Game of Thrones

Finalmente, eccomi a parlare con un po’ di calma di Game of Thrones. Chi ha visto la mia intervista di martedì, già sa la versione breve del tutto. I tempi televisivi però non mi hanno permesso di approfondire il giudizio, che, ve lo anticipo, è un po’ più complesso.
È innegabile che Game of Thrones sia un prodotto che rasenta la perfezione. La fotografia è qualcosa di straordinario, per dire. Ottima la regia, solida e ben scritta la sceneggiatura. Sulle interpretazioni, abbiamo in realtà un po’ di alti e bassi, ma i bassi non sono poi così bassi e gli alti sono vette assolute. Tyrion è il mio personaggio preferito della saga – io ho letto solo il primo libro, dove per primo intendo in realtà i primi due dell’edizione italiana – evidentemente ho una predilezione per i nani :P (vedi alla voce Ido…), è Peter Dinklage è assolutamente straordinario, lui è Tyrion, anima e corpo. Già solo la sua voce mi ha dato i brividi la prima volta che l’ho sentita, e Sean Bean è Sean Bean, pure lui è un Ned perfetto. Bravissima anche Emilia Clarke, una Dany convincente, forte e fragile al tempo stesso, così come Harry Lloyd, un Viserys magistrale. Mi cascano un po’ invece Cersei (perché quella perenne aria da mal di pancia?) e soprattutto Jon Snow; spiace dirlo, ma Kit Harigton è tipo l’uomo meno espressivo della storia. Il casting, comunque, è in generale di alto livello, anche se Sansa è brava, ma poco bambolina di porcellana e Catelyn ha troppo l’aria da operaia. Menzione di merito alla sigla, una delle cose più belle viste di recente, e per la musica, fantastica, e per l’animazione, meravigliosa. Per altro l’idea di far vedere la mappa del mondo durante la sigla è veramente una genialata.
Tutto perfetto, quindi? M’è piaciuto un sacco e morta là? No. Perché, nonostante l’altissimo livello del tutto e la considerazione che evidentemente non si poteva trasporre A Song of Ice and Fire in modo migliore, la serie non mi ha appassionata davvero. In un paio di episodi mi sono trovata lì a sbadigliare, e comunque il grado di coinvolgimento che ho provato per i vari personaggi non è stato particolarmente elevato. Intendiamoci: mi è piaciuta, ma non mi ha entusiasmata. Il motivo è presto detto: non sono una grande estimatrice dei libri. Non è un caso che mi sia fermata a Game of Thrones e non abbia proseguito. Anche qui: riconosco il genio di Martin, la capacità di creare personaggi credibili, un mondo coerente, ma quel genere lì che fa lui non mi appassiona. L’impressione generale che ho avuto dalla lettura è stata di un’enorme digressione che non arrivava mai al punto. Uno legge il prologo oltre la Barriera e si esalta, pensando che a breve si scatenerà l’inferno. Invece no. Invece l’azione si sposta sugli intrighi intorno al Trono di Spade. Idem con patate per l’Inverno: “winter is coming” ma tutto sommato non arriva mai. Ora, io capisco che le pedine vadano disposte sul campo, e che ci voglia del tempo. I pezzi però, per i miei gusti, si muovo a lentezza straziante. Tutto molto bello, per carità, ma lento. Senza contare che Martin segue da vicino una decina o forse più di personaggi, alcuni dei quali, almeno fin dove sono arrivata io, possono risultare poco interessanti al lettore. Il risultato era che ogni tot pagine dovevo sopportare punti di vista ai quali ero pochissimo interessata. L’altra cosa che non mi piaceva particolarmente era il fatto che l’azione fosse relegata off screen: esempio classico, il primo scontro tra Rob e l’esercito dei Lannister. Ora, che nella serie televisiva la battaglia venga omessa lo posso anche capire: le scene di massa costano, quindi mi sembra ragionevole che per risparmiare le si salti. Ma nel libro francamente non capisco bene perché per una volta non possa vedere eserciti che si picchiano, tanto più che c’è un discreto climax intorno alla suddetta battaglia. Preciso, è probabilmente una questione di gusti personali, non sto parlando di difetti assoluti, ma di “difetti rispetto al mio gusto”, ecco.
Ora, la serie televisiva ricalca in modo incredibilmente fedele il libro di Martin, e dunque ai miei occhi soffre degli stessi problemi. Non succede granché, per dire, alla Barriera, e gli eventi sono diluiti su un lungo arco narrativo. Al contempo, snodi che erano trattati egregiamente nel libro nella serie sono un po’ poco riusciti: non è del tutto chiaro perché Dany si trasformi da vittima del fratello in regina consapevole e forte. Nel libro la cosa era evidente, qui sembra che il punto di svolta sia la scoperta di una nuova posizione del Kamasutra col marito.
Comunque. La bellezza della confezione alla fine la vince, e seguirò sicuramente anche la serie successiva. Però non è una di quelle cose per le quali il mio hype sia particolarmente alto. L’unica cosa positiva è che A Clash of Kings io non l’ho letto, quindi quanto meno la trama sarà nuova, per me.
Perfetto, è tutto. Adesso linciatemi pure :P

P.S.
In coda vi segnalo anche una simpatica intervista che ho fatto con la Testa e il Corpo di Chiara Gamberale, per il programma di Radio2 Io, Chiara e L’Oscuro. La trovate qua.

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38 risposte a Game of Thrones

  1. em.il. scrive:

    Permettimi un consiglio che ho dato ad altri prima di te sui libri, se ne hai voglia e tempo prova a forzarti un po’, andando avanti con i prossimi due e ti ritroverai di fronte qualcosa di molto profondo e coinvolgente. Lo dico sulla base di una tua frase che mi ha colpito “ogni tot pagine dovevo sopportare punti di vista ai quali ero pochissimo interessata”, in tantissimi hanno avuto questo impatto con i primi due libri “italiani”. Spero tu abbia voglia e modo di accettare il consiglio.
    Saluti
    em.il.

  2. ValeviL scrive:

    Hai perfettamente ragione sul personaggio di Jon Snow xD Il tipo più inespressivo nella storia xD

  3. Enrico scrive:

    A parere mio invece sono entrambi dei lavori ottimi, Sia la saga scritta che la serie televisiva; è ovvio però dire che la serie televisiva perda qualcosa rispetto ai libri.
    Volevo rispondere solo a 2 cose che hai scritto. La prima riguarda la frase :”Idem con patate per l’Inverno: “winter is coming” ma tutto sommato non arriva mai”. In questa saga non si alternano 4 stgioni nel corso di un anno, ma le stagioni durano diversi anni. Nel libro viene spiegato anche(nn ricordo se nel primo, o più avanti) che l’attuale stagione è un’estate che sta durando da molto tempo, tant’è che i bambini, come Bran, sono nati e vissuti durante l’estate. Secondo me è ovvio che l’inverno non arrivi così, di punto in bianco. :)
    Vero che magari gli eventi scorrono un pò lentamente, però io apprezzo il fatto che descriva chiaramente ciò che succede senza mai annoiare, descrivendo tradimenti, colpi di scena ed intrighi.
    La seconda cosa di cui volevo parlare è la scelta di non descrivere la battaglia tra Robb e i Lannister. Semplicemente perchè Martin segue da vicino alcuni personaggi. Mi pare di ricordare che Robb non fosse tra questi, quindi lui narra della battaglia solo attraverso il punto di vista di Catelyn che, ovviamente, non combatte.

  4. Lalle scrive:

    Qualcuno sa se il dvd uscirà anche in Italia??

  5. F2ra scrive:

    ciaooooo! =)
    be volevo dire che Il Trono di Spade mi è piaciuto un sacco! <3
    all'inizio volevo leggere anche il libro ma già una volta mi è capitato di vedere il film e poi di avere il libro per le mani ma non riuscire proprio a leggerlo (Il Signore degli Anelli).
    Il mio personaggio preferito è Arya perchè mi ci rispecchio, ha la passione per l'avventura e per la spada (proprio come me… nel mio piccolo insomma) poi è sensibile e determinata.
    Quando mio padre mi ha detto che c'era una serie Fantasy non stavo più nella pelle e non vedevo l'ora di vederla!
    A mio parere è una serie davvero riuscita e aspetto con ansia la 2°!!
    Baci <3 <3

  6. Shiin scrive:

    Salve, non ho letto tutti i commenti, e soprattutto non ho letto il libro, ma ho guardato tutte le puntate aspettandole con ansia una dopo l’altra, film stupendo, e sono sicura che il libro mi ucciderebbe (nel senso buono).. Unici antipatici che non mi scendevano in nessun modo e quell’aria da Muerta di Sansa, e Joffrey, troppo finto… Beh gusti.. Dal momento che la serie mi ha un pò lasciato col fiato a metà (e spero in una nuova stagione) troverò il libro da leggere… Ma Eddard Stark non doveva morire..

  7. Gio scrive:

    Licia:

    davvero? Khal Drogo è Conan?! Beh, in effetti, per quanto l’attore possa essere versatile, non ce lo vedo a impersonare Elrond :)

  8. Eleas scrive:

    la forza della serie è la discreta fedeltà al testo, superiore alla media, ma questo diper sé non garantisce la perfezione. Su Tyrion personaggio che adoro, concordo con Babil troppo bellino.
    Cersei è effettivamente un problema è il punto debole del tutto. Robert lo trovo perfetto, il perfetto re ubriacone lascivo, incazzato col mondo per la morte dell’unica donna amata.
    Non concordo con Licia su alcuni aspetti, ma come dice lei stessa è un modo di concepire il racconto che o piace o lo si soffre un po’. Io ho trovato la maniacalità di Martin un ottimo esempio, mi sono persino ispirato alla sua tecnica di spezzare all’acme il racconto in alcuni capitoli del mio libro. Capisco che alla lunga il tutto possa risultare lento, specie se tra un libro e l’altro fai passare anni e se la storia diventa lunghissima oltre il previsto.
    Concordo invece sulle battaglie ma soprattuto sui metalupi, potevano farsi prestare gli effettiva set di twilight almeno quell’inutile cosacca sarebbe servita a qualcosa.

  9. Nidol scrive:

    Commento scontato ma… Se hai letto solo il primo libro, hai letto solo l’appendice XD La storia comincia con la morte di Ned. Ok che Martin se la prende moooolto comoda e che descriva ogni singola portata di ogni singolo pasto di ogni singolo personaggio che compare sulla scena… ma quando meno te l’aspetti, tira dei colpi di scena che nessuno scrittore al mondo avrebbe il coraggio di scrivere!! Però sono d’accordo con te sulla serie tv: nonostante io ami i libri e che la serie segua la trama quasi alla lettera, la serie non mi ha preso. Tutto lodevole, vero, ma non mi ha convinto lo stesso.

    • Frank scrive:

      Scusami, ma… PERCHE’ PUBBLICHI SPOILER COSI’ ENORMI?! Grazie per avermelo rovinato. GRAZIE!

  10. ile97 scrive:

    beh, io ho guardato due o tre puntate e mi sono addormentata a metà…quindi la penso così: storia interessante, anche se non l’ho visto tutto, ma un po’ ti incuriosisce. tifo per la sigla. ma è noioso e lento. quindi sono daccordo

  11. Chan scrive:

    Ciao! (è la prima volta che commento, sono un po’ tesa…)
    Premetto che ho visto solo il telefilm, senza leggere i libri, quindi…non è che qualche anima buona mi spiegherebbe come mai Deneris diventa una “regina consapevole e forte” tutto a un tratto? Perchè non l’ho capito… (e perchè ama tanto quel troll di suo marito? Boh)

    • Gio scrive:

      Perché è l’unico che (nel libro) sembrerebbe tenere a lei. Sul fatto che poi, nel telefilm, sembri Conan il barbaro sono perfettamente d’accordo :9

    • Licia scrive:

      Gio è Conan il barbaro: l’attore era Conan nel remake uscito quest’anno :)

  12. Eleuthera scrive:

    Game of Thrones è una delle mie serie preferite e la considero la perfezione, ma su una cosa concordo: l’aria da mal di pancia di Cersei. Quella sì, mamma mia.
    Ho letto il primo libro in inglese ma per quanto riguarda discordanze tra personaggi televisivi e cartacei (nominavi Sansa ad esempio) sono stata molto poco attenta. Sperare che un libro sia ritratto fedelmente significa rovinarsi il film/serial che viene prodotto…

  13. artemisia la fee scrive:

    TRanquilla Licia…per quanto mi riguarda non voglio linciarti.
    I tuoi libri e quelli di Martin sono quelli che mi prendono di più in questi ultimi anni…quindi tra te e lui non saprei proprio scegliere…due tipi di fantasy totalmente diversi…ma bellissimi comunque.
    Sulla serie la penso come te…Jon è il mio preferito e nulla togliere all’avvenenza di Kit Harington…ma non è il mio Bastardi di Grande Inverno…idem per Cersei…la preferivo più cattiva.
    Per quanto riguarda il libro trvo che i punti “deboli” che hai detto tu, sono invece punti di forza, almeno per come la vedo io.
    Ai libri sono arrivata a Il Dominio della Regina (metà del 4 im lingua originale)e anche se quest’ultimo è stato un po meno dei precedenti…mi aspetto grandi cose dai successivi…per non parlare del continuo del telefilm ad aprile.

    P.S. Licia mi fa sempre piacere parlare di queste cose e condividerle con te…

  14. Lo Sbruffone scrive:

    Licia cara, ricordo che scrivesti un trafiletto sul Venerdì dove parlavi di Martin (in occasione della pubblicazione del Drago di ghiaccio, se non sbaglio), dove lo descrivevi come un maestro, di qua e di là.
    E poi oggi veniamo a scoprire che hai scritto un articolo su di lui leggendo solo un suo libro? UNO SOLO?
    Capisco la voglia di farsi pubblicare sull’inserto di repubblica, ma, alla luce di questo nuovo post, la tua non mi è sembrata una scelta corretta.
    Ciao.

  15. Gio scrive:

    Qualcuno ha notato che re Robert è praticamente Martin in persona? :)

    Scherzi a parte, la saga mi piace molto, ma penso anch’io che il ritmo andrebbe accelerato.
    Quanto a Tyrion, sì, bel personaggio, ma a me dopo l’ultimo libro è decisamente caduto…e mi fermo qui per non fare spoiler, ma vorrei sapere se qualcuno è d’accordo con me!

    Riguardo agli attori: pessimo Jon, ottimi Arya, Bran e il mio idolo Jaime :)

    • Babil scrive:

      Per fare Robert l’attore perfetto sarebbe stato Bud Spencer, ma mi rendo conto che ormai ha i suoi anni e soprattutto è sconosciuto agli anglosassoni…

  16. Paola scrive:

    Per quanto riguarda il fantasy Martin è l’autore che preferisco, e in assoluto lo trovo uno scrittore eccellente. Ho letteralmente divorato tutti i libri usciti finora, compreso l’ultimo in inglese. Ha capacità di regia e di scrittura straordinarie. E’ anche vero che il suo tipo di fantasy è poco “fantasy”, ed è anche per questo che mi piace. L’adattamento tv mi è piaciuto molto, e concordo appieno sul casting. Adoro Tyron anche io ^_^

  17. Simone scrive:

    Quando uno scrittore mediocre commenta il lavoro di un altro scrittore considerato un caposaldo c’è sempre il dubbio sul come interpretare quanto letto. E’ invidia? E’ limitatezza di mezzi nel comprendere le proprie limitazioni? E’ un parere sincero da semplice lettore/spettatore? Inevitabile porsi la questione.

  18. Babil scrive:

    A me Martin in generale ed il trono di spade in particolare piacciono tantissimo, per cui non mi ritrovo molto nelle considerazioni sul libro. Invece sono perfettamente d’accordo con il giudizio su Cersei, voglio dire, quell’attrice è il motivo principale per cui ho smesso di vedere la serie televisiva di Terminator al primo episodio…
    Su Tyrion non sono d’accordo, l’attore è troppo bello per la parte e poi dovrebbe avere la barba.
    L’adattamento è perfetto, tanto perfetto che anche qui Kal Drogo riesce a fondere l’oro (che fonde a mille e rotti gradi) sullo stesso fuoco su cui arrostiva il porceddu.
    Nel libro questo dettaglio mi era sfuggito, ma sbatterlo visivamente in faccia al pubblico rende più difficile passarla liscia…

  19. Giovanna scrive:

    “Il motivo è presto detto: non sono una grande estimatrice dei libri. Non è un caso che mi sia fermata a Game of Thrones e non abbia proseguito.” err… sei una scrittrice oppure ci stai prendendo in giro tutti? XD

  20. Pigliadraghi scrive:

    Bah, ho sempre trovato in Martin, come in Brooks ed in buona parte dell’high fantasy in quello stadio evolutivo, un forte senso di artificioso insito.

  21. Ziska scrive:

    io adoro i romanzi di Martin e devo dire che a differenza di te la serie mi ha MOLTO entusiasmata.
    Concordo sulla scelta di Jon Snow, e soprattutto di Cersei, ma spero diventi più stronza nella seconda serie, come è giusto che sia.

    Cosa amo di Martin? Lo stile narrativo, il fatto che non sia un “Heroic Fantasy”. Intendiamoci, è il genere che ha prodotto il materiale maggiore e migliore nel filone narrativo, tuttavia fa piacere vedere qualcuno che va “oltre”, diciamo così.
    E infine la sua capacità di sacrificare, ove necessario, QUALUNQUE personaggio ai fini della trama. Non affezionatevi a NESSUNO. O resterete molto delusi.

    Delusione personale? I metalupi. A parte un’eccezione li poteva utilizzare MOLTO meglio.

  22. Mutabile scrive:

    Devo dire che devo concordare con te. In effetti, nonostante mi abbiano preso molto i libri, alla fine non si arriva mai ad un dunque e peggiora sempre più la situazione. Poi aggiungici pure che la Mondadori li spacca in tanti libri e Buonanotte! XD. Per dire io che sto al passo con l’uscita italiana dei libri, ricordo solo gli eventi dei personaggi che mi interessano e molte storie le ho dimenticate nel tempo. E di fatti è un pò quel che succede nel telefilm.
    Sul telefilm in realtà la penso molto come te: sia Tyrion, sia su Dany, ecc.. Non ho molto da aggiungere.

  23. Jackie scrive:

    Dunque,concordo pienamente con te Licia,Il Trono di Spade mi è piaciuto da morire! Tyrion è il mio personaggio preferito per eccellenza insieme all’ormai defunto Eddard Stark e Viserys Targaryen.(non ricordo se si scriva così o no) Ho notato anche io che Jon Snow ha un piccolo problema di espressività,sempre con gli occhi spalancati e un espressione tipo<> In generale mi è piaciuto per due motivi
    1. Il fatto che non era la classica lotta tra bene e male,ma tutti i personaggi ambivano ad una singola cosa
    2. Gli aspetti umani di personaggi che agiscono in un mondo fantastico,che poi sembra più Inghilterra del medioevo. La differenza tra le varie Terre,a Nord,a Sud e in fine in centro si nota molto,come anche lo stile di vita di ogni suo abitante. La Sigla è stupenda con i castelli che si vanno costruendo mano a mano,e la musica non da meno,in generale,aspetto con ansia la seconda stagione :D

  24. ATNO scrive:

    La penso grossomodo come te. La serie l’ho seguita tutta. Non posso dire che non mi sia piaciuta, ma non posso dire che mi ha appassionato. Ho fatto proprio fatica ad entrare nella vicenda e, tutto sommato, i personaggi per cui simpatizzavo erano essenzialmente 4, ovvero (i già citati da te) Ned, Tyrion, Arya e per la Khaleesy, anche se non mi risultano ancora chiare le sue vicende e quelle del fratello. Per il resto, questo inverno di cui si parla fino all’ultima puntata non arriva mai, delle battaglie non si sente nemmeno il rumore, ma si abbonda di scene di sesso e di violenza. La sigla, comunque, come hai già detto tu, è MAGNIFICA. Ah, il finale, non era un finale.

  25. Valberici scrive:

    Spiego la mia affermazione, visto che ho una pausa.
    L’ultimo di Martin l’ho letto in inglese, lingua in cui ho una bassa velocità di lettura, e ho percepito la lentezza della scrittura. :)

  26. Fra scrive:

    Uuuu Licia non sai quanto sono d’accordo con te, sono rimasta molto delusa dall’attore scelto per impersonare John Snow, nel libro era un personaggio con forza e carattere, nel telefilm…. no. Comunque a me piace molto anche il personaggio di Arya e penso che avrà belle sorprese da riservarci in futuro (come te ho letto solo i primi 2 libri, vado di pari passo con il telefilm).

  27. Angelo scrive:

    Certamente è molto lento come scorrimento di trama, ma la ricchezza di dettagli riesce ad alleggerire leggermente il peso di una scena che si poteva risolvere in molte meno pagine, però è veramente un ottima serie televisiva, anche se chiaramente come hai detto anche tu i libri sono decisamente meglio. C’è comunque da ammettere che le poche battaglie dei libri, sono veramente coinvolgenti (almeno per me :D )
    Anche se preferisco la tua descrittiva per le battaglie, piuttosto che quella di martin.

    Angelo

  28. Valberici scrive:

    Riguardo alla serie sono d’accordo con te, aggiungendo che gli “effetti speciali” sono assai scarsi (vedi alla voce Metalupi).
    Riguardo ai libri comincio a sospettare che mi piacciono assai solo perchè leggo più velocemente di te. :)

  29. Lorenzo_R scrive:

    Beh, mi pare chiaro che qua i gusti se la giocano in prima fila.
    E, c’è poco da fare, è anche giusto che sia così.
    Personalmente penso che Song of Ice and Fire sia la miglior saga di libri fantasy scritta ai giorni nostri e, analogamente, trovo che la serie tv sia la migliore che io abbia mai visto. Concordo con te su Cersei. Non rende sia come casting, che come recitazione, che come adattamento del personaggio (un po’ differente rispetto la sua controparte nei libri).
    Per il resto trovo cge sia tutto magistrale.
    Quello che si discute, qua, in fondo, è un genere, non una storia. All’interno di questa tipologia di fantasy (più lenta, più improntata sui personaggi, sulla diplomazia, piuttosto che su guerre o magia), trovo che i romanzi di Martin rasentino la perfezione (almeno per quanto riguarda i primi, il terzo su tutti, che è quello che preferisco). Poi sta al gusto personale il poterne apprezzare appieno, o meno, le sue qualità.

  30. derek scrive:

    Complessivamente sono d’accordo con te, i pregi e i difetti della serie sono esattamente quelli che tu hai descritto. Io ho letto il secondo libro e ti posso dire che lo stile rimane sempre quello, davvero ci sono parti nel libro, non noiose, ma certamente non esaltanti. Tuttavia è nel secondo libro che la trama acquisisce “sostanza”, che le pedine si muovono e agiscono anche in modi del tutto sorprendenti.
    Posso dirti che, a mio parere, così come Ned è il protagonista del primo libro, Tyrion è il protagonista del secondo, io sono convinto che la seconda stagione ruoterà intorno al Lannister più che intorno agli Stark, a patto che non intervengano pesantemente sulla sceneggiatura.
    Dato quello che hai scritto, non ti consiglio di leggere il secondo libro, piuttosto aspetta la seconda stagione, che per te sicuramente sarà molto più godibile della prima non conoscendo in anticipo gli eventi della trama.

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