Il mio brutto quarto d’ora sotto la neve

Immagino l’abbiate letto. Dalle 12.30 circa qui a Roma siamo sotto quella che in una città del centroeuropa sarebbe una normalissima nevicata. Per gli standard di Roma è una bufera. Non ha smesso un attimo, si sta posando e a terra ce ne sono già un paio di centimetri.
Ora, io dovevo andare in farmacia a prendere delle medicine per Irene. E già che c’ero, ho avuto la brillantissima idea di fare un salto al centro commerciale, che dista 800 m da casa mia, per vedere se avevano un paio di scarpe che avevo adocchiato.
Ho preso dunque la mia balda 500 e ho guardato il quadrante. Due minuti e si accende la spia di avaria al servosterzo. Ora, la 500, come tutte le dannate macchine di nuova generazione, ha spie che si accendono per ogni dove, spesso senza ragione. Una volta ci si accendeva quella del motore, ma era tutto a posto. Indi per cui, non mi sono preoccupata e sono partita.
Il tratto di strada fino alla farmacia è stato tranquillo. La strada era viscida, ma mi sentivo forte della mia guida in settimana bianca, quando ero uscita con la 147 su un bel po’ di neve. Poi, imbocco per il centro commerciale. E accelero. Oh, non sono pazza, per accelero intendo vado a 60 km/h e metto la terza. Lieve curva, e la macchina semplicemente va per i fatti suoi. Dritta. Ovviamente mi dimentico quel che ti dicono di fare in casi come questi, di assecondare il movimento. Mi prende il panico, controsterzo, la macchina sbanda. Tutto dura un’infinità di tempo. Poi, chissà come, mi rimetto sulla direttrice giusta. Col cuore che finalmente ricomincia a battere. Ma scendo in una cauta prima.
Come dio vuole, arrivo al centro commerciale. Il deserto dei tartari. Alcuni negozi sono chiusi, quelli aperti stanno per chiudere. E li capisco. Non sono a Monaco, dove nevica tutto l’inverno, non sono in Trentino, dove ci sono più spazzaneve che macchine. Sono a Roma. Dove l’ultima volta che ha nevicato così è stato nell’86. E dove stavamo finendo annegati per un acquazzone.
Le scarpe ci sono, ma m’è passata la voglia, e comunque non ero troppo convinta. Compro un paio di generi di prima necessità al supermercato. Anche qui ci guardiamo tutti come a dire “ma te che ce stai a fa’, qua? Ma ‘n’hai visto dde fori?”. Prendo le mie bustine, e inizio ad avere le palpitazioni al pensiero di riprendere la macchina.
Vado a piedi.
Giuliano, telefonicamente, mi dice no, ce la posso fare, devo solo andare piano.
Forse ho le catene. M’invento un modo per montarle e vado.
Ma no, non ce le ho le catene, o comunque non a bordo. Salgo. Beeeep. La fottuta spia del servosterzo. E mi viene il dubbio che il quasi testacoda non sia solo colpa della neve. Salgo pregando tutti i santi del paradiso, mi avvio nel parcheggio. Vado spedita verso l’uscita. Che è chiusa. Ok, non è l’unica. Vado verso l’altra. Che è chiusa. Intanto, la macchina sterza un po’ a capoccia sua. Disperata, scendo nei sotterranei, giro in posti del parcheggio che non sapevo neppure esistessero, mi imbatto in vicoli ciechi, e altre uscite. Tutte chiuse. Geniale. Hanno deciso – giustamente – di chiudere il centro commerciale. Con me dentro.
Lo prendo come un segno divino: dio non vuole che torni con la macchina. Adesso la mollo qua, prendo spesa e medicine, e mi avvio sotto la bufera. La macchina…la macchina la recupererò col disgelo.
Invece un’anima pia alza la sbarra. Non so chi sia, ma si spertico in ringraziamenti esagerati. Sono di nuovo sulla strada. Memore dell’ultima performance, mi faccio gli 800 m a 20 km/h fissi in prima con le quattro frecce accese. I marciapiedi sembrano coperti di vetro satinato. Le strade sono una poltiglia informe di acqua, ghiaccio e neve sporca. E lì veramente capisco che dopo aver preso per il culo il Big One, la Grande Nevicata Fine ti Monto, è arrivata per davvero, e sono cavoli amari. Perché gli spazzaneve a Roma credo neppure esistano, e dubito che verranno a spalare sotto casa mia. Capitemi, lo so che è solo neve, ma qui stiamo parlando di una città che la neve seria l’ha vista due volte in venticinque anni, e questa è la seconda.
Comunque, come dio vuole sono riuscita ad arrivare a casa, intimamente convinta che entro stasera Roma sarà esplosa. Se a ottobre l’acquazzone c’ha combinati di quella maniera, con questa faremo una fine à la The Day After Tomorrow.
Per il resto, è splendido. Nevica fitto e grosso, i giardini sono imbiancati e io spero duri fino a domani, così vado a giocare a palle di neve con Irene. Per farci due risate, vi linko un significativo video al riguardo: come dire, Fascisti sulla Neve :P .

http://www.youtube.com/watch?v=_OH5QNIDKFw

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21 risposte a Il mio brutto quarto d’ora sotto la neve

  1. Laio96 scrive:

    Io abito a Lamezia Terme, Calabria, Qui la neve nn c’è stata (ringraziando dio)ma immagino cosa hai passato!!!!!!!!!!
    Ciao..

    P.S. Credo di essermi innamorato dei tuoi stupendi libri XD!!!

  2. Ivy scrive:

    Caspita… Che avventura! :D
    Io sono a Trento, con -4° all’ombra ma in compenso un sole invernale bellissimo… Ieri sembrava che nevicasse, ma – in compenso – sono scesi solo 4 fiocchi, subito sciolti. Ma GUAI lavare il parabrezza mentre guidi: l’acqua si ghiaccia subito! ;D

  3. Giulio GMDB© scrive:

    Ma per fare 800 metri prendi l’auto? Ed in particolare proprio in una giornata in cui sconsigliano di farlo?
    Non era meglio una sana passeggiata di 5 minuti che pure ti godevi la neve?

    • Licia scrive:

      Giulio GMDB©: diciamo che non è così banale, perché per farla a piedi ed evitare di essere uccisi sulla strada a scorrimento veloce che occorre attraversare bisogna fare il giro lungo, e comunque faceva -2, diciamo che non sarebbe stata esattamente una passeggiata piacevole. Comunque, domani ho altre incombenze: o a piedi o catene.

  4. Gio scrive:

    Ironia della sorte, a Trento la neve non si vede proprio.
    E invece a Bologna, dove dovrei essere domenica per tenere una dannatissima conferenza che mi turba da settimane, è tutto bloccato, e probabilmente bisognerà rinviare la cosa.
    Mi aspettano altre settimane di panico…

  5. Sen scrive:

    Ehm… scusate tutti quegli errori di ortografia, ma mi sono un pò incavolata. Non ho mai visto una nevicata!

  6. Sen scrive:

    Ma non è possibile! Nevica in tuta Italia adesso tranne che in questa cavol di regione?!?!?!
    Anche io voglio la neve ma no! E’ impossibile che nevichi! Non nevica mai qua sotto! MA è mai possibile solo quella stramaledettissima grandine!

  7. Valberici scrive:

    Aò, ma noi lettori non possiamo mai essere tranquilli…quello che se ne va a lavorare in moto, tu che esci in macchina…ma dico, nevica, fa freddo, state a casa e scrivete. :P

  8. Francesco Roghi scrive:

    Anche qui a Monterotondo ci sono problemi, perché per quanto preparati e per quanto abbiano sparso il sale sulle strade più importanti… resta il fatto che non nevica mai e non ha nevicato mai così negli ultimi 25 anni… ed è addirittura cascato un albero proprio davanti alla mia casa, in un terreno abbandonato… XD

    Ora restiamo a casa e godiamoci questa neve! XD

    X-Bye

  9. Nihal 98aliasEmy 98 scrive:

    Mammamia!!! Chissà che spavento!!! Me lo immagino! Per fortuna sei arrivata sana e salva a casa e quell’anima pia, per fortuna, ti ha aperto una via d’uscita. Cavolo, io sarei già morta di spavento! o_o
    Riguardo alla neve, sono molto invidiosa di voi a Roma. Da noi, ieri, ce n’era tanta, ma ora è tutta ghiacciata e non si può far nulla con quella, voi (che fortuna!!!) avete ancora quella soffice e morbida neve. Non smetterò mai di ripeterlo: che fortuna!!!

  10. Talitha96 scrive:

    Wow Licia che avventura *-*
    Quasi come quelle di Nihal ;D
    Apparte gli scherzi, ti capisco benissimo. Anche da me ha nevicato per la prima volta da 15 anni e ne sono rimasta così sorpresa! Praticamente non avevo mai visto la neve e quella di questa mattina (che ha anche fatto chiudere le scuole) mi ha emozionata tantissimo. Sono stata per lunghi minuti a contemplare il paesaggio innevato, come fosse un sogno :3

  11. Nihal96 scrive:

    O.O Con il mio grande coraggio non avrei messo il naso fuori di casa… per fortuna sei arrivata a casa!

  12. Elisa scrive:

    ciao Licia, inanzitutto bellissime le scarpe!! davvero il colore non ti convince?! a me sembra bellissimo! In realtà volevo chiederti una cosa: ma a te capita mai di pensare alla gente che nei paesi più poveri de mondo o in quelli in guerra vive in condizioni disumane, privata di ogni diritto? Io prima ci pensavo poco, ma la settimana scorsa la mia scuola ha organizzato un incontro con un’associazione che manda aiuti a questa gente e che chiede il nostro contributo per rendere il mondo un posto migliore. Tutti i discorsi che ci hanno fatto, accompagnati da video e fotografie, mi hanno fatto riflettere su quanto diversa sia la mia vita dalla loro e quanto sia ingiusto che io mi possa permettere di vivere tranquilla e sprecare beni preziosi come il cibo e l’acqua mentre altri non li hanno nemmeno. Ho lasciato questo commento per sapere la tua opinione e nella speranza che qualcuno legga questo commento ed inizi a donare alimenti o materiali didattici. Perchè se un uomo sogna da solo, rimane un semplice sogno, ma se molti uomini sognano insieme, allora possono davvero sperare di cambiare il mondo!

  13. artyfowljr scrive:

    Mizzica. Una trentina dei miei compagni di collegio sono in visita a Roma – sono partiti molto baldanzosi, adesso voglio vedere come ritorneranno.
    Anche se preferirei di gran lunga la neve a questa dannata Bora. Dicono che a Trieste superi i 100 all’ora, ma secondo me anche qua a Duino non scherza. Stamattina uscita di casa ho praticamente preso il volo – senza contare che fa un freddo della malora. Perfino i norvegesi che sono qui vanno in giro imbacuccati, immagina me, ragazza meridionale, come sono ridotta.
    Speriamo le previsioni siano giuste – se è così un po’ di neve la becchiamo anche noi :)

  14. AleAle scrive:

    Povera Licia. Penso che quel paio di scarpe debba essere bandito dalla tua scarpiera. Tutta colpa delle scarpe =)

  15. cate scrive:

    Proprio una bella avventura :D . Non sei stata tanto fortunata, ma alla fine ci si salva sempre ;) .
    Hai ragione sul fatto delle macchine piene di spie inutili, sono solo un a scocciatura…
    Sono felice che li nevichi, qui in Trentino, (che come dici è pieno di spazzaneve) ha fatto 2 cm, che ora si stanno sciogliendo… A quanto pare si invertono i climi.

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