Yogurt

Sono un po’ preoccupata. Sto lentamente ma inesorabilmente maturando un senso di generale noia nei confronti della rete. Non credo sia questa la ragione per la quale frequento un po’ meno del passato questo posto, ma è un fatto che da un po’ di tempo, quando la sera mio dedico ai miei trenta minuti di svuotamento mente a mezzo rete, non so neppure più su quali siti navigare. Esclusi quei due o tre blog che seguo con piacere e passione, e ovviamente gli intramontabili siti che parlano di malattie mortali dalle quali ritengo di essere affetta un giorno sì e l’altro pure, il resto, come diceva Califano, è noja.
Bazzico il web dalla bellezza di dieci anni, ormai. Ricordo i primi tempi in cui me ne concedevo tipo dieci minuti al giorno, perché la connessione costava e non volevo gravare troppo sul bilancio familiare. All’epoca sembrava tutto bellissimo. Ricordo la passione smodata per i forum, che mi teneva incollata allo schermo a dibattere dell’ultima, favolosa puntata de I Cavalieri dello Zodiaco fino a notte fonda. Non mi sembrava vero di poter parlare di questa roba anche con gente che non fosse Giuliano.
Poi i forum m’hanno iniziato a rompere le scatole, e allora vai di blog. Grande passione anche lì, bello, fantastico, questa è la forma di comunicazione del domani…Poi niente, noia anche là. E adesso mi ritrovo a sbuffare mentre vagolo online, alla ricerca di qualcosa di interessante, o anche semplicemente nuovo rispetto al solito. Perché il dramma è questo: tutto si ripete identico a se stesso. Prendiamo la morte di Dalla (ma potrei dire, la Houston, o la Winehouse, o Micheal Jackson, uno qualsiasi che è morto negli ultimi cinque anni). Cominciano i primi omaggi, sui quali si fiondano rapidamente tutti anche quelli che non sanno chi cappero era Dalla ma comunque, a scanso di equivoci, cambiano l’avatar su Facebook. A questo punto, e sono passate tipo cinque ore dalla notizia del trapasso, arrivano quelli che “vi ricordate di Dalla solo ora, sono dieci anni che lo ignorate, mi fate schifo”, poi quelli “io lo ricorderò tra dieci giorni, quando non farà più figo”, infine gli ultimi: “ci avete scassato le palle co’ ‘sto Dalla, a me manco piaceva”. Il copione è così collaudato che avrei potuto predire a che ora ogni tipologia di internauta si sarebbe palesata.
Ormai, per me, è più o meno tutto così. Non c’è tweet che legga per il quale non mi salgano alle dita commenti acidi. Non c’è polemica in rete che non mi faccia sbuffare. È che credo che la rete sia la dimostrazione che tutti hanno una gran voglia di parlare, e nessuno di stare a sentire, probabilmente me compresa. Infatti ho un blog. E, tra l’altro, la società e le sue imposizioni sicuramente hanno fatto danni a palate, ma a volte ci hanno anche reso apparentemente persone migliori. Infatti, quando salta qualche convenzione sociale – e in rete salta il dover mettere la faccia sotto le nostre opinioni – improvvisamente si riveliamo per quel che siamo: gente meschina. Senza contare che in rete la tuttologia la fa da padrona: siamo tutti esperti di tutto perché abbiamo letto una pagina di Wikipedia. Ripeto, io per prima, eh?
Ora, non lo so se è un periodo, o se davvero tornerò a darmi al ricamo la sera :P . Forse è solo lunedì mattina e sono devastata dal bruciore di stomaco (tempi duri, quelli primaverili, per noi che soffriamo di problemi digestivi…). Ma forse è anche il momento per una riflessione critica sulla rete, su quel che è, su quello che vogliamo diventi. Perché, non lo so, ho l’impressione che stiamo per raggiungere un vicolo cieco.

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23 risposte a Yogurt

  1. ile97 scrive:

    in effetti anche a me non piace stare più di tanto in internet: quando lo apro, ho solo tre finestrelle: gmail (visto che non ha facebook ;) ), il tuo sito e google, se per caso devo cercare qualcosa (tipo un libro e la trama, info su un attore/attrice, scrittore/scrittrice, info per qualcosa del mio libro su cui non so più di tanto), ma solo per ricerca (e poi mi metto sempre a leggere le discussioni nei blog, col nervoso, visto che poi voglio rispondere ma non mi interessa partecipare!). e se ho i compiti di inglese (visto che sono pigra e non ho voglia di prendere il vocabolario :D ) apro il traduttore…e solo sometimes cerco i disegni per ispirazioni (per disegnare). per il resto nulla.

  2. Ziska scrive:

    Partiamo dal presupposto che internet non è un contenuto. E’ un contenitore.
    Di cosa dipende poi dalla gente.

    Con l’età sono diventata più selettiva, probabilmente, ma ho ancora i vari forum, blog, siti che seguo con piacere e dove, quando posso se posso, collaboro volentieri. Perchè fondamentalmente soddisfano i miei interessi e i miei Hobby (letture, giochi da tavolo, videogame, film, fotografia, ecc)

    Ecco seguo con passione quello che mi aiuta a crescere e a informarmi su quello che mi interessa. La navigazione fine a se stessa no. Ma credo che sia anche un fatto d’età. A vent’anni le chat erano divertenti, a trent’anni vuoi altro.

    E poi diciamolo, a trent’anni suonati (e suonati da un po’) non mi va di mettermi giù a fare le solite polemiche/memberwar e quant’altro. Ma perchè più che altro ho passato quell’età dove tutto è da mettere PER FORZA in discussione, che se mi attacchi il mio autore/sito/squadra/console/film/vattelappesca preferito tu sei carne da macello e WATHHAAA!!! No. Nun me va. Cioè se c’è scambio pure pure, mi infervoro anche, ma poi fine la. Taja. Come si dice. No?

    Tutto qua. A me la rete tutto sommato ancora entusiasma, ma perchè forse in questo momento SO cosa voglio dalla rete e SO dove andarlo a pescare. E dove non c’è, provo a crearlo io =)

  3. Oarf97 scrive:

    Ti do una grandissima ragione Licia

  4. h2o scrive:

    Ciao Licia,sono nuova da queste parti e… non credo sia importante presentarmi, dico solo che mi piacciono un sacco i tuoi libri.
    E’ vero, anche io non adoro internet ( cioè adoro lo intendo per andare giù di testa, stare sempre attaccata allo schermo.) Verissimo anche che nella rete nessuno ascolta ciò che hai da dire, sono tutti però capaci di contraddire gli altri.

  5. Nihal96 scrive:

    A me internet piace :) anche se a volte non so bene cosa fare… però ho un grande amore x i forum (non a caso ne ho creato uno) che parlano di mille argomenti (in realtà il primo a cui mi sono iscritta parlava proprio del Mondo Emerso ed è attualmente uno di quelli in cui vado di più!) e i blog (anche se, a perte il tuo, ne seguo solo un altro paio… tra cui quello di Anette dei nightwish xD)! facebook sta perdendo “fascino”… cioè, dopo un po’ non so più cosa farci…

  6. Gio scrive:

    Il blog di Neil Gaiman non è male, quando si riesce a capire di cosa diamine stia parlando :)

  7. Davide scrive:

    Non è mica un obbligo navigare su internet…

  8. ezio scrive:

    Ciao Licia, forse posso venirti in aiuto per questo momento di noia/rigetto per il web e, lo ammetto, farmi anche un po’ di autopromozione ;)
    Dunque se la sera vuoi dedicare mezz’ora (o anche meno) al cazzeggio web puoi andare sul mio blog, dove sto pubblicando un mio romanzo (in realtà i vari romanzi che formano una serie) a puntate. E’ strutturato come un serial, puoi provare le prime puntate della parte 1 e se ti convincono andare avanti con le altre, altrimenti ti fermi. Al di là del piacere di avere un tuo parere, sarei anche contento di essere risucito a farti un po’ di compagnia :)

  9. AleAle scrive:

    Licia, potresti dirmi se possiedi Twitter ed eventualmente se ce l’hai, come poterti rintracciare ?

  10. sofia scrive:

    in realtà la vita è come un cerchio: si susseguono momenti di monotonia fino a quando non arriva un evento o qualcosa di nuovo che spezza quel noioso fluire delle cose tutto uguale, a cui spesso ci si aggrappa per non rimanere soffocati da questo incessante giro.

  11. Valberici scrive:

    La metto giù dura.
    In rete iniziano ad esserci davvero troppo idioti ed è ormai quasi impossibile separare il grano dalla zizzania.
    L’ unica “salvezza” è diminuire quella che google chiamerebbe la “cerchia”. Pochi “amici”, pochissime pagine visitate e discussioni ridotte all’ osso.
    E poi, davvero, con wiki e google non c’è più soddisfazione. Per dire, due giorni addietro mi hanno chiesto il nome di un personaggio dei libri di Douglas Adams e io dopo una certa riflessione ho saputo rispondere, aggiungendo anche una citazione. La cosa ha soddisfatto il mio ego (non per chissà quale “bella figura” ma perchè così ho saputo che i neuroni ancora funzionano), ma solo perchè è avvenuta “dal vivo” e ha comportato una certa “fatica”. Se era in rete non ci sarebbe stata nessunissima soddisfazione, anzi sarebbe arrivato qualcuno che avrebbe corretto un paio di virgole nella citazione. E poi discutere dal vivo, dibattere, affrontare dei veri “avversari” è mille volte meglio che discutere sul web. :)

  12. Simone scrive:

    Cara Licia, secondo me è il periodo. Non *un* periodo, bensì *questo* periodo. A me sta succedendo lo stesso rispetto ai mezzi di informazione: giornali, siti, telegiornali. Ormai provo disgusto appena sfoglio un quotidiano, perché potrei fermarmi alla terza riga di ogni articolo e indovinare il contenuto del resto. Del resto hai ragione: l’uomo è un animale profondamente egocentrico, e ciascuno di noi si alza al mattino prevalentemente con il proposito di convincere il prossimo di aver torto. Evidentemente Internet è una cassa di risonanza potente, che stordisce. Il risultato è che, arrivati a sera, odiamo cordialmente il nostro prossimo. Secondo me siamo sovraesposti. Ricordo che, da adolescente, ogni telefonata di un amico era una gioia: c’era la sorpresa di alzare la cornetta, il piacere di organizzare qualcosa all’ultimo minuto. Adesso leggiamo le email-spazzatura, sui cellulari vediamo in anticipo chi ci chiama, filtriamo le notizie in tempo reale e non riflettiamo abbastanza. Se non rischiassi di fare la figura del fannullone, vorrei vivere una settimana come negli anni ’90. Purtroppo non posso, perderei troppe comunicazioni di lavoro e il gioco non vale la candela. Ma rimpiango i primi anni in cui collegarmi ad internet era divertente e stimolante. Adesso rischio un’ulcera perforata ogni mattina.

  13. Lauryn scrive:

    ps ma un bel “subscribe to comments” per seguire i commenti non te lo installano?

  14. Lauryn scrive:

    è un periodo licia, te lo dico io che ci lavoro con il web. ho periodo di totale “inappetenza” verso il web. poi trovo un articolo illuminante, lo aggiungo ai feed, ne trovo un altro, stessa operazione, e via via il mio feed reader si alimenta di nuovi stimoli che mi colpiscono periodicamente.
    leggere le risposte su twitter, facebook e similia non è propriamente da dirsi web-surfing, più cazzeggio. eil cazzeggio, come si sa, viene a noia.
    ma il ricamo è sicuramente più produttivo ;)

  15. NoeMela94 scrive:

    Io ho messo Internet da neanche 2 mesi, e a differenza di molti miei amici che ce l’hanno da una vita, mi ritrovo spesso a navigare in rete alla ricerca di qualcosa d’interessante e di nuovo che alla fine non c’è… Consiglierei di andare a visitare il sito Scrivere, dove si possono leggere poesie, racconti di ogni genere e molte altre cose, decisamente più interessanti di Facebook&company.

  16. Talitha96 scrive:

    Prima di tutto, ciao Licia :D
    Questa cosa io la sto verificando con la Tv, ormai non la guardo quasi più per il semplice motivo che mi annoia. Non trovo programmi interessanti o film che mi soddisfano.. Per quanto riguarda Internet no, mi piace navigare in rete e trovo sempre qualcosa da fare. Ma c’è anche da dire che io navigo la rete da più o meno tre/quattro anni (ne ho solo 16 e quand’ero più piccola preferivo fare altro) u.u
    Quindi non so se è una cosa temporanea o meno..

  17. AleAle scrive:

    Hai mai provato qualche GDR ? =) se ti interessa c’è un GDR su Harry Potter che è stupendo =) Tra l’altro molti utenti si presentano con nomi presi dai tuoi libri =) La cofounder si chiama Sheireen =) Poi c’è Nihal, Dubhe e altri =)

  18. M.T. scrive:

    Non solo la rete è così: ormai la maggior parte delle persone è in questo modo. Osservando i rapporti sociali, tutti vogliono parlare, essere ascoltati, essere considerati, ma nessuno è disposto ad ascoltare l’altro: contano solo se stessi.
    Egocentrismo, egoismo,narcisismo,megalomania: lo si chiami come si vuole. Ma la realtà è che non vuole avere un confronto con l’altro, solo avere riconoscimento. E questo significa solo una cosa: blocco della crescita e della maturazione.

  19. giu scrive:

    in effetti tutto sta acquistando una monotonia incredibile, nn ce quasi niente di interessante in giro, e nn parlo solo della rete…..

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