Risvegli

L’altro giorno leggevo questa splendida riflessione di Saviano su agosto. Mi è tornata in mente ieri, mentre ricominciavo la mia solita routine.
Non ho mai atteso granché agosto. Da bambina andavo in vacanza ai primi di luglio, e agosto era semplicemente sospensione: la città all’epoca era deserta per davvero, amici non ne restavano, e comunque per due settimane io me ne andavo in Campania dai nonni. Tutto era per così dire fermo; l’estate vera per me era più o meno finita, ma non era neppure iniziato l’autunno, o la vita di sempre. E quindi aspettavo.
Con l’andare degli anni, questa cosa non è cambiata. Agosto è ancora il niente, quel qualcosa tra l’estate e l’inizio dell’anno. Perché, nonostante mi sia maturata la bellezza di tredici anni fa, io ragiono ancora in termini scolastici: l’anno inizia a settembre. E per me è iniziato ieri. Il centro commerciale pieno di gente, Irene di nuovo all’asilo, l’aria più fresca e la pioggia.
La cosa strana, rispetto agli altri anni, è stato il senso di cesura. È come se ad agosto avessi vissuto in un limbo, come se avessi dormito per trentuno giorni e mi sia svegliata ieri. Probabilmente è anche colpa del fatto che mi sono concessa un week end in montagna, settimana scorsa, e che solo lunedì sono riuscita a tornare a Roma (mi hanno cancellato il volo, una storia un po’ lunga). E ieri…bam! Sono stata catapultata di nuovo nella mia pelle e nella mia vita.
La cosa più tremenda in assoluto è stata Irene. Ce l’ho avuta sotto gli occhi tutta l’estate. Siamo state praticamente in simbiosi per due mesi – e infatti è diventata un po’ troppo mammona, la mia patatina… – ho registrato ogni singolo millimetro di crescita, ogni nuova parola, ogni nuova espressione. E nonostante questo, quando ieri l’ho portata all’asilo, mi è sembrata cresciuta tantissimo. Ma dov’ero io quando ha imparato a dire “vieni qua” con quella cadenza quasi tedesca, perentoria e comicissima? Dov’ero quando ha iniziato ad andare da sola in bagno, annunciando con noncuranza “vado fare pipì” o “lavo manine”? Quand’è che è diventata una bimba grande?
I figli ci sfuggono via dalle mani, anche quando siamo convinti di avere una presa saldissima. Ci crescono tra le dita, e un bel giorno ci svegliamo e non hanno più bisogno di noi. Comincia piano, ma è inesorabile. E adesso è settembre, lei va alla materna – la materna, dannazione…e tre anni fa, in questo periodo, ero incinta e scoprivo di avere il diabete… – e io sono qua, tutto sommato immobile. Scrivevo l’anno scorso, scrivo quest’anno. Ma c’è un senso nuovo, nell’aria. Gli anni hanno ricominciato a essere uno diverso dall’altro, per me. Perché li rivivo con Irene, che cambia dall’oggi al domani, che ogni giorno ne inventa una nuova e scopre qualcosa.
Mi rimbocco le maniche: il sonno è finito, ricomincia la vita.

15 Tags: , ,

15 risposte a Risvegli

  1. Crisen scrive:

    Inizia settembre…ma perché non novembre?
    Ecco, mentre scrivo mi parte in testa “When september ends” dei Green Day, una canzone drammatica ma allo stesso tempo ti fa rimandare indietro nel tempo.

    Licia: Forse non leggerai questo commento o forse si. Ma sono così imbarazzata a dirti ciò:
    Ti sei mai chiesta se ti fossi catapultata indietro nel tempo faresti un’altra decisione,che cambi definitivamente il tuo destino/futuro?
    Se lo chiedono tutti e me lo chiedo anche io.
    Se a quattro anni non correvo avanti e indietro per un negozio…a quest’ora non mi ritroverei una cicatrice sulla fronte.
    Oppure se non andavo a questa scuola, se non avevo quell’amica, se andavo al mare …se, se, se…
    Forse adesso saresti da un’altra parte, oppure saresti senza una figlia che ti ama per quello che sei, non avresti ciò che hai adesso: una vita normale da scrittrice.
    Non mi definisco “scrittrice” anche perché faccio errori di battute ed altro ancora ma anche io guardo la vita in modo ‘estremo’. E mi dispiace essere così.

    Comunque sono passati tre anni, anni che se ne vanno col vento.
    Io vorrei essere di nuovo una piccola bambina innocente senza problemi senza rancori…
    Ed Irene è una bambina che prima o poi diventerà grande e vedrà il lato peggiore e migliore della vita.
    Falle godere di questi momenti più belli della sua infanzia così non se lo scordi nel tempo.
    E quando un giorno anche lei sarà incinta e avrà una o un pargoletto dovrai farle capire che la vita è gioia e ciò che nasce è come un nuovo racconto che deve valere nel tempo…

  2. Nihal96 scrive:

    Io normalmente non faccio differenza tra agosto e luglio, sono in vacanza ugualmente per tutto il mese, ma agosto e’ il momento in cui anche i miei genitori lo sono e possiamo andare in vacanza tutti insieme!
    Quest’anno e’ stata un’eccezione perche’ per la prima volta non ho passato agosto in famiglia, tantomeno luglio. Di nuovo non li ho distinti molto questi due mesi, ma e’ vero che normalmente agosto e’ l’attesa prima che la scuola ricominci… (tranne quest’anno per me! Sono a scuola dal 9 di luglio in Australia ^^)

  3. Domingo scrive:

    I figli però, per rispondere a Qualcuno95, ci sfuggono davvero via dalle mani, chi prima, chi dopo. E per fortuna. Parlo da figlio: immagino quanto non dev’essere stato facile per i miei genitori quando a 16 anni ho comunicato loro la mia decisione di andare via per un anno all’estero, fuori dal continente. Chiaro che rimangano sempre, ma è giusto che si vada evolvendosi e che si raggiunga l’indipendenza. È giusto che si segua il ciclo della vita. Per quanto poco piacevole a volte possa essere.

  4. Qualcuno95 scrive:

    Posso farti una domanda? Anzi, più che una domanda è… una constatazione. Mi pare che tu guardi solo il lato “estremo” delle cose. Capisco che il tuo discorso su Irene è un pensiero, una riflessione, ma se fossi in te non penserei già a quant’è grande! Mi ha colpito la frase “e un bel giorno ci svegliamo e non hanno più bisogno di noi”. Un figlio ha sempre bisogno della propria madre, specialmente in quest’età. Solo perché ha imparato le cose basilari non vuol dire che sia così indipendente, perché -a parer mio- un figlio diventa davvero indipendente quando diventa una persona che pensa con la propria testa, matura e responsabile…

    • Licia scrive:

      Beh, tutto sommato credo che gli scrittori siano proprio le persone che guardano alla vita in modo “estremo”; non sempre è piacevole essere così, ma di sicuro si vive intensamente.
      Certo, i figli hanno sempre bisogno dei genitori, ma io parlo proprio di bisogni materiali: cambiare il pannolino, la storia la sera per addormentarsi, essere vestiti…anche questo è molto gratificante, per una madre, e si perde (per fortuna, ma dispiace comunque…) con gli anni.

  5. Talitha96 scrive:

    A settembre tutto ricomincia, agosto è un mese morto anche per quanto riguarda le amicizie.. Sì, sono d’accordo con Valberici, agosto è un po’ come la domenica che segue il sabato del villaggio XD

  6. Lauryn scrive:

    è la stessa identica sensazione che ho io. l’anno nuovo comincia a settembre per me, non a gennaio. tanto che spesso compro le agende 16 mesi per poter reiniziare a settembre e non a gennaio :D
    per non parlare dell’odio per il caldo, che viene spazzato via dalla frescura di settembre, e quindi mi fa rinascere.

    il tempo vola eh? io sono al 7mo mese di gravidanza e già temo che tutto mi sfugga. intendo godermi ogni attimo.
    cavoli ma tu hai scoperto di avere il diabete subito quindi? dai livelli di glucosio nel sangue? scusa la curiosità, la gestazione ha tanti di quei misteri…

    • Licia scrive:

      Ho fatto la minicurva glicemica tipo alle ventiseiesima settimana, e sono venuti fuori due valori alterati. Il ginecologo mi ha quindi fatto fare la curva glicemica completa ed è venuto fuori il diabete. In effetti non avevo nessun sintomo, e, a parte la familiarità con mia nonna, non presentavo neppure fattori di rischio specifici…suppongo si chiami sfiga :P .
      Oi, in bocca al lupo per tutto! Ma quindi viene fuori di novembre come me! :D

    • Lauryn scrive:

      io ancora non ho fatto curve glicemiche, e ho quasi finito la 28ma, speriamo bene. sì, la dpp è il 30 novembre, comunque sagittarina come me e te, questo è sicuro, almeno spero non le venga di nascere prima!!! :D

  7. Valberici scrive:

    Agosto é simile alla domenica che segue il sabato del villaggio. Fortuna che arriva il lunedì a salvarci. :)

  8. Giulia98 scrive:

    Per me agosto è il mese delle riflessioni e delle “preparazioni”.
    Delle riflessioni perché mi fermo a pensare a quello che ho fatto,quanto sono cresciuta,cosa ho imparato….
    Delle preparazioni perché comincia un altro anno scolastico,altri mesi ricchi di sorprese,speranze,emozioni.E’ come riaprire gli occhi dopo una notte di sogni…:)

    • Anna scrive:

      Io sono d’accordo con Giulia98 agosto è il mese della preparazione per tutto. Per alcuni per il lavoro, altri per la scuola, ecc. E può anche capitare di ricordare i mesi passati a divertirsi andando in vacanza da qualche parte.

      Do ragione a Licia sul fatto che i figli sfuggono dalle mani, poichè anche mia madre mi ripete spesso: Mi sembra ieri che non sapevi parlare nè camminare e io ti dovevo aiutare adesso non hai quasi più bisogno di me!.

  9. Axelander scrive:

    a me agosto non piace tantissimo. Non so dire perché ma è così sin da piccolo. Per me l’estate finisce il 16 agosto e fare ferie dopo per me non ha più senso. Adoro di più settembre per svariati motivi. Un pò perché è il mio mese di nascita e un pò perché la vita riprende a girare.

    • Crisen scrive:

      La vita però potrebbe riprendere a girare anche ad Agosto dipende solo e soprattutto dall’uomo.

  10. Eleonora scrive:

    Anche per me l’agosto è il mese di aspettare l’autunno, per me l’inizio dell’anno è quando inizia settembre, fin da piccola mi sono abituata così. Di solito vado in vacanza a giugno e a luglio, poi finisce con l’inizio di Agosto, e poi c’è da aspettare settembre :)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>