11 settembre a modo mio

Oggi è l’11 settembre. Fino all’anno scorso, non c’era bisogno di guardare il calendario per sapere che giorno fosse oggi; te lo ricordavano tutti, dalla tv ai giornali online. Te lo ricordavi anche da solo, per altro, perché la paura di quel giorno ti era rimasta addosso come una specie di appiccicoso sudore che non ti saresti mai più scrollato via. Era il giorno che ha cambiato il mondo, anche se all’epoca, impegnati più che altro a cercare di trovare una via in mezzo alla paura, molti di noi dicevano di no.
Stamattina ho dovuto guardare la data sull’Air per ricordarmi che giorno fosse. La Repubblica non menziona la cosa, gli altri giornali mettono l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle in fondo, come si ricorda qualsiasi altra data che ormai ha la dimensione della storia. Ecco, oggi sappiamo che dieci anni è il tempo che serve all’umanità per infilare qualsiasi esperienza dolorosa nell’ambito della storia. Forse è passato il periodo del lutto e si apre quello della riflessione, oppure semplicemente la vita va avanti, abbiamo superato Hiroshima, vuoi che non siamo in grado di superare l’11 settembre?
Siccome però io credo che ogni occasione sia buona per riflettere, e soprattutto per leggere, non rinuncio a commemorare questa data che ha segnato un prima e un dopo nella vita di molti di noi: ho finito da poco di leggere Molto Forte, Incredibilmente Vicino, di Safran Foer. Chiamarlo libro sull’11 settembre sarebbe estremamente riduttivo. L’attentato alle torri è il motore dell’azione, e di certo è al centro della riflessione, ma il libro non parla tanto di quello, quanto della perdita e della guerra. C’è un modo di sopravvivere alla scomparsa di chi amiamo? Vale la pena amare, anche quando il rischio di perdere è così ingombrante? Perché, nonostante l’uomo abbia guardato in faccia l’orrore migliaia di volte, ancora lo perpetra, dicendo ogni volta, ipocritamente, “mai più”? Nel libro l’11 settembre è solo l’ultimo di una lunga fila di eventi tremendi che hanno colpito innocenti. È solo un’altra guerra, altro dolore, altro sangue versato.
Ecco, io l’ho trovato un libro bellissimo e tremendo. Richiede molto al lettore, ma dà anche tantissimo. Più di una volta mi sono fatta forza ad andare avanti, ma non perché fosse noioso o “difficile” – è uno dei libri di più facile lettura mi siano capitati, dove per facile lettura non intendo sciattezza, ma proprio capacità di farsi leggere con piacere, catturare – ma perché è emotivamente molto intenso. Ma vale la pena. Davvero.

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10 risposte a 11 settembre a modo mio

  1. Nihal scrive:

    Vero, assolutamente vero. e pensare che io ci ero stata l’anno prima sulle torri, camminavo appena… L’attentato alle torri gemelle è qualcosa di assurdo, da far accapponare la pelle. All’epoca non lo capivo perchè ero una bambina, ma in seguito mi sono domandata, e se fosse successo quando io e la mia famiglia eravamo in vacanza lì? Ora cosa ne sarebbe di me?

  2. Anna scrive:

    Una cosa spaventosa l’attentato alle torri.

  3. Sonia scrive:

    Licia ma in quel giorno dov’eri?

  4. Ally scrive:

    Se ti è piaciuto Molto Forte, Incredibilmente Vicino allora potresti anche leggere, sempre dello stesso autore, Ogni cosa è illuminata, non ti assicuro niente perchè devo ancora leggerlo.

  5. Davide scrive:

    Sono abbastanza deluso dal fatto che, a parte il tg, la televisione ha parlato poco o niente delle torri…

  6. Ally scrive:

    Hai perfettamente ragione, io non è che non abbini l’11 settembre alla caduta delle torri, ma mi sono accorta solo alle tre del pomeriggio che oggi fosse l’11 settembre.
    Io ero troppo piccola per ricordarmi di quell’evento, ma nonostante questo avendo letto degli articoli al riguardo, mi sembra quasi di aver vissuto quel 11 settembre e di ricordarmelo, invece sono i libri che me lo fanno ricordare, forse è proprio a questo che servono,a trasmettere la storia e le idee dell’autore.
    Per esempio Il sogno di Talitha fa fronte all’emergenza della degradazione e dell’inquinamento della terra, se non ci moderiamo fra duecento anni dovremo vivere in delle specie di serre perché l’aria sarà troppo inquinata, c’era una bella serie che presentava queste tematiche in maniera piacevole, si chiamava Terranova.

  7. Sonia scrive:

    Comunque io ho letto il libro è bellissimo anche triste. L’11 settembre 2001 mio padre era alle torri lavorava per un’azienda, quel giorno io ero a letto avevo la febbre quando la porta della mia stanza si aprì ed entrò mia madre con la faccia gonfia di pianto, aveva parlato poco prima con mio padre che gli raccontò tutto, ma non gli avevano dato l’ordine ancora per lasciare la torre. Lui era nella torre nord al quarantesimo piano, e poco dopo quando venne dato l’ordine uscì dalla torre, ma quello che vide fu davvero molto triste e dopo essere tornato a casa dopo giorni e giorni, era sconvolto. Ma comunque mio padre sostiene che l’attentato alle torri gemelle non sia solo per gli aerei, infatti loro avevano sentito da sotto un’esplosione prima che l’aero attaccasse la torre.

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