Polemiche d’agosto

Dio abbia pietà della mia anima, oggi faccio polemica. Per di più doppia. Ma queste due cose mi stanno sul gozzo, e il caldo dà alla testa…e insomma, tiro un bel respiro, e vado.

Polemica 1.
A ottobre esce il nuovo album dei Muse. Il 20 agosto, nell’ambito della promozione, esce anche il primo singolo (no, Survival non è proprio un singolo, è solo la canzone delle Olimpiadi). Ora, l’album lo si può già prenotare (fatto), e se lo prenoti, ti regalano il video di una canzone, Unsustainable. C’è voluto quindi poco perché il video arrivasse a Youtube in modo che tutti potessero vederlo. Lo trovate qua. Visionatelo, e poi ne parliamo.
Fatto? Ok. Allora. Se andate a scorrere i commenti, la maggior parte sono negativi. Le critiche sono “che è ‘sta roba?”, “è uno scherzo, vero?”, “questi non sono i Muse di Showbiz/Origin of Simmetry/Absolution/Black Holes & Revelations/The Resistance”, dove l’abum è tipicamente quello con cui li si è conosciuti.
Io seguo i Muse da quasi dieci anni. Che non significa dagli albori, ma è un bel numero. Ho visto le uscite di Black Holes e Resistance, e mi domando la gente di che si stupisca. Mi ricordo, quando uscì Supermassive Black Hole. Anche allora pensavamo fosse uno scherzo. Sembrava Lady Gaga, che all’epoca, per altro, ancora non aveva pubblicato manco un sospiro. E quando sentimmo Unnatural Selection rimanemmo un po’ così. Voglio dire, ma che suonavano, in quella canzone? Qualcuno suonava qualche strumento?
Ecco. I Muse sono questo. Ci sono artisti che scrivono e riscrivono sempre lo stesso disco, o che, quanto meno, hanno un sound immutato dagli albori a oggi. Voglio dire, una canzone dei Red Hot Chili Peppers la riconosci dai primi tre accordi, e non è che ci sia stata questa stratosferica evoluzione con gli anni. Altri che sono irriconoscibili da un disco all’altro. Madonna, ad esempio. Almeno la Madonna di qualche anno fa. I Muse cambiano. Già Origin of Simmetry aveva pochissimo in comune con Showbiz, e Absolution con OOS. Se si ascolta The Resistance di seguito a Showbiz sembrano due artisti diversi. Ok, c’è un fil rouge e un’evoluzione evidente e continua. Ma sono profondamente diversi. A qualcuno questo potrà non piacere, e lo capisco, ma avrebbe dovuto rendersi conto di che direzione il gruppo stava prendendo già ai tempi di Absolution, e passare ad ascoltare altro. Scandalizzarsi all’ennesimo cambio di direzione è inutile. A meno che tu di loro conosca un album solo, magari il precedente. E allora vabbeh, sei in tempo a indirizzarti ad altri lidi.
A me Unsustainable piace da morire. È esattamente la direzione che speravo prendessero nella loro evoluzione. Certo, non è roba catchy né radiofonica, ma non è che ce ne freghi molto. E tra l’altro è la logica conseguenza di roba come Exogenesis; dopo Exogenesis, per altro piazzata proprio in chiusura di Resistance, non poteva che finire così.
A me piace che cambino, a me piace che sperimentino. Un giorno che faranno roba che mi fa schifo, non l’ascolterò, fine. Vivaddio la fase fangirl l’ho passata da un pezzo, ho trent’anni e posso passare oltre senza drammi. Ma francamente non capisco lo stupore da parte di gente che magari li segue da anni.

Polemica 2.
Durante le Olimpiadi, ho fatto scorpacciata di ritmica. Potrà sembrare assurdo, stanti le caratteristiche del mio fisico e la mia mancanza di grazia, ma io ho praticato la ritmica per due anni. Mai a livello agonistico, ovvio. Ma mi divertivo. Mi piaceva. Ho continuato a maneggiare le clavette a lungo, credo di averle ancora da qualche parte, a casa. E quindi oggi mi piace guardarla. Durante una delle gara, la commentatrice, una ex-ginnasta, ha fatto riferimento ad un “articolo offensivo” nei confronti della ginnastica ritmica e di altri sport pubblicato su un quotidiano nazionale. Mi sono incuriosita, ho cercato, e alla fine l’ho trovato. L’articolo è questo.
Ora. Cercando di interpretare il pezzo e leggendo tra le righe, l’opinione di fondo potrebbe anche non essere poi così peregrina. È vero che a volte al profano possono sembrare un po’ oscuri i criteri per i quali il dressage è disciplina olimpica e il rugby no. Ed è sicuramente vero che uno sport in cui il punteggio è stabilito da una giuria su metri un po’ poco quantitativi (l’impressione artistica, ad esempio) possono sembrare più forme d’arte che sport, ma c’è modo e modo di dire le cose. Senza contare che io gesti atletici straordinari e di imbattibile perfezione li ho visti proprio in un circo, la Cirque du Soleil, nel quale, per altro, militano parecchi ginnasti. Insomma, il problema più che la sostanza è il tono, che può far sorridere, ma anche incazzare chi passa in palestra otto ore al giorno ad allenarsi. Senza contare che magari da noi la ginnastica vale il due di picche, ma nei paesi dell’est è un signor sport; io le Olimpiadi le vedo proprio per godermi sport altrimenti irreperibili sui media. La ritmica posso godermela solo così, e lo stesso dicasi per l’artistica. Va un pochino meglio col nuoto, ma insomma…
Comunque, anche la sostanza in verità manca al pezzo. Esistono dei criteri per l’inclusione nelle olimpiadi di uno sport: sono sport olimpici tutti quelli che sono governati da una federazione internazionale. Inoltre, deve trattarsi di discipline largamente praticate a livello internazionale, con qualche eccezione (sport femminili, sport invernali). Ci sono poi sport che da noi sono misconosciuti, ma altrove sono a livello di sport nazionale o quasi (tipo il volano, o badminton). Ma poi, francamente, ma che male c’è nella varietà? Qualcuno si permette dire che al mondo ci sono troppe lingue e dialetti e quindi ne dobbiamo levare di mezzo qualcuno perché “il troppo stroppia”? Io ho sempre pensato che la varietà fosse una bella cosa, e che ognuno così potesse seguire o praticare lo sport che più gli aggrada. Ma che mondo è quello in cui tutti praticano uno sport solo? Che palle! Tanto più che adesso col satellite la copertura delle Olimpiadi è totale: non vi dico il piacere, una volta tornata a casa, di potermi seguire tre ore continuate di ritmica. Al contempo, chi voleva si poteva seguire tutto il calcio, o tutto il kayak. È il bello della varietà, dove c’è posto per tutti.
Non so, la cosa bella delle Olimpiadi credevo fosse proprio il fatto che nessuno è escluso, ce n’è per tutti i gusti, e tutti si è affratellati nelle differenze dall’unica passione per lo sport. Non era per questo che, nell’antichità, durante le Olimpiadi si fermavano anche le guerre?
Io ho già iniziato il conto alla rovescia per le prossime, quando potrò di nuovo fare indigestione di tuffi, nuoto e ginnastica.

10 Tags: , , , ,

10 risposte a Polemiche d’agosto

  1. ATNO scrive:

    E dire che ammiravo Gramellini.
    Un’articolo come questo, francamente, non ha alcun senso. Cosa differenzia il tennis dal badminton? Anch’io preferisco il primo, ma l’impegno, la passione degli atleti di queste due discipline non sono forse gli stessi? E non è bello poter dare visibilità a sport “minori”, permettando ai giovani, e non solo, di appassionarsi?
    La metafora della società odierna, poi, non ha nè capo nè coda. Davvero non capisco come gli sia passato per la testa di scrivere una cosa del genere. E’ come dire: quel negozio vende troppe cose diverse, allora non è roba di qualità.

  2. system90 scrive:

    Allora io ascolto solo musica metal, gli altri generi non mi trasmettono niente…ogni sperimento ha i suoi limiti, i muse posso pure capire, non vedo niente di sconvolgente in questi 2 nuovi canzoni, non mi sembra che abbiano fatto delle cose sconvolgenti….. invece sono rimasto molto deluso dall’ultimo album che hanno pubblicato i Korn, qui si che cè il vero esperimento ( che secondo me poteva pure evitare), se uno si ascolta gli album precedenti e questo nuovo, cambia dal giorno alla notte….
    a parte questo.

    Finalmente mi sono comprato la ragazza drago 5, come sempre sei stata bravissima..

  3. f scrive:

    anch’io dei muse so ben poco, ma sulla seconda polemica, pur stimando gramellini (che a volte, diciamocelo, esagera un po’), sono assolutamente d’accordo con te. le olimpiadi sono belle proprio perché ce n’è per tutti i gusti e perché anche gli sport “minori” (che poi, perché prendersela con la ritmica e non con il tiro a volo?) hanno il loro spazio. TUTTI gli atleti fanno grandi sacrifici ed è giusto che almeno una volta ogni 4 anni abbiano il loro spazio. a questo proposito ricordo che il 29 agosto iniziano le paralimpiadi e sarebbe bello vedere sui giornali qualche articolo dedicato agli atleti disabili che in moltissimi casi si allenano quanto i loro colleghi “normodotati”:

  4. Ally scrive:

    Non posso commentare la prima polemica, perché non seguo i muse.

    Ma la seconda, si.
    Secondo me è giusto che ci siano molti sport alle olimpiadi.
    Per esempio a me piace seguire la pallavolo e il beach volley, ma il ciclismo mi annoia, oppure mi piace molto,a chi non piacerebbe, vedere le gare sui 100 m, sui 200 m, sui 400 m, ma mi annoiano le maratone.
    Volevo anche rimarcare come hai detto tu, che le olimpiadi sono state istituite proprio per cercare di portare fratellanza tra i diversi popoli, è normale che ci siano sport diversi, perché essendo seguite da diverse etnie che hanno diverse culture e quindi diversi sport bisogna accontentare tutti.
    Credo che pochi brasiliani seguirebbero il badminton, ma nessuno si perderebbe la pallavolo o il calcio, gli americani non si perderebbero il dream team e i rumeni la ginnastica artistica, per questo ci sono un sacco di sport.
    Nonostante tutti gli sport, avevo letto di un articolo che diceva che alcuni atleti si lamentavano perché non esisteva il nuoto sincronizzato maschile e la ginnastica ritmica maschile sentendosi quasi discriminati, nonostante le donne non possano ancora partecipare a circa 30 eventi se ho capito bene.

    Divangando un’attimo, vorrei farti una domanda licia, il link sui criteri per ammettere gli sport ai giochi olimpici su wikipedia è in inglese, nonostante ci fosse anche in italiano, allora mi è venuta una domanda spontanea, tu dai molta importanza all’inglese, mi sembra, e lo parli anche molto bene.
    Segui i manga, una passione che ci accomuna, Naruto e Berseck quando li seguivi o li segui oltre a comprare il volume in fumetteria, hai mai seguito i singoli capitoli su internet sottoforma di scan in inglese, per non aspettare l’uscita del capitolo oppure perché non era stato tradotto in italia.
    Ho divagato molto, ma quando ho letto nei gemelli di kuma che fabio leggeva naruto e poi informandomi ho scoperto che ti piacevano i manga, mi è venuto un colpo al cuore, io li leggo e sapere che anche tu li leggi o li leggevi mi ha fatto molto piacere.

  5. Valberici scrive:

    Adesso prendo un bel respiro anch’io perchè faccio un paragone per il quale qualcuno potrebbe anche volermi sopprimere. Per me i Muse sono una band seminale come i Killing Joke. Per questo è assai stupido esprimere giudizi affrettati sulla loro musica.

    Riguardo alla ginnastica ritmica e agli sport “minori” ti do ragione e aggiungo, eccheccavolo possibile che non si possa “vivere e lasciar vivere”? Comunque Vanessa Ferrari è stata molto più dura nei confronti delle ginnaste: “Io – ha affermato – non so perché non hanno ancora cancellato la ritmica dal programma olimpico. Un’ingiustizia, ad esempio, che il rugby ai Giochi non ci sia. È uno sport vero. Io non amo la ritmica, non ha i sacrifici di noi dell’artistica, è per ballerine fallite. Invidia? No, mi tengo la mia di ginnastica e i sacrifici non pesano”. Ecco, se devo essere sincero sono rimasto molto dispiaciuto, lo so che gli atleti sono persone come tutti, con i loro difetti, ma certe cose proprio non le digerisco, mi sottraggono le poche illusioni della mia infanzia. Ma d’altronde si sa che babbo natale non esiste :(

    • Licia scrive:

      Questa della Ferrari mi mancava. Oltre alla tristezza del pensiero in sé, mi infastidisce l’accusa gratuita ad altre atlete come te. Vabbeh, ma c’è gente che apre la bocca per darle fiato…

    • anna scrive:

      Io che sono ignorantissima in materia di sport, devo dire la penso all’opposto della Ferrari: per me, se uno sport riesce a combinare competizione ed emozioni, è un bello sport; se mette insieme con l’arte, come fanno le “farfalle” della ritmica (che è l’unica cosa che ho seguito alle Olimpiadi) allora è magia. Bellissime le nostre ragazze, meritavano il primo posto. Peccato per quel nastro finito fuori pedana.

  6. Federico scrive:

    Io non amo i Muse preferisco altri gruppi, ma sono pienamente e concordo al massimo con te a proposito della Polemica 1.
    Mentre nella seconda polemica, credo che tu sia molto in grado di fare ritmica, e poi ci sono le prove che sono schiaccianti perché il tuo fisico lo dimostra in moltissime foto.
    Ciaoooo
    !!!
    :)

  7. Lorenzo_R scrive:

    Quanto sono d’accordo! E quanto c’ho pensato anch’io in questi giorni (come a ciascuna uscita di un loro nuovo album a cui ho assistito, da Black Holes in poi).
    Il fatto è che son tutti bravi a schifare le sperimentazioni, ma non si rendono conto che se avessero continuamente album ripetitivi, sound che sono ciascuno la copia di un altro, la polemica scatterebbe lo stesso, e nessuno sarebbe comunque contento.
    L’esempio di “Unnatural Selection” mi sembra calzante. E’ una canzone che è evidentemente nata come un contentino per questo tipo di fan, e infatti riprende molto chiaramente i sound e le strutture di New Born e Citizen Erased, con una spruzzata di Megalomania per quanto riguarda l’organo. E, guarda caso, sono tutte canzoni di Origin of Symmetry (album idolatrato da quella fetta di fan che vorrebbero che i Muse si ripetessero, più che evolversi).
    Il risultato, però, è stato per la maggior parte deludente. Per carità, bell’idea, bella canzone, a me non dispiace. Però si sente che manca qualcosa, che merita più ascoltare direttamente New Born o Citizen Erased, piuttosto che Unnatural Selection.
    Se ne vedono fin troppe di band che non fanno altro che ripetersi (i Red Hot sono un buon esempio) e per quanto spesso riescano comunque a sfornare delle belle canzoni, a volte senti che non riescono più a stupirti.
    Ben venga la sperimentazione! Ben venga l’evoluzione del sound!
    In questo i Muse sono magnifici, e li stimo e sostengo come sempre.
    Tanto lo sappiamo, poi, come va a finire: tante rotture, tanti borbottii, e poi eccoli lì tutti quanti anni dopo a riascoltare Undisclosed Desires e dire “Eh, i bei tempi in cui facevano un pezzo elettronico così minimalista!” :P

    Piccolo OT: ma quanto promettono bene Survival e Unsustainable nel live? Sembrano nate apposta.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>