con la solita vita.

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34 risposte a A caldo

  1. francesco scrive:

    Si parla di malattia della democrazia, però il governo Monti non deriva neanche dalla democrazia. Secondo Ferrando (partito comunista dei lavoratori), è meglio Berlusconi di Monti perchè almeno è stato eletto.

    • roberto 'robyt' tagliaferri scrive:

      Ma è stato eletto da chi?
      Fino a prova contraria siamo in una democrazia parlamentare e il B. non è stato eletto premier (carica inesistente in italia) da nessuno.

  2. roberto 'robyt' tagliaferri scrive:

    @emin: stiamo scherzando? I magistrati avrebbero fatto divorziare berlusconi?
    Certo che l’uomo B può fare quello che vuole, poi se la moglie lo scopre lo caccia via.
    Aveva ricostruito l’Aquila? Dove? Quando? La sua comparsata in città per la consegna delle mitiche C.A.S.E. è costata come 2-3 delle medesime.
    Non so dove ci porterà monti, non so chi verrà dopo ma (da un vecchio film su Ulisse) “Peggio no potrà fare”

    • Nn sono daccordo scrive:

      Il punto è che siamo un italia comandata da vekki… Prima berlusca, che ha passato i sessanta… E adesso quel vekkio decrepito di monti! Nn si puo andare avanti cosi

    • Emon scrive:

      Sai cosa ti dico? Fate pure, voi di sinistra. Ma se dopo che il POPOLO vi avrà sbattuti fuori da Palazzo Grazioli per incompetenza, mi raccomando date la colpa a Berlusconi, che é sempre stata la vostra spina nel fianco! Ma crescete, bambini!

  3. Fabio scrive:

    quelli che……. andato via il nano lo spread diminuirà di 300 punti………

    ma io lo ripeto sempre, non me la prendo con loro…. ma con chi gli da retta……

  4. Emon scrive:

    Io sono in totale disaccordo. Berlusconi è stato impedito prima dalle accuse dei magistrati che, ricordiamo, gli hanno pure fatto divorziare la moglie, poi che era il tipo di uomo che andava a donne… Ma io mi chiedo…un uomo non puó farsi i cavoli suoi?! È vero che non ha rispettato quasi tutto quello che aveva promesso, ma nessuno si ricorda in quanto poco tempo aveva sistemato x 2 e dico 2 volte la città di napoli? O quando proprio lui in pochi mesi aveva ricostruito mezza Aquila?
    È vero allora che quando un uomo fa del bene nessuno si ricorderà che lo avrà fatto… E un’altra cosa voglio aggiungere. La sinistra durante tutto questo tempo che cosa ha fatto? Ha solamente accusato un uomo che faceva il suo lavoro, perchè tutti hanno il diritto e il dovere di farlo, invece di aiutare l’italia, che dopo queste alluvioni non le mancava altro che altre accuse. Questa non è la sinistra, questa è un bambino

  5. Daniele scrive:

    Io sono triste perchè ancora si parla di politica mettendola al centro… Ancora si continua a parlare di Berlusconi. Io ho votato Berlusconi, sempre, pur non essendo un suo “fan” ma ritenendolo semplicemente la scelta “meno peggio”. Per anni ho sentito le persone lamentarsi e usarlo anche come capro espiatorio (per fortuna ora che se ne è andato qualcuno lo ha anche ammesso). E ora, nonostante la crisi vera e i problemi veri siano colpa dei SOLITI che mai vengono nominati, ancora si pensa a Berlusconi e le sue dimissioni. Il problema sono le banche, e mai nessuno lo dice apertamente. E Monti è amico dei bancari, ovviamente. Quindi cio che è successo non è ne per “napolitano” ne per altre cose. E’ semplicemente cosi che doveva andare, perche qualcuno lo aveva gia deciso.
    Basti pensare a un principio semplice : una banca presta i soldi, e chi li riceve in prestito, ne deve restituire di piu. Tutti devono necessariamente passare per le banche, se vogliono avere una minima speranza di potersi, con affanno, comprare una casa, una macchina ecc. Quindi risulta chiaro che prima o poi, le banche avranno sempre piu dei nostri soldi. E noi dipenderemo sempre piu da loro. E le leggi in loro favore non ci aiutano, però noi continuiamo a scannarci tra noi, pensando a “destra e sinistra” o “berlusconiani e antiberlusconiani” , del resto questo teatrino è a questo che serve : a tenerci occupati mentre chi ha il potere fa tranquillamente cio che vuole

  6. STRIGO scrive:

    SI BRAVI TUTTI BELLE PAROLE SOPRATTUTTO IL NOSTALGICO COMUNISTA ANNI 70 , MA SCUSATE I LIBRI DI LICIA CHE SONO SPLENDIDI MA EDITORATI DA MONDAORI COME LI METTIAMO……………..SVEGLIA A TUTTI ITALIANI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Estelin scrive:

      credo sia una questione ormai vecchia, sulla quale Licia ha già espresso più volte la sua opinione. vai a leggerti i post in merito…comunque io credo che un autore e la sua casa editrice non siano vincolati in merito all’opinione politica, detta semplice semplice.

    • STRIGO scrive:

      SI CERTO COME LA MARMOTTA CHE IMPACCHETTA IL CIOCCOLATO…..

    • Fabio scrive:

      ameeeeenn…..

  7. Marcello scrive:

    Non posso che concordare con quanto hai scritto, soprattutto per il modo in cui Berlusconi se n’è ‘andato’, assai poco ‘conclusivo’…

  8. Estelin scrive:

    Licia, non trovo altre parole, sono totalmente e incondizionatamente d’accordo con te ed è esattamente il mio dubbio del momento.

    Aggiungo anche che, così come solo ora ci siamo decisi a scendere in piazza, proprio ora vengono fuori anche i berlusconiani già nostalgici, quelli con delle fette di prosciutto spesse come braciole sugli occhi. Non so se l’ho notato solo io. Prima erano zitti. Aspettavano solo che uscisse di scena in un modo che potesse vagamente sembrare “da vittima”, per cominciare a piagnucolare che lo rimpiangeremo. Proprio perché, come hai detto tu, non l’abbiamo cacciato veramente NOI. Il brutto è che lo difendono proprio ora che dovrebbero vergognarsi di lui sul serio!

    • Nn sono daccordo scrive:

      Posso lasciarti un commento? Allora vediamo cosa succede se diamo a voi comunisti il potere, vediamo che fine fa l italia… Te lo dico io finirà cm quando c era prodi!!

    • Fabio scrive:

      “”"”"”Licia, non trovo altre parole, sono totalmente e incondizionatamente d’accordo con te ed è esattamente il mio dubbio del momento”"”"”"

      tra tutte è la parola “incondizionatamente” che mi terrorizza di più……

  9. Paolo scrive:

    Sul regolarmente eletto ci sarebbe ancora da discutere. ANche i Gheddafi e i Ben ALì erano regolarmente eletti secondo regole però che non erano democratiche secondo gli standard comuni e che spesso erano stati loro stessi a creare.
    In nessuna democrazia occidentale un uomo che sia proprietario dei tre televisioni su sei e che salendo al potere avrebbe accesso al controllo indiretto delle altre tre potrebbe candidarsi. In nessun paese occidentale. Prima anomalia. E non è cosa da poco.
    Secondo la legge elettorale che il pdl-lega ha dato ha questo paese fa si che anche essendo minoranza nel paese si possa comunque avere una cospicua maggioranza in parlamento. Ricordiamocelo alle ultime elezioni il pdl-lega non ha preso la maggioranza dei voti.
    Se anche Monti non va bene allora diccelo tu che si doveva fare. Intanto stamattina lo spread è sceso, paghiamo meno gli interessi del debito e magari l’uomo che non non si è fermato davanti al potere di Microsoft o della Lega calcio ci porta un po’ di concorrenza e di eliminazione di privilegi di cui questo paese ha tanto bisogno per sbloccarsi e creare mobilità sociale.

  10. Bia scrive:

    Licia mia madre è appena tornata con il tuo libro nn vedo l’ora di leggerlo!!!!!!!!!

  11. Ludovico scrive:

    “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti.”
    E non credo ci sia nulla da aggiungere, perché hai detto tutto tu.

  12. Rogue scrive:

    Sarò un’inguaribile ottimista, ma questa cosa mi ha fatto tirare un respiro di sollievo, non riesco a vederla come da poco.
    Hai ragione, Licia, a dire che non è finita, e anche che siamo noi i colpevoli, di quant’è successo, i cittadini che creano la democrazia: “Ogni Paese ha il governo che si merita”. É anche vero che i problemi dell’Italia non sono dovuti all’esistenza di Berlusconi sulla faccia della terra (anche se francamente sono felice che si sia dimesso). Però ora qualcosa è cambiato, una cosa impercettibile: non c’è più oscurità senza fine, o almeno così pare. L’Italia è ancora in ginocchio, per non dire stesa a terra, ma forse finalmente ha intravisto qualcosa che l’aiuterà a rialzarsi in piedi. Molto molto molto lentamente, ma sarà pur sempre qualcosa. Ho sentito parlare dei ragazzi alla radio, quelli che erano tra le persone in Piazza: nelle loro parole non c’era risentimento per quell’uomo “già morto”, nè il pensiero che fosse finito il buio… solo volevano essere lì, mentre un pezzettino di storia stava evolvendo, per poter dire: “Io c’ero”. Vent’anni di governo non sono pochi, e io che ho meno di vent’anni ho sempre visto e ho sempre e solo sentito parlare di Berlusconi. Sono emozionata, ora che c’è un cambiamento, che sia in bene o in male: sono curiosa, e sento che forse, crescendo la speranza, anche i fatti andranno in meglio. Ci vorrà l’impegno di tutti, e di sicuro più di prima. É vero, aspetto, non intervengo. Magari mi illudo per un niente o non sono uno dei cittadini veri. Ma da quando l’ho vista cadere, non posso che vedere con occhi diversi la terra in cui sono nata. Finalmente l’ho presa a cuore. Prima, quando la crisi era una piccola macchia quasi invisibile mi sembrava un luogo senza futuro, perchè senza nulla di speciale per cui vivere lì. Ora, invece, c’è qualcosa per cui lottare e nessuno dovrebbe mollare la presa. Adesso viene la parte più difficile, ma forse c’è una direzione da prendere. Vorrei rimboccarmi le maniche per crearlo, un futuro. Al momento non posso fare altro che imparare tutto quello che potrà essere utile, ma vedo educatori che credono nella nuova generazione, e la preparano al peggio. Anch’io credo nell’Italia e nei giovani, spero con tutto il cuore che un giorno il Paese abbia un volto nuovo, migliore, e di aver contribuito a questo.

  13. M.T. scrive:

    Visto che i copioni si ripetono, ora che perderà le protezioni di cui ha usufruito, fuggirà all’estero come Craxi?

  14. Alissa scrive:

    Hai assolutamente ragione, il Berlusconisco l’ha creato l’Italia e c’è ancora, ma ieri mi sono emozionata a vedere la diretta al Quirinale. Non so, sono ancora giovane, faccio appena il Liceo, e sono molto ottimista sul fatto che tutto possa migliorare! Mentre guardavo quella folla urlante mi dicevo che anche io sarei voluta stare li, a far sentire la mia voce! :D è stato emozionante, insomma, vedere come si ripeta ancora la fine di un regime, si ripete la storia e si ricomincia da capo. Anche se spero che si inizi a riflettere su tutto ciò che è successo, che dobbiamo pensare e renderci attivi!
    D’altronde Gaber diceva: “la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione!” :D

  15. Keki scrive:

    Hai ragione Licia,speriamo per Monti.

  16. M.T. scrive:

    Napolitano ha influito, ma una parte grossa l’ha avuta la borsa, che stava facendo crollare i suoi titoli con ingenti perdite di capitale. Se fosse continuato a rimanere, avrebbe perso milioni su milioni. E ai soldi l’ex premier non sputa sopra: sempre una questione di denaro (e in politca c’èntrato proprio per aumentare i suoi guadagni e coprire l’illegittimità del suo muoversi e arraffare).
    L’Italia è ancora malata e non poco, perché di Berlusconi ce n’è uno, ma tanti, milioni, hanno la sua stessa mentalità. Fino a quando le persone non apriranno gli occhi sulla realtà, sull’evidenza, non si faranno illusioni, rincorrendo chimere mortifere, non si guarirà mai. E’ tempo di darsi da fare, prendere coscienza e dire no allo sfruttamento, cominciando a volere che siano le classi abbienti, politici, imprenditori a pagare più degli altri: la gente che lavora ha già dato, ora comincino loro, dato che non sono intoccabili.

  17. Vale scrive:

    Quanta amara verità nelle tue parole.
    Appena ho iniziato a leggere questo post ho pensato che sembravano proveire dai miei pensieri… che dire? Siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
    Le monetine a Craxy, il cadavere appeso in piazzale Loreto, e poco fa le statuette lanciate in faccia.
    E l’Italia è sempre uguale.
    Del resto non dicevano forse i Rolling Stones: “ti presento il nuovo boss, è uguale a quello vecchio”?

    E però bisogna continuare a lottare per fare in modo che crescano i cittadini veri di cui parli. Scrivere è un modo per lottare, tu cosa e pensi? Io ti seguo da lurker, ogni tanto, e non ho (ancora) letto nulla di tuo.

    • Licia scrive:

      Vale: che più passa il tempo e più penso che il mio strumento di lotta è appunto la scrittura, tramite la quale cerco di veicolare ciò che penso del mondo e dell’uomo.

  18. simona scrive:

    Licia ho finito il libro!!!!! dimmi che il 2 volume esce il mese prossimo!!!!!! oddio sono troppo curiosa è troppo bello non posso aspettare un anno!!!!!! complimenti!!!!!

  19. Valberici scrive:

    Io di Monti ne penso male, molto male. Poi, a caldo:

    In piazza quante persone ci saranno state? 10000?
    I sondaggi che dicono? PDL ancora al 26%
    E la disoccupazione come sta andando?

    Per me ci può essere una sola risposta alle crisi cicliche del capitale, ed è una risposta rivoluzionaria, di classe.
    E giungerà anche l’ora in cui si andrà oltre al concetto di nazione e si capirà che solo una lotta internazionalista potrà far crollare il capitalismo.

    Poi sulla massa sono d’accordo con te, anche se qualche discesa in piazza c’era già stata. Oggi però il giubilo era palese e con esso lo scherno ad un nemico ormai vinto, un po’ come gli insulti della plebe romana al nemico legato dietro al carro del trionfatore.
    Vabbè, facciamo passare ‘sta nottata e poi vedremo quali lotte dovremo fare.

  20. Lòisa scrive:

    quoto Fabio, anche se “spero” in un miglioramento anche minimo..

  21. Ambra scrive:

    Condivido tutto il tuo pensiero, ed aggiungo che la classe politica odierna se ne frega, ostentandolo, del cittadino e della democrazia. Anni fa, perlomeno, lo nascondevano dietro qualche buon proposito (che puntualmente non si realizzava), ora invece è palesato, a volte talmente tanto che mi chiedo se si divertano a farci vedere quanto siamo stupidi.
    Personalmente vorrei essere cittadina consapevole del mio ruolo, e lo farei con piacere, ma ho di fronte a me tutte scelte che mi portano a punti di domanda e chiarezza zero.
    Chi scegliere? Il fronte Berlusconi, che è fatto di marionette finora manipolate a piacimento e che da sole non sanno stare in piedi, o l’opposizione, che in questi ultimi anni non ha fatto altro che avere idee per distruggere l’operato di Berlusconi e non ha mai veramente proposto un’alternativa costruttiva (oltre ad essere un’amalgama di primedonne)?
    Chi ha un vero programma politico che non sia fatto solo di interessi personali ma anche di tornare qualcosa a quel cittadino che ti ha messo sullo scranno?
    La risposta che mi sono data è: nessuno. O, perlomeno, chi le idee ce le aveva sicuramente sarà stato strozzato ancora prima di dire “a” :-)
    E’ come dover comprare delle mele e dover scegliere tra quelle ammaccate, bacate e marce.
    Sinceramente, io nel futuro non ci vedo proprio niente di buono :(

  22. Bia scrive:

    Proprio un bel post Licia, mi ha aiutato a riflettere.
    Hai perfettamente ragione: io sono al mondo solo da tredici anni, e in ben più della metà me ne sono strafregata del paese, come è giusto che faccia una bambina, ma questa è una vera e propria rivoluzione, o meglio: evoluzione. Grazie per aver detto la tua perchè se non me ne avessi parlato tu non avrei neanche saputo ciò che era successo.

  23. Titti scrive:

    Condivido in pieno il tuo punto di vista e meno male che hai scritto tutto tu, così metto direttamente il link al tuo post :)

  24. Fabio scrive:

    Il problema è tutt’altro che risolto… Ho paura che molti che ora esultano rimarranno delusi, quindi io aspetto…

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