Capelli bianchi e bianca neve

Ieri avrei voluto spendere qualche parola su Whitney Houston. Non ero esattamente una sua fan, ma a tredici anni ero innamorata – sì, proprio innamorata – di Kevin Costner, e conoscevo più o meno a memoria Guardia del Corpo, tipo il mio film preferito dell’epoca (adesso non riesco neppure a guardarlo per intero, come si cambia…). I Will Always Love You era una specie di inno, per me, mi ero anche fatta tradurre il testo dal babbo, perché io all’epoca studiavo solo francese. Comunque, i miei progetti di post si sono infranti sulla boccetta di integratore contro l’osteoporosi che mia figlia mi ha riportato, vuota, mentre stavo sorseggiando il caffè. Io e mia madre ce l’eravamo dimenticata per due minuti netti su un tavolo, e vuoi che Irene non la prendeva e si mangiava una pastiglia? No, ovviamente. Corsa in ospedale, flebo, tentativo fallito di somministrazione di carbone attivo – sembravamo tutti usciti da Mary Poppins, alla fine – sei ore in osservazione in pronto soccorso, e infine, alle 20.00, dimissione col responso che probabilmente no, Irene non si era mangiata la pastiglia, per fortuna sta bene, giusto tenetela in osservazione domani. Che sarebbe oggi. Quindi, nulla, io sono ancora un po’ stravolta, di parlare di Whitney Houston m’è passata la voglia, ma appena mi sono affacciata dalla finestra ho visto che c’è ancora un po’ di neve. Non tanta. Un po’. E allora, niente, vi lascio col mio ricordo di questi dieci, inediti giorni di vero inverno a Roma. So che al 90% sono foto orrende, ma tutto sommato esprimono quel sentimento di pura meraviglia che questa neve mi aveva gettato addosso, e mi andava di condividere con voi. Sperando che il prossimo inverno sia come questo.

Neve a Roma

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13 risposte a Capelli bianchi e bianca neve

  1. Mony76 scrive:

    Sono contenta che Irene non l’abbia presa alla fine… però che bello spavento, immagino, anche Lorenzo fa cose in trenta secondi, anche meno, per ora cercodi stare sempre attenta, ma non si sa mai, ahimè, capita a chiunque la disattenzione minima.
    Per le foto, che dire? Ho commentato su Flickr direttamente, e no, non sono per il 90% orrende.

  2. chiara scrive:

    mia sorella da piccola, faceva ginnastica artistica da poco, ha fatto le capriole sulle scale; invece il fratellino di una mia amica si è mangiato un moscone :)

  3. Katerina scrive:

    Credo sia un rito di passaggio dei genitori: io ho provato a mangiare una gomma da cancellare, il bimbo di mio cugino l’hanno trovato che leccava le ruote del passeggino e mia zia una volta ha raccontato di come, da bambina, abbia mangiato un chiodo.

  4. Sen scrive:

    E’ normale che i bambini cerchino di mettersi in bocca la qualunque, non si pensa, come ha detto flaffy97, alle conseguenze,. E comunque non penso che mettere in posti alti le cose serve a granchè. I bambini arrivano sempre dovunque vogliono, qualunque sia il loro obiettivo. Io, per esempio, sono riuscita a cadere, volontariamente, era il mio intento la fuga :D ,dalla culla con la sbarra alzata e la distanza tra le assi di cinque centimetri. Senza contare che la sbarra era alta su per giù un metro e tranta!
    I bambini sono dei misteri! Comunque sia, sono felice che Irena stia bene! :)

  5. Talitha96 scrive:

    Ma che belle le foto sulla neve :3

    Che paura che mi ha fatto prendere Irene!
    Pensa che io da piccola mi sono colorata tutte le mani di nero col pennarello indelebile per imitare Topolino ù_ù
    I bambini non pensano troppo alle conseguenze e non serve essere troppo ansiosi ;D

  6. f scrive:

    meno male che è andato tutto bene! :) cambiando argomento, belle le foto della neve, soprattutto quelle della nevicata. e il pupazzo di neve sulla panchina è bellissimo!!!

  7. flaffly97 scrive:

    Per fortuna è andato tutto bene… immagino la paura, purtroppo per bambini non pensano a ciò che fanno (non che sia una cosa strana sono piccoli…) e bastano anche pochi secondi di distrazione e può succedere di tutto!

  8. Sophie scrive:

    Beh x fortuna è andato tutto bene!! :) Se ti può consolare io da piccola avevo quasi ingoiato la fede di mio papà dopo avergliela rubata… :) Chissà cos’avrò pensato… che quella roba luccicante fosse invitante non ne ho dubbi, ma che fosse buona… :) XD

  9. Elisa scrive:

    meno male che è andata bene! Che paura!! Ma hai ragione, basta solo un attimo di disattenzione… quindi non è colpa tua!! :)

  10. Valberici scrive:

    Meno male che è andata bene e non ha mangiato la pastiglia. Comunque non fatevene una colpa, e praticamente impossibile eliminare tutti i fattori di rischio quando si ha un bimbo piccolo. :)

    • Licia scrive:

      Val: la cosa che mi inquieta è che quella boccetta sta sempre a due metri d’altezza, in un armadietto. Mia madre l’aveva presa per prendere la pasticca, ed è rimasta per sbaglio sul tavolo due minuti. Voglio dire, bastano veramente due minuti di disattenzione…

    • Valberici scrive:

      basta pochissimo…io da piccolo ho ingoiato un bullone che si era appena staccato da una macchina da cucire, mi hanno detto che ci ho messo si e no 5 secondi. Per non dire di quando ho tentato di imitare mia nonna e mi sono fatto una bella menta ghiacciata…solo che invece dello sciroppo ho usato il colluttorio.
      Comunque non assillarti più di tanto, coi bimbi occorre essere un po’ fatalisti, altrimenti si diventa troppo ansiosi. ;)

    • Babil scrive:

      Il figlio di un’amica di mia madre che era in visita quando si trasferì nella casa dove vive adesso si scolò il detersivo per piatti che era chiuso sotto il lavandino, tutto nell’attimo in cui si erano voltate da un’altra parte.
      Per quanto riguarda me, latte avariato ed un bullone…

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