Emilia

Era il 1962 ed era agosto. Mia madre era bambina. Ricorda che era stata una bella giornata d’estate, erano stati in gita con tutta la famiglia. Ricorda mia nonna che urlava “il terremoto, il terremoto!”, ricorda la fuga in strada, ricorda i cavalli del vicino, che sembravano impazziti. Soprattutto ricorda il rombo, che è quello che più incute terrore in tutti quelli che hanno avuto la sventura di trovarsi nel mezzo di un terremoto, ed in Italia questa sventura l’abbiamo avuta quasi tutti. Il municipio del paese venne giù di colpo davanti agli occhi di mio zio, che era poco più grande di mia madre. Dormirono tutti in tenda per un mese.
Vent’anni dopo, mia madre era già a Roma, incinta al nono mese. La cucina si mise a ballare fino a toccarle il pancione. Due giorni dopo sarei nata io, e in Irpinia, di nuovo, le case venivano giù come castelli di carte, anche a Benevento. I miei non avevano il telefono in casa, e dovettero chiamare i parenti da una cabina per sapere se stavano tutti bene, se era “stato brutto”.
Io ricordo il settembre del ’97, il terremoto in Umbria. Sentii due scosse, la prima a scuola, e ci fecero evacuare, la seconda a casa. E ricordo un lieve terremoto a Frascati, durante il mio lavoro di tesi. L’osservatorio che trema e vibra, noi che ci guardiamo stupiti. Non tutti sanno che in quella zona c’è un vulcano, il Vulcano Laziale, sotto i laghi di Albano e Nemi, un vulcano che i geologi non ritengono spento. Nelle campagne ogni tanto ancora succede che dal suolo si sprigionino nubi di gas tossico che uccidono il bestiame.
Ricordo soprattutto la notte del 6 aprile 2009, il letto che trema che per un tempo infinito, quell’orrenda sensazione di essere inchiodati ad un presente che sembra non passare mai, ad un tempo immobile, straniero nella tua stessa casa. Le imposte tintinnano, la casa geme. E il rombo. Il suono cupo della terra, viva, sotto i tuoi piedi. Il brontolio di un essere vivente.
Il terremoto fa parte della vita degli italiani. Sebbene da secoli dobbiamo farci i conti, la geologia ancora non sa prevederlo. La scienza non sa tutto, ma resta l’unico strumento che abbiamo per cercare di capire il mondo. Nel frattempo, forse sarebbe ora di fare reale opera di prevenzione. Perché, purtroppo, il terremoto non si può né sconfiggere né contrastare. Ci si può solo convivere.
Intanto, in cuor nostro, ognuno di noi, in questi giorni, ricorda e capisce.

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27 risposte a Emilia

  1. Kame scrive:

    @Babil, io forse sarò un ignorante assoluto, ma avendo delle minime informazioni su varie cose, una persona può crearsi una sua teoria.
    Ora può anche essere che Bendandi fosse un esagerato, ma dei terremoti ne ha previsti, perché i veri scienziati non hanno cercato di capire quanto di vero c’era nelle sue teorie “cretine”,e provare a creare un sistema valido di predizione?
    Seppur minime le forze gravitazionali dei pianeti circostanti, e del sole, contribuiscono sicuramente al movimento delle placche, visto che scorrono una sull’altra, in teoria.
    Poi le estrazioni del gas, non mi sembra proprio che siano voci così infondate, visto le tecniche usate per la ricerca, mi sembra fracling.
    Se bombardi il sottosuolo, e contiamo le forze “minime” di attrazione gravitazionali, e ci mettiamo anche lo spostamento delle placche, ci può stare che la somma di questi fattori determini quello che è accaduto?
    Io per fortuna abito a 40 km dai paesi colpiti, e quindi ci trema il sedere e basta, ma la paura e la frustrazione sono diventate compagni di vita.
    Forse parli così perché non hai sentito veramente le scosse che assediano la zona, ma fidati che se anche vivi in una casa con le norme anti sismiche la notte non dormi lo stesso, e il giorno dopo devi andare a lavorare lo stesso, per continuare a campare, con l’angoscia che potrebbe arrivare una scossa che seppellisce pure te.
    Scusate lo sfogo, ma dopo settimane di scarso sonno, sei facile preda di scatti d’ira.

    • Babil scrive:

      “ma avendo delle minime informazioni su varie cose, una persona può crearsi una sua teoria.”

      Assolutamente no. “Crearsi una teoria”, se intendiamo una teoria scientifica, richiede anni di studio solo per imparare dove mettere le mani, anni di ricerca, il rispetto scrupoloso di una precisa metodologia detta “metodo scientifico”, la verifica sperimentale delle tue teorie da parte tua e da parte di altri scienziati. Col cavolo che lo puoi fare “con minime informazioni”. Con quelle, al massimo ti ci fai un opinione, ma le opinioni sono prive di valore.

      “ma dei terremoti ne ha previsti, perché i veri scienziati non hanno cercato di capire quanto di vero c’era nelle sue teorie “cretine”,e provare a creare un sistema valido di predizione?”

      Perchè le sue teorie sono cretine, non c’è nulla di vero, e se credi che creare “un sistema valido di predizione” sia così facile, pensaci tu. I veri scienziati saranno felicissimi di darti il premio Nobel.
      Peraltro, che Bendandi abbia azzeccato delle previsioni lo dicono i suoi seguaci, le cui argomentazioni hanno la stessa dignità dei testimoni di Geova che sostengono di avere le prove del creazionismo. Perchè c’è scritto in Ezechiele 25:17. Uguale.
      Tieni presente che il terremoto è un fenomeno molto frequente, anche se noi ce ne accorgiamo solo quando butta giù qualche edificio. Se io dico che nel 2013 ci sarà un terremoto nel Sud Italia, ho ottime probabilità di azzeccarci. Specialmente se mi tengo vago sulla precisa collocazione e sulla precisa intensità, come ho fatto sopra.

      “Seppur minime le forze gravitazionali dei pianeti circostanti, e del sole, contribuiscono sicuramente al movimento delle placche, visto che scorrono una sull’altra, in teoria.”

      Bisogna imparare a ragionare con i numeri, porca miseria! Sennò si ritorna al flame sulla relatività…Non esiste “in teoria”, esiste solo di prendere una calcolatrice e calcolarsi le effettive forze dei pianeti del sistema solare sulla Terra. Se lo fai scoprirai che Giove, il pianeta più massiccio del sistema solare, ti attrae 34 milioni di volte meno di quanto non ti attragga la Terra. Lo stesso accade alle placche. La polvere che ti si deposita sulle spalle mentre stai al computer ti sollecita molto di più di quanto non facciano gli astri.

      “Se bombardi il sottosuolo, e contiamo le forze “minime” di attrazione gravitazionali, e ci mettiamo anche lo spostamento delle placche, ci può stare che la somma di questi fattori determini quello che è accaduto?”

      Anche qui, basta considerare i numeri. L’energia liberata da un terremoto di scala 5.3 corrisponde a quella di un migliaio e rotte tonnellate di tritolo. Un pò tantino per una prospezione alla ricerca di gas. A meno che non le facciano con bombe atomiche. Ma anche così, il terremoto provocato da una bomba ed il terremoto naturale lasciano tracce ben diverse e riconscibili tra loro sui sismografi. Per cui se fosse successo questo se ne sarebbero accorti. E se ne sarebbero accorti in quasi tutto il mondo, per cui se anche non avessero voluto raccontarlo sarebbero stati sbugiardati.

      Mi spiace che il terremoto te lo stia beccando tu sulla tua pelle, ma in una situazione simile la mia massima preoccupazione sarebbe appunto accertarmi che la mia casa ed il mio posto di lavoro siano davvero edifici antisismici. Intendo fisicamente antisismici, non semplicemente a norma che come spiegavo qualche post più sotto non significa sostanzialmente nulla.
      Di certo non mi verrebbe in mente di preoccuparmi di Bendandi.
      Quanto alle previsioni…Mettiamo pure che la scienza progredisca al punto di dirti che la tua casa sarà demolita da un terremoto tra un mese. Ok, ti sei salvato, ma ci hai comunque rimesso la casa.
      Quello che intendo dire è che siccome una casa antisismica di quelle che resistono ai terremoti giapponesi costa circa il 5-10% in più di una casa non antisismica, per il futuro basterebbe imporre di costruire case siffatte e di ristrutturare le case già esistenti in modo da renderle antisismiche. Piuttosto che stare a preoccuparsi di quello che aveva predetto e di quello che non aveva predetto, che comunque sia sempre a finire in tenda finisci.

    • Kame scrive:

      Sulle case Da costruire a norma ti posso dar ragione, ma ci vogliono delle leggi valide, e soprattutto bisognerebbe farle rispettare, e l’Italia è famosa per aggirare qualsiasi legge.
      Poi non ho detto che le esplosioni fatte per trovare i gas hanno provocato i terremoti, ma che grazie a quelle esplosioni la terra ha riportato dei danni maggiori di quelli previsti, dopotutto non possiamo vedere attraverso la terra.
      In più qui gira la voce che un’ esplosione ha incendiato del gas facendolo esplodere, forse è una cavolata, ma qui in Italia sono bravissimi anche ad insabbiare la verità, soprattutto tramite la televisione.
      Comunque chiunque può avere delle teorie, che sono ipotesi non verificate, o non verificabili, dopotutto si credeva che la terra fosse piatta, e che il sole girava intorno alla terra, ma all’epoca non potevano dimostrare niente, o sbaglio?
      Sicuramente sono esempi di un epoca piena di ignoranza, ma forse oggi viviamo in un epoca troppo arrogante e presuntuosa, quindi da un eccesso all’altro, secondo me.
      Comunque ti ringrazio Babil, con te riesco a discutere molto volentieri, chi sa che un giorno non ci troviamo a prendere un caffè assieme :)

    • Babil scrive:

      “Comunque chiunque può avere delle teorie, che sono ipotesi non verificate, o non verificabili, dopotutto si credeva che la terra fosse piatta, e che il sole girava intorno alla terra, ma all’epoca non potevano dimostrare niente, o sbaglio?”

      Chiunque può avere delle opinioni, si. Che non valgono assolutamente niente. Nemmeno le mie, tanto per essere chiari.
      Le teorie non verificabili la scienza le rifugge come la peste. Tanto per fare un esempio la teoria delle stringhe sta ormai perdendo rapidamente di popolarità proprio perchè non è dimostrabile, e questo malgrado sia stata proposta da scienziati anche di fama internazionale.
      Le teorie non verificate, verificarle è la principale preoccupazione degli scienziati. Però devono essere verificabili, devi poterti mettere in una situazione in cui se la tua teoria è vera succede la tal cosa e se è falsa succede la tal altra, senza che sia possibile che queste cose accadano per coincidenza. Dire che nel 2013 ci sarà un terremoto in Sud Italia non è una verifica della mia abilità di predirre i terremoti, perchè è facilissimo che ciò accada comunque.
      Sulle case, sono d’accordo sull’obbligo, ma faccio notare che nessuno vietava di fare le case antisismiche anche se non c’era obbligo…Così, per il proprio interesse di non finire spiaccicati in un terremoto. Così come ad esempio non è obbligatorio fare una casa coibentata in modo da risparmiare sul riscaldamento, ma forse qualche soldino in più ti fa comodo, a parte l’inquinamento.
      Altrimenti siamo sempre al solito discorso della necessità di un tiranno che protegga il popolo da sè stesso.
      In effetti queste situazioni tipo le case antisismiche danno ragione a quella tesi, ed infatti è auspicabile che questo obbligo di fare le case antisimiche venga effettivamente ratificato.
      Che la gente credesse che lka terra fosse piatta è una leggenda. Lo credevano forse gli imbecilli, ma gli studiosi sapevano che la terra era tonda fin dai tempi degli antichi greci.

  2. kame scrive:

    Il terremoto da una sensazzione bruttissima, per quanto uno riesca a controllarsi, alla fine della scossa, lo spirito continua a tremare, ed in questi giorni qualsiasi rumore e perfino lo squillo di un telefono, mette in allarme la parte selvaggia dentro di noi.
    Però volevo chiedere a Licia se per caso ha mai sentito parlare di Raffaele Bendandi, che non era uno scienziato, nel senso accademico, ma forse molto di più di professori con più lauree.
    Lui riusciva a predire i terremoti, anche se non in modo così preciso, ma stranamente venne preso come un misero allarmista, pur dando prova delle sue capacità.
    Io credo che prevedere si può basta cercare il giusto punto di vista da cui partire, secondo lui i pianeti, ma non sapeva dell’esistenza delle lune dei vari pianeti, e la massa precisa di ogniuno di loro.

    • Babil scrive:

      Bendandi era un volgare ciarlatano, mai comunque come quelli che si sono creati un lavoro spacciando per vere le sue boiate (osservatorio Bendandi…Ma fatemi il piacere!).

    • Licia scrive:

      Mi pare di aver già parlato di Bendandi: l’effetto dell’attrazione gravitazionale degli altri pianeti sulla crosta terrestre è assolutamente trascurabilissimo, le energie in gioco non sono in grado di innescare terremoti, è una questione di fisica di base, basta farsi i conti. Quindi, in principio il discorso di Bendandi non è campato in aria, ma alla prova dei fatti non funziona. Da quel che ho capito, però, i suoi appunti hanno un valore storico e statistico: ha raccolto molti dati che possono essere utili ai geologi. Ma qui finisce la sua influenza sulla comprensione dei terremoti.

    • Babil scrive:

      Licia :
      è una questione di fisica di base, basta farsi i conti. Quindi, in principio il discorso di Bendandi non è campato in aria, ma alla prova dei fatti non funziona.
      —————————————————————

      E hai detto stecco! Questa è proprio la definizione di un ragionamento campato in aria. Non c’è nulla di scientifico nei ragionamenti di Bandandi se non una superficiale apparenza dovuta al fatto che utilizza dei termini scientifici come se fossero parole magiche.
      L’idea che mi sono fatto di Bendandi è quella di un autodidatta piuttosto ignorante (perchè nella storia della fisica ci sono stati un sacco di autodidatti che non sparavano certo le stupidaggini che spara lui) il quale si è studiato, male, la regola del parallelogramma senza nemmeno aver capito che la lunghezza di un vettore è proporzionale all’intensità della grandezza…Stendiamo poi un velo pietoso sui bendandiani i quali definiscono parallelogrammi dei palesi trapezi in quanto il nostro genio diceva parallelogramma e poi applicava il metodo punta-coda…

      D’altra parte ti faccio un rapido copia-incolla delle affermazioni che si trovano sul sito ufficiale dell’osservatorio Bendandi, che per statuto dovrebbero essere proprio quelli di indagare e diffondere l’opera “scientifica” di Bendandi:

      “Con metodo scientifico compilò innumerevoli parallelogrammi ed ottenne la conferma che, conoscendo a priori la posizione degli astri, era in grado di prevedere i terremoti.”

      “Né dalla forza di attrazione è immune il Sole: esso è soggetto ad una attività ciclica undecennale che si manifesta attraverso le “macchie solari”, che sono quelle zone di ombra che si formano alla base delle immense fiammate o zampilli verticali che sono provocati da forze attrattive.”

      “”l’Uomo dei terremoti” era in grado di prevedere con grande anticipo questi fenomeni, cosa fino ad oggi non raggiunta da nessuno.”

      (Si noti la grammatica…)

      e dulcis in fundo:


      Allargò il campo delle sue ricerche anche ad un ambito nuovissimo e rivoluzionario, per quei tempi, quale quello delle influenze cosmiche: trovò che il sole con le sue molteplici radiazioni è il regolatore supremo di tutta l’attività planetaria e rappresenta la causa determinante e regolatrice di ogni processo fisico, elettrico, magnetico, atmosferico, biologico e patologico. Esiste, secondo Bendandi, una influenza solare predominante sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali degli esseri deboli, dei tarati che, in concomitanza di crisi cosmiche, diventano oltremodo pericolosi.”

      Eh si mi sa che questi qui sui tarati la sanno lunga…Se davvero nei loro laboratori raccolgono dei dati utili, spero che li passino a gente in grado di intendere e di volere negli altri laboratori sismologici, perchè altrimenti è certo che andranno psrecati…

    • Licia scrive:

      Ti spiego meglio quel che intendevo dire: che il 21 dicembre 2012 il mondo debba finire è una stronzata a partire dalle premesse fino agli esiti. Non è una cosa basata su un fatto scientifico vagamente vero o su altro. Bendandi parte da una cosa in linea di principio vera, ossia che la forza di gravità può avere effetti anche sulla crosta terrestre, ad esempio inducendo una minima deformazione (questo è vero per la Luna, per esempio) ma poi parte per la tangente tessendo intorno a questa cosa calcoli e teorie che non stanno né in cielo né in terra, è proprio il caso di dirlo. In questo senso, Bendandi dice una cosa vera. Ma è vero pure che se sbatto una palla da tennis contro il muro per un tempo infinitamente lungo prima o poi la palla ci passerà attraverso, eppure nessuno pensa di abolire per questo le porte.

  3. Barby scrive:

    Mi chiedo perchè chi ci comanda non capisce che siamo in un territorio a rischio sismico e non fa costruire le case come quelle in Giappone?? Quelle sì che sono resistite al terremoto ma le nostre?!Sono cadute giù come castelli fatti con le carte!Quante persone dovranno ancora morire per capirlo???

  4. Nihal96 scrive:

    Io di terremoti forti non ne ho mai conosciuti “dal vivo” perchè qui a Torino sono sempre arrivate solo scosse leggere (come ieri mattina per esempio), ma soltanto attraverso la televisioni, i giornali o le radio.
    Come diceva f sono i morti che potrebbero essere evitati, non i terremoti… mettendo in sicurezza qualche edificio in più, proteggendo chi deve lavorare…

  5. Talitha96 scrive:

    Mia madre mi ha raccontato del terremoto che c’è stato anni fa, nelle Marche. Guardandola capivo la paura che aveva provato e adesso se sente anche una piccola scossa, quella paura riaffiora nei suoi occhi. Credo che la domanda che ci dobbiamo porre riguardo al terremoto in questi giorni sia non come prevederlo ma perchè sono crollati tutti questi capannoni industriali.

  6. Nihal scrive:

    io mi ricordo solo quello dell’Aquila avevo 10 anni e a Torino è stata una lieve scossa però mi ricordo che ai funerali della gente morta io mi sono messa a piangere nonostante non ne conoscessi nemmeno uno .La cosa “bella” è che quando accadono queste cose la gente sembra più solidale nei confronti del prossimo

  7. f scrive:

    Io abito nell’unica zona d’Italia in cui non ci sono terremoti (la Sardegna), però ogni volta che ce n’è uno, non posso fare a meno di pensare che in California e in Giappone con terremoti molto più forti ci sono pochissimi morti. Credo che sia necessaria una maggiore preparazione per le evacuazioni e, ovviamente, il totale rispetto delle norme antisismiche nella costruzione degli edifici. Hai proprio ragione Licia, i terremoti non si possono prevedere né evitare, ma si possono evitare i morti.

  8. Mia scrive:

    quando c’è stato il terremoto io era scuola e non ci siamo accorti di nulla, anzi quando un nostro compagno ci ha detto che dovevamo uscire perché c’era il terremoto all’inizio non ci abbiamo nemmeno creduto… poi siamo scesi in cortile e quelli che stanno al secondo piano ci hanno detto che da loro hanno iniziato a tremare i banchi… e poi si sono messi tutti a scherzare. Io credo che sia questo il problema: la gente non si rende conto della serietà della situazione, è abituata a sentire che da una parte o dall’altra c’è stato un terremoto e sembra quasi scontato che qui non succederà mai. Forse è anche per questo che in giro c’è tanta indifferenza.

  9. martina scrive:

    @Valberci le persone morte sul posto di lavoro stavano cercando di ricostruire la loro vita. Mio padre quando è successa la scossa di ieri stava per andare a lavorare in una fabbrica, ora parzialmente crollata, per terminare un lavoro. Renditi conto che senza soldi non si vive.

    • Valberici scrive:

      Lo so che senza soldi non si vive, ed è proprio questo che mi disgusta.
      Poi spero proprio che si sia capito che io non ce l’avevo con gli operai e nemmeno con gli imprenditori.

    • Licia scrive:

      La responsabilità non è di chi lavora, ma di chi non permette ai lavoratori di operare in uno contesto di sicurezza. È un dovere dell’imprenditore tutelare la vita degli operai. È stato fatto, in Emilia? È normale che i capannoni industriali vengano giù col terremoto? O li si poteva costruire più sicuri?

    • Valberici scrive:

      Non voglio fare un discorso politico, non è il momento e non è il luogo.
      Ma ormai ci sono piccoli imprenditori con l’acqua alla gola, che cercano di sopravvivere con l’aiuto dei loro operai. Viviamo in un mondo schiavo del profitto, in cui lo stato non svolge nemmeno più la sua funzione di mediatore tra le classi.
      Io non giustifico assolutamente gli imprenditori, ma il grande male sta a monte.

    • martina scrive:

      La bassa Modenese non è mai stata una zona sismica e per questo motivo non sono mai stati costruiti palazzi e capannoni antisismici. Tutte le persone coinvolte nel terremoto erano al lavoro perchè lunedì c’erano state poche scosse e molto basse, quindi sembrava tutto finito. Inoltre sono crollati parzialmente o completamente anche capannoni ancora integri che non erano a rischio.

    • Babil scrive:

      Martina: ma non è assolutamente vero! era classificata a rischio sismico moderato, classifica all’interno della quale sono possibili anche terremoti di 6,3 della scala richter…Nel 1117 un terremoto ha fatto 30000 morti facendo tra l’altro crollare l’abbazia di Nonantola a 10 km da Modena, nel 1504 c’è stato un forte terremoto a Bologna. L’esistenza delle faglie del resto è verificabile e documentata ( ci sono le mappe). Quelle stesse case e soprattutto capannoni che sono crollati oggi non potrebbero essere costruiti in quanto per niente antisismici (nel caso dei capannoni, sono praticamente costruiti in modo da crollare in caso di terremoto)…Semplicemente, invece di costringere tutti a ristrutturare case e capannoni secondo le normative antisismiche, si è deciso di lasciar perdere sperando evidentemente che il terremoto si abbattesse solo sulle strutture nuove…E questo è avvenuto col plauso della popolazione, che altrimenti avrebbe dovuto spendere soldi per mettere in sicurezza case e capannoni.

    • martina scrive:

      A me è sempre stato affermato così e qui (http://www.tuttitalia.it/emilia-romagna/61-modena/classificazione-sismica-climatica/) affermano che Modena sia una zona a bassa pericolosità sismica. Sapevo dei terremoti avvenuti secoli fa, ma quelli di questo periodo si pensa siano dovuti o alla costruzione dell’area di stoccaggio del gas (non ne sono sicura, ne ho sentito parlare) o per i movimenti delle placche tettoniche. Comunque è probabile che abbia completamente sbagliato e se è così correggetemi anche perché abito in quelle zone e vorrei avere qualche certezza

    • Babil scrive:

      Quella delle aree di stoccaggio di gas è una bufala bella e buona; il movimento delle placche tettoniche è ciò che normalmente causa i terremoti, non c’è nulla di diverso rispetto ai terremoti del passato.
      In generale il fatto che in un’area si sia verificato un terremoto di una certa entità è una prova che il fatto si può ripetere.
      Il problema è che la classifica delle aree sismiche è stata fatta in passato non in base a criteri fisici (sei su una faglia oppure no) ma su criteri assicurativi (sono secoli che non avvengono terremoti, quindi non ne accadranno nemmeno in futuro…WTF?!).
      Recentemente è stata fatta una nuova classificazione sismica basata su fattori più scientifici, che ha rivalutato la sismicità in tutta Italia, solo che le amministrazioni pubbliche hanno deciso di non rendere obbligatoria una ristrutturazione per i vecchi edifici (e del resto se lo avessero fatta, i cittadini sarebbero stati i primi a scendere in piazza per protestare).
      Ti copio e incollo da Wikipedia:
      “Il D.M. 14 gennaio 2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) ha introdotto una nuova metodologia per definire la pericolosità sismica di un sito e, conseguentemente, le azioni sismiche di progetto per le nuove costruzioni e per gli interventi sulle costruzioni esistenti. Il territorio nazionale è stato suddiviso mediante una maglia di punti notevoli, al passo di 10 km, per ognuno dei quali sono noti i parametri necessari alla costruzione degli spettri di risposta per i diversi stati limite di riferimento (tra i quali, la già citata PGA). Mediante un procedimento di interpolazione tra i dati relativi ai quattro punti del reticolo più vicini al sito in esame, è possibile risalire alle caratteristiche spettrali specifici del sito stesso, necessari come dati di input per la progettazione strutturale. Tra le critiche avanzate rispetto alla metodologia descritta, si evidenziano le seguenti:
      eccessiva complessità del metodo, rispetto alla modellazione di un fenomeno che, ad oggi, è caratterizzata da un elevato grado di aleatorietà e convenzionalità;
      possibili incongruenze tra la “vecchia” classificazione (O.P.C.M. 3274), tuttora vigente ai fini amministrativi, e la nuova metodologia di calcolo dell’azione sismica. Ad esempio, in alcuni comuni precedentemente classificati in zona 4, la PGA calcolata secondo il D.M. 14 gennaio 2008 supera 0,05 g.

      In seguito alla nuova classificazione, tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione della Sardegna, risulta a rischio sismico; in tutto il territorio nazionale vige quindi l’obbligo di progettare le nuove costruzioni e intervenire sulle esistenti con il metodo di calcolo semiprobabilistico agli stati limite e tenendo conto dell’azione sismica. Limitatamente alle costruzioni ordinarie presenti nei siti ricadenti in zona 4, la norma consente l’utilizzo della “vecchia” metodologia di calcolo alle tensione ammissibili di cui al D.M. 16 gennaio 1996, ma obbliga comunque a tenere conto dell’azione sismica con l’assunzione di un grado di sismicità convenzionale S=5.”

      Nota il tenore delle critiche alla nuova classificazione:
      1. “Non ci capisco nulla! E poi in fondo siamo tutti impotenti di fronte al terremoto, chi può dire di essere veramente al sicuro?”
      2.”Ehi! Ma così casa mia non è più “antisismica”"!

      C’è anche un sito interattivo dove puoi visualizzare la sismicità dei vari comuni italiani:

      http://esse1-gis.mi.ingv.it/

      Ho provato ad usarlo con Modena e risulta una PGA massima tra 0.150 e 0.175, il che vuol dire che il suolo può subire accelerazioni anche di circa 1,5 m/s^2…Non sono un ingegnere o un architetto ma mi sembra tantino…Specialmente per dei capannoni che a giudicare dai resti che fanno vedere in TV erano semplicemente 4 piloni di cemento armato alti 20 metri con un tetto appoggiato sopra…Una struttura del genere ad occhio e croce la puoi usare come sismografo: se crolla vuol dire che c’è stato un terremoto.

  10. Valberici scrive:

    Quello che mi fa rabbia sono le persone morte sul posto di lavoro, in edifici già lesionati. Questa società basata sull’ impossibilità di rinunciare al profitto mi disgusta.

  11. martina scrive:

    Io abito in un paesino attaccato a Mirandola. La desolazione della bassa Modenese è tremenda. Speriamo solo che passi presto…

  12. Kiaretta scrive:

    Io l’unico terremoto violento che ho vissuto è stato quando avevo due anni, a La Spezia. Ero sul seggiolone, da sola in cucina. Ho sentito la terra tremare e mia mamma e corsa da me. Per fortuna poi a smesso dopo poco e non ci sono stati crolli.
    Le altre soprattutto il periodo dell’Aquila e queste sono state scosse leggere, almeno qui a Torino. Però la paura è grande, come sempre.
    Eppure penso che sebbene questi eventi facciano paura, sono un modo per creare quella solidarietà che in Italia ogni tanto sembra sparire…

  13. Francesco Roghi scrive:

    Davvero un bel post, Licia. Me l’ho ricordo anch’io il terremoto dell’Umbria e della Marche, le scosse si sentirono bene anche qui e mi ricordo distintamente che anche se cadde un po’ di intonaco a terra non ci fecero evacuare. Noi italiani dovremmo essere abituati ai terremoti ma ogni volta che ne succede uno “devastante” sputano le peggiori teorie… mesa che eravamo proprio pochi quelli attenti quando a scuola hanno spiegato la teoria delle zolle tettoniche…

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