Archivi del giorno: 6 marzo 2012

Misfits 3×01

Sarò onesta: ho sempre considerato Nathan uno degli elementi portanti di Misfits. Non l’unico, ovviamente, ma uno dei punti di forza della serie, assieme alla fantastica fotografia, all’ottima sceneggiatura, ai guizzi di regia, insomma a tutte quelle cosette che mi hanno fatto amare Misfits per due stagioni. Quando ho saputo che Sheehan avrebbe lasciato, sì, lo ammetto, mi sono stracciata le vesti. Questo per dirvi che il mio grado di prevenzione nei confronti della terza stagione di Misfits era alto. E probabilmente è colpa di questo atteggiamento di fondo se questa prima puntata mi ha lasciata un po’ così. Eppure non è tanto l’assenza di Nathan a pesare. È che l’alchimia delle passate stagioni non funziona. L’impressione è che si sia rotto qualcosa.
Innanzitutto, Misfits in genere ha delle puntate granitiche, monoblocco: la struttura è semplice, lineare, compatta. Certo, c’è la trama orizzontale, ma in linea di massima tutto ruota intorno al cattivo di puntata, o ad uno snodo di trama che porta avanti la trama di stagione. Stavolta, fino a metà puntata sono stata lì a chiedermi la storia dove l’avessero lasciata. C’è la cattiva di puntata, che però è francamente risibile. In passato avevamo avuto cattivi memorabili, tipo il lattofilo o la tipa casa e chiesa del finale della prima stagione, oppure scarsi a livello di personaggio ma con poteri fighi, tipo il tizio che credeva di vivere in Grand Theft Auto. Stavolta la biondina con la frangetta storta non attira, e comunque non è il fulcro della puntata. Che oscilla invece pericolosamente tra vari registri: da un lato, dobbiamo capire che fine hanno fatto i Nostri, e come se la cavano coi nuovi poteri, dall’altra dobbiamo metterci il cattivo, infine dobbiamo presentare il famigerato nuovo personaggio, Rudy. Il risultato generale è che nessuno dei tre filoni di trama viene trattato con un minimo di tensione narrativa. Lo spettatore rimane spiazzato di fronte a eventi che si accumulano per inerzia e sembrano non voler coagulare attorno ad alcun punto focale.
Ma veniamo a Rudy, che tanto lo sappiamo che quello era il nostro maggior timore. Innanzitutto, non capisco questa fretta di farcelo conoscere così, di botto, in una sola puntata. Nella prima stagione si erano presi il loro tempo per presentarci i personaggi, li avevamo scoperti man mano. Per dire, solo a fine prima stagione comprendevamo quale fosse il potere di Nathan. Invece di Rudy non solo conosciamo il potere (e vabbeh), ma anche i suoi trascorsi con Alisha, che volendo potevano tenere in piedi molti episodi, si risolvono in quattro e quattr’otto, in modo sciatto e sbrigativo. Già è abbastanza implausibile che un teppista da servizi sociali ci resti così male perché la tipa con cui perde la verginità – tra l’altro notoriamente donna di facili costumi – lo molli dopo l’iniziazione sessuale (ma magari questa ce la spiegheranno, magari all’epoca Rudy era un ingenuo verginello), francamente ridicola è la vergogna che Alisha prova davanti alle accuse di Rudy. Voglio dire, due anni fa Alisha si fece conoscere dai suoi compagni con una fellatio simulata su una bottiglietta di plastica, Simon ha ben presente cosa faceva la sua donna prima di mettersi con lui, non è mica un mistero né una sorpresa che la chiamassero “cock monster”. Il risultato, è che anche il pezzo in cui Alisha chiede scusa a Rudy per quanto gli ha fatto risulta artefatto, vagamente moralistico e comunque fuori luogo. Ma vabbeh. Rudy, invece? Che ce ne pare di Rudy?
Rudy al momento parla come Nathan senza esserlo. È un personaggio diverso, ma fa le stesse cose, dice le stesse cose, nell’economia complessiva della narrazione svolge lo stesso ruolo. Una cosa che avrei preferito non vedere. Senza contare il fatto che al momento ai miei occhi non ha alcun elemento di interesse, anzi lo trovo vagamente fastidioso. È che è gratuitamente volgare. Ok, Misfits è sempre stato volgare, ma era una volgarità in contesto, e l’uso della parolaccia, del doppio senso, trovava più o meno sempre la sua ragione d’essere. E poi, ahò, faceva ridere. Rudy e la sua “fissazione”, chiamiamola così, non fanno ridere. Non lo so perché. Sembra coprolalia fine a se stessa, ed è una cosa che ho smesso più o meno venti anni fa. In tutta la puntata si salveranno due o tre battute, di cui una in effetti di Rudy, ma mi pare un po’ pochino.
Per il resto, si intravede un accenno di trama orizzontale, ossia il venditore di poteri che vuole resuscitare la moglie/ragazza/sorella/diosacosa, ma al momento la cosa lascia un po’ così. Sì, Kelly col suo potere assurdo fa ridere, sì Simon e Alisha sono tanto carini, sì Curtis…Curtis boh, è un po’ inutile come sempre, ma se questo deve essere un assaggio di quel che seguirà io non mi sento molto invogliata a prendere un altra cucchiaiata. Ma parla la donna che s’è vista tutta Terra Nova e tutta Falling Sky, e questa puntata di Misfits dà comunque quaranta piste ad entrambe, per cui credo che proseguirò nella visione. Con le dota incrociate, però.

9 Tags: , , ,