Immancabilmente, Sanremo

Da bambina vedevo il Festival di Sanremo. Innanzitutto, a volte mia madre in quel periodo faceva delle clamorose nocciole caramellate che nel mio ricordo sono indissolubilmente legate all’evento, e poi ai miei tempi la televisione aveva tutto un altro significato rispetto ad ora. Guardare la tv la sera significava condividere un rito familiare, star lì sul divano, magari accucciata sulla pancia del papà, e semplicemente stare insieme e commentare. La tv non era ancora quella roba assolutamente inguadrabile che è oggi; ok, non era esattamente intrattenimento culturale, ma c’era ancora roba dignitosa in giro, a volte francamente bella. Ci ho visto il teatro in tv, per dire.
Ho smesso di guardare Sanremo verso i venti o giù di lì. Innanzitutto, di quella musica lì non mi fregava più veramente nulla, essendo rappresentativa solo di se stessa. Voglio dire, qual è il legame tra la musica italiana e Sanremo? Ci sono artisti che sembra vengano scongelati per l’occasione, il resto dell’anno non sai neppure dove si vadano a nascondere. Ci sono le eccezioni (non fosse stato per Saremo non avrei mai conosciuto l’amato Cristicchi) ma in linea di massima il panorama è piuttosto desolante. Per un paio di anni ho continuato la visione grazie a Mai Dire Sanremo. Era davvero piacevole togliere l’audio al televisore e sentire solo la Gialappa’s, di cui sono fervente fan. Poi ho smesso anche di far quello, visto che tra l’altro Mai Dire Sanremo non esiste più, e adesso al massimo leggo le dirette di Assante e Castaldo prima di impegnare la serata in una partita a Munchkin o guardando una puntata dei miei telefilm preferiti.
Ieri, di ritorno da una fantastica cena in uno splendido ristorante africano, apro Twitter per vedere un po’ che succede e vengo inondata da tweed riguardanti il festival. Se lo stavano guardando tutti, anche e soprattutto gli insospettabili, quelli che in genere una cosa così non la guarderebbero neppure con la pistola puntata alla tempia. E tutti ne parlavano male. Ovviamente. Ora, è un gioco che capisco. Anch’io mi guardo, che so, The Core solo per il gusto perverso di scovare il maggior numero possibile di stronzate di fisica, chimica ingegneria e logica che ci sono dentro. Ma questo rito collettivo di distruzione di Sanremo, così radicato da essere perpetrato anche sui giornali (su Repubblica è impossibile trovare un commento alla diretta che non sia ironico, graffiante o cinico) mi lascia perplessa. Mi fa venire in mente un altro sport nazionale: fruire di prodotti culturali che sappiamo già a priori non ci piaceranno solo per il gusto di parlarne male. In rete è pieno di siti che campano di questo: demolizione di film, dischi e libri. Ripeto, è divertente da leggere e da scrivere, e garantisce un sacco di seguito. Ma non è un giochino un po’ sterile, e, sotto sotto, anche dannoso? Voglio dire, Sanremo vi sembra il trionfo del kitsch nazionalpopolare, e, per carità, sarei anche d’accordo. Ma intanto ve lo vedete, in massa, giustificandone così l’esistenza. Rendiamoci conto che durante la settimana di Sanremo sulla tv generalista la controprogrammazione praticamente non esiste. Sanremo è un punto fermo del palinsesto annuale, nessuno ci spreca contro un programma. Se magari qualcuno cambiasse canale, invece di criticare – giustamente, perché non lo reggo manco io – Celentano non dico avremmo una tv migliore, ma avremmo portato avanti un discorso un filo più costruttivo.
Comunque. Anch’io tutto sommato predico bene e razzolo male, visto che, pur senza averne visto manco mezzo minuto, saprei descrivervi in dettaglio la prima puntata di Sanremo, avendone letto in giro. In ogni caso, il mio programma di stasera prevede se possibile Munchkin, navigazione web senza scopo alcuno, e una puntata di Merlin. E amen a Sanremo.

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22 risposte a Immancabilmente, Sanremo

  1. ile97 scrive:

    si, infatti, non capisco tutte queste criticha (anche in tv) solo per fare ascolto…io ho seguito qualche puntata, da mente neutra e curiosa (che poi fa schifo già prima che cominci solo per la quantità di pubblicità opprimente e insostenibile che ci razionano durante tutto il giorno! meno male che è finito, ma anche ora parlano solo di quello!! -.-), quindi ho apprezzato alcune canzoni (come quella…”nella vasca da bagno del tempo”, che, nonostante il titolo un po’ sorprendente, secondo me ha sottosotto un significato molto profondo), e ne ho criticate alcune altre, oppure qualche andamento di serata (tipo celentano, e li ho proprio girato canale perché era ridicolo, o la Belen che mostrava la “farfallina”[non prendetela male ;D]) ma a dire la verità dopo una 40tina di minuti o mi addormentavo o mi mettevo a fare qualcos’altro, tipo disegnare. vabbeh, ho dato spago alla propaganda e per questo mi fermo qui, tutto per dire che sanremo potrebbe essere anche una bella trasmissione da vedere in compagnia, se solo non avesse il solo e chiaro scopo di guadagnarci.

  2. Sergio scrive:

    Posso dissentire da te e da tutti i commenti? Io sono uno di quelli che ama il festival, che grazie al festival ha scoperto gli artisti che ama di più ascoltare in assoluto, per citarne una Giorgia. Amo sentire la musica dal vivo accompagnata dall’orchestra. Trovo che quest’anno molti brani siano anche belli… Della conduzione e di Celentano mi frega poco, io amo la musica e le canzoni… E purtroppo Sanremo è rimasta l’unica manifestazione musicale importante in Italia. Un bacione a tutti, anche a chi non la pensa come me…

  3. AleAle scrive:

    Sai Licia, ho una opinione molto differente dalla tua nei confronti di Sanremo. Credo non si debba dimenticare che Sanremo ha ospitato sul proprio palco cantanti del calibro di Mina e Milva, per citare due nomi che verranno riportati nei libri di storia della musica e non solo. Non concepisco tutte quelle persone che sparano a zero sul festival. Il festival è un evento culturale profondamente radicato nella cultura italiana. Siamo alla 62esima edizione e abbiamo la media del 47,7% di Share. Questo denota un profondo attaccamento da parte degli italiani a questo programma. Quindi beh, ognuno ha la propria sacrosanta opinione, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Chiamare Sanremo ”programma trash” mi sembra poco carino nei confronti di un programma che tiene viva la musica italiana e la lancia nel mondo.

    • Licia scrive:

      AleAle e Sergio: il post non era una critica a chi Sanremo lo ama, ma al massimo a chi se lo vede solo per il piacere di parlarne male. Ognuno comunque si diverte come vuole, eh? Per i miei gusti personali, è un divertimento un po’ sterile, ma capisco perfettamente chi lo apprezza. Per quel che riguarda invece il festival in sé e il mio giudizio a riguardo, non è che esiste IL festival. Sono appunto 62 anni che va avanti, ci sono state edizioni migliori e altre peggiori. Che so, ricordo con affetto quella condotta da Bongiorno e Chiambretti, ricordo come oscena quella condotta da “i figli di”. Mettere tutto in unico calderone non mi pare abbia senso, visto che cambiano gli artisti in gara, cambia la conduzione, spesso anche la direzione artistica. Per quel che riguarda questa edizione, ho sentito tre o quattro canzoni, di quelle più lodate sul web, e non mi sono piaciute. Non credo sia un delitto. E non penso sia un delitto neppure ritenere di avere meglio da fare che guardare quattro ore di show, magari con Twitter aperto per fare un po’ di spettegolezzo con gli amici virtuali. Queste sere ho preferito fare altro, e non è una cosa inedita, visto che è qualcosa come dieci anni, da quando ho iniziato a scrivere con continuità, che non guardo quasi più la televisione la sera, soprattutto quella generalista.

  4. Yari scrive:

    The Core è splendido….The Core merita l’oscar!!!!

  5. chiara scrive:

    aiutooooo!!!!!! ho assolutamente bisogno di un consiglio… Licia mi puoi consigliare una canzone d’amore perchè a scuola stiamo facendo l’ affettività e vogliono una canzone?

  6. paolo 95 scrive:

    bello merlin, anche se prima che arrivi in italia la quarta stagione ci vorrà tempo. comunque un’altro fantasy bello da vedere, per me è la spada della verità!!

  7. ATNO scrive:

    Licia, non sai quanto condivida le tue osservazioni, ma non solo per quanto riguarda Sanremo, ma anche per tutto il resto. Essendo un fan degli Evanescence e dei Nightwish, leggo critiche, spesso infondate, dappertutto, e, capisco che la cosa diverte, ma a volte da un po’ fastidio.
    P.S. Anch’io una volta ho giocato a Munchkin a casa di un amico. :)

  8. Valberici scrive:

    Non guardo Sanremo e lo “salto” a piè pari quando lo incontro in rete. Di questi tempi sto guardando la seconda stagione di Spartacus e Alcatraz :)

  9. chiara scrive:

    zzz…zzz… questo è quello ke dico quando guardo sanremo…

  10. Sen scrive:

    Mai vista un’intera puntata di Sanremo. Non vado pazza per la musica italiana. Potrò sembrare un pò stupida ma io di musica italiana ascolto solo: De Andrè, I Promessi Sposi, Notre Dame de Paris e le canzoni dei cartoni animati, primi tra tutti quelli Disney e Il principe d’Egitto :)
    Poi solo e soltanto Avril Lavigne, Abba e J-Pop, ossia la musica rock giapponese. :D

  11. f scrive:

    mai visto sanremo. MAI. perché, come dici tu, la musica che passa non è quella che mi piace. ma non trovo neanche che abbia senso criticarlo. uno lo guarda se gli piace. i riti collettivi proprio non li capisco. ieri sera, tanto per la cronaca, guardavo wild: molto meglio deserti, uragani e montagne innevate che i silenzi infiniti di celentano. è anche vero che in televisione (quella accessibile a tutti) questa settimana non c’è niente. ne approfitterò per finire il lungo Il mulino sulla Floss.

  12. Axelander scrive:

    di tutto il tuo discorso licia mi è rimasto impresso la cosa che giochi a munkin. Sono stupito e Felice al tempo stesso. Pensavo di essere uno dei pochissimi in italia a giocarci.

    • Licia scrive:

      Axelander: me l’hanno regalato per Natale e sono diventata dipendente. Ci gioco anche sola con Giuliano, e quando posso con gli amici

    • Talitha96 scrive:

      Di che gioco si tratta ? Da come ne parlate sembra divertente ;D

    • Licia scrive:

      Talitha96: è una parodia dei giochi di ruolo e dei giochi di carte tipo Magic. È fatto molto bene, perché ci sono continui rovesci di fortuna, puoi perdere anche a tanto così dalla vittoria, e vincere anche se fino a due minuti prima stavi messo malissimo, è un gioco di fortuna ma anche la strategia conta moltissimo. Insomma, io lo trovo davvero perfetto.

  13. Babil scrive:

    Ehh…The Core ha veramente lasciato un segno nel cuore di tutti noi fisici…

  14. g. scrive:

    Io sono tra quelli che ieri ha inondato twitter.
    Perché lo faccio? Perché mi diverte.
    Mi diverte (e ovviamente mi rattrista anche), vedere cosa è diventato il festival della canzone italiana.
    Sanremo è un fenomeno culturale di massa, che di culturale ha ben poco, che lascia poco spazio alle canzoni (e a giudicare dalla qualità di queste, penso sia meglio così, anche se ho trovato Celentano di un qualunquismo preoccupante).

    Io non vedo la tv. Non seguo nessun altro programma. Quindi per me il discorso “cambiare canale” non funziona; io ieri ho acceso la tv esclusivamente per guardare Sanremo.

  15. Vanda scrive:

    Io vorrei solo che fosse data più importanza alla musica, che si parlasse delle canzoni e sopratutto che si ascoltassero le canzoni! Penso che così Sanremo durerebbe meno e piacerebbe di più.

  16. Talitha96 scrive:

    Fino a qualche anno fa ero anch’io una fan di Sanremo, mi radunavo con le mie amiche per guardarlo e commentare tutte insieme.
    Poi non so bene cos’è successo (credo non amassi più tanto artisti e canzoni), tutto sta nel fatto che di punto in bianco ho smesso di vederlo. Quando arrivava la fatidica settimana non accendevo mai la Tv di sera e così accade tutt’ora..
    Quindi no, non ho la minima idea di quello che sia successo ieri, apparte la comparsa di Celentano visto ne parlano tutti.

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