Imaginaerum

Ho conosciuto i Nightwish grazie a – indovina indovina – i miei libri. Indirettamente, eh? È che i miei libri mi hanno fatto conoscere Melissa, la creatrice del mio forum ufficiale, e Valberici. La prima mi regalò una compilation di canzoni metal, tra cui abbondavano quelle dei Nightwish, e già lì capii che la cosa poteva interessarmi. Molto. Poi, tipo nel 2006, per il mio compleanno Val mi regalò Dark Passion Play. E lì, lo dico, mi innamorai proprio. Ancora oggi lo sento piuttosto spesso.
Vabbeh, a farla breve, ho preordinato Imaginaerum, cioè, preordinato, mai fatto manco per i Muse. Ieri ho avuto i file sull’Air, sabato sera, rigorosamente al buio, mi sono sentita tutto il disco.
Ora, io dei Nightwish conosco sei canzoni del vecchio corso, e due album del nuovo, per cui non credo di poter dare giudizi granché esaustivi, però Imaginaerum e Dark Passion Play m’hanno fatto la stessa impressione. Li senti e sono proprio massicci. Pensi che chi li ha scritti ci ha messo dentro veramente tutto tutto tutto, che è tipo l’opera della vita, e dopo il nulla, perché che altro vuoi dire? E invece passano due anni ed esce il disco successivo. In cui dentro c’è di nuovo tutto tutto tutto, e meglio di così non credo, no. E via ad libitum, suppongo. Che dire. Tanto di cappello a Tuomas Holopainen. Questo per dire che Imaginaerum è qualcosa che ti investe, e ti chiede un coinvolgimento estremo. E, francamente, tutto il resto del power metal o come si chiama a fronte ci fa una figura meschina.
Questo non vuol dire che non ci siano cose che non mi sono piaciute. Trovo nel complesso il disco un po’ discontinuo, a volte eccessivamente aderente alla tradizione del gruppo – almeno per quel che conosco -, altre troppo diversa, troppo…boh, sperimentale, direi. Ad esempio, si inizia proprio nel solco di Dark Passion Play, e le prime due canzoni potevano tranquillamente stare nell’album precedente. I Want my Tears Back è proprio i Nightwish come uno se li immagina, è proprio quel che ti aspetti, così come Turn Loose the Marmaids (che però ad un certo punto sconfina inaspettatamente nel western). Intendiamoci, ad avercene di roba così. “Tradizionale”, ma splendida. Storytime è un capolavoro, poco da dire, per musica e testo, roba da sparasela fino a farsi sanguinare le orecchie. Va detto però che alcune cose ricordano proprio pezzetti di canzoni vecchie, e questo…uhm…spiace.
Poi, invece, c’è roba che ti lascia abbastanza spiazzato. Come il jazz di Slow, Love, Slow. O, anche se in misura minore, certe dissonanze di Ghost River, che non è esattamente una canzone di facile ascolto. Scaretale ancora più strana, sembra una canzone dei Muse di Citizen Erased o Unnatural Selection, che partono in un modo, poi stacco, canzone diversa, poi si ritorna al tema principale. Song of Myself non so, cinque minuti di parlato mi lasciano un po’ così, devo rifletterci.
Nota di merito per Annette Olsen. Sarà un’eretica, sarò che li ho conosciuti più a fondo con la sua voce, ma la preferisco a Tarja Turunen. Ha indubbiamente una voce più “banale” rispetto a quest’ultima, ma molto più duttile. E infatti, è cambiata parecchio tra questo lavoro e il precedente. Assume accenti molto adeguati a questi testi e queste musiche. Il rovescio della medaglia è che la voce in questo disco è più superflua di quanto non fosse nel precedente. Ho comprato la versione Deluxe, per cui ci sono anche tutte le canzoni in versione strumentale – come del resto nella versione che ho di Dark Passion Play -. Ecco, se nel disco precedente la musica da sola restava notevole, ma si sentiva che mancava qualcosa, qui la musica sta veramente in piedi da sola, ma benissimo.
Insomma, un disco disomogeneo, ma nel complesso di alto livello. Voglio dire, è il rischio che corri quando produci qualcosa di così denso: se ci infili dentro tutto, è ovvio che qualcosa ci sta un po’ a fatica. Però, che dire, affascina, coinvolge, e mi dà delle idee, che non ci sta per niente male. Credo di essere pronta per andarmeli a sentire anche dal vivo.
Vi lascio con una citazione da A Song of Myself, che dice veramente tutto

Paper is dead without words
ink idle without poem
all the world dead without stories

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23 risposte a Imaginaerum

  1. Jonah scrive:

    Ti riempirei il commento di cuori. Ma tanti, proprio

  2. Mirko scrive:

    Sono contento che i Nightwish ti abbiano ispirato, Licia; anch’io scrivo e mi hanno fatto lo stesso effetto. Per quanto riguarda il nuovo album anche io lo considero un capolavoro, anche se ancora non so dire se sia o meno migliore di DPP. Tra Tarja e Anette, sono dalla parte della seconda, anche se ascolto i vecchi Nightwish e mi piacciono tante canzoni, ma molte le sento addirittura “rovinate” dalla voce di Tarja; a volte mi sembra persino che stoni. Tornando al discorso Imaginaerum, sono d’accordo su Slow, Love, Slow, che, a mio parere, è l’unica pecca dell’album, ma non mi trovate d’accordo sul giudizio di Arabesque, Song Of Myself e Imaginaerum. Partiamo dalla prima: un mio amico che studia piano, mi ha detto che Arabesque è molto rinomata tra vari compositori e che Tuomas semplicemente ne ha fatto la sua versione; Imaginaerum è un medley magnifico dell’intero album, una perfetta conclusione che rispecchia al meglio il loro genere, a mio parere unico (nessuno riesce a imitarli, diciamolo); Song Of Myself, scusatemi, ma io la considero un capolavoro; il discorso lo potrei prolungare tanto, perché le mie preferite dei Nightwish sono sempre le più lunghe (vedi Ghost Love Score o The Poet And The Pendulum) e quindi mi aspettavo un’altra sorpresa; invece mi sono ritrovato con una specie di storia raccontata con la loro musica in sottofondo. Potrei dire che sono rimasto deluso, ma non è così! Il punto è che la differenza tra questa e le sopracitate (sempre restando in tema “canzoni di lunga durata del gruppo) è che non mi da la stessa carica, ma al contrario mai nessuna canzone mi ha dato sensazioni simili! La parte recitata con quella musica in sottofondo è talmente perfetta che non ci cambierei nemmeno una nota e malgrado continui ad ascoltarla, le sensazioni sono sempre quelle ed è una cosa bellissima! Non mi sono mai sentito così con una canzone, per me ha superato se stesso! Ed è anche pura poesia (la parte citata da Licia è solo un piccolo cenno della magia di quelle parole). In conclusione, mi spiace, ma non sono inutili, anche se fossi l’unico a provare queste sensazioni ascoltandola, credo che basti per confutarne l’inutilità che ti azzardi di affermare. Per il resto, mi trovate d’accordo su tutto (tranne sui commenti pro-Tarja).

  3. M.T. scrive:

    Premetto che necessito di diversi ascolti per cogliere le sfumature di un disco e assaporarlo appieno, ma ciò che subito ho apprezzato dell’album è l’atmosfera che si coglie; difficile da spiegare ma mi ha dato l’impressione di quella che si trova nei migliori film di Tim Burton (guardando l’immagine a fianco di Storytime presente nel libretto la mente è andata subito a una scena di Edward Mani di Forbici).
    Dolce e malinconica Taikatlvi; immediata ed evocativa Storytime che rimane subito impressa. Ghost River lascia un attimo spiazzati nel primo minuto d’ascolto, ma il contrasto tra le voci di Marco, Anette e del coro dei bambini è qualcosa di grande impatto. Bella I Want my tears Back anche se meno d’impatto delle precedenti; graffiante e potente al punto giusto Scaretale.
    Per le restanti canzoni occorrono altri ascolti, ma Imaginaerum è un album ben realizzato.

  4. Pigliadraghi scrive:

    Mah, premettendo che Imaginaerum non l’ho ancora comprato devo dire che in realtà non mi appassionano eccessivamente né l’una né l’altra.
    Tarja è una statua di ghiaccio con le corde vocali, non riesce ad imprimere un qualsiasi x-sentimento nella voce (tranne forse in Angels fall first).
    Annette invece sì, ma è l’unica cosa che mi piace della sua voce, e poi col cambio di cantante hanno avuto un approccio un po’ meno lirico. Prima di apprezzare Bye bye beautiful mi ricordo che mi stupì tanto da aver pensato “cavolo, se avessi voluto sentire dell’heavy metal avrei messo su Holy Diver!” (Gran bel disco fra l’altro).
    Nah, a mio avviso Sharon Den Adel è su un altro livello (basti pensare le differenze di timbro fra The Cross e Somewhere) comunque temo che i Within Temptation abbiano dato quasi tutto.
    @Licia: conosci gli Haggard? Molto immaginifici, un po’ più estremi (più sinfonici ma anche più pesanti) e tocca beccarsi abbastanza spesso pezzi in growl, ma li trovo molto raffinati.

  5. Ambra scrive:

    Io non ascolto i Nightwish proprio da Dark Passion Play, un bell’album ma “banalizzato” proprio dalla voce di Anette. E’ vero anche che la nuova cantante era arrivata praticamente a canzoni già scritte, e che le canzoni già scritte erano pensate per essere esaltate da una voce dal timbro “lirico” come quella di Tarja. Non sapevo neanche che stessero registrando un nuovo album… e dire che ero una fan sfegatata dei Nightwish fino a tre-quattro anni fa :)
    Licia, prova comunque ad ascoltare Century Child, per quel che riguarda il vecchio corso. Non pensavo fosse possibile, ma smuove una mole di sentimenti che neanche immagini. Rabbia, dolore, ma anche dolcezza… probabilmente l’album più completo e maturo di tutta la discografia, senza per questo sfociare nel “pomposo” (come era Once, sotto alcuni punti di vista).

  6. ATNO scrive:

    Bah, è questione di gusti. Secondo me la voce di Anette si amalgama molto bene col resto, almeno in DPP (Imaginaerum ancora non l’ho ascoltato).

  7. Niquadan scrive:

    E’ proprio di questo che parlo, il fatto di saper colorare la voce non è certo una peculiarità di Anette. Canta tutto allo stesso modo, cosa che faceva anche Tarja, ma almeno lo faceva meglio [secondo me]. L’unica variante che ho notato negli ultimi due dischi dei Nightwish è stata la voce da pazza psicotica di Scaretale, che le è venuta molto bene ed è anche abbastanza figa. Ma tutto lì. Il fatto dell’anima di Tarja è innegabile, secondo me lei quando cantava coi Nightwish dava cento volte in più rispetto ciò che trasmette Anette. Per questo dico che se lei avesse cantato questo disco, avrebbe messo in pari la voce con la musica maestosa che permea tutto Imaginaerum…

  8. Niquadan scrive:

    Ragazzi va bene tutto ma dire che Anette sia più versatile di Tarja è veramente sparare sentenze a caso…scusatemi ma Anette ha semplicemente una voce pop, che quindi prima di tutto non si adatta per niente allo stile musicale dei Nightwish,e come seconda cosa la fa cantare sempre nello stesso identico modo. Se escludiamo Scaretale e SlowLove Slow per ovvi motivi, tuttele altre tracce vocali andavano bene per una qualsiasi delle altre canzoni di Dark Passion Play. Senza contare che prima di entrare nei Nightwish non li aveva mai nemmeno ascoltati, e probabilmente l’hanno presa solo perché non volevano una cantante la cui voce si potesse paragonare a quella di Tarja come stile. Apprezzerei molto di più la voce di Anette in un contesto completamente diverso, ma per quanto riguarda i Nightwish lei non c’entra davvero nulla secondo me. E ribadisco che se questo disco fosse stato cantato da Tarja, vuoi senza tecnica, vuoi senza tutto quello che vuoi, avrebbe avuto prima di tutto molta più anima, e sarebbe stato molto più nello stile giusto.

    Ps: Ne capisco abbastanza anche io, frequento il CPM di Milano.

    • Lucifer's Kitty scrive:

      Mah, non capisco dove stia l’anima nella voce di Tarja. Non sa interpretare e ha l’espressività di un carciofo rosa in coma. Anette è più versatile di lei, ma ciò non vuol dire che sia versatile in senso assoluto. Chiunque è più versatile di Tarja e chiunque è meglio di lei. Ok, tranne Floor Jansen che fa davvero schifo (ma è comunque più versatile di Tarja). E tranne le varie Amoroso/Ferreri/Marrone/Errore.
      Poi, le linee vocali di Imaginaerum sono state palesemente scritte addosso alla voce di Anette, a differenza di quelle di Dark Passion Play. Quindi no, Tarja non avrebbe potuto cantarle.

      Poi va be’, de gustibus… ;) se a te piace Tarja, ben venga! Io preferisco Anette. Nei Nightwish, ovvio: le mie cantanti preferite sono ben altre.

      Ps: non capisco perché una cantante leggera dovrebbe per forza cantare tutto allo stesso. Per versatilità non intendo il passare dall’impostazione lirica a quella leggera (c’è chi, come Floor e Alyssa White-Gluz, ti fa pure il growl/scream). La versatilità è la capacità di colorare la voce, interpretare, dar nuove sfumature e usare linee vocali diverse, anche come “mood” di base (aggressivo, rilassato, drammatico etc etc). Tarja non sa farlo, non ci riesce neppure con canzoni al limite del capolavoro come “I Feel Immortal”. Va be’ che ormai le fa solo balletti propiziatori per la sua menopausa con tanto di vibrato oscillante che manco Lione. Per non parlare della sua intonazione che ciao ciao con la manina xD
      Detto ciò, non per fare il malizioso, ma per me Anette l’han presa per ben altri motivi…

  9. Lucifer's Kitty scrive:

    Ragazzi, i gusti son gusti, ma in realtà Anette canta molto meglio di Tarja, già solo per il fatto d’essere molto più versatile ed espressiva. Tarja tecnicamente è scarsissima. Fino a Wishmaster s’intubava, ora schiarisce troppo perdendo l’impostazione. Inoltre ha un pessimo sostegno/appoggio, tant’è che ha un orrido vibrato oscillante, non sa colorare la voce e non ha espressività. E no, non è mai stata una cantante lirica: ha studiato canto classico e musica sacra, che usano un’impostazione falsata e non esattamente lirica, basata sul falsettone e sulla voce intubata.
    Anette non è un genio vocale, ha molti difetti d’impostazione, ma è sempre meglio di Tarja. Questo quando canta canzoni adatte alla sua voce, of course.
    E non parlo a vanvera, dato che studio canto moderno/leggero e lirico.

    Valberici, capisco il tuo discorso. Ma è sempre questione di gusti: a me i Nightwish non trasmettono nulla, altro che trip mentali xD e va be’, amen. Sono felice che altri possano apprezzarli :)

  10. Macchenesoceo'devoscriveproprioernome? scrive:

    Be’, be’… La voce di Tarja è LA voce. ^^ Comprendo perfettamente che ciò che viene prima ha nella nostra mente un fascino maggiore, però non c’è proprio paragone.

    Concordo con Kitty, The Unforgiving è l’album dell’anno, ma vabbe’, qualsiasi cosa facciano i WT sale sul primo gradino del mio interesse. :D

  11. Niquadan scrive:

    Conosco i Nightwish da cinque anni circa, e penso di poter esprimere la mia opinione…Concordo in pieno sul fatto che sia proprio un bel disco ma ragazzi meglio di Century Child e Once è dura arrivarci…soprattutto considerando il fatto che sono dei lavori pensati in maniera completamente opposta. Questo concept è strutturato come una colonna sonora, e questo non è un fatto trascurabile in quanto è proprio il motivo che conduce alla “disomogeneità” citata. Per quanto riguarda la musica, penso che il ricorso alla filarmonica di Helsinki, presente sia in questo che nel precedente disco, sia il fattore che innalza i due cd rispetto agli altri a livello musicale e compositivo. In conclusione, trovo che se Tarja avesse cantato questo cd sarebbe stato senza dubbio un capolavoro dieci volte migliore.

    Ps: Cara Licia, è la prima volta che scrivo sul tuo blog, e volevo solo dirti che quest’anno sono stata al LuccaComics,ma non ho potuto incontrarti. Mi è dispiaciuto, mi sarebbe piaciuto portarti una decina di libri da autografare…

  12. Nihal96 scrive:

    Io ho conosciuto i Nightwish poco tempo fa grazie a una tua fan, Licia, che mi ha consigliato qualche canzone! Io non avevo mai sentito niente di metal nè sapevo cosa fosse ma non mi dispiace :) I Nightwish sono quelli che ho preferito (insieme a i Within temptation)e, tra le due, mi è piaciuta di più Annette :)
    Tra l’altro, ho letto su twitter che ti hanno fato venire l’ispirazione quindi… ringraziamo i Nightwish XD

  13. ATNO scrive:

    Eh vabbè, così mi fate venire l’acquolina xD Credo che Imaginaerum me lo farò regalare per Natale :) Anche io adoro Dark Passion Play, e Once, soprattutto. Prima di Once ho solo la raccolta Highest Hopes e conosco altre canzoni del periodo pre-Anette,ma apprezzo sia lei che Tarja. Per quanto riguarda The Unforgiving, anche a me ha un po’ deluso. Appena comprato un po’ lo ascoltavo molto, ma poi mi ha un po’ stancato. Certo, è diverso dagli altri dei WT, ma sono sicuro che possono fare di meglio, pur continuando su questa nuova strada.

  14. Gio scrive:

    Sono finlandesi anche le Reincarnatus? Avete presente, quelle che suonano musica medievale e cantano in latino o in volgare medievale di vari paesi…no, mi sa che forse sono olandesi…

  15. M.T. scrive:

    Se non lo hai già fatto, ascolta i primi album, specie Oceanborn: sono lontani dagli ultimi album, ma hanno qualcosa in più; forse meno tecnica, ma più anima.

  16. Lucifer's Kitty scrive:

    Francy, mi citi gli Xandria e non gli Epica, gli After Forever, gli Stream of Passion, i ReVamp, i Crysalys e i MaYaN? °__° E neppure i più sinfonici tra tutti, ossia gli Haggard, e i creatori del genere, ossia i Therion? E poi va be’, i geniali Diablo Swing Orchestra, anche se non sono esattamente symphonic.
    ahahah va be’, gusti ;)

    Detto ciò, fai bene a citare le Indica. Io le amo, ascoltarle è come finire dentro una favola. Però sono più sul pop-rock con qualche sfumatura sinfonica. I The Rasmus sono carini pure. In Finlandia hanno ottimi musicisti sparsi anche fra molti generi, però in Olanda c’è di meglio u.u

    (scusate il doppio post)

    • Francy scrive:

      Ho citato i primi tre che mi sono venuti in mente e che in generale sono quelli che ascolto più spesso, ma ovviamente anch’io adoro gli Epica e tutti gli altri :) La lista sarebbe quasi infinita…
      Per gli Xandria, lo so che non sono il massimo ma a me piacciono :P

  17. Lucifer's Kitty scrive:

    Per me “Imaginaerum” è il loro miglior album, supera persino “Century Child”.
    Però non è un capolavoro: è un po’ la solita minestrina, anche se riscaldata molto bene. “I Want My Tears Back” e “Turn Loose the Marmaids” fanno troppo Leaves’ Eyes, ma con Anette al posto di Liv Kristine.
    “Storytime” sembra uscita da DPP, “Last Ride of the Day” da Once. E anche tutte le altre canzoni potrebbero benissimo essere delle b-side di altri album dei Nightwish.
    Solo “Slow, Love, Slow” e “Scaretale” hanno un che di nuovo, e non a caso sono le migliori.
    Poi “Arabesque”, “Song of Myself” e “Imaginaerum” sono canzoni totalmente inutili. Sì, ok, come colonna sonora del film ci stanno benissimo. Ma metterle in un ep a parte?
    Per me “Imaginaerum” è la versione 2.0 di Once e Dark Passion Play, con gli stessi cliché. È il miglior album dei Nightwish perché è la versione migliorata, ma non è un capolavoro (lo sarebbe stato se pubblicato prima di Once). Un album banale (tranne pochi episodi), ma molto ben fatto. E poi Anette è perfetta per queste linee vocali, da applausi. Altro che quella sciatta di Tamarrja Terrunen xD

    C’è da dire che io non sono proprio un fan dei Nightwish. Apprezzo varie loro canzoni, e questo album me ne ha regalato altre 5. Gli altri massimo 4.

    L’album dell’anno, in ambito metal female-fronted (ma non solo), rimane “The Unforgiving” dei Within Temptation: un album originale che, pur mantenendo le radici symphonic metal, include influenze dance e rock anni ’80. Per me è un 90/100.
    “Imaginaerum” si colloca al secondo posto con 80/100, ma non ne sono ancora sicuro. Poi, de gustibus non disputandum est.
    E per il 2012, sempre in questo genere, aspetto il nuovo album dei miei amati Epica: “Requiem for the Indifferent” uscirà il 9 marzo! Spero riusciranno a superare quel capolavoro di “Design Your Universe”, ma effettivamente è un’impresa molto difficile. Vedremo…

    • Licia scrive:

      Lucifer’s Kitty: adesso mi pochi, ma io The Unforgiving non sono neppure riuscita a finirlo. Mi sono rotta le scatole tipo a metà…

    • Valberici scrive:

      Ecco, se dovessi commentare in modo “oggettivo” mi limiterei a quotare Lucifer’s Kitty…al quale dico che stavo per regalare a Licia un album dei Therion, poi ho pensato che per lei erano più “adatti” i Nightwish.
      Il fatto è che io tendo a “dividere” la musica, così come faccio con la scrittura, in due generi che potrei chiamare “di pancia” e “di testa”, ma solo per brevità.
      Nel primo caso, restando in campo musicale, il piacere dell’ ascolto deriva principalmente dall’utilizzare la musica come supporto della mia fantasia. Per dirla in termini brutali ascolto i Nightwish e nella mia mente “scorre” il film di eventi fantastici, a volte vere e proprie storie (e questo è il motivo del regalo a Licia…un subdolo tentativo di “condizionare” le sue future storie :D ).
      Nel secondo caso è la musica che “utilizza” la mia intelligenza, e così facendo mi porta a creare delle vere e proprie “costruzioni mentali geometriche”.
      Per fare un esempio, che non sia la solita classica e il solito Bach, vi cito un album dei Meshuggah: ObZen.
      In tutti e due i casi provo delle emozioni, ma di “tipo” diverso.
      Poi ci sono i capolavori assoluti…ma sono pochissimi ed è un altro discorso. :)

  18. Francy scrive:

    Una correzione sul nome della cantante: Anette Olzon :)
    Per commentare un po’ in sintesi… non so quanto conosci della musica finlandese, ma io trovo che i Nightwish non siano i soli a produrre dischi bellissimi. Per esempio ci sono gli HIM, sia dal punto di vista melodico che dei testi delle canzoni. O le Indica, il gruppo formato tutto da ragazze e in cui c’entra molto Tuomas Holopainen :P La loro canzone “Precious Dark” ha il testo inglese scritto da lui e contiene le stesse atmosfere favoleggianti di Storytime, anche se presentate in maniera meno imponente. Oppure i Rasmus di Lauri Ylönen che ha duettato anche con Anette in “October & April”.
    Per chi ha aspettato trepidante questo nuovo capolavoro firmato Nightwish, Imaginaerum è stata una piacevolissima sorpresa. La mia canzone preferita è “Last Ride of The Day”… anche se nel Symphonic Metal ci sono tanti altri gruppi che meritano (Within Temptation, Lacuna Coil, Xandria, giusto per citarne pochissimi).

  19. Nicolò scrive:

    Oddio, mi ero scordato che dovesse uscire.
    Corro a prenderlo :-)

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