Archivi del giorno: 13 marzo 2012

Misfits 3×02

Se ho un pregio, è di farmene una ragione abbastanza rapidamente. Se una cosa non va mi incazzo, per carità, mi dispiaccio e quel che vuoi, ma in un tempo relativamente breve passo oltre. Il discorso vale per Misfits: Nathan non c’è più né ci sarà in futuro, è un fatto. Possiamo stare a recriminare quanto vogliamo, a domandarci quante ne avrebbe sparate se avesse beccato lui Curtis in abito da sera, ma quel che abbiamo ora è Misfits senza di lui: o prendiamo il pacchetto, o smettiamo di guardarlo. E io ho accettato il pacchetto per un’altra settimana. Tutto sommato, sembra che abbia fatto bene.
Questa seconda puntata è proprio old style. Si capisce fin dalle prime battute, quando appare evidente che gli autori si sono ricordati che un tempo scrivevano e giravano bella roba. Finalmente si vede la regia, finalmente la musica torna ad avere un ruolo importante e non banale, finalmente è tornato Misfits, insomma. L’episodio è divertente, le battute più salaci non sembrano volgarità buttate lì come capita, ma rientrano in un quadro più ampio, Rudy a piccole dosi si può anche reggere, tranne quando si dimenticano che non non si chiama Nathan e gli mettono in bocca battute che evidentemente erano scritte per Sheehan. Tra l’altro, la vena femminista dell’episodio si lascia molto apprezzare, senza risultare stucchevolmente ipocrita in un contesto come quello di Misfits, come succedeva invece per il ravvedimento sulla via di Damasco di Alisha nel precedente episodio.
L’impressione generale è quella di un meccanismo ben oliato che ha ripreso a funzionare a dovere. Voglio dire, nulla di trascendentale, ma è un episodio davvero piacevole, in cui uno ritrova lo spirito di Misfits. Ora, io non lo so quanto durerà questo nuovo rinascimento della serie, a giudicare dai commenti che ho visto in giro sul seguito temo poco, e devo dire che anche la preview del prossimo episodio non promette per niente bene, ma quanto meno potremo dire che in questa stagione almeno un episodio s’è salvato.
Ah, ovviamente le note stonate ci sono: a parte i patetici tentativi di fare di Rudy Nathan 2.0, quando secondo me sarebbe molto più interessante puntare sulle sue specificità di personaggio (o, in alternativa, farlo morire malissimo e ce lo leviamo dalle balle :P ), Simon è tornato indietro di almeno due stagioni. Al posto del figone ombroso che copula con Alisha, ci ritroviamo di nuovo il ragazzino timido e impacciato della stagione uno, che non era esattamente quel che avevamo visto né nella puntata precedente, né nell’ultima della scorsa stagione. Ho letto che qualcuno in rete lamenta che tutti si siano dimenticati di Nikki, che sembrava dovesse diventare il grande amore di Curtis. Va anche detto che quest’ultimo se l’era già e bella che dimenticata alla fine dell’ultimo episodio della seconda stagione, quindi il problema magari non è tanto di questa puntata, ma della serie in sé.
Comunque, vedremo. Per lo meno ieri sera mi sono divertita durante la visione e non mi sono sentita vagamente in imbarazzo come la scorsa settimana. Il resto, chi vivrà vedrà.

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