Ci sono cose che non capisco

Torno sull’argomento della sentenza per il terremoto de L’Aquila – peraltro, per chi non avesse colto, citando Caparezza – per due ragioni: la prima è che oggi ho trovato alcuni dei sospirati documenti, e l’altra è che la discussione è andata avanti anche su altri lidi, e ci sono cose da aggiungere al post di ieri, che, comunque, era centrato più che altro sui rapporti scienza/società.
Ho trovato il verbale della famosa riunione della Commissione Grandi Rischi, quello dal quale, secondo quando si è capito della sentenza – ricordo che le motivazioni ancora non sono state rese note, quindi da questo punto di vista siamo nel campo delle supposizioni – fa parte della “cattiva comunicazione del rischio” da parte della Commissione. Leggetela anche voi, è linkata in questo post. Ebbene, devo dire che mi pare una cosa onestissima, in cui viene specificato a chiare lettere che i terremoti non si possono prevedere, e da cui non emerge alcuna sottovalutazione del rischio. Evidentemente c’è qualcosa che mi sfugge, anche perché la famosa dichiarazione “tanti piccoli terremoti fanno scaricare l’energia” nel verbale non c’è, e dunque parrebbe un’iniziativa personale del vice capo della Protezione Civile dell’epoca, che scienziato non è. Comunque.
Il secondo elemento che si è aggiunto è il fatto che ho scoperto cos’è la Commissione Grandi Rischi. Scopro che la sua funzione principale è di fornire pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti del Capo Dipartimento e dare indicazioni su come migliorare la capacita di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi grazie alla consulenza di un panel di scienziati. E già qui inizio a non capire.
La prevenzione dei terremoti è effettivamente l’unica arma a nostra dispozione al momento; peccato che tale prevenzione giochi sul lunghissimo periodo, e consista principalmente nel costruire con critesi antisismici dettati dalle stime di smismicità della zona. Una cosa che, a occhio e croce, non si fa durante uno sciame sismico, ma prima. Mi sfugge dunque che senso avesse la convocazione della Commissione in quel momento in quel luogo. I terremoti non si prevedono, e quindi?
Anche sul fronte della stima del rischio, non capisco che senso avesse convocare la commissione: era o non era cosa cognita la sismicità della zona e lo stato delle costruzioni in città? Se non lo era, siamo di fronte ad un grosso problema, se lo era cosa avrebbe potuto dire la commissione, se non che in caso di una scossa forte, imprevedibile e poco probabile, anche se possibile, vista la storia della zona, sarebbe stata una strage? E a cosa serviva una cosa del genere?
Mi sembra di capire che ai membri della Commissione venga imputato di non aver consigliato alla gente di dormire fuori, ma di aver detto loro di tornare tranquillamente a casa. A parte che questo dal verbale della riunione non emerge, che senso ha far dormire la gente di fuori quando non c’è un’allerta precisa? Voglio dire, nessuno era in grado di dire se e quando ci sarebbe stata la scossa: cosa si faceva, si teneva la gente in strada a tempo indeterminato? E se poi non fosse successo niente? Tutti condannati per procurato allarme?
C’è evidentemente un problema metodologico di fondo, che è un po’ IL problema dell’Italia: che si fa tutto in emergenza. Nessuno pensa a preparare i sacchi di sale prima che nevichi, nessuno cerca di conservare il territorio prima di un’alluvione, nessuno applica i criteri antisismici prima di un terremoto. Però ci piace chiedere aiuto al momento dell’emergenza; stavolta il totem non è il santo del paese, ma la scienza, che miracolosamente doveva intervenire per rimediare ad anni e anni di condoni a caso e illegalità diffusa. E certo.
Tra l’altro, decidere se rassicurare o meno la popolazione, se evacuarla, se farla stare dove sta non spetta alla “scienza”, ma alla politica, in base ai dati forniti dalla scienza. I sismologi ti dicono come stanno le cose, poi sta a te politico prenderti le tue responsabilità e decidere cosa fare della comunità che governi. E, ancora, ricadiamo nell’ambito di ciò che la scienza può fare o non può fare.
La verità è che più mi inoltro in questa storia, più mi sembra c’entri pochissimo la scienza, tirata per la giacchetta, e molto la cattiva politica.

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16 risposte a Ci sono cose che non capisco

  1. Eleas scrive:

    @stefano: e chi diede al ciarlatano di cui tu giustamente fai menzione un’importanza che non avrebbe dovuto avere? I media. I giornalisti in cerca della notiziona. Ma quanti giornalisti abbiamo visto sul banco degli imputati? Nessuno. La domanda è quanto peso ebbe in quella situazione la pressione mediatica che attorno al caso del ciarlatano si stava sviluppando? Qualcuno se l’è domandato? Può anche darsi che questi personaggi proni al potere abbiano chinato la testa, ma finché cintinueremo a guardare un particolare della vicenda non arriveremo a capire il quadro nel suo insieme. Dove sono i politici che fecero pressioni a quegli scienziati? Dov’è Bertolaso? Perché anche loro non stanno alla sbarra? Non è forse che qualche giudice qui non ha voluto sbilanciarsi andando realmente fino in fondo? Quanta gente avrebbe dovuto finire in carcere?

  2. Stefano Moretti scrive:

    @Eleas, le cose non stanno esattamente così… è vero che, finché non saranno puniti TUTTI i responsabili della tragedia, gli scienziati faranno da capro espiatorio (ed è tristemente probabile che finisca così); tuttavia il problema di fondo è che questi scienziati HANNO FATTO una previsione, nonostante le attuali conoscienze scientifiche non consentano previsioni, e NON L’HANNO FATTA SCIENTIFICAMENTE, ma hanno messo insieme qualche dato qua e là per assecondare i desideri di Bertolaso, e anche un po’ il loro ego minacciato dalle farneticazioni di un ciarlatano o presunto tale, probabilmente. Cioè, hanno fatto una previsione con un valore scientifico non tanto superiore a quello che avrebbe potuto dare il citato mago Otelma.

    L’assurdo è che ora molta gente si è convinta che i ciarlatani sono più affidabili degli scienziati, mentre i fondi per tagliare gli scienziati veri all’INGV, quelli che si fanno il mazzo sui dati, vengono tagliati.

  3. Eleas scrive:

    Non capisco di cosa ci si meravigli? Questa è l’Italia. Qui non si usa la ragione, ma solo la pancia, in tutto. Ci sono 300 morti e qualcuno DEVE essere il colpevole. Solo che non possono essere le istituzioni, quindi serve un capro. Tié, eccoti il capro. Gli scienziati. La soluzione è semplice da ora in avanti chiamiamo il mago Otelma in commissione grandi rischi egli userà il suo potente strumento scientifico, la palla di vetro, per determinare l’evoluzione degli sciami sismici.
    Se vogliamo la cosa ridicola è che i membri della commissione hanno dato le dimissioni e queste non sono state accettate!! Ma cosa vuol dire che un cittadino non è nemmeno più libero di decidere se essere o no dipendente dello Stato? Wow.

  4. Qualcno95 scrive:

    Licia, appunto per quello che hai scritto dovresti trovare la risposta da sola. A parte la cattiva politica, avresti dovuto parlare di CORRUZIONE, poiché parlare solo di politica è poco (e in TEORIA ci daremmo la zappa sui piedi perché TEORICAMENTE noi siamo la politica, essendo in un paese democratico). Perché le leggi esistono e vengono applicate, ma a piacimento. I veri colpevoli sono quelli che dovrebbero costruire le case a norma, sono quelli che dovrebbero accertarsi che le case che esistono siano agibili e, nel caso non lo siano, provvedano a dare una soluzione agli inquilini. Invece non si fa niente, per i politici è meglio dare la colpa a un pugno di fumo, piuttosto che ai veri responsabili, perché in questo modo loro se ne lavano le mani.

    • Nashira99 scrive:

      teoricamente siamo la politica,ma si sa che le leggi le fanno e sono loro i primi a non rispettarle.
      ha ragione una persona di cui non faccio nome:
      Noi siamo liberi di fare ciò che vogliono loro.

  5. Stefano Moretti scrive:

    Ciao,
    segnalo anche il mini-dossier di Repubblica di oggi.

    Anche questo racconto è da leggere.

    Troppi “se” per un paese civile, e ovviamente non è solo colpa della “leggerezza” del comunicato della Commissione Grandi Rischi, ma di tutto un sistema che prima si basa esclusivamente sull’emergenza, e poi si dimentica perfino di gestirla.

  6. roberto 'robyt' tagliaferri scrive:

    Aggiungo questa tratta da repubblica
    http://goo.gl/kQqg4

  7. Riccardo scrive:

    Mi risulta che la gente comune dell’Aquila prese per rassicuranti le conclusioni della Commissione Grandi Rischi, e dunque non ha adottò particolari precauzioni e dunque i componenti della commissione una quota di responsabilità ce l’hanno per gli effetti devastanti del terremoto. Non si imputa gli scienziati la mancata previsione del sisma distruttivo, ma il loro comportamento anti-scientifico, per essersi messi a disposizione dei responsabili politici che li hanno usati per tranquillizzare la popolazione.

  8. Valberici scrive:

    Diciamo che si può essere ottimi scienziati e pessimi cittadini, servi dei politicanti. :(

  9. Bruno scrive:

    La comunità scientifica, inoltre, ha confermato che non c’e’ pericolo perché il continuo scarico di energia, riduce la possibilità che si verifichino eventi particolarmente intensi.
    E’ detto e scritto.

    Poi.
    Il verbale ( ha sostenuto Boschi ) é stato redatto e fatto firmare il 6 aprile , dopo il terremoto.

  10. Stefano Moretti scrive:

    “La verità è che più mi inoltro in questa storia, più mi sembra c’entri pochissimo la scienza, tirata per la giacchetta, e molto la cattiva politica.”

    Hai centrato il problema. Condivido al 100% il tuo post; ti segnalo questo breve riassunto sulla storia della famosa riunione. Leggi anche qui.

    In poche parole, la riunione fu voluta da Bertolaso, dopo l’intenso sciame (solo il 30 marzo si ebbero 4 scosse tra 3.1 e 4.4), solamente per calmare gli aquilani e sbugiardare Giuliani; in altre parole, gli scienziati non fecero alcuna valutazione scientifica del rischio, come avrebbero dovuto, ma ripeterono ai media la versione preconfezionata da Bertolaso (come emerge limpidamente dall’intercettazione pubblicata da La Repubblica), convincendo la popolazione che più scosse c’erano, meglio era. Il verbale della riunione fu firmato, e probabilmente anche redatto, solo a tragedia avvenuta. Boschi stesso ha confermato queste due circostanze, pur rivendicando di non aver mai rassicurato personalmente nessuno.

    Se questo basti ad accusarli di omicidio, sinceramente non lo so; di sicuro basta, secondo me, per accusarli di negligenza imperdonabile. E mi spiace che si stia invece montando una campagna addirittura internazionale per convincerci che si tratti di una “caccia alle streghe” o al “capro espiatorio”. Forse ci sono anche questi aspetti, almeno finché gli scienziati saranno gli unici a pagare, ma che anche gente come Tozzi gridi all’antiscienza e invochi il fantasma di Galileo mi lascia basito.

  11. Sara scrive:

    Da quello che ho capito io, il fatto per il quale sarebbero stati condannati è che in realtà in quella famosa riunione non avrebbero parlato proprio di niente, l’avrebbero fatta solo per “placare gli animi”.
    Per quanto riguarda il verbale, io ho letto che è stato compilato e firmato a distanza di giorni, ma su questo passaggio nemmeno io ho le idee chiare.
    C’erano degli articoli oggi sul Fatto Quotidiano, se riesco a trovarli sul loro sito te li linko…

    Per il resto ti do pienamente ragione: tutta la questione è solo e soltanto politica, anzi penso che l’accusa alla commissione sia proprio di non aver agito in base alla scienza, ma a ciò che era politicamente conveniente.

    Spero di trovare gli articoli che ho letto oggi, perché ad andare a memoria rischio di dire delle gran fesserie! =.=’

    • Sara scrive:

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/24/laquila-perche-galileo-non-centra-niente/392542/
      Questo articolo è abbastanza completo… e devo dire che, dopo aver letto e riletto il tuo post e l’articolo, devo darti ragione… non perché stessi cercando qualcuno a cui dar ragione, ma la tua “visione” (se così posso chiamarla) mi pare più logica…
      E a proposito di quello che dicevi anche nell’altro post, dando un’occhiata ai commenti sotto l’articolo si capisce quanto la gente sia a corto di conoscenze scientifiche… O__O

      Ciò detto smetto di monopolizzare l’area commenti :P

    • Nashira99 scrive:

      e alla fine della fiera ci troviamo sempre sui soliti problemi dello stato-.-

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