Come si cambia

Una volta ogni dieci anni, o giù di lì, appare un film che diventa una specie di simbolo per la generazione che lo va a vedere. Penso, che ne so, a Star Wars e ciò che ancora rappresenta per quelli che erano ragazzini allora, o al Signore degli Anelli. I miei sedici anni sono segnati da Titanic. Quello fu tipo l’anno più bello della mia adolescenza, ero sempre posseduta da una specie di euforia permanente, tutto andava alla grande e mi sentivo indistruttibile. A scuola ci avevano messo in una classe che definire gigantesca è un eufemismo. Avevamo uno spazio di due metri per cinque, alla fine dei banchi, dove durante la ricreazione letteralmente ballavamo. E avevamo di conseguenza un sacco di muro su cui appendere poster e roba del genere, e anche dei professori tutto sommato illuminati. Ricordo che quell’anno una mia amica appese un poster a grandezza naturale di Leonardo Di Caprio, che all’epoca era adorato tipo Justin Bieber o roba del genere.
Le mie amiche si sfidavano a chi aveva visto Titanic più volte. C’era gente che era andata a cinema dieci volte, qualcuno anche dodici o tredici. E si commuoveva ogni volta, per altro.
Io ero un’adolescente scassascatole, vagamente snob e schifata da qualsiasi cosa piacesse “alla massa” – come si cambia, eh? – per cui Leonardo Di Caprio non mi diceva niente, a parte sembrarmi un bambino, e Titanic me lo andai a vedere solo perché avevo voglia comunque di partecipare al rito collettivo. Me lo vidi a cinema, assieme a un sacco di miei compagni di classe, e quando Jack dice a Rose che deve vivere e blablabla, mentre tutto il cinema tirava su col naso all’unisono – giuro, all’unisono! – io ero tutto sommato fredda. Perché della storia d’amore mi fregava poco. A me piaceva vedere la nave che cola a picco. Lo so, è macabro, ma se ci pensate è un’anticipazione di quel che sarei diventata dopo. L’affondamento del Titanic ha dentro tutto quello che un amante della letteratura di genere può volere: l’uomo contro la natura, il destino, l’orrore, il singolo messo in una situazione estrema, coraggio, morte, codardia. Altro che Rose e Jack, suvvia…
Comunque. Questo lungo cappelletto per dire che tutto sommato io la fascinazione per il Titanic non l’ho mai sentita. Il film mi piacicchiava, ma tutto sommato non mi affascinava. L’ho rivisto molte volte, da allora, ma così, un po’ alla sanfasò, pur ammirandone la potenza archetipica, il genio di chi, con la storia più abusata da quando è nata la narrativa, fa piangere e ridere milioni di persone all over the world.
Poi non lo so che è successo. Forse è che ho preso il mare anch’io, restandone folgorata, o forse scrivere storie per lavoro mi ha cambiata dentro. Adesso che si avvicina il centenario del naufragio del Titanic – che per altro cade il giorno del mio anniversario di nozze… – ne sono ossessionata. Mi son letta le storie, viste le immagini, ho anche seguito i documentari di Nat Geo. D’improvviso è una storia che trovo di una potenza straordinaria. La ybris, la tecnica che fallisce di fronte alla natura, il mistero, il cielo stellato…Non lo so, d’improvviso capisco tutta la gente che ci ha perso il sonno, che continua ad esserne affascinata, ossessionata, quasi.
Niente, a volte quando sei piccolo e scemo passi più tempo a cercare di essere “diverso” che a capire perché la gente ama così visceralmente qualcosa. Quando cresci, d’improvviso ti rendi conto del tempo sprecato.
Comunque Di Caprio no, quello continua a non piacermi :P .

20 Tags: , ,

20 risposte a Come si cambia

  1. Irene scrive:

    Licia sei una grande =)

  2. ile97 scrive:

    ho risposto a Nihal, a Francy, a Talitha96

  3. ile97 scrive:

    come di caprio no! D: apparte ora che è bruttino… ;)
    comunque a me non dispiace titanic, e adesso che lo hanno rifatto anche al cinema, alcune mie amiche sono andate a vederlo, ma io ancora no.

  4. ladyt scrive:

    Titanic<3Jack&Rose<3

  5. Talitha96 scrive:

    Io ho solamente 16 anni, quindi non è che sono cresciuta con il Titanic, ecco, ma l’ho visto un paio di volte. La storia mi piace molto, la prima volta che l’ho visto mi ha particolarmente colpito perchè descrive la fragilità dell’uomo e al tempo stesso a forza della natura :D

    P.s. “all’epoca era adorato tipo Justin Bieber”. No. Lui proprio no.

  6. Paolo scrive:

    Quel voler dire per sempre e comunque “io sono diverso, io non faccio le cose cha fa la masssa” è qualcosa di altrettanto omologante che il seguire le mode o le masse. Se si hanno davvero gusti opinioni personali, il fatto che questi possano corrispondere o meno a quelli della massa non dovrebbere essere qualcosa di cui preoccuparsi continuamente.

    • Licia scrive:

      Paolo: verissimo e bellissimo :) . Ma direi che finché sei giovane, cercare di “essere diversi” è un passaggio necessario per la costruzione del proprio io. Mi fanno specie piuttosto i quarantenni che continuano a dire “Io non leggo Il Codice Da Vinci perché lo leggono tutti e quindi fa schifo”.

  7. Ziska scrive:

    Io a Titanic mi commossi tanto per la Rose anziana. Cone le sue unghie laccate di rosso, che si arrampica a piedi scalzi sul parapetto della nave per gettare il cuore dell’oceano lì, dove tutto sommato giaceva il primo grande amore della sua vita. Ecco lì mi sono fatta veramente dei gran pianti.

    Per la cronaca Titanic andai a vedermelo con mia nonna e mio nonno. Credo sia stata l’ultima volta che mia nonna è entrata al cinema. E tutto sommato il film le piacque credo.

  8. Rowan scrive:

    Nemmeno io ho mai avuto tutta questa attrazione per il titanic,anche quando famiglia e amici ti declamavano la bellezza del film (ma per la maggior parte,avevano gli occhietti ha cuoricini per di caprio!)Non l’ ho mai visto in vita mia,anche dopo tutte le repliche che anno fatto. Me lon vedro domenica per la prima volta,anche se credo che la mia opinione sul film non cambiera. Se stato troppo romanzato,distanziandosi dalla relata dei fatti!

  9. D scrive:

    Ricordo l’incredibile successo del film Titanic, di per se la storia d’amore è troppo assurda e tipicamente americana.
    Il bello inizia appunto quando c’è la tragedia che poi è il punto che interessava maggiormente James Cameron.
    Il Titanic sia come storia vera, ma sopratutto come film, rappresenta molte cose. Sulla nave c’è un microcosmo di quello che era l’umanità dei primi del 900, che poi è anche l’umanità di ogni tempo, forse più che la love story quello che interessa del film sono le tante piccole storie di coraggio, paura, viltà, onore, ambizione, arroganza e umanità che si trovano nei minuti della tragedia.
    Il Titanic era un simbolo e la sua storia vera cambiò il mondo, la tragedia del transatlantico chiuse epoca del positivismo, della fede cieca nella scienza e nella tecnologia tipica dell’età vittoriana e anche dell’Europa come centro del mondo.
    L’umanità dovete fare i conti con la propria debolezza nei confronti del mare e della natura stessa e per chi ci crede in Dio.

  10. Francy scrive:

    Io sono del ’95 ma, forse influenzata da quell’atmosfera, ricordo piuttosto bene tutta la passione che all’epoca girava attorno a “Titanic” e che si protrasse per diverso tempo. Probabilmente si tratta dei miei primi ricordi d’infanzia, non so.
    Quel poster di Di Caprio credo che l’abbiano avuto buona parte delle ragazzine d’Italia, all’epoca :D La copia di mia sorella era appesa sopra al letto e io già a cinque anni andavo a dire in giro che era il mio attore preferito. Che cosa combinano le mode…
    In ogni caso, tutt’ora posso definirmi una che adora quel film: indipendentemente dalla storia d’amore, dall’affondamento della nave, della canzone che è diventata un tema dei cuori soli, l’aspetto che più mi scuote e mi porta addosso un mare di lacrime è… il peso dei ricordi. Nella voce di Rose anziana, traspare tutto quello che è l’oceano dei ricordi di un passato tenuto nascosto. Un tesoro, ma al tempo stesso una porta chiusa a chiave che difficilmente si lascia raccontare agli altri, specialmente se la storia che contiene è così tragica e insaziabile davanti alla sofferenza. Si tratta di un aspetto che non hai neanche menzionato, ma è il mio legame speciale con il film.
    Recentemente l’ho visto in 3D e la reazione delle ragazze in sala non era molto differente da quella della prima proiezione anni fa: un “oooh” di gruppo nelle scene migliori con Di Caprio e singhiozzi a profusione dalla morte di lui fino ad accensione luci in sala e oltre!

  11. paul scrive:

    penso anch’io che la scena più bella di titanic è quando affonda; anch’io ultimamente l’ho visto più volte, ma per me il migliore è the lord of the rings

  12. Valberici scrive:

    Il film, opinione personale neh, è una porcheria.
    Però la “storia” del Titanic meriterebbe davvero di essere narrata come si deve…se vuoi farci un pensierino… ;)

  13. paolo scrive:

    condivido nel pensare che la scena più emozionante del film è quando la nave cola a picco, ed è un film che rivedrei molte volte, anche se il mio preferito rimane sempre il signore degli anelli!!

  14. cate scrive:

    Io non sono una che segue la massa, ad esempio avevo intenzione di vedere titanic, ma non perchè ora lo fanno in 3D e tutti vanno a vederlo, non me ne importa niente…

    Durante i film piango sempre quando c’è qualche scena commovente anche se non c’è niente da piangere XD

  15. Martina scrive:

    non mi ritengo una snob, ma ammetto che anch’io non sopporto di essere come tutti e preferisco andare contro corrente, forse perché penso che è più difficile fare questo che seguire la massa, si dimostra più coraggio e temperamento così fregandotene e poi almeno dimostri di avere la TUA testa… però so anche dire quelle poche volte: “la massa ha ragione”

  16. Nihal scrive:

    anche io ora vabbè non faccio testo perchè ho 15 anni :) ma quando in prima media la mia professoressa di religione fece vedere a me e alla mia classe il bambino dal pigiama a righe alla fine del film quando tutti e 2 i bimbi muoiono .. mi giro per vedere i miei compagni ed erano tutti in lacrime tutti tranne me, poi dopo 2 anni lo rivisto e non è che sia cambiato di molto cioè una lacrimuccia mi scesa ma niente di più solo che io faccio l’inverso cioè io sono diversa a volte e faccio di tutto per essere come gli altri non so come spiegarlo.. nonostante una vocina nella mia testa mi dica ” fregatene degli altri e vivi la vita come vuoi tu”

    • ile97 scrive:

      noooo!!! io lo adoro quel film, lo ho visto due anni fa e, nonostante non mi sia messa a piangere, mi sono commossa! ma questo è questione di carattere, io sono sensibile.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>