Disco Irene

Quest’inverno si sta rivelando particolarmente difficile da gestire, in casa nostra. Irene è al suo primo anno di asilo, il che significa che sta prendendo praticamente tutte le malattie che circolano in questo periodo. Considerando che, a quanto pare, un bimbo malato è una specie di infallibile arma batteriologica, tutte le malattie che prende lei poi le prendiamo anche noi, tipicamente in forma aggravata. Il risultato è che da ottobre circa è un unico carosello: o sta male Irene, o sta male Giuliano, o sto male io. Non mi riesce di ricordare neppure una settimana in cui stessimo tutti bene. Per dire, adesso sono tormentata da una tosse orrenda che mi toglie ogni notte almeno due ore di sonno.
Ora, da quando le malattie del sistema respiratorio sono diventate nostre inseparabili compagne, abbiamo un amico che non ci lascia mai: il vaporizzatore. Per chi non sia mai stata incinta e non abbia mai avuto a che fare con bambini piccoli, il vaporizzatore è una specie di bollitore del thé incredibilmente rumoroso che sputa fuori vapore. Serve ad umidificare l’aria, il che, per motivi medici che mi sfuggono, dovrebbe essere in grado di aiutarti a combattere le infezioni delle alte vie respiratorie. Io lo odio. Fa casino, emette questa orrenda luce verde e si scassa con una rapidità angosciante. Credo sia il calcare dell’acqua di Roma. Gli ottura i tubi e inizia a gemere, a cacciare fuori poco vapore, fino alla morte. Che in genere è salutata da me con sollievo, nella speranza che ce ne siamo finalmente liberati. Speranza vana, perché il pediatra ci ha esplicitamente detto che lo dobbiamo usare sempre.
L’ultimo ha iniziato a dare segni di cedimento un paio di mesi fa, ma solo questa settimana abbiamo deciso di mandarlo in pensione. Così, ieri Giuliano rientra a casa contento con una busta di una nota marca di roba per bambini. Apro il bustone e dentro c’è l’ultimo ritrovato della tecnica: piccolo, di un rassicurante azzurrino, c’è un vaporizzatore a freddo. Ne ho sognato nelle lunghe notti passate a sentire quello classico che borbottava nella stanza accanto. È un vaporizzatore che non fa bollire l’acqua, quindi non la scalda, ma produce vapore tramite gli ultrasuoni. Se l’acqua non bolle, l’aggeggio non fa rumore. Il che significa ritorno a quelle belle notti silenziose che tanto mi mancano. Ho guardato lo scatolotto già innamorata.
L’abbiamo provato subito, ma guarda quanto bel vapore, e senti com’è silenzioso, e che bella lucina azzurrina che fa il led!
Insomma, ci piaceva. Arriva l’ora della nanna. Prendo Irene, facciamo tutto il rito del mettersi a letto – lava i denti, stura il nasino, medicina per la tosse, goccine nel naso, di’ buona notte ai quadri – quindi accendo il vaporizzatore e spengo la luce, pronta a cantare le consuete canzoncine della buona notte. E d’improvviso mi viene da cantare Bad Romance al posto della solita London Bridge is Falling Down. Perché la dolce e rassicurante lucina azzurra del led, a luci spente, diventa una specie di faro da discoteca psichedelico. Le sbarre del lettino producono ombre fantastiche sui muri, per altro la luce è diretta esattamente sul cuscino di Irene. Metteteci poi il vapore che scivola sul pavimento. Sembrava di stare ad un concerto di Lady Gaga. Irene si fa prendere dall’atmosfera, mi guarda perplessa e poi comincia a sgambettare allegra.
Strenuamente ho seguito la mia politica “canzoncine della buonanotte” ignorando l’atmosfera discotecara, e, quando ho messo giù Irene, ho sacrificato Biancaneve: ho preso la bambola e l’ho piazzata esattamente davanti la lucina led. Effetto concerto annullato.
Per il resto, nottata tranquilla, è davvero un attrezzo silenzioso. Però, io mi domando, se deve finire nella stanza di un bambino, perché accludere il faro azzurrino?

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23 risposte a Disco Irene

  1. artyfowljr scrive:

    Io il vaporizzatore non l’ho mai avuto, ma causa raffreddori/bronchiti frequenti e allergie ho passato un bel pezzetto della mia vita davanti al temutissimo AEREOSOL. In realtà per me è OK – mi basta leggere un libro per ignorare la mascherina, che non mi da neanche troppo fastidio -, ma so per esperienza, dato che anche mio fratello ha gli stessi problemi, che sorbirsi il rumore infernale dell’aereosol di qualcun’altro è una specie di prova mentale Jedi: fatto quello, hai buone chance di sopportare quando altra gente ti scoppia davanti al naso le bollicine del cellophan.

  2. Emy 98 scrive:

    Be’, anche la mia famiglia ‘ste 2 settimane è stata malata, io unica sana, anche se ci siamo ammalati per altre ragioni :D
    Un vaporizzatore non ce l’ho mai avuto e mai ne o visto uno, ma quell’atmosfera da discoteca… mi piace ;)
    Comunque anche a me mi sarebbe piaciuto addormentarmi con la canzone Bad Romance, secondo me è bella come ninnananna ;)

  3. bra scrive:

    mai provato amettere i panni bagnati sui termosifoni??
    RENDI LA CASA UMIDA è IN + ASCIUGHI I PANNI

  4. Bia scrive:

    mai usato uno, anche se ho una deviazione nasale congenita come le mie sorelle e non mi ricordo di aver mai passato una settimana senza un pò di raffreddore, del resto a cagliari non c’è molto bisogno di umidificare
    i led in camera non mi infastidiscono, piuttosto ho odiato con tutto il cuore la porta a vetri, che quando andavo a letto a ore decenti faceva entrare la luce del corridoio, tenendomi sveglia finchè anche i miei genitori andavano a letto
    cambiato posizione del letto non mi ha più fatto nè caldo nè freddo, lasciando l’insonnia a mia sorellina :D

  5. giu scrive:

    nella mia breve vita nn ho mai avuto bisogno di un vaporizzatore o robe del genere, si il pediatra consigliava cose del genere ma mia madre è rimasta del idea ke nn mi serviva.in effetti sono ancora viva :D

  6. Mony76 scrive:

    Mmmm… non giudico sull’utilità del vaporizzatore, ma un semplice umidificatore, no?
    Cambiando discorso:
    Probabilmente l’avrai già visto, ma volevo segnalarti questo bellissimo file:
    http://images.4channel.org/f/src/589217_scale_of_universe_enhanced.swf

  7. Maurizio scrive:

    Fai attenzione al “buono e utile” vaporizzatore a noi quando Elisa era piccolina a furia di utilizzarlo trovai la muffa …si la muffa nera dietro all’armadione delle camere da letto!!
    Utile sicuramente, per non asciugare le mucose nasali e facilitare l’espettorato, ma dannosissimo per le pareti più fredde della casa.
    Ciao e buona fortuna.
    Maurizio.

  8. cate scrive:

    Non ho mai avuto un vaporizzatore, e sinceramente non ne vedo molto l’utilità, si potrebbe sostituire con qualcos’altro,tipo l’olio 31 o l’eucasol, ma se l’ha detto il pediatra…

    Per quanto riguarda la luce, forse serve per non sbattere contro il vaporizzatore quando è buio, no?

  9. Talitha96 scrive:

    Non ho mai visto un vaporizzatore in casa mia, e leggendo i vostri commenti, ne sono contenta :D Concordo con Valberici, un po’ di nastro adesivo e si risolve tutto *-*

    P.s. “di’ buona notte ai quadri” In che senso ?

    • Licia scrive:

      Talitha96: Irene ha quattro quadri in stanza: due li ho disegnati io, e ritraggono Totoro e Kiki, poi c’è un disegno di una famiglia di draghi regalatomi da Paolo Barbieri quando Irene è nata e infine un ritratto di Irene a quattro mesi fatto da un mio amico pittore. Le facciamo dire buonanotte a tutti :P

    • Talitha96 scrive:

      Ohh *w*
      Che carinaaa

  10. Sen scrive:

    Fortuna che non ho mai avuto un vaporizzatore in casa allora! :D

  11. Sophie scrive:

    Io quando ero piccola avevo 1 vaporizzatore grigio scuro ke faceva kasino dalla mattina alla sera… e proprio x questo fatto ne ero terrorizzata(nn mi avvicinavo neanche XD). Nn so dp quanti giorni lo abbiamo portato in cantina e dimenticato… ma è stata 1 vera liberazione anke xke nn abbiamo sentito nessuna differenza XD

  12. Nihal96 scrive:

    Da quando sono piccola ho sempre avuto un vaporazzatore in camera e ce l’ho ancora adesso perchè i miei dicono che aiuta a respirare meglio in inverno (e sono d’accordo xD) però il nostro non fa rumore nè ha alcuna luce… se ne stà buono buono nel suo angolino della stanza :)

  13. Babil scrive:

    Non sono un fisico sperimentale ma forse un pezzo di nastro isolante appiccicato sopra al led potrebbe risolvere il problema…Quello, o sennò aggiungi le casse…

    • Babil scrive:

      oops, mi accorgo solo adessoi che Valberici mi ha preceduto…

    • Licia scrive:

      Babil & Val: pensate che il condizionatore della camera da letto mia e di Giuliano ha lo stesso problema, solo che, abbiamo scoperto poi, ha la funzione stealth che te lo spegne :P . Geniale…

  14. Davide scrive:

    Be’, il led forse è un sostituto della classica lucina che si tiene nella camera dei bambini … boh, non abbiamo mai usato la lucina, né abbiamo una camera dei bambini ^^

    f: se è per questo quando eravamo piccoli noi (dovrei avere solo pochi anni più di te ^^) giravamo in tre fratelli sul sedile posteriore dell’auto, a rotolarci addosso, picchiarci, etc… ora senza seggiolino non solo sei un irresponsabile, ma pure fuorilegge!

    • f scrive:

      già è vero…è in questi momenti che mi rendo conto di essere sulla via dell’invecchiamento ;)

  15. Valberici scrive:

    Io odio i led accesi in camera da letto…e quindi li combatto e sconfiggo armato di pennarello nero indelebile e/o nastro adesivo nero. ;)

  16. f scrive:

    :D solo una domanda….quando io ero piccola come Irene (grosso modo una ventina d’anni fa), mi sono presa tosse, influenza con febbroni da cavallo e credo anche la varicella…nessuno mi ha mai dato un vaporizzatore e sono ancora viva…di più…i miei polmoni funzionano benissimo (ho i referti di parecchie spirometrie)…ma è proprio necessario???
    p.s.: questa domanda è dovuta al fatto che non ho figli…so per certo che quando ne avrò anch’io comprerò vaporizzatori e anche shuttle della NASA, se necessario :D

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