Ieri sera, mentre stiravo, mi sono vista Voyager. In genere quando stiro vedo roba che altrimenti non vedrei; è che ho bisogno di qualcosa di leggero, che non richieda troppo impegno, e che per qualche ragione mi possa risultare divertente. Supponevo Voyager rispondesse ai requisiti, premesso che lo conoscevo più che altro per i commenti che se ne fanno e per queste splendide vignette.
Ora, devo dire che leggero è leggero, e divertente pure. Temo però si tratti di comicità involontaria.
La trasmissione si apre con un lungo pezzo sulla croce di Cristo e le leggende che la circondano. Il che, per carità, è pure interessante. Peccato poi si passi al tema reliquie. E, come sa chiunque s’è letto Il Nome della Rosa e conosce il teschio di San Giovanni all’età di dodici anni, se si mettono insieme tutti i pezzi di croce disseminati in giro per il mondo viene fuori una foresta secolare. A onor del vero, Voyager lo dice, salvo poi attaccarsi ad una reliquia a suo dire straordinaria, unica, e misteriosa: il titolo della croce che è custodito qua a Roma, in Santa Croce in Gerusalemme.
Ora, a casa mia un reperto del genere ricade sotto l’interesse dell’archeologia, specie se voglio determinare se sia autentico o no, e dunque mi attenderei che a parlarne fosse un archeologo. Invece no, ne parla un teologo. Per venti minuti di analisi dettagliata del verso delle scritte, delle lettere e via così, quando a me, francamente, interessava una sola cosa: il carbonio 14 che dice? A quanto si data il reperto? E invece niente, venti minuti di musica di tensione e teologa che fa il pelo e il contropelo ad ogni singola lettera dell’iscrizione. “È scritto da destra verso sinistra, all’ebrea, pure la parte in latino! Ma allora è vera, e non un falso medievale! Perché un falsario medievale avrebbe dovuto metterci un errore così marchiano?” (eeeehhh?!). Vabbeh, dopo questi venti minuti, finalmente qualcuno si degna di dire, a bassa voce come gli effetti collaterali della Magica Trippy di Cortellesiana memoria, che il carbonio 14 ha datato il titolo tipo al 1000. Cioè 1000 anni dopo la crocifissione. Cioè, a casa mia, è un falso. Ma la teologa, imperterrita, di dice che l’iscrizione è una copia di quella vera. E quindi a noi?
Ma fin qui, direi niente di eclatante. Perché il pezzo forte viene dopo: gli OOPArt! Roba di cui avevo sentito parlare quando seguivo Spriggan (bel fumetto, ve lo consiglio) e che è un ottimo spunto per un bel libro di fantascienza, un po’ meno per un documentario. Mi attendo grandi cose. E infatti…”Uno in america dice di aver trovato impronte di essere umano fossilizzate accanto a quelle di dinosauro!” Chi? Dove? Quando? Si possono vedere? “No, ma comunque pare una cazzata”. Ah, ecco, mi sembrava.
“C’è una foto che ritrae soldati della Guerra di Secessione col cadavere di uno pterodattilo!”. Ah, figo. Oddio, ci vogliono palate di fantasia per riconoscere in quella roba sfocata uno pterodattilo, comunque…”Ma forse anche questo è un fotomontaggio”. Ah. È previsto un’OOPart che non sia una bufala in questa puntata sugli OOPart?
Ma arriva il pezzo forte. C’è un posto in Perù o in Cile – errore mio, mi sono persa l’esatta locazione di questo luogo – in cui si trovano delle statue risalenti a mille mila miliardi di anni fa! Prima di qualsiasi precedente testimonianza di civiltà!
Ok, fammi vedere.
Cominciamo male, perché il pezzo si apre con uno scrittore che delira sull’inizio della civiltà che andrebbe fatto risalire a molte migliaia di anni prima di quello indicato dalla “storia ufficiale” (poi qualcuno mi definisce la “scienza ufficiale”, perché io ancora non ho capito cosa sia, per quanto sospetti sia quella che fa un uso rigoroso del metodo scientifico). Ora, non che ci sia nulla di male in uno scrittore che parla di storia, ma se stiamo parlando di rivoluzionare le nostre conoscenze di archeologia, mi aspetterei che a parlare sia un archeologo, un paleontologo, al limite al limite un antropologo. Non uno scrittore. A meno che non sia uno scrittore come me, con la laurea scientifica, ma allora non capisco perché non mettercelo scritto. Sospetto invece che il problema sia che fa fatica prendersi una laurea in archeologia, quindi è molto più divertente sparare un po’ di cazzate a vanvera dopo aver letto un paio di articoli a riguardo sul web.
Comunque. Finalmente si va in questo posto dove la misteriosa civiltà avrebbe lasciato queste inequivocabili statue. Il posto sta a 4000 m d’altezza. E già questo mi fa sorgere dei dubbi, perché a quell’altezza lì, a meno di non esserci nati, si vaneggia. Comunque. Le telecamere finalmente indugiano su queste famose sculture. E a questo punto si affonda veramente nel ridicolo. La telecamera inquadra quelle che sono evidentemente formazioni naturali. “E questo è evidentemente il profilo di una donna africana”. Inquadratura su un gruppo di rocce informi. Sovrapposizione alle stesse di una serie di linee nere che, con tantissima fantasia, descrivono quello che una persona sotto l’effetto di peyote può descrivere come qualcosa con una vaga somiglianza con un profilo umano. “Qui un gruppo di foche”. Immagine di altre pietre, e altre linee che disperatamente cercano di disegnare qualcosa che assomigli a mammiferi di qualche genere. E via così per una decina di inquadrature di rocce, banali, semplici rocce.
“Qualcuno dice che forse siamo solo noi che immaginiamo di vederci dentro delle figure scolpite”.
Eh, mi sa che questo qualcuno sa il significato della parola pareidolia, che a te invece è evidentemente sconosciuto.
“Ma qui siamo di fronte a decine di figure, non può essere un caso”.
Beh, anch’io quando guardo il cielo nelle nuvole vedo decine di figure dotate di senso: le avranno scolpite gli alieni?
E poi, scusa, se il giochino è “roccia che somiglia a qualcosa”, non occorre andare in Cile/Perù, basta che vai in Sardegna, lì è veramente pieno. Una l’ho vista anch’io. Saranno stati gli Atlantidei?
“E poi, comunque, queste sono sculture antichissime, è ovvio che siano tutte storte, gli agenti atmosferici le hanno levigate”.
Sì, certo. Rumore di unghie sugli specchi.
Chiusa finale dello scrittore di prima che dice che anche se tutti ritengono che è un pazzo, se nessuno gli vuole credere, lui continua a pensare che tipo tre milioni di anni fa c’era una civiltà evoluta sulla terra. Bella pe’ te, come si direbbe a Roma.
Ora, io guardo queste cose e mi diverto. Mi diverto perché so fare una ricerca su internet e smontare in dieci minuti netti i “misteri misteriosi” di Voyager. Mi diverto perché conosco il metodo scientifico, e capisco che qui proprio manca del tutto. Per gente come me, Voyager è un piacevole passatempo. Ma tutti gli altri?
Può sembrare un passatempo senza conseguenze anche per loro, ma non lo è, perché chi crede a questa roba poi crede anche di potersi curare il cancro e il diabete con l’omeopatia. E queste sono cose che fanno morti.
Tra l’altro, ho trovato fastidioso il generale atteggiamento paraculo della trasmissione, che non prende mai una chiara posizione, nonostante la verità scientifica sia stata accertata nel 99.9% dei casi (e lo si scopre semplicemente andando su Wikipedia). No, si sorvola sulle prove scientifiche che smontano il mistero, ma al tempo stesso non si dice “è vero che gli uomini hanno vissuto al fianco dei dinosauri”. Si butta tutto sul piano dubitativo, in maniera tale che nessuno possa tacciare Voyager di sostenere tesi francamente irricevibili.
Insomma, in un mondo in cui la cultura scientifica fosse capillarmente diffusa, Voyager potrebbe essere un guilty pleasure da nerd e potremmo passare le serate a farne il debunking. Per dire, io poi mi sono anche divertita a cercare informazioni sui vari “misteri”. Ma in una società come la nostra in cui la scienza ha sempre meno credito presso il grosso pubblico e tutti pensano di essere esperti di tutto, Voyager mi sembra veramente scherzare col fuoco.
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Torino sì, Torino no
17 maggio 2012, 09:54
Credo di avere il cervello che funziona in differita, perché stamattina, riemergendo a fatica da un sonno denso e pastoso come non ne facevo da…boh, >>>
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Incontro coi lettori



auguri a tutte le donne!!!
ps: chi di voi guarda the river??
accusare il comico giacobbo di rischiare di fare i morti con le sue cavolate mi pare abbastanza azzardato quasi quanto le teorie di voyager…… per gente come te cosa significa? Spero tu intenda la gente con cervello….. e non gente con la laurea perchè insomma…. la laurea ce l’ha anche Di Pietro….. e credimi ne conosco a decine di diplomati che fanno le scarpe a noi dottorini….
Fabio, il problema è che Voyager viene spacciato per programma di divulgaizone scientifica. Ora, seriamente, divulgazine scientifica la faceva Piero Angela con Quark, non certo Giacobbo. Ma nel momento in cui Voyager viene spacciato come divulgazione scientifica, rischia di fare crepare un sacco di gente che crede alle boiate che giacobbo spara, come ad esempio “l’omeopatia cura il cancro”. E visto che ci sono state fior di persone che hanno abboccato alla bufala cosmica del power balance, non mi stupisce che abbocchino alle boiate pseudoscientifiche di voyager.
Non mi mettete in bocca parole che non ho detto: non ho mai detto che Voyager “fa morti” o vada in giro a dire che si cura il cancro con le vitamine. Quel che dico è che, per amore di scoop, chiamiamolo così, contribuisce alla diffusione di una certa cultura a-scientifica che può avere esiti tragici. Per altro ho anche detto esplicitamente che una cosa fastidiosa del programma è proprio il non prendere mai chiaramente le parti del mistero, ma diffondere dubbi su cose per le quali dubbi non ce ne sono. Di misteri è pieno il mondo, ma spesso per capirli non basta l’attestato generico di tuttologia…
Io mi sono rassegnata a guardare Voyager, è l’unico programma sulla faccia della terra che ti lascia conpiù domande di prima! Ad un certo punto preferisco Cazzenger di Crozza
Aggiungo un ulteriore spunto di riflessione: l’effetto placebo.
http://oggiscienza.wordpress.com/2011/02/07/1023-–-si-parla-di-placebo/
Se avete la pazienza di leggere, vedrete che non si tratta di semplice suggestione, come in genere si pensa, ma proprio di chimica.
Per forza, la mente E’ una serie di reazioni chimiche. In effetti abbiamo sprecato un secolo con psicologia e psicanalisi varie quando avremmo fatto meglio ad occuparci del funzionamento meccanico del cervello.
Certo, c’è chi lo negherebbe violentemente…
Riguardo all’omeopatia, anni fa insegnavo in un liceo dove era stata chiamata una persona a parlare di energie alternative…Questa qua, in mezzo alle informazioni utili, infilava e dava per vere cose devastanti tipo l’omeopatia, i fiori di Bach, la memoria dell’acqua (compreso l’aneddoto di Hitler e Madre Teresa di Calcutta), i nodi di Hartmann ecc, oltre a spacciare l’aria compressa come una fonte energetica.
Finita la sua lezione, mi è sembrato doveroso fare un pò di debunking alla classe.
Dopo un pò, arriva la professoressa di filosofia (guarda caso) tutta agitata perchè ho smontato una quantità di tesi assurde tra cui -orrore!- l’omeopatia.
“Ma come fai a dire che non funziona?”
“Beh, la diluizione a CH 15…Galileo…Il metodo scientifico…Insomma, la diluizione a CH 15 cavolo, non ci sono molecole di farmaco in quelle pillole” (insomma le espongo le argomentazioni che sono state esposte anche qui)
” Ma dici così solo perchè parti da una visone del mondo materialista e meccanicista!”
“Sennò?”
“Ma no! Pensa a Leibniz!”
“Che c’entra Leibniz?”
“Ma si, questa è una questione di Spirito, e lo Spirito non ha estensione, per cui una sostanza ti può influenzare anche se non c’è!”
(Immaginatevi l’espressione di panico nei miei occhi mentre la mia mente correva alla ricerca di una maniera diplomatica per rispondere: “E sti gran cazzi!”…Non mi ricordo come ne sono uscito fuori…)
Sempre sull’effetto placebo, il sempre ottimo WeeWee: http://medbunker.blogspot.com/2012/01/omeopatia-animali-e-bambini.html
Gradevole il video in chiusura: l’omeopatia funziona così bene che per la sua ernia, il signor Boiron prende il cortisone…
pensa come funziona se prende il cortisone!!
…Alice non partecipa…
@Blackstorm: ho visto il commento, e poi mi sono accorta che parlavo di erboristeria!
quella è efficace, non come l’omeopatia. ma poi volevo chiedere…su cosa si basa, allora?? da quello che avevo capito da Alice si trattava di un campo di cure che prevedeva di usare estratti delle piante per creare farmaci naturali, ma se il principio dell’omeopatia è la diluizione…voglio sapere, su che pensano siano basate le “guarigioni” dell’omeopatia?? quali sostanze farebbero guarire se per la quasi totalità della composizione del farmaco c’è acqua??
@Licia: infatti, non capisco cosa c’entrava quella cosa di essere vegana…
@Alice: allora, se vuoi usare rimedi naturali, perché non usi proprio l’erboristeria, invece di bere quintalate di acqua distillata con tre gocce di vitamine dentro? ridico la stessa cosa: come mi possono guarire tre gocce di vino in un litro di acqua distillata??
chiedo una seconda cosa, se non è fatica: una persona che non soffre di diabete produce insulina. l’insulina ha un compito importante nel nostro corpo, non lo puoi negare. un diabetico non la produce, come ha detto Licia in precedenza, e questo causa gravi danni. un diabetico a cui è stata prescritta, secondo la medicina allopatica, la cura di assunzione di insulina, perché dovrebbe smettere di assumere la sua cura (secondo l’omeopatia), se l’insulina è una sostanza NATURALE che produce il nostro corpo??
@ile97: l’omeopatia si basa sul principio che il simile cura il simile, a differenza dell’allopatia che invece a un effetto contrappone il suo opposto. Questa è la base, peraltro non nuova: anticamente si pensava che bere polvere d’oro potesse curare l’itterizia (ossia l’assunzione di un colore giallastro della pelle), simile vs simile. Poi esiste un altro principio: il fatto che minore sia una dose, maggiore ne sarebbe l’efficacia. Questo non è sempre vero, anzi, quasi mai, ma deriva dal fatto che l’assunzione di piccole quantità di sostanze altrimenti nocive o letali, contribuiscono alla buona salute e in alcuni casi aiutano la guarigione. Esempio a strappo: i sieri antiveleno: sono prodotti a partire da minuscole quantità di veleno del serpente per cui è prodotto lo specifico siero, laddove la normale dose iniettata da un morso può anche uccidere. Infine, esiste una teoria bislacca legata all’omeopatia, secondo la quale l’acqua avrebbe memoria: ossia, anche quando fisicamente è non rilevabile e quindi assolutamente ininfluente l’effetto della sostanza, l’acqua dovrebbe, in seguito a succussione (parolone inventato dagli omeopati ma che vuol dire semplicemente “agitare bene”), ocnserverebbe la “memoria” delle sostanze con cui è stata a contatto (cosa alquanto bislacca: l’acqua che usano, per quanto distillata dovrebbe avere memoria di qualsiasi cosa sia venuta in contatto con essa… quindi anche urine animali, cadaveri vari, piante in decomposizione, e via dicendo… ma a sentire i lorsignori, l’acqua ricorderebbe solo la sostanza omeopatizzata). Ora, queste sono le basi a grandi linee. Aggiungo che se tu versi 100 ml di vino in 1 l di acqua, agiti bene, prelevi 100 ml e li versi in un altro litro di acqua e così via per 12 volte, arrivi alla diluizione omeopatica CH12. Ora, a quella concentrazione, tu troverai vino in una concentrazione di 1 parte di vino ogni 10^12 parti di acqua. 10^12 è il modo breve di scrivere 1.000.000.000.000, ossia mille miliardi. In un flaconcino da 100 ml di vino omeopatico, quanto vino potresti sperare di trovare? E questa è matematica. Potrei aver sbalgiato qualche conto, ma dovrei essere giusto, le proporzioni sono quelle.
@Licia: interessante articolo, ma si tratta sempre di psicologia. Ovvero: determinate situazionipongono la persona in condizioni mentali adatte, per cui il corpo comincia a produrre le sostanze relative. Che sia possibile bloccare l’effetto placebo inibendo la produzione delle sostanze responsabili mi sembra normale, dacchè il corpo umano è un organismo biochimico, ma la psicologia è fondamentale.
Babil: non so chi tu sia per dare dello stupido a chi utilizza la medicina omeopatica, gruppo nel quale, per te, rientrerei anche io dato che la utilizzo (ma non ti preoccupare, non mi offendo, non mi tocca proprio), dato che io non do sicuramente dello stupido a te che utilizzi la medicina tradizionale, ma anzi, cerco (tramite le mie esperienze, altrimenti non potrei affermare nulla e ripeto che sarebbe insensato perdere tempo per dire cose non vere. Cosa me ne tornerebbe?) di far emergere verità che vengono tenute nascoste e distorte a scopo di lucro di chi sta più alto nel sistema mondiale.
A questo punto, se tu ormai se sul piede del “tanto chi la utilizza è stupido”, penso sia inutile continuare questo dibattito, tanto immagino che tu continuerai con ogni tentativo possibile a smontare a tutti i costi le mie affermazioni.
Alice, vedo che continui a ignorare i miei post. Forse scrivo troppo? Allora facciamola breve: sei in grado di smontarmi, con prove documentali e verificabili, questo articolo? http://medbunker.blogspot.com/2011/07/omeopatia-ghiandole-di-rospo-e-veleno.html
Leggilo, poi ne riparliamo. E mi spiegherai dove quell’articolo sbaglia, al di là di eventuali ironie.
Babil: Se non hai inteso le spiegazioni che ho presentato, e sopratutto non hai capito il chiaro messaggio che esprime l’articolo che ho postato, non so che cos’altro tu voglia pretendere da me.
Ho linkato quell’articolo proprio perché spiega il motivo per cui una cura naturale non venga riconosciuta dalla medicina ufficiale, ma se tu non vuoi accettare quanto riportato sicuramente non è mia intenzione importi un cambio di opinione.
Però non puoi dirmi che propongo teorie farlocche o fumose.
A questo punto mi sembra chiaro che “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”, e penso che questo derivi solamente dalla paura per qualcosa di diverso dal solito.
Sembra che a tutti i costi non si voglia riconoscere che forse l’omeopatia qualcosa fa, dato che comunque se ne pensi continua ad essere venduta e le persone ne usufruiscono. Se non fosse così, e non fosse efficace, a quest’ora non si troverebbe più nemmeno un farmaco omeopatico in circolazione, visto che fallirebbe qualunque casa di produzione. Ma (fortunatamente!) non mi pare proprio che sia così, visto che in ogni farmacia si possono trovare numerosi prodotti omeopatici.
Inoltre, io penso che una persona che non ha mai utilizzato o provato l’omeopatia non possa esser certa di quel che viene affermato su di essa. Siti, telegiornali, qualsiasi mezzo d’informazione può dichiarare quello che vuole, ma non può sicuramente dare una prova valida di ciò che sta dicendo.
(vorrei solo far ricordare una faccenda che forse è passata di mente a tutti: la pandemia dell’influenza suina, che poi si è scoperta una bufala per vendere vaccini…..)
Quando escono notizie come quella che ha linkato Licia bisogna prima di tutto chiedersi se la ragazza è stata curata nel modo adeguato, e, visto che a quanto pare la naturopata in questione era una ciarlatana, non mi pare ci sia altro di cui discutere.
Ci sono ciarlatani anche tra i medici, che uccidono persone con le loro truffe, eppure la medicina tradizionale è sempre ritenuta validissima.
Invece quando a striscia la notizia viene smascherata la truffatrice che vende vitamine prodigiose allora tutte le cure naturali sono bufale. Come al solito, si fa di tutta l’erba un fascio. E per di più solo quando conviene.
Io non cel’ho con nessuno di voi ovviamente, mi dispiace solo che la gente debba continuamente vivere nell’ignoranza e la verità non riesca ancora ad uscire fuori.
Mi si può dire quello che vuole sull’omeopatia, ma io continuo a sostenere fortemente questo sistema di cura, sperando di poter aiutare anche le altre persone a comprendere di cosa si tratti veramente. Se sto commentando qui, quindi, non è per provocare o litigare, ma è solo perché vorrei che le persone fossero libere da questo sistema che tiene soggiogati in un continuo stato di ignoranza e disinformazione.
Ps: aggiungo anche che, oltre a curarmi con l’omeopatia, sono anche vegetariana (quasi vegana). Per la medicina ufficiale, con un simile stile di vita, cura e alimentazione, dovrei essere morta. Eppure mi pare di essere ancora in vita…
“Se non fosse così, e non fosse efficace, a quest’ora non si troverebbe più nemmeno un farmaco omeopatico in circolazione, visto che fallirebbe qualunque casa di produzione.”
Aha, deve essere il motivo per cui nel mondo non esistono più maghi e fattucchieri, e se ci fossero farebbero la fame perchè nessuno spenderebbe un centesimo per le loro ciarlatanerie. Si, si come no.
“Io non cel’ho con nessuno di voi ovviamente, mi dispiace solo che la gente debba continuamente vivere nell’ignoranza e la verità non riesca ancora ad uscire fuori.”
Non te ne devi dispiacere, se non fosse per la gente ignorante e stupida, i tuoi amici omeopati dovrebbero chiudere baracca e tu non troveresti più le medicine per curati nel modo giusto.
@Alice:
Certo che può: hai riportato il link di un sito che è notoriamente pieno di cialtronerie, e non fa certo eccezioni per l’omeopatia.
Dai. Non vorrai seriamente utilizzare questa argomentazione? Il mondo è pieno di perosne del calibro di Vanna Marchi e il “mago” Do Nascimiento, e la gente continua a rivolgersi a loro per guarire dal cancro. Forse questo vuol dire che qualcosa, a parte spillare soldi, fanno? Seriamente, un po’ di onestà intelettuale. La stessa che chiedi a noi.
Seriamente dici? Quindi il parere di svariati e autorevoli medici, il fatto che la fisica e la chimica mostrino, calcoli alla mano, l’infondatezza dell’omeopatia, il fatto che centinaia di persone hanno ingollato flaconi interi di sonniferi e non abbiano nemmeno sbadigliato, il tutto ripreso, e disponibile su youtube, vuol dire non potere portare prove? E che prove porterebbe l’omeopatia? E poi sii seria: se un sito può dire quel che vuole ma non può sicuramente dare una prova valida di ciò che sta dicendo, tu perchè ci proponi il link di un sito? Vale lo stesso identico discorso, oppure due pesi e due misure? E ti ricordo che le prove valide contro l’omeopatia ci sono. Ma come tu stessa hai detto, chi non vuol vedere non vede.
Che ci siano ciarlatani, e fuor di dubbio, che siano impossibilitati ad accedere all’albo o che vi siano radiati pure. Lo stesso non si può dire dell’omeopatia. Un medico ha fatto un test sul sito della boiron per ricevere il cretificato di omeopata. E si è firmato come Paolino Paperino. E glie lo hanno dato. Questo è tutto il controllo che subiscono. La medicina tradizionale è considerata validissima perchè ha basi scientifiche solidissime. Cosa che spero non vorrai metterti a confutare.
Sbagli. I preparati di erboristeria, come ho già detto, ma è evidente che le domande scomode le ignori, e pure i commenti, sono efficaci e pure molto. E si tratta di medicina naturale. I rimedi omeopatici non servono a niente se non a un effetto placebo.
Eh. E allora, senti un po’. Mi spieghi perchè un omeopata che sosteneva che l’omeopatia funzionava, in un test controllato è stato sorpreso a cercare di contraffare i risultati? Se l’omeopatia funziona davvero, e cura anche il cancro, come sostieni, saresti disposta ad affidarti a essa invece che alla chemio? Saresti disposta a trattare un tuo eventuale figlio diabetico con un medicinale omeopatico e senza insulina?
A proposito, sto ancora aspettando che accetti la mia scommessa. E se la trovi troppo costasa (ma tanto vinci, no?), te ne faccio una ben più economica: ti sfido a riconoscere un preparato omeopatico da una semplice soluzione di acqua. 100 boccette, preparato omeopatico non aromatizzato, semplicemente l’estratto, metà sono acqua e metà soluzioni omeopatiche. Se riesci a identificarne correttamente almeno 70, to do’ ragione.
Scusa, sei in grado di portare affermazioni della “medicina ufficiale” che dichiarino che con il tuo stile di vita dovresti essere morta? Puoi portare qualche prova o stai solo facendo sparate a caso? Ribadisco, onestà intellettuale.
Ps: aggiungo anche che, oltre a curarmi con l’omeopatia, sono anche vegetariana (quasi vegana). Per la medicina ufficiale, con un simile stile di vita, cura e alimentazione, dovrei essere morta. Eppure mi pare di essere ancora in vita…
rispondo che il veganismo è il vegetarianismo. il veganismo non comporta nulla di male, nessuno lo dice, perché la carne (anche pesce, uova, latte eccetera) si può benissimo sostituire con proteine vegetali (come i legumi). quindi se tu sei vegana nessuno dice che dovresti essere morta.
alice: per favore, cerchiamo di stare sul punto. Non ho mai letto da nessuna parte medici che sconsigliano la dieta vegetariana; ho letto a pacchi, al contrario, di consigli medici sulla riduzione del consumo di carne. Piantiamola anche con “medicina ufficiale”, come se la scienza fosse una questione di votazione a maggioranza. La medicina con cui si cura il 90% di noi si chiama allopatica, chiamiamola così che mi sembra molto più corretto.
Per il resto, aggiungo solo che la Boiron, una delle aziende leader nel campo dell’omeopatia, è una grossa compagnia e mi pare commercializzi i propri prodotti, anziché regalarli in barba alla Big Pharma. Sul sito si vantano di vendere in 80 paesi al mondo, il che non ne fa esattamente una piccola azienda a conduzione familiare, è quotata in borsa e, sempre sul sito, parlano di 4000 “collaboratori” nel mondo. Direi che girano parecchi soldi anche nel mondo dell’omeopatia, e non solo in quello dell’allopatia.
P.S.
Scusa ile97, avevo letto male il tuo commento, avevo attribuito a te parole di Alice, ho provveduto a correggere
Pardon: piccola correzione al post precedente: quando ti spiego il piccolo esperimento di vino e acqua, preleva 100 ml, non 1 litro, a ogni passo. La diluizione è centesimale, non decimale.
@ile97: attenta: il rimedio della nonna, ossia l’olio di cui parli tu, non sembra essere una soluzione omeopatica. Fai attenzione a non confondere l’omeopatia, inutile, ocn l’erboristeria, efficace e a volte ben più pesante (come potenza e come effetti collaterali) dei farmaci industriali. Il “rimedio della nonna” di cui parli sembra ricardere nel casoe3rboristico.
@Alice:
Perdonami, ma mi pare di leggere una “contraddizione che nol consente”: dal momento che ciò che viene detto non può sempre essere appurato, come può sembrarti anche solo vicino alla miglior soluzione possibile il fatto di dire una cosa riguardante una persona, ossia tu, che nessuno di noi conosce e le cui parole non possono essere appurate? Non per malafede, ma semplicemente perchè non esistono dati in proposito.
No, Alice. No. Gli “estratti omeopatici” contengono al più acqua e zucchero. E sai perchè? Te lo spiego con un esempio facile facile:
1)prendi 10 litri di acqua, e versaci dentro 100 ml di vino rosso.
2)Agita bene, preleva 1 litro del risultato e aggiungi al litro che hai preso altri 9 litri di acqua.
3) Ripeti il passo 2 altre 11 volte.
Finita questa allegra operazione, prendi i tuoi 10 litri diluiti all’1% per 12 volte, portali da un tuo analista di fiducia, e chiedigli di determinare se c’è vino. Bene, questa è esattamente quella che in omeopatia viene chiamata una diluizione CH12. Ora, se le molecole di acqua avessero memoria, o se per un qualsiasi motivo questa soluzione dovesse aver effetto, io bevendo i utoi 10 litri di soluzione omeopatica dovrei ubriacarmi, essere brillo, o almeno avere un tasso alcolemico nel sangue relativamente elevato rispetto alal norma. Sono pronto a scommettere 10000 euro che non succede. Accetti?
La guarigione è totalmente naturale, certo. Poichè NIENTE interviene ad accelerare o meno il processo di guarigione. PS: io da un’influenza guarisco in 4 giorni, la mia ragazza ci mette un paio di settimane. Senza scomodare l’omeopatia, si, dipende SEMPRE da persona a persona.
Queste cose vengono dette, spesso e volentieri.
Vedo che tu non segui i tg e non leggi i giornali. Io vedo molte più denunce di errori della medicina tradizionale che denunce di morti per omeopatia.
“Hanno usato l’omeopatia” è una raigone validissima, dato che è la stessa cosa di “non hanno adottato alcuna terapia”.
Mi perdonerai se non riprendo ance il link, ma quel sito è pieno di idiozie. Primo perchè riporta casi non documentati (nel 1845, se permetti, dubito seriamente che potessero vedere regredire un tumore via lastre) e il resto dell’articolo è pieno di citazioni estrapolate dal contesto. Inoltre è un noto sito dove vengono raccolte le peggio ciarlatanerie. Sei in grado di indicarmi un qualsiasi esperimento serio, in condizioni controllate e validato che dimostri l’efficacia dell’omeopatia? Io sono in grado di mostrarti come un omeopata abbia tentato di falsificare un test siffatto per dimostrare che l’omeopatia funzionava. Purtroppo per lui è stato beccato in flagrante.
Ne sei davvero così convinta? Ripropongo la mia scommessa: assistiti da personale medico, metti sul piatto 5000 euro, io mi metto a ingurgitare 20 flaconcini di sonnifero omeopatico. Se non muoio mi prendo i soldi. Se muoio, mi addormento o mi devono ricoverare, li puoi tenere. Sono pronto a farlo, quando vuoi, in qualsiasi momento.
Continuo a non capire l’antipatica e assurda affermazione che l’omeopatia sarebbe “acqua e zucchero”, dato che, come dicevo prima e lo ripeto, è basata sull’uso di estratti naturali dalle proprietà curative riconosciute.
Il punto in questione è l’interesse economico che gira intorno alla produzione dei farmaci tradizionali e che tiene le persone (ignare di tutto questo) legate a tale sistema di cura, facendo loro credere che sia l’unico valido.
Suggerisco nuovamente la lettura dell’articolo che ho linkato prima (http://disinformazione.it/VitaminaB17.htm) e che, parlando della cura del cancro tramite la vitamina B17, spiega esattamente cosa voglio dire (riportando i risultati dei pazienti su cui è stata effettuata questo tipo di cura, per chi mi chiedeva dati e prove scientifiche).
Riporto alcune frasi estratte su cui porre l’attenzione:
“…Le Multinazionali chemio-farmaceutiche si danno molto da fare per costruire forti legami. Il loro obiettivo è di arrivarti il più vicino possibile; si tratta di una lobby estremamente potente dal momento che dispone di risorse illimitate. Le industrie chemio-farmaceutiche offrono ai membri del CSM (Committee on Safety of Medicines) viaggi all’estero per partecipare a conferenze, consistenti fondi per la ricerca, tali da mantenere un intero dipartimento universitario al lavoro per anni, e consulenze che possono arrotondare l’umile stipendio accademico…”.
“[…] Il presidente Nixon fu inondato da decine di migliaia di petizioni di cittadini provenienti da ogni parte degli Stati Uniti; il suo consulente, Benno Schmidt, fu incaricato dello spinoso problema, e pertanto iniziò a consultarsi con i medici esperti di cancro: tutti erano molto convinti nel condannare il Laetrile (la vitamina B17 in questione), ma nessuno riuscì a fornire a Schmidt l’evidenza scientifica che essa non fosse efficace”
“I maggiori attacchi all’utilizzo della vitamina B17 e alla terapia nutrizionale simil-gersoniana vennero dalle organizzazioni che erano strettamente affiliate con le Multinazionali chemio-farmaceutiche, che avrebbero avuto molto da perdere se una vitamina da pochi dollari e uno stile di vita e alimentare di tipo “biologico” fossero diventati noti al pubblico come la risposta più efficace per sconfiggere il cancro”
Alice, le persone che ti hanno risposto ti hanno esposto dei fatti NUMERICI. Ti hanno postato dei link dove viene mostrato con calcoli che una compressa di medicina omeopatica facilmente non contiene nemmeno una molecola di sostanza medicinale.
A fronte di tutte le argomentazioni farlocche che hai portato, ancora non hai spiegato come intendi controbattere al fatto che le tue medicine non contengono nulla.
Elevi a prove della validità universale dell’omeopatia il tuo caso personale o quello di una persona che conosci solo tu (chissà come mai queste guarigioni miracolose capitano sempre a conoscenti dei fautori di pratiche bislacche e mai a noi comuni mortali…).
Ti viene giustamente risposto che il tuo caso personale non conta niente, che conta solo la statistica.
Tu invece rispondi con quest’ultimo post dalla logica fumosa, adducendo a prova della validità dell’omeopatia il fatto che le multinazionali farmaceutiche fanno un sacco di soldi(!).
Infatti i farmaci omeopatici sono notoriamente gratuiti eh…Ma anche a questo ti è già stato risposto: nulla vieta alle case farmaceutiche di mettere in commercio prodotti omeopatici…Anzi sono così grandi che se ci si mettessero di buzzo buono potrebbero ottenere il monopolio di questi “farmaci”. Il medico omeopata all’ambulatorio medico del mio paese ruba uno stipendio che immagino sia uguale a quello che si guadagnano i medici veri.
Mi limito a ribadire quanto scrivevo sotto:
“una volta ho pisciato in mare*, dove è il tuo dio adesso?”
* Recentemente ci hanno buttato anche Bin Laden, fossi in te comincerei a preoccuparmi…
Io ho portato come caso me stessa proprio perchè posso sostenere al 100% quello che sto affermando, e mi sembra sempre la soluzione migliore, dato che ciò che “viene detto” non può essere sempre appurato. Se poi una persona rimane scettica alla mia esperienza non posso sicuramente obbligarla a credermi, però farei notare che non lavorando per una casa di produzione di farmaci omeopatici non ho nessun tornaconto a promuovere questo tipo di cura, e non avrebbe senso per me raccontare qualcosa di non vero.
A parte questo, non mi pare assolutamente che “l’omeopatia” non contenga niente. L’omeopatia si basa su composti preparati con piante ed erbe dalle proprietà terapeutiche riconosciute (arnica, aconito, propoli, ecc..), su vitamine ed altri estratti naturali, che non mi paiono nel modo più assoluto “acqua e zucchero”. Certamente l’effetto curativo è leggermente più lungo di un farmaco tradizionale (che poi non è così per tutti, dipende da persona a persona e della velocità a cui l’organismo reagisce), ma almeno non ti bombarda il fisico di composti sintetici che a lungo andare non fanno altro che avvelenare e assuefare, e la guarigione è totalmente naturale e in armonia con l’organismo.
Mi viene il nervoso perchè queste cose non vengono dette.
Una mia amica, ad esempio da bambina, è stata sottoposta ad un vaccino sintetico che le ha procurato una malattia della pelle permanente, il Lupus Eritematoso. Per un vaccino! E questo non mi pare l’unico caso, se ne sentono in continuazione ai telegiornali, solo che quando si tratta di un “errore” di medicina tradizionale tutti stanno zitti, mentre quando esce la notizia “cura omeopatica uccide Tizio” tutti ad inveire furibondi a questo sistema di cura. Che poi non ti spiegano il motivo, ma ti dicono solo che hanno usato l’omeopatia senza spiegarti una ragione valida.
E per quanto riguarda il curare malattie gravi con l’omeopatia, si, si può curare persino il cancro. Con le vitamine.
Leggete questo articolo: http://disinformazione.it/VitaminaB17.htm
Alice: stiamo parlando proprio di cose diverse. Io non mi riferisco al “sentito dire”, ma a studi scientifici, condotti applicando il metodo scientifico, che a tutt’oggi è il sistema più efficace che abbiamo per dimostrare la validità o meno, ad esempio, di una cura.
Che i vaccini abbiano una percentuale di rischio non è affatto una cosa negata, è ben nota, tutti la conoscono, ma gli svantaggi sono assai inferiori ai vantaggi. Per dire, la probabilità di shock anafilattico è una su un milione. Tu mi dirai “sai quanto consola la mia amica col lupus”; certo, vero, ma è questo il prezzo della statistica.
Poi, non sono affatto nebulose le cause della morte della ragazza del link: i diabetici di tipo I hanno una produzione insufficiente, o assente, di insulina. Senza insulina non si metallizzano gli zuccheri, che si accumulano causando danni a volte irreparabili. Non parlo a vanvera, avendo sofferto di diabete gestazione e avendo anche preso l’insulina due anni fa. La ragazza, Clara, per la cronaca, è morta di coma diabetico. Meno nebuloso di così credo sia impossibile. I dettagli sono qui http://medbunker.blogspot.com/2010/05/che-male-vuoi-che-faccia3.html .
È vero che i rimedi omeopatici usano principi “naturali” sulla carta efficaci; la chiave dell’omeopatia è però la diluizione. Anzi, maggiore è la diluizione più potente è il farmaco, stando a quanto dicono gli omeopati. È stato provato che alle diluizioni usate dall’omeopatia non rimane traccia nel preparato del principio attivo (http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100040), ossia dire che una pillola di rimedio omeopatico è acqua e zucchero non è un’opinione, è un fatto.
Ripeto, non sto mettendo in dubbio il fatto che tu sia guarita, ma io conosco una persona che aveva il cancro al seno, è andata nel santuario di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo ed è guarita. I suoi medici non riescono a spiegare la cosa. Però nessun oncologo ti prescrive una visita a S. Giovanni Rotondo per guarire dal cancro. Le guarigioni miracolose avvengono, e al momento non le sappiamo spiegare. A volte può essere effetto placebo, a volte semplicemente non abbiamo una spiegazione, perché la scienza non ha tutte le risposte, né ha mai affermato di averle.
Poi, ti ripeto, un adulto sceglie di curarsi come vuole: se vuole prendere le vitamine per curarsi dal cancro, lo faccia, ma che sia ben consapevole di quel che sta facendo. Il cancro oggi si cura in moltissimi casi, ma purtroppo le cure non sono né piacevoli né brevi. Ma si può guarire, esistono studi che dimostrano che le cure sono efficaci, e io, da scienziato, preferisco affidarmi alla ricerca scientifica piuttosto che a spiegazioni, queste sì nebulose, sulla “memoria dell’acqua”.
@Alice e Licia: io non sostengo l’omeopatia, per il semplice fatto che, come diceva Licia, non ci sono prove per le quali si possa affermare che l’omeopatia funziona davvero. però sono assolutamente sicura delle proprietà curative di alcune piante. sono i cosiddetti “rimedi della nonna” per curare la tosse, la febbre, le bruciature, le malattie intestinali eccetera, ma mai cose molto gravi. faccio un esempio. mia mamma recentemente si è fatta un ustione di secondo grado con l’olio bollente du una pentola. aveva la mano completamente rossa e marroncina e grosse bolle d’acqua. ma non è andata in ospedale, nonostante io e mio padre glielo avessimo consigliato. ha usato un olio denso che mia nonna ricava da una pianta speciale che cresce da lei. in un mese è guarita, e la pelle è tornata come prima. non c’è neanche una cicatrice, al contrario di quello che avrebbe lasciato la cura “normale”. il motivo per cui lei non è andata in ospedale è che aveva paura di quello che le avrebbero fatto: per un’ustione del genere ti rimuovono i tessuti bruciati, in poche parole la pelle, e a lei faceva impressione.
Licia, tu adesso ripeterai: non si prendono casi isolati. ebbene non è un caso isolato. infatti quell’olio non è la prima volta che viene usato (dico per le ustioni). lo hanno usato mia zia, mia nonna, l’altra mia zia, mia mamma due volte e anche io. e per tutte ha funzionato benissimo. (so che magari non è un grafico con tot risultati a milione, ma che funzioni 6 volte su 6 significa cha funziona) anche per mia zia, che da piccola era caduta a sedere un un pentolone di acqua bollente dove si sigillano le caraffe di passata, e aveva un’ustione profonda sul sedere e sulle cosce e anche su un pezzo di schiena. perciò io sono dell’opinione che questi rimedi funzionano, ma hanno un certo limite, altrimenti “i rimedi della nonna” o come è preferito “la medicina omeopatica” avrabbero curato la peste quando ha stermitano tantissime persone, o il vaiolo, o qualsiasi altra malattia grave, e adesso sarebbe accreditata come il metodo più efficace…
@Alice: l’omeopatia non funziona. E per un motivo molto semplice: qualsiasi soluzione omeopatica contiene… niente. Le case farmaceutiche che non vogliono l’omeopatia “perchè sennò ci perodno” è una vaccata enorme, dal momento che gli bsterebbe metterli in vendita. Comunque, se e qundo porterai prove SCIENTIFICHE sul fatto che l’omeopatia funzioni, sarò lieto di ascoltarti. Tu chiedi alla gente di aprire gli occhi e dici che se si curassero tutti con l’omeopatia sarebbe un mondo migliore e popolato da gente che non sta male per gli effetti collaterali. Ora, a parte il fatto che io non ho mai avuto i suddetti, gli effetti collaterali ci sono perchè i medicinali fanno qualcosa. Se vuoi disinfettare una ferita, ci metti sopra l’alcool, che brucia (effetto collaterale), ma disinfetta. Inoltre, visto che tu sei così convinta ti chiedo: puoi portarmi casi DOCUMENTATI di gente che:
a) si cura il diabete con l’omeopatia senza assumere altri medicinali?
b) si cura, in tempi inferiori o uguali, da sarlattina, varicella, morbillo, e via dicendo, usando solo l’omeopatia e senza subire effetti come la perdita dell’udito in caso di orecchioni se in età adolescenziale o superiore?
E ancora, sei in grado di portarmi una qualsiasi sperimentazione, ripetibile e riproducibile, che sostenga l’efficacia dell’omeopatia?
Lo sai che c’è un milione di dollari pronto, da qualcosa come 30 anni, per chi dimostra l’efficacia dell’omeopatia?
E infine, facciamo una scommessa? Io mando giù tutti i flaconcini di sonnifero omeopatico che riesco a mandare giù, diciamo una ventina, ok? Se riesco ad addormentarmi in tempi brevi, tipo prima che faccia notte, ti do’ mille euro, altrimenti tu me ne dai 5000. Ci stai?
Alice: se la mettiamo su questo piano, la “medicina ufficiale” ha salvato la vita a una persona a me molto cara e ha curato me in numerossime occasioni. Ma le esperienze personali non valgono nulla, perché un caso non fa statistica. L’unica cosa alla quale ci si può appellare sono gli studi scientifici, e non ce ne sono che provino l’efficacia dell’omeopatia. Non sto mettendo in dubbio che tu sia stata curata, ma, ripeto, un caso non fa statistica. Se ci basiamo sul singolo caso, è evidente che la ragazza dell’articolo che ti ho linkato non è stata affatto curata, ed è evidente che è morta per via del diabete, quindi come la mettiamo? Poi esiste la libertà di cura, ognuno si cura come crede meglio, in questo non voglio entrare, ma è bene essere consapevoli di cosa si sta assumendo.
Licia, perdonami, io ti stimo come scrittrice e sicuramente avrai le tue idee su ogni cosa, come tutti, ma dicendo che “l’omeopatia fa morti” stai facendo un’affermazione che a me da veramente molto fastidio. Sia chiaro, non ce l’ho assolutamente con te, ma con ciò che si crede dell’omeopatia, o meglio, che si vuole far credere con la tremenda disinformazione che gira attorno a questo sistema di cura. Cercano in tutti i modi di denigrarla, di non farla passare per medicina ufficiale perchè si basa su cure naturali e quindi, per loro, “inefficaci”.
Beh, io ti dico che quando avevo 4 anni ho passato un bruttissimo periodo per problemi di salute gravi. Più i medici mi somministravano medicinali, più peggioravo. Avevo febbri da allucinazioni che non andavano giù con niente. La situazione è continuata così fino a quando in un giorno (benedettissimo, santissimo, giorno) qualcuno ha consigliato a mia madre un omeopata. Io posso baciare dove cammina, perchè mi ha disintossicato da tutta la robaccia con cui mi stavano avvelenando i medici, curato, e letteralmente salvato la vita.
Ora ho 23 anni e non ho mai, e dico MAI, più preso alcun medicinale chimico in vita mia. E sto benissimo.
Ecco perchè mi irrita profondamente quando si denigra questo tipo di cura. Non faccio queste affermazioni “così”, ma perchè l’ho passato sulla mia pelle e posso assicurare che l’omeopatia è un validissimo sistema per curare.
Le case farmaceutiche non vogliono che l’omeopatia diventi una cura vera e propria semplicemente perchè..non gli conviene! Le medicine tradizionali hanno migliaia di controindicazioni, mentre quelle omeopatiche no. Se la gente si curasse con l’omeopatia, non subirebbe più gli effetti delle controindicazioni dei farmaci tradizionali e..starebbe meglio! E questo ovviamente non converrebbe assolutamente alle case farmaceutiche, che venderebbero molti meno farmaci (perchè appunto la gente non starebbe più male per gli effetti negativi dei farmaci).
E’ un circolo vizioso che creano per tenere le persone legate a questi medicinali.
Dio, se la gente aprisse gli occhi…..
I farmaci chimici sono testati e ultratestati, i rimedi omeopatici non lo sono. Molte cure omeopatiche si basano sulla diluzione, certo che non hanno controindicazioni, l’acqua zuccherata non ha controindicazioni. Molte malattie, le più gravi, non possono essere curate con l’omeopatia, qualunque cosa tu possa pensare. Infine molti farmaci “normali” basano la loro azione sul sostenere quella del sistema immunitario normale del corpo, molti medici omeopati non sono molto diversi dai medici medievali, e cioè da quelli che basano la loro fortuna sulle malattie che guariscono da sole.
Spesso però, programmi come mistero e voyager non sparano solamente scemenze, ma arrivano a pubblicizzare “ideologie”. Scandalosa è la puntata del 11/12/2009 di Mistero su Damanhur, una setta vergognosa e schiavista, spacciata per un agriturismo abitato da gente eccentrica.
fino a qualche anno fa Voyager era il mio programma preferito ma ora sono più consapevole di quello che vedo
Mi viene in mente la puntata di qualche anno fa sui draghi: venti minuti in cui creano l’atmosfera per convincere che sia tutto vero e poi arriva Giacobbo, con la prova in mano, e dice: “Vedete, tutta questa storia è un falso.” … -.-’
P.S. Dimenticavo: nessuno è più attendibile del mitico pescatore di granchi del Maine.
Penso che non ci sia programma migliore di Voyager. Soprattutto se si vuole fare a gara a chi la spara più grossa. Beh, in quel programma ne sparano talmente tante che potrebbe vincere il Guinness World Record. Batte anche i miei compagni di classe. Meglio Crozza e il suo Kazzenger, almeno lì ridi.
Non riesco a guardare Voyager da non so quanto tempo.. All’inizio mi piaceva, ma ormai le puntate sono noiose e prive di fatti reali >.< Anche per una come me che conosce il metodo scientifico solo a grandi linee le cose sembrano assurde e prive di fondamento ù_ù
non per questo lo chiamano anche Kazzenger
http://www.youtube.com/watch?v=LIoKKzIQWWg
XD
io ieri sera mi sono addormentata a guardare Voyager…nonostante fossero cose che mi interessavano abbastanza, anche se mi dicevo: “se sono così VERE, perché non lo verificano con una teoria scentifica, invece che tirare a caso??”
a me ha dato fastidio la cosa delle OOPArt, che ne avrebbero fatte vedere 2 in totale che consideravano veritiere! e poi come è organizzato il programma!! cioè, è diventato un programma noiosissimo, anche perché sembra che non sappiano proprio cosa dire! nel senso, si svolge così:
ti dicono a grandi linee cosa deve succedere. poi te lo ridicono, ma più approfonditamente. passano il resto del tempo a parlare di cose futili, tipo che ne pensa uno scrittore su una cosa a cui per conoscenze non PUò dare una spiegazione, oppure quanto è stato difficile arrivare fino alla cima del monte e quanto era bello il paesaggio, come ci sono arrivati (tra poco diranno anche quante ore di volo ci vogliono per arrivare, quale compagnia hanno scelto, quanto costava il biglietto)! poi ti ci appioppano la pubblicità! assurdo!! praticamente NON MI HAI DETTO NULLA DI QUELLO CHE MI DOVEVI DIRE!!! dopo la pubblicità ti rifanno il resoconto di quello che ti diranno in seguito e ti ridicono in sintesi tutto quello che ti è stato propinato prima. così te lo risorbi un’altra volta! è spossante!
capisco che forse per chi sta facendo una cosa mentre guarda il programma possa essere un momento di riposo e distrazione perché ti permette di riascoltare quello che non hai sentito prima o di fare una pausa mentale, ma per chi sta sul divano a guardarlo…di sicuro non fa lo stesso effetto.
il problema non è che non è attendibile, ma che la gente ci crede…
Scusate: il soggetto ovviamente era Giacobbo
Sì, se poi magari evitassero di conferirgli anche il premio Paestum, alla pari con sir Colin Renfrew – che ha scritto “Archeologia. Teoria, metodi, pratiche”, la Bibbia degli archeologi d’oggi – saremmo tutti più felici.
O almeno lo sarei io, che con la mia laurea in archeologia prendo 400 euro al mese (finché dura) e sono pure fortunata rispetto a tanti miei ex compagni
Per un bel pezzo ho conosciuto Voyager solo per sentito dire e per le divertentissime parodie di Crozza. Poi ho beccato una puntata vera, e mi sono resa conto che era ancora più divertente della parodia. Dopo mezz’ora però ho dovuto cambiare canale perchè tutto sommato anche a me sentire boiate del genere sparate in TV come oro colato fa abbastanza incazzare.
Un’altra parodia assolutamente senza prezzo è quella di Leo Ortolani in Ratman, continuo a scompisciarmi dalle risate ogni volta che la leggo.
Bè… davvero una grande bufala, non ci sono dubbi! Sarà almeno 2 anni che non riesco a vedermi una puntata di Voyager senza morire di sonno sul divano… Certo che anche Mistero non è che sia un granché meglio, eh?
P.S. Di sicuro con il Kazzenger di Maurizio Crozza non c’è paragone!!!
Ciao, ciao
Licia, direi che The Big Bang Theory sia mooooolto più educativo di Voyager… il problema è sempre lo stesso la tv italia rispecchia la maggioranza degli italiani che sanno poco e fanno i professionisti su tutto!
Vero, queste trasmissioni sono assai nocive per l’idea che si ha della scienza e la soluzione……..sei tu
Sai narrare molto bene, quindi se parlerai di scienza…
PS: Comunque ad onor del vero, Misteri su italiauno fa sembrare Voyager una trasmissione intelligente…
Quando ho visto la tua segnalazione su twitter mi sono messo a guardare anch’io la puntata, ma mi sono beccato solo il servizio sui templari e mi sono addormentato.
Ero stanco, comunque. In realtà, il giorno che mi deciderò a scrivere fantasy ci infilerò di sicuro un ordine cavalleresco ricalcato su tutte le boiate che si raccontano sui templari, compresa la testa parlante di Baphomet…
“Sospetto invece che il problema sia che fa fatica prendersi una laurea in archeologia, quindi è molto più divertente sparare un po’ di cazzate a vanvera dopo aver letto un paio di articoli a riguardo sul web”
Esattamente il mio punto nel flame su relatività generale ed epistemologia…
Per l’omeopatia, il debunking è semplice:
“Una volta ho fatto la pipì in mare, dove è il tuo dio adesso?”
Per il resto, purtroppo la gente sforna cavolate ad una velocità molto maggiore di quanto ci si mette a debunkare.
Se non ce l’hai presente, prova a documentarti sull’opera di Domenico Schietti.
Oppure no, puoi fare un favore a te stessa ed ignorarlo…
Babil: madonna, il documentario sui templari ha steso anche me…ho desistito e mi sono vista The Big Bang Theory
si sa che Voyager non è molto attendibile. Di cazzate ne spara un casino. Pensa che ci ha marciato tantissimo con la cagata del 2012. Se penso che Piero Angela ha dovuto fare una trasmissione speciale di quark per smentire delle bufale dette da Voyager.
Anche io ho visto Voyager, sapevo che c’era un servizio sul cosiddetto Titulus Crucis e che ci sarebbe stata l’intervista (per la verità molto breve) a Maria Luisa Rigato. Secondo me è stato interessante ascoltarla in quanto non solo è teologa, biblista e studiosa di lingue antiche, ma soprattutto da anni si dedica allo studio di questo reperto, tanto da averci dedicato un libro molto interessante.
Ho visto citare il carbonio 14… Si tratta però di un metodo che ha dei limiti, il cui esito tra l’altro dipende da come un reperto si è conservato e da quanto ha potuto ‘evitare’ possibili contaminazioni (questa è un’avvertenza che viene sempre segnalata da qualsiasi laboratorio che effettua datazioni). I reperti che nel corso nei secoli sono stati continuamente maneggiati e in balia di eventi vari non sono nelle condizioni ottimali per questa datazione. Il fatto che l’iscrizione potrebbe essere la copia fedele di un originale è un altro elemento importante, perchè vorrebbe dire che tramanda il contenuto di una fonte ben più antica che riguarda un personaggio storico importante. Insomma, questa intervista ha avuto per me dei risvolti interessanti, anche se non approfonditi adeguatamente…
Ciao, grazie dell’ospitalità e complimenti per i tuoi libri, a casa mia non ne manca neppure uno