Uomini e no, ancora e sempre

Spendo due parole per qualcosa che mi sembra non stia sollevando il polverone che merita. Mi riferisco a queste immagini. Ricordo che quando Strauss Kahn venne arrestato ci furono non pochi commentatori che deprecarono i modi dell’arresto, si parlò di un presunto innocente dato in pasto alla folla e ai media e via così. Cose che hanno un senso, sulle quali si può anche essere d’accordo. Ma che, chissà perché, non vengono mai applicate quando ad essere portato via in manette, o con la bocca tappata dal nastro da pacchi, non è uno stimato politico francese, ma un povero cristo nato dal lato sbagliato del mappamondo. Basta andarsi a leggere i commenti a questo articolo di Repubblica. È un fiorire di gente che dice che l’uomo della foto se lo merita, perché “loro” vengono qua a violentare le nostre donne – ardaje – ci rubano dentro casa, adesso che c’è la crisi ci fregano anche il lavoro. In effetti pullula di donne italiane disposte a dare assistenza a malati gravi 24 ore su 24 a casa degli stessi. C’è la fila. Ma questi sono comunque ragionamenti a latere della discussione principale. Il punto è che ci sono persone in Italia, probabilmente la maggioranza della popolazione, che ritiene tutto sommato giusto che quelli che non condividono la nostra cittadinanza siano trattati da subumani. E questo non solo mi fa moralmente schifo, ma è anche pericoloso.
Ogni volta che si ammette che ci sono “uomini e no” si scava un solco, che piano si allarga fino a diventare una voragine, una voragine che un giorno potrebbe inghiottire anche noi. Oggi gli “altri” sono i magrebini, gli immigrati clandestini, quelli con le fascette ai polsi e la bocca tappata con lo scotch. Ma ieri gli altri erano i ragazzi della Diaz, europei, italiani, americani, torturati e umiliati in un silenzio di approvazione che in certi casi dura ancora oggi. E domani potremmo essere noi quelli diversi, quelli che non meritano un trattamento dignitoso, quelli che non sono uomini.
Ma in tempi di crisi, molto meglio accanirsi in una stupida lotta tra poveri, prendersela con chi sta peggio di noi, e per mille motivi non può difendersi. È un’operazione a costo zero e con immediato ritorno. Il modo migliore per tenere a bada i disperati è dar loro qualcuno da odiare. Ha funzionato per secoli, e funziona da anni anche in Italia. In tutti questi anni ho visto il confine spostarsi progressivamente, quello che un tempo non dicevi in pubblico, se non volevi essere bollato come razzista, diventare pian piano parere condiviso, rispettabile opinione, spesso voce della maggioranza. Siamo un paese razzista, e poco mi interessa sapere se siamo più o meno razzisti dei tedeschi, o degli svedesi. Siamo razzisti, punto, e dovremmo cercare di fermarci in tempo, prima che qualcosa di davvero tragico accada. A guardare quelle foto, il confine sembra passato già da un pezzo.

P.S.
Oggi, a Nautilus, si parla di Economia, manco a farlo apposta. L’appuntamento, al solito, è sul canale 146 del digitale, o l’806 di Sky, alle ore 11:30, 15:30, 19:30 e 23:30.

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23 risposte a Uomini e no, ancora e sempre

  1. Fabio scrive:

    dimenticavo, vorrei vedere quanti di voi benpensanti, in metro alle 11 di sera, se metterebbero seduti in un vagone composto per lo da stranieri…..

    ciauz ;)

    • Valberici scrive:

      Ecco, come dicevo, alla fin fine il razzismo è alimentato dalla paura. :(

    • fabio scrive:

      Caro, io sto con una ragazza romena, quindi devi dare del razzista a qualcun’altro sei caduto male ;)

    • Valberici scrive:

      Carissimo, dove hai letto che io ti ho dato del razzista ?
      ;)

    • Fabio scrive:

      me lo hai dato perchè hai risposto a quel che avevo detto io

      “”"Ecco, come dicevo, alla fin fine il razzismo è alimentato dalla paura”"”"

      e visto che questa tua frase l’hai detta dopo aver letto il MIO pensiero….
      Ma no naturalmente non intendevi questo ;)

  2. Fabio scrive:

    lo so, lo so, adorate autoinsultarvi come pochi, più che un popolo razzista direi che siamo un popolo di idioti.
    pssss…… avvicinatevi vi svelo un segreto….. ma non ditelo a nessuno……. a proposito di quella foto sapete una cosa? succede in tutto il mondo…… ebbene si….. e sapete perchè? perchè la gente è egoista in tutto il mondo e moralista in tutto in mondo specie gli italiani, la comunista Spagna non accoglie nessuno….. la perla della civiltà greca spara ai gommoni…… la super cattolica malta non soccorre nemmeno i bambini LI LASCIA MORIRE MORIRE COME CANI.

    Chi è più razzista l’italia che mette un cerotto, dopo aver pagato cibo vestiti e biglietto di ritorno o Malta che considera BAMBINI CIBO PER I PESCI, o la Grecia che SPARA ai gommoni…. e permettetemi la perla economica, la Germania che specula sui debiti economici di altri paesi facendo MORIRE DI FAME, milioni di persone?

    Ma no è l’Italia ad essere egoista e razzista…… è proprio vero, questo è un paese di sognatori ;)

    • Valberici scrive:

      “perchè la gente è egoista in tutto il mondo e moralista in tutto in mondo”… e quindi ritieni che le cose vanno bene così? O pensi che debbano cambiare prima nel resto del mondo e poi in italia?
      Mah, il solito “benaltrismo” :(

    • Licia scrive:

      Fabio, ti è sfuggito il punto in cui nel mio post dicevo esplicitamente che non ha alcuna importanza quello che fanno gli altri, in peggio o in meglio. Il punto qui è che per me, evidentemente non per te, non è ammissibile trattare la gente così. E sottolineo la gente, indipendentemente dal luogo di nascita.
      Poi, io alle undici di sera non mi fido a camminare per il mio arianissimo e piccolo borghese quartiere, ma questa è tutta un’altra storia che ha a che fare con un altro ordine di problemi, dei quali, per altro, ho parlato molte altre volte.

    • Babil scrive:

      E’ sicuramente vero che gli italiani sono meno razzisti della maggior parte degli altri popoli, soprattutto molto meno di certi popoli che a parole si proclamano alfieri dei diritti umani.
      Gli italiani sono classisti più che razzisti, se questi immigrati venissero da paesi ricchi e potenti l’atteggiamento sarebbe completamente diverso.
      Se gli zingari possedessero fabbriche, andassero in vacanza negli alberghi a 5 stelle e girassero col Porsche Cayenna ci piacerebbero anche quelli.

      Come ho già detto, infatti, il motivo per cui facciamo entrare in Italia immigrati che poi trattiamo come bestie non è perchè abbiamo bisogno di NEGRI, ma perchè abbiamo bisogno di SCHIAVI.

      Valuta un pò tu cosa è meglio…Probabilmente il classismo, ma non è comunque una cosa di cui vantarsi.

    • fabio scrive:

      @valberici: come diciamo a roma, “benaltrismo” non se pò sentì, detto questo quello che penso io non lo puoi sapere, ne ho passate troppe e non me ne frega nulla di fare il fantastico difensore dei diritti di altri quando non riesco nemmeno a difendere i miei…..

      @Licia: ma tu conosci la motivazione di quella foto? e se il signore in questione aveva staccato a morsi il dito di un poliziotto? non lo puoi sapere come non lo posso sapere io, ma io infatti non condanno senza sapere il perchè, comunque la procura della repubblica è sempre aperta potresti andare a sporgere denuncia cosi si verrebbe a capo della cosa.
      Comunque il giorno in cui tu sarai con tua figlia a fianco e incontrerai un gruppo di zingare e non ti verrà di prendere per la mano tua figlia e stringere la borsa per paura di un eventuale rapimento e/o furo, quel giorno allora potrai dirti di non essere razzista ;) o, in base ai pareri, realista ;)

  3. ile97 scrive:

    embeh, ancora oggi c’è gente che parla di “razze” quando si parla di neri, indiani o cinesi o europa dell’est (ma soprattutto di neri e dei paesi dell’est come romania, albania, ecc…), figuriamoci se ci viene difficile essere razzisti!
    ps: tu compri dalle bancarelle dei cinesi o dei marocchini (soprattutto quelli che trovi per strada??)??

  4. Eleas scrive:

    1. siamo un popolo razzista: vero ma non da ora. Ogni tanto credo sia doveroso ricordare che negli anni ’70 a Torino c’erano i cartelli “non si affitta ai meridionali”. Per me quella è una forma piuttosto chiara di aparteid (non ricordo se serva l’h, ma tant’è). Siamo sempre stati razzisti, non lo siamo divenuti adesso. Adesso forse lo siamo pure di più.

    2. oltre ad essere razzisti siamo poveri concordo con Babil, poveri e aggiungo ignoranti e l’ignoranza è un modo ottimale per avere il controllo delle masse, addormentarle con la televisione, ricordate Farenheit 451? Ecco.

    3. ieri sera guardavo, zappando, la trasmissione su raitre e c’era una poliziotta che raccontava come durante uno di questi voli un’immigrata le ha mollato una sonora testata rompendole il setto nasale. Chiaro che l’episodio è raccontato così per farci dire che in fondo i poliziotti avevano pure le loro buone ragioni. Chiaro che imbavagliare una persona a mo’ di pacco non è accettabile, ma se un poliziotto arriva a far questo ci sarà una motivazione o è solo uno stronzo razzista?

    4. badanti o non badanti signori nessun italiano manco quelli alla canna del gas ha più voglia di andare a pulire il culo a un vecchio bavoso, NESSUNO. Questo è il problema ci siamo abituati a un tenore di vita che ormai non ci possiamo più permettere credendo di essere ciò che non siamo, ricchi.

  5. Nihal scrive:

    concordo pienamente infatti io noto che si generalizza nel fare di tutta l’erba un fascio perchè ci sono anche un sacco di stereopiti (si dice così? vabbè..) io per prima a volte giudico solo alla vista ad esempio a scuola c’è un tipo tedesco lo so perchè ha proprio i tratti somatici di un tedesco e all’inizio ci stavo alla larga però invece è simpatico io penso che non basta dire ai bambini di accetare il diverso perchè serve sopratutto alle persone adulte perchè in fin dei conti i bambini tendono ad imitare ed è inutile o quasi dire a loro di accetare il diverso quando poi nessuno lo fà

  6. Valberici scrive:

    Ma, vedi Licia, alla base di tutto c’è l’ignoranza, il popolo italiano è sempre più ignorante, razzismo e passività sociale sono conseguenze.
    Un tempo per me era molto facile convincere i giovani riguardo alla diversità. Bastava dire loro che erano diversi, migliori, e poi creare un nemico con una opportuna narrazione. Naturalmente era tanto più facile quanto più erano ignoranti.
    Se dovessi convincere te che il razzismo è cosa buona sarebbe praticamente impossibile. Non perchè tu sia più intelligente, conoscevo ragazzi intelligentissimi e razzisti, ma perchè hai delle conoscenze che ti permettono di percepire immediatamente la falsità della narrazione che ti sottopongo.
    Quindi per combattere il “razzismo italiano” occorrerebbe una grande operazione di informazione.
    Poi, ovviamente, non tutto il razzismo si può vincere così “facilmente”, Berlino dopo la prima guerra mondiale era una città di grande cultura ma…..

    • Babil scrive:

      Come dicevo sotto, la cosa è strumentale. Nessuno in Italia vuole (nel senso che non sa cosa farsene) immigrati integrati e indistinguibili da ogni altro cittadino italiano, si vogliono deliberatamente immigrati schiavi.

    • Valberici scrive:

      Babil: purtroppo concordo…nessun governo si preoccuperà di informare e formare a riguardo. :(

  7. Lilith scrive:

    Basterebbe guardare il film “cose dell’altro mondo” (che ha suscitato così tanto scalpore) per avere un’idea di come ci siamo talmente abituati al loro lavoro che non potremmo più farne a meno e che allo stesso tempo diamo per scontato.
    Alle volte mi chiedo come sia possibile vivere in un paese in preda a guerre e carestie, ma anche io rischierei la vita su un gommone per la speranza di una vita migliore, che sia anche solo quella di andare a raccogliere pomodori per due soldi ma che alla sera ti permette di tornare a casa (vivo) dalla tua famiglia.

  8. Ziska scrive:

    Cito uno dei commenti:
    ————–
    La ragione per la quale in un paese con gli spaventosi tassi di disoccupazione dell’Italia, ci sono “più volenterosi” stranieri che ( cito) ” vanno a occupare fasce del mercato del lavoro a cui gli italiani non sono più interessati”, è di fatto un fenomeno che non va spiegato così sommariamente.

    In realtà gli stranieri – purtroppo perchè disperati tanto dall’esserlo più di noi – accettano lavori a condizioni economiche e previdenziali che , per fortuna, gli Italiani non ritengono non accettabili.
    ————–

    Parliamone. Perchè a casa abbiamo una badante (per i nonni) e una donna di pulizia (per tre famiglie: noi, i miei nonni e i miei genitori, perchè la badante fa la badante appunto, non la donna delle pulizie) tutte in regola. Sempre in regola. E non guadagnano certo poco, anzi. Guadagna più la mia donna delle pulizie a parità di orario che la mia amica che lavora per una ditta di pulizie che ha orari del cavolo e un giorno di riposo settimanale in turnazione!

    I contratti inoltre sono regolati secondo i CCNL delle rispettive categorie.

    Quindi sottopagati COSA? E’ più sottopagato un neolaureato che fa lo stagista o il co.co.pro. in qualche azienda del piffero!

    E se lavorano in nero la colpa NON è dell’immigrato, ma dell’Italiano che lo assume in tali condizioni. E questo vale per i collaboratori domestici così come per gli operai o gli stagionali. Iniziamo da lì a sanzionare, prima di rispedire il povero immigrato a calci in culo a casa sua.

    Questo era giusto per fare una precisazione a chi trova facili giustificazioni a una situazione indegna. Perchè anche se venissero effettivamente a “rubare il lavoro ai poveri italiani” c’è quella cosa che si chiama rispetto della dignità umana che va oltre e che deve stare sopra di tutto SEMPRE e COMUNQUE, e non va condizionata a NIENTE.

    Sì, siamo un popolo razzista e lo si vede nella quotidianità. Siamo razzisti in una maniera talmente estesa che non riguarda più solo l’etnia o la religione. Siamo razzisti proprio tra di noi. Non tolleriamo chi è diverso o più sfortunato perchè temiamo l’effetto untore, perchè ci riteniamo superiori senza renderci conto che la nostra condizioni dipende solo dal culo che ci è capitato nel nascere dalla parte fortunata del mondo e della società, e non da nostre particolari doti personali.

    • Babil scrive:

      No, guarda, se ti sembra che le badanti non siano sottopagate è semplicemente perchè sei POVERO.
      Allo stesso modo, non è che le badanti non siano sottopagate perchè chi lavora nelle ditte di pulizia è trattato peggio…E’ che lavorare in un’impresa di pulizia è un lavoro ancora peggiore che la badante. Stesso discorso per i Co. Co. Pro. Semplicemente abbiamo delle imprese fallimentari che non sono in grado di reggere la concorrenza con nessun paese del mondo e che possono sopravvivere soltanto sfruttando la manodopera di SCHIAVI.
      Riprendendo il discorso di badanti, ma anche di donne delle pulizie ecc. è vero che ci sono stipendi che gli italiani non sono disposti a prendere, del resto con quelle cifre in Italia non si può vivere dignitosamente.
      D’altra parte, se questi mestieri fossero pagati il giusto, la gran parte degli italiani che magari ritiene di aver raggiunto un buon tenore di vita scoprirebbe che oops, non può permettersi la donna delle pulizie nemmeno una volta a settimana e , più seriamente, nemmeno la badante per accudire i propri cari malati. Scoprirebbero insomma di essere dei miserabili, che non hanno nemmeno la possibilità economica di provvedere ai bisogni della propria famiglia.
      Gli immigrati in Italia sono stati fatti venire proprio per questo scopo: dare l’illusione al popolo italiano di non essere piombato in uno stato di povertà, fornendo servizi a prezzi troppo bassi grazie allo sfruttamento di masse lavoratrici più deboli.
      Stesso discorso per i lavoratori precari, come dicevo. Imprese arretrate ed innefficienti che possono sopravvivere solo attraverso lo sfruttamento della schiavitù.
      In questo senso lo stato di emarginazione e di minorità degli immigrati è funzionale allo scopo per cui l’immigrazione esiste in Italia in primo luogo.
      Del resto, dire che gli immigrati ci rubano il lavoro, ovvero che non c’è posto per gli immigrati E per gli italiani, significa dire che non c’è posto per i giovani (guarda caso).
      Io stesso, lavorando a scuola, ogni anno contribuisco a far entrare nel mercato del lavoro qualche migliaio di nuovi immigrati, ovvero gli studenti che superano l’esame di maturità.
      La cosa triste è che i ragazzi nelle scuole di oggi sono degli avvocaticchi che pensano di avere chissà quanti e quali diritti, e non si rendono minimamente conto che una volta usciti di scuola li attende un destino di sfruttamento in cui i diritti non se li potranno nemmeno sognare.
      Insomma, al punto di quell’immigrato della foto ci sono già.

    • Ziska scrive:

      Babil, te hai mai avuto in casa una badante? A titolo informativo. Perchè o siamo noi che abbiamo l’orecchino al naso e la sveglia al collo e paghiamo ben oltre quello che paga l’italiano medio, o il nostro concetto di sottopagato differisce un po’.

    • Babil scrive:

      Ziska, anche se non vive in casa da noi e quindi più che altro se ne occupano i miei zii, si è dovuto trovare una badante per mia nonna materna che non ci sta tanto più con la testa. Anche se, appunto, i miei zii hanno ripiegato per una ragazzetta rumena che lavora per due soldi, la cosa non è stata affatto ecomicamente indolore.
      Quindi immagino bene che problemi hai avuto tu a pagare una badante ma, ti ripeto, questi problemi li hai avuti perchè sei POVERO. Come sono povero io del resto. E’ che alla gente piace illudersi del contrario.
      Che poi, quest’anno (sono precario) ho un contratto piuttosto buono per cui se dicessi quanto guadagno al mese molta gente penserebbe che sono fortunato…Ma questo dimostra soltanto il livello di povertà che abbiamo raggiunto in Italia.
      Prova ad informarti quanto costa un badante in Europa o quali siano gli stipendi…

  9. Lilith scrive:

    Al di là del fatto che concordo con tutto quello che dici, in tv ho sentito che i due tizi “imbavagliati” continuavano a mordersi la lingua e a sputare in giro. Da qui a sapere se è vero è un’altra cosa. Non credo avrebbero fatto lo stesso con un italiano, dico solo che vedere un’immagine è una cosa, sapere quello che è successo davvero è un’altra. Non giustifico il metodo barbaro ma io voglio sapere perché sono dovuti arrivare a tanto per rimpatriare questi due uomini.

    • Licia scrive:

      Certo, la cosa va spiegata, ma chiediamoci anche perché uno arriva a tanto pur di non tornare essere rimpatriato…

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